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Il Cis ha reso omaggio a “Rosario Villari: storico, scrittore, politico”

Presso il Palazzo “Corrado Alvaro” della Città metropolitana di Reggio Calabria, il Centro
Internazionale Scrittori della Calabria, a pochi mesi dalla morte, ha ricordato e reso omaggio al
grande intellettuale “Rosario Villari: storico, scrittore, politico”. Si è aperto l’incontro con i saluti di
Filippo Quartuccio, delegato alla cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del
presidente del sodalizio che ha organizzato l’evento, Loreley Rosita Borruto. Ha relazionato e
condotto la tavola rotonda Giuseppe Caridi, Ordinario di Storia Moderna dell’Università di
Messina, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Sono intervenuti: Francesco
Villari, scrittore, musicologo, nipote del prof. Villari; Franco Iaria, Scienze Politiche; Gianluca
Romeo, prof. di Filosofia. Rosario Villari nato a Bagnara Calabra il 12 luglio 1925 è stato
professore incaricato di Storia moderna dal 1958, ordinario dal 1968, ha insegnato a Messina (1958-
71), Firenze (1971-79), e dal 1979 al 1995 presso la facoltà di Lettere dell'università ''La Sapienza''
di Roma. È stato direttore della rivista Studi storici e socio dell’Accademia dei Lincei. Rosario
Villari, oltre all’impegno di attento studioso, capace di innovazioni storiografiche originali, ha
svolto una intensa attività politica, infatti, fu eletto al parlamento della Repubblica nella settima
legislatura, 1976 – 1979. Nel contesto dei problemi relativi alle origini della questione meridionale,
ha studiato le trasformazioni della proprietà fondiaria nel 18° secolo, i movimenti antifeudali delle
campagne e le condizioni economico-sociali dei contadini del Mezzogiorno nel periodo che va dalla
metà del Seicento all'unificazione nazionale. Gli anni della dominazione spagnola, e in modo
particolare quelli della rivolta napoletana del 1647-48 sono argomento di un suo importante
contributo alla storia del periodo, (La rivolta antispagnola a Napoli. Le origini 1585-1647, 1967).
Altre opere: Mezzogiorno e contadini nell'età moderna (1961); Conservatori e democratici
nell'Italia liberale (1964); Ribelli e riformatori dal XVI al XVIII secolo (1979); Elogio della
dissimulazione. La lotta politica nel Seicento (1987); Per il re o per la patria. La fedeltà nel
Seicento (1994). Ha curato inoltre Il Sud nella storia d'Italia. Antologia della questione meridionale
(1961) e L'uomo barocco (1991). Nelle opere di Villari, come ha scritto il prof. Galasso, “si
riscontra una fortissima originalità per quel che attiene ai temi analizzati e alla metodologia di
ricerca adottata”. Dall’interessante dibattito è emerso, inoltre, che il prof. Villari è appartenuto a
quella generazione di studiosi che la Storia l’hanno vissuta sul campo facendo esperienza diretta, ad
esempio, del movimento agrario a cui egli prese parte attivamente ed ha saputo interpretare al
meglio quel “mestiere di storico” di cui ha parlato un altro grande interprete dei fenomeni storici e
sociali come Marc Bloch. Rosario Villari è morto a Cetona (Siena) il 17 ottobre 2017, all’età di 92
anni.

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