;

Fig. 1 - L'aequa. che scorre lungo lasuperiieieesterna d'elser,ramento ...

Fig. 2 - .. .Iungo giunU verlIeali II oriuontell ...

Tenutaal 'aria

e all'acqua dei serramentiestern·

Lorenzo MatteoU

PARTE PRIMA

1

Premessa

In un serrameato si trovano cornpresenti e variameote collegati diversi giunti:

- giunti fraelementi di telaio fisso;

- giunti fra elementi di telaio mo-

bile'

- iiunti fra element! di telaio mobile ed elementi eli telaiofisso;

- giunti fra elementi di telaio ed elementi di tamponamento (panneUi 0 parti vetrate) del serramento;

- giunti fra elementi di telaio fisso e componenti estrutture adiacential serramento (muri, panneUi pes an ti, pannelli leggeriecc, ) ..

La trattszione che segue si riferisce in modo particolare ai giuoti fraelementi di telaio (mobile 0 fisso).

E' opportune nOD dimenticare cbe, comunque, ilprincipio della eompensazione di pressione pub essere valido per qualsiasi altro giunto sopra elencato,

Con -It. tenuta aU acqua :t si intende la capacita di un serramento di evitare cbe l'acqua raggiunga parti deUa costruzione 0 deU'ambie.nte interne che non sono state progettate per essere bagnate ..

Il principle sostitntivo della 4C compensazione di pressione » e quelle della continuita ottennta per mezzo di sigillatura adesiva, 0 per mezzo di pressione di un elemenro morbido su di una battuta rigida.

Ambedue questi ultimi presentano 10 svantaggio didipendere per la lora dnrata dai materiali che Ii realizzano, dove per il giunto aperto tale dipendenza e ridotta al minimoe l'efficienza. delgiuntodipende sostanzialmente dalsuo disegno e daUa sua conceaione, Con le immaginabili impllcazioni economicbe ..

Dinamlcadel mnomeno

L'acqua che scone lungo Ia superficie estetna del serramento,. 0 che inve.ste i1 senamento pereffetto del vento, quando arriva acontatto con Iaguarnizione esterna tende ad iminnarsifra questa e la battuta per eHetto della

-capillaritie per effetto del gradiente

I I

.2

C.O,U. 699.8:. 69.028.2

prefabbricare -edilizia in evoluzione

di pressione essendo Pe maggioredi Po (Figg. 1, 2).

Una valtache l'acqua. si trova nell'intercaped.ine, oeamera di calma, per effetto dei movimenti d'aria in questa dovuti alia permeabilita all'aria, arriva in oontatto can Ia guamizione interaa, dove, di nuovo percapillarlti e sfruttando i1 gradiente di pressione (dato che Po e maggi.or~ di -P,), tende ad insinuarsi fra la guarnizione e la battuta eda penetrare all'i.ntemo (Fig .. 3, 4) ..

Raggiunge, cioe, parti non progettate per essere bagnate.

n fenomeno pub avvenire con una dinamica ancbe divers a: sostanzialmente, comunque, e sempre riconducibile ad un modello simile a queUo descritto.

Dopa la guamiz.ione intema possono esservi elementi di raccolta deUeacque di eondensa che ritardano it progresso deU'acqua: cio non modilica,- comunque, di malta Is dinamica della penetrazione deU'acqua.

Secondo il modello deseritto, le cause della penetrazione deU'sequa si possono cos1 elencare:

a, presenzadi acqua sulla superficie estema del serramento;

b .. presenzadiacqua in corrispondenza del giunto (vertic ale od orizsontaIe);

c. presenza di aequa in eorrispondeaza dena guamizione estema; -

d. fenomeni eli capillarita fra guamizione e bartuta, tensione superficiale detl'acqua, coefficientediadesione acquaJmateriali di battuta;

e. gradiente di pressione fra intercapedIDe del giunto (camera di compensazione) e l'esterno;

f. movimenti d'aria neU'intercapedine del giunto;

g. presenza di acqna nella camera di compensazione;

h. preseoza di acqua incerrispondenza della guamizione intema;

i, fenomeni di capillarita ecc, (vedi letters d.);

J.p-adieute- dipressione fracamera di compensazione e interno;

J

-'-'-~-'-

2

Fig. 3 - ... e ehe arriva in eontatto con la guamizione es1erna, sieeome

p" e maggiore dl Po tende a penetrare aiutata da fenomeni di capillaritil ...

Fig. 4 - ... per ettetto della ditterenza di press!one, del movimenti di aria all'lnterno dell'inlereapedlne. I'aequa raggiunge la guarnlzlone Interna e da questa, slru1lando lenomeni dl eaplilaritil e II gradients dl pressione (Po e maggiore di P.), tends ad

entrare all'intemo.

3

4

m. assenza di elernento di raccolta dell'acqua progettato per essere bagnato. Sernbra ragionevole supporre che, eliminando Ie cause, sia possibile ottenere un serramento a It tenuta all'acqua» secondo la definizione data ed anche in termini meno relativi, Questa documento considera analiticamenre le cause e suggerisce soluzioni possibili per la lora eliminazione.

I fenomeni indicati e gli schizzi di massima vogliono significare solo ed esclusivamente un'informazione generale sulla dinamica della penetrazione delI'acqus neigiunti dei serramenti, con particolare riterimeato ai serramenti metallici. Questo documento non tiene canto della fattibilita industriale delle soluzioni proposte e, di conseguenza, della lora economia. L'informazione sulla dinamica del fenomeno insieme alla conoscenza delle specifiche tecnologie eli produzione permettera di individuate le soluzioni industrialmente plausibili.

Analoga riserva deve essere espressa agli effetti dei problemi di architettura.

1. Eliminazione dell'acqua dalla superficie estema del serramento

Per eliminare questa causa, e necessario proteggere il serramento dalla pioggia ventata, None, quindi, in sede ill design del giunto 0 del serramento che tale causa puo essere risolta, ma in sede di progettazione dell'edificlo, Pertanto viene ricordata per memoria.

La protezione dei giunti con sporti e profili speciali (le cornici e i timpani dell'architertura classica e barocca) puo rientrare nella responsabilita del design dei serrarnenti.

Si riportano negli schizzi alcune soluzioni correnti (Fig. 5).

2. Eliminazione dell'aequa in corrispondenza del giunto

Anche se misure come quelle indicate at punto precedente vengono prese, e, per altro , necessaria supporre ehe, in condizioni pastieolarmente sfavorevoIi si possa verifieare il caso di presenza di acqua sulla superficie esterna del serrarnento. Que ta, scorrendo

5

Fig. 5 - Si possono proteggere i glunti con sporti e con modanature speeiali.

verso il basso 0 nella direzione nella quale il vento tangenziale alla facciata ta spingera, potra venire a trovarsi in corrispondenza dei giunti verticali od orizzontali (Fig. 6).

Nel case dl giunti verticali, incisioni, seanalature 0 pinne lungo il giunto potranno aumentare Ia resistenza alla traslazione del film e favor ire 10 scorrimento verso il basso.

Net caso di giunti orizzontali, gocciolatoi e « baffi » dovranno proteggere il giunto esposto.

3. Fenomeni di capillarita fra guarnizione e battuta (estern a)

Quatora si scelga per la soluzione del giunto il principio della « compensazione di pressione », per eliminare questi fenomeni (nel caso della battuta estern a) conviene eliminare la guamizione ed allontanare i lembi del giunto, in modo che la loro distanza non ammetta la formazione di « lenti It di acqua (Fig. 7).

4. Eliminazione della differenza di pressione fra intercapedine (camera di calma) ed esterno

Attuando la misura di cui al punto precedente si e anche automaticamente eliminata la differenza di pressione fra intereapedine del ginnto ed esterno; sara quindi FE = Po. E' necessario cbe Ia compensazione di pressione avvenga rapidamente e senza eccessivo movimento d'aria. Per questo i lembi del giunto esterno devono essere nettamente « aperti » (Fig. 7).

5. Eliminazione dei movimenti d'aria nell'intercapedine do vu ti alla permeabilWi all'aria del giunto

Ovviamente, per ridurre, se non eliminare tali movimenti, e necessario che la guarnizione interna sia molto efficace agli effetti della tenuta all'aria. In particolare, e necessario che la guarnizione interna sia continua lungo tutto il perirnetro di battuta e cia allo scopo di evitare filetti d'aria localizzati e veloci. Questi sono molto piu pericolosi di un movimento lento e uniforme, in quanto sono in grado di trasportare e lanciare piccole goccioline d'acqua lunge Ia sezione trasversale del giunto (Fig. 8).

I i

i

,

Fig. 6 - ... seanalature, rlghe, ineisioni per i giunti vertical I. ..

... ell" baffo .. sui giunti orizzontali proteggono I'inlorno del giunto dal contatto immediato con l'acqua che scorre ...

Fig. 7 - ... aprire II glunto togliendo la guarnizlone e allontana.ndo i lembi,

la dislanza Ira quest! dlpende

dalla tensione superiiclale dell'aequa 'e' dalla adesione aequa/materlall

di battuta

a. > K ... aprendo II giunto sara p. = Po

6

6. Eliminazione dell'acqua dall'intercapedine del giunto

Tutte Ie misnre fin qui elencate possono rivelarsi in sufficienti , oppure, a causa di situazioni particolari, pUD risultare impossibile evitare che dell'acqua arrivi nell'intercapedine.

Cio, di solito, si verifiea in corrispondenza dei giunti vertic ali e si manifesta in corrispoodeoza dei giunti orizzontali.

E' necessarlo, pertanto predisporre opportuni elementi che consentano l'allontanamento verso l'estemo dell'acqua penetrata. II drenaggio dell'intereapedine orizzontale non i!: difficile, qualora il giunto sia aperto, in quanta non si ha gradients di pressione da superare. n movimento d'aria verso I'mtemo pub essere un ostaeolo e in questo senso e necessario ricordare l'importanza di una guamizione intern a effieaee.

7. Elimioazione dell'acqua in corrispondenza della guamizione Intema Allo scopo di prevenire ehe l'acqua eventualmente presente nell'intercapedine del giunto arrivi in contatto can la guarnizione interna, si possono praticare Ie scanalature a nervature suggerite al punta 2. per quanta concerne i giunti verticali,

Un raddoppio dell'intercapedine orizzontale inferiore PUD essere utile per aumentare la differenza di pressione disponibile e per maggiore protezione della guamlzione intema: e, pero, necessaria che sia coerente can Ie nervature vertic ali.

E' opportune ricordare anche in questo titolo che si devono evitare filetti d'aria concentrati, dovuti a discontinuitA della guarnizione intema in quanta tali filetti possono sprnzzare l'acqua attraverso il giunto, superando i vari ostaeoli (Fig. 9).

8. Fenomeni di capillarita fra guarnizione e battuta (intema)

La forma delle guarnizioni va studiata tenendo presenti i movimenti di chiusurae di apertura del giunto e Ie deformazioni che le gnamizioni possono subire per effetto del tempo (esposizione, temperature, luce ecc.) Al-

7

8

Rg. 8 - ... se Ia guarnizione interna non batte bene e non tiene I'aria,

si avra un movlmento d'aria attraverso la sezione del glunto

can conseguente possibilita di trasporto deU'acqua verso la guamizione interna.

cune forme di guarmzione provocano fenomenl di depressione localizzata che facilitano 1 innesco della capillaritA (sezioni a ventosa),

La pressione distribuita sulla guarnizione, pressione che corrisponde alIo sforzo di manovra per chiudere il serramento 0 allo sforzo necessario per superare .attriti di partenza nel easo di serramenti a scorrere, va ealcolata nei suoi Iimiti ottimali (Fig. 10).

9. Differenza di pressione fra intercapedine del giunto e interne

Tale diff'erenza di pressione corrisponde alla necessitA di svolgere 121 fnnzione di tenuta all'aria e, pertanto, e una caratteristica fondarnentale del giunto e non e eliminabile,

Nel caso di finestre doppie, peraltro, anche questa elemento PUD venire eliminato, in quanta tutto il ginnto esterno dovrebbe venire aperto.

10. Elemento raccogli-condensa

In eonsiderazione della definizione di « tenuta all'acqua » data all'inizio, si ha che l'infiltrazione e tale solo quando I acqua raggiunge elementi non progettati per essere bagnati,

AI di Hi dei sofismi,e chiaro che un elemento di raccolta oitre l'uItima guamizione ba una sua utilita che va o~tre la semplice raccolta delle acque di condensa e in casi eccezionali puo servire per ritardare i1 memento nel quale l'acqua raggiunge « elementi non progettati per essere bagnati :1>.

n drenaggio della vaschetta raccoglicondensa deve essere fatto tenendo presente la differenza di pressione esistente fra Interne ed esterno, Ia resistenza posta dall'attrito dell'acqua Iungo i tubetti di drenaggio, la velocita dell'aria ehe entra attraverso i tnbetti, la diffieolta di riempire tutta la sezione dei tubetti in modo continuo. (Fig. 11).

Tutti questi e1ementi per ricordare che non sempre e suffieiente una prevalenza fra vaschetta e scarico, corrispondente alla differenza di pressiene fra interne ed estemo,

Analisi so di lID giunto elementare

Si e trattato finora in modo relativamente teorico della dinamica del feno-

3

4

10

9_

11

Fig. 9 - Se la guarnizione Inlerna Ilene, non si ha movimento di aria,

la pressione Po e uguale alia pressione estema PE, I'aequa non e spinta

ad enlrare dalla prima battuta da alcun gradiente dl pressione, non essendovl superfici vic!ne 0 a contatlo

non possono verificarsi fenomen! di capillarils.

La presslone esterna P. puO essere cateciata, conoscendo la veloeil.!! del vento, con la relazione

P, = V'/16; P in mm di c.a.; V in metri al secondo.

meno di penetrazione dell'acqua nei giunti di serramenti: di seguito si considerano i vari elementi del giunto e la lore fnnzione specifica,

A molti puo sembrare un esercizio elementare e ovvio: non bisogna dimenticare che l'edilizia e complicata proprio perche e costituita da tante cose ovvie messe insieme.

L'esercizio puo essere utile nel senso che puc provocare qualche idea ° farne rivedere qualche altra (Figg, 12). a. gocciolatcio, « baffo »;

serve a proteggere un giunto orizzontale dall'acqua che scorre lunge il secramento e il vetro, 0 dall'aequa che 10 investe direttamente per effetto del vente.

b. scanalature, modanature, righe, incisioni;

servono a rendere pin difficile l'arrivo dell'aequa ai giunti verticali, convogliandola verso il basso e anmentando la resistenza allo scorrimento orizzontaIe del film d'acqua per effetto deJ vento tangenziale,

c. apertura dei lembi in corrispondenza della battuta estern a;

serve a fare in modo che la pressione nell'intercapedine Asia uguale alla pressione esterna e che cio avvenga il pin rapidamente possibiIe e con minore movimento di aria possibile; l'aperrura deve essere sufficientemente larga per evitare la formazione di « leoti » d'acqua ira i due lembi (maggiore di 3 rom);

d. guarnizione interna;

serve a tenere I'aria e a fare in modo che la compensazione di pressione fra intercapedine ed estemo avvenga rapidamente e che, dopo la compensazione, cessi 0 si ridnca at minimo il movimento d'aria nel giunto;

e. parete intema dell'intercapedine; serve ad aumentare la capacita dell'intereapedine (specie per gli elementi orizzontali inferiori) e, quindi, ad aumentare la pressione disponibile per una rapida evacuazione;

f. gocciolatoio interno;

serve ad evitare scorrimento in aderenza di acqua lungo la parete superiore

Fig. 9 - ... seanalature e rlghe nel giunto verticale a) e if raddoppio dell'intereapedine nel giunto orizzontale b) per rendere pill diHieile il percorso dell'acqua verso la guamizione interna

iI raddappio dell'intercapedine

permette dl avere una maggiore prevalenza per I'evacuazione dell'aequa che eventualmente enlrasse ...

Fig. 10 - ... e opportuno studiare Ie forme delle guarnlzloni in lunzione del

fenamenl dl capillarlla e lenendo presente ll movimento di ehiusura

del giuntl none he la pressione necessaria per dare alia guarnizione Ia forma

pill adatta ad ognl situazione specifica.

dell'intercapedine orizzontale e a rendere pia difficile il percorso di penetrazione nel giunto verticaIe;

g. drenaggi dell'intercapedine orizzontale;

servono ad alIontanare l'acqua dall'intercapedine orizzontale inferiore. Qualora si vogliano radicalmente evitare i problem] connessi al drenaggio dei giunti orizzontali e si possa nel contempo considerate Ia possibilita di dlfferenziare i profili orizzontali inferiori da quelli verticali, i1 giunto « aperto » inferiore PllO essere risolto sullo schema (b);

h. vaschetta raccogli condensa interna;

serve a raccogliere la condensa e l'acqua di infiltrazione alIo scopo di ritardare od evitare che questa raggiunga patti non progettate per essere bagnate,

n drenaggio verso 1 estemo eli questa vaschetta e difficile, in quanta e necessaria superare il gradiente di pressione fra intemo ed estemo e diversi altri elementi di ostacolo (attriti, veIocita dell'aria nei drenaggi ecc.).

] movimenfi dell'aria neUa sezione Ira .. sversale dei giDDfi

I movimenti d'aria all'intemo del giunto dipeadono sostanzialmente dalla velocita dell aria e dalla forma del giunto.

Lo studio sulla loro dinamica dovrebbe essere sperimentale e ogni modello di rappresentazione grafica e, pertanto, molto gratuito (Figg. 13, 14, 15). Si puc, in modo generico e sulla base delle esperienze di laboratorio finora svelte, affermare ebe i movimenti dell'aria all'interno dei giunti provocano due fenomeni principali:

a. nei giunti verticali facilitano 10 scorrimento delle goccioline verso Ia battuta interna, dopo aver formato le goccioline medesime rompendo it ve- 10 d'aequa che scorre in corrispondenza del giunto sulla superficie estern a 0 lungo i gocciolatai;

b. nei giunti orizzontali diminuiscono la capaclta dell'intercapedine inferiore e Ia pressione disponibile per Ia sua

12 b

12 c

J2d

5

12g J2h

-~~~~-

___ 13 14 15

6

evacuazione, ..,

Drensggio delle intercapemni oewoDtali

La serie di scbizzi dimostra la differenza delia dinamica di evacuazione dell'acqua dai giunti orizzontali in tre diverse ipotesi (Figg. 16),

A. giunto chiuso con doppia guamizione esterna ed interna.

PE maggiore di Po maggiore di PI pressione disponibile per evacuate l'intercapedine:

Po + d

B. giunto chiuso come sopra con parete interna molto alta.

PE maggiore eli Po maggiore di PI pressione disponibile per evacuare l'intercapedine:

Po + d

C. giunto aperto, solo una guamizione sulla bartuta interna,

PE = Po maggiore di PI pressione disponibile per l'evacuazione Po + d = PE + d quineli sicuramente maggiore di PE•

Elementi di disturbo

Malta spesso, osservando prove di resistenza alia penetrazione dell'aoqua, si notano infiltrazioni in pnnti nei quaLi tutto parrebbe escludere ogni possibilita di percorso d'acqua.

Vi e una serie di elementi di disturbo, i quali, evidentemente, possono essere sonsiderati solo caso per easo, e che possono compromettere nel modo pill totale il comportamento di un giunto aperto anche ben concepito. Tali fenomeni sono, in genere, da ricercarsi in ragioni del tipo:

a. lavoraziont meccanicbe hanno reso permeabile qualche profilo che l'acqua tende a riempire e, attraverso questo a raggiungere con notevole prevalenza il punto di infiltrazioue (tagli, forature, punzonamenti, viti autofilettanti, fastener, ecc.);

b. dispositivi di manovra all interno del giunto ne riducono la sezione della intercapedine 0 camera di calma, accelerando iJ movimento dell' aria a creandofiletti particolarmente veloci cbe proiettano I'acqua sulla guamizione intema;

c. infiltrazione attraverso le guarni-

zioni di vetrazione all'interno dei profi1i

Questi fenomeni sana partieolarmente difficili da risolvere senza richiedere modifiche sostanziali del serramento, Conclusione

n fenorneno della penetraziooe dell'acqua nei giuoti eli eomponeoti legged si presenta come fenomeno apparenternente semplice: in realta, le molteplici correlazioni rendono spesso difficile la sua indagine anche con una sperimentazione molto accurata, Alcuni aspetti fisici dei fenomeni di capillarita sfuggono alla comprensione e all'analisi sperimentale, in quanta avveogooo su eli una dimensione non indagabile nell'ambito di prove su complessi assemblati,

Cia che e interessante notare, dopo aver collaudato pill di 150 campioni di serramenti, e che 1a maggior parte, per noo dire 1a totalita, dei profili attnalmente impiegati per la costrnzione di serramenti e di facciate continue non tiene alcun conto dei criteci fondamentali che regolano la tenuta all'acqua e cia con particolare riferimento al principia dei giunti aperti 0 della compensazione di pressione. La committenza tecnica, evidentemente poco informata chiede e impone gnarnizioni doppie e Ie industrie forniscono guamizioni doppie, ancbe se oramai eben nota che solo i giunti aperti, e cioe con solo la guamizione interna, possono dare buone prestazioni di tenuta all'acqua.

n ritardo con il quale i risultati della ricerca giungono all'applicazione prarica e responsabilita collegiale di molti operatori del prooesso edilizio: tanto pill grave quanta minori sono le difficoltaeffettive che si incontrano per applicare i risultati sperimentali e quanta minori so no i costi che questi cambiamenti comportano,

Molto spesso si tratta solo di generiea disinformazione che aignifica, peraltro, cronica incapacitil.. di innovazioDe delle industrie, favorita da un mercato scarsamente eritico 0 falsamente critico per gLi aspetti qualitativi.

Nota: aleuni elementi sperimentali dl particolare signiiicau» per quanta attiene al ienomeno della penetrazione dell'acqua sono stat! recentemente verijicati grazie 01 pannello con 4 giunti standard che ~ stato provato nei principall laboratori europei e che in Italia ~ state provato a Torino presso l'Istituta di Element; Costruttivi per canto dell'Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe (UNCSAAL).

160

16 b

R

16 c

7

PARTE SECONDA

PermeabiHta all'aria

La permeabilita all'aria dei serramenti e un parametro funzionale collegato a1 confort igrotermicoed al CODfort acustico.

E' no to, infatti, che le caratteriatiche di isolamento acustico di un serrameato piu che al peso (legge della massa) del componente sono influenzate dalla continuita della barriera. Un serramento costituito da lastre in vetro molto pesanti (7/8 mm) i cui giunti siano fortemente permeabili all'aria dal pun to di vista acustico si comportera, peggio di un serramento COD Isstre relativamente leggere (4/5 mm) e can giunti relativamente impermeabili. La permeabilita all'aria e, inoltre, legata all'economia degli impianti di riscaldamento e di condizionamento.

II Iaboratorio dell'Istituto di Elementi Costruttivi del Politecnico di Torino agli effeUi della permeabilita all'aria e in grado di effettuare le seguenti prove:

- verifica glob ale a tutte Ie pressioni fino a 200 mm di colonna d'acqna corrispondenti a 200 kg/m2 a ad una velocits del vento di circa 198 km/ora; - verifiea giunto per giunto a tutte Ie pressioni;

- verifica in depressione (simulazio-

ne di faeciate sottovento); .

- diagramma della permeabllita all'aria Iungo giunti specifici mediante anemometro elettronico a coppia termica per la misura di correnti locaJizzate.

Tenuta aU'.D.cqoa

La tenuta all'acqua di un serramento ~ un parametro funzionale legato al confort igrotermico. La capaclta di proteggere l'interno delle costruzioni e Ie parti di costruzione che non devono essere bagnate dalla pioggia 0 dal- 13 condensa e, inoltre, garanzia di mantenimento di altre prestazioni negli anni (resistenza alla corrosione, resistenza al degrade causate da umidita.).

Da notare, di tale caratteristica, che essa, contrariamente alIa ten uta all'aria, dipende in modo diretto dalla concezione del giunto.

8

Cib significa che, mentre e possibile mediante l'aggiunta di guarnizioni complementari raggiungere comunque buoni livelli di tenuta all'aria, solo giuntispecificamenle progettati per controllare la penetrazione dell'acqua possono svolgere tale funzione. A poco servono aggiustaggi fatti a posteriori.

n Laboratorio dell'Istituto di Elementi Costrnttivi e attrezzato per svolgere le seguenti prove di tenuta all'acqua: - prova a pressioni statiche fino a 200 mm di colonna d'acqua corrispondenti a 200 kg/m2 0 a venti di circa 198 km./h;

- prova a depressioni statiche fino a

-200 mm per simulare facciate sot-

tovento;

- prove su sistemi di vetrazione e su sistemi di guamizioni speciali.

Prove di resistenza aI carico de] vento La resistenza al carico del vento e lID. parametro legato alla solidita generaIe del componente e dei suoi elementi costitutivi.

Permette di giudicare la capacita di un serramento dl man tenere determinati livelli di prestazione anche dopo essere stato sottaposto a norevoli carichi statici e dinamici.

Le funzioni di operazione normale (apertura e chinsura) vengono collaudate allo scopo di determinare la lora permanenza anche dopo le prove al vente,

II laboratorio delI'1stituto di Elementi Costruttivi della Faeolta di Architettura del Politecnico di Torino e attrezzato per eseguire i seguenti rilievi:

- deformazioni sotto carico e residue fino a carichi positivi e negativi dell'ordine dei 200 kg/m2 (corrispondenti a velocita del vento eli circa 198 km/h);

- registrazione continua delle deformazioni sotto carichi variabili fra -200 e +200 kg/m2.

Prove di resistenza al caricbi normali ed eceezionali d.i utenza

Definite una aerie di situazioni normali 0 accidentali di utenza, se ne derivano condizioni di carico statico 0 dinamico sotto Ie quali i1 serramento ver-

ra plausibilmente a trovarsi,

A seconda delle condizioni eli progetto, e opportuno cbe sotto tali carichi il serramento resista senza ammettere deformazioni permanenti, oppure resista arnmettendo deformaziooi permanenti, rna conservando una solidita in grade di garantire la sicurezza dell'utente.

n laboratorio effettua per queste prove Ie registrazioni delle deformazioni sotto carico e delle deformazioni residue; quando richiesto, si verifica 1a permanenza di determinate prestazioni dopo le prove ..

Provedi monovra ripelota,

Per mezzo di dinarnismi pneumatici si simulano per definiti cicli le manovre di apertura e chi usura allo scopo di collaudare la resistenza delle parti mobili e degli accessori di manovra e movimento a fenomeni di Iatica e di usura.

Sintesi di 6 anni di aftivitB

I risultati raggiunti nei sei anni di attivita sperimentale consistono in una serie eli innovazioni tecniche messe a punto per Ie varie ditte che hanno usnEmito dell'impianto: per ragioni di proprieta tecnica Don si possono pertanto, Illustrate nel dettaglio. In linea di massima tali innovazioni hanno coosentito la soluzione dei seguenti problemi:

- messa a punto delle caratteristiche di tenuta alI'aria con e senza guarnizioni compIementari;

- messa a punta delle caratteristiche di tenuta alJ'aeqna sulla base del principio della compensazione di pressione (giunti a doppio stadio a aperti); - messa a punto dei sistemi di ginnto telaio/vetro con diversi sistemi di guarnlzioni 0 mastici;

- messa a punto di sezioni e profili per la resistenza alle sollecitazioni del vento e dell'utenza.

L' esperienza accumulata consente, inoltre, di informare l'attivita di normazione presso l'UNI e conseate anehe di partecipare criticamente alle attivita eli normazione nel settore a livello intemazionale pres so 1'1SO e presso it CEN.

Diagramma 1

Due. ante aprJbl.11 a rotazlone

Sulle Yle pressi.oni aHe quall si registra 1/300 di freccia del montante centrale .. Sulle X la tuce del montante centrale.

Diagramma 2 Scorrevoli a due ante.

Sul'l"asse delle y Ie pressioni aile quall sl registra. 1/300 dl treccta

del mon!ante centrale.

Sulrasse delle x la luce del montante centrale.

PARTE TERZA

150

\00

50

o

1000

1500

2000

2500

Diagramma 1

Correlazionifra Ie prestlZioni

La grande varieta di tipi e di tecnologie ha sempre impedito La traduzione in termini generalmente utilizzabilidei dati rilevati dal laboratorio prove. Con Pentrata in. funzione presso l'Istituto di Elementi Costruttivi del terminale in time sharing, diviene ora possibile I'elaborazione dei dati al fine di ricondurlia modelli generali che, superando la dispersione specitica, siano indlcativi dell'andamento di un fenomeno in in torn i di approssimazioDe ampi e, peraltro, utili. '

( dati sperirnentali rilevati dalle prove di laboratorio vengono elaborati con un processo di interpolazione (Honeywell Bigsiz) che fornisce sei curve, i rlspettivi indici di correlazione, e gli

intorni di probabilita at 95 %.

Sono state finora esarninatecon questo sistema alcune correlazioni fra Ie prestazioni, con 10 scope di individuare i principi generali cbe regolano i Ienomeni e al fine di mertere a punto, mediante ulteriori elaborazioui, strumend di previsione per la progettazione e j] design.

Di seguito si riportano alcune delle correlazioni elaborate, can l'avvertenza

che si tratta di una fase iniziale di ricerca e, quindi, necessariamente elementare.

Per quasi tutti i fenomeni studiati, I'andamento delle curve fornite dall'eIaboratore era chiaramente intuibile a priori: cia che e partieolarmente interessante e la facilita con Ia quale si possono verificare i risnltati sperimentali su di una famiglia di curve per paler quirrdi Impostare una ricerca sulla correlazione fra i parametri delle vane equazioni con eatHa. fisicbe note a control1abili.

Prima correlazione

Correlazione fra la pressione alia quaIe siregistra la freccia corrispondente ad 1/300 della luce pin sollecitata e

altezza del montante centrale nei ser-

"3000 ramenti scorrevolie nei serramenti a due ante a rotazione,

Si e richiesta, in sostanza, una fotografia del comportamento \II: resistenza al enrico del vento» del campione rap-

\50

So

Diagramma 2

1000

1500

gooo

9

y=------

10

L

So

presentato da tutti i serranienti provati nel laboratorio a tutt'oggi. Si riporta nei grafici D. 1 e 2 la curva pin sigaificativa fomita dal computer e I'intorno relativo al 95 % di probabilita, Commento: la riduzione del fenomeno ad un modello semplicissimo quale queUo di una retta, integrato da un intorno di massima probabilita (95 %). costitnisee un efficace strumento per la rappresentazione generale del livello qualitativo della produzione provata a tntt'oggi dal laboratorio, per In verifica comparativa di un prototipo rispetto a tale livello e per In posizione di richieste di prestazione legate ad una realta tecnologica attuale,

Seconda correlazione Correlazione fra pressione e permeabilita all' aria dei serramenti scorrevo- 0 u orizzontali. Le curve della permeabilita all'aria degli scorrevoli appartengono ge ner al-

mente, alla famiglia di equazione: Diagramma 3

X -~-----------------------------------------------

25

/00

200

~oo

100

2.00

000

AX + B

con un indice di correlazione molto elevato (0,999).

I due parametri A e B SODO dell'ordi- SO ne di grandezza 2 x 1O-~ e 0,1 rispettivamente.

I parametri dipendono da svariati fattori: tolleranze, giochi tipi di guarnizione, dimensioni, rigidita dei profili ecc,

Lo studio sta attualmente proseguen-

do, allo scope di correlare in modo si- 215 stematico j due parametri a elementi

fisici e di progetto controllabili,

Vedi grafico D. 3.

Terza correlazione

Correlazione fra pressione e permeabilita all'aria dei serramenti ad ante. Il fenomeno ha due andamenti diver-

si: uno caratteristico delle pressioni 0 compress tra 10 e 50 mru di colonna d'acqua circa.

ADe piccolo pressioni il fenomeno e regolato dalle leggi dena dinamica dei

fluidi in condotte sottili mentre aIle Diagramma 4

------------------------------------------------------------

ISO

100

$0

o

100

150

Dlagramma 5

Disgrarnma 3

Serrarnenti scorrevoll ertzzontatl a due ante.

Curve caratterlstlche di perrneablllta all'aria. ,

Sulle Y la pressione in mm dlcolonna d'acqua,

Sulle X la perrneaeltlta riferlta al mstrl quadrati di superflcle aprlblle (m'/h m1).

Dla.gramma 5

Sulle Y 18 pressione alia quale si regisl~a 1/300 di !reccia della luce piu sollecltata (montante centrale); suUe X la permeabiHta atl'aria aUa presslone

di 10 mm dl colonna d'acqua del sarramanti ad ante aprlbili verso rtntemo.

Diagramma 4

Serramenti ad ants aprlblll a rotazlone verso l'lnterno.

Curve caralteristiclle della pe rrnsabll Ita a II 'aria.

Sulle Y la pressione in mm dl colonna d'acqua,

Sulle X la permeabillta riferita al rnetri quadrati di superflcie apribile (m'/ll fill.

pression! superiori a 10 mm di colonna d'acqua il parametro principale e queUo della deformazone causata dal carico del vente, Vedi grafico n. 4. Quarta ·correlazi(lDe

Correlazione Ira la pressioue alla quale si raggionge Ia freccia di un trecentesimo della luce piu solleeitata e Ia permeabilita all'arla dei serrarnenti ad ante apribili verso l'interno.

Si e cercata, in sostanza,una relazioDe fra permeabilita e rigidlta.

n fenomeno e disturbato dal fatto che i serramenti ad ante sono caratterizzati da due comportarnenti sostanzialmente diversi per quanto concerne la perrneabilitaall'aria .. Indipendentemente da cio, dall'andamento della curva e chiara I'importanza della rigidita dei telai agli effetti di una caratteristica di permeabilita all'aria «affidabiIe ».

Vedi grafico n. 5.

Conclusione

La ricerca delle correlazioni Ira i diversi fenomeni conseate, anche se con una certa prudenza, di esprimere giudizi circa I'iaflaenza di determinati fattori sul comp ortamen to tunzionale dei serramenti.

E'chiaro che una ricerca come questa va portata avanti in modo sistematico e, possibilmente, su campioni piuttosto ampi di misure spe rimen tali. La grande potenzialita offerta daUa possibilita di· elaborare i dati Don il time sharing insieme ad una certa ricehezza di dati sperimentali provenienti sia dal programma di ricerca CODlmissionato daU'UNCSAAL (Unione Nazlonale Costruttori Serramenti AIluminio Acciaio e Leghe) , sia dalla collaborazione con i Iaboratori Europei collegati con In FAECF (Federazione delle Associazioni Europee di Costruttori di Finestre), e consentiranno, nei prossimi rnesi, di svolgere un notevole lavoro di indagine, L'attivita del Iaboratorio dell'Istituto servira inoltre per l'informazione e la documentazione del processo normativo del settore attualmente in corso sotto I'egida deU'UNI.

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Estratto della rivista "Prefabbr+oere; Edilizla in evoluzlone n.4/1971 - Tlpografla Abblati e C • Milano

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