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evoluzione collaborazione

L’unione
mulare un ambiente naturale e 2.se tutti e due confessano, vengono dici, possiamo dire che le cose non
vedere cosa accade mentre il com- entrambi condannati a 14 anni. stanno così. I modelli matematici
puter fa evolvere nel tempo intere 3.se nessuno dei due confessa, en- intervengono proprio a questo
generazioni, appunto, di quadrati- trambi vengono condannati a 8 anni. punto. In generale un gioco è ca-
ni. All’origine di questo genere di Ognuno dei prigionieri deve scegliere ratterizzato da certe regole che

fa la forza
simulazioni matematiche ci sono se tradire l’altro o rimanere in silen- fissano quale sia il risultato, il mio
degli studi che apparvero negli zio. A ognuno dei due viene garantito costo o il mio guadagno, ottenuti
anni immediatamente successivi che l’altro non saprà nulla dell’even- usando una certa strategia e quan-
alla seconda guerra mondiale, con tuale tradimento prima della fine do capiti di affrontare un avversa-
i lavori del matematico John von dell’indagine. Come si comporteran- rio che ne adotti un’altra, o anche
Neumann e dell’economista Oskar no i prigionieri? la stessa. Se per esempio abbiamo
Morgenstern sulla teoria dei gio- Per tutti e due la soluzione miglio- due strategie, A e B, la regola è
chi”. Fu poi la volta di John Nash, re sarebbe quella di non confessa- data se prescriviamo una una ta-
Da una sequenza al computer la risposta che fece progredire la teoria esten- re, cooperando tra di loro. Quindi bella in cui si assegnino i punteggi
matematica a un antico quesito: conviene cooperare dendola e introducendo i cosiddet-
ti equilibri di Nash, che possiamo
la polizia non avrebbe prove per
il delitto e i due si ritroverebbero
ottenuti negli scontri a due a due.

o competere? La soluzione ottenuta grazie all’uso definire in questo modo: si rag- con 8 anni di carcere per reati se-
condari legati all’azione delittuosa.
della teoria dei giochi e agli equilibri di Nash giunge un equilibrio se nessuno
dei contendenti può incrementare Caliamoci, però, nella situazione,
il proprio profitto con una diversa ricordando che i due prigionieri
Vancouver decisione unilaterale. In pratica: non si possono confrontare, ov- Tabella 1: ricavi dei due giocatori
Roberto Natalini non cambio strategia a meno di vero non possono prepararsi per per le due strategie.

C
Christoph Hauert
non avere una scelta più redditi- l’interrogatorio. Questo vuol dire
zia, indipendentemente dalle scel- che nella loro testa si aprono in- Nella colonna a sinistra ci sono
accia grossa, e le segnalare è che “più forte” va so- te degli altri. Come si vede, nella terrogativi del tipo mi fido?/non le strategie del primo giocatore e
prede sono i bi- stituito con “più adatto”. Ed è una teoria dei giochi troviamo tutti mi fido? nella riga in alto quelle del secon-
lanci degli Stati, bella differenza. Se si tratta di per- gli ingredienti della questione che Il dilemma: se io rispetto l’accordo do. Allora, se tutti e due i giocatori
in particolare se correre uno stretto cunicolo, un stiamo affrontando: competizione, e poi il mio compare confessa? giocano la strategia A, ognuno ri-
europei. È quel- individuo piccolo e mingherlino strategie, convenienze, scelte indi- Io prendo 20 anni e lui se ne va a cava la quantità a (positiva o nega-
lo che accade in è la soluzione vincente. E non è viduali unilaterali. Uno dei giochi casa. Ecco come emerge, di fatto, tiva). Se il primo giocatore adotta
questi mesi, a opera di “bande” di finita qui. Molte ricerche che si oc- più significativi per lo studio del la scelta che appare la migliore: la strategia A e il secondo la B, il
speculatori internazionali, in con- cupano di evoluzione delle specie rapporto fra cooperazione e com- confessare. Se il mio compare farà primo ottiene b e il secondo c (se-
tinua competizione fra loro, incu- ci dicono che in un numero deci- petizione è il “Dilemma del prigio- altrettanto ci prenderemo 8 anni. conda riga, terza colonna). E così
ranti della stabilità di intere nazio- samente elevato di casi l’atteggia- niero”. Si tratta di un problema Se non confessa, io l’avrò accusa- via. Per esempio per il dilemma
ni. Ed è un buon esempio del tasso mento collaborativo può essere il fondamentale, usato per spiegare to e sarò libero. Come diceva Italo del prigioniero, se A=non tradire
di competitività che la nostra spe- tratto dominante. Ci sono ancora perchè due persone potrebbero Calvino, per sintetizzare la teoria e B=tradire, la tabella è (con rica-
cie è in grado di esprimere. dettagli da capire, ma il dato è forte. ritrovarsi a non cooperare anche di Nash: “A volte nella vita non vi negativi che poi sono gli anni di
Nell’anno dedicato a Darwin, il Quando, osservando la realtà, ab- se fosse nel loro interesse comune riusciamo a raggiungere il meglio, prigione):
LA SIMULAZIONE 2009, si è avuto modo di chiarire, biamo a che fare con un fenomeno farlo. Vediamo di che si tratta: ma almeno possiamo evitare il
La sequenza in tante occasioni, che la soprav- che evolve nel tempo e che quindi Due uomini sospettati di un delitto peggio”. Una scelta razionale, os-
riprodotta in queste sono arrestati e messi in prigione. La sia l’equilibrio di Nash per questo
vivenza del più forte non è una bisogna capire nella sua dinamica,
pagine mostra
come la strategia formula che appartiene alla teoria ecco che matematica e computer polizia non ha abbastanza prove per gioco, porta i giocatori a non coo-
cooperante, evoluzionistica. È una precisazio- diventano di grande utilità. Come rinviarli a giudizio, e, avendoli mes- perare tra di loro.
rappresentata ne importante perché la giustifica- vedremo fra poco, mettendo al si in due celle diverse, pone loro le Ora possiamo domandarci: suc-
dai quadratini blu, zione di ogni tipo di competizione posto delle specie dei quadratini seguenti condizioni: 1.se solo uno dei cede davvero che, nella vita delle
nel lungo periodo,
è sempre stata questa: in Natura e differenziandoli con dei colori due confessa, chi ha confessato evita specie, vi sia una infinita ripropo- Tabella 2: ricavi per il dilemma
24 passaggi, non
venga sconfitta da vince sempre il più forte. Una – blu quelli che cooperano, rossi la pena; l’altro viene però condanna- sizione di dilemmi del prigionie- del prigioniero.
quella competitiva. prima differenza, importante, da quelli che competono – si può si- to a 20 anni di prigione. ro? Ebbene, a parte dei casi spora-

illustrazioni DI ALE + ALE


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C’è un virus (per chi volesse ap- sole strategie, A (blu) e B (rossa), e drato rosso incontra quello blu, il consideriamo i valori numerici che una netta predominanza della stra-
profondire è il virus RNA fago Φ6) adesso riprendiamo la Tabella 1, le rosso ricava il punteggio c. Quan- abbiamo scelto per il “Dilemma del tegia cooperante che quindi non ri-
che ha un comportamento analogo nostre regole del gioco. Ora avvie- do incontra il rosso il punteggio è prigioniero”, ecco che c=0; al centro sulta perdente sul lungo periodo.
al dilemma del prigioniero. Una ne il cambiamento: ci mettiamo con d. Risultato: 4c + 4d. allora abbiamo un quadrato che ha È interessante notare che dopo il
varietà di questi virus sintentizza questa tabella su di una scacchiera Supponiamo ora di avere la situa- una somma uguale a 0. Ogni qua- 24° turno la struttura rimane sta-
maggiori quantità di proteine vita- – perché i contendenti non sono più zione del dilemma del prigioniero, dratino blu, invece, abbiamo detto bile, il che significa che in quella
li, che sono disponibili per tutti, e due - e supponiamo di assegnare in cui i coefficienti sono: a=-8, b=-20, che incontra 7 altri blu e dalla Ta- popolazione i cooperanti manten-
quindi è essenzialmente un coope- inizialmente i quadratini a una c=0 e d=-14. Qui diamo il segno ne- bella 2 avremo 7x(-8)= -56. Però in- gono il predominio. Le simulazio-
rante; un’altra varietà ne sintetizza delle due strategie A o B, partendo gativo agli anni di prigione, mentre contra anche un quadratino rosso, ni si possono osservare animate
meno, ma ne consuma di più, di per esempio dalla situazione che si quando non si è condannati il pun- e qui si avrà: 1x(-20)= -20. Somman- nel sito VirtualLabs, curato da
queste proteine, e quindi è un non vede in figura 1 (qui sotto). teggio è 0. E supponiamo anche che do i due risultati si ha -56+(-20)= Christoph Hauert, univie.ac.at/
cooperante. Gli esperimenti han- al primo passo tutti i quadrati siano -76. Se fate i conti dei confronti fra virtuallabs, dove un software Java
no osservato l’affermarsi di questi con la strategia A (blu=cooperanti) i quadratini blu, ovvero le strategie permette di attivare i passaggi
ultimi con percentuali di riprodu- meno il quadratino al centro che A, otterrete sempre -76 che è mino- consecutivi, anche cambiando i
zione analoghe a quelle del gioco usa la strategia B (rossi=non coope- re di 0. Ricordiamoci l’altra regola: parametri del gioco.
descritto. Tuttavia, come abbiamo ranti). Abbiamo quindi creato una a ogni turno di gioco, se il punteg- Si vedrà come questa esistenza
già detto, molte ricerche suggeri- nuova condizione iniziale. I primi gio di un quadratino è maggiore o della cooperazione riesca a creare
scono l’esistenza di comportamenti due passi del gioco si svolgono al- uguale a quello dei vicini, la strate- delle isole di cooperazione in mo-
cooperativi. Dai biofilms, che sono lora come mostrato dalle figure 2 e gia del quadratino non cambia; se è vimento.
colonie ecologicamente complesse 3, per le quali abbiamo la configu- minore, invece, il quadratino deve In conclusione, la matematica apre
e stratificate di batteri, alle pattu- razione di partenza, nella quale un assumere la strategia del più forte. nuove prospettive sulle prossime
glie di predatori, fino alla falange quadratino rosso è circondato da Conclusione: 0 è maggiore di tutti i sfide che attendono l’umanità per
macedone, il meccanismo del rag- quadratini blu, e questi sono 8. -76 e quindi vince e resta rosso. I blu quanto riguarda la gestione soste-
grupparsi per essere più forti si intorno perdono e diventano ros- nibile delle risorse comuni. Inoltre
ritrova dappertutto in natura. Ve- si. Eccoci alla figura 3 (qui sotto). I la teoria dimostra che da modelli
diamo allora cosa può verificarsi Figura 1: lo schema del gioco. rossi crescono e quindi sembra che apparentemente semplici posso-
nelle “popolazioni” via computer, i cooperanti blu stiano perdendo. no emergere dinamiche comples-
ricordando sempre che si tratta di Ogni quadratino di questa figu- se e fenomeni di diversificazione
approssimazioni della realtà - la ra confina con altri quadratini. Il spontanea. Certo si tratta sempre
Natura è tremendamente comples- punteggio di ognuno, ad ogni tur- di modelli semplici, ma sembrano
sa - che però indicazioni interes- no di gioco, è dato dalle interazio- indicare che le regole individuate
santi le producono. Nel “Dilemma ni con i suoi vicini, ossia le caselle da Darwin, interpretate in modo
del prigioniero” il confronto è uno che lo toccano, anche solo con un attuale attraverso le scoperte della
contro uno. In natura si ha sem- angolo. Prendiamo ad esempio genetica, potrebbero in definiti-
pre a che fare con tanti individui, il quadratino centrale evidenzia- va essere sufficienti a spiegare la
e anche con i branchi. Il nostro to dal cerchio nero. Vediamo che complessità del reale e gli appa-
modello, la nostra simulazione, do- esso confina con 4 quadratini blu renti paradossi che si presentano
vrà tenerne conto. Una semplice e 4 quadratini rossi. A ogni turno sotto gli occhi degli studiosi. �
classe di modelli è stata proposta di gioco, se il mio punteggio è mag-
dal gruppo di Dinamica Evoluzio- giore o uguale a quello dei miei Figura 2: il punto di partenza.
nistica della Harvard University vicini, rimango con la stessa stra-
che fa capo a Martin Nowak, ed è tegia, altrimenti devo cambiarla, Invece, se fate il conto a partire da
basato su una semplice scacchie- adottando quella del più forte tra ogni quadratino blu che sta intorno
ra, simile al gioco della vita di J.H. i vicini e qiundi cambiando colore. a quello rosso, vedrete che ogni blu
Conway, in cui i quadratini rap- Questa è la regola che rappresen- confina con 7 “colleghi” blu (ovvero Figura 3: il secondo passaggio.
presentano gli individui, ovvero i ta il criterio della sopravvivenza tutti usano la strategia A), e con il
giocatori, ognuno con la sua stra- o meno della specie. Guardando rosso al centro, che usa la B. Quan- Ma alla fine della serie, la configu- Figura 4: la fine della serie.
tegia, che a certi intervalli di tempo alla tabella 1, che ci dà il risultato do B incontra A, B ricava il pun- razione che emerge al 24° turno (la I cooperanti, nel lungo periodo,
fissati si confrontano con i propri dei confronti “uno contro uno”, ri- teggio c (vedi tabella 1, che gover- croce rossa circondata da quadra- rimangono la strategia
vicini. Come prima abbiamo due caviamo che ogni volta che il qua- na le regole generali del gioco). Se tini blu, a destra, figura 4) mostra dominante.

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