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42 – Il telaio ABCD è costituito da tre travi disposte secondo i tre assi cartesiani: in D il

telaio è incastrato e in A è disposto un carrello che si muove lungo AB.

Nel punto A viene sollevata la massa m che poi si porta con moto uniforme in B, dove la
massa viene scaricata ed il carrello torna in A ciclicamente. Trascurando i fenomeni
inerziali, la massa del carrello:

(1) tracciare i diagrammi delle azioni interne nelle travi per la condizione di carrello in
A con massa sollevata

(2) tracciare l’andamento in funzione del tempo degli sforzi massimi in D

(3) disegnare i circoli di Mohr nella sezione D nei punti più sollecitati

(4) calcolare il fattore di sicurezza

(5) determinare se possiamo trascurare il peso delle travi

(6) determinare la deformata della struttura, in particolare spostamenti e rotazioni della


sezione A.
1) - Forze applicate nelle aste: riducendo P all’asse dei rispettivi tratti di trave

(DC)

(CB)

(BA)

- Grafici:
o Sforzo
Normale:

o Taglio:
o Momento
Torcente:

o Momento
Flettente:
2) Se il carrello si muove, cambierà la distanza di P lungo y dagli altri assi e quindi
cambieranno i momenti funzione di ly che saranno in funzione di ξ Є [0, ly] .
In D ci sarà tensione dovuta al
momento flettente e delle tensioni
tangenziali dovute al taglio e al
momento torcente. Per semplicità
analizzeremo solo i 4 punti cardinali
N.B. La tensione tange-
della sezione.
nziale del taglio conside-
rata è quella massima
3) I punti più sollecitati che analizzeremo sono l’ 1 e il 4 ( il 3 è uguale all’ 1 cambia solo di
segno la somma degli sforzi).
4) Calcolo del fattore di sicurezza :

- Secondo Tresca:

- Secondo Von Mises:

Oss: Come si può vedere con Tresca che è più cautelativo il fattore di sicurezza è minore
mentre con Von Mises che è più preciso ha un valore maggiore. Se volessimo
assegnato il fattore di sicurezza potremmo ricavarci il peso massimo che potrebbe
sostenere il braccio.
5) Se consideriamo anche la forza
peso si aggiungono le tre forze peso
che per semplicità considereremo
applicate nella mezzeria delle tre travi.
Per vedere quanto incide la forza peso
analizziamo i suoi effetti sugli sforzi nel
punto più sollecitato, il punto D :

Calcoliamo le forze dovute ai tre pesi


delle travi:

lx lz ly
6) Nel calcolare la deformata possiamo quindi trascurare la forza peso e trascuriamo
anche il taglio e lo sforzo normale. Poniamo E = 2*105 MPa

La deformata sarà composta da tre travi che si inflettono e da una rotazione in C dovuta
al momento torcente, quindi è superfluo calcolare la deformata delle tre travi ma è più
interessante calcolare lo spostamento finale di A somma di tutte le deformazioni dovute
alle singole forze viste in { 1) - forze applicate alle aste }; quindi analizeemo gli
spostamenti dovuti alla scomposizione di P sulle travi e ne comporremo gli effetti per
calcolarci gli spostamenti lungo gli assi di A :