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Progetto TCBL - Textile & Clothing Business Labs

Programma Horizon 2020


Il progetto TCBL mira a trasformare l’industria del tessile e dell’abbigliamento, con l’obiettivo di riportare il
5% della capacità produttiva in Europa entro il 2025. Mentre l’industria vive un momento di profonda
crisi, con una costante delocalizzazione, emergono opportunità significative dalle nuove tecnologie di
produzione e distribuzione nonché nuove energie creative e modelli organizzativi (anche in relazione al
nuovo paradigma Industria 4.0 e alla crescente attenzione alla sostenibilità etica ed ecologica da parte
dei clienti finali). La distanza tra i nuovi modelli d’impresa e la realtà delle piccole e micro imprese è però
troppo grande e il rischio di sperimentare nuovi modelli è per queste troppo alto. TCBL intende colmare
questo gap con l’introduzione di “laboratori di business” dove le implicazioni delle spinte innovative
possano essere liberamente sperimentate nelle loro conseguenze concrete per l’operatività d’impresa. Tre
tipi di laboratori si focalizzano su momenti specifici di potenziale innovazione:

 Design Lab, che esplorano gli strumenti ed i modi per progettare tessuti e vestiti, da parte di
professionisti, studenti di moda o qualsiasi persona da casa propria.
 Making Lab, che sperimentano con strumenti e metodi di produzione vecchi e nuovi, dalla
riscoperta della sartoria tradizionale all’uso del taglio laser e delle stampanti 3D.
 Place Lab, che guardano alla dimensione locale e sociale del fare abbigliamento, con nuove
organizzazioni del lavoro come la produzione on demand o fai-da-te a casa, il laboratorio collettivo
di quartiere o la messa in rete di piccoli artigiani.
Questi laboratori interagiscono con le imprese del settore attraverso “iniziative pilota” che possono
comporre elementi di innovazione e identificare scenari di transizione verso nuovi modelli di business più
innovativi e competitivi. Questo processo è facilitato da servizi interattivi di conoscenza e apprendimento
da un lato, e servizi concreti di supporto ai nuovi modelli di business (formazione, logistica, ecc.) dall’altro.
La risultante di questo processo è un ecosistema integrato di business che alla fine dei quattro anni di
progetto sarà composto da non meno di 90 laboratori, 240 imprese pilota, 35 imprese di servizi e 15 Start-
up. Questa crescita sarà ottenuta attraverso una serie di avvisi pubblici facenti parte del c.d. “Programma
Associati” di TCBL che estenderanno le attività del progetto a nuovi partecipanti.
TCBL è parzialmente finanziato dalla Commissione Europea con il programma Orizzonte 2020 sotto
l’obiettivo H2020-NMP-35-2014. Il partenariato di progetto, con il Comune di Prato nel ruolo di Capofila,
comprende altre 15 organizzazioni provenienti da 8 Stati Membri. Il progetto dura dal 1° luglio 2015 al 30
giugno 2019 e può contare su un contributo europeo di € 7.741,698,13 a fronte di un budget totale di €
8.200.491,88. Partners di progetto:
1 (Coordinator) Municipality of Prato (PRATO) Italy
2 (Partner) German Institutes for Textile and Fiber Research - Center for Mngm Research (DITF) Germany
3 (Partner) Istituto Superiore Mario Boella (ISMB) Italy
4 (Partner) Skillaware (SKILL) Italy
5 (Partner) The Open Brooks University (OBU) UK
6 (Partner) iMinds (iMINDS) Belgium
7 (Partner) Materials Industrial Research & Technology Center S.A. (MIRTEC) Greece
8 (Partner) Waag Society (WAAG) Netherlands
9 (Partner) Textile Centre of Excellence, Huddersfield (TCOE) UK
10 (Partner) eZavod (eZAVOD) Slovenia
11 (Partner) Consorzio Arca (ARCA) Italy
12 (Partner) Unioncamere del Veneto (UCV) Italy
13 (Partner) Hellenic Clothing Industry Association (HCIA) Greece
14 (Partner) Sanjotec - Centro Empresarial e Tecnológico (SANJO) Portugal
15 (Partner) Clear Communication Associates Ltd (CCA) UK
16 (Partner) Tavistock Institute (TAVI) UK

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Progetto H2020 TCBL - Lancio del Design Lab al Museo del Tessuto
Martedì 29/11/2016 presso il Museo del Tessuto di Prato ci sarà il lancio del Design Lab del progetto
europeo TCBL “Textile and Clothing Business Labs” coordinato dal Comune di Prato.

Il lancio fa seguito al seguente accordo di collaborazione stipulato dal Comune di Prato con la Fondazione
Museo del Tessuto che individua il MdT come sede di un Design Lab nell’ambito del progetto europeo
Horizon 2020 TCBL. Obiettivo del Design Lab sarà quello di valorizzare il vastissimo patrimonio di
conoscenze e competenze generato dalle industrie e dal distretto tessile pratese nel coso del tempo.

Il Design Lab sarà un luogo in cui si incrociano conoscenze e competenze, per aumentare la creatività e
stimolare l’innovazione del distretto. All’interno del Design Lab si sperimenteranno inedite sinergie tra
istituzioni culturali, aziende, scuole di moda, designer professionisti o emergenti, ecc. facendo della
valorizzazione del patrimonio culturale del settore tessile e moda un valore aggiunto per la competitività
dell’intero distretto.

Il lancio del design Lab TCBL è solo l’ultima delle iniziative collegate ai progetti europei sul Tessile &
Abbigliamento coordinati dallo Sportello Europa del Comune di Prato. Nel quadro della cornice dei progetti
capo filati dal Comune, al progetto TCBL, il cui obiettivo è sviluppare modelli di business innovativi per le
aziende, si aggiungono il progetto RESET “RESearch centers of Excellence in the Textile sector” che
raggruppa 8 centri di ricerca europei sul tessile per far emergere ricerche e buone pratiche a sostegno della
sostenibilità, e il progetto CreativeWEAR, recentemente approvato sul programma INTERREG MED per
valorizzare le conoscenze e la creatività dei territori per aumentare l’innovazione delle aziende. Con
quest’ultimo progetto – con il Comune di Prato capofila e il Museo del Tessuto partner – i servizi del Design
Lab saranno resi operativi e disponibili alla fruizione delle aziende.
L’appuntamento è per martedì 29 novembre 2016 dalle 17.00 alle 19.00 per il lancio del Design Lab presso
il Museo del Tessuto di Prato. Al lancio saranno presenti due grandi aziende della moda come Stefania Ricci
direttrice del Museo Salvatore Ferragamo con la presentazione “Il museo e l’archivio Ferragamo” e
Alessandro Bastagli di Lineapiù, che presenterà “Il Museo archivio Lineapiù”.

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Progetto RESET (RESearch centers of Excellence in the Textile sector)
Programma Interreg Europe
Obiettivo: Migliorare le infrastrutture di ricerca ed innovazione (R&I) e la capacità di sviluppare
eccellenze promuovendo centri di competenza, in particolare quelli di interesse europeo.
Il settore tessile ed abbigliamento (T&A) è una fonte economica rilevante a livello europeo. Esso è pari al
4% del valore aggiunto totale del settore manifatturiero, con 173.000 aziende e un fatturato di 165 miliardi
di €. La sua competitività è legata a maggiori investimenti, sia pubblici che privati, in innovazione e ricerca,
quali fattori chiave per guidare il mercato nei prossimi anni.
A causa del suo impatto ambientale, concetti come la sostenibilità e la produzione rispettosa dell'ambiente
stanno emergendo come un nuovo volano dei processi produttivi, dell’innovazione di prodotto e dello
sviluppo tecnologico nel T&A. L'obiettivo generale del progetto è quello di generare un cambiamento
nell'attuazione delle politiche e dei programmi dei Fondi Strutturali relativi al potenziamento della ricerca,
dello sviluppo tecnologico e dell'innovazione, allo scopo di assicurare la sostenibilità del settore T&A nelle
regioni partner del progetto. Tale obiettivo verrà raggiunto attraverso attività di apprendimento e di
capacity building in materia di politiche pubbliche a sostegno di processi e prodotti innovativi, verdi e
sostenibili. Il potenziale di apprendimento inserito negli scambi interregionali che avverranno fra i partner
del progetto si tradurrà nell'adozione di nuove buone pratiche e progetti per le regioni partner che
permetteranno di sostenere l'eccellenza nella ricerca e sviluppo, la promozione degli investimenti da parte
delle imprese, lo sviluppo di competenze innovative da parte degli stakeholders, e una più profonda
integrazione tra politiche di ricerca ed innovazione per la sostenibilità del settore.
Ricerca ed innovazione orientate alla sostenibilità riguarderanno principalmente i processi produttivi e lo
sviluppo dei prodotti, allo scopo di:
1. migliorare il riciclo e la riduzione dei rifiuti;
2. ridurre il consumo di acqua e permettere un maggior risparmio energetico;
3. ridurre l'impatto ambientale delle sostanze chimiche utilizzate dal settore;
4. accompagnare gli sforzi di riconversione industriale verso i tessili intelligenti;
5. promuovere l'utilizzo di fibre naturali e favorire l'uso di materie prime locali o a km 0;
6. favorire la eco-creatività e le nuove applicazioni;
Durata: dal 01/04/2016 al 31/03/2019 (+ 2 anni di monitoraggio dei risultati)
Total Budget: 2,122,500 €
Partenariato
1. Comune di Prato, Capofila (Italia)
2. Next Technology Tecnotessile (Italia)
3. Regione Lodz (Polonia)
4. CLUTEX (Repubblica Ceca)
5. Textile Research Institute (Spagna)
6. Textile Center of Excellence (Regno Unito)
7. Saxony Institute Textile Research (Germania)
8. CITEVE (Portogallo)
9. National Research & Development Institute for Textiles and Leather (Romania)
10. CETI (Francia)

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Progetto PLUSTEX (Policy Learning to Unlock Skills in the Textile Sector)
Programma Interreg IVC
Negli ultimi decenni i distretti industriali e le PMI in Europa hanno subito un ridimensionamento ed una
trasformazione strutturale che hanno profondamente cambiato i modelli di sviluppo e produzione. Tra le
produzioni manifatturiere tradizionali, il tessile e abbigliamento (T&A) si è dimostrato particolarmente
vulnerabile alla crisi. Secondo la Quinta Relazione sulla Coesione Economica, Sociale E Territoriale della
Commissione Europea, il T&A è uno dei settori in cui l'Europa è diventata meno competitiva negli ultimi
anni.
Tre sono le principali strategie adottate dalle PMI in questo settore per rimanere competitive a livello
globale:
1. la delocalizzazione della produzione in paesi a più basso costo del lavoro;
2. l’aumento di produttività basato sull’impiego di nuove tecnologie;
3. l’aumento della conoscenza e innovazione per diversificare verso mercati di alta qualità.

Il progetto PLUSTEX mira a sostenere quest’ultimo approccio orientato alla conoscenza ed alla
innovazione favorendo l’adozione di politiche che aiutino le PMI del T&A nel loro bisogno di
modernizzazione, innovazione e trasformazione strategica verso le sfide della globalizzazione.
La metodologia del progetto prevede il coinvolgimento delle autorità pubbliche e degli attori del settore
T&A per condividere le migliori azioni e soluzioni sviluppate dai partners a sostegno del loro territorio. Verrà
analizzato e promosso lo scambio ed il trasferimento di buone pratiche che possano permettere ai partner
di aumentare l'efficacia delle loro politiche.
Le politiche sulle quali il progetto si concentra sono:
1. il sostegno all'imprenditoria giovanile ed ai modelli di business innovativi;
2. la diversificazione della produzione verso l'alta qualità e le produzioni di nicchia, attraverso la
specializzazione e l’innovazione tecnologica;
3. il miglioramento della comunicazione, e dei contenuti di design e creatività nella produzione;
4. il sostegno alle reti ed all'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese;
5. la promozione dell'eco-innovazione e della responsabilità sociale delle imprese;
6. le misure di sostegno all’incubazione e allo start-up di imprese.
Partners:
1. Comune di Prato (IT) - Lead Partner
2. Lille Metropole (FR)
3. Museo del Tessuto di Prato Foundation (IT)
4. Agenzia per lo sviluppo regionale ed economico di Vratsa (BG)
5. Regione di Lodz (PL)
6. KTU Regional Science Park (LT)
7. Università di Southampton (UK)
8. Pannon Business Network Association (HU)
9. AMAVE - Val do Ave Comuni Association (PT)

Il progetto PLUSTEX – totalmente finanziato tramite fondi europei e nazionali – è stato realizzato negli anni
2009-2012 con un budget totale pari a 1,710,000 €.

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Progetto Sicurezza Urbana Integrata - POPUP LAB
Servizi coinvolti
Servizio PA Servizio promozione economica e intercultura
Servizio PF Governo del Territorio
Servizio PD Biblioteca e Archivio Fotografico

Partenariato
Comune di Prato: Partner capofila
PIN: Partner attuatore

Obiettivi del progetto


L’obiettivo generale di questo progetto è quello di migliorare la sicurezza urbana di alcune zone della città attraverso
un programma di interventi che vada oltre il mero controllo del territorio ma attui strategie di rigenerazione urbana,
sociale, economica e culturale.

Gli obiettivi specifici sono:

- Promuovere processi di riuso, anche temporaneo degli spazi del Centro, come nuova forma di rigenerazione
urbana;
- Sostenere l’insediamento di progettualità innovative legate alle produzioni locali;
- Promuovere interazione tra spazio privato e spazio pubblico volte a creare pratiche di riappropriazione degli
spazi da parte dei cittadini;
- Attivare dinamiche collaborative per la cura e la qualificazione degli spazi pubblici all’interno del quartiere;
- Migliorare le reti sociali e le collaborazioni tra i diversi attori pubblici e privati.

Descrizione
Il progetto “POPUP LAB Riapri la città” è localizzato nel Centro Storico, tra Via del Serraglio, storica zona
commerciale, e la Via Magnolfi, due vie che vedono la presenza di molti fondi sfitti. Questa porzione del Centro è
caratterizzata da problematiche di ordine pubblico e di devianza sociale che incidono sulla percezione di sicurezza
degli abitanti e dei frequentatori del centro. Questo ha portato nel tempo alla dismissione degli spazi pubblici e a una
minore frequentazione da parte dei cittadini.
La policy che si intende mettere in atto è quella di attrarre attività innovative anche a carattere temporaneo, come
insediamenti artigianali 2.0, creativi, e FAB LAB su Via del Serraglio, giovani stilisti del settore moda e outlet aziendali
su Via Magnolfi, affinché le due direttrici divengano luoghi nevralgici per gli acquisti e per reti aziendali di sviluppo
imprenditoriale.

Inizio: Novembre 2016


Fine: Dicembre 2017

FASE 1:

1. Costruzione di una cabina di regia che definisca il tema, gli obiettivi specifici e la mappatura degli spazi per il
riuso temporaneo dei fondi commerciali sfitti presenti nel centro storico. La cabina si occuperà del
coordinamento dell’intervento e sarà composta da: comune, categorie economiche e consorzi del territorio,
il PIN e le scuole di moda;
2. Incontri per la co-progettazione;
3. Predisposizione di un bando per individuare il gestore degli spazi, nonché coordinatore delle attività di
animazione e comunicazione.
FASE 2:

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1. Affidamento, da parte del PIN, dell’incarico al gestore, con aggiudicazione e sottoscrizione del disciplinare
d’incarico;
2. Lancio di una call per individuare i soggetti da ospitare nei fondi e valutazione progetti;
3. Allestimento degli spazi, organizzazione e coordinamento eventi.
FASE 3:

1. Coordinamento e gestione attività di comunicazione;


2. Inaugurazione degli spazi, attività di animazione e disseminazione delle esperienze di incontri di follow up e di
integrazione con il territorio in eventi pubblici;

Budget

POPUP LAB

Voci di spesa (indicare in modo analitico le singole voci di spesa


Spesa
dell’intervento)
Costi vivi di gestione (selezione dei fondi, selezione dei progetti, contributi ai proprietari 8.500,00
per le spese di riattivazione dei fondi)

Attività di promozione degli eventi, allestimenti, attività di animazione collaterali 10.500,50

Attività di comunicazione 9.762,00

Totale 28.762,50

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Progetti Sostenibilità
Servizi coinvolti
Servizio PA Servizio promozione economica e intercultura
Servizio PF Governo del Territorio

Partenariato
GIDA
ASM
Programma Ambiente
CONSIAG
PARSEC

Obiettivo
Il Comune di Prato ha recentemente sottoscritto un protocollo con le partecipate ai fini della predisposizione di un
piano delle attività per la presentazione di progetti da finanziare con fondi comunitari, ministeriali o regionali. Uno dei
temi maggiormente di interesse per l’amministrazione e per il territorio è quello del sostenibilità.
Il distretto pratese ha storicamente basato la sua fortuna sul riutilizzo degli scarti tessili delle lavorazioni, ma anche
capi di abbigliamento usati provenienti da tutti i paesi del mondo. Tale attività è stata resa possibile in passato grazie
all'industria meccanica tessile del distretto che ha elaborato via via macchinari sempre più all’avanguardia per il riciclo
di tali frazioni che altrimenti sarebbero stati considerati rifiuti. Grazie a questa mentalità, che anticipa di decenni
quanto promosso oggi con la Green Economy e la gestione delle filiere produttive in logica di Economia Circolare,
Prato si trova in una posizione virtuosa. Il distretto tessile pratese come distretto tessile di economia circolare, può al
contempo promuovere la sostenibilità e contribuire ad un rilancio degli investimenti.

Recupero, riciclo, riuso nel nostro distretto significa agire sulla filiera tessile e in altre filiere per evitare o ridurre lo
smaltimento in discarica di quantità notevoli di rifiuto con un conseguente minor impatto ambientale; sostituire la
materia prima con materia prima seconda; sviluppare creatività e nuove opportunità imprenditoriali.

La proposta progettuale mira a realizzare un'attività di mappatura delle iniziative e delle attività che già operano
secondo una logica di Economia Circolare promuovendo e realizzando azioni strutturate di recupero, riciclo e riuso
(vedere schema seguente).

I bandi che sono stati presi in considerazione per l’annualità 2016/2017:

Partner
Progetto Bando Scadenza Servizi coinvolti
coinvolti

Il progetto RE-CARS si propone di Programma europeo


incrementare la percentuale di Horizon 2020. Call: Next
riciclaggio di materiali utilizzati CIRC-01-2016-2017: Technology
UC Unità di Staff Sportello
nell'assemblaggio di componenti Approcci sistemici Tecnotessile
2° Step: Europa
nell'industria automobilistica, che eco-innovativi per (capofila)
06/09/2016 PH Servizio Mobilità e
è tra i principali settori di l'economia circolare - Comune di
Infrastrutture
applicazione (oltre il 30%) dei progetti di Prato
materiali compositi, intervenendo dimostrazione su (Partner)
alla fine del ciclo di vita dei veicoli larga scala

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PIN
Il progetto verterà su una delle Il bando
Programma europeo CONSIAG
seguenti tematiche di interesse: 1. uscirà
Urban Innovative UC Unità di Staff Sportello GIDA
Sustainable urban mobility; 2. entro la
Actions. Seconda Call Europa ASM
Circular economy; 3. Integration of fine di
for Proposals Programma
migrants and refugees novembre
Ambiente

Programma europeo
Horizon 2020. Call:
Il progetto mira a creare un quadro EE-06-2016: UC Unità di Staff Sportello
strategico comune sulle politiche Coinvolgere i Europa
07/06/2017 PIN
di risparmio energetico in consumatori privati PF Servizio Governo del
prospettiva 2030 verso comportamenti territorio
sostenibili sul
consumo energetico

Programma europeo
Il progetto mira a sperimentare 1° fase: UC Unità di Staff Sportello
Horizon 2020. Call:
nuovi metodi per la depurazione 07/03/2017 Europa
CIRC-02-2016: GIDA
nell'impianto di Baciacavallo 2° fase: PF Servizio Governo del
Economia circolare
(GIDA) 05/09/2017 territorio
sul ciclo delle acque

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Il Progetto Prato City Brand
Il progetto si declina in una serie di attività che hanno come obiettivo quello di attrarre turisti, visitatori e
investitori. Sono stati scelti strumenti di comunicazione che puntano a raccontare in maniera immediata
quello che rende la città di Prato autentica e diversa da tutte le altre, cercando di far corrispondere al
meglio l’immagine percepita a quella attesa.

Per posizionare un territorio e costruire una strategia di brand però è necessario partire in primo luogo
dalla definizione della propria identità, per questo abbiamo ritenuto opportuno includere nella riflessione
sull’identità cittadina, le voci di tutti coloro che vivono, conoscono o sono di passaggio nella città avviando
un processo partecipativo.

Il Processo Partecipativo

Il percorso si è aperto con una fase di ascolto il 15 dicembre nella sala Ovale della Provincia dall’Assessore
con delega al Turismo Daniela Toccafondi che ha presentato pubblicamente il lavoro, i suoi obiettivi e il sito
web dedicato: www.pratosifabrand.it. In quell’occasione sono state realizzate le prime interviste ai
partecipanti e al contempo sono state distribuite le cartoline che invitavano a rispondere alla domanda:
“Cosa rende Prato una città speciale?”.

Successivamente sono state realizzate interviste a testimoni qualificati, focus group e incontri con studenti
universitari italiani e stranieri. La raccolta delle cartoline è proseguita fino all’inizio di febbraio con la
distribuzione di box per la loro raccolta posizionati nei seguenti luoghi: URP, Biblioteca; Scuola di musica
Verdi; Museo di Palazzo Pretorio.

La fase dedicata alla discussione si è aperta nel mese di gennaio con n. 3 workshop organizzati a Palazzo
Pretorio. Gli appuntamenti hanno visto la partecipazione di gruppi omogenei di cittadini che sono stati
invitati a partecipare sulla base delle proprie peculiarità professionali o di ruolo nelle associazioni. In
particolare, il primo incontro ha visto confrontarsi gli operatori culturali della città; al secondo incontro
erano presenti, invece, i rappresentanti delle imprese e delle associazioni di categoria; per finire con il
terzo, al quale hanno preso parte membri delle associazioni che operano nel volontariato e nel sociale.

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L’ultima fase è stata dedicata alla restituzione dei risultati. L’incontro pubblico si è svolto il 10 febbraio
2016 presso l’auditorium della Camera di Commercio. E’ stata l’occasione per fare il punto su tutto quanto
emerso nel corso del percorso, per affinare insieme i risultati e, infine, per passare il testimone all’agenzia
di comunicazione Mr. Watson incaricata di realizzare gli strumenti di comunicazione (logo, video, brochure,
sito web ecc.).

Alcune azioni che hanno caratterizzato il percorso partecipativo:

1) Interviste in profondità: Giammarco Piacenti della Piacenti s.r.l. Centro Restauri; Massimo Luconi, ex
direttore del Teatro Metastasio; Narelle McAuliffe della Monash University Prato Centre.

2) Altre interviste: 38 interviste a vari soggetti cittadini.

3) Incontri con studenti: Incontro con gli studenti del corso di marketing del Pin di Prato. Focus group con
gli studenti della Monash University

4) Eventi pubblici: Evento pubblico di apertura, sala Ovale della provincia, 15 dicembre 2015,
partecipazione attiva di oltre 100 persone; Workshop Prato creativa, 21 gennaio 2016, oltre 50
rappresentanti del mondo della cultura, dell’Università e della creatività pratese Workshop Prato
produttiva, invitati rappresentanti di categorie produttive e imprenditori, 28 gennaio 2016, oltre 20
persone Workshop Prato che aggrega, 2 febbraio 2016, oltre 20 persone. 10 febbraio, Branding coffee
evento di restituzione del percorso.

5) Cartoline Oltre 150 risposte alla domanda: “Cosa rende Prato una città speciale? Raccolte tramite la
compilazione della cartolina online e in cartaceo negli appositi box.

6) Logo Presentato il 25 maggio presso la Sala conferenze di Palazzo Pretorio. Il design del logo nasce dalla
ricerca svolta sulle mappe e i cartigli dell’insediamento urbanistico di Prato. Dagli assi e dagli orientamenti
della cinta muraria della città scaturisce il contenitore del segno che unito a una molteplicità di fili colorati
simbolizza a pieno l’identità della città: tradizione del filato, multietnicità, nuovo modo di fare impresa. Il
logo Città di Prato ha un suo primo livello dal quale sono nate le declinazioni per settori d’interesse:
Cultura, Innovazione, Creatività, Natura e Buoni sapori (per chiarezza e completezza di informazione, si
invia video con wetransfer)

Per quanto riguarda gli atti amministrativi inerenti, è in corso la predisposizione degli atti di approvazione
del logo, la registrazione dello stesso presso la Camera di Commercio, la proposta di regolamento per
l’utilizzo da parte di terzi.

7) Depliant Nel mese di giugno è stato realizzato un depliant di presentazione della città, bilingue (italiano e
inglese)

8) 1° VIDEO: la presentazione del video è prevista entro la prima decade di ottobre 2016.

9) 2° VIDEO: è attualmente in preparazione.

Sito Web

E’ in corso la realizzazione di un sito web di grande impatto visivo dedicato a contenuti e approfondimenti
capaci di comunicare e promuovere le caratteristiche di Prato, le sue eccellenze in ogni campo, le
esperienze presenti e fruibili nella città, il suo valore di luogo attrattivo non solo verso il turismo ma verso
possibili investitori. La messa on line del sito, all’Url www.cittadiprato.it, è prevista entro i primi dieci giorni
di ottobre. Si tratta di uno strumento di presentazione e promozione della città che predilige un approccio
bottom up; a tal fine, sono previste sezioni implementabili direttamente dagli attori del territorio in
collaborazione con l’Amministrazione.

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