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Relazione di Luca Piccolboni per l’esame (lvl.

base) del corso MMI
Ho deciso di scegliere come chitarrista da presentare al mio esame Stevie Ray Vaughan perché
riassume al meglio il percorso blues che ho affrontato con il mio maestro, Massimiliano Chiare ,
durante ques primi anni.

Biografia
Dalla nascita ai primi lavori
Stephen "Stevie" Ray Vaughan (Dallas, 3 o&obre 1954 – East Troy, 27 agosto 1990) nasce a Dallas,
ma si trasferisce in giovane età ad Aus n, Texas. A 7 anni inizia a suonare la chitarra, seguendo le
orme del fratello maggiore Jimmie(anche lui rinomato musicista, futuro chitarrista dei Fabulous
Thunderbids). A diciasse&e anni abbandona la scuola per dedicarsi completamente alla musica.

Il primo gruppo di cui fa parte sono i Cast of Thousands, nel 1971. Nel 1973 passa ai Nightcrawlers,
con i quali incide un demo. Dal 1975 fa parte dei Paul Ray & the Cobras con i quali registra
l'albumTexas Clover, par colarmente ricercato tra i collezionis . Dopo lo scioglimento dei Cobras
nel 1977 forma i Triple Threat Revue, assieme alla cantante Lou Ann Barton (cantante blues
americana). Dopo i primi successi nei locali dell'area di Aus n, con un repertorio rock’n roll e blues,
il gruppo cambia nome in Double Trouble (ispirandosi all'omonima canzone di O s Rush) e Stevie
Ray Vaughan ne diventa il leader. Oltre a lui, il gruppo comprende il ba&erista Chris Layton e il
bassista Jackie Newhouse. Nel novembre del 1979 questa formazione incide un album che non
verrà mai pubblicato ufficialmente.
Iniziano le prime apparizioni radiofoniche importan , una delle quali, avvenuta il 1º aprile 1980,
pubblicata solo dopo la morte del chitarrista nell'album In the Beginning, del 1992. La cantante Lou
Ann Barton lascia la band nel 1980 e Tommy Shannon prende il posto di Jackie Newhouse nel
1981, entrando a far parte della formazione defini va che accompagnerà Stevie Ray Vaughan verso
la scalata al successo. Nel fra&empo, il 20 dicembre 1979 Stevie Ray Vaughan convola a nozze con
Lenora Bailey, soprannominata Lenny.

Stevie (a sinistra) con il fratello Jimmie Stevie nel 1979, anno dei primi lavori con i Double Trouble
Dal Fes val di Montreux alla morte
Il produ&ore Jerry Wexler si accorge di Vaughan su indicazione di Mick Jagger e nel luglio del 1982
lo porta assieme ai Double Trouble al Montreux Jazz Fes val. Il gruppo al termine del concerto
riceve dei fischi dalla platea, poco incline alle crude sonorità di un chitarrista d'estrazione blues.
L'esibizione suscita però l'interesse della star internazionale David Bowie, presente tra il pubblico,
che decide di ingaggiare Stevie Ray Vaughan per la registrazione dell'album Let's Dance, dove
Vaughan suona in sei degli o&o brani presen . Il chitarrista viene inizialmente ingaggiato anche per
il tour mondiale che segue l'album nel maggio 1983. Tu&avia a pochi giorni dall'inizio, l'accordo tra
le par viene meno e Vaughan non prende parte al tour di Bowie, concentrandosi invece
sull'a vità con i Double Trouble.
Nell'estate del 1983 viene pubblicato l'album di debu&o Texas Flood, a nome di Stevie Ray Vaughan
and Double Trouble, inciso grazie al produ&ore John Hammond per la Epic Records. L'album viene
registrato in soli due giorni e alcuni dei brani pubblica sono sta interamente registra in presa
dire&a, senza alcuna minima aggiunta o modifica successiva.
Texas Flood o ene presto consensi, sia di cri ca sia di pubblico, sopra&u&o grazie al singolo Pride
and Joy, che entra nella classifica dei ven brani più vendu . È la svolta: improvvisamente i
concer per il gruppo si mol plicano, divenendo cen naia all'anno. Il successo viene confermato e
accresciuto con l'album successivo: Couldn't Stand the Weather, del 1984, che comprende una
delle più celebri esecuzioni di Stevie Ray Vaughan: la cover del brano Voodoo Child (Slight Return)
di Jimi Hendrix. Il tour promozionale tocca questa volta anche la Danimarca, la Finlandia, la
Norvegia, la Svezia, la Germania, l'Australia, la Nuova Zelanda e il Canada.
Nel 1985 esce l'album Soul to Soul, che vede l'inserimento nel gruppo del tas erista Reese
Wynans, considerato come il terzo Double Trouble (anche se non ne farà mai ufficialmente parte). I
brani rivelano una connotazione più pre&amente rock dei preceden , distaccandosi dai suoni
grezzi e dalle armonie blues dei lavori iniziali. L'album ha una grande risonanza internazionale. Il
1985 è per Vaughan anche l'anno del ritorno al Fes val di Montreux, questa volta nelle ves di
acclamata star internazionale. Lo show tenuto il 15 luglio è di grande intensità. È degna di nota la
versione del brano Tin Pan Alley, suonata in coppia col bluesman Johnny Copeland.
L'esibizione di Montreux, presente sull'album Blues Explosion, lo porta anche alla vi&oria di
un Grammy Award. Il 14 luglio 1985 Stevie Ray Vaughan si esibisce per la prima volta anche in
Italia, all'Umbria Jazz Fes val di Perugia. In questo periodo partecipa anche ad album di altri ar s
come James Brown (Gravity, 1986).
L'abuso di alcol e la droga intanto fanno crollare il fisico di Vaughan, che durante una tappa del
tour in Germania, nell'o&obre del 1986, viene colto da un collasso. Il ricovero in ospedale e il
successivo periodo di disintossicazione in un centro della Georgia lo tengono lontano dalle scene
per quasi due mesi. Sul finire del 1986 esce Live Alive, il primo album live dell'ar sta. Nel 1987
divorzia dalla moglie Lenny, in seguito si fidanzerà con la modella Janna Lapidus, conosciuta in
Nuova Zelanda.
Nel gennaio del 1987 inizia un interminabile tour americano che durerà fino al 1988, buona parte
svolto assieme al chitarrista Jeff Beck. Il ritorno in studio nel 1989 coincide con l'uscita dell'album
In Step (più di un milione di copie vendute), con il quale vince un Grammy Award nella categoria
Best Contemporary Blues Record.
Pur rimanendo il blues una delle componen più importan del suo s le, il disco denota
un'ulteriore flessione verso il rock melodico, distanziandosi sempre più dalle sonorità grezze di
inizio carriera. Nel 1990 Stevie collabora con suo fratello Jimmie al disco di Bob Dylan Under the
Red Sky.
Nel gennaio dello stesso anno partecipa a MTV Unplugged, registrando in versione acus ca con
una chitarra a dodici corde i brani Rude Mood, Pride and Joy, Tes fy e Life Without You, che
interrompe dopo pochi accordi incalzato dal pubblico che chiede a gran voce di ripetere Tes fy.
Durante tu&a la prima metà dell'anno effe&ua un intenso tour negli Sta Uni con Joe Cocker. La
no&e del 27 agosto 1990, dopo aver partecipato a un grande concerto all'Alpine Valley Music
Theater di Alpine Valley Resort, vicino a East Troy, nel Wisconsin, con Eric Clapton, Robert Cray,
Buddy Guy e il fratello Jimmie, Stevie sale su un elico&ero per tornare al suo albergo di Chicago.
Come dichiarato in seguito dallo stesso Clapton, Vaughan, stanco per il concerto, chiede di
prendere il posto di Clapton e par re per primo. Poco dopo il decollo però il velivolo si schianta
contro una collina a causa della fi&a nebbia e della poca esperienza del pilota in simili condizioni
atmosferiche. Nell'impa&o oltre allo stesso Stevie Ray Vaughan muoiono il pilota Jeff Brown e i
membri dello staff di Eric Clapton: Bobby Brooks, Nigel Browne e Colin Smythee. Nessuno si
accorge dell'incidente fino alla ma na seguente, quando l'elico&ero non giunge a des nazione.
Stevie Ray Vaughan viene sepolto il 31 agosto 1990 al Laurel Land Memorial Park di Dallas, accanto
al padre, morto qua&ro anni prima nello stesso giorno del figlio.

Stevie mentre si esibisce a Montreaux Ul2ma foto sca3ata a Stevie durante la sua ul2ma esibizione

Lo s le
La musica di Vaughan affonda le sue radici nel Blues, nel Rock e nel Jazz. È stato influenzato da
ar s come Albert King, B.B. King, Freddie King, Albert Collins, Buddy Guy, Howlin' Wolf, O s
Rush, Chuck Berry, Johnny "Guitar" Watson, Muddy Waters e sopra&u&o Jimi Hendrix, dal quale
Vaughan ha, per sua stessa ammissione, tra&o grande ispirazione, come dimostrato dalle
numerose canzoni di Hendrix riproposte dall'ar sta. Vaughan è stato anche influenzato da
chitarris jazz quali Django Reinhardt, Kenny Burrell, Wes Montgomery e George Benson. Un'altra
fondamentale influenza è sicuramente quella di Lonnie Mack,chitarrista americano che è sempre
stato messo in cima alla lista dei chitarris da lui ascolta , sia da giovane che in età adulta.
La chitarra di Vaughan scandisce fraseggi veloci e movimenta spesso ripresi in pun delle canzoni.
La precisione con cui colpisce le corde sembra essere superflua, tanto è vero che elabora uno s le
tu&o suo fa&o di rumori e imprecisioni volute che si sposano benissimo con la sonorità dei pick
della sua strato. Inoltre era inoltre solito accordare lo strumento un semitono so&o l'accordatura
standard per rendere meno dure le corde dando un suono ancora più blues. Nonostante questo
suo approccio aggressivo alla musica, che lo rende inconfondibile, l’influenza che ha avuto su di lui
Clapton ha fa&o crescere anche il suo lato da “slowhander”, classico esempio è Riviera paradise.

L’a rezzatura
Chitarre
Number One - Fender Stratocaster del 1959 con finitura sunburst rovinata, acquistata nel 1976
presso un negozio di Aus n. Modificata in seguito con l'aggiunta di una mascherina nera, ponte
mancino e due adesivi prisma ci: uno con le proprie iniziali SRV sulla mascherina e un altro con la
scri&a custom so&o il ponte;
Lenny - Fender Stratocaster del 1962 con finitura rossa semitrasparente e manico e tas era in
acero;
Charley - Fender Stratocaster ar gianale bianca costruita nel 1984 da Charley Wirz, con tre
pickup lips ck Danelectro e ponte fisso. Sul retro una decalcomania di una Hula-girl;
Red - Fender Stratocaster del 1963 con finitura rossa (ma inizialmente era nera) e manico
mancino;
Main - Hamiltone Lurktamer in s le Strat costruita da James Hamilton, di colore cherry sunburst,
con ba penna bianco, ele&ronica a va e pickup DiMarzio;
Scotch - Fender Stratocaster color crema, u lizzata sopra&u&o negli ul mi album;
The Yellow One - Fender Stratocaster del 1959 di colore giallo (immortalata sulla coper na
dell'album Live Alive), gli è stata rubata nel 1985.

Number One Charley Main
Nel 1992 la Fender inizia la produzione della Stevie Ray Vaughan Signature
Stratocaster, proge&ata assieme a Stevie poco tempo prima della sua morte.
La chitarra è la replica commerciale della chitarra preferita da Stevie, che lui
chiamava affe&uosamente Number One o First Wife (prima moglie). In realtà
la chitarra prodo&a in serie differisce in numerosi par colari dalla versione
originale: oltre ai legni u lizza per la tas era e per i pickup proge&a per
l'occasione, i Texas Special, anche il ba penna, le meccaniche e altri
par colari sono differen .Probabilmente nel 1989 vennero realizzate almeno
una dozzina di proto pi SRV Custom Shop, la metà dei quali sembra siano
custodi gelosamente da Jimmie Vaughan e l'altra metà regalate o vendute.

Amplificatori
Fender Super Reverb Combo / 4 × 10;
Fender 1964 blackface VibroVerb Combo / 1 × 15;
Fender 1959 Bassman Combo / 4 × 10;
Marshall Major 200-wa& testata con casse 8 × 12 e 4 × 15";

Effe"

Dunlop – Fuzz Face Ibanez – TS10 Ibanez – TS9 VOX – V847A Wah Wah Roger Mayer - Octavia

Par colarità
Una par colarità del suono di Vaughan derivava dall'uso di corde di dimensioni molto superiori alla
norma, di scalatura 0.13 e talvolta 0.14, fino ad arrivare a scalature estreme come la 0.17/0.70.
Renè Mar nez, liutaio e tecnico di fiducia di Stevie Ray Vaughan, lo convinse ad abbandonare
queste corde in favore di altre di dimensioni più convenzionali per evitare danni alle dita.
Per ovviare a ques inconvenien , Vaughan ricopriva i polpastrelli di colla Superglue, usata anche
dai solda americani in Vietnam per chiudere in emergenza le ferite in a&esa di soccorsi.