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Prevenzione dei rifiuti

La definizione di Prevenzione dei rifiuti è data dalla Direttiva europea 2008/98/CE, che lo
Stato italiano ha provveduto a recepire ed attuare con il D.Lgs.205/2010.
Per Prevenzione dei rifiuti si intende l’attuazione di una serie di misure – realizzate prima
che una sostanza, un materiale o un prodotto diventino un rifiuto – con lo scopo di ridurre:
1.la quantità dei rifiuti, anche attraverso il riutilizzo dei prodotti o l’estensione del loro ciclo
di vita;
2.gli impatti negativi dei rifiuti prodotti sull’ambiente e la salute umana;
3.il contenuto di sostanze pericolose in materiali e prodotti.

A tal scopo il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il
Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti con Decreto Direttoriale del 7 ottobre 2013.

Gli obiettivi contenuti nel Programma hanno lo scopo principe di dissociare la produzione di
rifiuti, e gli impatti ambientali ad essa connessi, dalla crescita economica.
Gli obiettivi del Programma di Prevenzione dei rifiuti al 2020 rispetto al 2010 sono:
◦riduzione del 5% della produzione di rifiuti urbani per unità di PIL;
◦riduzione del 10% della produzione di rifiuti speciali pericolosi per unità di PIL;
◦riduzione del 5% della produzione di rifiuti speciali non pericolosi per unità di PIL (tale
obiettivo potrà essere rivisto).

La definizione di Prevenzione dei rifiuti è data dalla Direttiva europea 2008/98/CE, che lo
Stato italiano ha provveduto a recepire ed attuare con il D.Lgs.205/2010.
La parametrizzazione al PIL degli obiettivi di riduzione permette di tenere conto dei fattori
socioeconomici.
Tra le misure generali del Programma di Prevenzione dei rifiuti vi sono:
◦la produzione sostenibile;
◦il Green Public Procurement;
◦il riutilizzo;
◦l’informazione e sensibilizzazione;

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◦gli strumenti economici, fiscali e di regolamentazione;
◦la promozione della ricerca.

Oltre al Programma di Prevenzione dei rifiuti Nazionale, si può fare riferimento alle Linee
Guida della Commissione Europea che danno un quadro completo sui percorsi da seguire e
sulle strategie da adottare.
Federambiente (attuale Utilitalia) nel 2010 ha elaborato un documento – Linee Guida sulla
Prevenzione dei Rifiuti Urbani – di utilità divulgativa, contenente interessanti spunti di
pratica applicazione.

I rifiuti sono una risorsa - Generation AwakeUn’ulteriore esperimento è rappresentato da


Generation Awake, una campagna ideata dalla Direzione generale Ambiente della
Commissione Europea per mezzo della quale si vuole mettere in evidenza quello che ognuno
di noi può fare quotidianamente per risparmiare acqua, energia e altre risorse naturali,
riducendo gli sprechi.

La prevenzione dei rifiuti conviene ad ognuno di noi in quanto permette:


•risparmio nei costi di gestione della filiera dei rifiuti;
•risparmio di risorse naturali consumate.

Nell’ambito della prevenzione dei rifiuti, ricopre un ruolo chiave il concetto di Riutilizzo,
definito nel D.Lgs 205 come:
“qualsiasi operazione attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono
reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti”, il che permette
un’estensione della vita dei beni con la conseguente riduzione della quantità dei rifiuti
circolanti.
Di seguito un semplice schema del circolo virtuoso che porta alla Prevenzione dei rifiuti ,
considerando come attori principali il consumatore ed il produttore.

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Per promuovere ed innescare questo circolo virtuoso Conai è impegnata in prima linea con
il progetto Pensare Futuro, che si compone di tre iniziative distinte:

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1. Dossier Prevenzione dei rifiuti
2.Oscar dell’Imballaggio
3.Osservatorio sul riutilizzo

Questo circolo virtuoso è uno degli aspetti dell’ Economia Circolare !

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