You are on page 1of 2

Ricordando Don Nuccio Santoro

Nella notte tra il 18 e il 19 marzo c. a. chiudeva la sua vita
terrena e ritornava alla casa del Padre don Antonio Santoro.
Lunedì 26 marzo, alle ore 18:30, nella chiesa di San Giorgio al
Corso sarà celebrata la Santa Messa a otto giorni dalla Sua
dipartita. Ordinato sacerdote il 26 marzo 1966 (52 anni di
sacerdozio). Don Santoro ha retto diverse chiese della nostra
città prima di essere trasferito a S. Giorgio al Corso. Dai primi
anni 80 fino al 1997 è stato assistente diocesano del movimento
studenti di Azione Cattolica. Ha educato ai sani principi morali
culturali e religiosi numerosi giovani della nostra città svolgendo
il ruolo di docente di Religione per moltissimi anni presso
l’Istituto Industriale “Panella”. Coniugando fede e cultura, ha
aperto le porte dei locali parrocchiali a diverse associazioni
culturali ed ha ospitato spesso concerti di musica sacra. Il
presidente e soci del Centro Internazionale Scrittori della
Calabria (CIS), ricordano l’accoglienza e il sorriso di Don Nuccio,
piangono con affetto e stima la perdita del padre spirituale,
dell’amico, dell’uomo di cultura scomparso all’improvviso ma che,
siamo certi, ci assisterà ancora da lassù con la sua bontà e il
sorriso accogliente. In 18 anni di collaborazione con la
parrocchia di San Giorgio al Corso, Tempio della Vittoria, di cui
don Antonio Santoro è stato la guida morale, culturale e
sostanziale, Il CIS ha sempre trovato in Lui un costante punto di
riferimento. Come persone di profonda fede religiosa crediamo
che tutte le tappe della vita scandiscano un “continuum”
proiettato verso la sorgente luminosa della Fede. E tutto questo
è valso ancora di più per Don Antonio Santoro che ha dedicato
alla fede e agli altri il Magistero della Sua vocazione. Nella
meravigliosa “Lettera agli artisti” del 1999, Papa Giovanni Paolo
II scriveva: «L’artista, quanto più è consapevole del suo “dono”,
tanto più è spinto a guardare a se stesso e all’intero creato con
occhi capaci di contemplare e ringraziare, elevando a Dio il suo
inno di lode. Solo così egli può comprendere a fondo se stesso, la
propria vocazione e la propria missione». Nell’espletamento del
ruolo culturale e sociale nella nostra città, il CIS della Calabria
si è imposto di attenersi all’alto insegnamento trasmesso da Don
Nuccio. Ciao, Don Nuccio! Non Ti dimenticheremo mai! Sit Tibi
terra levis!