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2018
b. - A pr
N. 1 Fe

Anno LII - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

Pasqua…cercare le cose di lassù! Domenica Guatteri pf

All’alba del nuovo Gesù e con i fratelli.
giorno, la strada da L’amore è come un fiu-
Gerusalemme al giar- me, che dilaga, rompe
dino del sepolcro, è gli argini della medio-
tremendamente in crità, dell’assenza, del
fermento! C’è chi va buio e ribalta nella
e chi viene, con passo luce della nuova vita
affrettato: uomini e che sa di risurrezione.
donne. Come fruscio di ali nel
Paura e timore, soli- vento, il silenzio della
tudine e angoscia, in- notte diventa mor-
vadono il cuore delle morio di preghiera,
donne, che sono alla abbraccio di amore
ricerca di una pre- che spinge a guardare
senza, ma arrivate al in alto, dove il cielo di-
sepolcro trovano solo venta, per tutti, la casa
assenza, silenzio, sbi- della luce, l’abitazione
gottimento e, anche, la voce di uno sconosciuto. del divino e dell’umano e lì la preghiera si trasforma in
Chi cercate? Non è qui! È risorto! L’amato del vostro canto di amore.
cuore, nella notte buia, ha risvegliato la luce, nel silen- Cristo Gesù, risorto da morte, oggi come ieri, allon-
zio opaco e profondo del sepolcro ha cantato vittoria. tana i macigni dell’odio, della paura, della tristezza,
Non è qui! Cercatelo! della solitudine, dal cuore di ogni uomo, dalla vita e
Il pellegrinaggio della vita e dell’amore nasce dall’as- dalla storia e sparge nuovi semi di speranza, di fedeltà,
senza, dal vuoto che ridesta il desiderio della ricerca. di fiducia, di coraggio, di libertà e di benedizione.
Meglio tornare sui propri passi, per annunciare ai suoi La Pasqua è aurora di una nuova vita; “chicco di grano”
che Gesù non c’è più. Forse hanno rubato il suo corpo. che si sfascia nella nudità della terra per dare vita alla
Annuncio che rimane senza risposta. Annuncio che vita.
mette in moto anima e corpo. Corrono insieme, Pietro Nel tripudio di colori, che sa di primavera, l’arco-
e Giovanni! Arrivano a distanza di tempo: guardano, baleno della pace riempie il buio della vita ed elar-
vedono i segni della risurrezione: bende, lenzuolo, gisce la bellezza e il profumo di un Amore che non
Angelo! Entrano e credono. tramonta!
Buio e luce. Assenza e presenza. Morte e risurrezione.
È solo mistero: fuoco che divampa e riscalda; pietra che
rotola via e spalanca il cuore
SOMMAR IO alla gioia e alla pienezza di
OTES
vita. A tutti e a ciascuno
2-3 BLOC-Nen zio Che bisogno c’è di correre?
- Ne l sil
- Come l’argilla Perché tutti corrono in questo il nostro sorriso
AN CE SC O
4-5 PA PA FR
IN CILE E PERÙ
nuovo mattino?
L’amore è sempre in ritardo,
augurale:
ALE
6 ASSOCIAZIONE LAIC l’amore ha sempre fretta! il Signore è risorto!
7 BLOC-NOTES Troppo forte è il desiderio di
- Eventi
comunione e di vicinanza con
8 PROFILI
PICCOLE FIGLIE 1 FEB. - APR. 2018
nel silenzio della mezzanotte Giovanna Gallicani pf
Inizio della nuova comunità di Buswelo
in Esercizi Spirituali ed il Vescovo in
Buswelo (Tanzania) 1 febbraio visita pastorale in una parrocchia a
2018. Dopo due giorni di viaggio 50 km circa dal centro città. Al ter-
in pullman, sr Giovanna, sr Ana, mine della celebrazione eucaristica,
sr Emerence accompagnate da si è svolta una liturgia, guidata dai
sr Alfonsina, sr Alba e sr Brigitte cristiani, dedicata al Sacro Cuore (era
Barhame, sono arrivate a Buswelo pe- infatti il primo venerdì del mese) a
riferia di Mwanza, verso mezzanotte. cui le sorelle non potevano mancare
All’arrivo hanno trovato sr Meuccia come Figlie di questo grande Cuore!
e sr Pascasie che le attendevano con In Tanzania sono molto devoti del
ansia al cancello e che erano arrivate Sacro Cuore, dell’adorazione eucari-
tre giorni prima per preparare l’es- Una piccola agape fraterna, fatta più stica e di Maria. In tutte le parrocchie
senziale per l’accoglienza. Che emo- di gioia che di altro, per il fatto di ri- accanto alla chiesa c’è sempre la
zione! Un momento indimenticabile! trovarsi tutte insieme in questa nuova cappella dell’Adorazione e un picco-
La nuova comunità era al comple- terra che il Signore ha loro preparato, lo santuario mariano! E il Signore ci
to, nel silenzio della mezzanotte, poi il meritato riposo dopo tante ore vuole qui, in questa realtà di fede che
lontano da ogni sguardo umano e di viaggio molto “saltellante” a causa ci interpella come “Piccole Figlie” di
ricco solo di fede e speranza! “Avrete dei lunghi tratti di strada dissestata. questo Cuore!
molta stima e molto rispetto per tutto
ciò che sente di povero, di piccolo, di 2 febbraio 2018: Presentazione
umile... il vivere nascosto...” di Gesù al tempio, festa della Direttore Responsabile
Tilla Brizzolara pf
vita consacrata! Le suore hanno
In Redazione
partecipato all’Eucaristia con la Angela Giubertoni pf, Domenica Guatteri pf
comunità cristiana e alla conclusio- Gladys Lorca Miranda pf
ne della celebrazione, il sacerdote Hanno collaborato a questo numero
celebrante le ha presentate in mo- Giovanna Gallicani pf
do semplice ai cristiani presenti, in Emérence Keza pf
Ana Verdugo pf
attesa dell’accoglienza ufficiale al Lucia Martini pf
ritorno del parroco. Infatti il parroco M. Rosaria Pisano
che avrebbe dovuto accoglierle era Amministrazione
Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
Tel. 0521.280311
Fax 0521.235753

come l’argilla nelle mani
Aut. Trib. di Parma n. 387 del 21.1.1986

Redazione:

del vasaio, così la mia vita
Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
e-mail: tilla@pfiglie.org

Progetto grafico:

nelle tue mani
Studio Zani (Parma)
Emérence Keza, pf Impaginazione e Stampa
Tipografia Pubbliprint Grafica
Traversetolo (Parma)
A Bukavu il 24 gennaio 2018 si quella prima missione a Fizi, chiusa
è celebrato il rito della professione nel 1996 a causa della guerra. Il rac-
religiosa temporanea della novizia conto di Luigia della scoperta della
LUIGIA UNGWA MUSAFIRI, nella festa sua vocazione ci aiuta a conoscerla.
di San Francesco di Sales.
La famiglia della neoprofessa è “Fin dalla mia infanzia ho ma-
originaria di Baraka, poi è trasferi- nifestato l’intenzione di essere
ta a Fizi. Qui il padre di Sr Luigia, religiosa.
Direttore delle scuole primarie, fu Mi piaceva cantare il canto: «Gesù
collaboratore delle nostre prime ti seguirò» con un foulard in testa.
suore missionarie, arrivate in terra A Fizi mio padre fu direttore in una
congolese nel 1979. scuola parrocchiale dove lavoravano La Congregazione “Piccole Figlie”
esprime il suo più vivo ringraziamento
Questa sorella è come un frutto di le suore ed esse hanno intrattenu- a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
inviato offerte per il presente Giornalino,
l’Hospice, il Congo, il Perù e le tante
PICCOLE FIGLIE 2 FEB. - APR. 2018 necessità a cui la carità ci spinge...
to una relazione amichevole con per testimoniare il Cristo. Così dal pre più attratta da questa vita e ad
la mia famiglia. Quando ci siamo quel giorno ho capito che per ben amare questo carisma fino a donarmi
trasferiti a Uvira, questa relazione è seguire Gesù devo rinunciare a me al Signore in questa congregazione
proseguita e qualche volta durante stessa, ai miei progetti, alla mia fami- seguendo Gesù povero, obbediente
il week-end andavamo a visitare le glia… Ho espresso ai genitori questo e casto”.
suore a Kalundu. La loro accoglien- mio desiderio di seguire Gesù nella Ed ecco arrivato il giorno in cui il
za, la gioia e il loro sorriso hanno vita consacrata. sogno di Luigia si realizza. La vigi-
risvegliato in me il desidero di esse- lia della professione, il 23 gennaio,
re come loro. Durante la Messa di ringra- come prevede il rito, la novizia, in
ziamento per la Beatificazione comunità, ha ricevuto l’abito reli-
Per la preparazione alla beatifi- di Eugenia Picco in parrocchia, le gioso della nostra famiglia. Madre
cazione di Madre Eugenia Picco, suore hanno presentato le giovani Alfonsina nella sua esortazione ha
le suore sono venute aspiranti dicendo loro invitato Luigia a rallegrarsi perché è
nella nostra Comu- di alzarsi. Di colpo amata dal Signore…
nità di Base per una anch’io mi sono alza- La consegna dell’abito è stata accol-
testimonianza sulla ta senza sapere che ta da acclamazioni e grida di gioia
sua vita. Sono rimasta c’erano le aspiranti da tutta la comunità delle “Piccole
impressionata dal suo che dovevano essere Figlie” in R.D. Congo: suore, novizie,
coraggio nel prendere presentate, ed io non pre-novizie e aspiranti in condivisio-
la decisione di seguire facevo ancora parte di ne nella nostra comunità. Il giorno
il Signore clandesti- questo gruppo. seguente, 24 Gennaio alle ore 11 si
namente dirigendosi Poiché erano davanti è celebrata la Messa della profes-
verso una destinazio- a me, mi sono accorta sione religiosa, per la prima volta
ne sconosciuta (Parma) che queste giovani nella nostra cappella della Casa del
senza l’autorizzazione erano più grandi di Noviziato.
di sua mamma che me, ma ho avuto lo Ben 15 sacerdoti hanno concelebra-
s’opponeva a questa decisione. Al stesso il desiderio di farne parte e ho to con colui che presiedeva il rito,
confronto con la Beata, io, che ero chiesto a mio padre di potermi iscri- Abbé AMISI, zio paterno di Luigia,
molto molto attaccata alla mia fa- vere al gruppo delle aspiranti della il quale ha visibilmente espresso la
miglia, avevo paura di ciò che mi era suore chiamate comune-
sconosciuto e di staccarmi dalla mia mente “Piccole”.
famiglia. Poiché ero ancora troppo
Da questo esempio mi sono sentita giovane, la suora incari-
interpellata e mi sono informata da cata delle aspiranti mi ha
mio padre sul significato della vita chiesto di aspettare e mi
religiosa e lui mi ha spiegato che ha orientata verso il grup-
si tratta di una donazione totale al po vocazionale parroc-
Signore lasciando la propria famiglia chiale. Iniziata la scuola
superiore ho incominciato
a frequentare il gruppo
vocazionale delle “Picco-
le”, ciò mi ha aiutata ad
avvicinarmi meglio alle
suore e conoscere il loro
carisma e i loro servizi.
L’aspetto del carisma che mi ha col- sua immensa gioia ed emozione.
pito è stato l’amore di Gesù fino alla Nell’omelia si è rivolto a Luigia chia-
morte in croce, espressione della sua mandola “mwanangu” (in swahili:
umiltà e della sua misericordia verso figlia mia) e l’ha invitata all’umiltà e
di noi. Mi sono sentita spinta ad alla disponibilità totale cercando di
amare il carisma delle “Piccole” e a fiorire ovunque sarà inviata, a vol-
donarmi al Signore. gere il suo sguardo verso il Cristo in
tutto e ovunque e conservare l’unità
Ho deciso d’incominciare il cam- fraterna in comunità.
mino nella congregazione per Dopo la Celebrazione Eucaristica,
scoprire la volontà di Dio nella mia abbiamo condiviso l’agape fraterna
vita. Durante il mio cammino Dio semplice e gioiosa con i familiari e
mi ha aiutata a capire che ero sem- gli amici di Suor Luigia.

PICCOLE FIGLIE 3 FEB. - APR. 2018
IN CAMMINO CO
IN CILE. UNA COMUNITÀ MISERICORDIATA!
Ana Verdugo pf
la Messa nel Parque O’HIGGINS Francesco”! Il Santo Padre ha detto:
dov’era presente una folla di quasi “È vero che siamo chiamati indivi-
400.000 persone. Abbiamo avuto dualmente, ma per essere parte di
la possibilità di vederlo da vicino un gruppo più grande. Non esiste
quando passava in papa mobile! il selfie vocazionale, non esiste: la
Aspettavamo con ansia l’arrivo vocazione esige che sia un altro a
del Papa! La nostra parrocchia di Nell’omelia il Santo Padre si è farti la foto …” e ha continuato
Pudahuel è abbastanza vicina all’a- soffermato sulle Beatitudini invitan- parlando di una comunità ecclesia-
eroporto di Santiago e avevamo il do a favorire la Pace e a costruire le abbattuta ma “misericordiata”,
privilegio di essere il primo luogo trasfigurata. Si è mostrato molto
dove si sarebbe fermato. All’inizio preoccupato per le comunità più
da noi avrebbe dovuto esserci il prese dall’ansia di figurare sul car-
trasbordo del Santo Padre dall’au- tellone, che di uscire a toccare la
to alla papamobile, ma, all’ultimo sofferta realtà del nostro popolo. Il
momento hanno cambiato pro- giorno seguente si è recato a Maipù,
gramma: solo 5 minuti di sosta per per l’incontro con i giovani. “Cosa
pregare sulla tomba del “Vescovo farebbe Cristo al mio posto?” la
dei poveri” mons. “Enrique Alvear”. frase di San Alberto Hurtado è stata
Al mattino presto già molta gente ripetuta da papa Francesco, come la
era giunta fino ai confini della par- password che ha chiesto di conser-
rocchia per accaparrarsi un posto un nuovo Cile. È stato molto com- vare nel proprio cellulare. Dialogo
che permettesse di vedere bene il movente l’incontro del Papa con le con la folla e chiamate concrete a
carcerate al Centro penitenziario una fede autentica hanno segnato
femminile: momento di grande l’incontro che Francesco ha avuto
spessore emotivo, calore umano e con i giovani. In ciascuno di questi
vicinanza con la straziante testimo- incontri, nonostante le moltitudi-
nianza di madri separate dai loro ni, si respirava un clima bellissimo
figli. Con energia ha affermato che accompagnato da raccoglimento e
“la società ha l’obbligo di reinserire rispetto. Affidiamo alla vergine del
tutte e ciascuna. Ognuna di esse è Carmine, nostra patrona, il cammino
una persona in cammino verso il che ha ci tracciato come Chiesa e co-
re-inserimento. Mettetevelo bene me chiamata personale a rinnovare
Santo Padre. Terminata la preghiera in testa ed esigetelo!” il nostro impegno con Gesù.
sulla tomba di mons. Alvear, il Papa
è passato davanti a tutti e noi suore Altrettanto intenso e profondo
siamo riuscite a vederlo dal finestri- è stato il messaggio ai sacerdoti
no della vettura. e ai consacrati nella Cattedrale
di Santiago. Una chiesa stracolma
Per i cattolici questa visita era di presbiteri, religiosi e religiose,
molto importante! In questo mo- diaconi permanenti e seminaristi, è
mento di sofferenza per la Chiesa stato lo scenario per uno dei discorsi
cilena, a causa di gravi scandali, la più profondi e potenti di “Papa
presenza del Papa è una speranza
che incoraggia e ci mette le ali.
Come Chiesa del Cile ci aspettava-
mo questo e questo hanno speri-
IN PERÙ: UNIDOS POR LA ESPERANZA
Lucia Martini pf
mentato molti vedendolo. Sapere
che il Papa era qui, ci ha riempito di Sono felice di scrivere qualcosa della vita e di una pastorale solo di
gioia e di speranza per innamorarci sulla pioggia di grazie che il Signore “conservazione”. Però, non solo la
di nuovo del Signore ed essere atti- ha fatto cadere sul Perù dopo la Chiesa, anche la società si è vista
rati dal Suo amore. Abbiamo avuto devastante “pioggia” di fango, pie- mettere in luce certe situazioni
un’intensa preparazione nelle scuo- tre, detriti di un anno fa, proprio in inumane e insostenibili che erano
le e nelle Parrocchie attraverso un questo periodo. Il Perù mostra gran- nascoste e ignorate dai più, come la
materiale didattico e divulgativo. di ferite ancora non rimarginate a tratta di persone, “l’estrazione mi-
L’evento ha coinvolto diversi parroc- causa dei grandi disastri che hanno neraria clandestina”, la lenta volon-
chiani, perfino non cattolici che, as- messo KO vaste zone. Da quando si tà di far scomparire dall’ Amazzonia
sieme ad un gruppo di alunne della è diffusa la notizia del viaggio del le tribù indigene native distruggen-
Scuola Madre Anna Eugenia, da noi Papa Francesco in Perù, a 32 anni do il loro habitat e la loro cultura
fondata, hanno voluto far parte dei dalla visita di S. Giovanni Paolo II, sotto lo sguardo indifferente dei
volontari papali. Quattro Piccole è scattata una molla che ha fatto politici, nonostante lo sforzo gene-
Figlie hanno avuto la gioia di esse- scuotere molte situazioni che si era- roso di missionari e religiose che,
re ministre dell’Eucarestia durante no immobilizzate con il “trantran” nel limite del possibile, cercano di

PICCOLE FIGLIE 4 FEB. - APR. 2018
ON PAPA FRANCESCO
A Trujillo tutti sono stati sotto la di essere presenti a questo storico
pioggia, ma la gioia di vederlo, di incontro con il Vicario de Cristo. Il
incrociare lo sguardo, di ascoltare Papa in questa occasione ha invita-
la sua parola ha riempito le ore to ad essere santi: sono i santi che
di attesa e ha fatto dimenticare salvano il mondo. Presentando i
tutti i sacrifici portando al colmo santi del Perù ha invitato i giovani a
l´entusiasmo, specialmente
dei giovani. Una mamma che
ha avuto la possibilità di par-
tecipare con la sua famiglia,
arginare e alleviare queste situazio- a Trujillo, ci ha raccontato la
ne dando una risposta di speranza a sua emozione di sperimentare
questi fratelli. con i suoi cari una ricchezza di
benedizione e come un impul-
La preparazione alla visita so a seguire, sempre di più in
del Santo Padre ha mobilitato la unione con la sua famiglia, il
Conferenza Episcopale che ha dif- cammino verso il Signore.
fuso uno schema di catechesi con le
linee pastorali del Papa: la Chiesa Noi, Piccole Figlie, siamo
in uscita, i giovani, la famiglia, la andate a Trujillo per l’incon-
Casa comune. Questo materiale ha tro con i sacerdoti e le reli-
giose. Davvero la parola del Santo correre per la vie della nuova evan-
Padre nella sua semplicità è andata gelizzazione e a seguire gli anziani
molto a fondo, per smascherare che già conoscono il percorso. Dopo
certe pigrizie spirituali, situazioni questo ciclone di luce, di grazia,
di potere, sentimenti di superiorità, di entusiasmo ci sentiamo sospinti
le divisioni e la mancanza di gioia ad uscire da noi stesse, dal nostro
per non aver realizzato un incon- piccolo mondo e a seminare per le
tro profondo con il Signore e il non nostre strade la gioia dell’ incontro
aver capito che la realizzazione con il Signore.
personale e la gioia nascono da una Tutti abbiamo cantato: Unidos por
dedizione senza limiti ai fratelli, la esperanza / juntos cantemos a
specialmente agli ultimi. una voz... Con Francisco a caminar /
por valles montes y quebradas.
preparato la gente a mettersi in A Lima, nell´incontro con circa 2 Questo canto che ci ha riempito
sintonia con pensiero del Papa e ha milioni di persone, con tanta gioia di entusiasmo, di gioia e di spe-
fatto conoscere anche la sua perso- tre delle nostre sorelle hanno aiuta- ranza, facendoci sentire di vivere,
na e la sua provenienza. Nei nostri to a distribuire la Santa Comunione in quei giorni, una fraternità uni-
settori di periferia molti non sape- e potuto vedere tante persone emo- versale. Grazie, Signore per la tua
vano che il Papa fosse argentino. zionate, fino alle lacrime, venute da visita tra noi attraverso il tuo Servo
Le parrocchie hanno incominciato molto lontano, per la opportunità Francesco.
a riunire le persone per organizzare
la partecipazione in uno dei luoghi
dove il Santo Padre avrebbe sosta-
to. Noi, come Diocesi, con il nostro Missione estiva a Huacho
vescovo, ci siamo orientati verso Dal 7 al 12 gennaio 2018 (per noi un
Trujillo. Molta preghiera e in tutte po’ freddino per essere estate… ma
le Messe, nel momento finale, la dobbiamo decentrarci!) il gruppo delle
preghiera per la visita del Signore ragazze Berakà, Sr Katerina Gallardo, sr
nella persona del suo Vicario “uni- Bernadette Nabintu, sr Sandra Riquelme,
dos por la esperanza”. ospitate dalle le suore di Huacho, sr Lucia
Martini e sr Luigia Bonatti, hanno effet-
Della nostra missione siamo an- tuato la missione estiva presso il quartiere
dati in cinquanta circa, con molto Victor Raul di Huacho. Al mattino hanno
visitato i poveri nelle loro abitazioni con
sforzo per le spese del viaggio, le ragazze della Berakà ed i ragazzi della
(600 km). Gli altri hanno seguito parrocchia, mentre nel pomeriggio hanno
tutto per televisione; il governo offerto incontri di catechesi ai bambini e
ha proclamato giorni di festa eso- celebrato l’Eucarestia. Il tema della cate-
nerando dal lavoro. All’arrivo del chesi era “i doni di Dio”. A coronamento
Papa l’entusiasmo era alle stelle: le della esperienza i bambini, guidati dalle
strade, le piazze, i balli, le serenate animatrici, hanno impastato e cotto il
alla Nunziatura …. Tutto il Perù si è pane da offrire nella Eucarestia e poi da
fermato con un solo “Centro”: Papa condividere con tutti.
Francesco è con noi e ci vuole bene!

PICCOLE FIGLIE 5 FEB. - APR. 2018
i salmi della passione Maria Rosaria Pisano
Roma 3-4 marzo. L’Associazione Lai- sono cinque: il salmo
cale si è ritrovata a vivere due Giornate 22 (21); il 31(30); il 63
di Spiritualità e il tema che ha fatto da (62);il 69(68); il 118
colonna sonora è stato: ”I Salmi della (117). Essi sono usati per
Passione”. Nel primo pomeriggio del esprimere quali erano i
Sabato, dopo il saluto della Vicaria sr sentimenti di Gesù sulla
Gladys Lorca Miranda e della presidente Croce, poiché come
Rosanna Antonelli, padre Bruno Mori- qualsiasi uomo, che ha
coni, ci ha guidato alla riflessione, con il provato la tentazione e
metodo della Lectio. ha sperimentato la soli-
tudine ai massimi livelli,
La Passione è il momento in cui Cristo sul legno della Croce fa
rivela la sua umanità e la sua divinità. suoi i sentimenti e ogni
“Egli - dice Padre Bruno - ha volonta- sorta di preghiera di chi
riamente affrontato la sua sorte, per soffre, abbandonandosi
non contraddire il suo essere uomo. completamente nelle
Muore nel massimo della derelizione, mani del Padre.
ripudiato da tutti, in particolare dai
suoi discepoli, ma proprio attraverso i “Dio Padre non lo
gesti della debolezza, cioè il modo in liberò dalla morte,
cui affronta la morte, viene riconosciu- perché da quella situazione miserevole infinitamente così come siamo, tutto
to dal centurione, quale Figlio di Dio”. Gesù potesse raggiungere tutta l’uma- diventa sopportabile e assume una luce
(Mc 15,39). nità e salvarla. Egli, infatti, è venuto nuova. Infatti, come la Passione di Cristo
per tutti ed è morto per tutti”. I Salmi convive con la gioia della Resurrezione,
I Quattro Evangelisti, raccontando della Passione, interpellano ciascuno di lo stesso è per noi. Il nostro atteggia-
gli ultimi istanti della sua vita, sono noi che, come Gesù, siamo protagonisti mento dovrà sempre essere di fiducia e
concordi nell’affermare che Gesù, prima nel quotidiano, di sofferenze piccole e di abbandono alla sua volontà, perché
di morire, abbia pronunciato le paro- grandi, ma se viviamo in comunione con come pietre vive possiamo dire anche
le di un Salmo. I Salmi della Passione Lui e abbiamo la certezza che ci ama noi con Lui: ”Il mio Dio sei tu!”.

gioia piena alla tua presenza
Sr Bruna Begatti, quando fa memoria sieme a due pronipoti e alle di Maria, anche se il primo
della sua vita, lo fa sempre con cuore sorelle della comunità di Villa giorno di gennaio nel 1918,
riconoscente, ed esordisce così: “pensi Chieppi, che fanno festa per non era Solennità Mariana
che dovevo morire il giorno in cui sono il dono della vita a questa nel calendario liturgico. Ci
nata…” poi sgrana gli occhi e il sorriso nostra sorella. Ella è di poche piace pensare che però nel
si fa ampio, e si capisce che lei è felice parole, e quando arriva però Disegno amoroso di Dio, Lui
di vivere e di essere arrivata a spegnere a pronunciare qualche frase, sapeva già che questa picco-
100 candeline. lo fa sempre ad hoc! Si direb- la, ma grande donna, sareb-
Così è arrivato il giorno atteso, 1 gen- be che gli anni hanno pro- be stata tutta consacrata a
naio 2018, solennità della Madre di Dio, prio lasciato in lei l’impronta Maria. Grazie Signore per la
per festeggiare la cara sorella Bruna, as- della saggezza. È nata sotto il manto gioia dei 100 anni di sr Bruna!

Parma, 12 marzo. Le Penne
nere degli alpini – in ricordo del
vescovo-alpino mons. Cesare Bo-
vox organi
nicelli - hanno accolto un attento
pubblico che ha partecipato
al Concerto per organo presso
la Basilica di Santa Maria della
Steccata. Organizzato dalle
Associazioni Amici del vescovo
Bonicelli e Amici delle Piccole
Figlie onlus, ha avuto come protagonista
il maestro Schonheit che ha magistral-
mente eseguito brani di Bach, Brahms,
Franck, Mendelssohn e Reger. Una gioia
per il cuore, un melodia per le orecchie
e gli occhi affascinati dalla bellezza (il
nome dell’organista significa proprio
“bellezza”) che non ha dimenticato chi
sta chiudendo la sinfonia della propria
vita. Le offerte della serata, infatti, era-
no devolute all’Hospice piccole figlie.
Un grazie ai partecipanti e ai solerti
organizzatori.

PICCOLE FIGLIE 6 FEB. - APR. 2018
vetrine crociate
Martedì 16 gennaio alle ore
10.30 la Sala Aurea della Camera
di Commercio ha registrato il tutto
esaurito per la premiazione della
quindicesima edizione del concor-
so «Natale in Vetrina Crociata»,
dedicato all’allestimento di vetrine
natalizie ispirate alla maglia bian-
co crociata del Parma Calcio 1913
e ai colori della città; quest’anno
hanno partecipato diciotto fra
scuole, comunità e cooperative so-
ciali, abbinate ad altrettanti punti
vendita cittadini.

Il Premio Comunità per il Cen-
tro Educativo Pomeridiano per la creazione – qualche anno sfilata delle maschere a Parma. Un
Villa Santa Maria. Un ringrazia- fa – degli “dsèvodini”, bimbi della ringraziamento è andato anche a
mento particolare è andato a Suor comunità abbigliati come lui che Corrado Marvasi, da lungo tempo
Paola Rinaldi da parte di Al Dsèvod per alcuni anni hanno aperto la benefattore della comunità.

SR IOLANDA ADORNI La morte non l’ha sorpresa, da ha fatto l’infermiera, quando ha
Bannone (PR) 09. 03. 1931 tempo si preparava a questo vissuto a Puente Alto, Cile, in cui ha
> Parma 02.11. 2017 INCONTRO e non senza trepi- avuto anche il servizio della cucina,
dazione. Da quando è morta e dove si è improvvisata, si fa per
sr Teresa Carbognani, sua cugi- dire, in questo nuovo compito con
na, si sentiva la morte sempre amore e creatività. Cercava infatti
più vicina; diceva spesso: “la ricette nuove per fare piacere alle
prossima sono io…”. Da anni un giovani che c’erano nel Noviziato
tumore l’aveva strappata dalla sua in quel periodo. L’umiltà, il silenzio
penultima missione in terra cilena, e la concretezza dell’esserci, erano,
dove si è inserita nella semplicità e credo, la sua caratteristica.
si è fatta voler bene da tutti, dalle “La preghiera è presenza, ascolto,
sorelle ai laici con cui ha collabo- non sono le parole”, anche queste
rato nell’“Hogar Betania” come parole scritte su un altro biglietto
Nata a Bannone di Traversetolo infermiera. Sì, il Cile è stato solo penso che la ritraggano bene. Negli
(PR) nel 1931, Iolanda entrò nella la penultima tappa, perché, nono- ultimi giorni mi confidava: “Adesso
Congregazione nel 1950, seguendo stante la sua malattia, la sua ultima non riesco a pregare”.
le orme delle quattro zie mater- missione è stata tra le sorelle di In realtà credo che la sua vita fos-
ne. Fece la prima professione nel Villa Chieppi, dove ha continuato se diventata preghiera, non un
1952. Diplomatasi infermiera e a spendersi finché la sua salute lamento, non una pretesa, non
poi caposala, ha prestato servizio glielo ha permesso. La sua malattia un rimpianto, specie nella sua
in varie strutture: Locarno (CH), infatti non arrestava il suo deside- malattia, penso che in lei si com-
Manresa, Andorra, Casa per anziani rio di lottare, di servire, di esserci. piva la parola di San Paolo che
di Roccabianca, Santiago – Hogar Una sorella infatti sottolineava: dice: “mentre l’uomo esteriore si
Betania ed infine a Villa Chieppi. “Per me era tanto che lei ci fosse!” va disfacendo, quello interiore si
Sr Gladys Lorca ne ha tracciato un Una presenza che non ha lasciato rinnova di giorno in giorno…” (2
breve profilo: nessuno indifferente nemmeno in Corinzi 4,16).
Tra le cose di Sr Iolanda c’è un quella struttura. Sr Iolanda grazie della tua vita do-
bigliettino con queste parole: “La Chi era sr Iolanda? Ho avuto la nata e condivisa, ora siamo certe
mia vita non è finita. La mia vita gioia di vivere accanto a questa che sei andata ad allungare la lista
è nuova a qualsiasi età. La mia sorella anche in Cile e di questa co- di sorelle che godono la gioia dei
vita è alla ricerca di Dio e devo in- munione e della sua testimonianza beati, perché hanno amato e ser-
contrarmi con Lui” che mi sembra porto nel cuore un grande ricordo vito il Signore nei fratelli, e tutto
racchiudano al meglio la sua stessa e una grande ricchezza. Sr Iolanda grazie ad una ricca vita interiore.
vita. Posso dire, per quanto l’ho era schiva di parole, timida, ma Mi viene spontaneo dire, guardaci
conosciuta, che queste non sono sempre pronta a servire con deli- da lassù! Si potrebbe dire molto
solo parole (per una che di parole catezza e generosità. In comunità di più… ma la retorica è di troppo
ne diceva poche) ma hanno il peso una presenza positiva e serena. In- quando una vita è così eloquente…
di una intera esistenza racchiusa e fermiera per quasi tutta la sua vita, Grazie, sono felice di averti avuta
sintetizzata al meglio. impressiona la parentesi in cui non come sorella!

PICCOLE FIGLIE 7 FEB. - APR. 2018
SR CESARINA ARIOLI come sorella del sorriso, che non giornamenti e corsi di spiritualità.
Pegognaga (MN) 12.02.1924 perdeva occasione – quando si Sentiva come missione la preghiera
> Parma 9.11.2017 organizzavano gli incontri voca- per i sacerdoti che ogni giorno ac-
zionali del Gruppo Samuel – per costava con rispetto e cordialità nel
ripassare alcune storielle e barzel- suo prezioso servizio di sagrestana.
lette di cui infarciva il discorso per Agli alunni che hanno beneficiato
la gioia dei ragazzi (sr Tilla B.). del suo insegnamento insieme ad
Si dice che il calibro di una persona una solida formazione, lasciamo
si coglie soprattutto nella vecchiaia il ricordo e la penna: una lettera
e nella malattia: sr Cesarina ne è carica di freschezza e sincera spon-
una dimostrazione, infatti appunto taneità: “Dei bambini gioiosi e un
quando le sue forze fisiche e l’in- po’ impauriti. Questo eravamo in
Sr Cesarina è nata a Pegognaga
fermità hanno minato il suo corpo, quel lontano settembre 1990, pri-
(MN) nel 1924 in una famiglia di
reagiva ringraziando esplicitamen- mo giorno di scuola. Primo giorno
profonda fede cristiana, settima di
te coloro che di lei avevano cura: di vita, anzi. Ci hai preso per mano
undici figli. È entrata in Congrega-
“Che Dio la benedica!”. Nel suo da subito, gettando le basi morali
zione nel 1950. Così scriveva nella
volto si delineava un sorriso sereno ed umane sulle quali costruire le
lettera che indirizzava alla Madre
anche in mezzo a grandi dolori, ri- nostre vite.
Generale: “Dopo aver pregato,
flesso dell’abbandono sereno nella Riservata, di grande cultura, ri-
meditato ed essermi consigliata,
volontà del Buon Dio, a cui fin da gorosa, probabilmente severa.
mi sembra che sia volontà del Si-
ragazza aveva manifestato gioioso Soprattutto seria. Già, una perso-
gnore che io entri a servirlo per
attaccamento. Ogni volta che le si na seria: Una rarità assoluta nella
tutta la vita nella Congregazione
domandava: “Come sta, suor Ce- lacerata società moderna, svuotata
delle Piccole Figlie…”. Sr Cesarina
sarina?” lei rispondeva convinta: nei valori e nei rapporti più sem-
manifestò così fin dall’inizio due
“Come vuole il Signore!”. plici, umani e comportamentali. Ci
qualità oggi controcorrente: de-
terminazione (“servirlo per tutta hai insegnato a vivere e abbiamo
SR CLEMENTINA AMPEZZAN ben presto capito, con quell’intu-
la vita”) e umiltà (“mi sembra”)…
Esse accompagneranno sempre la Goima di Zoldo (BL) 18/01/1938 ito puro e innocente che hanno
sua vita di consacrata, che ebbe > Parma 31/12/2017 solo i bambini, che dietro a quella
inizio con la professione religiosa apparente severità c’era un cuore
nel 1953. grande, così. Ci siamo affezionati
Durante i suoi 55 anni di vita re- subito, tra riassunti e problemi di
ligiosa ha prestato servizio in nu- matematica, tra recite e gite, tra
merose scuole materne come aiuto urla e qualche sorriso buono e sin-
maestra e in parrocchia come mi- cero che valeva oro, paragonato a
nistro straordinario dell’Eucaristia: tante risate frivole e ingannevoli
ricordiamo le scuole materne di che poi avremmo trovato nel no-
Corte de’ Cortesi, Cignone, Cividale stro cammino. I giorni e gli anni
Mantovano, Parma S. Maria, Reg- volavano via così, tra pianti e ab-
gio Emilia-Villa Ospizio, Gualtieri, bracci, risa e scappellotti. All’età di
Ossana e soprattutto Brescello undici anni, quando ti salutammo
dove ha trascorso in tutto 15 anni. Sr Clementina è nata a Goima per il “salto” nella Scuola Media,
Questi 15 anni non sono passati di Zoldo Alto (BL) da famiglia piangevamo tutti. Ora, dopo tan-
inosservati, ma hanno fatto breccia numerosa, di profonda fede cri- ti anni, nell’apprendere la triste
nelle persone che molto sentirono stiana, nel 1938. A soli 15 anni notizia, ci sembra quasi di tornare
la partenza delle sorelle dal pae- lascia le sue amate Dolomiti per indietro nel tempo, in quel lonta-
se. Questa fu l’occasione perché si entrare nella famiglia religiosa no giugno del 1995, ultimo giorno
manifestasse la gratitudine dell’in- delle “Piccole Figlie”. Fa la prima di scuola. Più di una lacrima ci
tero paese per le suore e restasse professione nel 1956. Dopo essersi riempie gli occhi…riposa in pace
così anche a noi un bel ritratto di diplomata all’Istituto Magistrale di sr. Clementina, ti abbiamo voluto
questa sorella. Ecco alcuni dei più Parma “Laura Sanvitale” nel 1961, bene. Grazie. Con amore: Raniero
significativi ringraziamenti: “… è inviata a Roma, nel 1962, dove Mercuri, Eugenio Fradeani e tutti
era un piacere parlare con lei, la stava nascendo la scuola “Anna gli ex bambini della classe ele-
sua dolcezza, sempre disponibile, Micheli”, tuttora esistente. Qui mentare dal 1990 al 95, Ist. Anna
generosa”. “Grazie per l’esempio ha esercitato con grande profes- Micheli, Roma”. Stimata molto dai
di amore, pazienza e bontà che sionalità la missione di docente di genitori che accompagnava an-
avete elargito a piene mani nella scuola primaria fino al 1998. Nel che nel cammino di fede, sapeva
nostra parrocchia, vi porteremo 2010 lascia Roma e torna a Parma trasmettere una sobria e “calda”
sempre nel cuore”. “Per la preghie- nella comunità di Casa Madre. Sr. devozione mariana, legata alla
ra costante, la presenza silenziosa Clementina era donna di poche pa- Vergine De La Salette.
e l’umile servizio che in questi anni role, ma di intensa ricerca del vero Nell’ultimo periodo, segnato dal
ha donato alle nostre famiglie, la e del bello. Amava leggere e colti- declino fisico, ha testimoniato la
ringraziamo…” vava una vita spirituale profonda. serenità, manifestando a tutti co-
Se la testimonianza dei laici è una- Amava la poesia di D.M. Turoldo loro che incontrava la sua fede nel
nime, pure lo è quella delle sue e seguì con attaccamento filiale il Signore e il suo affetto cordiale:
consorelle che la descrivono come magistero di Albino Luciani. Forte “Gesù e Maria sono sempre con
una donna amante della preghie- era il suo amore alla Chiesa e alla noi!” ripeteva, con un largo sorri-
ra e del silenzio (Sr Pasqualina F.); sua vocazione che curava con ag- so, a quanti incontrava.

PICCOLE FIGLIE 8 FEB. - APR. 2018