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BIMESTRALE MARZO - APRILE 2018


ITALIA € 7,50 PORTUGAL (CONT.) € 11,50 1/3/2018
DPI

129
www.aurigapublishing.it
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NUMERO 129

A NNO XXII - M A R ZO - A PR ILE 2018

CREAZIONI
12 RCTC 54mm
di Antonio Benin e Vittorio De Carlo
16 Cyborg Nexus
di Andrea Muzzu, Matteo Di Diomede e Marco Riolo
20 Decurione Romano 54mm
di Monica Canzini e Davide Occhilupo
26 Balles, Poudre… et vin 75mm
di Fausto Scotton
34 Fucile da fanteria austriaco modello 1798
Armeria Davide Pedersoli & C.
36 Da oben! Schnell, Schnell! 54mm
di Silvano Tomaselli e Salvatore Lamonaca
42 Smaug - Fantasy notturno
di Maria Alberta Iaia
46 Eclaireurs d’avant garde passant une rivière 54mm
di Francesco Terlizzi
52 Skin job 100mm
di Simon Antelmi

RIEVOCAZIONE STORICA
58 Tempora Aquileia 181 a.C
di Franco Carcione ed Elio Stella

RUBRICHE
6 Bacheca
8 Parata
04 cmt:Layout 1 15-02-2018 11:31 Pagina 1
05 Editoriale copia 2:05 Editoriale 94 22-02-2018 11:38 Pagina 1

Direttore Responsabile

Q
Thomas Abbondi
Editore
ualche giorno fa ho fatto una due giorni di corso di pittu-
Auriga Publishing International S.r.l.
Direzione e Amministrazione
ra con Jaume Ortiz organizzata da un club modellistico
Via Bressanone 17/1 - 16154 Genova
Capo redattore
della città in cui vivo. Ho partecipato perché considero lui
Thomas Abbondi uno dei migliori pittori in circolazione, adoro il suo stile.
Coordinamento redazionale
Giovanni Azzarà
Lui è un maestro eccellente, spiega in maniera incredibile e riesce
Direttore editoriale
a far acquisire la sua tecnica a chiunque. Ma oltre all’aspetto tec-
Alessandro Bruschi nico la cosa migliore di questa due giorni è stata la compagnia di
Grafica
Cristina Bonanno
amici vecchi e nuovi con cui condividere questa esperienza.
Servizi fotografici
L’atmosfera è stata goliardica, divertente. Abbiamo riso e scher-
Alessandro Bruschi zato, parlato di soldatini e non solo. Mi sono riavvicinato a quel-
Consulenti e Collaboratori
Simon Antelmi, Antonio Benin, Monica Canzini, Franco Carcione,
lo che considero la vera anima del modellismo, condivisione,
Vittorio De Carlo, Matteo Di Diomede, Maria Alberta Iaia,
Salvatore Lamonaca, Andrea Muzzu, Fabio Nunnari, Davide Occhilupo,
goliardia, risate. Bel tempo passato insieme. Non c’era pressione
Stefano Pedersoli, Marco Riolo, Fausto Scotton, Elio Stella,
Francesco Terlizzi, Silvano Tomaselli
da medaglia o invidia del giudice. Ci siamo aiutati e scambiati
pareri. Mi sono chiesto a quel punto se magari si potesse usare
Sped in A.P. 45% comma 20/B art 2 legge 662/96 filiale di Genova.
Pubblicazione registrata presso il tribunale di Genova il 03/04/2001
questa formula invece dei concorsi. Sostituire la medaglia con la
al n° 20. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte dei testi e delle illu-
strazioni può essere riprodotta senza l'autorizzazione scritta
riscoperta dell’hobby e della partecipazione senza premi. Si
dell'Editore. © 2018 Auriga Publishing International S.r.l. potrebbe coinvolgere gente nuova e scambiarci pareri e riprende-
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Abbonamento annuale per l’Italia € 32,00,
re a parlare di modellismo e non di giurie. Difficile? Utopistico?
Abbonamento annuale per l’Europa € 60,00
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Irrealizzabile? Può darsi ma forse è veramente l’unico modo per
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06 bacheca:06 a 7 bacheca 20-02-2018 9:36 Pagina 6

La Bacheca viene redatta grazie alle


vostre segnalazioni. Comunicate
tempestivamente via web i dati e le
notizie sugli eventi che organizzate.
Sul sito www.aurigapublishing.it,
alla voce rubriche troverete un form
nel quale inserire tutti i dati necessa-
ri alla pubblicazione.

MARZO MAGGIO
10 - 11 marzo, Calenzano 26 maggio - 3 giugno Montecchio
Frammenti di Storia - XIX edizione Maggiore VI
Sede: Hotel Delta Florence - Calenzano Consegna: Sabato 10 marzo
fino alle 14.00 Note: Nuova formula open per il giudizio - Domenica
30° Concorso Naz.Le Di Modellismo
Sede: Museo Forze Armate 1914 - 1945 Consegna: 19 e 20 maggio
mattina Salone del Soldatino dalle 10.00 alle 16.00 Informazioni: La Informazioni: www.quattrogatti.it
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APRILE Mostra/concorso modellismo navale
“Città di Perugia”
Sede: Perugia Plaza Hotel, via Palermo 88, Perugia Consegna:
14 - 15 aprile, Roma Venerdì 04/05, dalle ore 8,30, alle ore 13,00 Note: Annesso al
Campionato Italiano Modellismo Navale Statico, Classe “C”,
Euroma 2018 Federazione Italiana Navimodel. Aperto a tutte le categorie del
XX Edizione di modellismo statico modellismo navale statico, formula OPEN, premi speciali, prevista
Sede: Hotel Villa Euro Parco dei pini, piazzale M. Champagnat, 2 area commerciale. Informazioni: Centro Modellistico MIDWAY -
Consegna: venerdi 13 aprile dalle ore 15,00 alle ore 19,00 - sabato Perugia, info: www.navimodel.it., gruppo facebook Centro
14 aprile dalle ore 09,30 alle ore 13,00 Note: preiscrizioni on line su Modellistico Midway - Perugia
sito www.alfamodel.eu Informazioni: Alberto Fabri +39 0686201050
- +39 3288483911
GIUGNO
24 aprile -1 maggio, Finale Ligure
Borgo (Savona) 16 - 17 giugno, Trieste
VII Riviera Model Show XI Trofeo san Giusto- X Memorial
Sede: Complesso Monumentale di Santa Caterina - Finalborgo
Consegna: Dal 21 al 24 Aprile , previo accordo telefonico Note: 28- Bertok- VI Troefeo Soldatini senza
29 Aprile Borsa scambio , formula open Informazioni: info Alberto Confini
3355890269 ore serali, daslobbia@libero.it Sede: Palazzo Vivante - Largo Papa Giovanni XXIII n°7- Trieste
Consegna: venerdi 15 ore 10-13/14-18 sabato 16 ore 10-13 Navetta
28 - 29 aprile, Faenza (Ra) dalla mostra del 4 Gatti di Arzignano Note: Premio speciale I
Guerra Mondiale Informazioni: Club Modellistico San Giusto -
17° Concorso “Un Mondo in miniatura” www. cmsangiusto.it - robertoboschian59@gmail.com
Sede: Rione Bianco Faenza Consegna: Tutta la settimana anteceden-
te e il sabato mattina Note: Figurini storici e fantasy dagli antichi ai
giorni nostri Informazioni: Isola Ivan 3393541122 fabifaen-
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XXIVa Mostra Internazionale di
MODELLISMO Modellismo Statico
Sede: Tenuta Re Ferdinando - Via Pimpinella - S.Maria C.V.
Scatole di montaggio di: Consegna: entro le 12.00 del 15/09/2018 Note: Tutte le categorie del
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SOLDATINI 129
07 mt speciale:72 model time speciale 16-02-2018 10:58 Pagina 54

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Italia 9,90 € ❏ + P&P
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08 parata ok copia:08 a 11 parata 22-02-2018 11:41 Pagina 8

AKADEMEIA

LA STORIA IN MINIATURA
UNA COLLANA DEDICATA AI NOSTRI “ PUPETTI”

Hurra! Finalmente gli appassionati di soldatini potranno contare su una vera e propria collana dedicata all’oggetto
della loro passione.
Maurizio Corona, notaio di Cagliari, già noto per gli eleganti e ponderosi volumi “La rivolta di Ampsicora” (2005)
e “Caller 1525” (2015), dopo un’intesa raggiunta con Andy Neilson, co-fondatore della King and Country, dà il via
ad un viaggio affascinante fra le più importanti raccolte di soldatini in Europa. La collana prevede infatti una pub-
blicazione dedicata a ciascuna delle seguenti collezioni pubbliche: l’Iber, Museo de los soldaditos de plomo di
Valencia, il Deutsche Zinnfigurenmuseum di Kulmback, il Musée Suisse de la figurine historique di Morges, il
National Tinnen Figuren di Ommen, in Olanda, il Zinnfiguernklause di Friburgo, il Museo della figurina storica di
Calenzano e il Musée de la figurine et de l’Attelage di Tulette.
Con il primo volume, uscito da poco e dedicato al Musée de la figurine historiqe di Compiègne, editrice AKADE-
MEIA, pagg. 225, euro 35, con duplice testo in italiano e francese, possiamo farci un ‘idea dell’intero progetto.
Si tratterà di otto splendidi testi che non dovrebbero mancare nella biblioteca di ogni appassionato. Il libro che
abbiamo fra le mani ha una veste elegante e curata. Ricco di illustrazioni e precise didascalie (e non potrebbe esse-
re altrimenti!) si apre con una presentazione della collana e della città di Compiègne. Quindi, in modo semplice e
chiaro, narra la storia del museo dalla fondazione ad oggi. Assistiamo così al formarsi della collezione per opera di diversi donatori e di acquisti mirati; seguiamo il
lavoro degli appassionati curatori che ne hanno accompagnato e favorito lo sviluppo. Si passa poi all’esame delle singole sale e dei pezzi qui raccolti, divisi per perio-
di storici, con un’attenta illustrazione dei soggetti più interessanti per originalità, significato, complessità costruttiva. Ogni soggetto diventa occasione per immer-
gersi nella vicenda rappresentata, per esplorarne aspetti e curiosità. “Si può raccontare la Storia attraverso la descrizione di soldatini, figurini e diorami esposti in
un museo? Si può. Se si sa fare come Maurizio Corona…Ogni divisa, ogni diorama evocano periodi storici ed eventi bellici che l’Autore ricostruisce con precisio-
ne. Pur narrata con penna leggera, la Storia nulla perde della sua attrattiva; i fatti mantengono credibilità; i protagonisti si muovono come su una scena teatrale.
Paradossalmente il racconto si veste di maggior fascino perché entra nelle pieghe nascoste degli avvenimenti …”
Sfilano sotto gli occhi i figurini in legno dipinto di fine Settecento di Jean-Baptiste Clémence; quelli in lastra di ferro, dipinti e mobili; i regnanti di Francia in
piombo cavo di Gustave Vertunni; i diorami di vita civile e quotidiana della Pixi dedicati alle arti e mestieri; le intriganti e delicate scenette con i figurini piatti di
Christian Térana, Douchkine, Heinrichsen; gli straordinari diorami realizzati con i pezzi Segom dall’abate Ducoin. Assistiamo alla grande parata di Bétheny del
1901. Ci perdiamo negli affollati diorami sulla I Guerra Mondiale. Ammiriamo la “rivista militare alle Tuileries 1811” di Ducoin e il sontuoso corteo funebre per il
ritorno delle ceneri di Napoleone a Parigi il 15 dicembre del 1841 opera di Alexandre Ballada con la collaborazione di Leliépvre, Rousselot e Durand-Grimaldi.
Osserviamo i classici soldatini della CBG, i Lucotte, i Métayer…
Quante piacevoli scoperte!
Paolo Di Marco

CASTLE MINIATURES

Burgundian Halberdier
Scala: 54mm
Scultore: Andrei Bleskin
Materiale: Resina
Sito web:
www.castleminiatures.com
Email: info@castleminiatures.com

E’ del 1997 questo pezzo, i più attempati lo ricorderanno pubbli-


cato su varie riviste e libri dell’epoca. L’autore è il grande artista
Andrei Bleskin. Vorrei ricordarvi che questo pezzo ha qualcosa
come 21 anni! A scultura è semplicemente perfetta, dalle anato-
mie, ai tessuti, l’armatura, gli accessori, persino il cane! La posa
naturale e bilanciata, sembra che abbiano miniaturizzato un sol-
dato d’arme. Bellissimi i particolari, e l’affardellamento che porta
con sé. Il viso è un gioiello, incastonato nel suo cappuccio. Credo
sia uno dei pezzi che più mi ha emozionato negli ultimi anni,
insieme al busto riedito dell’indiano recensito qualche anno fa.
Non riesco a trovargli difetti, se non nel montaggio dei tanti
accessori e dettagli. Ve lo consiglio vivamente, chiamate Alex e
fatevi spedire il pezzo! CAPOLAVORO
Packaging: 8
Stampaggio: 8
Montaggio: 7
PAGE 8

Scultura: 10

SOLDATINI 129
LA FIERA DEL MODELLISMO
N°1 IN ITALIA

Verona 17/18
21 - 22 Marzo
Maggio 2018
2016
LA FIERA DEL MODELLISMO N°1 IN ITALIA

Aeromodellismo Automodellismo Navimodellismo Ferromodellismo Modellismo Special Area LEGO® Special


Statico Area Show

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11 saimex:Layout 2 22-02-2018 12:46 Pagina 1
12 a 14 zaptie:12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:30 Pagina 12

I
l Regio Corpo Truppe Coloniali ha una
lunga storia che accompagna di fatto
tutto il periodo coloniale italiano fin dai
primi sbarchi a Massaua nel 1885.
Da subito le autorità militari italiane si
resero conto della necessità di arruolare
nelle proprie file truppe locali che sopperis-
sero alle carenze di organico e che allo stes-
so tempo fungessero da collegamento con la
popolazione, da sempre frazionata in una
moltitudine di tribù ed etnie.
Spesso mal equipaggiati, quasi abbandonati
a se stessi, senza caserme e con un addestra-
mento “vecchio stile”, avevano però gene-
ralmente un alto morale e un attaccamento
allo spirito di corpo che si rivelò più volte
decisivo durante la guerra di Abissinia.
Essendo il mantenimento dell’ordine pub-
blico compito dei carabinieri, in colonia si
giunse ben presto all’istituzione del corpo
degli Zaptiè deputati alla tutela della pub-
blica sicurezza e ai compiti della polizia
militare.
Inizialmente e specialmente in Somalia tali
forze erano gestite privatamente da varie
compagnie come la Filonardi e la Società
del Benadir, successivamente passarono alle
dipendenze del governatore della colonia e
infine delle forze militari.
Le uniformi differivano da quelle delle
Antonio Benin truppe metropolitane.
I più tipici esempi sono le fasce colorate
che identificavano l’appartenenza a un'ar-
ma, per i carabinieri ovviamente rossa e il
tarbusc, l’alto copricapo a semicono detto
anche fez.
Cercare di risalire all’origine di questi ele-
menti non è semplice, probabilmente le
fasce erano un’eredità delle forze egiziane
che avevano mantenuto guarnigioni in
Eritrea e in Somalia fino all’arrivo degli ita-
liani, mentre la fascia arrotolata sul tarbusc
della cavalleria ricorda molto da vicino
quella indossata dalla cavalleria turca nei
primi anni del XIX secolo.
Anche i distintivi di grado delle truppe
coloniali differivano da quelli portati dalle
truppe metropolitane: normalmente più
grandi, includevano sempre stelle e simboli
per indicare lo stato e la durata del servizio.
Per gli Zaptiè l’uniforme di marcia com-
prendeva il tarbusc con fiocchetto, fregio e
numero di matricola, successivamente eli-
minato, senza coccarda, camiciotto di tela
cachi, pantaloni corti cachi o pantaloni da
cavallo per gli Jusbasci, fascia distintiva,
fasce gambiere e sandali. Sul bavero due
alamari di tela rossa.
PAGE 12

SOLDATINI 129
12 a 14 zaptie:12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:30 Pagina 13

L’armamento era costituito da moschetto


da cavalleria e revolver Mod. 89, anche se
in alcune foto dell’epoca si nota ancora
l’uso del revolver Mod. 74, con bandoliera
in cuoio naturale e sciabola.
Spesso il moschetto era il Mannlicher
Carcano Mod. 91 TS, a volte sostituto dal
Mauser.
Oltre alle armi d’ordinanza molti Ascari
continuavano a portare le armi tradizionali
eritree,
come la sciabola guradè.
L’impiego degli Zaptiè manteneva in gene-
rale il pensiero del Regio Esercito italiano,
che tradizionalmente vedeva nell’attacco la
propria forza, mentre considerava la difen-
siva come una fase temporanea prima di un
nuovo attacco.
In Abissinia comunque l’alto comando
Italiano temeva che gli abissini potessero
colpire le colonne italiane da nord mentre
erano impegnati nelle operazioni in
Somalia, di conseguenza nel settore del
fronte sud le azioni furono prevalentemen-
te sulla difensiva, tese a mantenere le posi-
zioni contro l’avanzata nel deserto del
Ogaden.
La campagna di Abissinia si concluse con la
conquista dell’Etiopia e durò sette mesi e
due giorni, oscurando tuttavia le difficoltà
delle Forze Armate italiane e dando a
Mussolini la sensazione che la potenza mili-
tare italiana fosse notevole, proprio come la
sua arma preferita, la propaganda.

MODIFICA E
COLORAZIONE
Come accade sempre ai soggetti che scelgo
di realizzare, ho cercato anche in questo
caso di modificare alcuni elementi del kit
originale di questo Ascari Forestale prodot-
to prima della EMI e poi da La Fortezza. La
scelta è caduta sulla sostituzione del braccio
sinistro e del volto per dare vita a uno
Zaptiè.

SOLDATINI 129
12 a 14 zaptie:12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:31 Pagina 14

Per fare questo ho rimodellato ex novo il qualche difficoltà, perché era il primo sog-
braccio sinistro con l’aiuto e l’assistenza getto di colore che affrontavo; in questo
dell’amico e socio AMIS Roberto Levati, caso il web e un articolo della bravissima
aggiungendo una nuova mano recante la Marion Ball mi hanno aiutato a districarmi
carta geografica proveniente da un kit com- dall’impiccio, anche se in cuor mio sono
merciale; ho poi sostituito la testa con una consapevole che il risultato è molto miglio-
di tipo coloniale della EMI, alla quale ho rabile…
riposizionato il tarbusc originale. Le mescole da me utilizzate sono le stesse
Prima della colorazione del figurino ho che trovate abitualmente negli articoli frui-
anche l’abitudine di predisporre l’ambien- bili sulla carta stampata e sul web.
tazione in cui inserire il soggetto: in questo Mi soffermerò quindi a descrivervi come
caso ho ipotizzato un’ambientazione africa- ottengo la classica colorazione coloniale
na molto semplice, in quanto non ho volu- khaki che a me piace molto e che appena
to distogliere l’attenzione dal figurino; ho posso realizzo sui miei soggetti. Parto da
quindi creato con stucco bicomponente, una base composta da Arena Oscura 847
terriccio e posidonia marina una piccola Vallejo + Giallo Ocra 913 Vallejo +
porzione di terreno con alcune sterpaglie Uniforme Inglese Andrea Miniatures (tutti
sullo sfondo sinistro. e tre in parti uguali) e distendo tale mesco-
Per la colorazione uso abitualmente la tec- la sulla parte da dipingere con almeno 3
nica ad acrilico e utilizzo principalmente mani di colore abbastanza diluito fino a rag-
colori Vallejo oppure Andrea Miniatures. giungere la copertura corretta.
Per la colorazione dell’incarnato ho avuto Il passaggio successivo lo dedico alle ombre,

con ripetuti passaggi di velature composte


dal colore base al quale aggiungo Uniforme
Inglese e Panzer Black Brown 822, aumen-
tando progressivamente il Black Brown; in
questo modo riesco a definire meglio le
masse generali e a individuare i punti ai
quali dedicare le luci e le luci estreme.
Preparo quindi la mescola per le luci
aggiungendo al colore di base il Gris
Plateado 883, velando per passaggi succes-
sivi fino a dare piccoli tocchi di luce massi-
ma e dove necessario profilando eventuali
bordi molto esposti alla luce zenitale diret-
ta.
A questo punto controllo che tutte le tre
macro zone tonali siano “fuse” tra loro e
dove ciò non fosse realizzato procedo all’u-
nione delle due zone interessate preparando
una mescola composta dalle due tinte stes-
se, il tutto naturalmente molto diluito per
agevolare l’effetto velatura e ripetendo poi
il procedimento fino a fusione avvenuta.
Ringrazio il mio club di appartenenza per il
continuo supporto, l’AMIS di Milano.

Foto di Vittorio De Carlo


Nota storica di Massimo e Marta Todescato

Modifica su pezzo EMI/LA FORTEZZA


54 mm
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15 pubbla:06 a 7 bacheca 15-02-2018 11:37 Pagina 2

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SOLDATINI 129
16 a 18 fantasy :12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:26 Pagina 16

L
a figura è stata modellata utilizzando
dello stucco epossidico, reso liscio
durante la lavorazione con crema
compatta per le mani e una volta essiccato
con carta abrasiva compresa tra 400 e 600
gr. Mi piace suddividere l'intero processo di
realizzazione di un figurino in tre sotto fasi,
nell'ordine: la realizzazione del manichino
e la sua messa in posa; la modellazione del-
l'anatomia; infine la vestizione. Una quarta
fase è quella “accessoristica”, che però varia
a seconda del soggetto e può essere con-
temporanea alla vestizione oppure successi-
va. Il manichino è stato realizzato partendo
da due elementi che tengo sempre pronti
per avviare una scultura: un busto e un
bacino in stucco epossidico, che rappresen-
tano la cellula per lo sviluppo dell'intera
figura. A questi due elementi aggiungo da
subito i piedi e l'abbozzo di una testa, in
modo da avere tutti gli elementi necessari
per studiare la posa che meglio mi soddisfa.
Questa resta una fase fondamentale, che
darà la prima postura e il carattere al nostro
figurino. In questo caso l'idea è stata quella
di creare un umanoide in parte uomo in
parte cyborg, lavorando quindi sia con una
tavola anatomica umana sia con elementi
robotici modificati ad hoc. La vestizione mi
ha decisamente divertito in quanto il sog-
getto, di natura prettamente sci-fi, ha per-
messo di giocare con la fantasia.
Ovviamente, anche in questo caso le nor-
mali regole del buon panneggio, applicabili
a tutti i tipi di figura, sono state rispettate.
Con l'ausilio di un pennello in gomma
prima e di un paio di aghi di diversa dimen-
sione dopo ho provveduto a stendere lo
Andrea Muzzu
stucco sulle masse muscolari e a ricreare la
realtà delle pieghe che, sulla base della posa
del figurino e dei suoi punti di ancoraggio,
influenzano appunto l'andamento del tes-
suto. Una fase complessa è stata la realizza-
zione della testa. Su un cranio precedente-
mente modellato con stucco epossidico ho
ricostruito la particolare testa che correda
Matteo Di Diomede

Marco Riolo

SOLDATINI 129
16 a 18 fantasy :12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:26 Pagina 17

l'intera figura. Il filtro sulla bocca, il visore DIORAMA


a infrarossi e la CPU che sostituisce un nor- Trattandosi di un soggetto Cyborg con una
male cervello umano sono frutto di una postura tipica di un “Headhunter” in esplo-
decina di disegni preparatori e di tantissimi razione, mi sono ispirato al mondo
piccoli accessori provenienti da molteplici dell’Industrial Decay, nello specifico a uno
fonti quali vecchi giocattoli, tubicini di scorcio di fabbrica abbandonata, nel quale
aghi per siringa, barrette di acciaio armoni- gli elementi predominanti fossero il cemen-
co. L'allungamento posteriore dell'osso to e le attrezzature industriali. Le dimensio-
occipitale, realizzato sempre su una base di ni contenute della scena (5x5 cm) mi
stucco epossidico, ha enfatizzato la parte hanno obbligato a sviluppare il movimento
più "robotica", creando una voluta distonia in altezza, questo per rendere al meglio la
con il resto del corpo molto più "umanoi- dinamica della posa. Sono tre i piani sui
de". quali ho lavorato, con delle tubature indu-
striali a terra, una pavimentazione grossola-
na leggermente rialzata e un'aerazione

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16 a 18 fantasy :12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:26 Pagina 18

sospesa e ancorata sulla colonna, perno del- in resina da Alternity Miniatures.


l’intera scena. Come per tutti i miei lavori
non parto da un progetto prestabilito ma PITTURA
utilizzo un approccio “ready-made”, attin- Prima di affrontare la pittura ho studiato
gendo alla banca dei pezzi sia di manufatti l'ambientazione e il mood che volevo tra-
in gesso sia di plastica, resina e fotoincisio- smettere. Prendendo spunto da immagini di
ni, ai quali ho aggiunto alcuni elementi film e illustrazioni ho costruito il mio sche-
autocostruiti con lamina di piombo, filo di ma mentale fino ad arrivare alla creazione
ottone, profilati in plasticard ecc. Il tutto è di una palette di colori ristretta. Il mood
un full scratch a eccezione di un'unica refe- scelto era quello di un'ambientazione cupa,
renza in commercio, parte del set dei sac- umida e scura. Ho mantenuto gran parte
chetti di immondizie “Landfill#1” prodotti della palette cromatica vicina a colori blu e
verdi, spesso desaturandoli e virando questi
ultimi verso tinte neutre panna e gialli
spenti. Per quanto riguarda il processo pit-
torico, ho impostato l'intera scena ad aero-
grafo, creando le volumetrie e accennando
con gli inchiostri le prime cromie generali
d'ambiente. Il lavoro più corposo di pittura
è stato svolto a olio, in seguito (dopo l'a-
sciugatura) opacizzato ulteriormente con
una vernice opacizzante acrilica, per poi
procedere nuovamente ad acrilico per le
fasi finali; il tutto è stato completato con
l'effetto acqua per simulare lo scolo delle
tubature e altre zone umide dell'ambienta-
zione, oltre ad aggiungere sporcature, mac-
chie e ruggine a completare il mood post-
apocalittico del soggetto. Un pezzo assai
piacevole da dipingere e che offre molta
libertà cromatica.

ALTERNITY MINIATURES
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Progetto1_Layout 1 12/01/18 11:10 Pagina 1

19a Fiera primaverile del Modellismo


7 - 8 APRILE 2018
Orario: sabato e domenica 9,30 - 19,00

Parco Esposizioni Novegro


Milano Linate Aeroporto ✈

www.parcoesposizioninovegro.it
20 a 25 decurione:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:40 Pagina 20

A
ffascinata dai bellissimi scudi di
epoca romana ritrovati nel sito
archeologico di Doura Europos, mi
sono ispirata proprio a uno di essi per carat-
terizzare questo decurione romano. Il sito di
Doura Europos si trova in Siria e venne
ritrovato casualmente durante un’azione
militare nel 1920. Situato sulla riva destra
del fiume Eufrate, per oltre un secolo fu uno
dei possedimenti più orientali dell’antica
Roma fin dal 165 d.C., sotto l’impero di
Marco Aurelio, epoca in cui fu strappato ai
Parti.
Intorno al 257, a seguito di un assedio da
parte dei Sassanidi, decadde per poi essere
definitivamente abbandonato.
Durante gli scavi furono ritrovati molti
oggetti tra cui sei scudi imperiali di legno
riccamente decorati e proprio l’alta qualità
delle pitture fa pensare a un utilizzo più da
parata che non da battaglia.

Monica Canzini

Davide Occhilupo
20 a 25 decurione:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:40 Pagina 21

Come prima cosa preparo e pulisco i pezzi del


figurino, assicuro le parti più deboli con dei
perni e stendo un fondo di primer grigio.
Di solito dipingo separatamente il volto dal
busto, per comodità. Passo una prima mano di
carnicino medio come base (uso prevalentemen-
te colori in acrilico), per poi dare una prima
velatura di scuri per identificare i volumi (terra
d’ombra bruciata, rosso, nero) e di chiari (car-
nicino medio, bianco, giallo di Siena). Mi occu-
po di seguito degli occhi per poi tornare a lavo-
rare sulla pelle. Non porto il volto al livello fina-
le in quanto gli ultimi passaggi preferisco farli
quando ho impostato tutto il pezzo, in modo da
bilanciare meglio i colori.
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20 a 25 decurione:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:40 Pagina 22

Incomincio ad assemblare in parte il figurino.


Imposto le basi in acrilico sul busto per poi lavo-
rarle con più passaggi di chiaroscuro per
donare volume.
Gonnellino e spallacci in cuoio vengono dappri-
ma dipinti con un marrone scuro (terra d’ombra
bruciata) e un primo lavaggio di nero, per iden-
tificare i volumi, per poi raggiungere una tona-
lità sul rosso, rifinitura cromatica applicata
abbastanza spesso per le turme della cavalleria
imperiale.
Le cinghie vengono colorate di cuoio chiaro.
Le parti metalliche le lavoro dapprima con una
passata di colore a smalto lucido (nero per l’ar-
gento e marrone per il bronzo). Con i colori
della Vallejo stendo le basi in bronzo o argento,
successivamente le velo con inchiostri (nero,
marrone e blu) nelle parti più scure e se neces-
sario ripasso con la base più chiara le zone in
luce.
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Fisso il figurino con il suo supporto in metallo su una base in legno, procedendo con l’applicazione delle parti già dipinte.

A parte preparo lo scudo. Come ho detto riprendo una delle raffigurazioni che ornano gli scudi ritrovati a
Doura Europos; scelgo l’unica a figura intera, che secondo gli storici rappresenta il dio Marte.
Preparo prima la pittura del retro nel caratteristico color rosso scuro romano. Per la parte a vista mantengo un
fondo piuttosto mosso, realizzato con i toni del celeste e un verde acqua spento.
Su un foglio ridisegno in scala il soggetto da rappresentare e lo completo nelle parti mancanti.
A tal proposito c’è da dire che una delle due mani nella figura del ritrovamento è andata persa; dopo varie
ricerche mi sono decisa a proporre la sfera, reputandola la più consona tra le varie supposizioni degli storici.
Riporto lo studio appena fatto sulla facciata dello scudo tramite carta da lucido, imitando la tecnica della carta
a carbone, cosa che mi permette, proprio grazie allo studio su carta, di non commettere errori e quindi di non
rischiare di rovinare il fondo.
Procedo poi con la pittura del soggetto, seguendo rigorosamente l’originale.
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A questo punto mi dedico alla base. Integro il


supporto in metallo del figurino con stucco
bicomponente, lo lavoro sulla superficie con
spatoline e spazzolino per riproporre e accom-
pagnare la superficie già esistente. Ad asciuga-
tura finita dipingo la base in modo da avvici-
narmi a una cromatica il più similare possibile a
un fondo in parte roccioso. Applico la balaustra
precedentemente dipinta. Come tocco finale,
solo in alcune parti, aggiungo erba e fogliame.
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MASTERCLASS
54 mm

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P
allottole, polvere… e vino, non un nota ditta di figurini un’ironica scenetta meglio un congedo, visto uno con la gamba
evento storico particolare se non composta da tre napoleonici, beoni sorri- di legno e relativa decorazione, a questi
quello, come diceva il nonno mater- denti, colpiti dai fumi del dio Bacco. Una combattenti e reduci quale sistemazione
no reduce dall’Ortigara: anche senza sete si bella scultura in 75 millimetri di Zapatero; migliore di un’osteria?
beveva, prima, durante e, ancor di più, a volendo ambientarli in un luogo a loro con- Finita la scenetta ho piazzato provvisoria-
guerra finita. Nel 2011 acquistai da una geniale durante una meritata licenza o mente i tre, ma per creare una conviviale

Fausto Scotton
26 a 33 scotton:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:43 Pagina 27

atmosfera ne dovevo aggiungerne almeno


un altro paio e non trovandone in com-
mercio di uguali dimensioni accantonai
tutto.
Trascorsi cinque anni, nel 2016 a Monte
San Savino conversando con Zapatero, che
mi era stato presentato dall’amico concitta-
dino Luca Olivieri, seppi che aveva da poco cercavo, compresa una figura femminile za di allegria e sorpresa tra commilitoni di
scolpito un nuovo pezzo per la Best che potevo inserire quale serva o padrona vari reparti, incontratisi per fortuita coinci-
Soldiers. Acquistandolo avevo quello che dell’osteria. Poco o tanto li dovevo modifi- denza in un luogo tanto diverso dal solito. I
care per ambientarli, dandone una parven- bicchieri sono stati realizzati con la resina E

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26 a 33 scotton:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:43 Pagina 28

30 della Prochima, ricavati da uno stampi-


no in gomma siliconica previa costruzione
del master, e successivamente riempiti con
alcune gocce della stessa alla quale era stata
mescolata una punta di colore rosso e blu
Pentasol, creando così il colore del vino
rosso.
I figurini adoperati sono: Oficial de grana-
deros guardia imperial (1804-1812) Art
Girona – The Grenadier of Imperial Guard
& carlino (1809) Best Soldiers – Chasseur-
Carabinier, 8e Bataillon infanterie de ligne,
(1791) Art Girona – La donna è una ven-
ditrice di pesci e fa parte di una confezione
IM 75-20 Russian Cossacks in Paris (1814)
– I tre beoni sono della ditta Masterclass.
Sul primo soldatino nessuna sostanziale
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26 a 33 scotton:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:43 Pagina 29

modifica, è stato aggiunto solo il bicchiere. Allora ho proceduto alla modifica: elimina- (1809) della Best Soldiers. La testa è stata
Sul secondo, una modifica poco impegnati- to il fodero della spada collocandone una sostituita con una più pacioccona e sorri-
va: piegato leggermente il braccio destro, completa, ripristinate le cinghie posteriori, dente, trovata nella banca pezzi, alla quale
sostituito il fucile con un bicchiere, limate tolto il fucile dalla mano sinistra, collocato è stato asportato lo shako non adatto e
le cinghie porta zainetto dalle spalle e rico- un bicchiere vuoto e messo uno nell’altra; messo uno da granatiere della guardia. Per
struita la parte posteriore dove era colloca- anche i gambali sono stati ritoccati, elimi- ultimo sono passato alla modifica
to. Al terzo la situazione si è presentata più nato anche un cordone sul torace e sulla della venditrice di
difficile: consisteva nel cambiare questo schiena, che non so a cosa servisse, pesci, stuc-
cacciatore del 1791 in un granatiere del rifatto con lo stucco il panciotto (lo
1804-1809. Premetto che non sono un spe- chiamo così), copiandolo da
cialista di quel periodo storico e per questo quello del The Grenadier
motivo ho chiesto agli amici se potevo col-
locarlo com’era. “Se sbagli una mostrina o
peggio una data gli esperti ti mandano
a…..….!”, questa è stata la loro risposta.

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cando e rifinendo dove erano fissate le


ceste. Al grembiule è stato legato uno spago
con una grossa chiave autocostruita, a indi-
care chi comanda nell’osteria. In mano reca
uno shako dimenticato.
In questa allegorica scenetta, molto è stato
autocostruito. Ho dato alle foglie della vite
e al sottostante muro il verderame, otte-
nendo un risultato che rispecchia fedel-
mente la realtà. Il lavoro è stato realizzato
ad aerografo.
La pittura dei figurini e dell’ambiente è
tutta ad acrilico, la cui interpretazione
diventerebbe eccessivamente lunga da
descrivere, per questo chiedo venia.
Per una migliore visione dell’insieme ho
dovuto togliere dalla scenetta una parte: il
portone ad arco.
Tutti i figurini sono stati scolpiti dal talen-
tuoso Zapatero, esclusa la locandiera.
Ringrazio l’amico Luca Olivieri per l’aiuto e
i consigli ricevuti.

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26 a 33 scotton:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:43 Pagina 32

BEST SOLDIERS
ART GIRONA
MASTER CLASS
75 mm
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34 a 35 fucile copia:12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:32 Pagina 34

ARMERIA DAVIDE PEDERSOLI & C.

Fucile da fanteria
austriaco modello 1798
N
el 1792 l’Austria si trovò coinvolta
nelle Guerre della Rivoluzione e
dell’Impero; il Ministero della
Guerra di Vienna dovette fronteggiare il
nuovo modo di combattere delle armate
della Rivoluzione, basato sulla velocità di
spostamento e su nuove tattiche di fanteria.
Si pensava che parte del merito delle vitto-
rie dei francesi fosse da attribuire al loro
nuovo fucile modello 1777 e così, alla fine
della Prima Campagna d’Italia, fu costitui-
ta una Commissione incaricata di adottare
nuove armi per l’Esercito Austriaco. Il 26
luglio 1798 nasce il modello che, pur ispi-
rato a quello francese, presentava alcune
caratteristiche tipicamente austriache,
come il voluminoso bocchino, la bacchetta
con calcatoio di nuovo profilo e la lunga
baionetta a quattro fili. Il fucile Mod. 1798
è un’arma ben costruita, molto robusta e
per alcuni versi superiore al suo progenito-
re francese. Il calcio è in noce e le parti
metalliche in acciaio, eccezion fatta per le
fascette, il guardamano e lo scodellino, che
sono in ottone.
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34 a 35 fucile copia:12 a 15 azeglio 16-02-2018 11:32 Pagina 35

Fuciliere astroungarico 1812 - Siberia


Miniatures, 54mm

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Silvano Tomaselli

Salvatore Lamonaca
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36 a 41 oben:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:55 Pagina 37

Q
uesta scenetta prosegue la tematica
sui reggimenti tirolesi
dell’Imperial Regio Esercito
austriaco nella prima guerra mondiale sul
fronte dolomitico. comando e ricovero alle truppe in monta- basette dell’amico Dino Pivato, che si pre-
Tutto ha inizio con una mitragliatrice gna. stano perfettamente a simulare la roccia
Schwarzlose adattata ad arma contraerei Ho voluto dare particolare risalto all’im- sulla quale ho sistemato la piattaforma in
montata su una ruota di carro vista a provvisazione e all’inventiva di chi al fron- assi che contorna il tronco dove sono posi-
Vienna nelle sale del Heer Museum, che mi te, con rudimentali sistemi di difesa, tenta- zionate la ruota e la mitragliatrice.
ha incuriosito. Ho ambientato la scenetta va di contrastare le improvvise incursioni La piattaforma serviva, nei lunghi inverni,
in montagna, ricreando una postazione a della nascente aviazione e al contempo la a isolare i militari dalla neve e dal gelo
difesa dei baraccamenti che servivano da concitazione e lo sgomento che provocava- (vedi i mucchi di neve spalati).
no questi raid. Ho utilizzato una delle Per rendere al meglio la concitazione del-
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36 a 41 oben:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:55 Pagina 38

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l’improvviso avvistamento di un velivolo


in avvicinamento ho posizionato sulla piat-
taforma oggetti (bottiglie, gavette, casse
ecc.) frettolosamente abbandonati per
brandire l’arma.
Bottiglie vuote infilate nella neve, vanghe,
elmi hanno anche la funzione di delimitare
e rendere vissuta e leggibile la scenetta.
Ho voluto accentuare la confusione e l’an-

sia del momento conferendo un’espressione


smarrita al mitragliere che cerca disperata-
mente di avvistare l’aereo che l’ufficiale ha
individuato con il binocolo e gli indica.

I FIGURINI
Non volendo riproporre l’abbigliamento
con cui sono solitamente rappresentate le
truppe austriache (pastrano a doppio
petto), ho scelto una mantella per le truppe
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da montagna e un raro elmo Berendorf,


mentre per l’ufficiale ho optato per un giac-
cone invernale con collo in pelliccia e ber-
retto in panno, con caratteristico piumetto
di gallo forcello, indossato con la visiera
girata verso la nuca per non interferire con
l’uso del binocolo.
Dopo vari bozzetti su carta per la corretta
posizione dei soggetti, ho ricoperto delle
strutture anatomiche base con vari strati di
stucco A&B modellato e rifinito, fino a
ottenere il risultato voluto.
Per mantello e giaccone ho usato una sfo-
glia in stucco (2 parti Duro e 3 di A&B)
con cui ho potuto dare una certa elasticità
e naturalezza ai panneggi.
Finito di scolpire i figurini e parte dell’am-
bientazione ho intrapreso – per me è la
prima volta – una collaborazione con l’ami-
co Salvatore Lamonaca, che ha dipinto il
tutto interpretando magnificamente il
momento, ultimando anche, con preziosi
suggerimenti, l’ambientazione e il posizio-
namento dei soldatini.

PITTURA
Finalmente, con questa scenetta si è con-
cretizzata l'opportunità di realizzare assieme
un episodio della Grande Guerra. Silvano,
con attenzione e precisione ha svolto una
minuziosa ricerca storica e si è occupato
della composizione, fornendomi tutti gli
elementi utili alla pittura.
Ho cercato di ricreare l'atmosfera della
montagna, tenendo presenti le caratteristi-
che dolomitiche, il freddo dell'inverno con
il contrasto delle uniformi e dei visi che
emergono dal grigiore della postazione con-
traerea.

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36 a 41 oben:12 a 15 azeglio 15-02-2018 11:55 Pagina 41

Le rocce di porfido sono state dipinte con


Deep Red di Scale Color, schiarendo con
toni più chiari, e con Goldbrown 877
Vallejo, poi ho eseguito dei lavaggi con
inchiostri Wood e nero della Scalecolor,
inchiostri che poi ho riutilizzato nei lavag-
gi dei legni presenti nella scena.
L'ambientazione è proseguita con la coper-
CREAZIONE
tura di neve della Prochima, in modo par-
54 mm
ziale, senza invadere la parte centrale del
rifugio, procedendo con l'aerografo al suo
invecchiamento con giallo ocra, grigio-
azzurro e nero, giusto per evidenziare il
deterioramento e il passare del tempo.
Per le parti metalliche negli ultimi tempi
uso gli acrilici; della Vallejo Air trovo inte-
ressante il Silver Mat 063 e il Runefang
della Citadel, usati in combinazione con
l'inchiostro nero della Scalecolor mi per-
mettono di ottenere delle buone sfumature
dei metalli senza perdere in lucentezza.
Consultandomi per i riferimenti storici, ho
optato per un colore deciso sulle uniformi,
partendo da una base di Pastel Blue 901
Vallejo, ho schiarito con Deep Sky Blue
844, fino alle massime luci con Silvergrey
833, mentre nelle ombre ho utilizzato il blu
marina della Maimeri, un colore classico
che va bene per tutte le stagioni; lo uso nei
marroni, nei rossi, nei verdi e anche negli
incarnati.
A tal proposito, i colori sono Saddle Brown
940, Dark Flesh 927 e Highlights Flesh 342
Vallejo, infine un lavaggio con Blood Red
della Scalecolor dà quella punta di rosso
che aiuta a esaltare il calore e l'espressività
dei visi.
Mi sono molto divertito a dipingere la
scena e spero di essere riuscito a trasmette-
re il realismo del luogo e a rispettare la
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drammaticità del momento concitato che


precede l’azione.

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42 a 44 smaug:12 a 15 azeglio 15-02-2018 12:02 Pagina 42

S
maug è un pezzo prettamente fantasy Una volta definito il tutto stendo una base
e in quanto tale ho voluto sviluppare di rosso scuro (Mephiston Red della
il concept del notturno. La fonte di Citadel) su tutta la parte che risulta illumi-
luce è un fuocherello che si trova proprio nata dalla fiamma. Aiutandomi con una
davanti al draghetto mentre dorme. punta di medium (che porterò direttamen-
È stato dipinto interamente ad acrilico e te sulla wet palette), lo mescolo col rosso di
con pennello (non è stato usato l’aerografo base e sfumo leggermente verso la parte in
per nessuna parte del pezzo né per il terre- ombra che andrò poi ad amalgamare con
no). Per quanto riguarda i medium ho uti- del blu scuro (Kantor Blue della Citadel).
lizzato l'opacizzante, come mio solito, men- Una volta passato il rosso aggiungo l’aran-
tre per le luci massime ho aggiunto alla cione della Citadel (Troll Slayer Orange),
mescola un medium per le velature. Il pri- che, mischiato al rosso di base (50:50),
mer, steso a pennello, è il nero. userò per ridurre leggermente l’area che va
Per prima cosa ho posizionato il draghetto portata in luce, mentre con l’arancione
sulla basetta (una 10x10) in modo da stabi- puro andrò a marcare meglio le zone più
lire bene la fonte di luce, in questo caso il sporgenti verso la fiamma, le quali avranno
fuoco. Ovviamente, trattandosi di un pezzo una maggiore luminosità ricevuta appunto
notturno e di una fonte di luce ben defini- dalla fonte di luce.
ta, lo stacco tra la parte in luce e la parte in Aggiungendo del giallo (Yriel Yellow della
ombra deve essere quasi netta. Citadel) all’arancione (70:30) riduco sem-
pre di più le zone fino a usare il giallo puro.
Solo in alcuni punti come la cresta, il con-
torno dell’occhio, la parte avanti della coda
e le zone più sporgenti dell’ala sinistra
andrò ad aggiungere delle punte di bianco.
In questo passaggio mi aiuto con il medium
per amalgamare meglio il bianco con il gial-
lo, in modo da non avere uno stacco trop-
po netto.
Per quanto riguarda la parte in ombra ho
usato un blu scuro (Kantor Blue della
Citadel) e un blu più chiaro tendente al
verde (Stegadon Scale Green, sempre
Citadel). Ho scelto solamente questi due
colori per portare in luce la zona buia usan-
do come riferimento questo volta una luce
zenitale, come se provenisse appunto dal-
l’alto, immaginandomi magari una luna
piena.
A questo punto il draghetto è pronto e una
volta ritrovato il punto esatto dove lo
andrò a fissare sulla basetta inizio a creare il
terreno. Per il terreno ho usato un prodotto
della Green Line (Dunnelbraun) per l’effet-

Maria Alberta
Iaia
42 a 44 smaug:12 a 15 azeglio 15-02-2018 12:02 Pagina 43

to paglia, mentre per la terra vera e propria


la texture Stirland Battlemire della Citadel.
Una volta asciugata la texture, ricopro il
tutto con il primer nero e inizio a costruire
il fuocherello. Ho posizionato prima le sei
pietre in modo circolare, poi con dei listel-
li ho creato i tronchetti di legno.
Una volta sistemato il tutto posso iniziare
con l’OSL (Object Source Lighting) sul
terreno. Per questo processo uso gli stessi
colori che ho utilizzato per la parte in luce
di Smaug: rosso scuro, arancio e giallo della
Citadel. Questa volta senza fare mescole
ma sfruttando i tre colori puri molto diluiti.
Essendo la texture Stirland Battlemire della
Citadel molto assorbente ho dovuto passa-
re 5-6 mani prima di ottenere un risultato
con tonalità accese, poiché assorbendosi i
colori tendevano a spegnersi. Per quanto
riguarda le ombre delle rocce sul terreno ho
ricreato i contorni con il giallo puro e per
renderle più realistiche le ho allungate.
Stesso procedimento per la paglia, soprat-
tutto quella che si trova tra la coda e il
fuoco.
Per quanto riguarda la fiamma invece ho
usato del cotone, l’ho posizionato e incolla-
to tra i listelli e ho infine passato i soliti tre
colori: rosso scuro, arancione e giallo par-
tendo dal basso verso l’alto.
Questo tipo di pittura ovviamente mostra i
risultati solamente una volta che il pezzo è
finito, poiché senza l’OSL è difficile ren-
dersi conto dell’effetto realistico che poi
otterrà. La realizzazione è molto veloce,
soprattutto per il fatto che solo metà del
pezzo va trattato con molto attenzione
(sbagliare un solo punto di luce massima
potrebbe “distruggere” l’intero effetto
dell’OSL); per la parte in ombra si segue
semplicemente la luce zenitale e rimane
comunque con pochissime luci massime. Il
notturno è un effetto che ho voluto speri-
mentare dopo aver visto i lavori di Roman
Gruba e devo dire che soprattutto nel fan-
tasy rende molto e valorizza il pezzo.

CREAZIONE

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42 a 44 smaug:12 a 15 azeglio 15-02-2018 12:02 Pagina 44

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11 arzignano:Layout 1 18-12-2017 13:25 Pagina 1
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Francesco Terlizzi
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46 a 51 nave:12 a 15 azeglio 15-02-2018 12:09 Pagina 47

Q
uesta scena è tratta dal dipinto
”Eclaireurs d’avant garde passant
une rivière” dell’artista Alphonse
Marie Deneuville e rappresenta il passaggio
del fiume della Seconda Divisione francese
Bosquet il giorno della battaglia dell’Alma
il 20 settembre 1854.
Rimasi subito colpito da quest’opera, come
da altre presenti nel volume dell’autore non
appena lo comprai molti anni fa a
Folkestone.
Dopo essermi cimentato nella riproduzione
di diorami tratti dai dipinti dello stesso
autore, finalmente ho maturato l’idea di
intraprendere anche la realizzazione di que-
st’ultima scena.
Come in ogni nuovo lavoro ci si trova di
fronte a situazioni costruttive magari mai
affrontate prima; in questo caso bisognava
realizzare l’imbarcazione per poi ambientar-
la in modo credibile su un corso d’acqua,

ma sulla stessa andavano inseriti ovviamen- I FIGURINI


te i figurini in un incastro talmente vicen- In questo caso il lavoro si è sviluppato
devole da far perdere la testa. secondo i canoni consueti, ma i manichini
sono stati prima tutti preparati e inseriti
L’IMBARCAZIONE sull’imbarcazione cercando sin dall’inizio di
Sicuramente ha rappresentato l’ostacolo posizionarli come sul quadro, affinché
maggiore in termini di esperienza modelli- ricreassero quell’atmosfera di attesa alla
stica: mai avevo realizzato qualcosa di simi- battaglia che ben si evince dall’opera origi-
le, ma dopo svariate ricerche su imbarcazio- nale.
ni da fiume del passato e magari di determi- Il difficile è stato sopratutto calcolare i
nate zone geografiche sono giunto, anche volumi delle uniformi e gli ingombri della
con l’aiuto del quadro stesso, a preparare un buffetteria: quando li posizioni stanno belli
progetto che poi ho sviluppato in plasti- larghi, ma quando inizi a vestirli arrivano i
card. L'imbarcazione è stata dipinta con dolori e farli combaciare uno vicino all’al-
colori Tamiya ad aerografo e poi rifinita con tro, uno seduto e uno in piedi e poi un altro
colori a olio. inginocchiato e quindi due seduti vicini

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sulla tavola centrale e poi ecc. ecc., c’è da ri per le luci e i mezzitoni così da rendere
perderci il sonno. uniforme e omogeneo il risultato finale, in
Comunque alla fine ci sono entrati tutti. pratica una sorta di velatura tonale su tutto
Brevemente, come si vede anche dalle il prodotto finito, un po' come si fa con le
immagini, tutti i figurini sono stati scolpiti velature finali dei quadri ma qui è stato
e modellati con Magic Sculpt e Duro; buf- fatto durante la pittura; è un tentativo che
fetteria ed armi sono in lega di stagno e ho voluto fare e credo di ripeterlo in futuro
alcuni accessori in resina epossidica. in quanto mi assicura un'uniformità tonale
Sono stati dipinti soltanto con colori acrili- al contesto figurino-ambientazione.
ci, cercando di usare sempre gli stessi colo-
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IL FIUME nente delle terre che si usano per la prepa-


Il supporto è una tavoletta di balsa da 1,5 razione dei colori.
cm sulla quale ho praticato uno scasso per Questo è un sunto veloce di un lavoro ini-
inserirci la barca, poi questa tavoletta è ziato quasi 3 anni fa e che ha subito degli
stata contornata con dei listelli di ramino e stop proprio per la sua complessità, ma che
quindi il tutto, cioè quella che sarebbe ha visto poi un’accelerazione finale nell’e-
diventata la superficie dell’acqua, è stato state del 2017, in quanto, ripresa la barca
stuccato a livello con stucco bicomponen- con i manichini, ho pensato che valesse la
te. pena di tentare di portare a termine tanto
A questo punto una mano di primer su lavoro. Con l’augurio che vi possa piacere,
tutto e a seguire la pittura della base del spero presto di tornare con nuovi lavori.
fiume con colori acrilici.
Per rendere l’effetto dell’acqua torbida del
fiume ho miscelato a un prodotto bicompo-
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CREAZIONE
54mm

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Simon Antelmi
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D
all'uscita di Blade Runner, celebre
film visionario di fantascienza diret-
to da Ridley Scott sono passati
ormai molti anni, e nonostante sia uscito il
sequel targato "2049" la pellicola originale
del 1982 ci affascina ancora, anche perché
ci consente di capire che tipo di futuro si
immaginava negli anni Ottanta.
Inutile rimarcare le frasi di Roy al termine
del film, che hanno fatto la storia del cine-
ma Sci-fi: "Io ne ho viste di cose che voi
umani non potete immaginare…". Forte è
l'emozione guardando come la stampa 3D
abbia catturato quel momento che ha reso
celebre Rutger Hauer. HD Model propone
il kit in resina, ma ho avuto la fortuna di
colorare il master realizzato, sempre in resi-
na ma mediante la stampante 3D.
Il kit si compone di pochi pezzi, consiglio
comunque di carteggiarlo con carta abrasi-
va 800-1000 per eliminare eventuali residui
di stampa, un lavoro che non sarà vano
soprattutto dopo aver steso il primer per
correggere eventuali irregolarità date dalla
stampa 3D. Le foto ci portano alla fase di
verniciatura e di pittura del pezzo, che è
stata assai avvincente, alternando basi ad
aerografo, pennelli e gessetti colorati stesi
come se fosse un vero e proprio make-up al
femminile. Il risultato è stato assai evocati-
vo e mi ha portato indietro nel tempo di
più di 30 anni!

1- Naturalmente partiamo con una mano di primer a bomboletta spray di Tamiya, utilissimo per evidenziare eventuali stuccature imperfette.

2- Con l’aerografo stendiamo una base di AK 3016 in velatura dal basso, per cominciare ad evidenziare le forme muscolari del torace,
il prodotto deve essere diluito perché si presenta abbastanza denso.

3- Sempre a spruzzo passiamo una seconda velatura cominciando ad estendere


le campiture oltre quelle precedenti, questa volta ci serviremo del colore AK 3015

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4- Cominciamo a salire di tono, questa volta scegliamo AK 3011, le parti interessate adesso saran-
7 no i mezzi toni nel centro di ogni singola zona muscolare, importante quindi sarà la sfumatura nei
confronti delle zone precedentemente trattate.

5- Per le zone scure o semi scure abbiamo usato prodotti AK, ora trovando più interessanti le cro-
mie di Lifecolor per le luci optiamo per un cambio in corsa, del resto entrambi i prodotti sona base
acrilica e quindi perfettamente miscelabili e sovrapponibili, quindi stavolta la soluzione sarà AK
3012 più UA 710

6- Ora con UA 708 applichiamo una prima mano di "luce", un passo fondamentale che corona tutto
il lavoro fanno sino a qui, il busto in pochi attimi prende vita in maniera radicale.

7- Comincia adesso una paziente opera


di valorizzazione dell'incarnato con toni
caldi, ricordiamo infatti che al di là della
colomba che il soggetto stringe in mano,
il resto del soggetto non presenta altro
che la nuda pelle, una bella sfida sarà
non banalizzare i toni dipingendoli tutti
alla stessa maniera.

8- Alla base di UA 708 addizioniamo


dosi sempre maggiori di ocre chiare e
gialli Napoli, che tradotti nel linguaggio
militare dei colori per modellismo corri-
spondono al giallo regio esercito chiaro e
scuro, le zone maggiormente toccate da
questa operazione saranno gli zigomi alti
e la fronte.

8 9 9- In questo scatto sono racchiusi una


serie di toni di varia natura utili a smor-
zare la monotonia cromatica delle basi
modulate in precedenza, l'azione dell'ac-
qua in simbiosi con le varie tinte si rivela
fondamentale per ottenere toni sfumati in
maniera convincente, e teniamo conto che
finora abbiamo trattato la parte fonda-
mentale di tutto il busto ovvero il viso, ma
ci aspetta un lungo lavoro di valorizza-
zione delle masse muscolari della schiena
e del torso, in più i tatuaggi!
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10 - I capelli di un albino sono operazione com-


plessa da interpretare, mai avrei pensato che 16 17
giallo primario e bianco latte mi avrebbero
risolto il problema, e invece.. nelle zone più
ombreggiate invece ho scelto una punta di ocra.

11- Ora cominceremo a trattare le braccia in


corrispondenza dei gomiti e nelle zone di mezzo
tono, utili in questo caso saranno estese velatu-
re di rosso primario, unite ad altre di ocre e tinte
neutre come i beige, in questo caso una sfuma-
tura in prossimità del polso valorizza entrambe
le regioni anatomiche dell'avambraccio e della
mano.

12- Ero stanco di vedere quel grigio sulla colom-


ba, non era necessario farla subito, all'inizio mi
ero proposto di trattarla per ultima, poi agiva
come elemento di disturbo nel panorama gene-
rale, e quindi con il consueto processo della luce
zenitale ho dipinto rapidamente anche lei

13- Sino ad ora mi sono servito di colori tradi-


zionali, ma in questi particolari step ho sentito il
bisogno di alternare alla tradizione un elemen-
to innovativo, il pigmento liquido! stendibile sia
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a pennello che ad aerografo direttamente in


tazza, questa categoria di prodotti è fantastica
per donare nuove cromie con facilità sino nei
punti più remoti del soggetto.
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14- É venuto il momento degli occhi, contrariamente ad una pittura tradizionale che vuole che siano proprio gli occhi ad essere dipinti per primi (?) con
questo approccio invece dovremo trattarli quasi in ultimo, per le sclere serve un bianco panna, oppure un grigio molto chiaro.

15- Nel mentre che le sclere asciugano ho applicato alcune ombre sempre con pigmento liquido nelle zone del costato e sul muscolo dentato

16- con un nero molto diluito tracciamo i perimetri dell'iride , partiamo dall'occhio destro per poter tracciare comodamente il sinistro evitando così peri-
colosi strabismi..

17- il colore azzurro degli occhi di Rutger Hauer accende il figurino in un solo colpo.

18- Gessetti colorati per artisti! per qualcuno costituiranno una novità non per chi di professione lavora trattando le maschere in silicone di personaggi
famosi, il viso di padre Pio che sostituisce assieme al resto del corpo l'originale imbalsamato è stato ricreato in silicone e interpretato anche con questi
semplici prodotti, suggerisco Conté come marca, la usavo già ai tempi dell'accademia di belle arti

19- Su una carta vetro fine (600-800) grattiamo un po’ di polvere del gessetto, creiamo alcuni cumuli di fari colori uno vicino all'altro.

20- Con un pennello dalla punta morbida impastiamo a secco le tinte che ci interessano.

21- Infine applichiamo le varie miscele dove il colore steso con i metodi tradizionali non ci ha soddisfatto, il risultato è sorprendente!

22- Suggerisco a questo punto la stesura di un trasparente opaco su tutta la superficie per "bloccare" le tinte sin qui applicate.

23- Purtroppo il soggetto presenta tatuaggi, dico purtroppo perché dopo un lavoro cosi lungo sbagliare con una tinta coprente significa dover ritratta-
re le zone dell'incarnato quasi da zero, i tatuaggi sono ubicati un po’ ovunque, quindi massima attenzione e mano ferma!

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24- Infine un set di Vallejo ideale per chi sviluppa il tema del fantasy, ma che, come vedremo ci
torna utile in zona Cesarini

25-Ecco il sangue finto a portata di mano! Due boccette che rappresentano il sangue fresco e
quello coagulato, lucidi e molto densi, facilmente diluibili in acqua fanno al caso nostro, simu-
lando al meglio le ferite che il replicante esibisce nell'ultima scena del film.

HDMODELS
100 mm

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Tempora Aquileia
181 a.C
16-18 giugno 2017
di Franco Carcione ed Elio Stella

Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 giu- Imprenditori Città di Aquileia, della Pro
gno 2017, cinquecento rievocatori prove- Loco, dell'Associazione Nazionale per
nienti da tutta Italia hanno riempito le Aquileia, del Gruppo Archeologico
strade, le piazze e i luoghi simboli della sto- Aquileiese, del Club Unesco di Aquileia,
ria di Aquileia per la sesta edizione di dell'Associazione Il Pozzo d'Oro.
Tempora Aquileia, la grande rievocazione Per tre giorni Aquileia è tornata alle atmo-
storica organizzata e coordinata dalla sfere del 181 a.C, regalando a tutti un viag-
Fondazione Aquileia, dal Comune di gio nel tempo e nella storia di quella che è
Aquileia e dall'Associazione X Regio, con il stata una delle più grandi città dell’Impero
sostegno della Provincia di Udine e del Romano. Rievocazioni, sessioni di didattica
Mibact e la collaborazione dell'Associazione e convegni finalizzati alla divulgazione sto-

rico culturale si sono susseguiti nei tre gior-


ni. Immersi nel centro storico e nelle aree
archeologiche, il pubblico si è imbattuto
nella quotidianità di un legionario romano
o in quella di un guerriero celta, nella fur-
bizia di un mercante o nella fatica di un
rematore appena sbarcato al porto. La vita
tra le vie e piazze della cittadina è stata rivi-
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talizzata da spettacoli gladiatori e danze.


Non è mancato lo spazio dedicato agli
amanti del cibo e del buon vino: nel termo-
polio l’osteria ha offerto i suoi migliori piat-
ti secondo le semplici ricette di allora, che
costituiscono la base del nostro patrimonio
eno-gastronomico di oggi.
L’appuntamento è rinnovato per giugno
2018!

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LA FIERA DEL MODELLISMO
N°1 IN ITALIA
Verona 17/18 Marzo 2018

21 - 22 Maggio 2016
LA FIERA DEL MODELLISMO N°1 IN ITALIA
L’IMPERDIBILE APPUNTAMENTO
PER GLI APPASSIONATI
DI MODELLISMO
È in programma sabato 17 e domenica 18 marzo 2018 la
14^ edizione di Model Expo Italy, la più importante
manifestazione a livello nazionale dedicata al modellismo statico
e dinamico e al gioco.

Model Expo Italy, con oltre 70.000 visitatori in due soli giorni,
un calendario di 200 eventi, tra laboratori interattivi
e spettacoli, oltre 400 espositori tra aziende ed associazioni
e 6 aree tematiche, è un appuntamento imperdibile per tutti gli
appassionati del settore. Cresce nel 2018 la superficie espositiva
che passa da 60.000 mq a 67.000 mq su 8 padiglioni.

Per il quarto anno consecutivo all’interno di Model Expo Italy


si svolgerà Games District, una grande evento di intrattenimento
per il pubblico con spettacoli, gare, concorsi, improntati al mondo
comics, games e cosplayer. Con questa edizione si amplia
lo spazio dedicato ai Lego®: un’esposizione di oltre 3.000 mq che
ospita alcuni dei più noti e imponenti soggetti costruiti
con i mattoncini colorati più famosi al mondo.

Tra le novità del 2018 il ritorno di Elettroexpo: la fiera dedicata


all’elettronica, informatica e radioamatore è stata riposizionata
nelle stesse giornate di Model Expo Italy. Ad Elettroexpo i visitatori
di Model Expo Italy possono trovare minuteria, batterie, pezzi
di ricambio, lampadine e molto altro per i propri modelli.

organized by in contemporanea a

58^ FIERA DELL’ELETTRONICA


www.modelexpoitaly.it DELL’INFORMATICA E DEL RADIOMATATORE
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