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EMILIO ACUNZO

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA
PER I NOSTRI GESÙ
Un Manuale scritto con i piedi

4 APRILE 2018
WWW.EMILIOACUNZO.IT
1
Un libro di ACUNZO EMILIO

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER I NOSTRI GESU’

2
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QUESTO LIBRO E’ DESTINATO AD UN USO GRATUITO, E’


VIETATA LA COMMERCIALIZZAZIONE

TUTTI I DIRITTI RISERVATI

EMILIOACUNZO©

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Non è un vero Ateo, colui che offende gli altrui credi,
è soltanto un fervido adulatore si se stesso

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Tutti i Visionari prima o poi
tentano di far entrare il loro cammello
nella cruna dell’ago, e qualcuno ci riesce pure

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Davide Giacomo Astori
(San Giovanni Bianco, 7 gennaio 1987 – Udine, 4 marzo 201)

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Illustrazioni sussidiarie

Palestina ai tempi Mappa impero Romano


Di Gesù

Identikit Gesù Maria e Gesù di Colore

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PREFAZIONE
Si dice in giro che per scrivere un libro è necessaria una prefazione, magari firmata da
qualcuno famoso, siccome credo che nessuno, famoso e non, sia così pazzoide da farla per
questo manuale, sai che c’è di nuovo? me la faccio da me,

Consiglio d’uso corretto per questo manuale


Non è un libro, è un manuale, in quanto breve e serve alla sopravvivenza di Gesù che
dall’alto dei cieli sicuramente non ce la fa più ad essere tirato da tutte le parti,
instancabilmente da e per 2000 anni.
Amato o odiato rappresenta l’eroe per molti, il nemico numero uno per taluni.
Talmente chiacchierato da gossip che a suo confronto Belen è una dilettante:
Non so quante moglie o fidanzate gli siano state affibbiate, fratelli e sorelle a volontà,
qualcuno sostiene che sia il figlio naturale di un centurione, chi di un Faraone, chi lo
definisce un terrorista. La realtà è che nessuno sa niente di preciso neppure sulla sua
nascita, né sul suo nome, addirittura non si sa di preciso se sia esistito o meno, magari
invenzione di Pietro e Paolo. Eppure ci sono centinaia di testimonianze scritte sulla sua
vita, ma il fatto è che sono tutte diverse: si va dal mago a fine filosofo di stampo neo
platonico.
Tutti, tutti, noi abbiamo creato un nostro personale Gesù, perché considerato l’amico
fedele, il nostro super eroe da chiamare quanto stiamo in difficoltà, quanti di noi
disperati abbiamo considerato Gesù come ultima speranza!
Penso di aver raggiunto l’età giusta per potermi raffrontare con questo personaggio:
Libero oramai dai dogmi cattolici che hanno condizionato la nostra vita che hanno fatto
considerare Gesù come qualcosa di sovrannaturale, libero dagli impulsi di ribellione che
durante l’adolescenza ne faceva un personaggio odioso che ci impediva di goderci
appieno le gioie dell’età e libero dal menefreghismo tipico di chi ha altro cui pensare in
età adulta; In età di riflessioni, si rimane con l’uomo Gesù , si riscopre Gesù
Come dare torto a chi considera Gesù come il più grande rivoluzionario della storia
dell’umanità; ha rivoluzionato una civiltà intesa come solo rapporto di forze, in una in
cui anche i diseredati hanno diritto alla felicità dove uno, Grillo Dixit, vale uno,
Da un punto di vista culturale Woodstoock a confronto del teatro in cui operava Gesù è
una festa per bimbi…del resto Gesù è stato il primo “Rocker amico dei fiori” nella storia.
Non ha scelto i suoi discepoli tra l’élite della società Giudaica, no nei bassifondi,
scegliendo pubblicani, donne di vita, zeloti e teste calde come Pietro che aveva sempre
l’occasione di tirare fuori il suo spadino
Non si può non rimanere allibiti davanti al suo disumano autocontrollo, nessuna
reazione a percosse, offese sputi, torture e supplizio finale, neppure la più piccola
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imprecazione contro un genere umano che lo ha tradito e inchiodato sulla croce, dove al
posto di pensare ai suoi dolori trova il tempo per consolare un ladrone e di giustificare i
suoi persecutori al padre giudice…
E neppure in cielo, lancia saette contro i tanti che imprecano sul suo nome
In questo manuale affronterò i tanti interrogativi che molti si pongono partendo dal più
piccolo per arrivare al origine di tutti i dubbi ossia se Gesù è veramente esistito, farò una
rivisitazione dei momenti che hanno caratterizzato la sua vita, in modo da rivivere la
nostra infanzia tra favole e realtà personaggio ed infine, con una panoramica
descrizione dei tanti profili ipotizzati per questo personaggio
Se mi amate, seguitemi!

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Cap. I
Le cose necessarie da sapere
Seppur scocciante un’introduzione bisogna farla cosicché il manuale possa
essere meglio inteso, una specie di olio per motore:
Quali sono le prove e le fonti da cui si acquisiscono generalmente notizie di
Gesù?
Ci sono tanti modi di classificazioni delle fonti storici, quelle che considero più
importanti da utilizzare sono due Primarie e Secondarie:
Quelle primarie provengono o si sono formate nello stesso periodo in cui si è
verificato l’episodio o vissuto il personaggio in considerazione come per
esempio: le monete, i monumenti, le mummie e documenti
Quelle secondarie sono ricavate dagli storici ovvero dalla ricostruzione fatta da
questi, per esempio se io adesso scrivo un libro sui Faraoni, oltre che essere
considerato solo buono come zeppa è una fonte secondaria
La problematica delle fonti di Gesù

Purtroppo di fonti primarie non ne abbiamo, peccato che la Sindone abbia una
datazione troppo recente, sarebbe stata quasi prova, se considerata come
sudario del Cristo
Sappiamo dai Vangeli che Gesù predicò nella sinagoga di Nazareth luogo di
residenza dopo l’esilio in Egitto
Cosa strana è il fatto che questo villaggio con poche casupole e abitanti avesse
una sinagoga, recenti scavi hanno riesumato antiche vestige del paesello, non
è stata trovata ancora nessuna sinagoga o luogo assimilabile.
Passiamo ad analizzare le fonti secondarie: abbiamo fonti scritte cristiane
e non
Tra le cristiane, sicuramente i Vangeli che possiamo “tradurli” come
l’annunciazione del regno di dio, in pratica è la storia e gli insegnamenti di
Gesù, probabile che siano trascrizioni di racconti orali custodite dalle prime
comunità cristiane,
Ogni comunità tramandava da padre in figlio tutto ciò che conosceva circa Gesù
e i suoi insegnamenti, durante le loro riunioni probabile che si discuteva sui
fatti di Gesù, Più la comunità cresceva e allargava i confini di territorialità, più
si sentiva il bisogno di avere dei fatti condivisi, per cui scriverne sembrava il
metodo migliore.

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Ogni comunità equivaleva ad un vangelo, ecco perché ci sono tanti, tantissimi
vangeli tutti diversi ma tutti uguali
Tra questa specie di guerra di Vangeli vinsero quelli sostenuti dalle più
importanti comunità, quali quelle di Efeso, Roma, Alessandria, Antiochia,
Corinto, Gerusalemme…
Vinsero i quattro: il Vangelo di Matteo, Il Vangelo di Marco Il Vangelo di Luca,
e quello di Giovanni, in ordine di importanza, quelli che ancora oggi
identifichiamo come i Canonici in quanto fedeli alla tradizione apostolica e
quindi ispirati da Dio. Anche Storicamente risultano essere quelli attendibili
perché più vicini come data e narrazione alla morte di Gesù
Il Vangelo di Luca: il cui autore sembrerebbe essere Luca Evangelista ha una
datazione che va dal 60 al 90 A.
Il Vangelo di Matteo: qui la tradizione ritiene che l’autore sia l’apostolo ex
Equitalia datato dal 60 alla fine del I Secolo
Il Vangelo di Marco: dell’omonimo Marco, importante attendente di Paolo
di Tarso e poi di Pietro scritto intorno al 65 D.C. forse a Roma
Il Vangelo di Giovanni: scritto tra il 90 e il 110 anno più o meno, e
tradizionalmente accreditato all’apostolo Giovanni
Avete letto le paternità dei Vangeli qui sopra? bene resettate tutto, queste
personalità non c’entrano nulla con i Vangeli Canonici
Per i primi tre possiamo ipotizzare che siano il risultato di un evoluzione ovvero
diversi autori che di volta in volta cambiavano il testo a secondo dei capricci del
vescovo o capo della singola comunità, scritti che poi vennero dedicati
all’apostolo o padre della chiesa cui si ispirava la comunità un po’ come le
parrocchie dedicate al santo considerato protettore
Discorso un po’ a parte merita il Vangelo di Giovanni che in realtà viene o
veniva indicato come quello scritto dall’Apostolo amato da Gesù; Secondo la
tradizione questo apostolo era Giovanni, quello sbarbato o viso d’angelo;
Analizzando questo Vangelo: scopriamo che è una vera e propria perla
teologica con riferimenti ad elementi tipici della filosofia Classica greca,
analizziamo le prime tre strofe:
1) In principio era il Verbo,
2) e il Verbo era presso Dio
3) e il Verbo era Dio

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Non sembra un sillogismo di stampo Aristotelico? nel senso che: Nella notte
dei tempi c’era solo il Verbo, il verbo era vicino Dio, il verbo era Dio; Ne
consegue che in principio esisteva solo Dio, anzi il principio era proprio Dio
Continuiamo con queste altre tre
1) In lui era la vita
2) e la vita era la luce degli uomini;
3) la luce splende nelle tenebre
Di conseguenza Dio essendo la luce ha vinto sulle tenebre
Possibile che un pescatore abbia dimestichezza con la filosofia Greca con i
Sillogismi e concetti quale” il Logos “?
Ma torniamo alla frase “L’apostolo amato da Gesù” o meglio “il
discepolo che Gesù amava”, vi sembra di senso compiuto? ma perché
Gesù, gli altri discepoli, li odiava? o nutriva solo indifferenza? non sarebbe più
logica la frase: «La discepola che Gesù amava» nel senso dell’unica
discepola(donna) che fu scelta da Gesù ossia Maria Maddalena?
Del resto il Vangelo Apocrifo di Filippo recita: «la compagna del Salvatore è
Maria Maddalena, Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli»

Quindi, quasi si volesse nascondere il fatto che Maria Maddalena fosse un


apostolo per maschilismo assai in voga all’epoca, il Vangelo in questione
potrebbe essere invece dedicato a Maria Maddalena che sappiamo essere di
cultura e classe agiata, del resto esiste un Vangelo Apocrifo che si intitola: “Il
Vangelo di Maria Maddalena” che guarda caso anch’esso è un trattato di
Filosofia molto vicino a Platone anzi Plotino e Sant’Agostino.
Bando alle fantasie: E’ probabile che questo Vangelo sia stato elaborato da una
scuola che porta proprio il nome del Giovanni: “La scuola Giovannea”
E’ la problematica dove sta? Vi domanderete voi lettore dagli occhi
fiammeggianti
Qualcuno sostiene che come prove sono piuttosto labili in quanto scritti da
supporters di Gesù:
Proviamo ad immaginare che io tifoso Napoletano per raccontare e
testimoniare l’epopea di Maradona, scriva un libro; Immaginiamo adesso, una

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catastrofe che distrugga completamente questa civiltà, lasciando come unica
testimonianza del calcio solo il mio libro di Maradona.
La civiltà sorta dalle ceneri della precedente potrebbe considerare reale
l’epopea? se scritta da un tifoso Napoletano? No!
E se questa epopea fosse stata scritta da più storici Napoletani in diversi libri?
Sarebbe difficile non credere: sebbene siano stati tutti tifosi Napoletani, erano
sparsi in diverse parti del mondo, scrivendo cose identiche. Lo stesso dicasi per
i Vangeli possibile che coincidano tutti e quattro pur essendo stati scritti a
latitudini diverse?
In Realtà di Vangeli non c’è ne sono solo quattro ma centinaia solo che sono
stati scelti solo quattro, gli altri sono stati come dire esclusi “nascosti” ecco
perché vengono chiamati Apocrifi:
Narrazione di Giuseppe da Arimatea-Storia di Giuseppe il falegname-
Vangelo arabo infanzia di Gesù-Vangelo dello pseudo Matteo-Vangelo di
Bartolomeo-Vangelo di Filippo-Vangelo di Gamaliele-Vangelo di Maria
Maddalena-Vangelo di Maria-Agrapha di Gesù-Vangelo di Pietro e
Nicodemo-Vangelo di Tomaso-Vangelo di Tommaso-Vangelo di Tommaso
(comparazioni con Marco) -Vangelo di Verità-Natività di Maria-
Protovangelo di Giacomo-Vita pubblica di Gesù, sono alcuni tra quelli più
considerati
Non sono considerati dalla chiesa in quanto datati in epoca troppo recente e
hanno un contenuto poco aderente alla dottrina Cristiana, talvolta troppo
mistico o addirittura favoleggiante; Forse sono stati esclusi perché non
provengono dalle aree tradizionali e ortodosse cattoliche.
Sta di fatto che i vari dogmi Mariani traggono spunto dall’Apocrifo del
Protovangelo di Giacomo, ovvero senza le notizie riguardo la vita della
Madonna ricavate dall’Apocrifo, sarebbe stato difficile giustificare la natura
semi-divina della stessa, altrettanto, molte notizie circa Gesù e i particolari
della sua nascita, sono giunti a noi grazie agli apocrifi.
Dopo aver valutato le fonti Cristiane, diamo uno sguardo a quelle che derivano
da storici non cristiani. Dovrebbero essere quelle più importanti, in quanto
imparziali, ma in verità sono piuttosto scarne e tutte, ad eccezione forse di
Giuseppe Flavio, descrivono o fanno riferimento principali alle comunità
Cristiane e non a Gesù
Passiamo ad analizzarle:

Publio Cornelio Tacito importante oratore, senatore Romano, pagano e storico


negli “Annali”, documento storico che descrive gli avvenimenti riguardo i
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quattro “teneri” successori di Augusto, descrive in riferimento all’incendio di
Roma in epoca Neroniana:
«Ma l'oltraggiosa convinzione che l'incendio fosse stato ordinato
(dall'imperatore) non cessava né con mezzi umani, né con le elargizioni
sovrane, né con i sacrifici espiatori, per cui Nerone, volendo mettere a tacere
questa diceria, diede la colpa ad altri e punì con raffinati supplizi coloro che
la gente chiamava cristiani e che, a causa delle loro scelleratezze, erano odiati
da tutti. Questo nome ha avuto origine da Cristo, che fu condannato a morte
sotto il regno di Tiberio dal procuratore Ponzio Pilato.»
(Annales XV, 44)
Gaio Svetonio Tranquillo Biografo di alcuni Imperatori, nella Vita di Claudio in
riferimento all’esilio inflitto ai cristiani da Roma riferisce
«Espulse da Roma i giudei i quali, istigati da un certo Cresto, provocavano
spesso tumulti»
(Vita Claudii, 25)
Dove Cresto forse e Cristo
Plinio il Giovane ovvero Gaio Plinio Cecilio Secondo, quando fungeva da
governatore della Bitania in Asia Minore scrisse un Epistola all’imperatore
Traiano chiedendo allo stesso, come comportarsi con i Cristiani:
«…Sono rimasto non poco esitante se bisognasse avere riguardo dell’età degli
accusati, o nessuna differenza bisognasse fare tra i giovinetti e adulti; se si
debba dare il perdono alla ritrattazione, o se, a chi è stato sicuramente
Cristiano, nulla giovi l’aver cessato di essere Cristiano; se meriti punizione la
sola professione di fede cristiana, anche se manchino i delitti oppure i delitti
inerenti a quella professione. Intanto così mi sono regolato con quelli, che mi
venivano denunziati come Cristiani…
… Affermavano poi che la loro colpa o il loro errore consisteva nella
consuetudine di adunarsi in un giorno stabilito prima del levarsi del sole, e
cantare tra loro a cori alternati un canto in onore di Cristo, come a un dio, e
di obbligarsi con giuramento non a compiere male azioni, ma a non rubare,
a non ammazzare, a non commettere adulteri, a non tradire la parola data,
a non rifiutare se richiesti di restituire il deposito; compiuto questo rito, era
loro costume di sciogliersi, poi di adunarsi ancora ad un banchetto, comune
ed innocuo, e che anche ciò avevano smesso di fare dopo il mio editto, con il
quale, secondo i tuoi ordini, avevo vietato i sodalizi. Per cui mi parve ben
necessario di accertarmi della verità interrogando due schiave addette al

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culto cristiano, anche mediante la tortura. Ma trovai solo stramba e smodata
superstizione; e, perciò, sospesa l’inchiesta, decisi di consultarti.»
Tito Flavio Giuseppe anche se d origine Ebraica può essere senza dubbio
considerato uno scrittore storico di educazione Romana
Nelle sue Antichità Giudaiche, un tentativo di scrivere la storia del popolo
Ebraico, ci sono sicuri due riferimenti a Gesù:
«Così convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di
nome Giacomo, fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri,
con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero
lapidati.»

Secondo riferimento
«Ci fu verso questo tempo Gesù, uomo saggio, se pure bisogna chiamarlo
uomo: era infatti autore di opere straordinarie, maestro di uomini che
accolgono con piacere la verità, e attirò a sé molti Giudei, e anche molti dei
greci. Questi era il Cristo. E quando Pilato, per denunzia degli uomini notabili
fra noi, lo punì di croce, non cessarono coloro che da principio lo avevano
amato. Egli infatti apparve loro al terzo giorno nuovamente vivo, avendo già
annunziato i divini profeti queste e migliaia d'altre meraviglie riguardo a lui.
Ancor oggi non è venuta meno la tribù di quelli che, da costui, sono chiamati
Cristiani.»
Ci sarebbe un terzo che però la stragrande maggioranza degli storici ritiene sia
stato manipolato dagli amanuensi, quindi è inutile elencarlo.
Possiamo trovare tracce di Gesù anche nel Corano come profeta, un profeta
davvero speciale al quale gli vengono accreditati vari miracoli tra cui quelli
degli uccelli di fango che diventano in carne e piume
Insomma per quale motivo il Corano dà credibilità all’esistenza di Gesù?
Una risposta non c’è, se non la constatazione che poi Islam e Cristianesimo non
sono tanto diversi
Proviamo adesso ad immaginare in che situazione geo-politica, storica e
culturale è vissuto Gesù

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La Palestina ovvero lo scenario dove visse Gesù era una specie di pentola sul
gas che bolle, un po’ tutti contro tutti, non solo odiavano si Romani i veri
padroni di quelle terre, ma i vari gruppi di potere erano sempre in conflitto tra
di loro, con la non segreta intenzione di ribaltare o difendere i propri privilegi
o poteri. Quindi rivolte, risse, accoltellamenti e vari, erano all’ordine del giorno,
non c’era nemmeno più lo spazio per le continue crocifissioni
Qualcuno penserà che in Israele esisteva un'unica linea dottrinale, non è cosi:
Esistevano parecchi gruppi religiosi che molto spesso si scannavano fra di loro
per questioni dottrinali e sicuramente di classe ed economiche:

I Farisei: che significa separati, si consideravano una specie di élite tale da


governare la vita religiosa e non del popolo Ebraico, teorizzavano una
rigorosissima osservanza della legge mosaica Si ipotizza invero che molte
delle leggi da loro interpretate differiscano in maniera significativa dalla
Bibbia, si rivolgevano ad un pubblico più popolare sebbene si sentissero
separati da costoro.
I Sadducei: Un gruppo aristocratico e latifondista collaborativo con i Romani,
in perenne guerra con Farisei per la supremazia dottrinale e non, miravano a
collaborare con I Romani per ottenere potere e privilegi
Gli Zeloti: (Zelanti di Dio): Un gruppo violento che predicava l’integralismo
totale alla legge di Mosè Non accettavano in nessun modo nessuna occupazione
straniera, ed erano pronti a combattere per la liberazione della Palestina, fecero
presa sui ceti meno abbienti
Gli Esseni: Un gruppo che avrebbe influenzato anche Gesù’, in netta
contrapposizione con i sacerdoti del tempio, vivevano in un regime di povertà
e castità all’interno di comunità isolate. Alcuni di questi concetti sono stati
forse copiati dalle prime comunità Cristiane della Palestina
E le donne?
La comunità ebraica era di stampo patriarcale molto sessista ovvero
maschilista: pochi diritti molti doveri: Non poteva assistere a nessuna
cerimonia religiosa, niente scuola e niente vita pubblica; Era impiegata
essenzialmente nelle faccende domestiche, in pubblico doveva indossare un
velo perché’ secondo i maschietti i capelli erano un fattore di provocazione per
loro e gli angeli…lo sposo praticamente era scelto dal padre che in ogni caso
doveva dare l’assenso al matrimonio, poteva facilmente essere ripudiata anche
per futili motivi , mentre poteva divorziare solo previo consenso del marito.

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L’atteggiamento di Gesù nei confronti delle donne, sebbene ci siano stati
diversi tentativi di celarlo, era qualcosa di veramente rivoluzionario

Provate ad immaginare i rischi per una persona che avesse voluto insegnare
cose contrarie ai gruppi dottrinali precedentemente descritti con un
atteggiamento che sfidava i canoni e gli usi locali di allora…

Gesù si trovò a crescere in un mondo dove la lotta e supremazia di classe tra


latifondisti, commercianti e diseredati era il vero motivo; da una parte gli
aristocratici legati ai romani volevano imporre la loro dottrina al fine di
controllare anzi dominare i poveri, dall’altra commercianti ed altri non
appartenenti all’aristocrazia, desiderosi di raggiungere posizioni di privilegio,
incitavano il popolo alla rivolta e senza dimenticare terroristi facili ad
ammazzare.
Non è difficile immaginare che parlare di pace in quel mondo era un qualcosa
che andava contro gli interessi di tutti. Eliminare fisicamente questa persona
fu il modo più semplice per salvare capre e cavoli.

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Cap II
Gesù è il Messia profetizzato nel Vecchio Testamento?
Parliamoci chiaro, l’anello di congiunzione del Vecchio testamento con i
Vangeli, è proprio Gesù, rappresentato come l’atto finale o quasi un’alleanza di
Dio con la razza Umana o come qualcuno sostiene solo con le tribù d’Israele.
La stessa dottrina cristiana ritiene che Gesù sia il Messia profetizzato in
numerosi passi del vecchio Testamento che corrisponde all’incirca al Tanakh o
Bibbia ebraica.
Senza Gesù come Messia, non avrebbe senso unire gli scritti, anzi potremmo
benissimo parlare di religioni differenti, visto che gli Ebrei tendono a prendere
distanza dai concetti Cristiani, altro che fratelli…
Una domanda lecita: Siamo sicuri che il Messia dei cristiani sia lo stesso
annunciato nelle vecchie scritture?
Per gli Ebrei: No!
Il Messia Cristiano, infatti, è una figura divina molto spirituale poco umana,
Gesù è sceso sulla terra per annunciare l’avvento del regno di Dio, per salvare
l’umanità dal peccato originale sacrificando la sua vita: i miracoli stanno a
dimostrare la sua natura sovrannaturale
Il Messia Ebraico è un’altra cosa: Il temine Messia deriva dal termine
originario māšīāḥ (‫ )משיח‬che significa Re unto, evoca una manifestazione di
giubilo dove si onorava il festeggiato ungendolo di olio di Oliva…un po’ di
basilico, infornare a temperatura di 180 gradi e il piatto è servito…
Veniva Unto chi aveva ottenuto credito verso Dio, ogni re al momento della
proclamazione veniva unto, proprio perché’ aveva ottenuto i beneplacito del
Dio.
Il Messia per la tradizione e scritti ebraici, doveva essere un discendente di
Davide, doveva far cessare la diaspora, ovvero l’esilio degli stessi ebrei dalla
terra promessa, quindi unire in un solo popolo gli Ebrei e condurli versa la
cosiddetta epoca Messianica dove il mondo terreno e quello metafisico
sarebbero diventati un’unica cosa: Un epoca di pace e prosperità per il mondo,
esclusivamente ebraico.
Siccome questi fatti non si sono ancora verificati, gli Ebrei attendono ancora il
Messia
In ogni caso la stragrande maggioranza degli stessi considerava il messia l’eroe
capace di restituire dignità al popolo liberandolo dal giogo degli oppressori
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stranieri che avevano invaso la terra promessa e costretto all’esilio migliaia di
ebrei; Solo una piccolissima minoranza considerava l’avvento del Messia come
qualcosa di meramente spirituale.
Cosa diversa del Messia Cristiano che enunciava dottrine spirituali metafisiche
Tracce di Gesù nel vecchio testamento lo troviamo in Michea 5, 1 -5 leggiamo
infatti:
1: E tu, Betlemme di Efrata*
così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda,
da te mi uscirà colui
che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall'antichità,
dai giorni più remoti.
2: Perciò Dio li metterà in potere altrui
fino a quando colei che deve partorire partorirà;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.
3 :Egli starà là e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore suo Dio.
Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra
4: e tale sarà la pace.
La dottrina Cristiana afferma che il profeta Michea ha indicato come Messia
Gesù, indicando proprio la piccola Betlemme come il luogo di nascita’ del
Messia come indicato nel Vangelo Secondo Matteo 2, infatti leggiamo:
1: Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni
Magi vennero da oriente a Gerusalemme
2: e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare
la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».
3: All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
4: Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro
sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.

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5: Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del
profeta:
6: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città
principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio
popolo, Israele».
Inoltre nel Vangelo Secondo Luca 2 leggiamo
4: Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla
città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e
alla famiglia di Davide.
5: Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
6: Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
7: Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una
mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
Sintetizzando i due racconti: Gesù sarebbe nato a Betlemme come annunciato
nel vecchio testamento in quanto per via di un censimento, Giuseppe e Maria
dovettero andare a Betlemme luogo originario della tribù di Giuda cui
apparteneva Giuseppe dove per legge doveva essere censito, fu lì che Maria
partorì
Adesso dobbiamo stabilire se il Profeta Michea nel versetto 5, 1 -5 si riferisce
a Gesù:
Innanzitutto e doveroso precisare che Il profeta per gli Ebrei, non è
essenzialmente colui che principalmente era dedito alla predizione, come
Nostradamus per intenderci, no, infatti troviamo profeti che non hanno
predetto niente, proprio perché l’attività preminente era quella di predicare,
diffondere la parola del Signore e rabbonire i seguaci, quando questi facevano
qualcosa di contrario alla legge divina, quindi era un tramite di Dio con i fedeli,
comunicando promesse o eventi futuri stabiliti da Dio
Il profeta Michea svolse la sua attività tra il 737 ed il 680 A.C. in un epoca in
cui il pericolo del regno Assiro incombeva sulla terra promessa pericolo che alla
fine si materializzò dapprima con l’invasione del 738 A.C. guidata da
Tiglatpileser III, poi con la definitiva conquista Assira del Re Sargon che diede
inizio alla diaspora per circa 27000 ebrei esiliati.
Un altro elemento da considerare è la Città di Betlemme chiamata anticamente,
come indicato da Michea, “Efrata”, forse in onore alla tribù di Giuda che
avrebbe fondata la città

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Betlemme è famosa anche perché citata in Genesi 35,16-19
16: Poi levarono l'accampamento da Betel. Mancava ancora un tratto di
cammino per arrivare ad Efrata, quando Rachele partorì ed ebbe un parto
difficile.
17: Mentre penava a partorire, la levatrice le disse: «Non temere: anche
questo è un figlio!».
18: Mentre esalava l'ultimo respiro, perché stava morendo, essa lo chiamò
Ben-Oni, ma suo padre lo chiamò Beniamino.
19: Così Rachele morì e fu sepolta lungo la strada verso Efrata, cioè
Betlemme.
Grazie a questi elementi possiamo ipotizzare che Michea si riferisce a
Beniamino 12° Figlio di Giacobbe che originò una delle 12 tribù di Israele, era
il figlio più amato da Giacobbe e dagli altri fratelli, forse per tale motivo viene
considerato come eroe eponimo (personaggio anche fantasioso che da inizio
ad un periodo storico).
Michea augura o spera nella nascita di un personaggio che come Beniamino,
sia capace di condurre il popolo ebraico verso un periodo di pace, il riferimento
a Betlemme è fatto proprio perchè città di origine di eroi e non solo…
In Samuele 17-1:
12: Davide era figlio di un Efratita da Betlemme di Giuda chiamato Iesse, che
aveva otto figli. Al tempo di Saul, quest'uomo era anziano e avanti negli anni.
13: I tre figli maggiori di Iesse erano andati con Saul in guerra. Di questi tre
figli, che erano andati in guerra, il maggiore si chiamava Eliab, il secondo
Abìnadab, il terzo Samma.
14: Davide era ancor giovane quando i tre maggiori erano partiti dietro Saul.
15: Egli andava e veniva dal seguito di Saul e badava al gregge di suo padre
in Betlemme.
Ritorniamo adesso in questo pezzo di Michea
Se Assur entrerà nella nostra terra
e metterà il piede sul nostro suolo,
noi schiereremo contro di lui
sette pastori e otto capi di uomini,
5 che governeranno la terra di Assur con la spada,

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il paese di Nimròd con il suo stesso pugnale.
Ci libereranno da Assur,
se entrerà nella nostra terra
e metterà piede entro i nostri confini
Quindi grazie a Samuele sappiamo che Iasse, padre di Davide, era originario
di Betlemme, compreso Davide aveva avuto otto fratelli; Michea invoca proprio
otto capi di governo, Davide e i suoi fratelli erano dei valorosi combattenti,
probabile che Michea sperava in eroi della stesso valore di Davide e i suoi
fratelli, da contrapporre allo strapotere della città stato di Assur (l’Assiria)
Difficile che si riferisca a Gesù che propriamente guerriero non era; Michea
cerca, non profetizza, un eroe capace di dare entusiasmo al popolo impaurito e
contrapporlo alle forze Assire
Un'altra prova per i cristiani che Gesù sia presente nei vecchi scritti, la troviamo
in Isaia 7:14:
Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la Vergine concepirà,
partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.
Detto così sembrerebbe che Isaia pensi a Maria infatti da Matteo 1:
18: Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo
promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò
incinta per opera dello Spirito Santo.
19: Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di
licenziarla in segreto.
20: Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno
un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di
prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene
dallo Spirito Santo.
21: Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo
popolo dai suoi peccati».
22: Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal
Signore per mezzo del profeta:
23: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato
Emmanuele, che significa Dio con noi.
24: Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del
Signore e prese con sé la sua sposa.
23
25: la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò
Gesù.
E se non basta: In Luca 1:
26 Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea,
chiamata Nazaret
27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide,
chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
28 L'angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore
è con te».
29 Ella fu turbata a queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un
tale saluto.
30 L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso
Dio.
31 Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù
E’ chiaro che i due Apostoli cercano conferma in Isaia che dovrebbe
profetizzare una vergine che concepirà, partorirà un figlio; Matteo fa
addirittura un riferimento ad Isaia con: «Tutto questo avvenne perché si
adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta»
Prima di verificare se Isaia si riferisce a Gesù, inquadriamo l’epoca in cui visse
il profeta (dal 765 A. C. fino al 700 quando si presume sia stato condannato a
morte.), in un periodo dove il pericolo Assiro incombeva su Israele e la sua
attività oltre di profeta era quello di cercare difese contro tale pericolo
Dobbiamo leggere attentamente tutto Isaia 7 -se no, non ci capiamo niente-
1: Nei giorni di Acaz figlio di Iotam, figlio di Ozia, re di Giuda, Rezìn re di
Aram e Pekach figlio di Romelia, re di Israele, marciarono contro
Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla.
2: Fu dunque annunziato alla casa di Davide: «Gli Aramei si sono accampati
in Efraim». Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si
agitano i rami del bosco per il vento.
3: Il Signore disse a Isaia: «Va' incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb,
fino al termine del canale della piscina superiore sulla strada del campo del
lavandaio.

24
4: Tu gli dirai: Fa' attenzione e sta' tranquillo, non temere e il tuo cuore non
si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumosi, per la collera di Rezìn degli
Aramei e del figlio di Romelia.
5: Poiché gli Aramei, Efraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male
contro di te, dicendo:
6: Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come
re il figlio di Tabeèl.
7: Così dice il Signore Dio: Ciò non avverrà e non sarà!
8: Perché capitale di Aram è Damasco e capo di Damasco è Rezìn. Capitale di
Efraim è Samaria e capo di Samaria il figlio di Romelia.
9: Ancora sessantacinque anni ed Efraim cesserà di essere un popolo.
Ma se non crederete, non avrete stabilità».
10: Il Signore parlò ancora ad Acaz:
11: «Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure
lassù in alto».
12: Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
13: Allora Isaia disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la
pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio?
14: Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la
vergine/giovane concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà
Emmanuele.
15: Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a
scegliere il bene.
16: Poiché prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere
il bene, sarà abbandonato il paese di cui temi i due re.
17: Il Signore manderà su di te, sul tuo popolo e sulla casa di tuo padre giorni
quali non vennero da quando Efraim si staccò da Giuda: manderà il re di
Assiria».
18: Avverrà in quel giorno: il Signore farà un fischio alle mosche che sono
all'estremità dei canali di Egitto
e alle api che si trovano in Assiria.
19: Esse verranno e si poseranno tutte nelle valli ricche di burroni, nelle
fessure delle rocce, su ogni cespuglio e su ogni pascolo.
25
20: In quel giorno il Signore raderà con rasoio preso in affitto oltre il fiume,
cioè il re assiro, il capo e il pelo del corpo, anche la barba toglierà via.
21: Avverrà in quel giorno: ognuno alleverà una giovenca e due pecore.
22: Per l'abbondanza del latte che faranno, si mangerà la panna; di panna e
miele si ciberà ogni superstite in mezzo a questo paese.
23: Avverrà in quel giorno: ogni luogo, dove erano mille viti valutate mille
sicli d'argento, sarà preda dei rovi e dei pruni.
24: Vi si entrerà armati di frecce e di arco, perché tutta la terra sarà rovi e
pruni.
25: In tutti i monti, che erano vangati con la vanga, non si passerà più per
paura delle spine e dei rovi.
Serviranno da pascolo per armenti e da luogo battuto dal gregge.
Letto tutto? Siamo sicuri?
Bene cerchiamo di descrivere questo passo interessante dove Isaia racconta che
all’epoca, la Siria e Israele si alleano per ribellarsi alla prepotenza Assira a
differenza di Acaz re di Giuda a cui è desideroso di allearsi.
L’alleanza Siriaco-Israelita muove contro il regno di Giuda al fine di
spodestare Acaz e insediare un re fantoccio favorevole alla loro politica; Ecco
che Acaz impaurito manifesta la volontà di chiedere aiuto al re Assiro.
Isaia oltre che Profeta è anche un fine politico, capisce che le mosse di Acaz
rappresentano un suicidio, in quanto danno la possibilità all’Assiria di
intervenire ed occupare Israele e terre limitrofe: Per calmare Acaz gli consiglia
di non aver paura delle mire dei Siriani ed Israeliti, perché difeso da Dio, il
favore gli verrà mostrato con un segno: la nascita’ di un bambino da una
giovane o forse Vergine.
Sta di fatto che questa promessa non è particolarmente incoraggiante per il re
Acaz , anzi appena Isaia se ne va, si affretta a chiedere aiuto alla Assiria,
Dobbiamo quindi verificare che la donna citata da Isaia sia Maria; Qui dopo
una lite interminabile oramai sia Cristiane che Ebrei sono concordi nel ritenere
che il termine giusto nei versi di Isaia non sia betulah(vergine) bensì almah
(giovane o ragazza).
Stiamo assistendo a un cambiamento di traduzione: Per esempio la traduzione
in Italiano della Nuova Riveduta prevede il termine “Giovane”, la Bibbia
Diodati (Giovanni Diodati) traduce con il termine “Giovane” non
“Vergine”.
26
Isaia quindi non considera rilevante il fatto che questa donna sia Vergine
prima del parto e dopo, a differenza dei Vangeli, dove il dogma della sempre-
Verginità di Maria è fondamentale; Oltretutto il termine Almah è
accompagnato dall’articolo ha(la); abbiamo quindi haalmàh (la Ragazza)
L’articolo “LA” fa intendere che questa ragazza sia conosciuta e il suo parto
imminente. Certamente è difficile ritenere che Isaia cita Maria per calmare
Acaz: che senso avrebbe per il Re un segno di favore del Signore che si
verificherà circa settecento anni dopo; Sicuramente dato l’avvicinarsi dei venti
di guerra, tale segno doveva essere già evidente per convincere Acaz, la donna
doveva essere incinta in quei giorni. Orsù, immaginate che Isaia ad Acaz gli
dica: «Caro mio non preoccuparti, tanto tra settecento anni arriverà un segno
del signore che salverà il tuo trono» Minimo, minimo, Acaz avrebbe risposto:
«Caro Isaia ma mi vuoi sfottere o non stai bene con la testa? fai tu io ti ho
trattato, pure con lo sconto…»
Signori io sono sicuramente cattivo, ma proviamo ad immaginare che Matteo e
Luca o chi per loro per aderire a Isaia ovvero per far risultare che la donna
profetizzata sia Maria l’abbiano, malgrado incinta, considerata Vergine! E’
incredibile sospettare che la verginità di Maria e i vari dogma mariani, siano il
frutto di un errore di traduzioni…scherzo, ma mica tanto!
Isaia ci tiene sotto scacco: dà un’altra improbabile definizione di parto del
Messia o simile, In Isaia 8 troviamo che:
1: Il Signore mi disse: «Prenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri
ordinari: A Mahèr-salàl-cash-baz».
2: Io mi presi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebarachìa.
3 :Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio. Il
Signore mi disse: «Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz,
4:poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, le ricchezze di
Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re di Assiria».
5: Il Signore mi disse di nuovo:
6: «Poiché questo popolo ha rigettatole acque di Siloe, che scorrono piano, e
trema per Rezìn e per il figlio di Romelia,
7: per questo, ecco, il Signore gonfierà contro di loro le acque del fiume,
impetuose e abbondanti: cioè il re assiro con tutto il suo splendore, irromperà
in tutti i suoi canali e strariperà da tutte le sue sponde.
8: Penetrerà in Giuda, lo inonderà e lo attraverserà fino a giungere al collo.
Le sue ali distese copriranno tutta l'estensione del tuo paese, Emmanuele.
27
9: Sappiatelo, popoli: sarete frantumati; ascoltate voi tutte, nazioni lontane,
cingete le armi e sarete frantumate.
10: Preparate un piano, sarà senza effetti; fate un proclama, non si realizzerà,
perché Dio è con noi».
11: Poiché così il Signore mi disse, quando mi aveva preso per mano e mi
aveva proibito di incamminarmi nella via di questo popolo:
12: «Non chiamate congiura ciò che questo popolo chiama congiura, non
temete ciò che esso teme e non abbiate paura».
13: Il Signore degli eserciti, lui solo ritenete santo. Egli sia l'oggetto del vostro
timore, della vostra paura.
14: Egli sarà laccio e pietra d'inciampo e scoglio che fa cadere per le due case
di Israele, laccio e trabocchetto per chi abita in Gerusalemme.
15: Tra di loro molti inciamperanno, cadranno e si sfracelleranno, saranno
presi e catturati.
16: Si chiuda questa testimonianza, si sigilli questa rivelazione nel cuore dei
miei discepoli.
17: Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe, e
spero in lui.
18: Ecco, io e i figli che il Signore mi ha dato, siamo segni e presagi per Israele
da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion.
19: Quando vi diranno: «Interrogate gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e
mormorano formule. Forse un popolo non deve consultare i suoi dèi? Per i vivi
consultare i morti?»,
20: attenetevi alla rivelazione, alla testimonianza. Certo, faranno questo
discorso che non offre speranza d'aurora.
21: Egli si aggirerà nel paese oppresso e affamato, e, quando sarà affamato e
preso dall'ira, maledirà il suo re e il suo dio. Guarderà in alto
22: e rivolgerà lo sguardo sulla terra ed ecco angustia e tenebre e oscurità
desolante. Ma la caligine sarà dissipata,
23: poiché non ci sarà più oscurità dove ora è angoscia. In passato umiliò la
terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del
mare, oltre il Giordano e la curva di Goim.
Prendiamo in considerazione “La Profetessa e il bimbo”: Il bambino è
sicuramente il segno di dio per Acaz, collegandolo proprio alla rovina della lega
28
siriaco-Israeliana contro l’Assiria, prima che questi impari a distinguere il bene
dal male
Difficile credere che questo bimbo sia Gesù, essendo figlio di Dio non ha
necessità di imparare la differenza tra bene e male, in quanto privo di peccato
originale in quanto il bene è insito alla sua natura divina, oltretutto questo
bimbo è contemporaneo allo stesso Isaia e Acaz, visto che sarà presente alla
rovina di Damasco e Israele, difficile che sia Gesù nato settecento anni dopo i
fatti fin qui descritti
Ma chi è la profetessa di Isaia la quale concepì e partorì un figlio?
Maria?
Possibile considerare Maria una Profetessa? nel Protovangelo di Giacomo
troviamo una Maria molto vicino alla figura di profetessa, infatti i genitori
Gioacchino e Anna per rispettare un voto fatto per ingraziarsi Dio per il
miracoloso concepimento, destinarono la stessa a vivere nel Tempio
accompagnata da altre vergini scelte dalle tribù; Visse nel tempio fino a
quando incomincio ad avere il ciclo mestruale considerato impuro per poter
risiedere nello stesso.
Maria crescendo acquisisce virtù assimilabili a quelle di una probabile
profetessa infatti sempre nel protovangelo leggiamo che: «Per la bambina
passavano intanto i mesi. Giunta che fu l'età di due anni, Gioacchino disse a
Anna: "Per mantenere la promessa fatta, conduciamola al tempio del
Signore, affinché il Padrone non mandi contro di noi e la nostra offerta riesca
sgradita". Anna rispose: "Aspettiamo il terzo anno, affinché la bambina non
cerchi poi il padre e la madre". Gioacchino rispose: "Aspettiamo". Quando la
bambina compì i tre anni, Gioacchino disse: "Chiamate le figlie senza macchia
degli Ebrei: ognuna prenda una fiaccola accesa e la tenga accesa affinché la
bambina non si volti indietro e il suo cuore non sia attratto fuori del tempio
del Signore". Quelle fecero così fino a che furono salite nel tempio del Signore.
Il sacerdote l'accolse e, baciatala, la benedisse esclamando: "Il Signore ha
magnificato il tuo nome in tutte le generazioni. Nell'ultimo giorno, il Signore
manifesterà in te ai figli di Israele la sua redenzione". La fece poi sedere sul
terzo gradino dell'altare, e il Signore Iddio la rivestì di grazia; ed ella danzò
con i suoi piedi e tutta la casa di Israele prese a volerle bene»
I fatti fondamentali sono due: Maria va a vivere nel tempio e soprattutto gli
viene concesso il privilegio di sedere sul terzo gradino, posto di solito riservato
ai sacerdoti

29
D’altra parte non c’è la reale prova che Maria fosse considerata Profetessa, anzi
possiamo anche ipotizzare che sia stato un tentativo dell’autore del
Protovangelo di adeguare la figura di Maria alla profetessa di Isaia
L’ipotesi più semplice considera che la profetessa sia la moglie dello stesso
Isaia, in questo caso suo figlio sarebbe il segno per il Re Acaz, ma d’altra parte
si ignora il perché non abbia utilizzato il termine “moglie”.
Infine l’ipotesi “metafora” consiste nel considerare il termine profetessa come
un augurio messianico: la recondita speranza di Isaia in un ritorno alle origini
del famoso patto di Mosè, rifacendosi alla figura di Rachele, moglie di
Giacobbe, morta dopo aver partorito Giacobbe proprio a Betlemme, ma
soprattutto considerata una delle poche profetesse riconosciute
E’ difficile dire con certezza quale sia la ipotesi più valida, ognuna e fallace in
qualche punto, probabile che alcuni termini originari siano stati cambiati,
probabile che dopo vari copia e incolla di testimonianze, qualcosa si sia
tramandato di sbagliato, probabile che il termine profetessa non sia stata
proprio pronunciato da Isaia
Chiudiamo il capitolo con quella che viene considerata dai Cristiani, come la
prova schiacciante che Gesù sia anticipatamente previsto dal Vecchio
Testamento il tutto in Isaia 53- 7:
«Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l'agnello condotto
al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la
bocca».
A prima vista notiamo i segni di presenza di Gesù come “Agnello” sacrificato
per il bene dell’umanità
Ma è il caso per avere un’idea globale del racconto leggendo interamente Isaia
53:
«1: Chi ha creduto a quel che noi abbiamo annunziato? e a chi è stato rivelato
il braccio dell’Eterno?
2: Egli è venuto su dinanzi a lui come un rampollo, come una radice ch’esce
da un arido suolo; non avea forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né
apparenza, da farcelo desiderare.
3: Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con il
patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era
spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.

30
4: E, nondimeno, eran le nostre malattie ch’egli portava, erano i nostri dolori
quelli di cui s’era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed
umiliato!
5: Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo
delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue
lividure noi abbiamo avuto guarigione.
6: Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua
propria via; e l’Eterno ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti.
7: Maltrattato, umiliò se stesso, e non aperse la bocca. Come l’agnello menato
allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la
bocca.
8: Dall’oppressione e dal giudizio fu portato via; e fra quelli della sua
generazione chi rifletté ch’egli era strappato dalla terra dei viventi e colpito a
motivo delle trasgressioni del mio popolo?
9: Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è
stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v’era stata frode nella
sua bocca.
10: Ma piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver
dato la sua vita in sacrifizio per la colpa, egli vedrà una progenie,
prolungherà i suoi giorni, e l’opera dell’Eterno prospererà nelle
sue mani.
11: Egli vedrà il frutto del tormento dell’anima sua, e ne sarà saziato; per la
sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà
egli stesso delle loro iniquità.
12: Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino coi
potenti, perché ha dato se stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i
trasgressori, per ch’egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i
trasgressori.
Le parole che non combaciano con la figura di Gesù sono due racchiuse in:
«Ma piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la
sua vita in sacrifizio per la colpa, egli vedrà una progenie,
prolungherà i suoi giorni, e l’opera dell’Eterno prospererà nelle sue
mani.»
Per progenie sulla Treccani troviamo come significati: Stirpe, discendenza,
quale sarebbe la Stirpe o discendenza di Gesù, non sembra che Gesù abbia
avuto figli, tranne se non si vuol credere che lo stesso si sia sposato
31
Probabile che si riferisca alle progenie di Israele infatti in Isaia 45: 25
troviamo:
1: Nell’Eterno sarà giustificata e si glorierà tutta la progenie d'Israele
2: Egli vedrà il frutto del tormento dell’anima sua, e ne sarà saziato; per la
sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà
egli stesso delle loro iniquità
La parola Galeotta è “servo”, oramai l’esegesi Ebraica, ovvero l’interpretazione
Ebraica dei testi sacri collega il termine “Servo” al “Popolo Ebraico”, quindi
non ad una persona specifica ma agli Ebrei, precisamente alle dodici tribù,
quelle scelte da Dio e guidate da Mosè alla ricerca della Terra Promessa; Inoltre
il Vecchio Testamento è ricco di questo termine riferito al popolo, visto che
parliamo di Isaia troviamo in
Isaia 41:8-20
«8: Ma tu, Israele, mio servo, Giacobbe che io ho scelto, progenie di
Abrahamo, mio amico
9: te che ho preso dalle estremità della terra, che ho chiamato dagli angoli più
remoti di essa e ti ho detto: "Tu sei il mio servo, ti ho scelto e non ti ho
rigettato»
Passiamo a Isaia 44: 1 e 21 e 49: 3
«44:1 Ora ascolta, o Giacobbe mio servo, o Israele, che io ho scelto! »
«44:21 Ricorda queste cose, o Giacobbe, o Israele, perché tu sei mio
servo; io ti ho formato, tu sei il mio servo; o Israele non sarai da me
dimenticato»»
«49:3 Mi ha detto: “Tu sei il mio servo, Israele”, in cui sarò glorificato»

“Servo” è quindi un attributo dato alle tribù di Israele.


Anche in questo caso è quanto meno difficile dire con certezza che Isaia si
riferisca a Gesù, tutte le presunte prove sono molto discutibili.
C’è un comun denominatore che riguarda la vita di Gesù: “la Fede”, sembra
fatto apposta: è come se qualcuno mettesse alla prova la nostra fede, strano! Si
cerca di ragionare secondo metodo scientifico per capire Gesù ma alla fine
dobbiamo ricorrere alla fede.

32
CAP III
Nomi, Cose e Città
Adesso passiamo a districarci su quando Gesù e nato, sul suo vero nome, su
come era fisicamente ed altre cose che potrebbero soddisfare la vostra
curiosità
Anche per questi, navighiamo nel buio, con ipotesi, anzi diverse ipotesi, ma
nessun straccio di prova
Convenzionalmente e non per tutte le chiese Cristiane la Nascita di Gesù
avviene il 25 Dicembre,- povera Madonna partorire ogni anno per 2017 anni e
non finisce qui-
Gli scettici sostengono che i Cristiani abbiano derivato tale festa dalla pagana
sol invictus
Quindi di conseguenza Gesù non sarebbe proprio nato, sarebbe una figura
inventata per creare una religione.
Il Deus Sol Invictus o semplicemente sol invictus fu festa importata
dall’imperatore Aureliano in una forma mistica, unendo la divinità di Apollo
con El-Gabal divinità solare venerata in Siria, per ringrazialo per essere
venuto in suo soccorso tramite sua apparizione contro la Regina Zenobia del
Regno di Palmira e riconquistare le province d’oriente.
Il culto poi fu esteso da personalità come Gaio Giulio Bassiano sacerdote
del dio e l’imperatore Marco Aurelio Antonino Augusto detto Eli gabalo,
soprannome derivato proprio dal nome della Divinità
Di solito si celebrava tale divinità nei giorni vicini al Solstizio d’inverno,
ovvero non sempre si festeggiava il 25 ma capitava spesso il 21, aveva appunto
un valore simbolico dove il sole dopo aver combattuto contro le forze oscure
risorgeva o rinasceva
Prima di commentare il fatto che i cristiani avrebbero copiato tale festività,
bisogna fare un ragionamento riguardo le religioni dell’epoca:
E’ sicuramente un errore confondere gli insegnamenti del Gesù con quanto
predicato dalle prime comunità cristiane; una cosa sono gli insegnamenti del
Cristo, un’altra ma più pratica, imposta da chi doveva promuovere la nuova
religione.
Proviamo ad immaginare le guerre di religione un po’ come i Like delle
pagine o profili dei Social ovvero più scrivi o fai vedere cose piacevoli, più
ricevi like, così era la lotta di religione: Una religione che voleva affermarsi,
33
doveva appunto sconfiggere le altre, ottenendo più like, per farlo non poteva
certamente eliminare delle feste che erano assai desiderate presso i romani,
soprattutto perché si scambiavano i regali, del resto mica e come oggi che è
Natale tutti i giorni…in poche parole vinceva quella religione che aveva un
pacchetto migliore da offrire in relazione al periodo storico. Il periodo storico
in cui Nacque il Cristianesimo gli fu proprio propizio affinché si sviluppasse
rapidamente: La gente era stanca di credere in religioni che sostenevano la
bellezza di morire in guerra, di Dei sempre pronti a fulminarti, Il
Cristianesimo proponeva la pace e soprattutto un Dio che amava i figli,
sempre pronto a perdonarli, quindi normale cambiare fede per un Dio che
perdonava anche peccatucci molto appetitosi…
Non è quindi la Cristianità ad aver distrutto la società Romana ma è stata la
soluzione ad una crisi sociale che oramai stava colpendo a morte i valori
Romani, crisi che sopra ho descritto in maniera davvero puerile.
Si d’accordo ma Gesù quando nacque?
Ho preso in considerazione solo tre elementi, gli altri li ho scartati perché
insufficientemente poco scientifici:
1) L’evento astronomico che viene descritto in Matteo 2:
«Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e
siamo venuti per adorarlo»
E in Matteo 9 e 10:
9: Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto
nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si
trovava il bambino.
10: Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. In pratica la
stella seguita dai re Magi
2) La morte di Erode
3) Il Censimento descritto
Da Luca 1 e 2:
1: In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il
censimento di tutta la terra.
2: Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria
Quirinio.
Nel corso della storia si sino fatte parecchie ipotesi sul fenomeno astronomico
da collegare alla stella dei Re Magi, da un punto di vista scientifico la stella è
34
impossibile che si muova nelle modalità descritte, il Sole è una stella ma non è
che fa movimenti così repentini mentre la Cometa di solito è troppo piccola
per indentificarla con quella vista in quei giorni
Allora non si è verificato nessun evento astronomico degno di tale
considerazione?
In effetti una simulazione al computer oltre che studi dell’astronomo Grant
Matthews, astrofisico dell'università di Notre Dame hanno ipotizzato che il
mese di novembre del 7 A. C. Nel cielo di Betlemme era visibile, un evento
astronomico piuttosto raro e luminoso:” La tripla congiunzione di Giove con
Saturno e Marte nella costellazione dei Pesci” confermando le ipotesi del
Famoso Johannes von Kepler in arte Giovannino Keplero il primo ad aver
accreditato la tripla.
Sicuramente questo evento all’epoca fu di parecchio interesse per astrologi
come i Re Magi proprio per i simboli che i tre pianeti rappresentavano: Giove-
il re il dio-, Saturno simboleggiava il giudice e la costellazione dei Pesci
rappresentava la nascita o rinascita
Senza dimenticare che il mese di novembre è coerente con la presenza di
pecore e pastori all’aperto nella scena, considerando che il clima del mese in
questa zona è piuttosto mite confortato da Luca in 2-8:
«I pastori dimoravano all’aperto e di notte facevano la guardia ai loro
greggi»
Adesso passiamo a valutare la nascita’ calcolando la data storica della morte
di Erode:
Sappiamo con certezza che Erode è morto nell'anno 750 dalla fondazione di
Roma che corrisponde al 4 A.C.
Dato che Erode voleva uccidere il Bambino, questi doveva per forza essere
nato durante il suo regno r prima della sua morte, come confermato da
Matteo 2:1-13
1: «Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi
giunsero da oriente a Gerusalemme…»
13: «Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in
sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e
fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando
il bambino per ucciderlo”».
Quindi da questi elementi ricaviamo il fatto di poter escludere con certezza
gli anni successici al 4 A.C ovvero 3-2-1
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Secondo gli scritti di Luca, Gesù è nato quando Quirinio è Governatore della
Siria era, qui le cose non quadrano: Quirinio fu governatore della Siria dal 6
al 9,ma da Giuseppe Flavio sappiamo che fu fatto un censimento il 6 D. C. ,e
secondo Luca, Gesù nacque durante il censimento; D’altra parte sappiamo
con certezza che Erode il Grande morì il 4 A.C e Gesù nacque sicuramente
quando Erode era in vita , quindi risulta errato che sia nato il 6 D.C. data che
verosimilmente si è verificato il censimento di Quirino
Vuoi che Luca abbia fatto il furbo?
Cercando di dimostrare che Gesù sia discendente di Davide come il messia
profetizzato nel vecchio testamento, avrebbe fatto coincidere il censimento
con la nascita, evidenziando Betlemme come città di origine di Giuseppe in
quanto discendente del re Davide.
Forse non si tratta di un errore infatti Luca cita testualmente che questo è il
primo dei censimenti fatti da Quirino, possiamo dedurre che ci fu un
censimento antecedente?
Tra le varie autorevoli opinioni troviamo l’Esegeta o meglio, il teologo
cristiano Quinto Settimio Fiorente Tertulliano che ipotizza una specie
di mandato da censimento affidato a Quirino, un censimento molto soft per
evitare inutili sollevazioni popolari, censimento che si sarebbe effettuato
intorno al sette A: C. Il tutto sarebbe confermato dal defunto archeologo
Jerry Vardaman che pare avrebbe scoperto il nome di Quirinius su una
moneta in lettere micrografiche che lo poneva come proconsole della Siria e
della Cilicia dall'11 a.C. fino alla morte di Erode
Ricapitolando confrontando il fenomeno Astronomico con il primo
censimento di Quirino, considerando la presenza delle pecore all’esterno,
arriviamo alla precisa data di Novembre del 7 avanti cristo con un margine di
errore ristretto ad un anno

Nome di Gesù
Cosa assurda è che non siamo sicuri nemmeno che sia Gesù il suo nome vero
nome proprio perché’ Gesù, nome Ebraico, non lo è
E’ un passaggio di traslitterazione a tre lingue sbagliato: Aramaico (lingua
originale parlata e scritta dagli ebrei dell’epoca di Gesù) Greco e Latino
La cosa da osservare è che tutti i Vangeli sono scritti in Greco osserviamo che
il Nome utilizzato in aramaico è Yeshua, forma contratta dell’ebraico
Yehoshua
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Che fosse Yeshua il nome originario lo prova la Versione dei Settanta
(Septuaginta) che in pratica si tratta di una bibbia tradotta da ebrei
dall’originale lingua aramaica in Greco, ebbene troviamo un Giosuè: «Dopo la
morte di Mosè, servo dell'Eterno, avvenne che l'Eterno parlò a Giosuè, figlio
di Nun, ministro di Mosè, egli disse: …»
Sta a significare che Giosuè e la traduzione italiana del aramaico Yeshua,
forma contratta dell’ebraico Yehoshua
Invece l’errore da cui si è ottenuto Gesù è quello di aver tradotto dal greco il
temine Ỉησοῦς in latino Iesùs quando invece dovevamo tradurre l’aramaico
Yeshua senza passare dal via-no che scrivo- senza passare dal Greco Ỉησοῦς-
Il nome vero è Giosuè?
Non proprio: tradurre un nome è cosa sbagliata, perché si perde motivo e
significato:
Per gli ebrei, il nome è una qualità: Yeshua significa: “il Signore salva” la
traduzione in Giosuè fa perdere il significato
Così come Simon Pietro che originariamente è la traslitterazione greca
dell’aramaico keifa che significa “colui che ascolta”
Giovanni/ Yokhanàn significa “Dio fece grazia”
Da qui possiamo capire il motivo degli assurdi nomi degli apostoli
Di conseguenza il nome di Gesù è “Yeshua ben-Yosef”. RISOLTO
Come era Gesù fisicamente?
Gesù viene sempre rappresentato con barba, capelli lunghi occhi celesti e di
pelle bianca, eppure non abbiamo nessuna descrizione del suo aspetto da
vivente, niente! Né nei vangeli canonici né in quelli apocrifi e nessun
testo…allora, perché lo hanno così descritto?
Per puro simbolismo è rappresentato da colori chiari che richiamano la luce
infatti in Giovanni 8,12:
«12: Or Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi
seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.»
«Di nuovo Gesù parlò loro dicendo: “Io sono la Luce del mondo”. Il “di
nuovo” vuole agganciare il racconto a quello dell’ultimo giorno della festa
delle Capanne quando Gesù disse: «Chi ha sete venga a me e beva». Era la
festa dell’acqua; ora alla sera dell’ultimo gran giorno si svolgeva la festa della

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luce e nel Tempio era tutto uno sfavillio di luci. Ebbene questo è il contesto
della nuova rivelazione: «Io sono la Luce del mondo».
Gesù viene rappresentato con la pelle bianca, non per razzismo, ma perché il
bianco rappresenta il candore la purezza dal peccato originale.
Gli occhi sono generalmente celesti, perché celeste è il cielo, la sua patria
natia, ancestrale
La Barba e Capelli lunghi rappresentano la saggezza la cultura
Quindi solo simbolismo, ma di come Gesù sia fatto, solo ipotesi.
Qualche folle razzista ritiene che Gesù sia di pura razza ariana.
Qualcuno per controbilanciare i nazisti, ha sostenuto che Gesù fosse di colore
in quanto di origini Africane, basandosi sul fatto che l’apostolo Luca, tra
l’altro valente pittore, sia l’autore del quadro “Vergine nera di Częstochowa”
In questo quadro cosa strana è che Maria e Gesù sono rappresentati con il
colore nero, visto che Luca conobbe di persona gli stessi, è indicativo averli
rappresentati in questa maniera?
Alcune Madonne dipinte con il volto scuro sono giustificate dal fatto di
renderle più vicine alle popolazioni locali, ma il dipinto realizzato in Polonia
non giustifica questo.
D’altra parte, secondo l’interpretazione dei simboli il volto nero si identifica
come il dolore ecco perché si dice “scuro in volto”
Molti dubbi, ma andiamo avanti
La scienza” ficcanaso”, grazie all’esperto di scienze forense dell’università di
Manchester “Richard Neave”, attraverso lo studio di alcuni teschi
appartenuti ad ebrei contemporanei a Gesù, ha tracciato un identikit
condiviso da molti altri studiosi, ovvero che Gesù avrebbe avuto pelle
olivastra, occhi scuri, viso largo, folta barba, capelli ricci ma corti

Risolto? magari! I dubbi rimangono, infatti non solo la rappresentazione di


colore lascia molti dubbi ma anche la genealogia di Gesù lascia intravedere
qualche ipotesi diversa:

Sappiamo infatti dal Vangelo Matteo 1,1-16 che Gesù sia dal lato materno
che paterno discenderebbe da Davide:

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«1 Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. 2 Abramo
generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi
fratelli, 3 Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm
generò Aram, 4 Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn,
Naassòn generò Salmòn, 5 Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò
Obed da Rut, Obed generò Iesse, 6 Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, 7
Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf, 8 Asàf
generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, 9 Ozia generò
Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, 10 Ezechia generò
Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, 11 Giosia generò
Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
12 Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel
generò Zorobabèle, 13 Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim,
Elìacim generò Azor, 14 Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim
generò Eliùd, 15 Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan
generò Giacobbe, 16 Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla
quale è nato Gesù chiamato Cristo

Di Davide sappiamo che sposò Betsebea, dando origine al ramo di Giuseppe


e Gesù, era figlia di Uria, di origine ittita un popolo Indoeuropeo di
carnagione chiara e di capelli biondi!
Lo stesso Davide viene descritto in Samuele 16,49 così:
«Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché
era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto».
Quindi si può ipotizzare che lo stesso Gesù abbia potuto ereditare i caratteri
somatici degli antichi genitori, quindi biondo, occhi chiari e carnagione
chiara, ovvero tutto al contrario degli studi di Richard Neave
Caspita la nebbia non si dirama, cerchiamo di far chiarezza con molta logica
ed intuito
Se Gesù fosse diverso per aspetto fisico dal resto della popolazione Ebraica di
quell’epoca, essendo una personalità molto conosciuta sarebbe stato
facilmente individuabile, invece Giuda per segnalarlo alle guardie del sommo
Sacerdote deve baciarlo come scritto in Marco 14:43-46:
«E subito, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui
una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e
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dagli anziani. Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: “Quello che
bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta”. Allora gli si
accostò dicendo: “Rabbì” e lo baciò. Essi gli misero addosso le mani e lo
arrestarono. »
E’ logico pensare che se fosse stato di aspetto diverso ovvero biondo mentre
gli altri scuri, non sarebbe stato necessario baciarlo per distinguerlo dagli altri
al fine di indicarlo alle guardie, se poi vogliamo immaginare Gesù e Apostoli
un gruppo di Vichinghi…
Quindi Gesù verosimilmente era di pelle olivastra con capelli corvini
Aveva la barba sicuramente, in quanto e elemento ampiamente previsto dalle
scritture dove in Levitico 19: 27
«Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati dei capo, né toglierai i canti alla
tua barba».
Indica anche il modo cui portarla
Diverso è il discorso dei capelli lunghi, cosa un po' odiata dalle scritture.
In Corinzi 11 -14 troviamo: «La natura stessa non vi insegna che è un
disonore per l’uomo portare la chioma?»
Insomma portare i Capelli lunghi era cosa da donne per gli Ebrei
Possiamo immaginarlo di altezza in media con la popolazione dell’epoca
ovvero 150 o 160 cm
Snello per via dei pasti fugaci e delle lunghe camminate fatte per visitare per
lungo e per largo la Galilea
Robusto e adatto alla fatica: allenatosi come falegname e dimostrato dalla
resistenza nel portare la croce dopo percosse torture e digiuni.
Ricapitoliamo: Pelle olivastra, di bell’aspetto per via dei sui antenati, occhi
scuri, capelli corti e corvini, basso e robusto così verosimilmente possiamo
immaginarlo, ma quanta fatica…
Stato Civile: Celibe, Coniugato o almeno fidanzato:
Quelli un po’ più smaliziati si chiedono come abbia fatto Gesù a resistere alle
bellezze femminili, considerando che fattosi uomo non solo abbia avuto a
soffrire dei dolori fisici, ma anche delle gioie visive, del resto una bella
ragazza /bel ragazzo è sicuramente una gioia per tutti

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L’approccio verso l’altro sesso di Gesù ha sempre destato interesse, proprio
perché di questo motivo non c’è nessuna traccia o quasi negli scritti canonici,
apocrifi o altri
Grazie a Dan Brown con il suo “Il Codice Da Vinci” il tema è stato
riproposto, dove lo scrittore grazie al Cenacolo di Da Vinci e qualche pezzo di
vangelo apocrifo afferma che la Maddalena fu sua compagnia o sposa.
Il tutto provato o quasi da studiosa di Harvard: Karen King ha ritrovato un
papiro di quattro centimetri per otto, con otto righe di scrittura in copto
sahidico (un dialetto dell’Egitto meridionale), dove si fa riferimento al fatto
che Gesù fosse sposato, precisamente questa frase: «Gesù disse loro: ‘Mia
moglie…».
Non solo: nel Vangelo Apocrifo di Filippo, datato II secolo dopo cristo di
stampo gnostico cita al capito 5:
«La Sofia, che è chiamata sterile, è la madre degli angeli. La consorte di
Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e
la baciava spesso sulla bocca. Gli altri discepoli allora dissero: "Perché ami
lei più di tutti noi? "Il Salvatore rispose e disse loro: "Perché, non amo voi
tutti come lei?»
Il fatto che Gesù prediligesse La Maddalena manifestandolo con tanti baci ha
fatto pensare a qualcuno che Gesù fosse in qualche modo legato
sentimentalmente alla Apostolo, cosa strana è però la gelosia degli apostoli
che consideravano eccessivo il numero degli baci dati ad una donna
In realtà il Bacio viene spiegato dallo stesso Vangelo al capitolo 32:
«Colui che si nutre dalla bocca, se di lì è uscito il Logos verbo di verità, dovrà
essere nutrito dalla bocca, e diventare "perfetto". Perché il perfetto diventa
fecondo per mezzo di un bacio, e genera. Per questo motivo anche noi ci
baciamo l'un l'altro, e concepiamo l'uno dall'altro, per opera della grazia che
è in noi»
Il Bacio in bocca nella comunità di Gesù rappresentava la condivisione del
verbo , ovvero gli insegnamenti del Cristo vengono condivisi tramite il bacio,
questo bacio in bocca viene praticato anche nelle prime comunità cristiane;
Per evitare un ammiccamento sessuale( adesso ho capito il motivo per cui il
Cristianesimo prese il sopravvento rispetto alle altre religioni!!!) e
soprattutto per le lamentele dei ricchi che si dovevano sobbarcare l’alito
pesante dei poveri, si passò al bacio sulla guancia, per poi definitivamente
utilizzare una castissima stretta di mano ancor oggi in vigore.

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Possiamo quindi stabilire che nell’apocrifo di Filippo, Maddalena era solo una
apostolo, quello prediletto?
Niente affatto leggiamo infatti nel capitolo 32: «Erano tre (Maria)-non il
famoso panettone- che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria,
sua sorella, e la Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era "Maria":
sua sorella, sua madre e la sua consorte.»
Si può fare qualsiasi tipo di interpretazione dottrinale, metaforica o allegorica
ma se il vangelo riguardo al fatto che Gesù abbia avuto una sorella e Madre di
nome Maria è assolutamente credibile, perché non credergli riguardo il fatto
che Gesù avesse una consorte di nome Maria? O cercare una interpretazione
non letteraria solo per l’ultima affermazione?
Prima di inoltrarci in ipotesi e varie, poniamoci il quesito sul fatto che sia
stato possibile per Gesù in base alla Legge o tradizione Ebraica, evitare il
matrimonio:
Secondo la legge divina il maschio ebreo che non si sposasse andava contro al
comandamento divino "sii fruttuoso e moltiplicati",
La normalità quindi era quello di sposarsi, Per tanto taluni studiosi
giustificano il fatto che i Vangeli canonici non menzionano niente a tal
proposito, proprio perché non è qualcosa di straordinario tale da essere
raccontato.

Dobbiamo altresì considerare che nell’epoca in cui visse Gesù sebbene raro
alcune figure come Profeti ed Esseni come lo stesso Giovanni Battista, erano
single, quindi era possibile che lo stesso Gesù fosse celibe
La problematica riguardo il celibato di Gesù e quella di osservare questo
aspetto secondo i canoni della Chiesa riguardo questa problematica:
Io ho l’impressione che per Gesù sposarsi non pregiudicava il fatto che non si
potesse essere apostolo, vescovo o altro
Del resto quasi tutti gli Apostoli erano sposati,
Infatti in Matteo 14: «Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di
lui che giaceva a letto con la febbre.»
Si parla della suocera di Pietro
In alcune lettere di San Paolo che in pratica sono una serie di regole date a
vescovi e uomini di chiesa, non si esclude la possibilità di sposarsi

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In Timoteo 3
1: «Certa è quest'affermazione: se uno aspira all'incarico di vescovo,
desidera un'attività lodevole».
2: «Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola
moglie, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare».
3: «non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non attaccato
al denaro».
4: «che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e
pienamente rispettosi».
La regola del celibato fu applicata solo in seguito dopo un periodo di altissima
confusione, dove chi ci capisce è bravo.
Conclusioni: Anche se non è da escludere un possibile celibato, reputo assai
probabile che Gesù avesse una relazione sentimentale, colui che ha insegnato
al mondo ad amarsi, poteva esimersi dal farlo?
Reputo Maddalena come l’identikit ideale di donna per Gesù, soprattutto per
l’affinità intellettuale, considerando che era sicuramente la seguace più
preparata culturalmente parlando, anzi scrivendo.
Infanzia e adolescenza di Gesù
Poco ne sappiamo dell’infanzia di Gesù e quel poco grazie all’apocrifo
Vangelo dell'infanzia di Tommaso, chiamato anche Vangelo dello
pseudo-Tommaso scritto intorno al II secolo in ambienti gnostici e il
Vangelo arabo dell'infanzia che si tratta però di un copia e incolla dei tre:
Protovangelo di Giacomo, Vangelo dello pseudo-Matteo e Vangelo
dell'infanzia di Tommaso;
In pratica si tratta di racconti troppo miracolisti dove lo stesso Gesù risulta
essere piuttosto antipatico in quanto tipo solitario, vendicativo e un po’
“sbruffoncello”
Quindi reputo sia necessario fare un po’ di filtraggio: Desumiamo che sia stato
in Egitto fino a due anni con Giuseppe e Maria, dopodiché il bambino cresce
in un ambiente numeroso insieme a sicuramente quattro fratelli e qualche
sorella figli di Giuseppe avuti da un matrimonio precedente (ricordiamo che
Giuseppe era Vedovo prima di sposare Maria).
Essendo l’ultimo pargoletto cresce un po’ viziato dai più grandi,

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Avrà dato sicuramente un mano in bottega, non disdegnando studi in
astronomia e medicina; a 12 anni discute a Gerusalemme con i maestri del
Tempio di Gerusalemme
Non si esclude un periodo di studi presso gli Esseni, dove avrebbe maturato la
sua dottrina.
A trent’anni e pronto ad insegnare e divulgare le sue idee
Purtroppo è tutto quello che so di un Gesù normale filtrato da eventi
miracolistici che allontanano il personaggio dalla realtà storica alimentando i
dubbi sulla sua reale esistenza.

Come si manteneva (economicamente):


Gioacchino e Anna genitori di Maria e nonni di Gesù erano piuttosto ricchi
così come descritto dal vangelo apocrifo protovangelo di Giacomo,
considerando che Maria era unica erede e lo stesso Gesù unico suo figlio, si
può ipotizzare che poteva sfruttare la ricchezza avuta in eredità.
Inoltre, non dobbiamo dimenticare La Maddalena, secondo Legenda Aurea
scritta nel 1260 da Jacopo de Varagine: «Suo padre si chiamava Ciro e sua
madre Euchasia. Lei con suo fratello Lazzaro e sua sorella Marta
possedevano il castello di Magdalo, che sorge a due miglia da Nazareth e da
Betania...»
Qualche studioso ipotizza che abbia contribuito a sostenere economicamente
Gesù e apostoli, comunque non è che Gesù avesse particolari bisogni:
Sicuramente non vestiva di lusso, a mangiare, oltre il fatto che spesso veniva
invitato a cene, poteva contare sull’ausilio di molti pescatori e in caso di
necessità, moltiplicare pani e pesci
Missione di Gesù:
A questo punto se vi aspettate che io incominci a descrivere gli insegnamenti
del Gesù, vi devo deludere, ricordandovi/ o mi che questo è un semplice
manuale che serve a chi volesse essere stimolato a cercare l’uomo Gesù.
L’intenzione di questo manuale è quello di dare gli giusti strumenti a chi vuole
entrare nel mondo di Gesù, al fine di evitare di essere o rimanere contaminati
da ideologie Atee (si-sì, proprio ideologie) o fondamentalismi religiosi, che
sono appunto strumenti che impoveriscono questo grande tesoro umano, non
ho la cultura per affrontare temi ideologici lasciati o desunti dalla vita,
parabole e miracoli, questa è un’esperienza che lascio volentieri a teologi e
filosofi.
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Atto finale: crocifissione morte e risurrezione
Anche l’atto finale della vita di Gesù è oggetto di scontro tra studiosi, Teologi
ed atei, uno scontro di ipotesi, leggende che rende difficile raccontare come si
svolsero effettivamente i fatti

Prima di addentrarci nella discussione cui sopra, cerchiamo di capire in cosa


consiste la crocefissione:
Più che una esecuzione si trattava di un vero e proprio rituale di condanna che
univa tortura e appunto esecuzione, era talmente terribile che non veniva
applicata per reati commessi da Cittadini Romani, più che altro colpiva
schiavi, ribelli e terroristi stranieri ovvero di paesi occupati.
Iniziava con la flagellazione del condannato che poi per un breve percorso
doveva portare il suo patibulum (patibolo) ovvero il palo orizzontale tra
insulti, frustate confortate da bevande composte da aceto e vino e mirra
arrivato al luogo di destinazione gli venivano inchiodate o legate con corde e
catene le mani al patibolum questo veniva incastrato o posato sopra il palo
verticale o stipes, cosicché il tutto assumesse la conformazione di una croce o
una T dove i piedi venivano inchiodati sullo stipes
La morte oltre ad essere dolorosissima era piuttosto lenta, avveniva:
preferibilmente per collasso cardiocircolatorio a seguito di perdite di sangue o
liquidi, per asfissia, per poter respirare il condannato doveva far leva con i
piedi e gambe, con lo sfinimento e l’impossibilità di muovere le gambe
sopravviene l’asfissia talvolta favorita con la rottura delle gambe da parte
degli aguzzini al fine di accelerare l’esecuzione. Inoltre esistevano vari tipi di
croci: la crux commissa a forma di T, o la crux immissa o capitata a forma di
pugnale; Si ritiene in base al titolo della condanna ovvero l’I.N.R.I. posto al
di sopra della testa del Cristo che fu usata una crux immissa
Dato che l'esecuzione di Gesù era stata affidata ai soldati romani, è probabile
che si seguisse la maniera di esecuzione romana. Talvolta pe risparmiare
tempo e per condannati di scarsa importanza si usava un solo palo, quello
verticale, qualche studioso ritiene che per Gesù si avesse utilizzato solo un
palo.
Dopo la morte, il condannato veniva esposto sulla croce per alcuni giorni,
proprio perché oltre che esecuzione la crocifissione doveva essere una scena
ovvero un esempio per far desistere chi avesse intenzione di divenire nemico
di Roma.

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Il corpo del condannato veniva di solito gettato in una fossa comune tranne
che la richiesta di restituzione corpo da parte della famiglia venisse accettata
dal governatore o rappresentante di Cesare della zona, fatto molto raro che si
verificava solo in determinate occasioni; l’importanza di Gesù forse determinò
una sepoltura separata
La Crocifissione ed esequie di Cristo, sono ben documentate dai vangeli
sinottici, le Lettere di Paolo e gli Atti degli Apostoli, per quanto riguarda
scritti o fonti cristiane, mentre per quelle non cristiane, abbiamo sempre
Tacito con gli “Annali”:
«Il fondatore di questa setta, il Cristo, aveva avuto il supplizio sotto il regno
di Tiberio, per ordine del procuratore Ponzio Pilato. Momentaneamente
repressa, la funesta superstizione si scatenò di nuovo non soltanto nella
Giudea, culla del male, ma in Roma stessa» (Annali, XV, 44).
Anche se talvolta non sempre concordi, i vari vangeli riportano che Gesù: Fu
dapprima flagellato, costretto a portare il patibolo ovvero l’asse orizzontale
sino ad una piccola collinetta chiamata Calvario in Latino e Golgota in
Aramaico li fu crocifisso nel modo spiegato precedentemente,
Una volta deceduto il suo corpo fu restituito alla famiglia: precisamente
Giuseppe di Animatea, membro o sacerdote del Sinedrio, per non
specificato motivo chiese a Ponzio Pilato il corpo di Gesù per poterlo deporlo
in una tomba situata o ricavata tre le rocce vicino al luogo della crocifissione
Dopo aver verificato la morte di Gesù tramite la famosa lancia di Longino, il
corpo viene coricato in un lenzuolo, chiamato sudario, per poi essere
traportato nella cripta chiusa dall’esterno con una pesante pietra.
La storia finisce o inizia a secondo della fede il terzo giorno quando la
Maddalena recandosi al sepolcro trova la tomba vuota, come promesso, Gesù
è risorto.
Una curiosità: perché per Gesù si usa il verbo risorgere, mentre per gli altri
resuscitare?
Perché il verbo resuscitare è transitivo ovvero Gesù può resuscitare tutti, ma
nessuno può resuscitare lo stesso che al limite può risorgere che invece è
verbo intransitivo.
Bene iniziamo la discussione ovvero quanto di vero c’è nell’atto finale di Gesù:
Oltre a fonti scritte di derivazione cristiane e non, anche l’archeologia può
darci una mano:

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Il posto dove fu sepolto Gesù secondo i vangeli di Luca, di Matteo e Marco:
Gesù fu sepolto in un sepolcro ricavato nella roccia, probabile che il luogo
della sepoltura si trovasse vicino al luogo di esecuzione, se no ci sarebbe stato
descritto come trasportato.
Il Santo Sepolcro, luogo dove si ritiene che Gesù sia stato sepolto ha appunto
le caratteristiche di camere scavate nella roccia il tutto nelle vicinanze del
Calvario, inoltre nel 2016 in seguito a lavori di restauro, fu trovata la presunta
roccia dove fu posato il Corpo di Gesù una lastra di mamo che su cui furono
incise scanalature che dovevano servire essere per scaricare i liquidi organici
Inoltre la lapide di Nazaret ovvero una lastra di pochi centimetri che
rappresenterebbe un editto imperiale che vietava lo spostamento dei cadaveri
dai Sepolcri, fatto singolare se non in riferimento o emanato per reazione ad
aver trovato la tomba di Gesù vuota.
Molti ricercatori sono piuttosto scettici riguardo gli avvenimenti fin qui
raccontati:
Secondo gli studiosi ebrei Gesù fu semplicemente Giustiziato su un semplice
palo come da tradizione Israelita che prevedeva questa esecuzione per fatti
gravi; Il corpo come di consuetudine, fu tolto dal palo solo dopo alcuni giorni
per essere deposto in fosse comuni
Secondo questa ipotesi il simbolo cristiano sarebbe il frutto di un errore o
finta ricostruzione, forse dovrebbe essere un palo! Oltretutto Il fatto che il
corpo potrebbe essere stato gettato in una fossa comune, svuoterebbe l’ipotesi
resurrezione, in quanto in una fossa comune non sarebbe stato possibile una
sua identificazione per poterne controllare la presenza.
Addirittura un’ipotesi ritiene che in realtà Gesù sia solo svenuto e non morto,
anzi ripresosi sia scappato in India dove è tuttora sepolto in Kashmir.
Per la maggior parte degli studiosi scettici, la resurrezione potrebbe essere un
autoconvincimento psicologico degli apostoli o un escamotage degli stessi:
forse delusi dalla mancata immediata venuta del regno dei cieli hanno creato
la resurrezione temporanea di Cristo
E per finire non dobbiamo dimenticare l’ipotesi fatta da alcuni teologi circa la
possibilità che la resurrezione sia solo fatto simbolico ovvero allegoria di fede,
rappresenti cioè la rinascita del credente nuova vita di fede, ecco il motivo per
cui spesso il Cristo resuscitato, viene rappresentato sempre come avvolto di
luce e in mezzo al Sole e Luna

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Al di là delle varie ipotesi, è da considerare probabile per la sua esecuzione,
l’uso della crocifissione Romana:
Gesù era un importante e scomodo personaggio, malgrado i suoi docili
insegnamenti, rappresentava un pericolo per i sacerdoti del Sinedrio, in
quanto la loro forza si quantificava sul numero di seguaci che essi gestivano,
proprio come forza contrattuale nei confronti dei Romani ben disposti a
cedere potere in cambio di tasse e un clima meno ostile; Perdere seguaci
significava perdere questo potere, Gesù oramai era seguitissimo, stava
facendo proseliti nelle varie classi esistenti e persino Romani e Greci residenti
seguivano i suoi discorsi o insegnamenti, e molti ritenevano possibile il fatto
che fosse figlio di dio, normale che il Sinedrio desiderasse la sua morte ,
ovvero che si verificasse con l’umiliazione dello stesso Gesù, dimostrando agli
ebrei che lo stesso, era un semplice uomo indifeso che nulla poteva contro la
forza , ovvio che la crocefissione alla Romana era proprio il mezzo ideale per
mostrare i limiti di Gesù in quanto solo uomo.
E’ possibile che sia stata utilizzata una tomba per il corpo di Gesù ben
custodita e difficile da violare grazie alla pesante pietra messa per chiuderla,
al fine di evitare ogni allusioni di resurrezione, probabile che il sinedrio
volesse mostrare al popolo i resti di Gesù dopo i famosi tre giorni profetizzati,
cosa impossibile per dei resti in fosse comuni.
Ovviamente le mie sono solo disquisizioni, non sappiamo cosa in realtà
successe, anche il più razionale degli scienziati, in questa occasione deve
arrendersi, lasciare spazio alla fede: credere o meno,
Bene questo manuale volge alla fine, sperando che sia riuscito nel compito cui
si è prefisso all’origine: Difendere l’uomo Gesù dalla continue pressioni e
illazioni. Troverà finalmente pace o e solo destinato a donarcela?
Fine?
No ancora no, ho ancora dei fatti da raccontarvi in
appendice a questo manuale

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Appendice
Non so bene cosa sia l’Appendice, ma va di moda; Per completare
il Manuale inserisco alcuni tipi di Gesù esistenti nella storia
appunto per farvi notare i numerosi Gesù che sono stati partoriti
nella storia
Gesù il Mitra
No, non è un’arma da fuoco ma un’ipotesi che prevede Gesù copia e incolla di
Mitra
Mitra è una divinità Induista e persiana che è entrata nella cultura Romana
successivamente
Mitra fa parte di un pantheon ovvero è uno dei vari Dei che costituisce la
religione induista e Persiana.
In ogni caso rappresenta il dio dell’amicizia, del patto, accordo, contratto,
giuramento o trattato
Per i testi Vedici è il signore dell’alba per i Persiani è Il Signore protettore della
verità e nemico dell'errore.
Il Mitra Ellenico o Romano è un ‘altra cosa…
Questo culto ha quindi un origine antichissima circa 1400 A.C. ma quello
sviluppatosi a Roma è forse successivo o contemporaneo alle prime comunità
cristiane
Vediamo di verificare i punti coincidenti con Gesù:
Il Battesimo
Mentre Gesù riceve il Battesimo da Giovanni Battista semplicemente con
l’acqua del Giordano, il battesimo di Mitra è piuttosto complicato si chiama:
Rituale della tauroctonia, in quanto il battezzando viene bagnato con sangue
caldo di un toro sgozzato, per entrambi è un rito purificatorio necessario per
entrare nella comunità, sebbene il battesimo cristiano ha un significato di
rinascita
Nascita’ da una vergine
Mitra dovrebbe essere nato da una dea vergine, lo stesso dicasi di Gesù dalla
Madonna
Come abbiamo visto in precedenza, la verginità Mariana è una forzatura dei
Vangeli forse proprio per contrastare mitraismo

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In definitiva Gesù potrebbe essere il frutto di una “scopiazzatura del
Mitraismo?
Nel I e II secolo dopo cristo ci fu’ una vera e propria guerra fra gli adulatori
del Mitra (non l’arma) e i Cristiani, entrambi lottavano ancora con i residui e
tradizioni pagane romane per diventare appetibili, innanzitutto cercando di
non eliminare festività, per esempio, come il sol Invictus ma di adeguarla ai
loro credi (già scritto ma necessario ripeterlo).
Dovevano presentarsi con la migliore veste per poter convincere la
popolazione romana a seguirli, e quindi e probabile che si siano scopiazzati a
vicenda rendendo due credi differenti, molto simili.

Due religioni filosoficamente differenti: Il cristianesimo parla di rinascita’


fratellanza e rinnovo di una fede ad un unico Dio, Il Mitraesimo è una
religione politeista, Mitra è uno dei tanti Dei cui credevano i romani sotto
l’influenza di un Mondo ellenico piuttosto attraente, avendo comunque
carattere militaresco fatto di onore e così via; sebbene si sia cercato di
accumulare i due credi sono sostanzialmente diversi, non uguali ma
concorrenti.
Gesù Horus?
Horus è una divinità appartenente alla religione dell'antico Egitto, viene
identificato come Dio falco e come Sole nascente
La similitudine riguarderebbe anche qui la verginità:
Sappiamo che Iside madre di Horus non era dea vergine, fu felicemente
sposata con prole al dio Osiride, fino a quando quest’ultimo fu fatto a pezzi.
Qualcuno sostiene che anche Horus fu battezzato da un certo Anup che e’
personaggio sicuramente inventato, Horus non fu affatto battezzato,
Senza dimenticare la forzata tentata similitudine della tentazione nel deserto,
di Gesù con il deserto di Horus in quest’ultimo non ci fu tentazione ma il
tentativo di Seth di ucciderlo
Penso che Horus non abbia niente in comune con Gesù se non:
La similitudine della rappresentazione di Osiride e il figlioletto Horus con la
Madonna e Gesù bambino, ma è anche vero il fatto che questo è troppo poco
come prova per stabilire che la figura di Gesù sia stata copiata da Horus

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Potremmo continuare in eterno cercando e trovando similitudini con altri Dei
ma forse non dovremmo trovare episodi, rappresentazioni artistiche o
modalità di nascita, bisognerebbe valutare la filosofia, il nocciolo o sostanza
del Dio o della religione che si vuole confrontare con Gesù, non sembrerebbe
che prima di Gesù, religione e che avesse tale caratteristica, compreso il Dio
della Bibbia ebraica. Allora passiamo a personaggi più umani che forse non
hanno nulla di divino
Gesù L’Indiano
Alcune ipotesi considerano che Gesù abbia vissuto in India una parte della
sua vita, qualcuno sostiene che dai dai 2 anni fino a 12, chi dal 13 anno fino ai
29, chi, infine ritiene che sia riuscito a scampare la morte dalla Crocifissione,
fuggito in India dove sia vissuto fino alla morte e ivi sepolto
Tutto nasce dalle dichiarazioni dello scrittore Azam Muhammad Azam
Didamari, riguardo il fatto che presso il Santuario Roza Bal è sepolto un
profeta straniero dal nome di Youza Asouph che secondo qualcuno è il nome
di Gesù in persiano.
Secondo tali indiscrezioni, Gesù si sarebbe rifugiato in India nella regione del
Kashmir, dove avrebbe predicato e diventato profeta piuttosto famoso tanto
da essere sepolto in un Santuario
Sono solo leggende che si basano forse realmente su un profeta straniero solo
che il nome Youza Asouph è in lingua Chichewa che si parla in Africa: significa
colui che è arrivato o giunto, probabile che non sia Gesù in quanto non risulta
che sia un Africano.
Non solo questo, il giornalista Russo Nicholas Notovich nel 1894 pubblicò un
manoscritto dal titolo intitolato “La vita di San Issa, il migliore dei figli degli
uomini”, un manoscritto ricavato da traduzioni di alcuni documenti ricavati
in monasteri del Tibet, dove si racconta che Gesù all’età di 13 anni si unisce ad
una carovana e giunge dopo alcuni anni in India dove si dedica allo studio dei
“Veda”, sotto la guida di sacerdoti brahmini.
All’età di 29 anni ritorna in Palestina incomincia a predicare grazie anche
agli insegnamenti Buddisti.
Difficile considerare queste ipotesi, ma fanno capire l’aspetto interculturale
di Gesù amato persino in Tibet.
Gesù il faraone
Interessante l’ipotesi realizzata dallo scrittore esperto di religioni
Alessandro De Angelis che nel libro “L'ultimo faraone” prendendo in
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riferimento le Guerre Giudaiche e Antichità Giudaiche dello storico Ebreo
Giuseppe Flavio e contrapponendole ai Vangeli determina un albero
genealogico di Gesù davvero interessante che ha come origine Cleopatra:
Simone Boeto, sacerdote del culto di Iside avrebbe avuto una figlia segreta
con la Famosa Cleopatra, questa figlia secondo lo scrittore sarebbe la Maria
dei Vangeli. La bellezza di Maria conosciuta con il nome Mariamne II fu
notata da Erode che la sposò e dalla quale ebbe un figlio che è conosciuto
semplicemente con il nome “Erode”, Erode che in realtà era Gesù, il quale fu
preposto come suo erede dallo stesso Erode il Grande favorendolo ad
Antipatro, figlio della prima moglie Doride, che in combutta con MARIA
madre di Gesù decide di uccidere il padre per ereditarne il posto.
Erode il Grande sventa l’attentato condanna a morte Antipatro e insegue
Maria scappata in Egitto con suo cugino Giuseppe e il figlioletto…
Ricapitolando: Gesù da parte di madre è l’erede di Cleopatra, quindi l’ultimo
faraone ovvero l’ultimo rampollo della famiglia dei Tolomei
Una storia davvero interessante ma ufficialmente la genealogia e storia di
Erode il Grande risulterebbe diversa: Erode effettivamente sposò Marianne
II figlia di Simone Boeto dalla quale ebbe come figlio: “Erode Filippo” detto
anche “Erode Boeto” nome in parte del nonno materno; Dopo la morte per
condanna dei figli Alessandro e Aristobulo e successivamente di Antipatro ,
divenne secondo come pretendente al trono nella linea di successione per
breve tempo per colpa del tradimento della madre, Si ritiene che per un
periodo di tempo visse a Roma insieme alla moglie Erodiade figlia di
Aristobulo quindi sorellastra dello stesso. Fu famoso per un solo motivo,
ovvero come padre di Salomè citata nei Vangeli come concubina di Erode
Antiba che chiesa allo stesso, la testa di Giovanni Battista.
Gesù Capo banda
L’odio nei confronti di Cristo e della nascente nuova religione ha dato vita a
delle ipotesi piuttosto denigratorie nei confronti di Gesù e della sua famiglia
terrena
Secondo Celso, filosofo Greco di stampo platonico vissuto forse intorno al 178
D.C., Gesù fu il frutto di un adulterio di una giovane e povera filatrice a
giornata poi, ripudiata dal marito carpentiere e un soldato romano, tale
Pantera. Gesù, secondo il filosofo, era una specie di capo banda di nullafacenti
«peggiori dei pubblicani e dei marinai”, che viveva di espedienti o
ingannando il prossimo con trucchi da magia.

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Gesù frutto di uno scambio di persona
Le Toledòt Yesu sono una serie di racconti di matrice ebraica atti
deliberatamente a dileggiare il nascente Cristianesimo, scritto in forma
sarcastico, forse padre dell’odierna satira; Viene definito come l’Anti-vangelo
Uno di questi descrive il concepimento di Gesù in modo piuttosto comico: in
quanto Maria promessa sposa di Giovanni viene ingannata da un certo
Giuseppe:
Giuseppe Pandera invaghito di Maria si finge Giovanni e seduce la bella
Maria che solo dopo il fattaccio si accorge dell’errore, purtroppo fatale:
Maria rimane incinta e Giovanni indispettito fugge a Babilonia e poi in Egitto,
mentre Maria partorisce un figlio che poi chiamerà Giosue traslitterato poi in
Gesù
Sto fatto è stato volutamente preso per vero da alcuni studiosi, senza neppure
constatare che all’epoca in cui si incominciarono a scrivere tali racconti, c’era
una grande guerra tra L’Ebraismo e il cattolicesimo che si combattette a colpi
di offese e falsità, pertanto questi racconti non hanno nessuna validità storica
se non testimonianze di una antica progenitrice della Satira.

Gesù l’alieno
Essendo un Ufologo, magari un semplice appassionato di ricerca Ufologica
non potevo escludere questa ipotesi, rilanciata in questi ultimi tempi dal
presentatore, novello ufologo, Marco Columbro che sostiene ed ha sostenuto
che il Papa avrebbe affermato durante un suo discorso che Gesù sarebbe un
Alieno; In realtà alla base di queste presunte dichiarazione c’è stato un errore
di traduzione ovvero si è confuso il temine spagnolo alien al posto di Alguien
quello pronunciato dal Papa. Infatti la vera frase è: «Noi non siamo i
salvatori di nessuno. Noi trasmettiamo. Qualcuno che ci ha salvati
tutti, e lo possiamo trasmettere solo se assumiamo nella nostra
vita, nella nostra carne, nella nostra storia, la vita di questo
Qualcuno che si chiama Gesù» Qualcuno è il termine esatto e non Alieno,
siamo in pochi ad aver segnalato questo errore, siamo rimasti inascoltati,
forse i Media preferiscono motivi esotici.
Sono diverse le ipotesi all’interno del movimento ufologico circa la vera
identità di Gesù, qualcuno sostiene che sia un ibrido, cioè in concepito da un
alieno e donna o al contrario, qualcuno sostiene che sia un muta-forme
derivando tale ipotesi, dal fatto che Giuda per indicarlo alle Guardie, dovette
baciarlo, quindi si presuppone che poteva cambiare i connotati. Qualcun’altro
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considera l’ipotesi Contattista ovvero di un umano prescelto dagli alieni per
lanciare messaggi all’umanità
Prima di ridermi su e di considerare questa ipotesi alla pari di Fate, Gnomi e
Maghetti, facciamo alcune considerazioni:
Quale è il mezzo più facile per conquistare un popolo?
La Religione!
I vari capi religiosi non hanno mai avuto bisogno di eserciti per conquistare
il potere, ma convincere la massa di essere il prescelto di una divinità capace
di decidere il destino del mondo
Se un’eventuale civiltà aliena avesse voluto conquistare la Terra, avrebbe
impiegato mezzi, personale militare, in un’impresa epica piuttosto che farsi
credere nostri padri e creatori al fine di piegare le nostre volontà? Ovvero
ottenere le stesse cose con notevole risparmio di ricchezza e tempo, riuscendo
a dominarci senza suscitare odio?
Rifletteteci, magari non sono solo disquisizioni tanto folli, forse hanno una
logica o forse no!
Probabile solo il nostro sogno o speranza in un’entità capace di mettere pace
in questa terra, sogno di noi poveracci che subiamo le paure imposte dall’alto,
non dei Cieli.
Il mio Personale Gesù
La cosa straordinaria di questo personaggio e che la stragrande
maggioranza delle persone si questo mondo hanno creato un loro
personalissimo Gesù fatto a loro immagine, somiglianza e speranza, persino
gli Atei hanno realizzato uno loro piuttosto sgradevole, nato dall’avversione
nei confronti della religione
Io appartengo al classico tipo di cattolico a condizione, aderendo ai concetti
stabiliti da Gesù, quelli più facili e convenienti da applicare: più che altro
richieste, favori, ricordandolo solo nel bisogno e mai ringraziandolo nei
momenti felici o sereni della nostra vita.
Ma d’altra parte la persona di Gesù mi imbarazza, considerata la quantità di
odio che io come altri ogni giorno produciamo a differenza dell’immensità di
amore che l’uomo Gesù ha prodotto nella sua breve vita.
Dio per molti rappresenta la ricerca della perfezione, Forse Leonardo nella
sua ossessionante ricerca della perfezione o dell’essere perfetto tale ed

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evidente in molti suoi quadri nel creare un essere androgino come mito di
perfezione l’ha scoperto nel volto di Gesù, forse quello del “Cenacolo”.
Se Gesù non è esistito è comunque una meravigliosa invenzione, e come se
qualcuno avesse creato l’amore quello puro. Il miglio augurio che possa farvi
e di trovare nel vostro volto il sorriso si Gesù, io ne ho perso la speranza di
trovarne nel mio.

Fine
Note e Bibliografia:
Ho utilizzato Wikipedia in quanto mi serviva un riferimento di ricerca per
alcuni dati storici
Per i testi Apocrifi: ho utilizzato il sito
http://www.giovannigiorgi.it/vangelo-apocrifi.php (davvero completo)
Le Bibbie utilizzate:
La Sacra Bibbia edizioni cei-uelci-http://www.bibbia.net/-La Bibbia
Diodati versione riveduta-Ebdomhkonta, septuaginta o LXX-
http://www.archivio-torah.it/testotorah/-
Antichità Giudaiche di Flavio Giuseppe edizioni UTET
Guerre Giudaiche di Flavio Giuseppe: http://www.alateus.it/Antichitait.pdf
“L'ultimo faraone” di Alessandro De Angelis
http://jewishchristianlit.com//Topics/JewishJesus/toledoth.html
https://www.emilioacunzo.it/lultima-cena-di-leonardo-san-giovanni-o-la-
maddalena-solo-satira/

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Ringraziamenti
Ringrazio la mia famiglia per avermi sostenuto ed aiutato in questa mia
piccola impresa

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Indice
9: Prefazione
11: Cap. I Le cose necessarie da sapere
19: Cap II Gesù è il Messia profetizzato nel Vecchio Testamento?
33: CAP III Nomi, Cose e Città
48: Appendice

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Questo manuale è stato Digitalizzato in un pomeriggio del 13-Apreile del 2018
I contenuti di questa opera sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons
Attribuzione 3.0 Italia. Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.

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