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Corso di formazione ambientale

Tecniche di misura dei campi elettromagnetici in alta e bassa frequenza

Normativa tecnica di riferimento


per le misurazioni in alta frequenza (I parte)
&
Strumentazione di misura a banda larga e a banda stretta:
presentazione delle diverse catene strumentali (II Parte)

Maria Logorelli (ISPRA)

Roma, 8 Novembre 2011 Corso di formazione sui campi elettromagnetici


Nell’ambito della normativa per la protezione delle persone da esposizione ai campi
elettromagnetici, devono essere stabilite tecniche di misura appropriate per la verifica
dei livelli di campo elettromagnetico nei diversi ambienti in cui possono trovarsi la
popolazione e i lavoratori.

Normative tecniche: disposizione normative emanate da organismi autorevoli non


governativi (CEI, CENELEC, IEC, etc…)
Normative di legge: disposizione normative emanate da organismi governativi (UE,
Province, Regioni, Comuni etc…)

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Alta frequenza
Norma CEI 211-7 "Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettromagnetici
nell´intervallo di frequenza 10 kHz - 300 GHz, con riferimento all´esposizione umana”
(2001)
Norma CEI 211-10 "Guida alla realizzazione di una Stazione Radio Base per rispettare i
limiti di esposizione ai campi elettromagnetici in alta frequenza” (2002)
CEI 211-10 "Guida alla realizzazione di una Stazione Radio Base per rispettare i limiti di
esposizione ai campi elettromagnetici in alta frequenza - Appendice G: Valutazione dei
software di calcolo previsionale dei livelli di campo elettromagnetico - Appendice H:
Metodologie di misura per segnali UMTS“ (2004)
Bassa frequenza

Norma CEI 211-6 "Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e
magnetici nell´intervallo di frequenza 0 Hz - 10 kHz, con riferimento all´esposizione
umana“ (2001)
Decreto del MATTM “Approvazione delle procedure di misura e valutazione
dell´induzione magnetica” (maggio 2008)

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Norma CEI 211-6 e 211-7

Dal 2001 sono in vigore le due norme CEI 211-6 e 211-7 che sono strutturate in modo
identico ed hanno come scopo quello di fornire una metodologia per la misura delle
grandezze fisiche che caratterizzano i campi elettrici e magnetici a bassa frequenza
(211-6) ed elettromagnetici ad alta frequenza (CEI 211-7) in vista della valutazione dei
livelli di esposizione, in un determinato ambiente, della popolazione e dei lavoratori
addetti. In pratica esse:
• definiscono la terminologia
• descrivono le caratteristiche generali dei campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici
• descrivono le principali sorgenti
• identificano le specifiche per i misuratori di campo
• richiamano i principi generali di funzionamento degli strumenti
• indicano i metodi di taratura
• definiscono le prescrizioni relative all’incertezza degli strumenti
• descrivono i metodi di misura che permettono di raggiungere gli obiettivi richiesti
relativamente all’esposizione umana

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Norma 211-10 e DD 29 maggio 2008

Nel 2002 e nel 2008 sono state emanate due norme (Norma CEI 211-10 e DD 29
maggio 2008) rivolte a specifiche sorgenti operanti rispettivamente in alta e in bassa
frequenza e danno delle indicazioni specifiche sulla caratterizzazione dell’esposizione
umana ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici prodotti.

Nel 2004 il CEI sviluppa una variante alla norma CEI 211-10 "Guida alla realizzazione di
una Stazione Radio Base per rispettare i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici
in alta frequenza - Appendice G: Valutazione dei software di calcolo previsionale dei
livelli di campo elettromagnetico - Appendice H: Metodologie di misura per segnali
UMTS" aggiungendo due nuove appendici.

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Norma 211-10 del 2002

La norma CEI 211-10 del 2002 fornisce gli strumenti e indica i metodi per la valutazione
preventiva del campo elettromagnetico (CEM) irradiato dalle Stazioni Radio Base (SRB) e
delle sistemi Punto-MultiPunto (PMP). In riferimento alla norma CEI 211-7 definisce i
requisiti della strumentazione per eseguire misure, sia a banda larga che selettive in
frequenza, del CEM irradiato dalle suddette sorgenti. Quindi tale norma è una guida sia
per l’installazione e gestione dei sistemi di telecomunicazioni in oggetto, sia per la tutela
della salute della popolazione dall’esposizione ai CEM irradiati nell’ambiente da tali
sistemi, anche in presenza di altre possibili sorgenti di CEM.
Vengono definiti:
• Metodi numerici per la valutazione del CEM emesso da una SRB
• Misure per la valutazione del CEM emesso da una SRB:
• requisiti della strumentazione a banda larga
• requisiti della strumentazione a banda stretta
• procedimento per valutare la conformità di un impianto
• criteri generali di contenimento dell’esposizione ai CEM e di riduzione a
conformità

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Variante alla Norma 211-10 del 2002

La variante della norma CEI 211-10 pubblicata nel 2004 fornisce:


• prescrizioni vincolanti sulle caratteristiche o sulle funzionalità dei programmi
software che le devono implementare quindi definisce un insieme di
caratteristiche e prestazioni minime, che i programmi devono soddisfare per
poter essere dichiarati idonei ad eseguire il calcolo dei valori di campo
elettromagnetico (appendice G)
• un panorama completo per ciò che riguarda la misura dei segnali emessi da
SRB-UMTS ossia, mantenendo l’approccio adottato dalla guida CEI 211-7, sono
indicate e distinte le procedure di misura e le tecniche di estrapolazione.
Queste ultime pur non avendo valore di misura sono utili per stimare
l’esposizione che si potrebbe verificare nel “caso peggiore” e verificare quindi
l’impossibilità del superamento dei limiti qualunque sia il carico della rete
(appendice H)

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Strumentazione di misura a banda larga e a banda stretta:
presentazione delle diverse catene strumentali (II parte)

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Norma CEI 211-7

• Campo di applicazione 10 kHz - 300 GHz


• Sorgenti impiegate in ambito industriale, domestico, medicale, delle
telecomunicazioni e della ricerca
• Requisiti generali strumentazione di misura;
• Requisiti specifici per strumenti di misura di campo elettrico e magnetico (misure
in banda larga e stretta)

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Norma CEI 211-7: Requisiti generali degli strumenti di misura

Componenti di base:
• Sonda, costituita dal sensore che risponde o all’intensità di campo elettrico (E) o all’intensità
di campo magnetico (H) e dal trasduttore che trasforma la risposta del sensore in un segnale
proporzionale ad E o ad H;
• Cavo di collegamento che trasferisce il segnale dal trasduttore all’unità di lettura ed
elaborazione dei dati;
• Unità di lettura ed elaborazione che da la risposta o in termini di intensità di campo elettrico
o all’intensità di campo magnetico

Le sonde devono:
• rispondere ad un solo parametro e non rispondere in modo significativo a componenti
spurie;
• avere dimensioni tali da non perturbare sensibilmente la misura;
• avere comportamento noto in funzione delle variazioni dei parametri ambientali
• avere una incertezza associata alla misura nota
I Cavi non devono perturbare in modo significativo il campo presente sul sensore. Possono
essere interni allo strumento o mancare del tutto, nel caso in cui il sensore sia integrato
nello strumento stesso.

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Norma CEI 211-7: Tipologie di misura

Breve parentesi……..

Le misure con finalità protezionistica possono essere di due tipi:

• misure di esposizione per valutare le grandezze che caratterizzano il campo


(elettrico, magnetico o elettromagnetico) cui l’organismo è esposto;
• misure dosimetriche per valutare l’energia assorbita dall’organismo umano esposto e
determinare la distribuzione delle correnti e dei campi all’interno dello stesso.

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Norma CEI 211-7: Tipologie di misura

Breve parentesi……..

Le misure di esposizione dei campi elettromagnetici vengono eseguite nel dominio


della frequenza e sono classificate in due categorie:
Misure a “banda larga” (broadband): vengono eseguite con l’impiego di strumenti
che, entro un certo intervallo di frequenza, hanno una sensibilità pressoché
indipendente dalla frequenza stessa e forniscono il valore globale di E o di H
nell’intervallo considerato. La larghezza di banda deve essere abbastanza ampia da
consentire la misura di tutte le frequenze rilevanti
Misure a “banda stretta” (narrowband): vengono eseguite con l’impiego di strumenti
che hanno la possibilità di essere sintonizzati su una frequenza selezionata e che
forniscono l’intensità del campo corrispondentemente alla stessa. La banda di
frequenze deve essere abbastanza stretta per consentire la misura accurata delle
singole componenti alle diverse frequenze.

Pertanto esistono strumenti per le misure in banda larga e strumenti per le misure in
banda stretta.

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Norma CEI 211-7: Strumenti di misura in banda larga

Essi sono costituiti dai seguenti elementi fondamentali:


• Sonda, costituita dal Sensore che risponde o all’intensità
di campo elettrico E (dipolo) o all’intensità di campo
magnetico H(spira) e dal trasduttore che trasforma la
risposta del sensore in un segnale proporzionale ad E (o
E2) o ad H (o H2)
• Cavo di collegamento che trasferisce il segnale dal
trasduttore all’unità di lettura ed elaborazione dei dati;
• Circuito di processamento e lettura che da la risposta o in
termini di intensità di campo elettrico E (in V/m) o
all’intensità di campo magnetico H (in A/m) o di densità di
potenza S (W/m2)

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• Il dipolo corto è costituito da due
bracci metallici isolati e contrapposti;
• Ai capi dei due bracci si rende
disponibile una tensione
proporzionale al campo E incidente

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• Le spire sono costitute da una
superficie anulare chiusa che taglia
le linee di forza di un campo
magnetico;
• Le dimensioni devono essere tali da
poter considerare H costante sul
sensore;
• Per induzione magnetica, è
disponibile ai terminali una tensione
proporzionale all’intensità del
campo ed alla sua frequenza.

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Norma CEI 211-7: Strumenti di misura in banda larga

Possono misurare o una componente del campo (strumento non isotropico) o la


somma di tutte le componenti (strumento isotropico).
Visto che l’interesse generale è quello di ottenere il valore del campo totale massimo
presente in un punto, con i sensori non isotropici si deve effettuare la misura in tre
direzioni ortogonali (questa operazione può comportare errori per la non
contemporaneità delle tre misure). Con i sensori isotropici invece è possibile effettuare
nel punto in esame una misurazione della risultante dell’intensità del campo (elettrico
o magnetico) come radice quadrata della somma dei quadrati delle componenti del
campo nelle tre direzioni x, y, z dello spazio.

E  E x2  E y2  E z2 H  H H H 2
x
2
y
2
z

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Norma CEI 211-7: Prestazioni degli strumenti di misura in banda larga

Tali strumenti devono possedere alcune prestazioni


operative minime quali:
Vantaggi
• capacità di misurare il valore in tempo reale della
intensità di campo presente; Manegevolezza,
alimentazione autonoma,
• una funzione di memorizzazione che indichi il
facile utilizzo,
massimo valore misurato durante il periodo della
misura; estrema trasportabilità
dell’apparecchiatura
• possibilità di mediare la grandezza misurata in un
intervallo di tempo compatibile con i requisiti degli Svantaggi
standard di esposizione (per esempio 6 minuti) Impossibilità di definire
Essi devono indicare i parametri seguenti: frequenza dei segnali ricevuti
• intensità di campo elettrico in (V/m) Estrema delicatezza delle
sonde rilevatrici
• intensità di campo magnetico in (A/m) o induzione
magnetica in Tesla
• densità di potenza in W/m2 o mW/cm2

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Norma CEI 211-7: Strumenti di misura in banda stretta

• Sonda costituita dal sensore che risponde o all’intensità di campo elettrico E


(dipolo) o all’intensità di campo magnetico H (spira) e dal trasduttore che
trasforma la risposta del sensore in un segnale proporzionale ad E o ad H
• Cavo di collegamento
• Sistema di rilevazione delle singole componenti spettrali e delle relative
ampiezze costituito da un analizzatore di spettro o ricevitore.

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Norma CEI 211-7: Tipologie di antenne per misure in banda stretta

L’elemento rilevatore del sistema di misura è costituito da antenne che possono


essere classificate in tre tipologie:
Antenne a dipolo accordato: si acquisiscono tre spettri corrispondenti a tre
posizioni mutuamente perpendicolari, mantenendo il centro elettrico nella
medesima posizione. Essi saranno elaborati sommando quadraticamente i valori
di campo elettrico o magnetico, rilevati per ogni frequenza nelle tre posizioni,
per ottenere lo spettro risultante.
Antenne a bassa direttività: stessa procedura delle antenne a dipolo accordato
ma con incertezze maggiori
Antenne a direttività più elevata: se la direzione di provenienza della radiazione
è ben individuabile, si orienta l’antenna verso la sorgente e si acquisisce lo
spettro.

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Norma CEI 211-7: Strumenti di misura in banda stretta

L’analizzatore di spettro può essere utilizzato per eseguire delle scansioni in


frequenza allo scopo di individuare le componenti spettrali presenti o come
ricevitore sintonizzabile per eseguire indagini sull’andamento temporale del
segnale associato ad una frequenza ben precisa.
La risposta dell’analizzatore di spettro può essere influenzata dal campo
elettromagnetico ambientale e pertanto deve essere posizionato in un’area con
bassi livelli di fondo ambientale (tipo furgone schermato).

Roma, 8 Novembre 2011 Corso di formazione sui campi elettromagnetici


Norma CEI 211-7: Precauzioni da adottare nelle catene strumentali

L’allestimento della catena strumentale deve essere eseguito con estrema cura
per contenere gli errori di misura entro limiti accettabili.
Precauzioni da adottare:
• cavi di collegamento sensore-misuratore, se non in fibra ottica, devono essere
disposti nel modo più rettilineo possibile e perpendicolarmente alla direzione
di polarizzazione del campo
• durante la misura lo strumento non deve subire interferenze
• lo strumento non deve appoggiare su strutture conduttrici
• l’operatore deve distare almeno 3 metri dal sensore di misura
• l’asta del sostegno propria del sensore deve essere posta ortogonalmente alla
direzione di polarizzazione del campo
• lo strumento deve essere utilizzato nel corretto campo di frequenza
• il sensore deve essere posto distante da oggetti metallici

Roma, 8 Novembre 2011 Corso di formazione sui campi elettromagnetici


Norma CEI 211-10: Requisiti strumentazione in banda larga e in banda stretta

Requisiti strumentazione a banda larga


• sonda isotropa
• sensori sensibili al valore efficace di campo elettrico anche in presenza di
modulazioni impulsive
• il misuratore deve calcolare il valore efficace del modulo di E totale
• il misuratore deve rendere possibile l’effettuazione di una media temporale dei
valori efficaci di campo elettrico misurati puntualmente
• lo strumento deve possedere un certificato di taratura attraverso il quale sia
possibile definire la precisione della misura sul campo di frequenze considerato
Requisiti strumentazione a banda stretta
• antenne di tipo direzionale o a dipolo
• Antenne dotate di opportuna documentazione che ne dichiari il fattore di antenna
da sommare poi alle opportune attenuazioni
• certificato di taratura dell’analizzatore di spettro
• per la banda UMTS, occorre adottare opportuni accorgimenti per l’impostazione
dei parametri d’acquisizione e della catena strumentale (impostazione RBW e
VBW, scelta delle antenne di misura, ecc..)

Roma, 8 Novembre 2011 Corso di formazione sui campi elettromagnetici
Grazie per l’attenzione

www.agentifisici.isprambiente.it
maria.logorelli@isprambiente.it
0650072109

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