Esperienze di marketing personale

Una raccolta di post e di interviste
di

Stefano Principato

con il prezioso contributo di:

Paola Bonavolontà, Silvia Carbone, Luciano Cassese, Andrea Colaianni, Alessandra Colucci, Cristina Mariani, Giuseppe Mauriello, Antonio Monizzi, Francesca Mura, Jacopo Pasquini, Michele Polico, Danilo Pontone, Alessandro Prunesti, Elisa Sartore, Alessandro Sportelli, Enrico Ratto, Enrico Tonetto, Claudio Vaccaro, Agnese Vardanega, Daniele Vinci.

Una raccolta di post e di interviste
Duecento giorni sono trascorsi dalla nascita del mio blog dedicato al marketing personale.

Sono entrato in relazione con tante persone che hanno partecipato in vario modo (commenti, link, retweet, mi piace, mail) alla vita del blog e che mi hanno offerto la possibilità di scambiare esperienze e riflessioni. Di sicuro il punto di forza dello sviluppo e dellla capacità di attrazione del blog è stata lʼidea, nata quasi per caso, di fare delle interviste. In tutto ho raccolto 20 interviste che raccontano il marketing personale attraverso lʼesperienze dirette di professionisti e consulenti, preziosi e stimolanti contributi che ho voluto raccogliere in questo ebook per permetterne una più facile e comoda lettura.

Giorni intensi e ricchi di stimoli che mi hanno aiutato a formulare e condividere alcuni modelli riflettendo sullʼesperienza maturata nel corso di tanti anni.

Questo ebook è , quindi, una raccolta di spunti e riflessioni utili per un migliore approccio alla propria promozione e alla valorizzazione delle proprie competenze. Un grazie di cuore a Paola, Silvia, Luciano, Andrea, Alessandra, Cristina, Giuseppe, Antonio, Francesca, Jacopo, Michele, Danilo, Alessandro, Elisa, Alessandro, Enrico e Enrico, Claudio, Agnese e Daniele per la loro disponibilità, cortesia ed il loro prezioso contributo di know how e passione. Buona lettura.

Stefano Principato

Es p er ie nz e di m a r k et i ng p e rs o na l e

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Che cosa è il personal marketing?
Il marketing personale è in pratica lʼapplicazione della metologia, dei principi, delle tecniche e degli strumenti del marketing alle persone nellʼambito del loro lavoro e delle loro attività professionali. Non tutto lʼintero impianto concettuale del marketing può essere applicato in toto ad una persona, ma necessita di alcuni opportuni adattamenti e rimodulazioni.

Normalmente personal marketing, self marketing e personal branding sono utilizzati come sinonimi. Altri termini usati sono self-branding e self-positioning. Non esiste, tra i vari autori che si occupano del tema, una visione unica. In realtà, secondo me, esistono delle differenze.

Il self marketing può essere inteso come lʼinsieme di tutte quelle attività di comunicazione, on line ed off line, volte a promuovere se stessi nellʼambito della propria professione e carriera lavorativa. Il personal branding, invece, riguarda sostanzialmente la propria reputazione personale ed il modo in cui si è vissuti dal proprio mercato di riferimento.

Il personal marketing, quindi, è il processo attraverso il quale una persona si può posizionare in modo distintivo sul mercato soprattutto nellʼambito della sua professione e carriera lavorativa. Nel processo del personal marketing si definiscono in passi successivi di analisi: 1. Chi sono (competenze, conoscenze, personalità) 2. Che cosa offro (prestazioni, servizi, know how) 3. A chi mi rivolgo (clienti, aziende, partner, associazioni, community) 4. Perchè dovrebbero preferire me (value proposition).
Es p er ie nz e di m a r k et i ng p e rs o na l e

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Dunque il personal marketing rappresenta la parte più strategica, il self marketing la parte più operativa ed il personal branding la risultante delle attività intraprese ed quindi il sistema di misurazione e di valutazione dei risultati. Normalmente le attività di personal marketing possono essere utili per: - entrare più facilmente nel mondo del lavoro (o rientrare dopo un periodo di assenza) - migliorare la propria posizione lavorativa e sviluppare percorsi di carriera - aumentare la propria visibilità e le occasioni di business - creare e sviluppare un proprio network di relazioni.

- strutturare in modo più interessante il proprio know how e le prestazioni offerte Normalmente la maggior parte degli studi e delle riflessioni sul marketing personale è orientato al mondo delle imprese e al lavoro allʼinterno di esse.

Ma per i professionisti, i consulenti ed i free lance il marketing personale può rappresentare il proprio modo di fare business ed avere successo sul mercato.

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Il mio marketing personale
10 miei suggerimenti per migliorare l'approccio al proprio marketing personale. Forse pochi per essere un vero e proprio manifesto, ma sufficienti per cominciare a guardare al proprio personal business in modo nuovo.

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Strategie di visibilità
La visibilità è un grande sogno inseguito, ricercato, qualche volta realizzato; spesso, però, svanisce rapidamente nel nulla. Un grande obiettivo perseguito tenacemente da molte persone anche se, in realtà, la visibilità dovrebbe esser un mezzo e non un fine.

In questa matrice ho cercato di esemplificare 4 strategie di visibilità di base perseguibili a seconda degli obiettivi strategici di fondo (notorietà, immagine, reputazione e rintracciabilità), dei pubblici a cui è rivolta e dei media/strumenti con cui viene conseguita. Spero che aiuti a riflettere sulla sua reale necessità e su quale tipo di visibilità sia più utile in base alle proprie specificità di business. In qualche caso si potrebbero anche seguire più strategie in contemporanea. E tu quale strategia di visibilità persegui?

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Marketing personale: working plan
Un working plan pensato per aiutare i professionisti, i consulenti e i free lance a definire i punti fondamentali del proprio piano di marketing personale. 10 domande che indicano le scelte fondamentali da compiere.

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Quattro i principi guida per le risposte:

- la coerenza nelle strategie perseguite e le varie scelte, - la distintività rispetto ai competitors, - lʼessere credibili agli occhi dei clienti, - la sostenibilità di quanto si afferma e si intende fare.

Un sistema di scelte da compiere attraverso una attenta analisi dei punti di forza e di debolezza personali e professionali, delle opportunità e delle minaccie presenti nel mercato di riferimento. Non esistono ricette e formule magiche, non ci sono scorciatoie o trucchi. Attraverso un processo di analisi, devi formulare le scelte prioritarie e pianificare le tue attività di promozione. Poi devi agire e fare le cose che hai progettato di realizzare. Attraverso una continua attività di monitoraggio e verifica puoi correggere (anche in corsa) le tue strategie ed adattarle alle risposte del tuo mercato, ai cambiamenti dello scenario, alle occasioni che si manifestano.
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Noi "markettari" amiamo particolarmente gli acronimi e le lettere puntate multiple: le famose 4P di Kotler, e poi le 6P, le 8P e via dicendo. Così dopo una navigazione di qualche ora tra siti e blog dedicati al personal marketing ho individuato e organizzato ben 8C ovvero concetti che iniziano con la lettera C che rappresentano, secondo me, qualità/attributi utili e necessari per sviluppare un efficace brand personale.

Le 8 qualità per sviluppare il tuo personal brand

In sintesi:

1. Consciousness – Consapevolezza Il punto di partenza: la consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità, ma anche dei propri limiti e delle possibilità offerte dal mercato, dalla tecnologia, dalla società. 2. Constancy - Costanza Essere costanti nellʼimpegno, nel promuoversi ma anche nel rispettare gli impegni presi; darsi anche tempo per realizzare i propri obiettivi.

3. Consistency - Coerenza Essere coerenti tra ciò che diciamo e ciò che facciamo, tra lato pubblico e quello privato, tra promesse e fatti concreti.
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4. Clarity - Chiarezza Avere chiarezza di obiettivi, di chi siamo, a chi ci rivolgiamo, ma intesa anche come trasparenza nel proporsi e nell'agire. 5. Courage – Coraggio Ci vuole davvero coraggio per diventare più visibili, esprimersi in pubblico e on line, commentare e condividere le proprie idee ed esperienze, anche per ammettere i propri errori.

6. Competence – Competenza Una qualità da sviluppare in modo permanente attraverso l'esperienza, lʼapprendimento e lʼascolto continuo. 7. Compelling – essere Convincenti Essere convincenti non vuol dire vender fumo, ma essere assertivi e proattivi. Trovare il modo di fare davvero la differenza concretamente. 8. Creativity – Creatività Per trovare nuove soluzioni e nuovi modi di lavorare, di proporre idee e progetti, per cercare sempre di rinnovarsi.

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Come migliorare la competenza professionale
Seconda parte dedicata ai miei acronimi del marketing personale. Le 3E (education, experiences, expertise) mettono in relazione gli aspetti teorici, pratici e conoscitivi che formano la competenza professionale.

Di solito, infatti, dalla formazione teorica si passa alla pratica attraverso una serie di esperienze che, cumulandosi, portano a costituire un solido bagaglio di competenze. Le competenze però non sono immutabili o valide per sempre. Analisi continua dello scenario, l'introduzione di innovazioni (non solo tecnologiche), collaborazioni e scambi con gli altri professionisti portano a rimodellare e riformulare il proprio set di competenze che, attraverso un percorso di formazione continua, portano a far crescere, migliorare e aggiornare la nostra competenza professionale.

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Personal Branding Management
Alcune riflessioni sulle conoscenze utili per sviluppare il proprio approccio al personal marketing ed al personal branding.

Partendo dall'intenzione di progettare un percorso formativo utile a professionisti e consulenti, ho individuato 4 macro-aree di conoscenza da acquisire e sviluppare nel tempo.

La prima riguarda il marketing e la capacità di analizzare il proprio mercato, scegliere un target a cui rivolgersi, differenziarsi nel proprio contesto competitivo. La seconda è relativa al coaching inteso come insieme di conoscenze che aiutano a manifestare la propria leadership, sviluppare la motivazione e la propria autostima, sentirsi in grado di fare la differenza nella propria professione.

La terza è focalizzata su alcuni tools utili nella comunicazione relazionale come la capacità di scrivere in modo efficace, presentare idee e progetti, creare e gestire un proprio network di relazioni, gestire i conflitti e dialogare in modo reciprocamente utile con i propri interlocutori.

L'ultima riguarda alcune conoscenze tecnologiche legate al web e ai social media come la capacità di conversare on line, creare e sviluppare un proprio blog, conoscere i principi fondamentali dell'uso dei motori di ricerca e della condivisione di contenuti su diverse piattaforme attraverso i social network.

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Le 12Ps del Personal Branding
Un trionfo di P per il personal branding di professionisti, consulenti e freelance. 12Ps organizzate a 5 livelli. Un percorso sequenziale per definire il tuo piano di marketing personale e quindi lo sviluppo del tuo personal brand.

Una concettualizzazione nata dal mio precedente info-grafico chiamato working plan. Lʼoriginalità del modello credo che sia proprio nel percorso proposto con un approccio strategico e progettuale allo stesso tempo.

Le 12P, organizzate nei 5 diversi livelli, in sintesi esprimono: a. Personal asset: il tuo patrimonio personale Personality - La tua personalità Quali aspetti della tua personalità possono aiutarti nel tuo business? Su quali pregi del tuo carattere puoi investire? In che cosa puoi migliorare? Che cosa invece devi tenere sotto controllo?

Passion – Le tue passioni Quali sono le tue passioni? Cosa riesce a farti stare bene? Cosa ti entusiasma? Come le tue passioni possono aiutarti nel tuo lavoro? Come trasferire lʼentusiasmo e la motivazione nel tuo quotidiano?
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b. Professional asset: il tuo patrimonio professionale

Purpose – I tuoi propositi Che tipo di professionista sei o vuoi essere? Quali sono la tua missione e la tua visione? Quali sono i valori in cui credi e con cui vuoi proporti sul mercato? In quale mercato intendi operare? Con chi ti devi confrontare? Come puoi migliorare il tuo essere professionista?

Potential – Il tuo potenziale Quale è il tuo potenziale professionale? La tua formazione, le tue esperienze, il tuo know how, le tua abilità e le compenze specifiche. Come migliorare la tua competenza professionale? Le prime 4P rappresentano lʼidentità del professionista. Come tale ha una dimensione dinamica e deve spesso essere aggiornata e rinnovata alle luce delle esperienze maturate, delle conoscenze acquisite e del livello di consapevolezza raggiunta. Le seconde 8P invece sono relative allʼaspetto progettuale e allo sviluppo del piano di business. c. Professional strategy: la tua strategia di sviluppo professionale Professional goal: gli obiettivi professionali Quali sono gli obiettivi che decidi di realizzare attraverso il tuo piano? Usi il metodo smart (specifici, misurabili, accessibili, realistici, fissati nel tempo) per definirli?

Positioning – Il tuo posizionamento nel mercato Perchè i tuoi clienti dovrebbero scegliere Te? Che cosa ti differenzia dai tuoi competitors? Quali problemi sei in grado di risolvere? In che cosa eccelli? d. Network strategy: La tua strategia per sviluppare il tuo network People Chi sono i tuoi clienti? Come puoi aiutarli? In che cosa migliori il loro business o la loro vita? Dove sono i tuoi clienti? Come puoi contattarli/raggiungerli? Come acquistano normalmente ciò che tu offri? Partners Con chi puoi integrare la tua offerta: a monte o a valle? Chi può collaborare con te? Chi ti può sostenere nel tuo business? e. Il tuo marketing mix : le variabili chiave

Performance Quale è la tua offerta di valore? Quali prestazioni offri? Quali servizi aggiuntivi? Che tipo di esperienza offri ai tuoi clienti? Quali garanzie offri a supporto?

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Pricing Quanto vale il tuo lavoro? Quali prezzi e tariffe? Quali costi, non solo monetari, sei disposto ad assumerti? Quali costi devono sostenere i tuoi clienti? Quali rischi corrono nel rivolgerti a te? Packaging Come dare una concretizzazione al tuo know how? Come rendere tangibile il tuo valore? Come dare una forma fisica al tuo brand? Come curi gli aspetti tangibili e quelli intangibili della tua attività?

Promotion Come promuoverti on ed off line? Con quali strumenti e con quali risorse? Come pianifichi le tua attività? Mi ripropongo di approfondire ciascuna delle 12P in successivi post. Intanto che cosa ne pensate del quadro generale?

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4R Strategie per trovare clienti
Chi trova un cliente trova un tesoro. Ma diventa ogni giorno sempre più difficile e complicato riuscire a farlo. Come può un professionista trovare un nuovo cliente?

Quattro sono le strade potenziali possibili da percorrere, con diversi strumenti a disposizione. La prima è la Ricerca diretta, tra le varie fonti disponibili, dei nominativi di potenziali clienti e della varie possibilità di contatto.

La seconda è l'avvio e la costruzione di una Relazione attraverso incontri e contatti diretti oppure mediati. La terza è la Raccomandazione, intesa nel suo senso più nobile, che avviene attraverso una segnalazione spontanea, o sollecitata in modo strutturato, di qualcuno
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diverso da noi che ci promuove verso il potenziale cliente.

La quarta è lo sviluppo di una Reputazione che porta il potenziale cliente a cercarci o contattarci direttamente. Per ogni strategia ci sono diversi strumenti possibili di comunicazione e di relazione come nella mappa che ho provato a tracciare.

Le strategie non sono incompatibili tra loro, ma appare difficile riuscire a percorrerle tutte allo stesso tempo. Quindi sarebbe consigliabile una scelta o una loro pianificazione diversificata nel tempo.

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Le 4F delle relazioni on line
Ho provato a riassumere in una slide 4 modi possibili di relazionarsi on line: l'estraneo (foreign), il seguace (follower), il tifoso (fan), l'amico (friend).

All'inizio la nostra comunicazione è rivolta nella maggior parte dei casi a degli estranei per farci conoscere e ricevere attenzione attraverso la condivisione e la pubblicazione di nostri contenuti e la segnalazione dei contenuti di altri.

Pian piano cominciamo ad avere dei follower che ci iniziano a seguire e tornano magari spesso a vedere gli aggiornamenti del nostro blog o del nostro profilo sui vari social network.

Attraverso la qualità dei contenuti, la nostra capacità di condividere temi interessanti e di creare interesse sulla nostra attività on line qualcuno comincia a diventare nostro fan e a segnalare o condividere a sua volta i nostri contenuti. In alcuni casi, invece, riusciamo a stabilire una relazione di friendship attraverso magari un commento diretto o una richiesta di approfondimento o la partecipazione ad una conversazione on line. Ovviamente non tutte le relazioni che stabiliamo on line diventano reali relazioni di amicizia professionale utili al business.
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Però via via con il tempo inizia un processo di selezione delle persone che vengono a conoscenza e seguono la nostra attività. Tale processo permette di entrare in relazione con quelle persone che realmente possono essere interessate ad avere un rapporto con noi. Ciò è indubbiamente condizionato non solo dal nostro campo di attività professionale, ma anche dal nostro modo di essere e di relazionarci on line. Con la linea continua ho tracciato la possibile evoluzione della modalità, mentre la linea tratteggiata indica una potenzialità minore di passaggio da una modalità all'altra.

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Il piano di comunicazione in estrema sintesi
Il piano di comunicazione è uno strumento utile per definire, programmare e gestire le attività di comunicazione di unʼorganizzazione e di una azienda in un certo arco temporale, normalmente un anno. Normalmente un piano di comunicazione è costituito da 8 fasi: 1. L'analisi dello scenario 2. La definizione degli obiettivi di comunicazione 3. La segmentazione e la scelta dei pubblici di riferimento 4. La scelta della strategia 5. La scelta dei contenuti 6. La scelta delle attività e degli strumenti 7. La misurazione dei risultati 8. Il Budget a disposizione e il Timing delle attività.

Una esercitazione, che utilizzo spesso in aula per introdurre il piano di comunicazione per una piccola impresa o per una micro attività, consiste nel rispondere progressivamente ad una serie di domande. La tecnica delle 5W (who, what, when, where, why) aiuta a porre le giuste domande per approcciare alla comunicazione sia dal punto di vista dellʼimpresa sia da quello, molto più importante, dellʼinterlocutore. Infine 3 How per pianificare le attività, misurarle ed implementarle. Con le 5W: 1. Con chi dovrei/potrei parlare? Chi è più interessato? 2. Che cosa dovrei dirgli? Che cosa gli interessa sapere? 3. Quando dovrei parlarci? Quando è disponibile ad ascoltarmi? 4. Dove potrei parlargli? Dove è più facilmente raggiungibile? 5. Perche ci devo parlare? Perchè dovrebbe ascoltarmi? Con le 3H: a. Come programmo le attività? b. Come misuro e valuto i risultati? c. Come sviluppo le relazioni?

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Le 20 interviste

Le interviste sono state pubblicate in ordine alfabetico

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Paola Bonavolontà
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Il marketing personale è uno strumento di orientamento e di bilancio sia con gli altri che con se stessi. Una volta che si comprende quanto questo strumento può facilitarci, lo si può utilizzare con efficacia in molti contesti non solo nella professione ma anche nella vita personale. Avere una struttura permette di essere più efficaci, di progettare, definire un obiettivo e poter anche modificare la rotta per arrivarci.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Il mio l'ho chiamato lʼapproccio delle 4 c: cuore, corpo, cervello, contesto. Sono le variabili che utilizzo, nutro ed adatto, con le quali entro in relazione e che mi consentono di ascoltare di volta in volta le necessità del cliente, singolo o gruppo, e di rispondere autenticamente con competenza. Di creare relazione prima che commissione. Perché per me il marketing è relazione. Eʼ reale interesse, è reale beneficio offerto, è affiancarsi e non sostituirsi. Essere presenti e disponibili, di supporto. Diventare un punto di riferimento, e dunque affidabili, sempre rispettosi, etici. Con tutti, clienti e non, concorrenti e se stessi. Creare rete e creare contatti significa frequentarli, on line o no. Non è una collezione su Facebook o LinkedIn. Eʼ uno scambio preferibilmente mutuale, un arricchimento anche qui preferibilmente mutuale. Viene sempre prima la persona. Sviluppare la relazione, conoscere, essere curiosi di altri mondi, ampliare il nostro e contribuire ad ampliare lʼaltro. Eʼ una strada a due direzioni. Una comunicazione appunto di comune interesse e sviluppo. Ancora una volta sviluppo personale o professionale.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

vantaggio competitivo siamo noi”

“Il nostro

Lʼinganno. Promettere ciò che non si può mantenere. Vendere effetti speciali. In pratica, evitare gli errori che Porter definiva comuni: troppo o troppo poco (over o under positioning), confuso, non credibile. Vietato essere noiosi, verbosi e cattedratici.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Il web offre molte occasioni per aumentare la propria visibilità. Possiamo costruire finestre di visibilità, a patto di (cfr. Johari) essere consapevoli di cosa mostriamo ma anche disponibili a migliorare ciò che gli altri vedono di noi che noi non vediamo. Se pensiamo di comunicare i nostri servizi, è impensabile che questo non passi e venga veicolato da come comunichiamo noi stessi. Da ciò che crediamo intimamente di noi. Per essere scelti bisogna scegliersi, accettarsi, piacersi, convincersi per primi. Nel pratico vuol dire frequentare corsi di sviluppo competenze o percorsi individuali.
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Perché il mercato non ci aspetta. Ci siamo sempre. Stanchi o demotivati, depressi o fiduciosi. Sicuri, fumosi, rinunciatari, confusionari o organizzati allʼossessione. Sia che ci perdiamo nellʼanalisi senza passare allʼazione sia che agiamo senza pensare alle conseguenze possibili. Per dare il meglio è necessario sentirsi al meglio, avere piena consapevolezza della propria swot ed essere disponibili e desiderosi di migliorarsi continuamente. Se consideriamo il marketing come lʼarte di generare un autentico valore per il cliente, la promozione di noi stessi comincia dal riscoprire e coltivare il proprio valore e saperlo diffondere, comunicare, condividere. Con vero interesse per noi e lʼaltro. Rispetto per noi e per lʼaltro. E ciò che non sappiamo fare, lasciamolo agli esperti. Altrimenti soffochiamo di proposte il mercato ma non il target, con la conseguenza che cʼè sempre meno attenzione ed interesse per ciò che viene urlato e proposto nel luogo e nella modalità errate a discapito di tutti. E…per chi proprio il marketing non sa cosʼè, un ottimo consiglio è di cominciare con lʼeducazione. Le relazioni vanno coltivate. Inutile chiedere un contatto per poi ignorare una domanda che arriva da quel contatto. Errato considerare lʼaltro un mero contenitore o destinatario per i nostri messaggi, ma una persona con gusti e personalità, emozioni e preferenze. Clienti o fornitori tutti noi siamo persone. Che possono cambiare ruolo ma ciò che abbiamo da offrire intimamente resta. Anche nella giungla della competizione. Il nostro vantaggio competitivo siamo noi, il nostro io, quello che continua a lottare nonostante le difficoltà, a credere nonostante le delusioni. A stupirsi delle meraviglie e a crearne di nuove.

scelti bisogna scegliersi, accettarsi, piacersi, convincersi per primi”

“Per essere

Paola Bonavolontà: Mi occupo di sviluppo personale e professionale di singoli e gruppi; di formazione adulti con corsi teorici e laboratori esperenziali. Laureata con lode in Economia e Commercio, ho ricoperto ruoli di marketing manager in multinazionali quali Colgate Palmolive, LʼOreal, Revlon in Italia e negli Stati Uniti. Formazione Post Universitaria: Master triennale in Gestalt Counseling Professionale, Master Practitioner in PNL – Programmazione Neurolinguistica, Master in Artcounseling; Hoffman Quadrinity Process, Avatar, Costellazioni Familiari, Formazione del Se, Videocounseling, Dancecounseling, Laboratorio di Voce e teatro delle emozioni. Link: http://it.linkedin.com/in/paolabonavolonta http://www.energiacreativa.org http://counseling.style.it

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Silvia Carbone
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Ritengo che un approccio strutturato al marketing personale sia estremamente importante per un professionista e maggiormente necessario per chi come me si sta affacciando al mondo del lavoro.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Personalmente ritengo che la redazione di contenuti di qualità sia il primo step per costruire una reputazione e acquisire autorevolezza nel proprio settore professionale. Oltre al blog su cui scrivo, altrettanto importante è per me lʼutilizzo dei social network.

Per questo motivo ho creato una serie di profili (su Twitter, Facebook, LinkedIn, FriendFeed, e Foursquare), che utilizzo per condividere le mie esperienze. I social network infatti consentono di incrementare la propria visibilità online, interagire con la propria rete di contatti, informarsi e diffondere notizie in modo semplice e diretto.

network sono fatti di persone, di relazioni”

“i social

Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Dimenticarsi che i social network sono fatti di persone, di relazioni. Sui social network bisogna interagire, avviare comunicazioni e non limitarsi a spammare link.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

1. Diffondere non solo i propri contenuti, ma anche quelli dei nostri contatti. Loro faranno lo stesso.

2. Imparare ad ascoltare e condividere le proprie esperienze, senza dimenticare di interagire con i propri interlocutori.
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Silvia Carbone, laureanda in Marketing, Comunicazione Aziendale e Mercati Globali, ha lavorato come Account Executive presso Ninja LAB, il laboratorio strategicocreativo specializzato in non-conventional, viral e social media marketing e collabora con Ninja Marketing, il primo magazine/osservatorio dedicato al marketing non-convenzionale. Link: http://www.linkedin.com/in/silviacarbone http://www.ninjamarketing.it/author/yukiko http://www.ninjalab.it/it/

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Luciano Cassese
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Molto! Se vogliamo dare un voto in una scala da 1 a 10 possiamo dire che la rilevanza del MKT personale ha un peso sul proprio successo professionale pari ad 8. In questa sede io faccio riferimento alla nozione di Marketing in generale e non alla sola promozione personale. Fino a qualche anno fa i nostri genitori e i nostri professori ci insegnavano che il titolo di studio e il voto conseguito rappresentavano l'unico fattore discriminante del nostro successo personale. Oggi però non è più così. Le scelte fatte quando si era giovani e i titoli di studio che sono stati ottenuti, rappresentano nel migliore dei casi solo il presupposto (necessario e non sufficiente) per competere nei ruoli e nelle posizioni aperte sul mercato.

Le professionalità cambiano di continuo ed oggi è anche più difficile progettare un percorso di studio prevedendone il successo. Ad esempio chi oggi si iscrive ad ingegneria non può essere sicuro che tra 5 anni il mercato del lavoro esprimerà la stessa domanda di ingegneri di oggi, e la stessa cosa si può dire di tutte le altre professionalità. Oggi siamo tutti costantemente sul mercato, anche chi ha un contratto a tempo indeterminato o esercita una professione tradizionale e codificata come quella dellʼavvocato, del dentista, dell'ingegnere etc etc. Esistono solo poche nicchie di immobilità, determinate dalla sopravvivenza, e dalla forza di alcune corporazioni (es. i notai).

implementare una strategia di Mkt mix Personale”

“Definire ed

Se consideriamo come prospettiva temporale tutto lʼarco della vita di un lavoratore, ci rendiamo conto che non esiste più un "tempo della scuola", un "tempo del lavoro e della carriera" e un "tempo della pensione", diversamente da quanto avveniva negli anni '60 e '70. Tutti ci ritroviamo a vivere alternando periodi di "studio", "lavoro" e "brevi pensionamenti". Dal mio punto di vista quindi oggi per avere successo occorre definire ed implementare una strategia di "Mkt mix Personale" in un ottica di processo (continua e costante), investendo su di se con la formazione (definisco il prodotto e ne curo la qualità), studiando i bisogni di mercato e l'offerta che riusciamo a realizzare (posizionamento), ed infine identificando canali di comunicazione e strumenti per la gestione delle relazioni ottimali in relazione al proprio budget.

Quindi intendendo per "MKT personale" la capacità di definire i servizi professionali che si offrono sul mercato del lavoro e la capacità di promuoversi e costruire solidi legami e relazioni e di identificare il proprio posizionamento e la propria nicchia di mercato, mi sento di sostenere che il MKT personale incide per oltre lʼ80% sulle possibilità di successo dellʼindividuo. Altri fattori come il ceto sociale, il titolo di studio, l'ambiente, il territorio, e le competenze pregresse, influiscono per una parte davvero marginale sulle opportunità di successo di un individuo.
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Personalmente utilizzo 4 strumenti/tecniche per promuovere le mie attività professionali: 1. CRM: cerco di incrementare le attività che svolgo con ogni cliente pregresso. Curando la qualità dei servizi svolti posso chiedere di aumentare la quantità di commesse - Peso in termini incidenza sul tempo complessivo dedicato alle attività di promozione: 10% - Risultati in termini di crescita del fatturato anno precedente 10% 2. Web MKT: attraverso un blog e il sito della società promuovo le attività e le competenze personali. - Peso in termini incidenza sul tempo complessivo delle attività di promozione: 45% - Risultati in termini di crescita del fatturato anno precedente 5% 3. Lavoro associativo: Frequentazione associazione professionale promozione di occasioni di incontro da vivo tra professionisti ed esperti. - Peso in termini incidenza sul tempo complessivo delle attività di promozione: 40% - Risultati in termini di crescita del fatturato anno precedente 5% 4. Buzz MKT ovvero “Sfruttare il passaparola” chiedendo ai propri clienti contatti e referenze. Economico. Basta una semplice domanda: “Conosci qualcuno che….vorrebbe fare…..?” . - Peso in termini incidenza sul tempo complessivo delle attività di promozione: 5% - Risultati in termini di crescita del fatturato anno precedente 5% Per quel che è la mia esperienza on line posso dire che gli errori più comuni sono due: 1. Definizione non ottimale prodotto offerto in termini di area di attività e professionalità. E' importante saper rispondere alla domanda: Cosa offri? Di cosa ti occupi? Quale obiettivo persegui con la presenza on line? Non si può pensare di promuoversi se non si sa ancora bene cosa si vuole fare. 2. Valutazione costi benefici assente. Promuoversi on line richiede tempo. Tanto tempo per ottimizzare i propri sforzi e renderli produttivi periodicamente occorre fermarsi e fare il punto della situazione per valutare quali sono le attività che portano un risultato e quali no. Può capitare di dover chiudere un sito, o sopprimere un progetto di blog che non porta risultati.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà? Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

“Condividere
informazioni per farsi conoscere”

- Primo e fondamentale passo: Definire con chiarezza il proprio prodotto e il proprio posizionamento. - Secondo: Condividere informazioni per farsi conoscere.

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Da evitare nel modo più assoluto di pubblicare foto ed immagini non coerenti con una immagine professionale su tutti i social network (Fb in primis). - Utilizzare lʼarticle marketing. - Sfruttare il buzz marketing, costruire coltivare, una propria rete di contatti e relazioni. Chiedere su internet o di persona: "ciao! conosci qualcuno che ha bisogno di una consulenza in.... " non costa nulla!

- Investire nella produzione di un Blog professionale con una grafica semplice ma gradevole. - Usare strategicamente i social Network, promuovendosi come una persona positiva seria ed affidabile.

Luciano Cassese si formato negli ambienti del volontariato, dove, impegnato in una esperienza decennale nellʼeducazione dei ragazzi, ha fatto della formazione la sua passione principale. Laureatosi in scienze politiche nel 1997 ha completato la sua formazione con un Master in economia internazionale ed oggi è docente abilitato di Diritto ed Economia, Formatore e Web designer. Da oltre dieci anni è formatore ed esperto di comunicazione. Ha maturato esperienze in progetti su commessa pubblica e privata, collaborando come professionista con imprese di differenti classi e dimensioni. Le sue aree di competenza come formatore sono: Marketing, Web Marketing, Comunicazione e vendita, Motivazionale, Orientamento. Nel 2008 crea il sito Professione Formatore, editoriale di formazione e sito di condivisione di risorse. Dal 2009 è il presidente dellʼAssociazione Formatori Professionisti, associazione di categoria a carattere mutualistico fondata sul principio della condivisione della conoscenza. Link: http://it.linkedin.com/in/lucianocassese http://www.professioneformatore.it http://www.formatoriprofessionisti.org

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Andrea Colaianni
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

A mio parere una strategia di marketing personale è fondamentale non solo oggi, ma è da sempre alla base del successo per un professionista e non solo per chi si occupa di comunicazione. Negli ultimi anni più che mai, la risonanza delle relazioni che creiamo sono ampliate grazie ai social media, la reputazione personale non interessa più solo coloro che lavorano nel nostro stesso settore, ma ad un audience molto più allargata.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Direi che gli strumenti sono una naturale evoluzione di quello che cerco di fare tutti i giorni nel mio lavoro; non tento quindi di focalizzarmi su di essi, quanto più sulla condivisione delle mie esperienze. Il mio blog è quello che più di tutti utilizzo, grazie alla possibilità di argomentare i miei punti di vista, mentre Twitter è un modo di condividere l'esperienza e gli spunti interessanti che provengono non solo da me, ma dal mercato di cui mi occupo in generale; perché no, far conoscere anche le mie passioni e il mio modo di essere.

un proprio tone of voice e uno storytelling”
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

“Creare

Volere tutto e subito. Una promozione personale deve essere qualcosa di non artificiale, qualcosa che nasca dalla propria expertise e dalla propria personalità. Evitare quindi una strategia di over-activity su tutti i social network, condividere link senza aver letto il contenuto o promuovere solo le proprie attività. L'obiettivo in primis è di migliorare se stessi, prendendo il meglio delle esperienze altrui. Trovare prima di tutto un proprio posizionamento, che sia il più possibile differente da quello degli altri. Creare un proprio tone of voice e uno storytelling che si sposi bene con chi siamo realmente, per non deludere nessuno nel momento in cui si incontrano offline le stesse persone con cui abbiamo avuto un esperienza online.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

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Andrea Colaianni, Marketing e Social Media Strategist, è autore del blog WoMarketing dove analizza le principali campagne marketing, advertising, social media, buzz e viral marketing. Blogger italiano e francese è co-autore del primo libro sul Buzz Marketing nei Social Media. Oltre a PromoDigital del gruppo internazionale Wikio, ha collaborato con diverse agenzie inglesi e francesi e insegna marketing e social media marketing in diversi master e università italiane. Link: http://www.linkedin.com/in/andreacolaianni http://www.womarketing.netsons.org/ http://www.hoepli.it/libro/buzz-marketing-nei-social-media/9788895962375.asp

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Alessandra Colucci
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Direi che è imprescindibile. I rapporti professionali si basano sulle stesse dinamiche relazionali che caratterizzano le interazioni personali, solo che molto spesso in ambito lavorativo i tempi a disposizione per farsi un'idea della persona che si ha di fronte sono molto brevi. Da qui l'importanza ancora maggiore di comunicarsi correttamente, possibilmente di farsi precedere da informazioni sulla propria attività, sulle proprie competenze e sulle proprie caratteristiche in generale, di avere un "personal brand" curato e coerente. Come per le aziende, avere delle strategie di marketing ben delineate non vuol dire essere falsi e costruiti, "fare le tattiche", tutt'altro.

Significa avere ben chiari gli obiettivi da perseguire, essere consapevoli delle proprie competenze, risorse e capacità, conoscere le proprie specificità e comprendere come rendere tutto questo facilmente percepibile per i propri interlocutori. Avere una strategia di personal marketing articolata, crearsi un brand che ne sintetizzi e contribuisca a veicolarne l'identità, permette di poter impiegare meno tempo a spiegare sé stessi e il proprio lavoro, di dedicarne una quantità maggiore ad ascoltare e comprendere esigenze e necessità dell'interlocutore: l'ascolto e la costruzione dell'empatia sono essenziali per portare a termine un lavoro accurato e in linea con le aspettative del cliente.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Innanzitutto cerco sempre di fare scelte che mi rappresentino realmente: il mio modo di vestire, il mio modo di mangiare, il mio modo di parlare e di scrivere, così come la foto dei miei profili sui social media e il layout del mio personal blog... sono tutti elementi che mi descrivono, ognuno raccontando qualcosa di me. Dunque inutile mettere un serio tailleur quando, per prima io, se lo indosso non mi sento me stessa. Esporre sinceramente quel che si è è il primo passo per costruire una reputazione che nessuno potrà smentire o rovinare dato che corrisponderà al vero. Da quando esiste utilizzo il corporate blog di Queimada per esprimere opinioni e condividere idee sul marketing, sulla comunicazione e sulla pubblicità, ma ad un certo punto mi sono resa conto che la mia identità professionale era più sfaccettata e multidimensionale di quel che poteva apparire utilizzando tale strumento: è per questo che ho deciso di aprire il mio personal blog.

Sul mio sito posso evidenziare tutte le esperienze che completano la mia attività professionale in azienda, posso sperimentare senza correre il rischio di tradire la linea editoriale istituzionale della mia società, posso espormi maggiormente. Il mio blog è un "luogo virtuale" dove tengo traccia di tutto quel che faccio, dove rifletto sulla comunicazione e il marketing, ma anche sui luoghi che visito, sui film che vedo, sulle persone che incontro... in piena libertà e autonomia. Infine, oltre al blog, ho creato una serie di account sui principali social network (Twitter, Facebook, LinkedIn, FriendFeed, Google Reader) in modo da dare maggiore visibilità alle mie attività professionali dato che il mio lavoro mi insegna che ciò che non è percepibile è come se non esistesse.
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Di questi utilizzo soprattutto Twitter poiché mi dà modo di aggiornarmi e interagire quotidianamente con persone stimolanti pur non avendo moltissimo tempo a disposizione; inoltre, rispetto ai miei interessi, mi consente di ridurre moltissimo il "rumore" e cioè tutte quelle informazioni che, nel momento in cui consulto il mio account, non mi sono utili.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Non avere una strategia che sia chiara e ben definita sin dall'inizio, ottenuta attraverso un buon metodo progettuale. Bisogna saper cosa si vuol dire prima di parlare e scegliere un tono adatto al contesto in cui si agisce: è così anche sul web. Prima occorre analizzare la propria situazione di partenza, poi fissare degli obiettivi, trovare i mezzi e gli strumenti più adatti a raggiungerli, studiarne le modalità di funzionamento (anche implicite), scegliere quelli più rappresentativi del proprio modo di essere, darsi delle regole sul loro utilizzo e solo dopo mettere in pratica qual che ne frattempo è diventato un piano strategico. Non basta un'intuizione per costruire una comunicazione efficace e un personal brand carismatico. Sono tante le cose da tenere a mente, ma credo che quelle più importanti e valide in qualunque ambito siano 3: 1. Ascoltare e condividere le esperienze degli altri, essere empatici: l'era del marketing push è finita da un pezzo, la comunicazione consiste sempre in uno scambio bidirezionale. 2. Interagire, e non solo online: nessun contatto va trascurato perché ogni network è costituito da persone. 3. Curare ogni minimo dettaglio, sempre: sono spesso le piccole cose a fare la differenza.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

le piccole cose a fare la differenza”

“Sono spesso

Alessandra Colucci è consulente in pianificazione strategica e Brand Care presso Queimada, la società romana di comunicazione, marketing e branding che ha creato insieme a Vincenzo Bernabei, nonché editrice e contributor di Brand Care magazine, house organ che si propone di connettere idee per creare innvovazione. Insegna Brand Management presso IED - Istituto Europeo di Design, sia al triennale sia nel master che coordina. Connette idee e condivide riflessioni sul suo personal blog. Link: http://it.linkedin.com/in/alessandracolucci http://www.queimada-agency.com http://www.alessandracolucci.com

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Cristina Mariani
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

E' indispensabile, ma attenzione: non confondiamo il marketing con la promozione (in questo caso, auto-promozione), che è solo una delle 4 P del marketing. Non dimentichiamo le altre 3. Il prodotto (in questo caso, noi stessi); in che modo siamo diversi dagli altri? Perchè i clienti dovrebbero scegliere proprio noi? Il canale di distribuzione ("place"); abbiamo riflettuto su come è meglio "collocare" i nostri servizi? Proponendoci direttamente ai clienti o alleandoci con aziende o colleghi già presenti sul mercato? Il prezzo. Scegliere se fatturare a giornata, a progetto e a che tariffe dovrebbe essere frutto di una scelta, non di ciò che offre il mercato. E infine sì, anche la promozione. La rete ci aiuta molto in questo, lo prova il fatto che ora sto dando questa intervista. Ma la morale è: bilanciare queste 4 P non è solo un mestiere, è quasi un'arte. Fare marketing personale significa, per me, trattare noi stessi come un "prodotto" e trovare un equilibrio armonioso tra queste 4 P (oltre a quello tra vita personale e professione).
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Ho scritto un libro (sto scrivendo il secondo e ho in programma una serie) e questo mi ha dato molta visibilità oltre a un contatto con i lettori che mi sta dando moltissimo sotto il profilo professionale e umano. Inoltre scrivo con passione sul mio blog e intervengo quando posso su altri. Non amo molto Facebook ma è una mia antipatia istintiva, non professionale. E poi faccio networking con amici e colleghi: gli incontri personali sono sempre spunti di crescita.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

i clienti dovrebbero scegliere proprio noi?”

“Perchè

Scrivere dei contenuti banali o copiati da altri. Usare un tono, una "voce" che non è la propria. Non essere autentici. Far finta di essere qualcosa che non si è. La rete confonde e maschera, a volte esalta, ma prima o poi i clienti bisogna pur incontrarli e qui casca l'asino.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Studiare bene i propri potenziali clienti per capire come è meglio comunicare con loro. Se sono propensi all'uso di Internet (non è detto), aprire un blog. Scrivere dei contenuti utili usando un linguaggio semplice, alla portata di tutti (l'umiltà traspare dagli scritti e ispira simpatia, l'arroganza maldispone). Curare i propri clienti attuali, pochi o tanti che siano, piccoli e grandi. Sfruttare il passaparola, sia reale che virtuale, l'arma più potente (e low cost!) a nostra disposizione.
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Cristina Mariani, laurea con lode in Economia e Commercio presso lʼUniversità Commerciale Luigi Bocconi nel 1987, ha svolto attività professionale in società di consulenza internazionali e successivamente come imprenditrice nella piccola azienda da lei fondata che ha gestito per 15 anni. Libera professionista dal 2005, si divide tra l'attività di consulenza orientata soprattutto alle PMI, la cura del blog "Marketing Low Cost - idee e spunti pratici per piccole imprese" e l'attività di formazione sia in aula che online. Docente Assolombarda. Ha scritto il libro "Marketing Low Cost" (ed. Franco Angeli 2009), e ha in uscita una serie di volumi nella nuova collana "Low Budget Marketing". Link: http://www.marketinglowcost.typepad.com

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Giuseppe Mauriello
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Il personal marketing nel contesto odierno, secondo la mia visione, ha assunto una valenza strategica di rilievo nell'approccio tra il consulente/professionista freelance ed il suo mercato di riferimento.

La diffusione capillare di internet e l'interazione in real time, derivante dalla presenza nei social networks, sono stati sicuramente una leva determinante. In virtù di esperienze di lavoro iniziate già venti anni fa con part time durante il percorso di studi, considero che la comunicazione off line ha tutt'oggi un ruolo cruciale nel personal marketing, e che ad essa deve integrarsi una performante presenza on line, tramite l'individuazione dei canali più idonei alla propria personalità/competenza professionale e all'impiego appropriato di tecnologie web 2.0.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Oltre ad una buona e collaborativa presenza nei social networks, i miei strumenti strategici si riassumono in: 1. Trasparenza; 2. Concretezza; 3. Expertise. Nell'ordine sopra citato, poiché valuto importante la mia expertise ma non decisiva (non sono un consulente McKinsey…) Credo che, dopo l'orientamento al Prodotto (Marketing 1.0), seguito da quello al Cliente (Marketing 2.0), probabilmente ci stiamo dirigendo verso un orientamento all'anima (Marketing 3.0 ???).

“Trasparenza,
Concretezza, Expertise”

Eʼ possibile vendere valore ai propri “partner di canale” (un ibrido di imprese, consumatori e dipendenti), generando un ulteriore valore aggiunto alla comunità in generale, il cosiddetto “profitto sociale”. Partner di canale che sono enti sia “con”, sia “senza” finalità di lucro. Alcuni miei recenti clienti, ad esempio, sono figli dell'empatia generata da un post su Facebook o da un incontro sociale avuto nelle mie attività di volontariato. In sintesi: marketing emozionale, sviluppando in modo annesso un considerevole marketing territoriale, (e non mi riferisco solo al comprensorio di appartenenza, ma anche all'individuazione di specifiche aree dove poter penetrare).
Qual'è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Errori da evitare nel personal marketing (sia on line sia off line) possono derivare: - Assenza totale di una pianificazione strategica rivolta ai potenziali clienti; - Assenza di un processo di posizionamento lineare rispetto ai propri competitors. Il proprio positioning deve avvenire secondo unʼevoluzione “step by step”. Internet ha generato due paradigmi chiave: - Liquidità delle risorse; - Densità delle opzioni.
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Siamo in una fase di Hypercompetition (Dʼ'Aveni dixit), sia per le imprese che per i consulenti. L'approccio è valido per entrambi: in un ambiente ipercompetitivo, la strategia deve rivolgersi allo sviluppo di una serie di vantaggi competitivi temporanei e ben definiti.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Partire dallʼanalisi di se stessi con l'utilizzo di alcuni strumenti classici, come l'analisi di un proprio presumibile scenario competitivo e un'analisi SWOT.

Concludo con alcune pillole di riflessione: - Trattate i vostri clienti con amore e i vostri concorrenti con rispetto; - Focalizzatevi sui clienti cui potete offrire il massimo dei vantaggi; - Offrite il massimo delle vostre competenze, fissando prezzi equi e congruenti con la qualità proposta. La visibilità aiuta a generare il Word of Mouth (passaparola) tra potenziali clienti, e spesso è incrementale maggiormente nelle relazioni off line che preferisco.

“La tua offerta Marketing sarà eccellente se avrà comportato benefici in termini di business economico e sociale al Cliente”. Giuseppe Mauriello, consulente freelance marketing, social media e sales development per PMI, presente in unʼampia serie di social networks, anche nel Luxury Goods, attivo principalmente su Linkedin, Facebook e Twitter. Link: http://www.linkedin.com/in/giuseppemauriello http://www.facebook.com/giuseppe.pino.mauriello http://www.giuseppemauriello.it

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Antonio Monizzi
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Comprendendo che se voglio “vendere” la mia professionalità, le mie competenze ed abilità, devo trovare un elemento distintivo chiaro ed incontrovertibile, che mi permetta di distinguermi da quanti offrono vantaggi e soluzioni eccessivamente anonime, generiche e sovrapponibili.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Innanzitutto voglio ringraziarti per lʼopportunità di dare il mio parere su un argomento che mi intriga molto e che mi impegna anche professionalmente. Vorrei cominciare affermando che un approccio Marketing Oriented sia oggi imprescindibile per chiunque si ponga obiettivi da raggiungere, sia nello svolgimento di una professione o di un progetto e, financo, di vita. Intendendo per Marketing Oriented, un agire dettato dalla fondamentale considerazione che in un mondo affollato e plurale, il successo dipende da quanto siamo capaci di rispondere ad una domanda essenziale, “Reason Why”? “Perché IO”?

In relazione alla mia personale esperienza, il mio agire è improntato al motto “Pensa da cliente…Agisci da professionista!” Il primo passo è …. ASCOLTARE! Un ascolto attivo, analitico, che mi serve a capire con quale stile e con quali contenuti prendere parte al grande “Talk”, alla grande conversazione ipertestuale, dicendo la mia in coerenza con gli obiettivi che mi sono preposto.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

passo è …. ASCOLTARE”

“Il primo

Credo che la voglia di “barare” almeno un pò sia un rischio concreto, sia in relazione a come presentare il proprio profilo, la propria personalità da una parte, e dallʼaltra magari appropriarsi magari con un pò di leggerezza di contenuti altrui. La grande forza del web sta nel lungo periodo che penso garantisca un successo vero e duraturo a contenuti genuini ed originali.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Partecipare a community e forum in linea con i propri interessi, facendo commenti ai post su blog e social network. Cercare le giuste ed opportune occasioni di raccontarsi e farsi conoscere, far apprezzare il proprio valore e le proprie competenze, realizzando questo proposito sempre in modo COSTRUTTIVO e umile, in caso contrario si otterrà lʼeffetto contrario. Credo anche che sia importante scrivere contenuti, magari pochi, ma costantemente, pertinenti e di qualità. Pubblicarli sul proprio blog o sito che sia, e magari proporli a siti di riferimento in relazione al contesto in cui si opera.

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In una seconda fase invece credo che sia assolutamente pertinente e produttivo ricorrere alle testimonianze di chi con noi ha collaborato o ha avuto modi di avvalersi del nostro contributo. Un ultimo suggerimento…. Ricorrere al modus operandi del Test & Track, provare e misurare, ed ancora provare.

@ntonio Monizzi – The Marketing Coach Più che un "mestiere" una forma mentis, una scelta di stile e di vita. La mia mission: Ripensare, Dire, Agire e Fare Marketing, diffonderne metodologia e filosofia sia per quanto riguarda le organizzazioni che le persone, prestando particolare cura alla contemporaneità ed alle sue implicazioni nella cosiddetta era del Web 2.0 svolgendo la funzione di animatore e facilitatore del percorso di definizione strategica di impresa e lavorando sulle competenze trasversali delle persone, cosi da permettergli di pilotare consapevolmente questo processo. Il mio motto: Pensare da Cliente, agire da Professionista. Link: http://it.linkedin.com/in/antoniomonizzi http://www.facebook.com/antonio.monizzi http://themarketingcoach.it/ http://corsidiformazione.qadra.net/

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Francesca Mura
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Ritengo che un approccio strutturato al marketing personale sia estremamente importante per un professionista e che gli strumenti offerti dai nuovi media costituiscano unʼottima risorsa per incrementare la propria visibilità in modo più mirato, celere ed efficace. Penso inoltre che lʼelaborazione di una strategia di marketing personale costituisca non solo un valido strumento di promozione professionale ma anche un momento di valutazione delle competenze acquisite che permette di orientare il proprio percorso formativo e professionale.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Personalmente ritengo che la redazione di contenuti e risorse di qualità sia fondamentale nellʼattuazione di una strategia di promozione efficace per diversi motivi; in primis perché le risorse valide contribuiscono a definire la reputazione personale e permettono di acquisire autorevolezza nel proprio settore professionale. Inoltre i contenuti validi sono doppiamente efficaci in quanto vengono spontaneamente segnalati e linkati e gli inbound link permettono non solo di guadagnare visibilità ma sono particolarmente importanti in ottica SEO poiché consentono di migliorare il posizionamento delle pagine web nelle SERP dei diversi motori di ricerca.

Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Un altro strumento di cui mi avvalgo e che ritengo sia particolarmente utile e valido sono i social networks. Credo infatti che partecipare in modo attivo ai social networks che sono più confacenti alla tipologia di promozione che vogliamo attuare, che sono più indicati per lʼambito professionale in cui operiamo e che per le loro prerogative si avvicinano maggiormente ai nostri interessi e preferenze costituisca unʼottima occasione non solo per acquisire visibilità ed incrementare la propria rete di contatti ma anche di crescita professionale. Tra i diversi social a disposizione quello che preferisco è Twitter; trovo infatti che sia estremamente utile in quanto permette di informarsi e di diffondere notizie e contenuti con celerità e senza fronzoli ed anche perché costituisce un ottimo terreno di confronto e di dialogo tra professionisti. Inoltre riguardo ai social networks è fondamentale tenere presente che sono stati realizzati appositamente per favorire la comunicazione tra gli utenti; considerarli solo una vetrina per la promozione professionale e per i propri contenuti sarebbe poco produttivo e limitante.

Gli errori che si posso fare nella propria promozione online sono diversi soprattutto se ci si sta approcciando a dei media che sono nati solo recentemente come i social media. Inoltre attuare la promozione online può essere ancora più difficile e complesso se non si ha ancora delineato una strategia precisa o non si sono stabiliti gli obiettivi da raggiungere.
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Un consiglio valido soprattutto per i neofiti è quello di cominciare a piccoli passi e testare gradualmente gli strumenti a propria disposizione. Attualmente tra social networks, piattaforme di microblogging, forum tematici, ecc... abbiamo solo lʼimbarazzo della scelta, e questo dato è sicuramente è destinato a crescere. Ciò può generare confusione e causare un dispendio di risorse e tempo; per questo motivo una fase preliminare di test e monitoraggio degli strumenti a nostra disposizione ci permette di individuare quelli che sono più confacenti e consoni ai nostri obiettivi, di ottimizzare le nostre risorse e di strutturare la nostra reputazione in modo più solido, coerente ed efficace. Altro errore, che rispecchia una convinzione abbastanza diffusa, è la tendenza a cercare di essere nel numero di social networks, forum e aggregatori di notizie più elevato possibile.

Ciò può essere estremamente dannoso per diversi motivi; in particolare, come accennato, per quanto concerne il fattore tempo in quanto dedicarsi indiscriminatamente a troppi impegni distoglie dal dedicarsi ad attività e strumenti di promozione più indicati. Inoltre in questo modo si rischia di essere dispersivi e di frammentare eccessivamente la propria strategia di promozione e di fornire dei contributi di scarsa qualità che in genere sono poco efficaci e non concorrono a migliorare la reputazione o a promuoverla ma anzi possono risultare nocivi e controproducenti. Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità? Vi sono diversi aspetti da curare per incrementare la propria visibilità. Il primo suggerimento che ritengo sia opportuno dare ad un professionista è quello di consultare attentamente le disposizioni in merito alla promozione personale stabilite dallʼOrdine professionale, se presente, a cui si è iscritti. Alcuni Ordini Professionali, come ad esempio quello degli psicologi, in diverse regioni regolamentano la promozione personale in modo abbastanza rigido ed è sempre opportuno informarsi sulla normativa in merito, sullʼeventuale presenza di limitazioni e sulla necessità di richiedere delle autorizzazioni specifiche. Oltre a questo consiglio preliminare molto dipende dal settore in cui si opera, dallʼambito in cui si effettuerà la promozione, dagli strumenti che si prediligono, dalle risorse a propria disposizione, dalle competenze pregresse, del tempo di cui si dispone e via dicendo. Ciò implica che non sia possibile delineare una strategia comune applicabile a tutti i contesti, ma ritengo che vi siano comunque delle linee guida che possono essere generalizzate. Riprendendo quanto accennato precedentemente, ritengo che la scelta degli strumenti di promozione costituisca un aspetto estremamente importante per aumentare la propria visibilità. Credo infatti che la partecipazione ai social networks che più si avvicinano al nostro ambito professionale, ai nostri interessi, allʼattività di self marketing che vogliamo svolgere possa essere unʼottima occasione di promozione ed al contempo di crescita.
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strategia di marketing personale sia lʼattuazione di un costante processo di formazione”

“unʼefficace

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Un altro strumento molto utile, se non fondamentale, per incrementare la propria visibilità è la redazione di un blog, anche se occorre considerare che ha lo svantaggio di richiedere molto più tempo rispetto ad altre tipologie di promozione e maggiori competenze pregresse; in primis nella progettazione grafica e strutturale di un sito.

Infine ritengo che uno degli strumenti fondamentali per poter incrementare la propria visibilità e per poter sviluppare unʼefficace strategia di marketing personale sia lʼattuazione di un costante processo di formazione non solo nel proprio ambito professionale ma anche in ambiti in continua evoluzione come quello della comunicazione e quello dei media.

Francesca Mura è laureata in Psicologia dellʼApprendimento e della Comunicazione presso lʼUniversità degli Studi di Cagliari, è la curatrice del blog scientifico: “Psicologica-Mente” in cui vengono trattate principalmente tematiche relative allʼambito psicologico ed in particolare inerenti alla Psicologia sociale ed alla Psicologia dei mass media. Link: http://twitter.com/FrancescaMura http://psicologicamenteblog.blogspot.com

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Jacopo Pasquini
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Credo che lʼinvestimento nel personal branding per un professionista sia altamente remunerativo e nello stesso tempo indispensabile. La comunicazione online di oggi permette la costruzione di reti e di touchpoint impensabili fino a qualche anno fa, in un processo che si espande e si auto-alimenta.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Prima di scendere in campo occorre pianificare la propria strategia di “Personal Brand Identity” da cui deriveranno pubblico di riferimento, contenuti, obiettivi, forme di dialogo, tempi e quindi i singoli strumenti.

Al momento utilizzo il mio blog come piattaforma base di conversazione da cui faccio declinare i miei social media abituali: facebook, twitter, linkedin, friendfeed, delicious, flickr, youtube, slideshare e anobii.
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Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Non ho dubbi: approcciare in modalità “interruption” pur di ottenere notorietà immediata. Ricordiamoci sempre che le relazioni proficue hanno bisogno di un orizzonte temporale di medio/lungo periodo.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Consiglierei di iniziare con il freno a mano tirato e di analizzare bene il contesto comunicativo. Il marketing personale richiede tempo e soprattutto tanta passione per produrre risultati di qualità.

Jacopo Pasquini, autore del blog Doctor Brand e consulente marketing, comunicazione, branding e social media. Si occupa di online banking in Banca MPS e fa parte dello Staff del Master in Comunicazione dʼimpresa – Università degli Studi di Siena. Link: http://it.linkedin.com/in/jacopopasquini http://www.doctorbrand.it/

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Michele Polico
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Credo dipenda dai casi e dai settori. Il professionista spesso ha risorse scarse, sia di soldi che di tempo, per la propria promozione, e spesso dedicarsi molto a questo aspetto limita il tempo per il lavoro vero oppure per l'aggiornamento professionale.

Chiaramente, se il professionista sviluppa prodotti o servizi facilmente scalabili (ad esempio un fumettista, che può vendere n copie dello stesso oggetto), egli può decidere di dedicare del tempo a questa attività, oltre che del budget per retribuire un team di collaborazione per queste attività. Di meno lo può fare il professionista consulente, il quale guadagna in base al tempo che dedica al lavoro vero e spesso - se ha mercato - ha poco tempo per farlo. Un caso a parte siamo noi professionisti della comunicazione, che poniamo molta cura nella nostra comunicazione, anche se il tempo scarseggia sempre.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Credo che le mie capacità e conoscenze siano la mia migliore promozione. Cerco di trovare il tempo per scrivere dei buoni post su alcuni temi specifici, ma non ho una strategia strutturata di autopromozione. Ammetto che all'inizio curavo molto di più la mia comunicazione online di quanto lo faccio adesso.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

“ci vuole un
abito su misura”

Credo dipenda dai contenuti. Se un professionista online scrive informazioni poco accurate, e soprattutto la cosa emerge in maniera evidente, egli avrà poco mercato. Un altro errore è quello di utilizzare codici di comunicazione sbagliati, ma questo è un problema che anche molte aziende hanno, e che si può evitare soltanto collaborando con una agenzia o un consulente.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Chiaramente non c'è una regola che vada bene a tutti, ci vuole un abito su misura. Molto spesso si pensa solo all'online, invece quello che consiglio io - nonostante lavoro nel campo della comunicazione online - è di ricordarsi che anche l'off line ha molta importanza. Conoscere le persone, i colleghi, stringere rapporti e "mani" ha ancora un peso molto forte per la propria comunicazione. Il problema è in ogni caso che spesso la visibilità da sola non basta, per trovare i clienti. Il buon marketing non si deve fermare alla comunicazione online, ma anche alla cura nella gestione della relazione con le persone, alla qualità del servizio offerto e via dicendo.
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Michele Polico, strategist e consulente Web, ha recentemente fondato la propria società e dato vita al progetto Young Digital Lab. Ha scritto un libro su Twitter: Twitter marketing. Link: http://www.youngdigitallab.com http://www.linkedin.com/companies/young-digitals-srl-unipersonale http://www.ledizioni.it/catalogo/catalogo_11.Twittermarketing.html

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Danilo Pontone
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Secondo me oggi il personal marketing è un'attività decisamente importante. Non penso che vi siano però determinate tecniche da mettere in pratica per poi poter affermare che una persona stia più o meno facendo personal marketing. Io associo il termine "personal" esattamente alla persona.

Nel momento in cui decidi di essere attivo sul web ed entrare a far parte di quel mondo che viene definito web 2.0, allora ti stai mettendo in gioco, ti stai facendo conoscere e stai comunicando a qualcuno ciò che sei. Se tutto quello che fai riesci poi a direzionarlo verso la tua attività professionale ecco che unisci due cose: te stesso e la tua professione. Ecco che così facendo, la tua attività di marketing personale riuscirà sicuramente a trarne benefici.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Come dicevo nella precedente domanda, non attuo strategie particolari. Io sono me stesso sul web come anche nel mondo offline. Per farti un esempio, la cosa a cui io tengo moltissimo è essere sempre puntuale nelle risposte a coloro che mi pongono delle domande: sia quando posso essere d'aiuto sia quando non posso.

invece tutto è possibile”

“Con il web

La strategia migliore è quindi comportarmi come se avessi la persona davanti a me. Strumenti che utilizzo? Tutti quelli che permettono comunicazione: blog in primis (altissima forza comunicativa ed espressiva). Social network: facebook; twitter; linkedin; friendfeed. Messaggistica istantanea: skype. Anche le email sono un buono strumento se usate ad hoc. Oggi sono questi quelli che utilizzo di più e che la maggioranza conosce. Se domani ce ne saranno altri, allora userò pure quelli ;)
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Direi sicuramente l'arroganza e la complessità discorsiva. Sul web è molto facile essere fraintesi, e anche se a te sembra di non aver fatto o detto niente di male, dall'altra parte dello schermo c'è sempre qualcuno pronto a capire male o a fraintendere i tuoi toni. Proporsi con il piede sbagliato potrebbe avere ripercussioni anche nel lungo periodo. E' facile essere etichettati come "pessimi comunicatori".

Un'altra cosa che trovo controproducente è presentarsi solo ed esclusivamente per promuovere se stessi. I migliori rapporti sul web li ho creati con persone professionali che però oltre alla propria attività sanno mettere in gioco anche la propria simpatia. Il web è anche divertimento, quindi miscelandolo con la professionalità si possono ottenere grandi risultati.
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Un ultima cosa da non fare? Sarò ripetitivo ma: se qualcuno ti pone una domanda, allora rispondi. Non essere indifferente!
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Non posso rinnegare il mezzo che è stato la mia fortuna: il blog. Se vuoi farti conoscere credo che questo sia il primo passo da compiere. Certamente è difficile, ma ci vuole costanza. Se credi di potercela fare, allora stai sicuro che la visibilità arriverà di conseguenza. Partecipare anche sui blog di altre persone che si occupano della tua stessa attività è un ottimo metodo per farti notare. E poi...negli ultimi due anni sono rimbalzato da un forum all'altro che parlavano di web marketing.

E continuo a farlo. In questo modo le persone leggeranno sicuramente ciò che hai da dire, i consigli e suggerimenti che offri. Fa parte del tuo personal marketing anche questo. Partecipa ovunque. Se io potessi andare a piedi in America tra due minuti ci andrei, ma non posso. Con il web invece tutto è possibile. Fatti vedere e trovare un pò dappertutto non è difficile. Se vuoi farti notare e renderti più visibile, di mezzi ce ne sono, alla faccia del posizionamento sui motori di ricerca :)

Danilo Pontone lavora presso una web agency dove si occupa di Seo (Search engine optimization), Sem (Search engine Marketing) e Social Media Marketing. Da più di 5 anni Blogger per passione e professione. Scrive su due blog: il primo è Hotel 2.0, dove tratta di web marketing turistico e Seo per tutte le strutture ricettive, l'altro più personale è il Blog di Danilo Pontone, nato per spezzare la routine lavorativa e per il semplice diletto di scrivere. E' anche uno degli autori del primo magazine collaborativo sul web marketing turistico: Web Travel Marketing. Link: http://danilopontone.wordpress.com http://www.facebook.com/web.travel.marketing http://it.linkedin.com/in/danilopontone/it

Esperienze di marketing personale

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Alessandro Prunesti
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Lo ritengo essenziale. Il mercato del lavoro sta cambiando notevolmente; e le aziende ricercano sempre più spesso profili professionali specializzati su aspetti particolari dei loro progetti di business.

Eʼ essenziale adottare le strategie migliori per farsi trovare pronti ad accogliere le sfide del mercato e le richieste delle aziende. Nulla può essere lasciato al caso; occorre creare una strategia che prenda in considerazione non solo i social media, ma anche la cura delle proprie relazioni “offline” personali e professionali.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

La strategia che utilizzo è quella “a rete”: curo la mia presenza online attraverso la gestione dei contenuti sul mio blog personale, su Facebook e Linkedin. Partecipo ad eventi sullʼinnovazione digitale e svolgo relazioni pubbliche facendo “networking” con gli altri professionisti.

zarsi su una “nicchia” ancora poco frequentata”

“Specializ-

Cerco di condividere contenuti con altri professionisti e siti web che considero “nodi autorevoli” di competenze e informazione, in grado di offrire una leva di visibilità anche alle mie attività. Lʼintegrazione con lʼoffline resta fondamentale; da questo punto di vista, i libri che pubblico mi aiutano molto.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Lʼassenza di coerenza tra i diversi profili online e lʼistinto di usare i social network come se si stesse facendo una chiacchierata in famiglia.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Crearsi un sito ben posizionato a livello SEO, e ricco di contenuti: articoli, audio, video da integrare sui diversi social media. Specializzarsi su una “nicchia” ancora poco frequentata. Collaborare online con altri professionisti, condividere link, far girare la conoscenza per guadagnare autorevolezza.

Esperienze di marketing personale

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Alessandro Prunesti è nato a Roma nel 1979. Svolge attività di docenza e consulenza nel campo della formazione, della comunicazione di marketing applicata ai social media e dellʼEnterprise 2.0. Eʼ docente alla Business School del Sole 24 Ore e allʼUniversità Europea di Roma. Eʼ autore di diverse pubblicazioni sulla comunicazione di marketing e i social media. Link: http://it.linkedin.com/in/alessandroprunesti http://alessandroprunesti.wordpress.com/ http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=17362&Tipo=Libro

Esperienze di marketing personale

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Elisa Sartore
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Per un professionista che fa, come me, del marketing il proprio mestiere l'approccio strutturato è fondamentale. Mi trovo tutti i giorni a dover organizzare il mio lavoro, aiutare colleghi e clienti a pianificare scadenze, condividere con loro strategie ed obiettivi: quindi mi viene naturale strutturare anche questo aspetto della mia vita lavorativa.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Cerco che la mia strategia sia omogenea online e offline: curo il più possibile i principali siti di networking online, quanto (e con la stessa intensità) il rapporto personale con coloro i quali entro in contatto. Mondo del lavoro e rapporti personali spesso hanno confini sfumati, in quanto diventa fondamentale mostrare me stessa così come sono anche nella vita di tutti i giorni. Tramontata definitivamente l'era dell'avatar virtuale "scollegato" dalla vita reale, sono fortemente convinta che presentare il proprio profilo su Linkedin piuttosto che le proprie attività professionali su facebook e twitter sia importante quanto dimostrarsi disponibili quando un cliente chiede una consulenza su Skype o via telefono tradizionale. Altre strategie riguardano lʼapproccio più operativo: rispondere alle critiche con fermezza ma pacatamente fornendo il proprio punto di vista, non nascondere proprie passioni e idee, sempre e comunque nel rispetto degli altri e delle loro posizioni.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

“Conquistare
una corretta reputazione online non è una operazione semplice nè immediata”

Forzare la propria immagine verso quello che non si è. Il social web da questo punto di vista non perdona: se si commette lʼerrore di dare una immagine di se troppo diversa, utilizzando un linguaggio da “superiore” o sparando messaggi in modalità broadcasting come nei vecchi media, i propri contatti in rete si renderanno presto conto che si ha a che fare con un fake e si verrà rapidamente messi ai margini.

Conquistare una corretta reputazione online non è una operazione semplice nè immediata, ma non cʼè altro modo di migliorare la propria identità professionale.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Impegnarsi costantemente nella formazione professionale, seguire seminari e interventi, consultare la Rete e fornire una piccola grande parte delle proprie competenze con pareri e consigli; leggere molti blog legati al proprio ambito professionale, commentare e fare critiche costruttive intorno a quello che viene detto. Il resto è dato dalla pazienza di saper attendere i frutti del proprio lavoro.
Esperienze di marketing personale

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Elisa Sartore, laureata presso lʼUniversità degli Studi di Padova in Comunicazione delle Organizzazioni Complesse con una tesi sui modelli di business del mercato musicale online, si occupa di Marketing e Internet Marketing. Dopo aver collaborato con uffici stampa pubblici e di una azienda di moda, è approdata alla consulenza aziendale strategica. Appassionata di musica e di nuove tecnologie, approfondisce il ruolo dei social media e la loro rapida evoluzione a livello sociale e di mercato. Link: http://it.linkedin.com/in/elisasartore http://www.2010trends.it/2010

Esperienze di marketing personale

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Alessandro Sportelli
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Eʼ fondamentale più o meno come lo è sempre stato. Ritengo il marketing personale un modo efficace per esprimere al meglio se stessi e ciò che davvero si è, ancor più che una vera e propria strategia nel più nobile senso della parola. Secondo me ciò che fa davvero la differenza nel marketing personale è lʼatteggiamento mentale del professionista e non di certo gli strumenti di cui dispone che, per quanto possano risultare utili ed efficaci, considerati da soli hanno poco valore. La differenza la fa sempre la “persona”. Oggi a differenza di ieri il web ci permette di entrare in contatto con chiunque in maniera semplice, veloce e diretta. Il marketing personale è a tutti gli effetti comunicazione, e se disponiamo di strumenti che la facilitano (ed amplificano) e siamo in grado di esprimere al meglio i nostri punti di forza non possiamo che trarne incredibili benefici.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

“La differenza
la fa sempre la persona”

Strategia e strumenti cambiano di volta in volta in base agli specifici obiettivi. In generale, attualmente integro Facebook, Web Marketing Forum, i video, il mio sito personale, gli articoli sui giornali, ed ogni volta che posso lʼoffline.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Il primo errore da evitare secondo me è “pensare solo online”. Ho avuto modo di riflettere molto su questo argomento nellʼultimo anno e studiando ciò che avviene online sia in termini di marketing personale sia in termini di web marketing “aziendale” (permettimi il termine) ho compreso che spesso la differenza sulla promozione online la fa proprio ciò che facciamo offline. Vedo tanti che si strappano i capelli (la mia è caduta naturale :-) ) cercando chissà quali segreti stratagemmi per promuoversi online e non si accorgono di ciò che hanno sotto gli occhi. Ti confesso che solo due anni fa mischiare online ed offline sarebbe stato per me come bestemmiare, fino a quando non mi sono accorto che i rapporti offline sono più semplici, più efficaci, più solidi. Mi sono accorto che lʼoffline gode ancora di una certa autorevolezza ed influenza le scelte ed opinioni della gente (anche inconsciamente). Se sei offline esisti davvero! Se sei su facebook … forse.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Prendendo spunto da quanto ho appena scritto suggerirei ai ragazzi che desiderano accrescere la loro visibilità di integrare ciò che fanno online (dare valore attraverso blog, forum, social, etc.) con quanto sono in grado di fare offline. La domanda da porsi è: “Cosa posso fare offline che influenzi positivamente la mia visibilità … online? Cosa posso fare offline che esalti e dia valore alla mia presenza online?
Esperienze di marketing personale

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Come ciò che faccio offline può trasmettere FIDUCIA a chi mi contatta online?”. Facciamo spesso finta di dimenticare che la gente continua a spendere gran parte dei propri soldi offline. Uno dei motivi è secondo me la mancanza di fiducia e di contatto “umano”, di conversazione spontanea … la stessa comunicazione del panettiere sotto casa che ogni giorno mette da parte il pane che ci piace di più. Portare qualcosa di umano, di reale, di “familiare” online può trasmettere fiducia?

Alessandro Sportelli, appassionato di web marketing e fondatore del forum italiano sul Web Marketing. Amministra la Webfactory srl, azienda che eroga servizi di web marketing e gestisce alcuni portali tra cui Webmarketinguniversity.net e Facebookstrategy.it (pubblicazione prevista per fine maggio) dedicato al marketing su facebook per aziende. Collabora inoltre con SMAU, Ilgiornale.it, Aicel. Link• http://it.linkedin.com/in/alessandrosportelli http://www.webmarketingforum.it/ http://www.webmarketinguniversity.net/

Esperienze di marketing personale

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Enrico Ratto
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Credo che il marketing personale sia sempre stata una delle priorità del professionista. Di solito si dice "prima non esisteva la definizione", tuttavia penso che ciò sia vero ma riduttivo. Il punto, piuttosto, è che le relazioni di un professionista, un manager, un imprenditore, prima di internet erano codificate in modo chiaro, spesso gerarchico, per cui ognuno poteva fare marketing di sè stesso muovendo leve note, definite, codificate. In una struttura verticale classica, come può essere una grande azienda, non dico che non fosse dura far passi avanti, ma erano note le variabili su cui agire.

Oggi, il web ha accentuato l'entropia dei rapporti, che poi è una delle cose più stimolanti del web. Ognuno di noi si trova di fronte ad un punto di domanda quando scrive un nuovo contenuto sul suo blog, quando risponde ad una discussione sul social network professionale, quando decide di accettare l'amicizia di un collega, ad un superiore o ad un concorrente. Le regole sono saltate, e in questo sano disordine è fondamentale strutturare una strategia, trovare un denominatore comune delle propria personalità per parlare agli interlocutori.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

sono saltate, e in questo sano disordine è fondamentale strutturare una strategia”

“Le regole

Innanzitutto ho scelto di tenere un blog all'interno della mia azienda, ospitato sullo stesso dominio. Questo per dare chiarezza alla mia comunicazione, essere trasparente sulle mie intenzioni, dare un'evidenza al mio ruolo. Su questa scelta ho ragionato a lungo, con colleghi e collaboratori: puoi fare cultura disinteressata nello stessa piazza in cui fai business? Poi si è posta una seconda questione: oltre alla mia attività consulenziale, sono un giornalista proprio nel settore imprese e business, il rischio del conflitto di interessi era evidente: anche qui, ho deciso di esplicitare i miei ruoli professionali, e a seconda dello spazio in cui scrivo ho scelto di rendere sempre evidente il mio ruolo in quel momento. Diciamo che queste sono domande e dubbi che nascono all'interno della realtà italiana, poco articolata, abituata a relazionarsi con "una persona-un ruolo". In realtà più dinamiche, più ricche di opportunità, è accettato - anzi è considerato un valore aggiunto - il fatto di poter aver più ruoli nella stessa società, nella stessa vita.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

La mancanza di chiarezza, soprattutto sul lungo periodo: parlo di mesi, di anni. E' facile approcciare una persona, un'azienda, un qualsiasi portatore di interesse, e sostenere la conversazione qualche giorno, qualche email. Ma essere coerenti, affidabili, chiari verso i propri interlocutori e reggere alla prova del tempo, è fondamentale per crearsi una vera reputazione.

Esperienze di marketing personale

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L'errore tattico è "chiedere", fare marketing personale in modalità "push": penso che qualsiasi tipo di business, personale o aziendale, con un minimo di intelligenza e audacia, possa essere visto da angolature che permettono di essere interpellati, richiesti per le proprie competenze, piuttosto che chiedere. Questo non significa evitare di "proporre", anzi, ma penso che sia chiara l'accezione che do al termine "chiedere".
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Individuare e agire sulla "coda lunga" delle proprie caratteristiche personali. Tutti siamo "brillanti" o "riflessivi", "molto onesti" o "capaci a risolvere i problemi", "capaci di concentrazione" o "grandi innovatori". Ma queste sono caratteristiche inflazionate, ti gettano nel pieno della competizione. Perchè non valorizzare quelle caratteristiche di nicchia (ciò non significa "stravaganti"), agire su capacità realmente distintive, anche se poi attireranno l'attenzione di un numero limitato di persone. "Quella persona è molto brava nella realizzazione di video-seminari" non significa essere "brillanti in pubblico". Bene: realizza video seminari, postali sul web, e rifiutati di apparire in pubblico se non ti si tratta di un video-seminario, perchè non è il tuo campo, faresti solo confusione e brutte figure. Conosco molti professionisti che lo hanno capito: non esporsi se non è il campo in cui puoi funzionare davvero. Analizzare le situazioni sia in positivo - quando si tratta di valorizzare - sia in negativo - quando si tratta di evitare una partecipazione (ad un blog, ad una discussione on line, ad un incontro, ad un progetto di lavoro comune). In questo modo, più che incrementare la visibilità, la focalizzerete.

Enrico Ratto è un giornalista e libero professionista, consulente per CPL in progetti di eCommerce e Direttore Responsabile di Eccellere Business Community. Link: http://it.linkedin.com/in/enricoratto/it http://www.cplweb.it/ http://www.eccellere.com/

Esperienze di marketing personale

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Enrico Tonetto
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Secondo me, in passato, il vero motivo per cui un cliente sceglieva un professionista invece di un altro era fondamentalmente il passaparola che proveniva dal suo network di conoscenze. Da qui la necessità per il professionista stesso di conquistarsi visibilità in quellʼambito, cosa che tutti in realtà cercavano di fare in maniera più o meno sistematica. Oggi la situazione sta progressivamente cambiando. Rimane lʼimportanza del passaparola (che ricopre e ricoprirà sempre comunque un ruolo importante anche in modi diversi) ma ad esso si stanno affiancando altre forme di comunicazione completamente nuove. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad alcuni fenomeni che hanno cambiato le regole del gioco: • i mercati sono diventati sempre più competitivi anche per i professionisti, a maggior ragione nella fase economica attuale; • i mercati sono sempre meno di massa e si frazionano sempre di più in segmenti ristretti; • la rete Internet mette a disposizione di tutti numerosi nuovi strumenti di comunicazione.

Una delle conseguenze del primo punto è che i clienti sono molto più attenti e liberi nella scelta del professionista cui affidare un lavoro; sono più esigenti e non è detto che un personaggio consigliato da un collega imprenditore o da unʼassociazione di categoria sia, più o meno automaticamente, considerato la persona giusta. Sulla decisione influiscono tutta una serie di considerazioni e di variabili che la condizionano fortemente; tendono a prevalere fattori oggettivi e la decisione è presa con maggiore attenzione. Conta di meno il passaparola e si tende ad essere sempre più selettivi. Lʼaltro aspetto segnalato al secondo punto, ci dice che è sempre più importante la specializzazione: il professionista deve essere focalizzato su settori e temi specifici. Mercati più ristretti vuol dire competenze particolari più elevate. Il vantaggio è che in un mercato circoscritto i competitori sono in numero minore; il rovescio della medaglia è che bisogna essere riconosciuti e visibili in quegli ambiti specifici. Per il professionista, allora, il punto-chiave diventa: visto che il passaparola sta diventando progressivamente insufficiente, come rendere altrimenti individuabili le mie particolari competenze? E qui arriviamo al terzo punto: allʼaumento di bisogno di entrare in contatto con i potenziali clienti corrispondono le ampie possibilità che la rete Internet ci mette a disposizione. Oggi è possibile integrare facilmente le forme tradizionali di personal branding con nuove modalità offerte dalla rete Internet; essa ha introdotto una rivoluzione nella comunicazione tra soggetti abbattendo barriere e innalzando la possibilità di raccogliere informazioni. In passato i professionisti hanno comunque sempre fatto del marketing personale in modo, secondo me, molto rudimentale, però i fenomeni che ho indicato li spingono per necessità verso un approccio maggiormente strutturato, come farebbe una qualsiasi azienda.
Esperienze di marketing personale

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Perciò vedo molto favorevolmente che un professionista che vive il nostro tempo utilizzi gli strumenti più adatti per fare del marketing di sé stesso. Più che una possibilità lo vedo come una necessità. Dal punto di vista della fase dʼideazione del piano di marketing personale non vedo grosse difficoltà: in sostanza, si tratta di riflettere bene su cosa si sa fare e a chi lo si vuole proporre. Identificare i motivi per cui un cliente dovrebbe scegliere noi al posto di un competitore. Fatto il piano, gli strumenti necessari sono facilmente individuabili, le capacità tecniche necessarie sono di basso livello, i costi bassi. Si tratta di scegliere, tra le numerosissime opzioni disponibili, quelle più coerenti con il proprio progetto individuale. Il vero ostacolo, a mio modo di vedere, è rappresentato dalla gestione. Per esempio, la mia attività comporta la presenza assidua presso i miei clienti e un forte coinvolgimento nelle attività operative; credo che questo sia il modo più comune di lavorare della maggior parte dei professionisti. E allora si pone la questione di quanto tempo e quante energie il professionista può dedicare al proprio marketing personale. Se realizzare un sito web promozionale (un sito-vetrina) può comportare un investimento di tempo limitato, ben diverso è se uno degli strumenti scelti per il proprio marketing personale è un blog o una newsletter che, ovviamente, richiedono unʼattività costante e di qualità per portare a dei risultati. Perciò io credo che sia molto importante per un professionista trovare un punto di equilibrio, un giusto compromesso, tra la soluzione ideale e quello che potrà realisticamente sostenere. Un piano di marketing personale concreto, da implementare accuratamente, senza creare false aspettative negli interlocutori; credo che non ci sia nulla di peggio che deludere le attese una volta che le si è destate.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione ?

Cerco di mettere in pratica il compromesso di cui parlavo prima. La mia strategia è molto semplice e di basso profilo; è un processo che si evolve continuamente. Eʼ iniziata con un approccio tradizionale (le relazioni pubbliche, la partecipazione ad eventi, i contatti con i potenziali partner, …) e si è estesa, da qualche anno a questa parte, allʼutilizzo degli strumenti Internet, cercando di cogliere lʼopportunità offerta dalle tecnologie. Prima di tutto, ho scelto che la mia presenza sul web riguardasse rigorosamente solo lʼaspetto lavorativo; separare nettamente la vita professionale da quella privata è stata una decisione che consiglio a tutti anche se, su questo punto, so che ci sono opinioni diverse e, magari, sarebbe anche interessante aprire una discussione. Io credo che a un mio potenziale cliente non interessi nulla (e non debba interessare nulla) se io amo la montagna o il mare o la musica lirica; altri preferiscono rendere pubblici tutti gli elementi che li caratterizzano come persona. Sono presente in vari professional network. Quello che preferisco è LinkedIn che considero il migliore anche alla luce delle ultime evoluzioni della piattaforma (possibilità di aggiungere applicazioni, gruppi, …). Sono comunque presente anche in Viadeo, che ho verificato essere piuttosto attivo, Xing e Plaxo.
Esperienze di marketing personale

sia molto importante per un professionista trovare un punto di equilibrio, un giusto compromesso, tra la soluzione ideale e quello che potrà realisticamente sostenere”

“credo che

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In tutti questi network sono iscritto a vari gruppi ma, al momento, non svolgo in essi un ruolo attivo per mancanza di tempo; quando posso leggo le discussioni e a volte (molto raramente) intervengo. Ho una mia pagina su Facebook (dove ho conosciuto Stefano Principato): ne faccio uso per postare articoli ed informazioni che raccolgo dalla rete e che hanno attinenza con la mia attività professionale o che sono interessanti per me (e spero per altri). Trovo che sia uno strumento molto utile e potente come aggregatore di conoscenze e notizie da varie fonti: questo è lʼunico luogo dove, ogni tanto, metto qualche cosa di non strettamente professionale. Ho un mio sito personale incentrato su “chi sono-a chi mi rivolgo-cosa faccio-casi di successo”: è una semplice vetrina senza alcuna interattività fatta eccezione per il classico contact form. Vi pubblico anche, sotto la label documenti, dei white-paper, delle ricerche, degli studi che trovo in rete o che ricevo tramite newsletter che mi sembrano interessanti. Deposito il tutto Scribd, un ottimo servizio di condivisione dove chiunque può consultarli. Infine ho chiuso recentemente, dopo un anno di sperimentazione, il mio account su Twitter perché di fatto non lo utilizzavo mai; secondo me Twitter è molto adatto a chi è sempre in mobilità ma questo non è il mio caso e comunque non sento la necessità di avere contatti immediati di tipo social, anche se questa sembra essere lʼultima tendenza. Come dicevo la mia strategia è in divenire; in particolare sono conscio che dovrei fare molto di più per sviluppare seriamente la mia auto-promozione sul web, ma sono altrettanto consapevole che il tempo e la costanza da dedicare a queste attività sono per me limitati. Perciò sono stato costretto ad adattarmi a un compromesso e penso spesso alle evoluzioni future, che potrebbero essere: • aprire un blog, • partecipare attivamente ai gruppi o crearne uno mio, • implementare una newsletter per i miei potenziali clienti come attività connessa a un sistema di Crm personale. Quello che per me è oggi importante è selezionare i miei interlocutori; passare da un marketing personale di massa (essere sul web in maniera indiscriminata) a un marketing molto selettivo, quasi one-to-one.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line ?

Credo che gli errori più gravi siano due. Il primo è quello di promuovere unʼimmagine sul web contraddittoria. Oggi noi tutti siamo letteralmente bombardati di informazioni; questo ci porta, per evidente mancanza di tempo, a prendere decisioni sulla base di prime impressioni o addirittura di pregiudizi. Tutto si risolve in tempi brevissimi e abbiamo bisogno, per decidere, di poche informazioni ma molto chiare. Se queste informazioni sono contrastanti, il potenziale cliente si disorienta e la sua attenzione passa immediatamente ad altro anche se potenzialmente ci potrebbero essere le condizioni per un interesse concreto.
Esperienze di marketing personale

le opinioni degli altri senza rinunciare alle proprie”

“rispettare

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Lʼaltro errore che desidero sottolineare (e lo dico anche a me stesso) è lʼincostanza. Ci sono persone in rete che per un certo periodo sono molto attive; poi, improvvisamente, scompaiono perché si verificano altre priorità. Questo comportamento genera nei contatti un senso di precarietà e di sfiducia; in un certo modo, si diventa ai loro occhi inadempienti e quindi inaffidabili. E nessuno affida un lavoro a chi considera (magari inconsciamente) inattendibile; semplicemente lo cataloga tra quelli da non prendere in considerazione. Credo che la cosa fondamentale da fare sia un assessment iniziale nel quale chiarire molto bene cosa si sa fare, cosa si vuole fare e se nel mercato esistono delle opportunità negli ambiti identificati. Se queste idee sono chiare, tutto il resto viene di conseguenza. Prima di tutto pensare e sviluppare un piano strategico personale per poi passare alla sua implementazione. Suggerisco una strategia dei piccoli passi perché la rete va conosciuta progressivamente nelle sue potenzialità e va utilizzata in funzione degli obiettivi stabiliti, a valle dellʼassessment, che possono però modificarsi in divenire dopo le prime esperienze. Prudenza, quindi. Eʼ importante avere sempre in mente la salvaguardia della propria reputazione online. Vanno anche misurati costantemente i feed-back delle azioni attivate, in modo da innescare un circolo virtuoso allʼinterno del quale gli strumenti e i meccanismi vengano sempre più affinati. Inizierei dai professional network cercando di partecipare attivamente alle discussioni dei gruppi interessanti. Consiglio di essere sempre positivi e affidabili: rispettare le opinioni degli altri senza rinunciare alle proprie. Sapere ascoltare è importante: non parlare solo di se stessi, non essere autoreferenziali. Mettere a disposizione degli interlocutori le proprie competenze con entusiasmo. Non dimenticarsi mai che chi ci chiede qualcosa lo fa per soddisfare un suo bisogno ed è importante fornirgli delle risposte: se ne ricorderà. Enrico Tonetto: sono laureato in ingegneria e ho sviluppato una solida esperienza di marketing e commerciale in aziende ICT, multinazionali e italiane. Faccio il Consulente ed il Temporary Manager nelle aree commerciale, vendite e marketing e, fondamentalmente, progetto e realizzo piani di sviluppo. I miei clienti sono Pmi attive nel settore Ict e tecnologico, solitamente localizzate nel Nord-Est dellʼItalia; ad esse fornisco un supporto strategico e operativo flessibile, di qualità e accettabile in termini di costi e tempi per permettere loro di acquisire vantaggi competitivi concreti. Link: http://it.linkedin.com/in/enricotonetto/it http://www.enricotonetto.it/
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Esperienze di marketing personale

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Claudio Vaccaro
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

La stessa importanza che dovrebbe avere per un brand vero e proprio: formazione sul campo, adozione di una strategia e soprattutto tanta sperimentazione sulle azioni e strumenti relativi. Metodologia e strategia sono fondamentali ma sul web l'approccio strutturato si tiene sempre insieme a quello DE-strutturato: parlerei più che altro di approccio strutturato alla sperimentazione continua. "Sbagliare continuamente ma correggere rapidamente" è il mio motto: vedere sè stessi come una "beta" perenne per migliorare costantemente le proprie strategie di promozione non è un opzione ma un obbligo.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Mi ripeto: le stesse che dovrebbero usare un'azienda o un brand. Ascolto e aggiornamento continuo, condivisione di contenuti interessanti, produzione di contenuto di qualità, conversazione sui temi affini, monitoring del buzz generato. Il tutto dovrebbe contribuire alla costruzione e rafforzamento del proprio network di relazioni, fatto di un "nucleo caldo" di "heavy contacts", un cuscinetto di contatti mediamente frequentati e una "long tail" di relazioni più sporadiche.

Essere presenti il più possibile sul web (quello che chiamo "approccio prezzemolo") spesso paga ma non è sufficiente: in ogni caso bisogna fare i conti con il tempo personale che di solito è una risorsa finita. Ovviamente poi esistono una serie di strumenti (e anche qui la sperimentazione continua è un'obbligo) che aiutano ad organizzare e monitorare la propria presenza online, facendo risparmiare tempo e risorse. Penso all'organizzazione quasi maniacale delle liste (twitter, facebook, mail, ecc...) e dei feed, agli alert, alle ricerche salvate...tutti strumenti a costo zero che consentono di organizzarsi scientificamente il proprio panorama di fonti e dati.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

è umana più di ogni altra cosa”

“La Rete

1) Fingere o costruirsi un personaggio: prima o poi si capisce che è fuffa. La coerenza tra i contenuti di cui ti fai portavoce e lo stile di comunicazione che adotti è la chiave del successo. 2) Approcciarsi in modo commerciale: anche questo si intuisce a un kilometro di distanza e si viene giustamente emarginati.

3) Lanciare il sasso e nascondere la mano: se si inizia un progetto, un thread o un flame bisogna avere le spalle larghe per portarli fino in fondo.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Guardare ciò che fanno gli altri, osservare attentamente, capire. Entrare con il piede leggero, chiedendo permesso.
Esperienze di marketing personale

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La Rete è umana più di ogni altra cosa, ha i suoi tempi e le sue dinamiche: vanno comprese a fondo, senza aver paura di sbagliare ma approcciandosi con molta umiltà. I risultati hanno bisogno di costanza e tempo, un po' come la palestra :)

Claudio Vaccaro è Web Product Manager per Libero.it (tra i domini più visitati in Italia), dove si occupa di progettare strategicamente e seguire operativamente l'evoluzione di servizi web in ambito Social Networking e Mobile. Da 12 anni Internet è per lui passione e lavoro: le sue specialità sono il concepting e la progettazione marketing di nuovi prodotti e applicazioni, con competenze che vanno dalla user experience design al busienss model design. Fondatore di Socialware.it, blog tra i primi ad analizzare le tendenze di mercato in ambito Social Media, Web 2.0 & Marketing 2.0 affianca attività di formazione e consulenza in ambito Social Media Marketing & Internet PR, convinto che in Rete il Marketing e l'IT siano due lati della stessa medaglia e debbano essere entrambi 'social' per esprimere al meglio le loro potenzialità. In precedenza ha partecipato a startup di alcuni tra i primi social network in Italia, come Succodimelone e Pix-yu, vincitori del premio Web Italia nel 2006 e 2009. Link: http://it.linkedin.com/in/claudiovaccaro http://www.socialware.it/

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Agnese Vardanega
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Naturalmente, sappiamo tutti come sia in generale molto importante comunicare in maniera corretta la propria immagine.

Oggi poi, Internet e gli strumenti del Web 2.0 offrono nuove opportunità, ma rendono un po' più complicato il tutto. Quindi direi che un approccio strutturato sia diventato davvero importante per tutte le professioni.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

A mio parere, in rete la migliore promozione è la presentazione e la diffusione di contenuti mirati. Ad esempio, io ho aperto il primo blog allo scopo di comunicare quello che faccio io, e quello che fanno i sociologi in generale, in quanto forse in Italia non tutti hanno le idee chiare su questo: questo certo non aiuta a promuovere le nostre professioni.

Sempre per far conoscere me, il mio lavoro, e soprattutto i contenuti del mio lavoro, ho iniziato ad utilizzare i social networks, e soprattutto Twitter.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

social media per dialogare, conoscere, scambiare idee”

“utilizzare i

Mostrare quello che non si è, sia nel senso di "vendere fumo", sia nel senso di fornire una immagine personale diversa da quella reale.

Bisogna comunicare quello che si è e quello che si fa in maniera mirata, ma l'autenticità alla fine paga.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?

Poi, diffondere i contenuti con i social media: una pagina su Facebook, un account su Twitter ecc. Fondamentale, però, è utilizzare i social media per dialogare, conoscere, scambiare idee. Anche in questo caso, l'autenticità paga.

Immagino che intendi la visibilità su Internet. Prima di tutto, utilizzare un blog per comunicare i contenuti della propria professione. Il blog aiuta anche ad entrare in rete con altri professionisti o con i potenziali clienti.

Esperienze di marketing personale

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Agnese Vardanega: sono nata nel 1966, insegno Metodologia e tecnica della ricerca sociale come professoressa associata all'Università di Teramo. Sono in rete oramai da più di tre anni. Inizialmente, con un sito statico che serviva a comunicare agli studenti le informazioni sui corsi, poi, iniziando a sfruttare sempre a scopo didattico gli strumenti del web 2.0: distribuire i materiali, gli avvisi, gli aggiornamenti ecc. Parallelamente, agli inizi del 2009, avevo aperto un blog che voleva avere finalità "divulgative". Agli inizi del 2010, il tutto è stato integrato nel mio sito personale. Nel 2009 nasce il progetto Territori Sociologici, come collana di working papers e laboratorio di ricerca, e nella primavera scorsa, insieme a Lucio Colavero, abbiamo aperto LaDemocrazia.it. Link: http://www.linkedin.com/in/agnesevardanega http://www.agnesevardanega.eu http://www.territorisociologici.info

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Daniele Vinci
Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Viviamo in un contesto overbranding, lʼorientamento per le persone è diventato indispensabile. Negli ultimi tempi ci siamo accorti che il valore della persona supera quello aziendale. L'azienda diventa contenitore di valore. Di conseguenza per un professionista che svolge attività di impresa, o di consulenza, è importante saper gestire la propria reputazione che è quella che ne determina il valore, a maggior ragione se si ha un'attività di impresa. Fare marketing personale è unʼattività delicata perchè mettere in gioco la propria reputazione significa scommettere su se stessi. La cosa positiva di ciò è che chi intraprende un percorso di marketing personale sta più attento a non commettere errori perchè rischiando "la reputazione" del propria persona non ha molte altre chance da giocare in caso di fallimento in quel settore. Il mio consiglio è quello di non sottovalutare il potere del personal marketing. Per strutturare un piano di marketing personale è richiesto tempo, pazienza e dedizione. Ci vuole professionalità e molta bravura nellʼapproccio ai rapporti interpersonali. Conoscere gli strumenti ed utilizzarli seguendo una strategia.
Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Io ho cominciato mentre ero all'Università nel 2006 circa, grazie a Stefano Epifani (allora mio docente) e blogLab: da lì nasce il mio primo blog "studentefreealance" (colui che impara in ogni contesto, questo è il significato), come strumento di relazione con chi utilizzava il web. Mi sono reso conto presto delle enormi potenzialità di utilizzare il web come desk per mettere in condivisione il proprio pensiero. Da allora ho iniziato ad interessarmi sempre di più alle pratiche web. L'errore che spesso commettono tutti è che si pensa che per utilizzare il web sia necessario essere esperti informatici. La mia esperienza dice il contrario. Io non conoscevo neanche una lettera del codice html, avevo solamente tanta voglia di imparare e avere la possibilità di mettere in mostra le mie capacità. Ho iniziato ad utilizzare costantemente forum, blog, social network, piattaforme di microblogging. Ho imparato a fare la selezione di ciò che mi è utile e cosa non lo è. Attualmente utilizzo Facebook, Twitter, Friendfeed, Meemi, forum, blog, aggregatori di notizie come Oknotizie, Wikio, Liquida. E' necessario avere consapevolezza delle proprie azioni nel web: Facebook è un ottimo amplificatore per via dei grandi numeri, e per tale motivo consiglio di stare molto attenti a ciò che si pubblica sul proprio profilo. In più permette di conoscere persone in base ad interessi comuni o la stessa professione. Eʼ così che ho avuto modo di conoscere Stefano Principato.

Twitter è un luogo di scambio diretto, come una "sala" conversazioni. Pochi caratteri e facilità di discussioni, talvolta accese. Quando è nato ha subito avuto un grande incremento di iscrizioni, attualmente se ne fa un uso più moderato, almeno in Italia, e non sempre è utilizzato correttamente.
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FriendFeed è unʼaltra piattaforma di microblogging che permette facilmente di condividere video, immagini e naturalmente anche un testo senza però limiti di lunghezza.

Meemi.com è una community “made in Italy” che sfrutta una piattaforma di microblogging, divertente, molto social (nel vero senso della parola),una community diversa dalle altre a mio avviso. Un esempio? Lʼaltra volta avevo bisogno di una “consulenza informatica” DURANTE LA PARTITA DELLʼITALIA AI MONDIALI e ho ricevuto 5, e dico cinque, consulenze diverse in tempo reale. In più, come ho avuto modo di scrivere è lʼunica piattaforma di social networking, che conosco, in cui hai la possibilità di scrivere al suo creatore ed avere la risposta in tempo massimo 10 secondi! I Forum nonostante abbiano perso popolarità ritengo siano un ottimo strumento per avere conoscenza di molte cose tecniche che governano il web ed in più se utilizzati correttamente, offrendo informazione, danno la possibilità di farsi conoscere come esperti del proprio settore

personalmente un biglietto da visita profondo”

“Il Blog è

Il Blog è personalmente un biglietto da visita profondo. Dove, volendo, si può tracciare un profilo della persona che lo scrive. Io attualmente utilizzo più blog, sto appunto costruendo una rete di blog personali. Partendo da Studentefreelance, il primo blog che ho creato, che adesso è diventato Daniele Vinci … alle prese con il marketing quotidiano. Comunikafood che tratta il tema del marketing nel settore food. In più scrivo su altri blog che scrivo ospitati da piattaforme come Vinix, un social network di produttori di vino e Comunitazione che è la prima e più grande community sul mondo della comunicazione e del marketing. Gli aggregatori, ritengo, siano uno strumento poco utilizzato ma che offrono un buon posizionamento sui motori di ricerca. Io utilizzo spesso Oknotizie, Wikio, e Liquida. Utilizzo invece meno Delicious, anche se ritengo che in ambito internazionale sia molto utile perché largamente utilizzato fuori dallʼItalia. Esiste anche Linkedin come strumento di relazione tra professionisti, una specie di “forum” professionale. Io lo lʼho usato raramente, fino a qualche tempo fa avevo un problema che non permetteva di connettermi facilmente a causa del router e dei pacchetti di dati, questo ha determinato il mio poco interesse verso questo strumento. Ma poi grazie ai forum ho risolto, come dicevo prima i forum specialistici forniscono le risposte a quasi ogni tipo di problema.
Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

Eʼ sbagliato fornire solo informazioni personali e non condividere informazioni di altri, abbiamo ancora l'abitudine a pensare come un broadcasting. Essere arroganti della propria visione dei fatti. Non accettare le critiche. Scrivere informazioni "intime" sui social network pensando di stare al bar con gli amici.
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Essere volgare nel linguaggio: va bene essere spontanei ma esiste anche il buon senso.
Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Il suggerimento migliore è sempre quello di invitare ad iniziare ad utilizzare gli strumenti quali blog, socialnetwork e microblogging in maniera coordinata e con una strategia. Non credere che esistano dei "guru" da seguire e che il loro "verbo" sia unico ed insindacabile. Anzi, a volte stimolare la conversazione ponendo il proprio punto di vista, anche se contrario, può essere un buon modo per essere "presenti" nel web.

“Chi frequenta
il web non ha voglia di sapere ma di conoscere”

Ci sono persone con maggiore esperienza del web ed altri che utilizzano informazione riciclata per proporsi come esperti. ATTENZIONE! Il web è strutturato come una rete, ma la sua particolarità sta nel fatto che all'interno di questa rete assume maggiore rilevanza chi ha maggiore quantità di link verso il proprio sito. Diventa quindi banale pensare che se uno è famoso offline è molto probabile, per questione di poca conoscenza della rete da parte di molti, che anche nel contesto online avrà una quota di rilevanza molto elevata a causa della sua notorietà e quindi dei vari link di riferimento. Allo stesso modo se un blogger comincia ad avere ascolti e link verso di lui è molto probabile che qualche "società di informazione" compri la sua "rilevanza". Eʼ per questo importante avere la giusta conoscenza del web, non per sovvertire questa regola, assolutamente, ma per avere la capacità di comprendere che è quanto mai inutile e poco vantaggioso seguire i "leader" del web compiacendo alle loro opinioni e linkandoli pensando di avere in cambio notorietà. E' molto più utile, come dicevo prima, esprimere il proprio disappunto, se motivato, per avere più attenzione. Per incrementare la propria visibilità è senza dubbio necessario essere originali. Poi si può scegliere di trattare un tema "popolare" o un tema "specifico": ciò che premia è solo l'originalità nel modo di raccontare.

Chi frequenta il web non ha voglia di "sapere" ma di "conoscere". La distinzione sta nel fatto che il web, come piattaforma, attualmente non è ancora in grado di fornire formazione a 360 gradi; è più reale pensare che il web, come un contesto, che attualmente offre la possibilità di "conoscere persone" ed attraverso loro instaurare un rapporto professionale, o di conoscenza, per avere maggiore informazione. Questa intervista/collaborazione tra me e voi ne è la prova! Altrimenti continueremo a seguire "i soliti" punti di vista da chi "produce" informazione per lavoro.

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Daniele Vinci: mi sono specializzato in marketing e comunicazione alla Sapienza di Roma Ho fatto un Master in Comunicazione dʼImpresa presso lʼUniversità di Siena.Collaboro da 4 anni con il portale Comunitazione.it, dove mi occupo di trattare i temi del marketing e della comunicazione. Gestisco un blog dove appunto i miei pensieri sul mondo del marketing. Attualmente non ho un lavoro fisso e molto probabilmente tra non molto andrò ad incrementare il numero delle statistiche sulla fuga dei cervelli allʼestero. Lʼultima mia collaborazione professionale ha contribuito allʼideazione e la realizzazione di Pmicamp, il primo barcamp per le pmi che si è svolto a Siena a giugno 2010. Link: http://it.linkedin.com/in/danielevinci http://studentefreelance.blogspot.com http://www.comunitazione.it

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Riepilogando... in sintesi

Ecco invece 20 buoni consigli:

1. Imparate ad ascoltare 2. Guardate ciò che fanno gli altri 3. Analizzate bene il contesto comunicativo 4. Trovate prima di tutto il vostro posizionamento, che sia il più possibile differente da quello degli altri 5. Focalizzatevi sui clienti cui potete offrire il massimo dei vantaggi 6. Agite su capacità realmente distintive 7. Specializzatevi su una nicchia ancora poco frequentata 8. Condividete informazioni per farvi conoscere 9. Scrivete dei contenuti utili usando un linguaggio semplice 10. Sforzatevi di essere originali 11. Curate ogni minimo dettaglio, sempre 12. Cominciate a piccoli passi e testate gradualmente gli strumenti a disposizione 13. Siate coerenti, affidabili, chiari verso i vostri interlocutori 14. Cercate di essere sempre positivi e affidabili 15. Mettete a disposizione le vostre competenze con entusiasmo 16. Utilizzate i social media per dialogare, conoscere, scambiare idee 17. Coltivate e curate le relazioni 18. Impegnatevi costantemente nella vostra formazione professionale 19. Abbiate la pazienza di saper attendere i frutti del vostro lavoro 20. Provate e misurate, ed ancora provate.

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Stefano Principato Consulente e formatore nelle strategie di marketing e la comunicazione dʼimpresa, esperto di personal branding e business plan.
http://marketingpersonale.blogspot.com http://valoriprimilab.blogspot.com http://twitter.com/steprincipato

Grazie per lʼattenzione

Commenti, considerazioni, proposte, critiche, suggerimenti e valutazioni saranno le benvenute a:
sprincipato@araknes.it

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