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Serie BRL’intervista

DOMENICA 24 GIUGNO 2018 LA GAZZETTA SPORTIVA

Matteo Brega

MILANO

  • V enerdì mattina Giorgio Lugaresi avrebbe voluto raggiungere il barbiere

di fiducia in centro a Cesena

per una sistemata. Ma all’usci-

ta dall’ufficio, passo dopo pas-

so, ha incontrato una serie di

persone — le più, sconosciute

che lo hanno abbracciato e

incoraggiato, che hanno pian-

to con lui e che, nonostante

non fossero abituali frequenta-

tori dello stadio, hanno reso la

sua passeggiata come la scala-

ta di un ciclista tra la folla sui

tornanti. «Una sensazione pia-

cevole però — ricorda ancora

commosso al telefono — per-

ché ci sono lacrime e lacrime».

Se si ripensa a mercoledì, gior-

no in cui ha iniziato a circolare

la lettera pensata e vergata dal

presidente del Cesena che ini-

ziava senza preamboli con

«Quando leggerete questo

scritto io sarò morto», immagi-

narlo in mezzo a quell’affetto

illumina il corridoio buio da

cui è uscito.

Presidente, davvero pensava di

farla finita?

«Sì, ma preferisco non parlare

di quegli attimi. Percepisco co-

sì tanto freddo che tengo anco-

ra addosso un maglione di pile.

Per fortuna c’era mio figlio Mi-

chele…».

L’Agenzia delle Entrate ha boc-

ciato il piano di transazione per

estinguere il debito da 73 milio-

ni, di cui 33 proprio con l’Erario:

il Cesena è a un passo dalla

scomparsa?

«Mi auguro proprio di no, per-

ché dopo quel gesto ho capito

che non era una sentenza il di-

niego dell’Erario e ci siamo ri-

messi al lavoro per presentare

un piano migliorativo. Abbia-

mo commesso degli errori nel-

la prima stesura, ma con il nuo-

30 Serie B R L’intervista DOMENICA 24 GIUGNO 2018 LA GAZZETTA SPORTIVA Matteo Brega MILANO V

L’USCITA DI FOSCHI E MARIN AIUTA I CONTI. E HO TOLTO IL MIO COMPENSO

GIORGIO LUGARESI

PRESIDENTE CESENA

Lugaresi DINASTIA Giorgio Lugaresi, 63 anni, presidente del Cesena. È il figlio di Edmeo che guidò
Lugaresi
DINASTIA
Giorgio Lugaresi, 63 anni,
presidente del Cesena. È il figlio
di Edmeo che guidò il club
romagnolo dal 1980 fino al 2002,
quando a succedergli fu proprio
il figlio Giorgio. Edmeo morì nel
2010 a 82 anni. Giorgio aveva
lasciato il Cesena nel 2007
a Igor Campedelli salvo
subentrargli nel 2013
insieme con un gruppo di
imprenditori locali IPP

«Sì, ho pensato al suicidio ma ora mi sento un leone Il mio Cesena si salverà»

1 Ilpresidentedopoladrammaticaletteraaitifosi: «Hopresentato unnuovopianoall'Erario.Sesaràaccettatopenseròavendereilclub»

vo piano sono fiducioso».

Senza licenziare nessuno?

«Senza licenziare alcun dipen-

dente. Innanzitutto sono stati

tolti dal bilancio il mio com-

penso e quello di Rino Foschi e

di Maurizio Marin che hanno

lasciato la società. Anche per

questo siamo alla ricerca di un

direttore sportivo E usciran-

...

no dalla colonna delle spese

anche i compensi per gli alle-

natori Camplone e Drago con i

rispettivi staff. All’Agenzia del-

le Entrate abbiamo mostrato di

aver operato sul capitale rico-

struendolo con un’iniezione di

4,5 milioni di euro. Poi abbia-

mo garantito che il debito lo

copriremo al 60% e non più al

40. Abbiamo presentato una

garanzia fideiussoria da 6 mi-

lioni per i primi cinque anni,

mentre nella prima proposta la

garanzia partiva dal sesto an-

no. Abbiamo cristallizzato i co-

sti del management riducen-

doli del 40% e non più del 20. E

ci siamo già mossi per presen-

tare la fideiussione da 800 mi-

la euro da presentare entro il

30 giugno per il prossimo cam-

pionato di B. Infine abbiamo

predisposto il pagamento degli

stipendi ai calciatori per il 26

giugno. Su questo ultimo

aspetto siamo in pari. Abbiamo

calcolato che abbiamo rag-

giunto accordi con il 73% dei

creditori, il restante 27% è co-

perto da garanzie fideiusso-

rie».

Che cosa è cambiato dalla pub-

blicazione della lettera?

«Si sono fatti vivi un paio di im-

prenditori locali, tutto qui. Vo-

levo solo raccontare la verità,

non accusare».

Guardandosi indietro pensa di

aver commesso errori?

«Quando siamo saliti in Serie A

nel 2013-14 avrei dovuto avere

l’umiltà di pensare a come

rientrare dal debito invece che

puntare al mantenimento della

categoria».

Solo questo?

«Anche altri, come quello di

aver scelto di non pagare l’Iva.

E forse se tornassi indietro

nemmeno sarei rientrato nel

Cesena nel 2013. Le autorità

con cui ci siamo incontrati ci

hanno fornito numeri sbagliati

sull’entità del debito. Siamo

stati traditi da tante persone,

oltre ad aver commesso noi de-

gli errori».

Perché è arrivato a scrivere

quelle cose, a parlare di suici-

dio?

«Ho avuto un crack improvviso

dentro me stesso, pensavo che

non mi sarebbe mai capitato.

Era un periodo di grande

stress. Poi io sono una persona

che ama le risposte rapide, sec-

che. Invece le cose stavano an-

dando per le lunghe».

Da domani ogni giorno è buono

per la risposta dell’Agenzia del-

le Entrate: è fiducioso?

«Confidiamo che decidano con

serenità, analizzando bene la

proposta che abbiamo inviato.

Non chiedo che utilizzino il

cuore perché l’Agenzia delle

Entrate non può permetterse-

lo, gestisce i soldi degli italiani.

Chiedo solo serenità».

Qualcuno si è presentato in se-

de portando le dimissioni?

«Nessuno. E dire che, esclusi i

giocatori, siamo una struttura

da quasi cento persone. Se il

Cesena si salva, spingerò per la

cessione del club, la nostra

missione sarebbe raggiunta

perché avremmo lasciato una

società robusta».

Se uno di loro la guardasse ne-

gli occhi, cosa gli direbbe?

«Che adesso ci credo tanto,

davvero tanto alla salvezza del

Cesena, mi sento un leone in

trepida attesa».

Se l’Agenzia delle Entrate re-

spingesse anche il piano B?

«Ci sarebbero altre strade, ma

vorrebbe dire passare un’esta-

te infernale. E mi sentirei un

cretino a essere rientrato nel

club anche se posso guardarmi

allo specchio».

Alla fine si è tagliato i capelli?

«Non ho fatto in tempo, il ne-

gozio ha chiuso. Ho attraversa-

to la strada e sono andato in

pescheria a comprare le von-

gole veraci nostrane. Mia mo-

glie Francesca ha cucinato un

ottimo spaghetto ».

...

© RIPRODUZIONE RISERVATA I MIEI ERRORI: NON PAGARE L’IVA E NON RIENTRARE DAI DEBITI IN A
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I MIEI ERRORI:
NON PAGARE L’IVA
E NON RIENTRARE
DAI DEBITI IN A
COS’È CAMBIATO?
SI SONO FATTI VIVI
UN PAIO
DI IMPRENDITORI ...

GIORGIO LUGARESI

SUGLI SBAGLI NELLA GESTIONE

LA VICENDA

PIÙ RECENTE

LA SVOLTA STORICA

Giorgio Lugaresi cede il Cesena nel 2007 a Igor Campedelli. Un evento epocale per la storia del club che in 43 anni aveva avuto come presidenti solo Dino Manuzzi e due Lugaresi, Edmeo e Giorgio.

GLI SLANCI E LA CADUTA

Tra il 2009 e il 2010 Campedelli porta il Cesena dalla Lega Pro alla Serie A, due salti consecutivi. Dopo un anno di permanenza nella massima serie, i romagnoli nel 2012 chiude ultima e torna in Serie B.

IL RITORNO DI LUGARESI Nel 2013 Giorgio Lugaresi torna al vertice della società romagnola con una cooperativa di 12 imprenditori locali: «Ora mi aspetto che qualche altro amico imprenditore possa sostenere la causa bianconera» disse.

IL PRIMO NO

Il Cesena ha presentato un piano all’Agenzia delle Entrate per rientrare del debito di 33 milioni. La prima proposta prevede un piano di vent’anni che però non soddisfa l’Erario. La comunicazione è del 19 giugno 2018.

IL PIANO B

Lugaresi propone un piano alternativo cercando di andare incontro alle richieste dell’Agenzia delle Entrate. In attesa della risposta, ha previsto i pagamenti degli stipendi ai giocatori e la fideiussione per la B 2018-19.

MERCATO DI B
MERCATO DI B

Il Lecce è vicino a Marilungo Almici in arrivo al Verona

1 Bonazzoli inseguito dal Padova, Domizzi rinnova per un anno a Venezia

 

anche a Giandonato (in sca-

Luca Pessina

denza col Livorno, non rinno-

Nicolò Schira

va) che piace pure al Perugia.

  • I l Verona è protagonista MOSSE LECCE Il club neopro- delle trattative nel weekend. Il club di Mauri-

mosso continua le mosse in vi-

sta della prossima stagione. Li-

zio Setti chiude per l’arrivo di

veranièpronto ad accogliere

Almici (Atalanta, l’anno scorso

alla Cremonese) per la difesa,

dove prenderà il posto del par-

tente Romulo. Lo Spezia tratta

Sgarbi in prestito dall’Inter

(era al Südtirol) e punta Romi-

zi (Vicenza) come un rinforzo

Marilungo dell’Atalanta (l’an-

no scorso era allo Spezia) per

dare nuova linfa all’attacco.

Sempre nel reparto offensivo

c’è l’idea Falco dal Bologna.

Per la porta si tratta per La-

manna del Genoa. A centro-

per il centrocampo. Si pensa

campo piace Palumbo (Samp,

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Guido Marilungo, 28 anni, 10 gol con lo Spezia quest’anno LAPRESSE

ultimo anno al Trapani)

ALTRI AFFARI Rinnovo per una

stagione per Domizzi a Venezia.

Ai dettagli anche l’arrivo di

Vrioni dalla Samp. Il Padova

cerca Carriero, centrocampista

del ‘97 del Parma (era alla Ca-

sertana) e Bonazzoli (Spal, pro-

prietà Samp). L’Avellino per la

porta pensa a Cucchietti del To-

rino. Il Pescara chiude per Cali-

gara del Cagliari, avanti anche

l’affare per l’esterno offensivo

Improta (Genoa). La Cremone-

se ha chiesto di nuovo in presti-

to Castrovilli alla Fiorentina (è

stato sondato in A da Chievo e

Spal). Ascoli e Livorno si con-

tendono Spinozzi della Roma

(era a Pontedera). Il Carpi si è

mosso per Sernicola del Matera

(firmerà martedì col Sassuolo

prima di un prestito), su cui c’è

stato un sondaggio del Venezia.

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MERCATO DI C

ColpodelMonza:eccoReginaldo

SantanarinnovaconlaProPatria

In Serie C il colpo del giorno lo firma il Monza che si assicura il brasiliano Reginaldo (Pro Vercelli nell’ultima stagione, in carriera quasi 300 partite tra Serie AeB) per l’attacco; mentre in difesa riprende Tentardini dal Padova (era già in Brianza). Il Pordenone è prontoacalare il tris di acquisti: in arrivo Nardi (Parma), Boscolo e Spagnoli dal Mestre. Ferrara (Ambrosiana) firma con la Virtus Verona.

RINNOVI Rinnovo per Mario Santana con la Pro Patria. Il Renate prende D’Alena (Torino). La Giana lavora ai ritorni di Taliento e Seck

dall’Atalanta. Romeo rinnova col Gozzano. Saber (Carpi) può far ritorno al Piacenza. Ferrani (Reggina) si accasa al Rimini. La Lucchese ci prova per Guidone (Reggiana). Briganti (Santarcangelo) può tornare al Gubbio. Magni (Atalanta) vicinissimo al ritorno al Monopoli che vuole anche Branduani (Juve Stabia). L’Olbia riscatta Vallocchia (Sambenedettese). Il Catanzaro stringe per Morero (Avellino) e Golubovic (Matera). Rosafio (Juve Stabia) e Nolè (Fondi) vicini alla Reggina. Vibonese su Viola (Juve Stabia). Infine il Potenza ha chiesto Ramos (Parma, eraaCosenza).

l.p.-n.s.

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