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Arciliuto 107

JAMS, 1970; P. RrcsrNr, ll pensiero musicale di Nicola Vicentino: I'A. e la sua Citharen Lessons (1609) come uno srum. di invenzione ital.
accordatura, ia « Rassegna di studi musicali », 1974.
da lui stesso perfezionato (ma prob. opera di Daniel Farrant),
Archicistre --t ARCTcETRA. con 7 corde semplici per il bordone (SOL.-LA.-SI"6-DO1-
Archicymbalum symphoniarca -+ CsMsar-o al RE1-MI'-FA') e 7 doppie per ia melodia (SOL1-REr-FA,-SIbr-
SOLr-RE,-MI,); e lo stump, di stuttura incerra, per il quale
ARCO,
esiste un brano di R. Johnson (II) col tin. Alman to the siurnp
Archieratikon. Libro liturgico bizantino equivalente al b F.P., che presuppone uno stum. a 7 corde intonate nèl
--+ PoNttprcALE romano. uieil accord del liuto, più 8 corde basse di bordone. Inoltre,
Archilocheo, Sistema (archilochium systema). Termine una sorta di A., a metà fra la bandora e l'arpa, si può conside-
di metrica lat. comune a 4 differenti sistemi oraiziani: rare il -> Polveuar-r, con olffe 40 corde. L'4. fu soprattutto
I) Formato da 2 distici composti da un esametro dattili- apprezzat^ come sffum. per il cont. o per l'accomp. del canto;
più raro fu il suo impiego come srrum. solista.
co e da un trimetro dattilico. 11 sigtema compare già in
Archiloco, con la differenza che al posto deli'esametro Arciliuto (fr. arcbilutb; ingl. archlute; sp. archilàud; ted.
si trova un trimetro giambico. E usaro da Orazio nelle Erzlaute, Basslaute). Nome generico di una varietà di
Odi (VI,7) e, nella tarda latinità, da Ausonio; era desti- cordofoni derivati dal liuto, di cui costituiscono un am-
nato al canto o alTa declamazione su melopea strumen- pliamento nel registro grave. La loro principale caratte-
tale. ristica consiste nell'avere, oltre alle normali corde sul
II) Formato da un esametro dattilico, da un dimetro manico, una serie addizionale di corde fuori tastiera di
giambico e da un rimetro dattilico (l'insieme formato maggiore lunghezza (bordoni), tese da un cavigliere
dall'unione dei 2 ultimi versi è chiamato dai grammatici supplementare, le quali ampliano diatonicamente al gra-
giambélego). È usato daOtazio ne\|'Epodo XiiI; era de- ve l'estensione dello strumento. Nati nel tardo Cinqie-
stinato al canto o alla declamazione su melopea stru- cento nel generale rinnovamento dello strumentario ri-
mentale. nascimentale che accompagnò 1o sviluppo della mus.
III) Formato da un trimetro giambico archilocheo, da strumentale e I'affermarsi del cont., gli A. rimasero in
un timetro dattilico e da un dimetro giambico (l'insie- uso come strum. d'accomp. sino a17a metà del
me formato dall'unione dei due ultimiìersi è chiamato sec. XVIII (in Germania sino al 1780 ca.); più limitato
dai grammatici elegianabo). È usato da onzio nel7'Epodo fu il loro irnpiego come strum. solisti, date là scarsa ma-
XI. Presso i Greci era destinato al canto o alla recitazio- neggevolezza rispetto al liuto e la più bassa intonazione.
ne su melopea smumentale; in Orazio era declamato o La famiglia comprende una varietà di modelli ricondu-
recitato. cibili ai tipi fondamentali della tiorba, del liuto attiorba-
IV) Formato da 2 distici composti da un trimetro giam- lo e del chitaruone-
bico catalettico e da un archilocheo, un verso cioè com-
posto da 2 cola (---> Cor-oN), di cui il primo è un tetra- Se si prescinde dalla citazione nominale di una tiorba in un in-
metro dattilico, il secondo un itifallico. È usato da Ora- ventario dell'Accademia Filarmonica di Verona del 1544, la
prima menzione esplicita di uno srum. di questo tipo si trova
zio nelle Odi (I,4). Per quanto riguarda I'esec., vedi il in un catalogo dei Fugger di Augusta, che nell'annò 1566 an-
precedente. novera un << Laute mit zwen Kràgen >> ("con 2 caviglieri,,); ca.
Archiviole. Termine franc. del XVII e XVIII sec. per un ventennio più tardi, Vincenzo Galilei descrive nel Fronimò
(i584) finroduzione di corde addizionali nel liuto e nella
indicare il --+ CsN(naLo AD ARCo.
tiorba come una novità che non lo rova consenziente. Quanto
Arcicetra (o arcicetera; fu. archicistre; ingl. archcittern, al termine arciliuto, esso compare la prima volta nell'lnlauola-
bijaga citber; ted. Erzcister, Basscister). Tipo di Cister a tura di liuto et di cbitarrone \1623) del bolognese Alessandro
manico attiorbato per tendere una serie di corde di bor- Piccinini per uno srum. sperimentale costruiro da Christofa-
done. Apparsa in Italia e in Francia all'inizio del no Heberle in Padova, nel 1594, su progetto dell'autorer se-
condo la descrizione di questi, si uattava di « un liuto di cor-
XVII sec., allo scopo di ampliare al grave l'estensione po cosi lungo, che serviva per laftatta de i conmabassi, et ha-
della Cister ordinaria, ebbe larga diffusione soprattutto veva due scanelli molto lontani ,r. Uno srrum. analogo è prob.
nel secolo seguente, rimanendo in uso sino alf inizio l'esemplare firmato nel 159) da Vuendello Venere ii pàdou"
dell'Ottocento. Praetorius (1619) descrive un modello a (pseud. di Wendelin Tieffenbrucker), pervenutoci nella col-
12 corde doppie (MIb,-SI»,-FA'-DO, SOL,-RE,-LA,- lez. del Castello d'Ambras (oggi al Kunsìhistorisches Museum
MI, / SI,-SOL,-REr-MIr), di « sonorità simile a quella di Vienna), il quale presenta cassa ovale molto allungata (ca.
del cembalo )>, con cassa a rientranze laterali come la 95 cm) e corto manico (ca.50 cm); 7 corde doppie sono tese
chit., ponticello obliquo, 2 caviglieri sovrapposti e 4 sul manico a partire da metà detrla tavola armonica, e altte 3,
semplici e più lunghe, fuori tastiera a partire dail'estremità in-
corde fuori del manico (Syntagrna II, tav. VII).
feriore della cassa. La stessa collez. conserva un alro esempla-
Altri modeili presentavano 11 corde (di cui 5 di bordone), 13, re, anonimo ma coevo, simile al precedente ma con ie corde di
14 (3 bordoni semplici e 11 corde tastate, di cui 4 doppie e 3, bordone tese da un piccolo manico supplementare, affiancato
ie più gravi, semplici) o Il
(9 bordoni e 4 corde doppiel, in al primo. Questi tipi di A. a cassa allungata e manico corro,
genere con 19 tastature sul manico. La serie di bordone, ester- dei quali 10 stesso Piccinini ammetreva la debole sonorità, fu-
na al manico, era accordata in successione diatonica, rnenre rono presto abbandonati in f'avore del modello destinato a di-
le corde sul manico seguivano l'accordo d,ella Cister (più rara- ventare classico, in cui l'allungamento delle corde basse era
mente quello del liuto). Un'A. olandese cit. da J. Verschuere ottenuto col prolungamento del manico, mantenendo Ia cassa
Reynvaan in Muzijkaal Kunst-Woordenboek (1715) aveva la le dimensioni di un piccolo liuto.
seg. accordatura: LA,-SI,-DOr,-RE,-REr, (bordoni), MIr-
LAr-DOIr-MIr-LAr-DOl4-MI, (sul manico). Non mancavano a) Tiorba.Il più antico degli A. a manico lungo è forse
tipi a 2 manic| entrambi attiorbati, a es. con 10 corde su quel- la. ft. tbuorbe, théorbe; ingl.
tior.ba (anche tuorba, tiorbo;
lo principaie (DO1-RE,1-MI,-FA,-SOL, / LA,-RE,-SOL,-SI,- tbeorbo; ted. Theorbe), il cui nome, come si diceva, è
yir) . S su quello secondario (SI,-DO,-RE, / MIr-LA,-RE,- già cit. in un inventario veronese del 1544 e da Galilei
FAI]-SIr). In Inghilterra si diffusero 2 modelli particolari: il nel_ 1584. Qualunque sia stata la sua origine, l'ingresso
syron (<< sirena >>), che Th. Robinson descrive nelle sue Nezue della tiorba nella norrnaie prassi musicalJ ar,wennJquasi

abbondano i nomi dei suoi In compenso.). a esso si riferisce prob. a uno strum. mentre tn etlrrro trb si trova nelle lingue slave per indicare una sacca e.accor. Kapsberger (Cqpricci a 2 stromenti per tiorba e tiorbino. similmente alla tiorba (con . stabilmente LA'--SI0-DO1-REr-MI1-FA1-SOL. il termine ucraino- polacco -> ToRseN. (sul manico). era le proporzioni del liuto. Modena. un certo Signor Tiorba e. compagnata. (bordone) SOLr-DO. ad es. allo sviluppo arcaico dello sffum. una gamma più estesa di registri. Kircher nel 1650 (Musurgia uniuersalis).\{enezia. Cesti e Legrenzi (la cui orch. ampliarne le possibilità solistiche riunendo in un solo to.la maggiore lunghezza deile corde. tutte di I3_Franciq 19 strum_.. Bologna. nell. solo o in duetto con lirto o tiorbino.. Ie quali. di manico assai più lungo e i - caviglieri coassiali (<< tiorba romana »).ot. Hotman. tioìbiita della corte dal 1680 al 1720 (Pièces de tbéorbe et de lutb. luth tbéor- bordone.tiorba non conobbe le molteplici v ariaziini ài . Mace nel sua Musick's Monunzent probabile è una filiazione dall'arabo tarab. Màce nèl sr. a esso riconduco- Amburgo e Quantz. in Italia. Col verbo « attiorbare » o << tiorba- stro acuto) limitandone le possibilità di impieeo solistico. ge. queste. liu- altri. tbeorbierte Lau- bot. dell'org.ro roi. Pittoni uana >>) sia iI chitarrone.canto. almeno nella forma del chitarrone. se non rappresentava un inconveniente per l'accomp. s. . Hàndel (soprattutto per effetti di colore orchesua- lento neUa pref. conrenerri 12 sonate da chiesa e 12 da camera col basso per 1'org. Ne fecero uso.. a giudicare dal numero dei mètodi pubbl. la tiorba era di piacevole effetto come strum..-FA. grave nella musica d'assieme e è spesso presente nell'orch.. di compos. Non mancò neppure una produz. XVi ra.no di quelle sul manico e cantino singolo. sopramurto nei Paesi Bassi e in Inghilter- enuambi rinomati cosmurtori di tiorbe. C. B. oppure gli stessi intervalli ù. da biato per un congegno ideato dai cospiratori papisti per atten. Tieffenbrucker. oppure da un caviglie. :una seconda racc.di. modello della tiorba. \X/. 5 piedi di lunghezza e armava 8 corde semplici sul manico (tastàto) e 8 di bordone. A esso si rietà di forme per quanto riguardava le corde addizionali fuori attiene A. Baron-fornisce anche tinuazione verricale del manico. to. col secondo cavigliere immediatamente so- vrapposto al primo. un Giovanni Florio di Padova. Peraltro. e oltre 150 compos. compagnare il. o il clav. 1710 e lT0) e dall'ampia produz. LA. del manico. la successione LAr-REr-FAr-LAr-REr-FAr. Se l'origine della tiorba è ignota. di Robert de Visée. con accordatura: SOL. ded. il ri- (sul manico). simile alla tiorba europea re_distanza fra i tasti. e :una ibéorbe en pièce. Uia re »> si indicava nel XVII sec" l'aggiunta. porevano essere tese ancoru nel_L727. è ancora menzionata nel 1780 da J. ove la tiorba è regolarmente menzionata in alternàtiva al e X\III (de[ secondo è giunto un esemplare del 1612). misurava. in S.. nella tradizio- Esther tn combinazione con i'arpa.o tbeorbo'd lute. all'uniso. o all'org. t662).ro Nel Syntagma musicum di Praetorius (1619) il termine tiorba è trattato. nel Giulio Cesare. La tioiba o pàdouurr" . nonché. H. già lodato da Caccini per il suo ta- be).-RE. corispondenti corde del liuto. (bordone) LA. in analogia ion l. Saracini (le cui Musiche.ma incurvato in avanti e lievemente spo- 1614. . theorbo. L'etimologia del nome è incerta. Kent. tiorba a 14 corde semplici è anche descritia ia M. Marco contava 4 tior- tista alla corte medicea. il rocca. in numéro di 2 o più."iu. fine XVII sec..6).a Athalia).108 Arciliuto certamente in Italia con l'affermarsi della monodia ac...ienna pagava ancora un tiorbista. . rendeva ardue sulla tiorba quelle piàssi ma in uso ca.-LA. mentre presentava una va- servò a lungo i. buon tiorbista sa date prova sul suò strumento. Per le corde sul manico.-B. SOL. Tiorbe a corde doppie divennero usuali nel XVIII sec.ac. 1660f Henri Gra- nerin.uieil accord di Mersenne e Praetorius. te). che in (167. Mary Sidney (morta nel L586) a Penshurst Place. In clav. un rigonfiamento (peraltro. conservando tare alla vita del re. I m di lunghezza) che.. in notazione. più ripresa anche da Th. intermedio Quanto all'impiego. Beiie- stato di lato in un caratteristicc andamento aS (« tiorba pido- -con rofonte Castaldi lCapricci per id. allo scopo di Mi. della diminuzione e dell'ornamentazione così usuàli sul liuto. forse a causa del prevalente impiegt per l. bé. la. a Lully. doppi_e corde con cantino singolo.rto. 150 anni prima. comp. 12345678t234s678 + 1716. ciò. di fronte alla quale le prestazioni del liuto raddoppio delle corde: nel registro grave dovevano appaiire insoddisfacenti. Quest'ultimo era una va- rietà di taglia minore (ca. sparse per tior6a fuori del nranico sola o tiorba e liuto in MSS). morim ché l'A. Io strum. tratto di Dama di Bartolomeus van der Helst. Il vecchio liuto neralmente_con raddoppio all'ottdva superiore delle cordùi così modificato si chiamò liuto attiorbato (ft. in realtà. Esso manteneva. nelTa padovano quello più frequentemente associato. il ritrairo di L. Frequenre eta pure il suo impiego per ac- no altresì i liutai Michele Attore e il cit. po- DO1-REr-MIr-FA. È però I'ambiente le in scene notturne e pastorali. sui nella Harmonie uniuerselle (1636). per la rcalizzazione del continuo. adottato sul liuto dalla fine del XVI sec. contengono 2 brani per tiorba sola).o genere.. indicante uno strum.. vocali del tardo Seicento. rone. srum. specifica per tiorba. fu introdotto verso il L6A5. data la d'uso solistico. è di derivazione occidentale). Tale accòrgimento f. e quindi la maggio- Oriente designa uno strum. ingl. FranEois Campio. a cavallo dei sec. 1622) e G. privava però la iiòrba del regi b) Liuto attiorbato. a Pa- rigi a qlql tempo (Frangois-Nicolas Fleury. Lully.-REr SOLr sto a fianco di quello principale rivoltato ad angolò (cfr. secondo Praetorius. 1669. e del chitar- franc. Laborde loro lunghezza. Mersenne di corde gravi tese da un caviglièie supplementare. il veneziano Antonio Naldi detto « il Bardella ». a fianco o in sostituzione del clav. ted. e con. fra gli Doni. 1617). In Inghilterra. riferendosi sempiicemente da un secondo capotaito sènza comportare ca- a uoa tiorba di 17 corde: RE0-MI0-F4-SOL0-'\-SIb0 SIbo_ vigliere supplementare.. fu parricolarmente apprezzito all'epoca minugia.1. del liuto. si prestava a una tecnica più spedita già noto da alcuni decenni.. XWI e XWII. secondo G. dovevano essere accordate un'ottava sotto alle (Essai sur la musique). secondo un modello già attestato verso il 1700 da Tames"Tal. Baron nella sua ùntursuchung.. che la normale tiorba. ba- presunti inventori: fra questi. sccondo una considerazione di Praetorius fra _tiorba e kobza. neile racc. o in con- datura praticata sul liuto in quell'epoca. alle Nuoie musicbe (1601). Sachs rileva che una verosimile radice del vocabolo non si rintraccia in nes- suna lingua tomanza o germanica.l'Opera di ne coeva. Fra gli autori priamente detta si ricordano. l'accordatura fondamentale e le datura subite dal liuto nel corso dei sec. volta a P]ume. (2 libd d'lntauolatura di tiorba. se bisogna prestaie fede-al resoconto del Dr. laddove rileva le virtù di agilità e scioltezza di cui un impiegato in un senso_ più generale e indica sia la tiorba pro. Francia il nome della tiorba compare 1a piima volta nel 1598. L'accordatura era la seguente: di Luigi XIV. Si osservi l'intonazione delle ultime 2 corde. Nel 1775 la cappella ài corte di V. E. in +I 2 3 4 5 6 7 8 9 I0 11 I 2 3 4 5 6 luori del inanì. J. parigi. e fu allora scam- valoizzate le pecuiiarità tecniche e fonichè dello srum.

Piccinini (lnta- RE.. Fuhrmann la considera infatti. a Fùssèn.o slrì giunge le maggiori dimensioni. suonata tanto da una tiorba quanto da pubbl. nel quale è raffigurato uno SI. H. . D.-RE. che distingueva l'angeli- TERoNE. ivi.-FA. quando il manico e uno all'estremità superiore) per tendere da 16 duca di Mantova ordinò alcuni stum. e altri srum.-RE. venuto di moda agli inizi del asse (con capotasto proiettato all'esterno per raccogliere XVII sec. Krem- strumentale che celebrò le nozze di Ferdinando de' Medici berg a Dresda nel 1689 (Musicalische Gemùtbs-Ergoetz- nel 1589. . Una intavolatura per angelica fu pubbl. generalmente sullo stesso Un tipo di A. 11 e 32 del Settimo Libro dei Madrisali (1619) Accanto alla nomenclatura specializzata. Belli (Primo libro di semplici fuori tastiera e 7-8 doppie sul manico. con il clav. del secolo da Talbot (che la descrive con 16 corde. Verso la fine del secolò. l'affermarsi della monodia accompagnata e dei primi melo.DO. Ginevra. con intavolatura di chitarrone).. Aveva la cassa di un il più possibile f ingombro. Tuttavia. 169 della Bibl. fra gli A. e chitarrone sono gli stum. Lesure. eraT'angelica (k. Si cordano D. al liuto attiorbato si tornò a preferire il liuto ordinariò. la Sonata a tre per 2vl. -L&- Sidney./MIr-FA1-SOLr-LA1-REr-SOLr-SIr-MIr-LAr). dal tardo Sei- sono concertate con 2 vl. ove fu noto comefrencb lute. sormontato da un secondo cavigliere nale di Parigi. Vignon e Gumprecht. H. Destinata ai dilettanti. te accordatura: SOL. con istruzioni per entambi RE.i di corde al cavigliere inferiore. da P. ung oder Arien. con l'introduzione abbassate di un'ottava: delle corde attortigliare che permettevano di ottenere roni suf- ficientemente. semplificato. fra il 1604 e 11640 a Venezia e a Roma. rimase fra gli ancora menzionata da Mattheson (1711) e nel Lexicon strum. intona- Come la tiorba. Saracini (Le seconde musicbe. uno strum..-RE. allo scopo di diminuire in dipinti di Lancret e di §7atteau. clauicembalo ed altri stromenti.07. angélique). era l'accordatura diatonica che ne ne. nelle.SOL.-DO..FA. corde di acciaio e di ottone. mentre il secondo cavi- gliere è posto alla sommità. X\{ a tutto il XVII. Di poco successivo è il celebre ritratto di musicante con chitarrone già attrib. Venezia. si ignora che cosa precisamente si intendesse allora con questo a 20 corde semplici di minugia. il MS Rés. situato circa a metà del manico. / RE. con le 2 corde esueme a un solo cavigliere. ebbe una certa diffusione (Conclusioni nel suono dell'organo.. e fu no i più antichi esemplari di chitarrone soprawissuti. tura dello srum. diJ. (1605). tenuto in piedi. con cassa di liuto e lungo e séguito in Francia (cfr. Srobel. c) Cbitarrone.J. ca da tutti gli altri A. 1680] contenente brani per angelica per le corde basse. 161032. !616).n. A.le cento enffò nell'uso comune il vocabolo A. duplicato per un chitarrone. di cui 8 fuori del mani- termine. era variabile. col nome dt testudo theorbata (6 corde 1623. è prescrirto da Monte. ma de- Ha Ia cassa di un piccolo liuto e un manico deciiamente cadde rapidamente dopo la metà de1 secolo con il declino del più lungo e diritto della tiorba. nel Quinto Libro dei Madrigali O. 6 libri di villa. . [ca. del 1615: << duoi ceteroni » o << duoi chitaroni »).). Tra gli alri autori si ri. M. Un raro esemplare di angelica (ca.c. come sulla cister.. che la paragona. mentre 5 v.\-SIb. Kapsberger (4 libri di intavolatura di chitarrone.L'accotda- antico è prob. sopra alcuni madrigali per veda. il cavigliere principale è continuo. a un clav.-LAr. quello firmato da Hans Burkholtzer.-DO1-MIr-FA1 SOL'-DOr-F&- ques Gaultier con liuto attiorbato ci è giunto in un'acquafòrte LA'-REr-SOL3 (o REr). modern a cvr^ di F.Twini (Madrigali a 5 u. quello che rag. prediletti dai compositori ital. impropriamente considerato una variante di cbitaro.SI. Un chitarrone.-SI. e anche in Francia 1o stum. può fà. alto quasi quanto la dama. P.. teva essere prob. E drammi e. ma talvolta anche ripiegato in autori sino alla prima metà del XVIII sec.. del cont.Ctstp. al Caravaggio (ca. rendeva il maneggio assai facile e permetteva di elimina- pliata di .. re le tastature sul manico (ordinariamente: DO. La prima testimonianza certa dell'esisten. considerandolo di uso più agevole del liuto l'accordatura è quella del uieil accord. di Bruxelles. cazione generale per tutti i membri della famiglia. salvo il cantino: DOr. le altre più spesso doppie. ivi. 1620). 1695). riratto di Lady Mary MI. è a questo strum.Yenezia. olte che dalla maggio- 8 ordin. La principale caratteristica. . con il cantino <( come piace ». ra FAo-SOL. ediz. rivoltato ad angolo..). granducale del Meklenburg. po- 1602). 1612- scritti da Praetorius. 1977). ove la parte dell'A. Dell'ultimo tipo sono i modelli de. gravi senza bisogno di aumentare la lunghezza. 1609) indica la seguen- presso i lirltisti parigini della metà del secolo (un ritatto di Jac. 123456?8123. con2 caviglieri (uno a metà del Il termine citarone ricorre Ia prima volta nel 1524. clav.1 56 frrori rlel m:nì. che Th. l'uso dello strum. e 2 libri di Arie passaggiate. in numero di 8 per il bordone e 6 (semplici) sul manico. ora alla Galleria Sabauda di Torino. e re iunghezza (6 piedi e mezzo). e « duoi chitaroni >> sono richiesti per l'Orfeo (16. a MI. fu piuttosto comune nel sec. Alla stessa epoca risalgo. anche il chitarone si sviluppò in Italia con te da RE.Yeneiia. contraddistinta. . per il tipo di accor- questa funzione è ritenuto da Caccini (Le Nuoue musiche. ma per le corde XVI1. piccolo liuto tenore e un lungo manico (ca. rius considera il chitarone una varierà di tior6a (Romanische ghilterra. per sonarsi con il chitanone. I1 chitarrone è ancora menzionato da Baron nel 1727. Mace dedicò il suo Music|'s Mo. il quale è forse più esatro accostafe a quello di --) Cs co. Natio- diritto manico tastato. F. dalla fine del sec... .-LA. Kade (1893) nella Bibl. dal fatto di avere corde metal- 4 a quello superiore. di tal nome. le corde di bordone era- tutto) furono pubbl. da J. datura. nel 1706 (Musikalischer Tricbter). Ravenscroft (Roma.). -FA. altre in MS sono state segnalate da vetdi per l'esec. uolatura di liuto et di chitarrone..-SOL. Alcuni libri di lntauolatura di Liuto attiorbato (4 in tastate si impiegava anche la minugia. e raffigurata avanti a forma di collo di cigno. eseguito prima del 1586. con Tbeorba o Chitarron).uiolone o arcileuto cantarc nel chitarone. con il clav. C. ebbe un certo strum. fra cui assai popolate^inlnghilterra. e la reputa più facile del normale liu- 1602) 11 migliore fra gli strum. de ll Ballo dell'ingrate nell'Ottaao Libro (L$8).-SOLr). Arciliuto 109 cui era talvolta confuso).LA. Dalla Francia il liuto attiorbato passò in In. In di Walther (1732). Melli aYenezia (?) tra il 1614 e no di norma semplici. per accompagnare.. e già compare nel complesso to. 90 cm) simile a quello del chitarrone. un chitarrone o da un'angelica. M. indicante una forma am.. la voce umana e rcalizzate il continuo. liche. chitarone o spinetta.II cbitarrone è. in tealtà un accrescitivo di ceteru. Bologna. con il numero relativamente scarso di esemplari superstiti (il più un b..-DO. canzonette n.-DOI-RE'/MIr-FA. Arie a L e 2 u. come indi- da braccio. 1700) si trova nel nell'ediz. 'nrni(o cilmente eguagliare in altezza la statura df una persona. le Museo del Cons. Praeto- di Jan Lievens).-L. Banchieri t 1616. Melli (Musiche. e da Mersenne (11 corde. Nonostante gli strum.-MI. 1629). Ordinariamente si preferivano nel 1596). . inglese. ad es. 1623). Roma. di Béthune le Cadet. citata da alcuni le corde fuori tastiera). 1590). ove colnom e di an gel lut e è già quello firrnato da Magnus Tieffenbrucker a Venezia nel citata nei Diaries di Pepys verso il 1660 e verso la fine 1589.SOL.- za del chitarrone è costituita dal già cit. nument del 1676. con accordaru..

risonatore infedore. e. Zulu. SvzNc.*.: O. H. comunica la vibrazione alla corda stes- credenze e i rituali relativi alla caccia.re a toucber la Théorbe iur la Ordinariamente misura da 60 a 120 cm di ltnghezza. On'archl* a un punto determinato della sua lwghezza.M. accom- MI.ii riad. Blrroun. struttura analoga a quella dell'omonima arma da caccia Uno strum. musicali. ARcHtcsÀaeat-o.M. Sinonimo di lira da gamba Rica_ è. pizzicandola con le trw. africani. CuroorNo. PrccrurNr. 762). un caso isolato oppure uno stadio rican Arthropolo§ist ». è pror. Arte monta I corde. Tuttora irrisolta è ganoiogia il termine -+ Prunmnco. È maggiore sviluppo. H. pio di intonazione. dei Matabele e di altre popolazioni bantu del Sud AfIi- con asta rigida e corda soilevata da'un ponticello. il bastone è qui sostituito àa . permerte di rafforzare lli Arciorgano. R. in AMl. 173b). GnrNmru .id. Wodurcb unierecbeiden sicb ltute uni Tbeorbe?_.M. I]. sullo stesso principio dell'--. o sfregandola con un bastone dentellato o con un O. modificando la tensione di questa o la forma della cavità gono nell'A.Yenezia. le canne di maggiori dimensioni pote. G. Tbe goura.. Desoizione dell'A. in sringendo direttamenre la corda tra l'indice e il pollicq ta- . Btasiel'umcunga o urucungo (nel Sud). ivi. Modificazioni dell'intonazione si oitengono variando cal ». e l'arpa. già descritto daiviaggiatori nel XVII sec. Tbeoibe. Mu-sick's Monument. e le respiro del suonatore.orro possibile variarne la capienza e modulare. Cbitarrone. Lrsure. H.M. H.M. 1975.rx.i liuto et di chìtatone. sembra invece documentare uno stadio intermedio tra l'A.imitivo cordofono ai appoggiato alla laringe) e accompagna le dànze tradizionali. Continuo zioni e generu 2 suoni fondamentali. lntauolatura d. importato dagli schiavi liens des XV' et XW" siècles. Oxford. Ietta incurvata. CaunoN. (I). con suddivisio. monocorde. monici. si possono ottenere sino a 9 ar- dell'arco da caccta. Uganda si usa un A..Je sue estremità. Die Larten-lnstrumente. (2u metà sec. Traité d'accompa. B. Lo stesso D. Parigi..u).wisto di un risonatore. dita. Yienna.1934. Journal of the Lute Society of America ». formati dall'unione di vari-archi si usa in or- stesso strum. ma basse-. und 18. sui quali si colloca o struito dall'organaro veneziano V. mentre il fondamentale funge da bordone.i".M. \VrNrenNrrz. nel Salvador. ingl.M. Savrrrr.4" ediz. palmo della mano. che dà il nome allo sùum. Kunstbistoriscbes Museum in Vien. Il tipo in uso in Vièt Nam (--+ D. N. 1949. H.1610. venne co. (vedasi pure Lruro): A.-Tta i modelli più interessanti si ricorda i gora (o gorra) a un 4. con corda tesa a Z in modo da formare J sezioni vibranti di diversa intonazio- centrale e meridionale).a.M.1905.. ltute. 1561. E. 1593 e i. (* Llna. a stringed uind musical instruruent of tbe BusLmen ani . oggi intonate alla tonica. costituito da un canestro.) o be alcuna attinenza con l'arrna omonima. sp.. riscontrano i termini carnalpa e harpa.I. terza e quinta. tta l. l'A. arma 2 corde. s. i. 1676.M. zicate con un plettro. tavo- GtzrtNr. I. In.M. Jahrhandert.110 Arcimandola Brnr. parigi.Parrgi-Amsterdam. si è sovrapposto ai modelli autòctoni. ivi.. muniti di più corde.. Inventato da N. 2).{N-nA.Io. ihre Musik und. 1853. Viene suonato percotendo la corda con una bacchetta o gnemeut pour la_theorbe. Liire de ihéorbe. un A. esso è presente in tutte le sue varietà: in diffuso in tutti i continenti (Asia orientale. In Arco -+ Ancnrrto. n MGG. 1660. che producono un suono chiaro.. dell'asta. Nordeste) pu_o avere o no un risonatore (in questo caso viene arco ruusical. In théorbe comme instrument dtaccompagnement. viene impie- LINO. Fuunv. uattenendo la corda Tbeoùe als Generalbassinstrament im 77."degii di Sachs-Hornbostel al gruppo dei << bastoni musicali ». in tal modo. semplicemente una funzione impropria orale e l'intensità del respiro. no. Renrc. Londra. 1883-87. in cui la corda è posta in (che non conosce né l'A. gine spagn. Chitarrone.M. l92O.M. in AMl. in o Le Mercure Àusi. viene anche praticata instrilments in ltalian monodies. XWI). T. J. P. nell'Africa orientale si riscontrano modelli lunghi sino a 3 me- Tu. . beinqbàu (nel Nord e Arco musicale (fr. nZMw. zambimbia. piegato a forma di U. va invece ascritto secondo la classificazione degli Ottentotti (ora anche dei Boscimani. A-nn. oppure. è noto col nome di caràngano. Chiodino. Lilienthal. Talvolia dell'organo. Laute und alcuni tipi sono muniti di un cappio che.'l'be o cbitarrone francese. A. munito di un Arciviolata lira (propr. B. standola più leggermente si possono ottenere suoni armonici. A. N. con cappio. E. con tecnica analàga a quella dello -r ScaccraprNsirRr. ove il -> Buunasz. iungo ca. Lrna. aperta o occlusa dall'esecutore con il laa da garftba (--. Colombo: era dotato si percuote un'estremità dell'A. sa. Pout-utxN. (pinAka). ted. un vaso o una zucca appoggiati in terra. un'elementare tastatura pef mezzo di una bacchetta. dei"sotho. quijongo).. privo di risonatore.'95. per vari tipi di A. Méthode pour apprend. con strum. NeenaruN.r. 19jÉ. Parigi. 1953.. In Venezuèla l-. Vicentino verso 11 1555. si usa un risonatore indipendente. poiché in nes.. di guscio d'r:strica.M. in << Guitar Roiew ». mtrsicale. La prassi esecutiva dell'A. costiruiro nella Gege1wgrt. F. di ori- Arciviola contrabbassa --) CoNTRABBASSo (I).la divide in 2 se- /es. arciuiola da lira) Sinonimo di risonatore a tazza che. rituale è I kunkulkaue suonato per produrre stati o da guerra: è costituito da un'asta {lessibile tenuta sot. nel Nicaragua e nella Costa Arciviola di lira. duce il fatto che varie tribù del Suà Africa impiegano lo Per i tipi di A.. La canna più lunga eru di 7t i ma.suonato con parricolare abilità i carimba (o carimba. qu.Bo- logna.rn. F.A. arc musicdl. The instructions of Alessandro piccinini. Burrur*s. nella storia de. G.M. Tbeorbe. altri. ienuto tra le labbra e eccitato dal suna cultura si riscontra una connession. In America i'A. il secondo prob. primitivo dello sviluppo dell'arpa [+ Anpa. piir raramente.maneggiato solo dalle_donne. Io. Les médailleurs ita. Nelle isole Hawaii I'ukek:e (o ukeke-laaL) BIsr. Die Musikaliensammlung des Grossherzoglicben Mecklenburg-scbueri- ner Filrsienhauses aus den letzten Tuei lobrùndiìir. Musikbogen).-f SS: j H. Strum. Krxsrv.ivi. ca). Fonruue. 2). di 126 tasti e di altrettante canne di legno. è conmoversa: secondo Sachs non avreb- Iare di una varietà chiamata gora. P. in Sud Africa si risconrrano A. M. Nelle isole del Pacifico preval- vano essere ripiegate. privi di risonatore proprio. quasi di campana. ivi. già in uso aI tempo dei Maya. 1976. VrcrrorrNo.. un plettro. con un solo Nell'India l'A. Die'SAnnbng alter Masikinstrilmente l'incurvatura dell'asta e quindi la tensione della corda sotresa.M. Museum Mazucbellianum.-DOr. scor. Literatu uom 1500 bis zur Spesso l'A. 1899. produie modificazioni tonali.r. trtd. !761. The natural history of tbe musiul bou.. invece.Rrrrun voN Scurossen. maggioranza dei casi da una zucca vuota applicata a metà in « Early Music ». L'ori. anche la questione se l'A. il quale. aerofono a tastiera della famiglia armonici. 7969. portativo. In [{essico si Arcispinetta -+ SprNETrA. de' Ca. come in Nuova Guinea e scritta dal teorico G. di esaltazione mistica nei fedeli.M. Slf. --) MaN»o. munite di cap- ne del tono in 10 comma. Kr»r. 60 cm valieri costruì . Tbe nusiul bow in An- aent Mexico.questa funzione la cavità orale chè. musical bow. In Honduras. fu de- gono gli A. secondo archetto. 1897 e 1898. nella duplice funzione. L'Africa è l'area in cui l'A. in Nuova Britannia.II. tri. con I'eccezione dell'Australia ne. A. in « Galpin SocietyJournal ». essendo lo pagna il canto. Tbeorbo and A. i'estensione era la stessa dell'archicembalo: progenilore di tutti i cordofoni. Piccinini und seine A. Brar. apparentemente simile tacche. Macr. F. e piz- pratica latifla et Dolgare difare contraponto in meflte et a penna.rNo. il suo- Arcimandola (arcbmandole) --+ MANDoLA. Geograpbical distribation of the musical bou. S. a sostegno di quest'ultimu t. i710 (^ c\i Addition. gata in. ove i pagolo lo pangolo). sfregando l'asta con un baìtone a dell'Europa. Isole del Pa. né quello da caccia) e vibrazione indirettamente. in « The Ame- gli strum. una seconda tazza_capovolta in teta funge da risonatore supplementare. è considerato il regisffo.. oppure Tbe Angéliqae.-N..: la corda è infi- lata entro un frammenro piatto di penna di uccelio (in panico- gine dell'A. appoggiando la zucca sul torace o iùllo stomaco è O*r*^ . pizzicato con le dita.M. MxoN. Con almi modelli. 196). costituisca. ha avuto to tensione da una corda allacciata a].