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SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System

Pierfranco Ravotto
ITSOS “Marie Curie” – pfr@tes.mi.it

Keywords: Learning Object, Free Software, Open Source, Collezioni/repository di LO, tipologie di LO, integrazione di didattica in rete e didattica in presenza. Language: IT

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SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System
Abstract The theme of eLearning, meant as an enrichment of traditional face-to-face learning, of the Internet seen as a learning environment suitable to promote an ongoing process of knowledge construction, represents the background of the SLOOP project. The partnership is composed of ITSOS “Marie Curie” (promoter), Centro METID of Politecnico in Milan. ITD-CNR in Palermo, Scienter and Irish, Spanish, Slovenian and Romanian training institutions. In order

to organise eLearning paths we need Quality learning materials, specifically developed

to be delivered online: this is maybe one of the barriers preventing a wide use of the net. This is the reason why the SLOOP project - Sharing Learning Objects in an Open Perspective – aims to boost a process based on a collaborative use, adaptation and improvement of Learning Objects according to the model of Free/Libre & OpenSource Software - that, in the software field, has proved to be successful. The objective of the project are the construction of a management system for the productionuse – modification of Free LOs and the production of a first set of LO collections concerning the integration of face-to-face. work-based and eLearning and the way how to develop LOs according to standards. After presenting the aim and the objectives of the project, this article focuses on pedagogical aspects, identifying several types of possible LOs with particular attention to both the level of interactivity between the learner and the LO itself and the interactivity that is foreseen between the teacher/tutor and the group of peer.

1. Premessa: eLearning in una scuola secondaria superiore SLOOP è un progetto - relativo all'eLearning e, più precisamente, ai Learning Object - finanziato dal Programma europeo Leonardo da Vinci. Il promotore è l'ITSOS "Marie Curie", una scuola secondaria superiore. Cos'ha a che fare una scuola, caratterizzata dalla presenza quotidiana degli studenti fra le sue mura, con l'eLearning? E' una domanda che ogni tanto ci pongono interlocutori che all'eLearning sono arrivati dall'esperienza della FAD e per i quali la rete rappresenta un nuovo, potente strumento per fare formazione a distanza. Per noi, invece, la formazione in rete è stata una logica, quasi

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spontanea, estensione della didattica in presenza, un suo ampliamento che permette di prolungare le relazioni didattiche oltre il tempo scolastico, oltre i muri della scuola, oltre i confini del gruppo, perché in rete si possono utilizzare i contributi di altri docenti e di altri studenti, oltre i limiti che, in un’aula e nell’ora di lezione, frenano le possibilità di individualizzare e/o personalizzare l’insegnamento/ apprendimento. La rete è dunque, per noi, soprattutto un nuovo ambiente di interazione didattica. Nello scorso anno scolastico, all'ITSOS, sono stati attivati ben 334 ambienti di lavoro in rete - a livello di classe, di materia, di modulo o tematica - con un totale di 12.530 messaggi. Come ci si può aspettare l'uso della rete è molto diversificato, ma c'è un intero corso, dalla prima alla quinta, in cui il ricorso a questa pratica didattica è massiccio, come si può rilevare dalla sottostante tabella. N° materie  coinvolte 4 6 6 2 7 N° ambienti  (contenitori) 18 18 30 36 31 N° messaggi  scambiati 1.936 1.033 1.456 1.370 3.152

Classe Classe 1ª LT Classe 2ª LT Classe 3ª LT Classe 4ª LT Classe 5ª LT

2. La questione dei contenuti didattici Il background del progetto SLOOP – condiviso da un ampio partenariato (vedi box in fondo all'articolo) – è dunque caratterizzato da un'idea di ampliamento della tradizionale offerta formativa in presenza e da una concezione di rete intesa come ambiente in cui le attività didattiche permettano lo sviluppo di un processo di costruzione della conoscenza basato sulle relazioni docente/studente. Un ambiente in cui docenti e studenti possano interagire da solo non è però sufficiente. Per organizzarvi percorsi didattici occorrono, ovviamente, contenuti di qualità, specificamente predisposti per la rete; produrli richiede un grosso impegno: questo rischia di essere il punto critico.

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Figura 1. I materiali didattici rischiano di essere l'elemento critico a causa dei costi di produzione.

Del resto la questione dei "contenuti digitali" è stata ripetutamente sollevata dalla Commissione Europea che ha sottolineato come la diffusione dell’accesso a banda larga sia strettamente connesso alla disponibilità di contenuti digitali e dall’OCSE che ha richiamato la necessità di un intervento del settore pubblico per sostenere l’editoria elettronica. In Italia il progetto CIPE-scuola si propone “una politica pro-attiva volta a stimolare lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali”1. Il progetto SLOOP si propone di affrontare la criticità dei materiali sulla base di due presupposti: la scelta a favore dei LO, quali "mattoncini" o "atomi" riusabili, condivisibili, modulari, portabili, facilmente rintracciabili; l'adozione del modello copyleft sull'esempio del movimento del Free/OpenSource Software. SLOOP è l'acronimo di Sharing Learning Objects in an Open Perspective. Il progetto si propone la realizzazione di un ambiente per la produzione/condivisione/modifica di Free LO, ovvero di un Free LO Management System, la produzione di alcune collezioni di LO e l'attivazione di Comunità di Pratiche che proseguano, oltre il periodo di finanziamento del progetto, l'arricchimento di una tale repository pluri-linguistica (i partner produrranno LO in italiano, inglese, spagnolo, catalano, rumeno e sloveno).

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Per quanto riguarda l'obiettivo di "sensibilizzare sia il lato della domanda (scuola, docenti, studenti) sia quello

dell’offerta (industria dei contenuti ed editori)" avremmo qualcosa da dire: scuole, docenti, studenti possono essere "produttori" e non solo "fruitori" di contenuti digitali sviluppati altrove. E' proprio quello che ci proponiamo con il progetto SLOOP! -4-

3. Tipologie di Learning Object Essenziali, per la riuscita del progetto, sono sicuramente sia la definizione del modello di LO rispondente agli standard in uso, sia la progettazione e la realizzazione dell'ambiente/FreeLOMS. Ma il risultato dipenderà soprattutto dal numero di docenti, interni ed esterni alle organizzazioni partner che sapremo coinvolgere nelle attività di sharing durante il periodo contrattuale per raggiungere quella massa critica di LO che consenta la sostenibilità del progetto anche a finanziamento concluso. I LO che produrremo saranno, da questo punto di vista, decisivi. Solo se chi entrerà in SLOOP troverà materiale didattico che lo soddisfa sarà stimolato a prenderlo e migliorarlo e a inserirvene di nuovo. Ma che caratteristiche devono avere Learning Object che siano utili per integrare la formazione in rete con la formazione in presenza? 3.1 Non solo Power Point

Consultando repository di LO si scopre che uno degli strumenti principali usati per produrli è Power Point. Ne è una prova anche l'ampia offerta di software finalizzato a trasformare un LO realizzato con PowerPoint in un prodotto rispondente alle specifiche SCORM, oppure volto a integrare le slide con il video e il sonoro del docente che le illustra. Questo la dice lunga sul taglio "espositivo" di tanta parte della formazione in rete, anche se spesso, a parole, il riferimento è al costruttivismo! PowerPoint è un ottimo strumento per produrre slide per accompagnare una lezione di tipo "cattedratico": un LO prodotto con PowerPoint non può che seguire la stessa logica. Si dirà: PowerPoint permette di realizzare un prodotto ipertestuale, si possono inserire domande e, sulla base delle risposte, avviare percorsi diversi. D'accordo, ma inserire una domanda in una lezione cattedratica non le fa cambiare natura. Con questo non si vuol dire che non debbano esistere LO "espositivi". In rete, come in presenza, occorre raccontare dei fatti, enunciare leggi e principi, esporre procedure, … Ma la conoscenza non deriva dall'acquisizione di una sommatoria di fatti, leggi, principi, procedure. Essa proviene da un'attività individuale - e collettiva - di elaborazione e rielaborazione ed è compito del docente promuoverla, sostenerla, rafforzarla. Un buon insegnamento in presenza è costituito da molti momenti diversi: lezioni "deduttive" si intrecciano ad attività che promuovono un apprendimento induttivo, esercizi e laboratorio vengono usati per "fissare" quanto spiegato oppure per far emergere domande, il brainstorming si alterna con la sistematizzazione, l'applicazione individuale con il lavoro di gruppo, il problem solving con attività di memorizzazione. La scelta del peso da attribuire alle diverse attività dipende

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da preferenze del docente e dal contesto, dalla materia, dagli obiettivi formativi, dalla rispondenza degli allievi. Un archivio di LO deve contenere LO con lo stesso grado di varietà, in modo da permettere al docente – in base alle sue personali preferenze, al contesto, … - di articolare percorsi didattici in rete costituiti da momenti formativi diversi.

3.2

Tipologie pedagogiche di LO

La tabella sottostante non si pone tanto l'obiettivo di catalogare – da un punto di vista pedagogico – gli LO, quanto quello di offrire spunti ai produttori di LO per diversificare i prodotti. Nelle colonne di destra abbiamo evidenziato sia l'elemento interattività così come previsto dai meta-data IEEE 2 – interattività con i materiali didattici – che l'interattività con persone, il docente tutor e/o il gruppo dei pari.
Interattività con i materiali Espositivo Attivo Interatt. con persone Gruppo dei pari X Docente/ tutor X X

Tipo di LO

Caratteristiche

Lezioni espositive (centrate sullo scritto) Lezioni espositive MM (centrate su video e sonoro) Lezioni interattive (con o senza MM)

Scoperta guidata

Test/esercizi con autocorrezione Esercizi guidati Esercizi aperti WebQuest

Testi che presentano fatti, regole, principi, leggi, procedure, …, accompagnati da immagini e disegni, eventualmente anche da video e sonoro. Video che mostrano esperimenti, descrivono procedure, raccontano avvenimenti, illustrano fatti, regole, principi, leggi, …, accompagnati eventualmente da slide, disegni, animazioni, … Lezioni in cui allo studente sia chiesto sia di leggere/vedere/ascoltare, sia di agire: - fornendo risposte in appositi box, - ordinando sequenze, - collegando elementi, - manipolando oggetti (grafici, circuiti, …). Attività guidate che stimolano la riflessione e spingono lo studente – grazie ad animazioni e simulazioni che gli permettono di “agire” - a ricercare autonomamente una soluzione o a ricercare regole, leggi, principi. Domande con "aiuto" e feed-back correttivo ed eventualmente con assegnazione di punteggio e valutazioni del risultato. Guida alla risoluzione di un esercizio/problema con una spiegazione passo-passo dell'operazione che lo studente deve fare. Esercizi - quali una produzione scritta in lingua straniera, problemi di matematica, … - da svolgere e inviare a un docente/tutor o ad un forum/classe virtuale. Attività di ricerca e rielaborazione da svolgere in gruppo a partire da - chiare indicazioni di lavoro/prodotto da ottenere,

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LOM: voce 5.1 "Interactivity type" (IEEE 2002).

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Misto

Proposte di lavoro di gruppo

Giochi individuali

Giochi di ruolo

Sitografie commentate

indicazioni di risorse disponibili in internet, indicazioni operative (per esempio come dividersi i compiti). Stimoli per suscitare discussioni in rete: dai commenti su una poesia o su un libro alla soluzione di un problema complesso, cui arrivare per mezzo di numerosi singoli contributi. Possono proporre un lavoro di ricerca, da svolgere cercando fonti su Internet e poi rielaborando i risultati, magari nella forma di nuove lezioni o di un sito WEB. Oppure, ancora, possono offrire uno studio di caso, o proporre la creazione di un programma, la progettazione di un dispositivo elettronico, la definizione di un piano d’impresa, … Cruciverba3, labirinti4 o altri giochi, con o senza autocorrezione, che permettano una autoverifica delle conoscenze raggiunte o forme di autoapprendimento per scoperta. Gare tra gruppi di studenti di una classe o tra classi diverse, giochi di ruolo, giochi di strategia, giochi di simulazione (storica e non), che permettano allo studente di apprendere o verificare l'apprendimento di contenuti disciplinari o interdisciplinari, prendendo decisioni inerenti a situazioni che si verificano in un mondo immaginario o nel mondo reale. Un elenco ragionato di link è uno strumento per approfondimenti su di una particolare tematica.

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3.3

Condividere anche i "percorsi" didattici

Un docente che voglia ricorrere alla formazione in rete sarà sicuramente facilitato se avrà a disposizione un ricco archivio di LO da poter modificare e usare in base ai propri obiettivi. Tanto più grande sarà il numero di risorse a disposizione, tanto meglio potrà progettare percorsi didattici funzionali ai suoi obiettivi, ai suoi allievi, al contesto. Ma anche un percorso didattico – la scelta degli LO da proporre, l'ambiente in cui inserirli, la definizione dei tempi, … - è un oggetto didattico che potrebbe essere utile mettere in condivisione, anche in questo caso partendo da quanto già realizzato, modificandolo e adattandolo al proprio contesto formativo. Alvino e Sarti propongono di "catturare, in un LO, non solo il materiale didattico riusabile da molti utenti … ma anche (e soprattutto) la meta-conoscenza elaborata dagli autori dell’intervento formativo”. (Alvino, Sarti 2004), E propongono di chiamarli "Design time LO". 4. Conclusioni Lo Sloop è un'agile e veloce imbarcazione ad un solo albero. Il progetto SLOOP, al momento della stesura di questo articolo, è stato appena varato e spiega le sue vele per affrontare il vasto mare dell'eLearning.
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Realizzati, per esempio, con HotPotatoes/Cross. Realizzati, per esempio, con Quandary.

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Figura 2. Il logo del progetto.

L'entusiasmo iniziale nei confronti dell'eLearning, quale "bacchetta magica" in grado di risolvere tutti i problemi della formazione, è probabilmente calato. Dalla tecnologia l'attenzione è tornata alla didattica a partire dalla seguente constatazione: "One important point overlooked by developers of web courses of both the 'no frills' and 'the bells and whistles' varieties, was that the web does not essentially change how learners learn. How could it? As web-training guru William Horton puts it: 'People learn with WBT5 pretty much as they have for 50.000 years'. Effective web-based courses, like any other kind of course, effectively help people learn in the way they have always learnt " (Ó Súilleabháin 2003). L'attenzione è ora maggiormente rivolta ai processi attraverso i quali il docente stimola, sostiene, favorisce l'apprendimento. E' un vento favorevole. Ma c'è un altro dato positivo. Sta crescendo un clima favorevole alla condivisione e allo scambio di conoscenza secondo la filosofia del copyleft. Si sviluppano, nel campo dell'eLearning, comunità di pratiche che sviluppano sia idee che "prodotti". Mentre prendiamo il largo con il nostro vascello sappiamo quindi di poter contare su altri compagni di viaggio.

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Web Based Training -8-

Italia


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Irlanda Romania Slovenia Spagna

I partner ITSOS “Marie Curie” di Cernusco sul Naviglio (promotore) CNR - Istituto per le Tecnologie Didattiche - Sezione di Palermo Formaper METID – Politecnico di Milano Scienter Cork College of Commerce DEIS – Cork Institute of Technology University “Dunarea de Jos” University of Ljubljana - Faculty of Natural Sciences and Engineering Conselleria d'Educació i Cultura, Illes Balears - Direcció General Formació Professional

Soggetti istituzionali in ambito scolastico Università

Scuole

Organizzazioni imprenditoriali Reti Riviste e Centri di documentazione

Le istituzioni che forniscono supporto al progetto MIUR - Ufficio Scolastico della Sardegna – Direzione Generale MIUR - Ufficio Scolastico della Lombardia – Direzione Generale Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze dell’Educazione Master in “Progettista e Gestore di formazione in rete” • Facultatea de Litere si Teologia – Galati, Romania • Facultatea de Stiinta Calculatorealor – Galati, Romania • Facultatea de Stiinte Economica si Administrativa – Galati, Romania • ITCS Mario Pagano - Napoli • ITCS Roberto Valturio - Rimini • Istituto d’Istruzione Superiore Kandisky, Milano • ITSOS Steiner – Milano • IPS Bartolomeo Scappi – Castel San Pietro Terme (BO) • ITS Salvatore Pugliatti - Taormina • Cork Chamber of Commerce • • • • • • Network Menon RAS – Rassegna Autonomia Scolastica Centro di documentazione europea - IRRE Lombardia

Bibliografia Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca, Ministro per l'innovazione tecnologica (2003). Progetto CIPE scuola. URL <http://www.innovazione.gov.it/cipe_scuola/cipe_scuole.html> verificato il 5 novembre 2005. IEEE – Learning Technology Learning Committee (2002), Draft Standard for Learning Object Metadata. New York. Alvino S., Sarti L. (2004), Learning object e costruttivismo, Didamatica 2004, Atti a cura di A. Andronico, T. Frignani, G. Poletti, Ferrara 10-12 maggio 2004, Omniacom editore, p 761 Gearóid Ó Súilleabháin (2003), Teaching difficult concepts on line, Bridging the gap from the face-to.face to the eLearning environment – Conference papers – Socrates-Minerva – DEIS, Cork Materiali didattici in rete prodotti in progetti a finanziamento europeo in cui l'ITSOS è stato promotore o partner Italiano e storia -9-

http://www.tes.mi.it/sir2itastoriaweb/index.htm (Progetto Sir2, 2001/2002 - FSE) Italiano per stranieri http://www.tes.mi.it/sir2itastrweb/INDEX.HTM (Progetto Sir2, 2001/2002 - FSE) Matematica http://www.tes.mi.it/sir2matematicaweb/home.html (Progetto Sir2, 2001/2002 - FSE) http://www.tes.mi.it/biteweb2/ (Progetto BiTE, 2002/2003 - Programma Socrates, Minerva) Inglese http://www.tes.mi.it/sir2ingweb/home.html (Progetto Sir2, 2001/2002 - FSE) http://www.tes.mi.it/sole/italy/materials/EN_Materials/Modulo.html (Progetto SOLE, 2001/2003 - Programma Leonardo da Vinci) http://www.ntfkii.uni-lj.si/wpe/science/ (Progetto Writing Professional English, 2002/2005 - Programma Leonardo da Vinci) http://www.ntfkii.uni-lj.si/wpe/technol/ (Progetto Writing Professional English, 2002/2005 - Programma Leonardo da Vinci) Scienze http://www.tes.mi.it/sir2acquaweb/index.htm (Progetto Sir2, 2001/2002 - FSE) ICT http://www.tes.mi.it/sole/italy/materials/ICT_Materials/Modulo.html (Progetto SOLE, 2001/2003 - Programma Leonardo da Vinci) Stage in Europa http://www.tes.mi.it/sole/italy/materials/Placement_Materials/Modulo.html (Progetto SOLE, 2001/2003 - Programma Leonardo da Vinci)

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