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Arianna Banca dati delle Leggi Regionali

Proposta di legge regionale n. 60 presentata il 06 Settembre
2010

Incentivi a forme di acquisto collettivo nell'ambito della produzione di energia
fotovoltaica. Gruppi di acquisto fotovoltaici (G.A.F.).

Primo firmatario:

CERUTTI MONICA

Capo I.
OGGETTO, PRINCIPI E FINALITÀ

Art. 1
(Finalità)
1. Le disposizioni della presente legge sono finalizzate alla promozione, nel territorio della Regione
Piemonte, di maggiore utilizzo e produzione di energia fotovoltaica, promuovendo, forme aggregate
per l'acquisto e l'installazione di impianti e la vendita di energia elettrica prodotta.

Art. 2
(Obiettivi)
1. Gli obiettivi della presente legge si configurano come strumento al fine di garantire un
sostanziale contributo alla salvaguardia della dinamica planetaria del clima e l'insieme dei cicli
bio-geo-chimici ad esso connessi, che richiedono un impegno urgente per recuperare il ritardo
nell'adempimento degli obblighi già previsti dall'accordo di Kyoto, dare piena attuazione alla
direttiva comunitaria 28/2009 e ai regolamenti conseguenti al pacchetto clima, realizzare come
soglia minima gli obbiettivi "20-20-20" stabiliti dall'Unione Europea e sottoscritti dall'Italia.

Capo II.
PROMOZIONE DI FORME DI ACQUISTO COLLETTIVO NEL CAMPO DELL'ENERGIA FOTOVOLTAICA

Art. 3
(Gruppi di Acquisto Fotovoltaico - definizione)
1. Sono definiti gruppi di acquisto fotovoltaico quei soggetti associativi, costituiti ai sensi dell'
articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)), che svolgano nel campo

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dell'energia fotovoltaica la propria attività, di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei
medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti.

Art. 4
(Beneficiari)
1. Possono beneficiare dei contributi previsti dalla presente legge quei soggetti privati così come
definiti dall'articolo 3 che:
a) mettano a disposizione del Gruppo di Acquisto Fotovoltaico superfici su fabbricati esistenti o di
nuova costruzione ad uso residenziale,impianti adeguati alla produzione di 30 Kw/h;
b) concorrano ad impianti per una produzione che complessivamente non superi i 350 Kw/h.

Art. 5
(Contributi)
1. I progetti presentati e valutati positivamente riceveranno un contributo determinato da bando
predisposto dalla Giunta regionale relativo alla capacità produttiva dell'impianto e comunque non
inferiore al 15 per cento dell'investimento.

Art. 6
(Modalità per la presentazione e l'esame delle domande)
1. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta una
deliberazione volta a stabilire:
a) le modalità per la presentazione delle domande di contributo, la documentazione da allegare alle
stesse, le indicazioni che devono essere contenute nel progetto;
b) le eventuali priorità tipologiche, territoriali e settoriali per l'accoglimento delle domande.

2. La Giunta regionale, accertato che i richiedenti, risultino in possesso dei requisiti di cui all'articolo
3, delibera la graduatoria dei progetti ammessi a contributo entro sessanta giorni dalla data di
scadenza della presentazione delle domande.
3. Per l'esame e la valutazione tecnica delle domande e degli allegati progetti di sviluppo, la Giunta
regionale si avvale un apposito Comitato Tecnico di cui all'articolo 7.

Art. 7
(Comitato tecnico)
1. Viene istituito un apposito comitato tecnico, composto da tre membri, individuati dalla Giunta
regionale tra i funzionari della Regione Piemonte, con competenze in ambito ambientale ed
energetico per adempiere all'istruttoria di cui all'articolo 6 comma 3, senza alcun onere aggiuntivo.

Art. 8
(Controlli)
1. I beneficiari devono avviare gli interventi previsti dal progetto di cui all'articolo 6 comma 1, per i
quali siano stati ammessi a contributo entro centottanta giorni dall'erogazione dello stesso e l'intero
impianto essere pienamente funzionante entro un anno dall'erogazione del contributo.
2. La Giunta regionale, ove rilevi gravi inadempienze dei beneficiari, ovvero che i contributi concessi
non siano stati utilizzati conformemente al comma 1 ed alle modalità fissate nella deliberazione di

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concessione di cui all'articolo 6, provvede all'immediata revoca del contributo e alle azioni
necessarie per ottenere la restituzione dei contributi eventualmente versati.

Art. 9
(Verifica di applicazione della legge)
1. La Giunta Regionale relaziona annualmente al Consiglio in merito allo stato di attuazione della
presente legge.

Art. 10
(Norma finanziaria)
1. Per l'attuazione della presente legge, nel biennio 2011 - 2012, allo stanziamento pari a 5 milioni
di euro per ciascun anno, in termini di competenza, e iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di
base (UPB) 10062 del bilancio pluriennale 2010 - 2012, si fa fronte con le risorse finanziarie
individuate secondo le modalità previste dall' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7
(Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della legge regionale 4 marzo
2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003).

arianna.info@consiglioregionale.piemonte.it

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Relazione alla Proposta di legge regionale n. 60 presentata il 06
Settembre 2010

Incentivi a forme di acquisto collettivo nell'ambito della produzione di energia
fotovoltaica. Gruppi di acquisto fotovoltaici (G.A.F.).
È necessaria e urgente una svolta radicale e globale nelle politiche energetiche a favore delle fonti
rinnovabili e di usi razionali ed efficienti dell'energia. La impongono il tendenziale esaurirsi del
petrolio, più in generale delle fonti non rinnovabili e la drammatica accelerazione dei cambiamenti
climatici.
O si agisce subito o alla crisi economica e sociale si intreccerà sempre di più quella ambientale e
climatica.
Entrambi i problemi per essere risolti obbligano a notevoli discontinuità ed innovazioni nelle politiche
economiche, in quelle fiscali ed industriali e negli stessi comportamenti e stili di vita delle persone.
Da subito vanno prese decisioni politico programmatiche per avviare una globale e graduale
transizione dall'attuale dipendenza dalle fonti fossili verso l'uso razionale ed efficiente delle fonti
energetiche rinnovabili, pulite e prive di effetti collaterali se non quello di sostituire le importazioni di
petrolio con lavoro ed occupazione.

È questa la strada su cui si è incamminata l'Europa con la decisione unilaterale e vincolante per i
suoi stati membri di ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% realizzando, entro la
stessa scadenza, un aumento sempre del 20% sia dell'efficienza energetica sia del utilizzo delle fonti
energetiche rinnovabili.
Si tratta di impegni vincolanti a cui anche il nostro paese dovrebbe far fronte.

Non è attuabile una diversa strategia diversa rispetto a quella dell'Europa e non è possibile affidare
la riduzione delle emissioni e la diversificazione dal petrolio all'avventura nucleare, cioè a una fonte
non rinnovabile e non prevista negli impegni europei, che non ha risolto i problemi delle scorie
radioattive e della sicurezza, e che ridurrebbe le emissioni solo per una quota modesta della
produzione di elettricità, e solo dopo il completamento delle centrale, ben oltre il 2020, data entro la
quale gli altri paesi Europei avranno già ridotto le loro emissioni del 20% ed oltre.

L'energia fotovoltaica, nell'ambito delle energie rinnovabili, è una risorsa costante e pienamente
fruibile e che può offrire un contributo fondamentale sia per il fabbisogno energetico. Un impianto
fotovoltaico della potenza di 3 KW consente di risparmiare in un anno circa 2.600 Kg di CO2 , la
quantità assorbita annualmente da 270 alberi.

In Italia, dal settembre 2005, è attivo il meccanismo d'incentivazione in "conto energia" per
promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.

La presente proposta di legge intende incentivare forme di acquisto collettivo nell'ambito della

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produzione di energia fotovoltaica e vuole essere uno strumento di incentivo per quei privati che
decidono insieme di fare un acquisto, come avviene per i Gruppi di acquisto solidale, e concorrono
con le superfici di fabbricati, esistenti o di nuova costruzione ad uso residenziale, a raggiungere
complessivamente standard superiori a quelli di un semplice impianto domestico e tali da essere
maggiormente competitivi.

Un gruppo d'acquisto che opera nel campo dell'energia fotovoltaico può nascere dalla
consapevolezza che è possibile rendere più concorrenziali i prezzi agendo in modo collettivo e dalla
possibilità di confrontarsi scambiandosi le informazioni raccolte individualmente attraverso una rete
di scambio e condivisione di informazioni, tra partecipanti ed esperti, che può portare ad ottimi
risultati. Il gruppo d'acquisto può avere un ruolo attivo nel rapporto dialettico con le società
produttrici, nel caso mediato da esperti che garantiscano per il miglior rapporto qualità-prezzo a
partire dallo studio preliminare del progetto fino alla messa in opera dell'impianto stesso, non
solamente per ciò che concerne l'aspetto tecnico ma anche per quello burocratico (con l'assistenza
per la domanda al Conto Energia) e quello finanziario, tramite particolari agevolazioni e possibilità di
finanziamenti con banche convenzionate. I vantaggi nel costituire o aderire ad un gruppo d'acquisto
fotovoltaico possono quindi essere: minor costo del prodotto, comodità d'acquisto, assistenza
tecnica e burocratica, manutenzione.

La proposta di legge regionale si compone di 10 articoli:
Con l'articolo 1 si determinano le finalità della legge atte a promuovere maggiore utilizzo e
produzione di energia fotovoltaica, promuovendo forme aggregate per l'acquisto e l'installazione di
impianti e la vendita di energia elettrica prodotta.
L'articolo 2 definisce gli obiettivi della legge.
L'articolo 3 e 4 definiscono i beneficiari della presente proposta di legge individuati come Gruppi di
acquisto fotovoltaici (G.A.F.) stabilendo capacità minima e massima di produzione degli impianti.
L'articolo 5 stabilisce che l'entità dei contributi è legata alla capacità dell'impianto e comunque non
inferiore al 15% dell'investimento necessario per la realizzazione dello stesso.
Con l'articolo 6 si indicano le modalità e le tempistiche di predisposizione del bando e le modalità di
valutazione dei progetti presentati.
L'articolo 7 prevede l'istituzione di un Comitato tecnico per l'istruttoria necessaria alla creazione
della graduatoria dei progetti ammessi a contributo.
Con l'articolo 8 si indicano le tempistiche per la realizzazione dei progetti ammessi a contributo e si
precisano i casi di revoca di contributo.
Con l'articolo 9 si definisce la verifica di applicazione delle legge con la conseguente relazione
annuale della Giunta al Consiglio Regionale.
L'articolo 10 concerne la norma finanziaria.

arianna.info@consiglioregionale.piemonte.it

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