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Padova, 20 /12/2007 – numero 3 - Allegato del “Brontolo” a diffusione gratuita

PENSIERI
SENZA TETTO
LA VOCE DELL’ASILO NOTTURNO
AI NOSTRI LETTORI

“Guarda che bello chi sa se Babbo l’imminenza del SS Natale e ci fanno


Natale …? ”, il bambino tirando il tornare con i pensieri a questi momenti
capotto della mamma davanti un ne- che in passato sono stati anche miei,
gozio di giocattoli. “ Veramente unico, nostri. Innegabile momentaneo velo di
anche se mi sembra un po’ caro”, la tristezza: chi ha dei figli e non può ve-
signora davanti alla gioielleria guar- derli, chi una famiglia perduta, e difficil-
dando speranzosa il compagno ac- mente ricostruibile, chi ha perduto tutto,
canto.“ Quest’anno non si può più anche la dignità di facciata. Sarebbero
comprare, questi prezzi sono una tante e tutte diverse le storie che io e i
rapina …”, il commento della casalin- miei attuali compagni di percorso a-
ga alla conoscente di tutte le mattine vremmo da raccontare, ma appunto è nostalgica), ma che anzi, questi im-
in piazza delle Erbe. Sono alcuni Natale e allora, anche se con fatica, portanti eventi, quale è appunto il
degli spaccati giornalieri che si rincor- cerchiamo di razionalizzare, guardando Natale rafforzano in noi la speranza
rono in questo periodo che precede i avanti, e di partecipare alle gioie della che, attraverso una nostra forte e
festeggiamenti della Natività. Queste Collettività. Da questa scomoda posi- determinata volontà, il prossimo ap-
voci, questi commenti mi,ci, ricordano zione non sarebbe difficile provare puntamento di rilievo da celebrare ci
qualche sentimento di gelosia, di invi- trovi assieme ai “più fortunati” cioè a
dia, di astio o quant’altro verso chi ha di voi, segno che veramente la speranza
più, verso chi non è stato toccato da è l’ultima a morire. Ecco, il regalo che
eventi negativi, verso chi vive in un vorremmo da voi un minuto-secondo
SOMMARIO
mondo che di difficoltà ne ha tante di del vostro tempo nel quale realizzare
Un mondo a parte: storie di Pag.2 meno e di gravi. Ma non è cosi. Parlan- che, purtroppo, ci siamo anche noi,
vita do con tanti amici di sventura, in queste una realtà diversa ma tutto sommato
… Il compleanno di... Pag.2 lunghe e fredde serate all’Asilo Nottur- amica.Il nostro, di regalo, viene vera-
no, mi accorgo che di sentimenti nega- mente dal cuore e non può essere
La casa: Abitare il disagio Pag.3 tivi nei confronti dei più “fortunati” non che di serenità e costruttivo di un mi-
vi è traccia, tranne qualche sarcastica gliore futuro per tutti, rammentandovi
Caro diario ... Pag.4 battuta (anche per stemperare l’atmo- che, se vi capitasse di incontrarci e
sfera a volte comprensibilmente un po’ riconoscerci, non vi è alcuna animosi-
tà nei vostri riguardi, solo sentimenti
Convivere: utopia o realtà? Pag.5
positivi e rispettosi.
Quindi, non temeteci ma donateci un
Controcorrente Pag.6 sorriso.

1… 2… 3… Natale!! Pag.6 AUGURI DI CUORE

Il mi canto libero Pag.7 -Franco e gli ospiti del Torresino-

Il Cerca lavoro Pag.8


PENSIERI SENZA TETTO Pagina 2

“… Io vesto maglie larghe e firme da battone …”


La prima volta che strinsi la mano a Se dovessi definire il Rap con una Ma il Rap che tanto ami è quello che
Mc Black Devil, stava seduto sulle parola? Facciamo con due: ”realtà” e si vede attraverso i video su Mtv,
scale con un aria malinconica e tri- “ribellione”. ”. Realtà, perché il Rap ti che poco dista dagli altri generi
ste. Cuffie rigorosamente nelle orec- sbatte in faccia la realtà così come è, commerciali, o quello che si canta in
chie, muoveva la testa a ritmo di mu- ribellione perché ci ribelliamo ad un gruppo, per strada, sì insomma co-
sica: ”Tu spara e io decido se pren- sistema di omologazione che ci vuole me si vede nei film? Quando i soldi
derla o schivarla”; così inizia tra noi tutti uguali, tutti pecore nel gregge. In cominciano a girare, anche i Rapper
uno scambio di battute a “ritmo di Italia esistono molti pregiudizi. Il Rap scendono a compromessi e spesso
Rap”!. A., giovane romano di 20 anni, è sostanzialmente una forma d’arte di molti autori preferiscono uno stile più
un ragazzo come tanti o come pochi, strada e per questo spesso viene orecchiabile, più banale e scontato ma
ma con una passione innata per il associata alla delinquenza o allo il vero Rap non è di certo quello:”.. Io
Rap. A circa 15 anni, quasi per caso, spaccio di sostanze illegali. vesto maglie larghe e firme da battone,
entra nel mondo delle rime, scrive le tue magliette strette le disegna un
E questo è vero? Forse in alcuni
testi, parla di sé, di quello che gli culattone …”. A me piace esibirmi all’in-
contesti. Diciamo che nel mondo del
esplode dentro. terno dei Free Style Contest.
Rap gira molta cannabis ma general-
Perchè Mc Black Devil? Mc Black mente non si va oltre. Il Rap non è Free Style Contest … racconta, rac-
Devil è lo pseudonimo con il quale mi uno stile musicale legato alla violen- conta. Sono contesti musicali di sfida
conoscono nel mondo dei “rapper”. za. Il Rap è violento solo nei testi. in cui , parte un base Rap inventata al
”Mc” sta per microfono,”Black Devil” momento dal deejay ed a coppie, hai
Secondo te in Italia è il Rap è uno 25 secondi per offendere in rima il tuo
rispecchia il modo in cui percepisco
stile musicale che ha preso piede? avversario. Vince chi suscita più clamo-
me stesso:un diavolo nero.
Il Rap è una forma d’arte poco valoriz-
re nel pubblico. Io ho partecipato a que-
Dunque ti consideri un Rapper a zata perché esce dagli schemi musi-
ste sfide a Milano,a Bologna, a Roma e
tutti gli effetti? Può essere, diciamo cali classici e si allontana spesso dal
anche qui a Padova. Nei locali però
che mi piacerebbe esserlo a 360°. tipo di musica suonata da gruppi com-
non si tratta mai di vero Free Style, solo
Non ho programmato di divenire un merciali, strumentalizzati e passegge-
in strada, negli spazi pubblici dove si
rapper, il Rap è uno stato della men- ri, acclamati da una moltitudine di
radunano i Rapper si può assistere a
te, qualcosa che ti viene da den- adolescenti. Il Rap è uno stile musica-
delle vere e proprie sfide Free Style.
tro,che ti cresce dentro il cuore. For- le alternativo, se non lo ami non lo
Una cosa che dovrei assolutamente
se mi definirei più un ribelle. potrai mai comprendere.
sapere riguardo al Rap? Rap fa rima
Ribelle verso cosa o chi? Mi piace E nella tua vita il Rap che ruolo con famiglia. I Rapper hanno un forte
provocare la gente, mi piace mettere ricopre? Per me è una valvola di senso di appartenenza, sono persone
alla prova gli altri a prescindere dal sfogo, una ribellione violenta. Per me unite dai medesimi sentimenti, dalle
fatto che posso più o meno condivi- il Rap è rabbia repressa. stesse delusioni, dalla stessa rabbia e
dere la loro esistenza o il loro modo dal medesimo amore per uno stile mu-
Autori preferiti? In assoluto 2 Pac e
di essere. sicale vero e genuino. A proposito... la
Eminem: un bianco tra i neri.
mia mail è mcblackdevil@hotmail.it,
sono a disposizione di tutti i rapper o
pseudo rapper che vogliono organizza-
re raduni, lasciare commenti a quello
che ho scritto o soddisfare qualche
curiosità. E una rima non ce la lasci?
“Sono Mc Black Devil vengo dall’inferno
Le mie rime ti lacerano dall’interno …
Sono stanco della gente che mi dice: ”
Yo Bro questo mondo mi deprime”
Fottuti stronzi ascoltate le mie rime
2 anni fa ho scoperto che la vita è infa-
me ed il destino atroce e
sulle mie spalle ho portato una croce…”

- A. & Francesca-
Pagina 3 PENSIERI

LA CASA: ABITARE IL DISAGIO

Il 17 ottobre 2007 si è svolto il con- che lo isoli dall’ ambiente pubblico,


vegno "La casa: abitare il disagio", che gli permetta di rigenerarsi in mo-
organizzato a Padova dalla rete del do da poter affrontare a viso aperto la
privato sociale Agorà, presso Palaz- vita pubblica. La nostra è una società
zo Moroni, in occasione della Gior- “stanziale”: per essere un cittadino io
nata Mondiale di Lotta alla Povertà. devo essere in possesso di una resi-
Punto cardine del dibattito è stato il denza. Quindi la casa, oltre che luogo
problema abitativo delle persone di rigenerazione, diviene anche uno
senza dimora, analizzato sia dal spazio socialmente riconosciuto, ov-
punto di vista sociale che legislati- vero un luogo di identità pubblica. Il
vo. Il primo a prendere la parola è il problema è che si tende ad inserire i
prof. Luigi Gui: Il senza tetto è una senza tetto all’interno di contenitori.
persona a cui manca la casa, in Questi contenitori sono le varie strut-
senso materiale, mentre il senza ture deputate alla loro accoglienza. Si
dimora è la persona a cui oltre che mettono assieme persone con proble-
mancare la casa manca anche matiche molto differenti, ma non si
quello che viene definito “ambiente instaura mai un clima famigliare ne- casa in cui poter vivere”. Roberto Pace,
casa”. Ognuno di noi sente dentro cessario per il recupero della perso- Amministratore dell’Isted, ribadisce: “In
di sé il bisogno di avere uno spazio na. E’ necessario quindi creare molte- Italia sono in atto degli ordinamenti per
affrontare la questione abitativa, ma
plici centri di accoglienza, a valenza ni si fanno garanti per il pagamento non esistono politiche vere e proprie.
domestica. A seguire, Daniele Sando- mensile del canone di affitto e delle Nella Costituzione Italiana non è nomi-
nà, presidente della rete del privato varie bollette. Successivamente è il nato il diritto all’alloggio e questo limite
sociale Agorà, ha esposto le proble- turno di Gabriele Rabaiotti, ricercatore ostacola le azioni dell’Ente Pubblico in
matiche relative al rapporto fra asso- presso la facoltà di architettura dell’u- materia di politiche abitative. Bisogna
ciazioni ed ente pubblico.” Per un niversità della Bicocca a Milano: acquisire degli strumenti sinergici di
senza tetto, i bisogni sogni molteplici «All’interno della legislazione regiona- progettazione sociale per affrontare il
e quindi c’è la necessità di una molte- le in merito alla politica abitativa, man- presente,e prevenire il futuro. Per sop-
plicità di associazioni che possano ca qualsiasi riferimento relativo ai perire al vuoto legislativo in termini di
gestire situazioni e condizioni differen- senza dimora. Nelle graduatorie per diritto all’alloggio nel frattempo ci si può
ti. Una persona senza dimora, solita- l’attribuzione di un alloggio pubblico avvalere all’art. 118 della Costituzione
mente è una persona multiproblemati- mancano dei punteggi particolari da che sancisce il Diritto alla Sussidiarità».
ca: dipendenza da alcool, droghe e assegnare a chi vive nella condizione Per gli ospiti dell’Asilo Notturno presenti
problemi di carattere mentale, che di essere un senza dimora; Altre cate- al convegno, Sandonà ha sollecitato i
devono essere affrontati e gestiti al gorie di persone godono di punteggi politici a passare dalle parole ai fatti,
fine di recuperare la persona e reinse- aggiuntivi, ad esempio invalidi, ragaz- mentre Rabaiotti ha individuato in modo
rirla nel contesto sociale. E’ importan- ze madri ecc. Perché i senza tetto chiaro e incisivo gli strumenti necessari
tissima la presenza di strutture e as- no? L’obiettivo fondamentale da rag- a far si che quanto detto dai relatori del
sociazioni differenti che lavorino in giungere è evolvere il concetto di ca- convegno possa cominciare ad essere
maniera congiunta, poiché il lavoro sa popolare a casa sociale, ovvero di realizzato. “ Noi -dicono gli ospiti- come
dei singoli non è efficace se non in una casa che è di tutti e non di chi al solito speriamo … anche perchè non
un’ottica di aiuto globale. Per un com- arriva primo. Il problema dell’alloggio possiamo fare altrimenti”. Le persone
pleto reinserimento sociale di un sen- però non riguarda solo il senza dimo- più disilluse pensano che la giornata
za dimora, oltre ad agire sul singolo ra: per quest’ultimo, ovviamente, il sia stata caratterizzata da un’accozza-
senza tetto è necessario anche aiuta- problema della casa è molto più senti- glia di demagogia..«tante parole ma
re a crescere culturalmente la comu- to rispetto ad altre categorie di perso- pochi fatti» si sente spesso ripetere.
nità di accoglienza. Questa paura ne. In Italia prevale la cultura della “Abbiamo capito che noi poveri, senza
induce la società ad assumere atteg- proprietà, che induce anche il mondo dimora e senza tetto facciamo bene a
giamenti a volte ostili nei confronti dei dell’edilizia civile a costruire solo casa far sentire la nostra voce, ma se restas-
senza dimora, e così trovare un ap- destinate alla “proprietà”. Servono simo nella nostra condizione sarebbe
partamento in affitto diviene molto case ad affitto agevolato, in modo da meglio; daremmo meno problemi!!”.
complesso, nonostante le associazio- permettere a tutti di avere un tetto,una -Sara,Luca e gli ospi-
Pagina 4 PENSIERI

CARO DIARIO ….

Per una sera gli ospiti del Torresino hanno avuto tutti un amico a cui confidare i propri pensieri più profondi, le sensazioni e le
emozioni personali che magari non sono soliti esternare. Ognuno di loro e di noi, volontari inclusi, ci siamo aperti di fronte alle
pagine bianche di un diario. Dopo un primo imbarazzo iniziale di fronte a questo nuovo confidente, le penne hanno cominciato
a scorrere sui fogli lasciandosi dietro i pensieri di ognuno di noi.

Caro diario, sicuramente è un’operazione piuttosto dolo- Caro diario, volevo, dirti … o meglio … sarebbe me-
rosa quella di ricordare, anche solo con il pensiero, il glio tacere… ma qualcosa bisogna dire… da quando
susseguirsi degli eventi che mi hanno portato qui al Tor- sono al Torresino la mia vita è cambiata, nel senso
resino ed ai cambiamenti, o meglio, alle modifiche che che fino ad una settimana prima vivevo per strada,
tutto ciò ha comportato al mio essere, al mio sentire, ai ma, fino a due settimane ancora prima vivevo una vita
miei rapporti interpersonali, sia nel quotidiano che nel perfettamente normale! Ho conosciuto un mondo a me
periodo di sofferenza seguente all’evento-causa. Dire alieno e al tempo stesso alienante, nulla di quello che
che le mie certezze,tante mie certezze di ieri, ora vacilla- accade qua dentro ha un riscontro nella società
no, non renderebbe giustizia alla realtà che ora vivo. Le “civile”. Ho dovuto imparare a modificare il mio com-
dimensioni dei rapporti si sono dilatate o ristrette a se- portamento, nel senso che bisogna stare attenti a
conda dell’intensità con cui mi trovo a confronto. Droghe, quello che si dice e come. Anche le cose più banali
alcool e deficienze psicologiche che affliggono molte per certa gente sono di un’importanza esagerata, ci si
delle persone con cui oggi ho a che fare, hanno indub- azzuffa per pochi spiccioli e non passa giorno in cui
biamente influito sui miei credo che ritenevo incrollabili. qualche persona non chieda la carità a un suo coin-
Ora rifletto e valuto cose nuove sia peggiori che migliori; quilino … come se questo ultimo fosse un benestante,
la vita non è così semplice come io ritenevo fosse ma … cazzo! Alcuni sono disposti a passare sopra a tutti e a
più complessa. Si … sono cambiato nella indubbia situa- tutto, a dispetto degli operatori e delle forze dell’ordi-
zione di malessere in cui mi trovo … ma se serve per ne, convinte che non pagheranno mai il prezzo per il
capire meglio la vita, allora che tutto questo sia il benve- male recato.Credo che questa esperienza mi servirà
nuto … anche il Torresino. in futuro, mi ha rinforzato più di quello che pensavo.
Franco Antonio.

Caro diario, da quando sono entrato nella struttura dell’asilo notturno la mia vita è cam-
biata radicalmente sia moralmente che fisicamente. Certe volte mi viene una tristezza
infinita ed indescrivibile, specialmente quando cala il sole e si fa sera. Più passa il tempo,
più mi vengono in mente molti ricordi lontani. Purtroppo per me la convivenza con diver-
se persone che stanno in questa struttura, e che hanno problematiche differenti dalle
mie, mi rende ancora più possessivo.
Luigi

Caro diario,
sono qui da poco più di un anno e non me ne vanto assolutamente, ma purtroppo è stata
l’unica soluzione, diversa dalla strada, che mi è stata proposta. Spero che in me non ci
siano stati cambiamenti sostanziali, anche se ho paura che gli altri mi vedano con occhi
diversi e sicuramente più obiettivi. Penso comunque che qualcosa in me si sia trasforma-
to.Ero sempre allegro e sereno , mentre adesso la serenità non so più neanche che cosa
sia; in quanto all’allegria mi diverto a prendere in giro i compagni di sventura che mi sono
più antipatici. So che non è giusto, ma è così. Sono diventato molto più cinico, ma penso
che, in una situazione come la mia, non ci siano alternative. Spero che se dovesse tornare
tutto quasi come prima, e sottolineo il “quasi”, anche io tornerò alla normalità.
Lorenzo
Pagina 5 PENSIERI

CONVIVERE : UTOPIA O REALTA’ ?


82. Un numero come un altro. Per convivere e condividere un posto letto gratuito, un è uno sforzo quasi inimma-
Senza un particolare significa- la propria esistenza con modo per non dormire per ginabile per la popolazione
to. 82… persone … già la si- qualcuno c’è bisogno di strada, un punto di parten- fumatrice dell’Asilo Nottur-
za o un punto di non ritor-
tuazione cambia. Il numero qualcosa che vada ben oltre no. Ma qualcuno fa notare
no. Partendo da questa
prende forma. 82 teste, 82 il forzato sorriso di benvenu- che se esiste una regola è
concezione, convivere tutti
abitudini, 82 esigenze differen- to o di accondiscendenza. E i giorni tra le mura del dor- giusto e doveroso rispettar-
ti, 82 modi di essere ed un poi … e poi c’è quella parola mitorio comunale richiede la: in camera non si fuma.
unico tetto sotto il quale convi- così strana e lontana: appar- molta pazienza, attenzio- Non tutte le persone che
vere. 82 non è più un numero tenenza. L’appartenenza è ne, umiltà e capacità di dormono in struttura sop-
di poco conto. All’ Asilo Nottur- un evidenza naturale: …”è adattamento.” Ma soprat- portano l’odore del fumo
no lo sanno bene. “Saper con- quel vigore che si sente se tutto ci vuole rispetto”- dice da sigaretta. Pertanto gli
Franco- “se c’è rispetto è
vivere!! ”. Un frase di routine, fai parte di qualcosa, che in ospiti sono invitati a non
possibile convivere pacifi-
piu’ facile a dirsi che a farsi. Un sé travolge ogni egoismo camente con tutti”. Non fumare nelle camere. Ogni
mediazione tra un “obbligato” personale”. Se l’uomo non tutti però condividono la ospite rientra in struttura
senso del dovere e un senso appartenesse a nulla, sareb- medesima definizione del quando lo desidera e fino
collettivo dell’amore.Lo faccia- be niente. Sentire di apparte- termine “rispetto”. Il biso- alle 23.00 i corridoi e le
mo tutti i giorni, ogni ora, ogni nere ad un luogo, ad un gno, o meglio chiamiamola stanze del dormitorio
minuto, ogni secondo della gruppo, o ad un particolare la percezione soggettiva di “vivono” e brulicano di per-
una assoluta libertà è di
nostra quotidianità: conviviamo contesto facilita il difficile sone. A volte è difficile ripo-
certo più forte. Per cui che
con diverse culture, diversi compito di convivere. Come sare o dormire per chi la
fare? Concordare delle
modi di esserCi, con gli affetti dunque riuscire a convivere regole, o meglio chiamia- mattina dopo si deve alzare
che ci circondano, con la pe- con altre 82 persone in un moli dei “promemoria”, che presto per andare a lavora-
sante morale che aleggia su di luogo che, per fortuna o sfor- tutti condividono. E allora re. Dopo le ore 23.00 gli
noi. Conviviamo con noi stessi, tuna, non si sente come una cominciamo! Su una cosa ospiti dell’Asilo Notturno
con il nostro passato, con i gli ospiti sono d’accordo: sono invitati a non creare
parte importante di sé. L’Asi- ”Fumare sì, ma nel rispetto
nostri dubbi, le nostre debolez- lo Notturno è un luogo di disturbo alle persone che
degli altri”. Tuttavia rinun-
ze.Convivere o sopravvivere? passaggio, una necessità,un desiderano dormire. Per-
ciare alla sigaretta serale
Sottile linea di demarcazione.

tanto sono da evitare schia- docce sono fatte apposta per curare la propria persona stupefacenti. Di certo non
mazzi e rumori molesti . lavarsi o sbaglio!?”, dice Da- ed a provvedere alla pro- è la semplice stesura di
Molti ospiti lamentano il fatto vide. Vivere in 82 sotto il me- pria igiene personale; alcune piccole ”norme” a
che spesso la gente si appro- desimo tetto richiede cura ed prima di tutto per se stes- cambiare o a migliorare la
pria delle cose altrui. Bisogna igiene personale.” Lavarsi è so e secondariamente condivisione della quotidia-
rimanere allerta anche quan- una questione di rispetto per anche per rispetto degli nità all’interno dell’ Asilo
do ci si alza per andare in quelli che dormono vicino a altri. Gli ospiti si lamentano Notturno. Ma forse lo pos-
bagno. Spariscono telefoni, te!”. Ognuno è invitato a di alcuni atteggiamenti e siamo considerare un picco-
vestiti, bagnoschiuma e talvol- comportamenti che tutti lo passo in direzione del-
ta oggetti di valore, non tanto fanno finta di non vedere l’infinita strada per una con-
materiale, quanto affettivo.” ma di cui tutti sono a cono- vivenza … perlomeno paci-
“…L’appartenenza
Tutti sanno chi è stato ma scenza. Al di fuori del Torre- fica;…” o almeno ci provia-
nessuno dice nulla”. Ogni non è lo sforzo di sino ognuno è libero di fare mo!”.
ospite e’ invitato a custodire un civile stare insie- quello che più desidera ma -Gli ospiti del Torresino-
i propri affetti personali. gli ospiti sono tutti concordi
Appropriarsi delle cose al- me non è il conforto nel sostenere che all’interno
trui senza permesso equiva- di un normale voler della struttura dovrebbero
le a rubare. Vivendo per stra- esserci maggiori controlli
bene, l’ appartenen-
da tutto il giorno, spesso si rispetto al consumo di alco-
viene a contatto con ambien- za è avere gli altri lici e di sostanze stupefa-
ti poco puliti e con persone dentro di sé …” centi. All’interno della
che non hanno la possibilità struttura è vietato consu-
di lavarsi tutti i giorni.”Ma in mare bevande alcoliche
Asilo la doccia si può fare!Le e /o fare uso di sostanze
Pagina 6 PENSIERI

1… 2… 3… N ATALE !!

E' Natale ogni volta


che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta
che riconosci con umiltà

Camminando per le vie del il Natale è una festa reli- Pasquale invece il Natale è propria famiglia. Per qual-
centro già si respira l’at- giosa, la più bella di tutto solo per le persone che cuno invece il Natale più
mosfera natalizia, luci ad- l’anno, ma da una decina hanno i soldi visto che or- triste è stato il primo Nata-
dobbi e un flusso ininter- d’anni a questa parte è mai è solo consumismo, le dopo la separazione:”
rotto di persone che entra una festa incentrata solo per chi può divertirsi e pas- non avevo voglia di prepa-
ed esce dai negozi alla sul consumismo. Alcuni sa una giornata diversa rare niente … ne albero ne
ricerca dei regali prima non ne sentono nemmeno dalla sua. “Secondo me” altro..”. E il “Buon Nata-
dello scadere della mezza- più l’aspetto religioso, altri dice Franco,” Natale fa le!”? Fiato sprecato dicono
notte del 24 Dicembre …. la considerano come una rima con sociale, ovvero … ma infondo anche loro
Natale è alle porte e noi normale domenica. Loren- con lo stare insieme … avrebbero persone a cui
abbiamo fatto alcune do- zo sostiene che il Natale è perché alla fine anche noi volerlo augurare come i
mande agli ospiti del Tor- una rottura di scatole e non siamo soli”. Lui sotto figli, la famiglia o amici a
resino per sapere come lo basta, perché lo vive in l’albero non vorrebbe trova- cui vogliono bene.
vivono e cosa ne pensano questa condizione e sotto re nulla mentre ad altri pia-
di questa festività. Tutti l’albero lui vorrebbe trova- cerebbe che sotto l’albero -Gli ospiti del Torresino-
sono concordi nel dire che re un po’ d’amore. Per ci fosse qualche regalo, ad

CONTROCORRENTE
Alcuni hanno vent’anni. A sentir loro origini in sintonia con i problemi Ecco una parte del mondo degli
una voglia matta di ”spaccare il che negli ultimi anni flagellano le ”Ultimi” è fatto anche di questo, di
mond-”. Avvezzi al telefonino ed a comunità di tutto il mondo:droga, chi è ultimo per scelta, perché lo
tutte le tecnologie elettroniche di alcool, assenza di famiglia, caren- vuole; il dolore in noi però aumenta
comunicazione, attenti alle tenden- za di valori … .Eppure!! Mi chiedo perché la vita deve ancora pronun-
ze della moda nell’abbigliamento e sempre più spesso guardando den- ciarsi in esistenze appena agli inizi
nel divertimento,sono sicuri, almeno tro ed attorno a questa realtà che del percorso e già in parte seria-
a parole,cdi essere depositari di vivo, del perchè questi giovani sia- mente compromesse. Un adagio
verità assolute ed incontestabili. A no privi totalmente delle più banali dei miei vecchi così diceva ”Aiutati
vederla così, basterebbe una picco- regole del convivere:non si lavano, che il ciel ti aiuta”. Non so se loro si
la spinta e le porte, già a quell’età non curano il linguaggio e il com- aiuteranno ma noi tentiamo di fare
socchiuse, che immettono alla vita portamento nel rapportarsi con gli il ciel. Glielo dobbiamo.
si spalancherebbero totalmente ad altri, mancano di qualsiasi iniziativa
accogliere questa nuova giovane personale che potrebbe portarli, -Franco-
linfa, capace di apportare possibili sani e salvi,fuori di qui,sfruttando
migliorie. Ignoro per quali cause anche le più piccole opportunità,
questi ragazzi si trovino in questo per affermare la propria personali-
posto;di sicuro le difficoltà hanno
PENSIERI SENZA TETTO Pagina 7

… I L MIO CANTO LIBERO ...


DA UN SEME NASCE UN FIORE CHE CRESCE

DIVENTA UN ALBERO FORTE CON LE RADICI FORTI

COSì TU SEI CRESCIUTA IN ME,

SEI DIVENTATA QUELLO CHE SEI OGGI

UNA STELLA,

SEI UN LBERO FORTE CON LE RADICI AGGRAPPATE ALLA TERRA

MA,COME UNA TEMPESTA, UN VENTO FORTE TI HA STRAPPATO

DA ME, LASCIANDOMI CON IL CUORE SPEZZATO,SOLO,

GUARDO LA TUA FOTO E LE LACRIME ESCONO DA SOLE

RICORDATI CHE POSSONO ALLONTANARTI DA ME

TI AMO MIO PICCOLO GRANDE AMORE

-Anonimo-

Disteso su un marciapiede,per osservare dall’alto,


la vergogna di non essere piu’ l’ uomo che volevo.
E trovare nella contraddizione,il senso comune di ogni cosa.
Ciò che è reale sfocia come un fiume dall’universo interiore
Ciò che è illusorio svanisce come nullità nel vuoto dell’apparenza.
Forma e calore,gioa e dolore,parole,pensieri,sensazioni,
Tutto si trasforma in vuoto,al magico tocco di un
singolo filo d’erba.
Un fiore,un Budda,una vita da dimenticare o forse già dimenticata
La trilogia di un marciapiede,tre storie,tre modi di essere
Il santo,il pazzo,il pazzo,il cretino,vicendevolmente
Si compenetrano visioni di una stessa strada.
Come trovare l’uomo se non nello specchio della sua disperazione.
L’essere che dorme in un cartone,mangia
Pure dal cassone della tua immondizia.
Ma quale immondizia più grande del non essere
Che passeggia,gonfio di emozioni virtuali e ricordi ancestrali
Di una umanità perduta o mai avuta.

-Anonimo-
Pagina 8 PENSIERI

… CERCA LAVORO ...

Ragazzo eritreo, in possesso di regolare permes-


so di soggiorno, cerca lavoro come idraulico o
cameriere. Precedenti esperienze nel medesimo
settore.

GOITOM DAWIT.3401164370

Ragazzo etiope,in possesso di regolare permesso di


soggiorno,cerca lavoro come addetto carico-scarico
merci o come operaio generico.Esperienze preceden-
ti nel medesimo settore. Ragazzo etiope,in possesso di regolare permesso
di soggiorno,cerca lavoro come saldatore o pittore
MEDHIN DORI.3345242022 civile.Precedenti esperienze nel medesimo settore.

GHEBROSLASE MIKELE.34662772251

Cerco lavoro come muratore.Precedenti espe-


rienze nel medesimo settore. Ragazzo africano,in possesso di regolare per-
messo di soggiorno,cerca lavoro come elettrici-
CUDEMO PASQUALE. 3384333647 sta.Precedenti esperienza in mansione analoga.

ASMELASH BEREKET.3464730299

Ragazzo eritreo,in possesso di regolare permes-


so di soggiorno, cerca lavoro come magazzinie-
re cartellista o addetto carico-scarico mer-
Ragazzo eritreo,in possesso di regolare permesso di
ci.Precedenti esperienze nel settore.
soggiorno,cerca lavoro come magazziniere o addetto
carico-scarico merci.Precedenti esperienze in analo-
ESEYAS GEDEKIDAN.3493075016
ga mansione.

SENAY TEKLEBRHAN.3929840152

Per chiarimenti,commenti, critiche,idee,contattateci a:


Hanno partecipato a questo numero:

PENSIERISENZATETTO@LIBERO.IT Alberto, Daniele, Davide, Dino, Elisa, Franco,


Francesca, Giancarlo, Lorenzo, Luca B., Luca,
Oppure scrivete a; Luigi, Marino,Karim, Roberto, Sara, Simone,
Asilo Notturno
Via del Torresino,4
Padova

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