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Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura

Fattoria Didattiva produttiva


in Valcamonica
Progetto di fattibilità

2015
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura

Fattoria Didattica produttiva


in Valcamonica
Progetto di fattibilità

Maurizio Arduin

Dicembre 2015
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Pubblicazione edita da
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura
Via G.B. Conti n. 24 – Lendinara (Rovigo)
Dicembre 2015

Autore
Maurizio Arduin, Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura

Informazioni
info@biozootec.it
www.biozootec.it

La bibliografia è disponibile presso l’Archivio Storico del Centro Studi


Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura: arduin@biozootec.it

Questa pubblicazione è stata compilata, dagli autori, con grande cura e al meglio delle
proprie conoscenze. L’editore e gli autori non possono essere ritenuti responsabili
di eventuali danni, di qualunque natura, derivanti da trattamenti e/o decisioni prese
sulla base delle informazioni contenute in questa pubblicazione.

L’editore ha cercato di rintracciare i proprietari del materiale fotografico. Qualora


una fonte non fosse accreditata, i proprietari possono contattare l’editore.
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

INDICE

Introduzione ............................................................................... 4

Area pascolo ............................................................................... 5

La recinzione del pascolo .............................................................. 6

Pianificazione produttiva ............................................................... 10

Ricoverio per galline ..................................................................... 11

Ricovero per avicoli all’ingrasso:


polli, anatre, oche, faraone e tacchini ............................................. 14

Ambientamento al ricovero e al pascolo per avicoli domestici


all’ingrasso ................................................................................. 16

Ciclo produttivo galline da uovo ..................................................... 17

Ciclo produttivo polli da carne ....................................................... 22

Ciclo produttivo faraone da carne .................................................. 26

Ciclo produttivo tacchino da carne .................................................. 29

Ciclo produttivo anatra da carne .................................................... 33

Ciclo produttivo oche da carne ....................................................... 37

Modelli produttivi ......................................................................... 41

Realizzazione di 11 cicli di polli da carne (produzione di 440 capi all’anno)


con macellazione mensile (n. 9 turni) da inizio aprile a inizio dicembre
oltre a due turni straordinari nel periodo pasquale e natalizio ............. 42

Realizzazione di 10 cicli tra polli (120 capi), faraone (80 capi), tacchini
(40 capi) e anatre (90 capi) .......................................................... 44

Realizzazione di 10 cicli tra polli (200 capi), faraone per Natale (40 capi),
tacchini per Natale (20 capi), oche a San Martino (15 capi) e anatre (90
capi) .......................................................................................... 46
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Introduzione

Il progetto prevede la realizzazione di una fattoria didattica presso la Cooperativa Agricola Sociale
impegnata anche nell’area delle disabilità fisiche e psichiche. Lo scopo, oltre quello produttivo, è
la realizzazione di attività educative e di integrazione lavorativa. L’area disponibile all’allevamento
ha una dimensione di circa 2.500 metri quadrati in terreno pianeggiante. Le priorità previste sono
quelle relative alla produzione di uova da consumo (circa 50 galline in produzione all’anno) oltre
all’allevamento di altri avicoli da carne.
Il progetto prende in considerazione la sistemazione dell’area allo scopo di garantire il benessere
degli animali in allevamento considerando, in questa azione, specialmente la quinta libertà e cioè
la “libertà dalla paura e dall’angoscia assicurando condizioni e trattamenti che evitino la sofferenza
mentale”.
Per ogni specie e per ogni categoria di allevamento viene poi preso in considerazione un modello di
ciclo produttivo estensivo approfondendo le relative buone pratiche d’allevamento e l’alimentazione.
Sono poi presi in considerazione alcuni modelli produttivi che bene si adattano alla realtà presa in
considerazione e in rado di fornire un reddito integrativo oltre a garantire alcune attività educative
che coinvolgono la Cooperativa Agricola Sociale.

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Area pascolo

Il pascolo è un elemento essenziale nella progettazione utilizzare piante a foglie caduche che ombreggiano il
di un’area per l’allevamento degli uccelli domestici. terreno durante il periodo estivo e consentono invece
Il dimensionamento deve garantire, per ogni specie il suo riscaldamento durante il periodo invernale.
allevata, uno spazio a capo utile a mantenere un La soluzione ideale è la consociazione tra attività
sufficiente cotico erboso ed evitare l’inquinamento agricola e allevamento. Dieci metri quadrati a capo, o
della falda. più, possono infatti essere onerosi se si considera che
Per le diverse specie in allevamento queste le questo spazio deve essere sottratto alle coltivazioni.
dimensioni minime del pascolo consigliate: Se invece lo spazio attorno ai ricoveri viene utilizzato
per l’impianto di un frutteto o di alberi da legno si
- 10 metri quadrati a capo per galline, polli da carne riescono ad ottenere diversi vantaggi:
e faraone;
- 15 metri quadrati a capo per anatre e capponi; - la superficie destinata al pascolo non viene più
- 25 metri quadrati a capo per tacchini; sottratta alle attività colturali e contribuisce alla
- 30 metri quadrati a capo per oche. formazione di un ulteriore reddito per l’agricoltore;
- il razzolamento continuo degli animali arieggia il
terreno e le loro deiezioni contribuiscono a concimarlo;
- qualsiasi parassita, fungo, ecc. delle piante che ha
una parte del suo ciclo vitale a terra viene interrotto
dalla predazione dei polli o di altri avicoli;
- le necessarie attività agricole di lavorazione
del terreno, tra le file di piante, possono essere
realizzate senza problemi e gli animali di bassacorte
trascorreranno diverso tempo a razzolare tra la terra
rivoltata.

Se si sceglie questa soluzione conviene mantenere


uno spazio libero di almeno 8-10 metri attorno ai
ricoveri per consentire il bagno di sole nelle giornate
umide e dopo i temporali.
Per un ombreggiamento immediato consigliamo poi
di piantare, attorno ai ricoveri, delle zucche. Queste
hanno una crescita molto rapida e già a fine primavera
sono in grado di offrire un buon ombreggiamento.
Il pascolo deve poi essere attrezzato in modo da In autunno poi, le zucche, possono essere utilizzate
garantire il benessere degli animali che vi si allevano. per il mercato o per consumi aziendali. Ricordate che
Negli ambienti dove sono presenti forti correnti d’aria l’impianto delle zucche deve essere protetto da una
la protezione degli animali, da eventuali correnti piccola rete per evitare che gli animali danneggino le
fredde, si realizza con siepi alte almeno un metro. piante.
Le siepe possono anche essere collocate all’interno
del recinto costituendo degli elementi naturali di
diversificazione dell’ambiente molto importanti per
il benessere. Il frazionamento visuale del pascolo
consente infatti la realizzazione di più ambienti che
vengono occupati da diversi gruppi di animali anche
se appartenenti alla stessa partita.
Nel pascolo è poi necessario realizzare delle pozze di
sabbia e cenere (mescolati al 50%) che sono utili per
il bagno di sabbia degli animali. Queste zone possono
essere coperte da piccole tettoie per rinfrescare
l’ambiente i limitare l’umidità della sabbia al mattino.
Nei periodo estivi è poi necessario realizzare delle
zone d’ombra. A questo proposito consigliamo di

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La recinzione del pascolo

La recinzione dell’area a pascolo non ha lo scopo


di evitare la fuga degli animali ma bensì quello
di proteggere eventuali colture presenti nelle
vicinanze e soprattutto impedire la predazione da
parte di predatori. Gli avicoli domestici possono
infatti essere attaccati sia da predatori selvatici
(volpi, faine, ecc.) che da predatori domestici
come il gatto e i cani randagi.
A tale scopo si consiglia quindi di realizzare
una recinzione in rete metallica (maglie da 4-6
cm.) alta circa 1,80-2,00 metri. I primi 50-
60 cm. di recinzione possono essere realizzati
con rete a maglia fine mm. 12 x 70 circa per
impedire l’accesso ai mustelidi. Per impedire lo
scavalcamento da parte dei mustelidi, di questa
prima parte in maglia fine, è necessario sistemare
un filo elettrico al fine della recinzione a maglie
piccole. Questa situazione può comunque essere
evitata, o realizzata in un secondo tempo, in
base alle necessità.
Per impedire invece lo scavalcamento da parte
di gatti e volpi si consiglia di realizzare una
sporgenza, verso l’esterno, di almeno 50 cm.
alla sommità della recinzione.
Altri possibili predatori possono essere i cani
(anche le volpi) che, nel tentativo di entrare
all’interno della garenna, possono scavare sotto
la recinzione. A poco vele interrare la recinzione
per 30-40 cm. sotto il terreno: se i cani, o le
volpi, hanno sufficiente tempo a disposizione
possono scavare anche oltre 50 cm. sotto il
terreno per arrivare al loro pasto.
Per difendersi quindi dallo scavo, operato
da predatori affamati, si consiglia allora
di appoggiare sul terreno 50 cm. di rete
esternamente alla recinzione.

La recinzione è sostenuta da pali (1) in ferro che


impediscono la salita da parte di predatori. Pali
in legno sono certamente più ornamentali ma più
facili da scalare. La recinzione (2) si sviluppa per
un’altezza di circa 1,80 - 2,00 metri. Per evitare
che gatti e volpi scavalchino la recinzione viene
realizzato, sul margine superiore della recinzione
(a), uno sbalzo esterno di circa 50 cm.
Per evitare che cani e volpi scavino un passaggio
sotterraneo si consiglia di stendere al di sopra
del terreno (b) e verso l’esterno, una striscia
di rete ci circa 50 cm legata alla base della
recinzione verticale.

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I mammiferi predatori più comuni

Faina

Donnola

Volpe

Ratti

Cani randagi

Gatto domestico

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Esempio di recincione
per allevamento
estensivo di avicoli:
nella parte bassa
è presente una
rete anti scavo e
antumistelide.

Recinzione vista dall’interno


Particolare della recinzione antiscavo:
dopo poche settimane
la rete posta sul terreno
viene ricoperta di erba.

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Particolare della recinzione antiscavalcamento per


evitare l’accesso a gatti e volpi

Particolare della recinzione antimustelide (Faina,


Donnola, ecc.) costituita da una barriera elettrica
posta al termine di una recinzione fine che sormonta la
recinzione normale. l’altezza utile per la recinzione fine
antimustelide può essere di 50 - 70 cm.

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Pianificazione produttiva

L’area pascolo, indivisa, di circa 2.500 metri quadrati, Il pollaio, che ospita le 50 galline, viene occupato
deve essere idealmente costituita da cinque aree dalle pollastre da metà settembre a luglio. I ricoveri/
virtuali e precisamente: arche sono invece occupati per un periodo che varia
da 12 a 16 settimane in base alla specie allevata.
- n. 1 zona per galline costituita da un ricovero di circa Tra ogni ciclo viene rispettato un periodo di riposo
12 metri quadrati e un pascolo di 500 metri quadrati; o vuoto sanitario durante il quale il ricovero/arca
rimane chiuso per evitare che altri animali da cortile
- n. 4 aree d’allevamento costituite ogn’una da un lo occupino per gioco.
ricovero/arca di circa 4 metri quadrati (m. 2,00 x
2,00) e un pascolo di circa 500 metri quadrati. L’alimentazione viene distribuita all’interno dei
ricoveri/arca come l’acqua di bevanda limitando così
Per garantire un pascolo omogeneo del terreno la la presenza di uccelli selvatici che possono diffondere
distanza tra ogni ricovero/arca deve essere di 20-26 malattie infettive.
metri. La distanza, invece, tra il pollaio e un ricovero/
arca deve essere invece di 26-30 metri. L’igiene dell’allevamento è comunque garantita dalla
Durante tutti i mesi dell’anno la fattoria didattica è bassa concentrazione di capi riproponendo così
occupata dal pascolo delle galline in deposizione e, in l’allevamento tradizionale da sempre sviluppatosi in
base ai cicli e alle esigenze, troveremo anatre, oche, zona.
faraone e tacchini.

L’area a pascolo deve essere


occupata da piante a foglie caduche
(da frutto o da legno) allo scopo di garantire
ombreggiamento nel periodo estivo e
favorire l’azione disinfettante dei raggi solari
nel periodo invernale. Le piante devono
essere disposte, preferibilmente, a fasce
(disegno in alto) favorendo una maggiore
diversificazione ambientale utili agli avicoli.
Nei due disegni la quantità di piante
investite nel terreno è
eguale ma la diversificazione
ambientale è maggiore
nel disegno
in alto rispetto
a quello in basso.

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Ricoveri per galline

Si prevede l’allevamento di circa 50 galline per la Il locale deve essere attrezzato con posatoi per
vendita di uova da consumo. Il ricovero deve avere consentire il riposo notturno degli animali. Questi sono
una dimensione di circa 12/13 metri quadrati. Metà realizzati in listoni di legno duro di cm 3,5 di base e cm
della superficie deve essere realizzata con posatoi 5 di altezza. Gli angoli devono essere smussati nella
mentre la restante metà è costituita da un pavimento parte superiore. I posatoi devono essere distanziati
in truciolo di legno o paglia tritata. tra loro di 30 cm ed essere sistemati ad un’altezza da
Il pollaio deve essere dimensionato a attrezzato con terra di 50/60 cm. Considerato che quasi il 50% delle
cura dato che le galline vi rimangono per circa un feci prodotte viene raccolta al di sotto dei posatoi,
anno. Bisogna prestare particolare attenzione nella è necessario realizzare un cassone raccogli-feci
realizzazione delle aperture per il ricambio d’aria. tamponando perimetralmente con tavole in modo
E’ importante evitare che gli animali siano investiti da evitare che gli stessi si imbrattino razzolando tra
direttamente da correnti d’aria e pertanto si consiglia le feci. Sotto i listoni deve essere collocata una rete
di schermare le aperture. metallica con maglia non superiore a cm 5 x 2,5 in
L’illuminazione naturale deve essere garantita con modo da evitare che eventuali uova deposte cadano
finestre provviste di apertura preferibilmente a sulle feci. Al posto di posatoi lineari è possibile anche
vasistas. utilizzare dei piani listellari. In questo caso il 50%
Le galline devono disporre di sufficienti abbeveratoi, del pavimento del pollaio deve essere ricoperto da
sia all’interno che all’esterno del pollaio. In ogni caso graticcio.
bisogna evitare che si formi umidità nella zona dove La restante parta del pavimento deve essere
sono collocati gli abbeveratoi. A questo proposito ricoperta da un abbondante strato di truciolo di
è opportuno sistemare, all’interno del pollaio, gli legno o paglia tritata (10/15 cm). Questo costituirà
abbeveratoi sopra il cassone raccogli feci, evitando la lettiera permanente che ha il compito di assorbire
così di bagnare la lettiera permanente. Nel caso e far fermentare le feci degli animali. Una buona
invece di abbeveratoi esterni si consiglia di posizionarli lettiera (con un’umidità del 20-25%) favorisce la
o su cassoni in rete o su piccole fosse colmate con fermentazione delle deiezioni, processo endotermico
ghiaino, in modo da favorire il drenaggio dell’acqua che sterilizza anche l’ambiente distruggendo le oocisti
eventualmente sparsa. dei coccidi che invece si moltiplicano invece in una
lettiera umida.

Esempio di pollaio
Si riportano di seguito le indicazione per la realizzazione di un pollaio tipo attrezzate in modo adeguato per
garantire il benessere delle galline in deposizione.
1. Nido collettivo per la raccolta delle uova; 2. Abbeveratoio collocato sui posatoi allo scopo di evitare di bagnare
la lettiera permanente; 3. Posatoi per garantire il benessere delle galline durante il riposo; 3a. tamponamento per
evitare che le galline razzolino sulle feci che si raccolgono sotto i posatoi: può essere realizzato con delle tavole
o in rete; 4. Rastrelliera per la distribuzione di erbe, verdure o foraggi secchi: deve essere presente anche se gli
animali hanno libero accesso al pascolo inerbito; 5. Pavimento pieno in paglia tritata o truciolo di legno; 6. Usciolo

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Per realizzare un pollaio in


paglia è necessario
predisporre un telaio con rete
e tamponarlo con balle di
paglia. Il nido collettivo (in
alto a sinistra) viene inserito
prima di collocare le balle di
paglia facilitando la raccolta
delle uova dall’esterno.

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no no si

I posatoi devono essere dimensionati in


modo corretto. Possono essere realizzati
direttamente in azienda oppure possono
essere acquistati presso ditte specializzate
che li forniscono anche con piedi di diverse
dimensioni di altezza.

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Ricovero per avicoli all’ingrasso: polli, anatre, oche, faraone e


tacchini
Nei diversi modelli produttivi è previsto l’allevamento
delle diverse specie avicole da destinare all’ingrasso.
Questo metodo d’allevamento estensivi prevede in
pascolo collettivo dei diversi gruppi di animali mentre
il riposo notturno viene garantito, per ogni specie
e gruppo di animali, in apposite “Arche”. Queste
strutture d’allevamento sono realizzate in modo da
essere utilizzate con qualsiasi specie e hanno inoltre
la possibilità di essere spostate alla fine di ogni ciclo.
Di dimensioni ridotte (metri 2,00 x 2,00) possono
essere smontate oppure trasportate utilizzando le
“braccia” di sollevamento di un trattore.
Le Arche sono provviste di pavimento realizzato con
moduli grigliati plasticati e autoportanti grazie e piedi
mobili disponibili in diverse altezze. Il pavimento
grigliato è obbligatorio nel caso si allevino polli,
faraone o tacchini mentre, nel caso di anatre e oche,
si consiglia di stendere uno strato di 5-8 cm di paglia
sul pavimento grigliato.
Un ricovero per avicoli all’ingrasso può essere
L’Arca è caratterizzata da tre pareti piene e una in
realizzato usufruendo di un telaio in rete (in alto)
rete dove è collocata la porta di accesso. Questa è
tamponato con balle di paglia.
divisa in due parti che si aprono a “cerniera”. Quella
In basso un ricovero con base quadrata con lato
superiore può essere utilizzata per la ventilazione;
di 2,00 metro spostabile con le braccia (forche) di
quella inferiore, quando aperta, funzione come rampa
u trattore. La struttura principale è costituita da un
di accesso per gli animali.
cordolo di base sormontato da posatoi e tamponato
Il tetto è realizzato da un’unica falda.
con tre pareti piene e una che permette l’accesso
L’Arca dispone inoltre di un recinto di ambientamento
degli animali al pascolo. Il recinto di ambientamento
(m. 2,00 x 2,00) che viene impiegato per una
viene utilizzato solo per una settimana all’inizio di
settimana ogni ciclo. Questo recinto di ambientamento
ogni ciclo è può essere utilizzato, di volta in volta, per
viene realizzato con tre pannelli mobili che possono
diversi ricoveri.
essere utilizzati anche per le altre arche.
A livello commerciale sono disponibili anche altre
forma di ricoveri/arca con le medesime caratteristiche.

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Le arche/ricovero per l’ingrasso di avicoli domestici possono essere realizzate


direttamente in azienda oppure acquistate da ditte specializzate del settore.
Fondamentale per la loro realizzazione è la presenza di un pavimento realizzato con
posatoi. Per il benessere degli animali in allevamento l’area a posatoio deve essere
di almeno i 2/3. In ogni caso dato che il ricovero/arca viene utilizzato solo per il
riposo notturno anche la presenza di un pavimento completamente realizzato in
posatoi non è controindicato per il benessere animale. Nel caso si allevino anatre
oppure oche sopra i posatoi deve essere distribuita paglia.

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Ambientamento al ricovero e al pascolo


degli avicoli destinati all’ingrasso
Nell’allevamento degli avicoli destinati all’ingrasso è
consigliabile garantire idonee situazioni di benessere
utili a favorire una ottimale crescita degli animali.
Importante a questo scopo è il momento dell’acquisto
e del trasferimento in azienda. In base alla specie
allevata l’acquisto viene fatto ad alcune settimane di
età e quindi ne segue il trasferimento al nuovo locale
d’allevamento. All’arrivo in azienda gli animali devono
essere immediatamente chiusi nel nuovo locale,
adeguatamente predisposto, allo scopo di abituarli
a riconoscerlo come zona di riposo e rifugio. Per
ottenere questo risultati gli avicoli devono rimanere
in clausura per 5-7 giorni senza uscire al pascolo.
Formatasi in questi giorni la gerarchia all’interno
del gruppo è necessario abituare gli animali al
pascolo. In base alla stagione e alla specie è infatti
necessario abituarli all’ambiente esterno: umidità,
temperatura, ventilazione, ecc. Fino a questo periodo
gli avicoli sono stati allevati in ambienti chiusi e il loro
piumaggio non si è ancora perfettamente adattato al Per garantire il rientro degli animali nel proprio ricovero
corpo per proteggerli e riscaldarli. È necessario, prima (in alto) è necessario un periodo di ambientamento al
di liberare definitivamente gli animali al pascolo, nuovo locale.
abituarli alla particolare situazione ambientale e
climatica che caratterizza la vostra azienda. Per far
questo servono 3-4 giorni nei quali gli animali devono
uscire gradualmente al pascolo. In questo caso è
necessario disporre di un piccolo recinto esterno la L’ambientamento al pascolo (sotto) garantisce un
cui dimensione deve non essere inferiore alla metà perfetto adattamento alle nuove condizioni ambientali.
del ricovero e non superare il doppio dello spazio a
loro dedicato nel ricovero interno.

Un programma di massima, in base alle condizioni


atmosferiche, può essere il seguente:

Primo giorno:
dalle 10 alle 12 del mattino aprire le finestre;
dalle 12 alle 14 pascolo confinato.

Secondo giorno:
dalle 9 alle 11 del mattino aprire le finestre;
dalle 11 alle 16 pascolo confinato.

Terzo giorno:
dalle 8 alle 10 del mattino aprire le finestre;
dalle 10 alle 18 pascolo confinato.

Quarto giorno: pascolo libero.

Per abituare gli animali alle essenze vegetali


del pascolo, uno - due giorni prima di iniziare
l’ambientamento, riempite le rastrelliere con erbe
fresche raccolte sul prato destinato ad ospitarli.

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Ciclo produttivo galline da uova

Buone pratiche d’allevamento sito per deporre le proprie uova utilizzando, prima o
La gestione dell’allevamento delle galline deve essere dopo, il nido collettivo.
fatta nel rispetto delle esigenze etologiche e biologiche Quando da un gruppo di galline la deposizione
degli animali. Sono vietate le mutilazioni compreso il raggiunge circa il 30% è possibile consentire il
taglio del becco. pascolo agli animali per tutta la giornata. Le galline
L’accesso al pascolo deve essere sempre garantito e che ancora non sono in deposizione inizieranno la loro
in ogni modo, nei limiti del possibile, ogniqualvolta le attività tra poco e per imitazione andranno a deporre
condizioni climatiche lo consentano. l’uovo dove lo depongono le galline più precoci che
Verso metà settembre si acquistano circa 50 già da alcune settimane entrano ed escono dal nido
pollastre commerciali di 18-22 settimane di vita e si collettivo.
trasferiscono nel pollaio. Le uova devono essere raccolte quotidianamente.
Per facilitare la successiva raccolta delle uova è La produzione continua quindi per quasi tutto l’anno
indispensabile che le galline si abituino a deporre le successivo alla nascita. In autunno le galline, dopo
uova all’interno del nido messo loro a disposizione. un anno di deposizione iniziano la muta delle penne
Questo deve essere imbottito di paglia tritata, e cessano la deposizione. Controllate giornalmente la
truciolo di legno o altro materiale idoneo. In deposizione delle uova e segnate i dati in una scheda.
questo modo l’allevatore può raccogliere le uova In questo modo riuscirete a controllare l’efficienza del
dall’esterno e queste si presentano sempre pulite vostro gruppo di galline individuando tempestivamente
e integre. Per ottenere questo risultato si consiglia qualsiasi situazione di stress. A situazioni di disagio
di chiudere gli animali all’interno del pollaio sino al gli animali reagiscono infatti diminuendo o arrestando
pomeriggio inoltrato evitando che le galline vadano al deposizione. Un controllo dello stato di benessere
a scegliersi un cespuglio per la deposizione delle degli animali favorisce la tempestività degli interventi
uova. Se qualche gallina depone l’uovo sulla lettiera come i trattamenti contro i parassiti (vermi e coccidi),
si consiglia di toglierlo tempestivamente e sistemare, carenze alimentari, presenza di predatori, ecc.
al posto dell’uovo, un sasso, un vaso capovolto o Raccolta delle uova
qualsiasi altro materiale che impedisca la deposizione Come si è già detto le uova devono essere raccolte
di un altro uovo. Visto che il luogo che la gallina ha almeno due volte al giorno in modo da evitare che
prescelto è inaccessibile questa ricercherà un altro rimangano per lunghi periodi esposte agli agenti
atmosferici e per impedire ad altri animali che si
accingono a deporre di imbrattarle di feci o peggio di
Per mantenere efficiente la lettiera del pollaio
romperle.
si consiglia di utilizzare un rastrelli per
La produzione va da ottobre a luglio. Le galline
togliere le penne cadute e altre impurità. Con
possono deporre per tre cicli vale a dire per tre anni.
l’occasione è utile rimuovere leggermente la
lettiera superficiale per favorire l’evaporazione
Fotoperiodo
dell’umidità in eccesso
La riproduzione è notevolmente influenzata dalla
luce. Questa, tramite l’occhio e il nervo ottico, agisce
sull’ipotalamo e sull’ipofisi regolando la produzione di
ormoni (Gonadotropine) che agiscono direttamente
sugli ormoni della riproduzione.
La riproduzione stagionale delle specie avicole è
pertanto dovuta alla variazione del fotoperiodo cioè
le ore di luce nell’intero arco della giornata. Per
sostenere la produzione di uova è quindi necessario
fornire loro un fotoperiodo che, anche nei mesi
autunnali e invernali, simuli la stagione ideale per la
riproduzione: la primavera.
E’ necessario quindi dare alle galline in deposizione
un fotoperiodo di 14 ore di luce e 10 ore di buio,
giornaliere. L’integrazione luminosa sarà garantita da
una lampada capace di fornire 2-3 Watt per metro
quadrato di pollaio.

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Bisogna però garantire agli animali un tramonto


«naturale». Il crepuscolo che segue il tramonto
e precede il buio della notte, serve alle galline per
rientrare nel ricovero ed appolaiarsi nel posto
destinato loro in base ad una gerarchia interna.
E’ importante quindi distribuire l’integrazione
luminosa solo al mattino garantendo così agli animali
un tramonto naturale.

Alimentazione
L’alimentazione delle galline non è un fattore di
Quando hanno raggiunto la maturità sessuale
produzione. Scopo dell’alimentazione è quello di
le galline iniziano la deposizione delle uova che
mantenere gli animali in una costate situazione di
è influenzata dal fotoperiodo: cioè 14 ore di
benessere.
luce e 10 ore di buio, giornaliere. L’integrazione
Una corretta alimentazione per galline in deposizione
luminosa deve essere garantita da una lampada
può essere realizzata con una miscela aziendale
capace di fornire almeno 2-3 Watt per metro
costituita da granaglie aziendali e integrata con un
quadrato di pollaio
mangime commerciale per pulcini. Le caratteristiche
medie della miscela commerciale possono essere le
seguenti: proteine grezze 23%; grassi grezzi 3-4%; Conformazione di una buona ovaiola
fibra grezza 4%; ceneri 7-8 %; metionina 0,4%. (a destra si evidenzia un dorso
I prodotti aziendali sono costituiti da mais, crusca di lungo e largo) rispetto a una cattiva
frumento e devono essere integrati con gusci d’ostrica ovaiola, a sinistra, che mostra un
e sale da cucina. dorso corto e stretto
La miscela per polli riproduttori viene così realizzata:

50% di mangime commerciale per pulcini;


35 % di mais aziendale;
8 % di crusca di frumento;
7 % di sassolini di carbonato di calcio.
Alla miscela viene poi aggiunto sale da cucina in
misura di 20 grammi di sale ogni 10 chilogrammi di
miscela.

Semi germinati
Specialmente nell’alimentazione dei riproduttori
può essere utile somministrare agli animali dei
semi germinati. Il vantaggio nell’uso di semi
germinati dipende dal loro alto tenore vitaminico e
dal contenuto enzimatico. Quest’ultimo riguarda
specialmente gli enzimi proteolitici e amilolitici che
si originano durante la germinazione. Questi enzimi
determinano una maggiore utilizzazione dell’amido e
delle proteine contenute nei semi germinati. anche inferiore saranno necessarie dodici ore di immersione
il contenuto vitaminico viene incrementato con la in più. Successivamente l’acqua viene eliminata
germinazione. Inoltre la germinazione determina ed i semi vengono raccolti ed ammassati in strati.
una liberazione di amminoacidi (in special modo La germinazione, che si manifesta con l’emissione
l’arginina) che, in rapporto con gli ormoni sessuali, di una breve radichetta, ha inizio dopo 24-36 ore.
favoriscono il tasso di fecondità. I semi germinati si questo fenomeno produce calore con conseguente
ottengono in 6-7 giorni e la loro somministrazione rapida evaporazione dell’umidità assorbita, per cui si
al pollame aumenta la digeribilità anche degli alti consiglia, di tanto in tanto, di smuovere la massa di
semi o miscele somministrati contemporaneamente. semi. In quattro, cinque giorni la radichetta raggiunge
Per ottenere la germinazione (nel caso dell’avena) una lunghezza pari a circa la metà del grano e può
è necessario immergere i semi per ventiquattr’ore essere somministrata. La dose consigliata è di circa
nell’acqua a 12 gradi. Se la temperatura dell’acqua è 15-20 gr al giorno per capo.

18
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Schema d’Integrazione Luminosa

GIORNO ALBA TRAMONTO ORE DI LUCE ACCENS. SPEGNIMEN. ORE DI LUCE


SOLARE LAMPADA LAMPADA ARTIFICIALE

1 gennaio 7,28 16,28 9,10 2,30 7,30 5,00


10 gennaio 7,27 16,48 9,21 2,30 7,30 5,00
20 gennaio 7,23 16,59 9,36 3,00 7,30 4,30
31 gennaio 7,14 17,13 9,59 3,00 7,30 4,30
10 febbraio 7,02 17,27 10,25 3,30 7,00 3,30
20 febbraio 6,50 17,39 10,49 3,30 7,00 3,30
28 febbraio 6,38 17,49 11,11 3,30 6,30 3,00
10 marzo 6,21 18,01 11,40 4,00 6,30 2,30
20 marzo 6,03 18,12 12,09 4,00 6,00 2,00
31 marzo 5,45 18,24 12,39 4,00 6,00 2,00
10 aprile 5,28 18,35 13,07 4,30 5,30 1,00
20 aprile 5,12 18,46 13,34 4,30 5,30 1,00
30 aprile 4,57 18,58 14,01
10 maggio 4,45 19,08 14,23
20 maggio 4,35 19,18 14,43
31 maggio 4,28 19,29 15,00
10 giugno 4,24 19,35 15,11
20 giugno 4,25 19,39 15,14
30 giugno 4,27 19,40 15,13
10 luglio 4,33 19,37 15,04
20 luglio 4,42 19,31 14,49
31 luglio 4,52 19,20 14,28
10 agosto 5,02 19,08 14,06
20 agosto 5,13 18,53 13,40
31 agosto 5,24 18,36 13,12 4,30 5,30 1,00
10 settembre 5,35 18,18 12,43 4,00 5,30 1,30
20 settembre 5,45 18,01 12,16 4,00 6,00 2,00
30 settembre 5,56 17,43 11,47 4,00 6,00 2,00
10 ottobre 6,06 17,27 11,21 3,30 6,00 2,30
20 ottobre 6,18 17,11 10,53 3,30 6,30 3,00
31 ottobre 6,32 16,56 10,24 3,00 6,30 3,30
10 novembre 6,44 16,44 10,00 3,00 7,00 4,00
20 novembre 6,56 16,35 9,39 2,30 7,00 4,30
30 novembre 7,07 16,30 9,23 2,30 7,00 4,30
10 dicembre 7,17 16,28 9,11 2,30 7,30 5,00
20 dicembre 7,24 16,31 9,07 2,30 7,30 5,00
31 dicembre 7,28 16,38 9,10 2,30 7,30 5,00

Dati relativi alla latitudine 42° N e longitudine 15° E. Nelle ultime 3 colonne troviamo rispettivamente l’ora in cui si consiglia di
accendere e spegnere l’integrazione luminosa, e la sua durata, per garantire agli animali un fotoperiodo giornaliero di 14 ore di luce
e 10 di buio.

19
1
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Dimensione ricovero: m. 3,00 x 4,00

Raggio di pascolo: 12 – 13 metri

Concentrazione galline all’interno del


ricovero: n. 4 capi al metro quadrato

Concentrazione galline al pascolo: 10 metri


quadrati a capo

Capacità ricovero: n. 50 galline


Acquisto delle pollastre a: 18 - 22 settimane
Macellazione delle galline a: luglio – agosto
Presenza di un ciclo nella Fattoria: da 10 mesi a 3 anni

20
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

settembre
ottobre
novembre

Alimentazione razionata
dicembre
gennaio
Razione

febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto

Alimentazione razionata
La razione alimentare deve essere
distribuita in tarda mattinata

21
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Ciclo produttivo pollo da carne

Buone pratiche d’allevamento Alimentazione


Prima dell’acquisto dei polli è necessario predisporre All’arrivo in azienda i polli devono avere a disposizione
il ricovero in modo idoneo. Il pavimento deve essere solo acqua fresca mentre la razione alimentare viene
ricoperto almeno per due terzi da posatoi o grigliato distribuita solo il giorno seguente.
appositamente realizzato per avicoli domestici. La La razione alimentare viene realizzata utilizzando un
restante parte (un terzo del ricovero) deve essere mangime commerciale per pulcini (proteine grezze
ricoperta da uno strato iniziale di almeno 10 cm. di 23%; grassi grezzi 3-4%; fibra grezza 4%; ceneri
paglia pulita. Il pavimento del ricovero può comunque 7-8 %; metionina 0,4%) mescolato con cereali misti:
essere realizzato anche totalmente da posatoi. come mais, sorgo, grano, ecc.
La concentrazione dei polli deve essere di 10 capi per Dal secondo giorno dopo l’arrivo in azienda e fino
metro quadrato di pavimento: nel nostro caso dato all’età di circa 10 settimane la razione alimentare
che il ricovero ha una superficie di 4 metri quadrati il viene così realizzata: mangime per pulcini tre parti,
numero di capi da acquistare sarà di circa di 40 polli. miscela di cereali aziendali una parte.
Gli animali devono essere acquistati all’età di circa 6 Inizialmente la razione deve essere somministrata
settimane (42 giorni) e subito collocati all’interno del a volontà il che vuol dire cha le mangiatoie devono
ricovero senza poter uscire. essere sempre piene durante tutte le ore del giorno.
Il ricovero deve essere attrezzato con un abbeveratoio Dall’ottava settimana in poi la miscela deve essere
a sifone e 3 mangiatoia lineare da 50 cm oppure due razionata: al mattino le mangiatoie devono essere
mangiatoia a circolare a tramoggia con piatto da 40 vuote per essere riempite con la razione alimentare
cm. solo a metà giornata.
Il primo giorno ai polli non è necessario distribuire Gli animali devono, inoltre, avere sempre a
ma la miscela alimentare deve essere a disposizione disposizione erbe, verdure e foraggi anche secchi
sempre l’acqua fresca. distribuiti in apposite rastrelliere.
Il secondo giorno è possibile distribuire la miscela Dopo la decima settimana di vita i pollastri sono pronti
alimentare. per l’ingrassamento. Questa fase permette agli animali
Per fare in modo che i polli formino un gruppo unito di accumulare riserve che avviene con l’aumento
e si crei una gerarchia al suo interno è consigliabile delle masse muscolari e la formazione di un leggero
lasciarle chiuse per almeno 5 – 7 giorni. Dopo questo
periodo i polli devono essere ambientati al pascolo.
Una volta abituati, al ricovero e al pascolo, i polli Per la distribuzione di miscele alimentari
possono trascorrere tutta la giornata all’aperto realizzate in azienda si consiglia di utilizzare
rientrando spontaneamente, al tramonto, nel loro mangiatoie con “sbarre antispreco” per limitare
ricovero. Anche nel nel parco sono presenti altri il movimento della testa dei polli alla ricerca
ricoveri e altre specie il gruppo di polli non si mescola del cibo
con gli altri e specialmente al momento del rientro
non sbaglia ricovero.
All’età di circa 112 giorni (16 settimane di vita e quindi
dopo 10 settimane di presenza in azienda) i polli hanno
raggiunto la maturità commerciale e possono essere
destinati al mercato. In questo periodo non tutti i polli
presentano però lo stesso grado di ingrassamento e
quindi si consiglia di vendere/macellare gli animali
in due periodi: inizialmente si macellano i primi 20
polli lasciando gli altri ancora nel ricovero per una
settimana permettendo loro di eguagliare in peso il
primo gruppo.
Svuotato completamente il ricovero questo deve
rimanere chiuso per impedire agli altri ospiti della
fattoria di occuparlo per gioco. Se questo invece
accade è possibile che quando il ricovero verrà
nuovamente riempito si possono creare delle situazioni
di competizione tra i nuovi animali (giovani) e gli altri.

22
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

strato di grasso che è fondamentale per qualificare


e valorizzare le carni. La razione alimentare deve
essere energetica e il suo corretto bilanciamento può
essere raggiunto utilizzando cereali aziendali come
mais, sorgo, grano, ecc. integrati con un mangime
commerciale per pulcini.
La razione alimentare durante questo periodo viene
quindi realizzata mescolando in parti eguali il mangime
commerciale con le granaglie aziendali. Inizialmente
la razione deve essere razionata: al mattino le
mangiatoie devono essere vuote per essere riempite
con la razione alimentare solo a metà giornata.
Durante il periodo della somministrazione razionata gli
animali devono, inoltre, avere sempre a disposizione
erbe, verdure e foraggi anche secchi distribuiti in
apposite rastrelliere.
Solo 3 – 4 settimane prima della maturità commerciali
la razione viene distribuita a volontà il che vuol dire
cha le mangiatoie devono essere sempre piene
durante tutte le ore del giorno.

Esempio di rastrelliera per la distribuzione di verdure ed erbe I polli al pascolo devono poter usufruire di posatoi
posizionati sul terreno

23
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Dimensione ricovero: m. 2,00 x 2,00


Parchetto di ambientamento: m. 2,00 x 2,00

Raggio di pascolo: 10 – 12 metri

Concentrazione dei polli all’interno del ricovero: n. 10


capi al metro quadrato

Concentrazione dei polli al pascolo: 10 metri quadrati a


capo

Capacità ricovero: n. 40 polli


Acquisto delle anatre a: 42 giorni (6 settimane)
Macellazione delle anatra a: 112 giorni (16 settimane)
Presenza di un ciclo nella Fattoria: 70 giorni (10 settimane)

24
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Accrescimento
7
Razione 2

8
9

Sviluppo
10
11
12
Razione 3

13
Ingrasso

14
15
16

Mangiatoie sempre piene durante


Alimentazione volontà il primo periodo d’allevamento

La razione alimentare deve essere


Alimentazione razionata distribuita in tarda mattinata

Mangiatoie sempre piene durante


Alimentazione volontà le ultime 3-4 settimane
d’allevamento

25
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Ciclo produttivo faraona da carne

Buone pratiche d’allevamento accade è possibile che quando il ricovero verrà


Prima dell’acquisto delle faraone è necessario nuovamente riempito si possono creare delle situazioni
predisporre il ricovero in modo idoneo. Il pavimento di competizione tra i nuovi animali (giovani) e gli altri.
deve essere ricoperto almeno per due terzi da posatoi
o grigliato appositamente realizzato per avicoli
domestici. La restante parte (un terzo del ricovero) Alimentazione
deve essere ricoperta da uno strato iniziale di almeno All’arrivo in azienda lei faraone devono avere a
10 cm. di paglia pulita. Il pavimento del ricovero disposizione solo acqua fresca mentre la razione
può comunque essere realizzato anche totalmente da alimentare viene distribuita solo il giorno seguente.
posatoi. Le faraone sono animali abituati ad ambienti caldi e
La concentrazione delle faraone deve essere di 10 durante l’ingrasso necessitano di particolari attenzioni
capi per metro quadrato di pavimento: nel nostro specialmente per quanto riguarda l’alimentazione. Dal
caso dato che il ricovero ha una superficie di 4 metri secondo giorno dopo l’arrivo e fino al raggiungimento
quadrati il numero di capi da acquistare sarà di circa del secondo mese di vita la razione deve essere proteica
di 40 faraone. (buona quantità di amminoacidi amminoacidi tra cui
Gli animali devono essere acquistati all’età di circa 6 metionina, cistina e lysina) e la miscela alimentare può
settimane (42 giorni) e subito collocati all’interno del essere realizzata utilizzando un mangime per selvatici
ricovero senza poter uscire. con la seguante composizione media: proteine grezze
Il ricovero deve essere attrezzato con un abbeveratoio 26-27%; grassi grezzi 4-5%; fibra grezza 3-4%;
a sifone e 3 mangiatoia lineare da 50 cm oppure due ceneri 8-9 %; metionina 0,6%. A questo mangime
mangiatoia a circolare a tramoggia con piatto da 40 commerciale devono essere aggiunti dei cereali come
cm. mais, grano, orzo, avena, ecc. La miscela aziendale da
Il primo giorno alle faraone non è necessario distribuire distribuire fino al raggiungimento del secondo mese di
la miscela alimentare la deve essere a disposizione vita si realizza mescolando tre parti di mangime con
sempre l’acqua fresca. una parte di cereali aziendali. Dopo una settimana
Il secondo giorno è possibile distribuire la miscela dall’arrivo delle faraone in azienda si può iniziare la
alimentare. distribuzione di verdure e erbe fresche utilizzando
Per fare in modo che le faraone formino un gruppo sempre una rastrelliera per foraggi.
unito e si crei una gerarchia all’interno del gruppo è La razione alimentare, dall’ottava settimana di vita
consigliabile lasciarle chiuse per almeno 5 – 7 giorni. in poi, cambia dato che diminuiscono le esigenze
Dopo questo periodo le faraone devono essere proteiche. Questa può essere così composta: tre
ambientate al pascolo. parti di mangime per selvatici al 26-27% di proteine
Una volta abituate, al ricovero e al pascolo, le faraone e due parti di cereali locali misti: mais, grano, orzo,
possono trascorrere tutta la giornata al’aperto ecc. Durante la prima fase dell’ingrasso la razione
rientrando spontaneamente, al tramonto, nel loro deve essere somministrata in tarda mattinata o nel
ricovero. Anche nel parco sono presenti altri ricoveri pomeriggio, in modo che le faraone, all’alba, trovino
e altre specie il gruppo delle faraone non si mescola le mangiatoie vuote e siano spinte a cercare nel
con gli altri e specialmente al momento del rientro prato erbe, semi e insetti. Nelle ultime 3-4 settimane
non sbaglia ricovero. d’allevamento la razione deve essere distribuita a
All’età di circa 154 giorni (22 settimane di vita e quindi volontà e cioè le mangiatoie devono essere sempre
dopo 16 settimane di presenza in azienda) le faraone piene durante tutte le ore della giornata.
La razione giornaliera deve poi essere integrata
hanno raggiunto la maturità commerciale e possono
anche con erbe e verdure fresche somministrate in
essere destinate al mercato. In questo periodo non un’apposita rastrelliera al fine di garantire un corretto
tutte le faraone presentano però lo stesso grado apporto di vitamine naturali.
di ingrassamento e quindi si consiglia di vendere/
macellare gli animali in due periodi: inizialmente
si macellano le prime 20 faraone lasciando le altre
ancora nel ricovero per una settimana permettendo
loro la possibilità di eguagliare in peso il primo gruppo.
Svuotato completamente il ricovero questo deve
rimanere chiuso per impedire agli altri ospiti della
fattoria di occuparlo per gioco. Se questo invece

26
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Dimensione ricovero: m. 2,00 x 2,00


Parchetto di ambientamento: m. 2,00 x 2,00

Raggio di pascolo: 10 – 12 metri

Concentrazione delle faraone all’interno del ricovero:


n. 10 capi al metro quadrato

Concentrazione delle faraone al pascolo: 10 metri


quadrati a capo

Capacità ricovero: n. 40 faraone


Acquisto delle faraone: 42 giorni (6 settimane)
Macellazione delle faraone: 154 giorni (22 settimane)
Presenza di un ciclo nella Fattoria: 112 giorni (16 settimane)

27
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

6
Razione 2

7 Accrescimento
8
9
10
11
12
13
Sviluppo

14
Razione 3

15
Alimentazione volontà
16
Mangiatoie sempre piene durante il
17 primo periodo d’allevamento

18
19 Alimentazione razionata
Ingrasso

La razione alimentare deve essere


20 distribuita in tarda mattinata
21
22 Alimentazione volontà
Mangiatoie sempre piene durante le
ultime 3-4 settimane d’allevamento

28
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Ciclo produttivo tacchino da carne

Buone pratiche d’allevamento accade è possibile che quando il ricovero verrà


Prima dell’acquisto dei tacchini è necessario nuovamente riempito si possono creare delle situazioni
predisporre il ricovero in modo idoneo. Il pavimento di competizione tra i nuovi animali (giovani) e gli altri.
deve essere ricoperto almeno per due terzi da posatoi
o grigliato appositamente realizzato per avicoli
domestici. La restante parte (un terzo del ricovero) Alimentazione
deve essere ricoperta da uno strato iniziale di almeno All’arrivo in azienda i tacchini devono avere a
10 cm. di paglia pulita. Il pavimento del ricovero disposizione solo acqua fresca mentre la razione
può comunque essere realizzato anche totalmente da alimentare viene distribuita solo il giorno seguente.
posatoi. Dal secondo giorno dopo l’arrivo e fino a circa due
La concentrazione dei tacchini deve essere di 5 capi mesi, i tacchini necessitano di una razione alimentare
per metro quadrato di pavimento: nel nostro caso ricca di proteine e di amminoacidi essenziali. Queste
dato che il ricovero ha una superficie di 4 metri esigenze sono necessarie per favorire lo sviluppo
quadrati il numero di capi da acquistare sarà di circa iniziale e permettere, in seguito, un’armonica
di 20 tacchini. crescita. In questo periodo la miscele alimentare
Gli animali devono essere acquistati all’età di circa 6 deve fornire un tenore proteico del 26-27% e allo
settimane (42 giorni) e subito collocati all’interno del scopo si consiglia la somministrazione di un mangime
ricovero senza poter uscire. commerciali per selvaggina. La razione deve essere
Il ricovero deve essere attrezzato con un abbeveratoio distribuita a volontà in modo che i tacchini possano
lineare da 1 metro e 1 mangiatoia lineare da un metro alimentarsi durante tutto l’arco della giornata secondo
oppure tre mangiatoia a circolare a tramoggia con le loro necessità.
piatto da 40 cm. Il mangime per selvaggina deve avere la seguente
Il primo giorno ai tacchini non è necessario distribuire composizione media: proteine grezze 26-27%; grassi
la miscela alimentare la deve essere a disposizione grezzi 4-5%; fibra grezza 3-4%; ceneri 8-9 %;
sempre l’acqua fresca. metionina 0,6%.
Il secondo giorno è possibile distribuire la miscela Già dopo una settimana dall’arrivo in azienda è
alimentare. possibile distribuire erbe e verdure utilizzando
Per fare in modo che i tacchini formino un gruppo apposite rastrelliere.
unito e si crei una gerarchia all’interno del gruppo A partire dal terzo mese di vita le esigenze proteiche
è consigliabile lasciarle chiuse per almeno 5 – 7 dei tacchini diminuiscono a favore delle necessità
giorni. Dopo questo periodo i tacchini devono essere energetiche che possono essere fornite dai cereali
ambientate al pascolo. come grano, mais ecc. Al terzo mese di vita la razione
Una volta abituate, al ricovero e al pascolo, i tacchini alimentare può essere realizzata mescolando un
possono trascorrere tutta la giornata al’aperto mangime commerciale per selvaggina (3 parti) con
rientrando spontaneamente, al tramonto, nel loro cereali aziendali (una parte). In questo caso per
ricovero. Anche nel parco sono presenti altri ricoveri favorire l’accrescimento dei tacchini e prepararli
e altre specie il gruppo di polli non si mescola con per l’ingrasso la somministrazione della miscela
gli altri e specialmente al momento del rientro non aziendale deve essere fatta solo a metà giornata:
sbaglia ricovero. alimentazione razionata. In questo modo i tacchinotti
All’età di circa 154 giorni (22 settimane di vita e quindi hanno a disposizione tutta la mattinata per cercare,
dopo 16 settimane di presenza in azienda) i tacchini nel pascolo, semi, erbe e insetti.
hanno raggiunto la maturità commerciale e possono Dal quarto mese di vita la razione alimentare deve
essere destinate al mercato. In questo periodo non cambiare per portare gli animali al massimo delle
tutti i tacchini presentano però lo stesso grado di loro potenzialità produttive. Le esigenze proteiche
ingrassamento e quindi si consiglia di vendere/ diminuiscono mentre aumentano le esigenze in
macellare gli animali in due periodi: inizialmente si energia metabolizzabile (kcal/kg di alimento).
macellano i primi 10 tacchini lasciando gli altri ancora Diminuiscono conseguentemente anche le esigenze
nel ricovero per una settimana permettendo loro la in amminoacidi essenziali come metionina, lisina e
possibilità di eguagliare in peso il primo gruppo. cistina.
Svuotato completamente il ricovero questo deve La razione alimentare consigliata in questo periodo è
rimanere chiuso per impedire agli altri ospiti della costituita da un mangime per selvaggina da miscelare
fattoria di occuparlo per gioco. Se questo invece a cereali aziendali nel seguente modo: 3 parti di

29
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

mangime e 2 parti di cereali aziendali. Quattro o tre settimane prima della macellazione,
in questo periodo la razione alimentare deve essere la razione alimentare deve essere nuovamente
distribuita solo a metà giornata e lasciare i tacchini, al distribuita a volontà lasciando le mangiatoie piene
risveglio, con le mangiatoie vuote o chiuse. In questo anche al mattino. In questo modo si favorisce
modo gli animali passano la prima parte della giornata l’ingrassamento e la marezzatura delle carni che
pascolando alla ricerca di semi, erbe e insetti. conferisce qualità alla carcassa.

Per risparmiare nei costi di alimentazione si


consiglia la realizzazione di miscele aziendali
Attrezzature per il riposo al pascolo dei tacchini utilizzando granaglie aziendali (mais, orzo,
frumento, sorgo, avena, ecc.) da mescolare con
mangimi commerciali: si vedano le indicazioni
nel testo.

Dall’età di 9-10 settimane ai tacchini all’ingrasso


è possibile distribuire, preferibilmente al
mattino, erbe e verdure per favorire lo sviluppo
dell’apparato intestinale. Questo tipo di
alimentazione viene seguito fini a 4-3 settimane
prima della macellazione.

30
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Dimensione ricovero: m. 2,00 x 2,00


Parchetto di ambientamento: m. 2,00 x 2,00

Raggio di pascolo: 12 – 14 metri

Concentrazione dei tacchini all’interno del ricovero: n. 5


capi al metro quadrato

Concentrazione dei tacchini al pascolo: 25 metri quadrati a


capo

Capacità ricovero: n. 20 tacchini


Acquisto delle anatre a: 42 giorni (6 settimane)
Macellazione delle anatra a: 154 giorni (22 settimane)
Presenza di un ciclo nella Fattoria: 112 giorni (16 settimane)

31
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

6
Razione 1

Accrescimento
7
8
9
Razione 2

10
11
12
13
Sviluppo

14
15
16 Alimentazione volontà
Razione 3

17 Mangiatoie sempre piene durante il


primo periodo d’allevamento
18
19 Alimentazione razionata
Ingrasso

20 La razione alimentare deve essere


distribuita in tarda mattinata
21
22 Alimentazione volontà
Mangiatoie sempre piene durante le
ultime 3-4 settimane d’allevamento

32
Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Ciclo produttivo anatra da carne

Buone pratiche d’allevamento ricovero. Anche nel parco sono presenti altri ricoveri
Prima dell’acquisto delle anatre è necessario e altre specie il gruppo di anatre non si mescola con
predisporre il ricovero in modo idoneo. Il pavimento gli altri e specialmente al momento del rientro non
deve essere ricoperto da un abbondante strato sbaglia ricovero.
di paglia pulita. Se il ricovero non è provvisto di All’età di circa 105 giorni (15 settimane di vita e quindi
pavimento la paglia viene sistemata sul terreno con dopo 12 settimane di presenza in azienda) le anatre
uno strato iniziale di almeno 10 cm. Se nel ricovero hanno raggiunto la maturità commerciale e possono
è presente un pavimento plasticato fessurato è essere destinate al mercato. In questo periodo non
sufficiente distribuire uno strato di 5-8 cm di paglia. tutte le anatre presentano però lo stesso grado
La concentrazione delle anatre deve essere di 8 di ingrassamento e quindi si consiglia di vendere/
capi per metro quadrato di pavimento: nel nostro macellare gli animali in due periodi: inizialmente si
caso dato che il ricovero ha una superficie di 4 metri macellano le prime 15 anatre lasciando le altre ancora
quadrati il numero di capi da acquistare sarà di circa nel ricovero per una settimana permettendo loro la
di 30 anatre. possibilità di eguagliare in peso il primo gruppo.
Gli animali devono essere acquistati all’età di circa 3 Svuotato completamente il ricovero questo deve
settimane (21 giorni) e subito collocati all’interno del rimanere chiuso per impedire agli altri ospiti della
ricovero senza poter uscire. fattoria di occuparlo per gioco. Se questo invece
Il ricovero deve essere attrezzato con un abbeveratoio accade è possibile che quando il ricovero verrà
lineare da 50 cm e una mangiatoia lineare da un metro nuovamente riempito si possono creare delle situazioni
oppure una mangiatoia a circolare a tramoggia. di competizione tra i nuovi animali (giovani) e gli altri.
Il primo giorno alle anatre non è necessario distribuire
la miscela alimentare la deve essere a disposizione Alimentazione
sempre l’acqua fresca. All’arrivo in azienda le ochette devono avere a
Il secondo giorno è possibile distribuire la miscela disposizione solo acqua fresca mentre la razione
alimentare. alimentare viene distribuita solo il giorno seguente.
Per fare in modo che le anatre formino un gruppo La razione alimentare viene realizzata utilizzando un
unito e si crei una gerarchia all’interno del gruppo mangime commerciale per pulcini (proteine grezze
è consigliabile lasciarle chiuse per almeno 5 – 7 23%; grassi grezzi 3-4%; fibra grezza 4%; ceneri
giorni. Dopo questo periodo le anatre devono essere 7-8 %; metionina 0,4%) mescolato con cereali misti:
ambientate al pascolo. come mais, sorgo, grano, ecc.
Una volta abituate, al ricovero e al pascolo, le anatre Le anatre, nella prima fase di allevamento, necessitano
possono trascorrere tutta la giornata al’aperto di un’alimentazione molto proteica che serve per
rientrando spontaneamente, al tramonto, nel loro avviare il loro sviluppo predisponendole, in seguito
ad un buon periodo di crescita e quindi di ingrasso.
In questa fase delicata la razione alimentare non
Le anatre possono alimentarsi anche in acqua deve assolutamente essere carente in amminoacidi
attraverso la filtrazione dell’acqua che viene essenziali con metionina, lisina, ecc.
aspirata (1) e poi espulsa (2) con ritenzione Carenze alimentari in questo periodo arrestano
delle particelle di cibo. Le lamelle carnee sono inevitabilmente lo sviluppo delle anatre
situate all’interno del becco permettendo di compromettendo la crescita e l’ingrasso.
trattenere le particelle alimentari presenti Dal secondo giorno dopo l’arrivo in azienda e per
nell’acqua. una settimana (cioè fino a un mese di vita) le anatre

33
Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

sono alimentate con una miscela aziendale realizzata


mescolando 9 parti di mangime per pulcini e una
parte di cereali aziendali franti.
la razione deve essere distribuita a volontà il che vuol
dire cha le mangiatoie devono essere sempre piene
durante tutte le ore del giorno.
Già dopo una settimana dall’arrivo in azienda non
fate mancare alle anatre erbe e verdure tritate da
distribuirsi utilizzando delle piccole rastrelliere idonee
allo scopo.
Dopo la prima settimana di avvio le anatre devono
crescere il che significa che devono sviluppare
correttamente lo scheletro e il loro apparato digerente.
Specialmente quest’ultimo deve svilupparsi in maniera
adeguato ed essere in grado, durante la successiva
fase di ingrasso, di assimilare la maggior parte di
sostanze nutritive distribuite con la razione. In pratica
dalla quinta alla decima settimana d’allevamento le
anatre devono soprattutto “allungare” il loro apparato
intestinale dato che questo determina, in seguito, Nel caso si realizzino stagno o canali
un maggior assorbimento delle sostanze nutritive. nell’area Dall’età di 4-5 settimane alle
Viceversa se l’apparato intestinale è corto diminuisce anatre all’ingrasso è possibile distribuire,
la quantità di sostanze alimentari assorbite e aumenta preferibilmente al mattino, erbe e verdure
la quantità di deiezioni. per favorire lo sviluppo dell’apparato
dalla quinta settimana di vita la miscela aziendale intestinale. Questo tipo di alimentazione
viene così realizzata: mangime per pulcini 65%; viene seguito fini a 4-3 settimane prima
cereali aziendali (mais, sorgo, grano, ecc.) 30%; della macellazione.
crusca di frumento 5%.
Durante questa fase d’allevamento la razione deve
essere razionata: al mattino le mangiatoie devono
Deve poi essere sempre disponibile una rastrelliera
essere vuote per essere riempite con la razione
per la somministrazione di erbe, verdure e foraggi
alimentare solo a metà giornata. In questo modo le
secchi.
anatre possono pascolare in cerca di erbe, semi e
Dall’undicesima settimana di vita le anatre sono
insetti.
pronte per l’ingrassamento. Questa fase permette
agli animali di accumulare riserve che avviene con
Nel caso si realizzino stagno o canali nell’area l’aumento delle masse muscolari e la formazione di
pascolo, si consiglia di predisporre una un leggero strato di grasso che è fondamentale per
pedana per l’accesso e la fuoriuscita delle qualificare e valorizzare le carni. La razione alimentare
anatre dall’acqua. Questa soluzione evita il deve essere energetica e il suo corretto bilanciamento
danneggiamento delle sponde e permette di può essere raggiunto utilizzando cereali aziendali
mantenere un ambiente decoroso e sano. come mais, sorgo, grano, ecc.
La razione alimentare durante questo periodo viene
quindi realizzata mescolando in parti eguali il mangime
commerciale con le granaglie aziendali. Inizialmente
la razione deve essere razionata: al mattino le
mangiatoie devono essere vuote per essere riempite
con la razione alimentare solo a metà giornata.
Durante il periodo della somministrazione razionata gli
animali devono, inoltre, avere sempre a disposizione
erbe, verdure e foraggi anche secchi distribuiti in
apposite rastrelliere.
Solo 3 – 4 settimane prima della maturità commerciali
la razione viene distribuita a volontà il che vuol dire
cha le mangiatoie devono essere sempre piene
durante tutte le ore del giorno.

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Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Dimensione ricovero: m. 2,00 x 2,00


Parchetto di ambientamento: m. 2,00 x 2,00

Raggio di pascolo: 12 – 14 metri

Concentrazione delle anatre all’interno del ricovero: n. 8


capi al metro quadrato

Concentrazione delle anatre al pascolo: 15 metri


quadrati a capo

Capacità ricovero: n. 30 anatre


Acquisto delle anatre a: 21 giorni (3 settimane)
Macellazione delle anatra a: 105 giorni (15 settimane)
Presenza di un ciclo nella Fattoria: 84 giorni (12 settimane)

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Razione 1

4
5
Accrescimento
6
Razione 2

7
8
Sviluppo

9
10
11
12
Razione 3

Ingrasso

13
14
15

Mangiatoie sempre piene durante


Alimentazione volontà il primo periodo d’allevamento

La razione alimentare deve essere


Alimentazione razionata distribuita in tarda mattinata

Mangiatoie sempre piene durante


Alimentazione volontà le ultime 3-4 settimane
d’allevamento

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Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Ciclo produttivo oca da carne

Buone pratiche d’allevamento Alimentazione


Prima dell’acquisto delle oche è necessario predisporre All’arrivo in azienda le ochette devono avere a
il ricovero in modo idoneo. Il pavimento deve essere disposizione solo acqua fresca mentre la razione
ricoperto da un abbondante strato di paglia pulita. Se alimentare viene distribuita solo il giorno seguente.
il ricovero non è provvisto di pavimento la paglia viene La razione alimentare viene realizzata utilizzando un
sistemata sul terreno con uno strato iniziale di almeno mangime commerciale per pulcini (proteine grezze
10 cm. Se nel ricovero è presente un pavimento 23%; grassi grezzi 3-4%; fibra grezza 4%; ceneri
plasticato fessurato è sufficiente distribuire uno strato 7-8 %; metionina 0,4%) mescolato con cereali misti:
di 5-8 cm di paglia. come mais, sorgo, grano, ecc.
La concentrazione delle oche deve essere di 4 capi per Dal secondo giorno dopo l’arrivo in azienda e per una
metro quadrato di pavimento: nel nostro caso dato settimana (cioè fino a un mese di vita) le ochette
che il ricovero ha una superficie di 4 metri quadrati il devono essere alimentata in questo modo: 65%
numero di capi da acquistare sarà di circa di 16 oche. mangime per pulcini, 10 % crusca di frumento, 25%
Gli animali devono essere acquistati all’età di circa 3 mais aziendale. Già dopo una settimana dall’arrivo
settimane (21 giorni) e subito collocati all’interno del in azienda non fate mai mancare erba tritata nella
ricovero senza poter uscire. rastrelliera.
Il ricovero deve essere attrezzato con un abbeveratoio Dal secondo mese di vita le oche devono essere
lineare da 50 cm e una mangiatoia lineare da un metro alimentate con una razione in grado di favorirne lo
oppure una mangiatoia a circolare a tramoggia. sviluppo e aumentare la loro capacità di ingestione.
Il primo giorno alle oche non è necessario distribuire Consigliamo quindi l’impiego di una miscela aziendale
la miscela alimentare la deve essere a disposizione realizzata in questo modo: mangime per pulcini
sempre l’acqua fresca. 66%; miscela di granaglie aziendali 30%; crusca di
Il secondo giorno è possibile distribuire la miscela frumento 4%.
alimentare. La razione deve essere distribuita in apposite
Per fare in modo che le oche formino un gruppo mangiatoie e solo a mezzogiorno o nel primo
unito e si crei una gerarchia all’interno del gruppo pomeriggio. Al mattino le ochette devono trovare le
è consigliabile lasciarle chiuse per almeno 5 – 7 mangiatoie chiuse o vuote uscendo così al pascolo
giorni. Dopo questo periodo le oche devono essere alla ricerca di erbe e insetti. È sempre consigliata,
ambientate al pascolo.
Una volta abituate, al ricovero e al pascolo, le oche
possono trascorrere tutta la giornata al’aperto Nell’allevamento delle oche e delle anatre
rientrando spontaneamente, al tramonto, nel loro il mais può essere somministrato anche
ricovero. Anche nel parco sono presenti altri ricoveri con mangiatoie sistemate a 7-12 cm
e altre specie il gruppo di oche non si mescola con sotto il livelle dell’acqua di uno stagno.
gli altri e specialmente al momento del rientro non In questo modo il mais assorbe acqua
sbaglia ricovero. favorendo e stimolando la sazietà. Inoltre
All’età di circa 133 giorni (19 settimane di vita e quindi il mais non viene mangiato da colombi,
dopo 16 settimane di presenza in azienda) le oche merli, cornacchine e altri uccelli selvatici.
hanno raggiunto la maturità commerciale e possono
essere destinate al mercato. In questo periodo
non tutte le oche presentano però lo stesso grado
di ingrassamento e quindi si consiglia di vendere/
macellare gli animali in due periodi: inizialmente si
macellano le prime 8 oche lasciando le altre ancora
nel ricovero per una settimana permettendo loro la
possibilità di eguagliare in peso il primo gruppo.
Svuotato completamente il ricovero questo deve
rimanere chiuso per impedire agli altri ospiti della
fattoria di occuparlo per gioco. Se questo invece
accade è possibile che quando il ricovero verrà
nuovamente riempito si possono creare delle situazioni
di competizione tra i nuovi animali (giovani) e gli altri.

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Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

anche in questo periodo, la distribuzione di erbe e


verdure utilizzando idonee rastrelliere.
Dall’undicesima settimana di vita la razione alimentare
delle oche deve cambiare per portare gli animali
al massimo delle loro potenzialità produttive. Le
esigenze proteiche diminuiscono mentre aumentano
le esigenze in energia metabolizzabile (kcal/kg di
alimento). Diminuiscono conseguentemente anche le
esigenze in amminoacidi essenziali come metionina,
lisina e cistina.
La razione alimentare consigliata in questo periodo è
costituita da un mangime per pulcini da miscelare a
cereali aziendali in parti eguali.
Per tutto il quarto mese di vita la razione alimentare
deve essere distribuita solo a metà giornata e lasciare
le oche, al risveglio, con le mangiatoie vuote o chiuse.
In questo modo gli animali passano la prima parte La concentrazione delle oche deve essere
della giornata pascolando alla ricerca di semi, erbe e di 4 capi per metro quadrato di pavimento:
insetti. nel nostro caso dato che il ricovero ha una
In seguito, e comunque almeno 4 settimane prima superficie di 4 metri quadrati il numero di
della macellazione, la razione alimentare deve essere capi da acquistare sarà di circa di 16 oche
distribuita a volontà lasciando le mangiatoie piene
anche al mattino.

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Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Dimensione ricovero: m. 2,00 x 2,00


Parchetto di ambientamento: m. 2,00 x 2,00

Raggio di pascolo: 10 – 12 metri

Concentrazione delle oche all’interno del ricovero: n. 4 capi


al metro quadrato

Concentrazione delle oche al pascolo: 30 metri quadrati a


capo

Capacità ricovero: n. 16 oche


Acquisto delle anatre a: 21 giorni (3 settimane)
Macellazione delle anatra a: 133 giorni (19 settimane)
Presenza di un ciclo nella Fattoria: 112 giorni (16 settimane)

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Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Razione 1

4
5 Accrescimento
6
Razione 2

7
8
9
10
11
12
13
Sviluppo

Alimentazione volontà
14 Mangiatoie sempre piene durante il
primo periodo d’allevamento
15
Razione 3

16
Alimentazione razionata
17
La razione alimentare deve essere
18 distribuita in tarda mattinata

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Alimentazione volontà
Ingrasso

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Mangiatoie sempre piene durante le
21 ultime 3-4 settimane d’allevamento

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Fattoria Didattica produttiva in Valcamoniva

Modelli produttivi

Sono proposti tre cicli produttivi che si differenziano per modalità organizzative e tipo di mercato. Il primo ciclo
prevede l’allevamento di una sola specie di avicoli (pollo) con una produzione periodica a cadenza mensile idonea
per un mercato con clientela fissa. Da una superficie impegnata di 2.000 metri quadrati (con quattro ricoveri/
arca) si ottiene una produzione di circa 440 polli.
Il secondo esempio si sviluppa sempre in un’area di circa 2.000 metri quadrati (con quattro ricoveri/arca)
ottenendo però una produzione di 330 capi circa tra polli, anatre, faraone e tacchini. In questo caso ogni ricovero/
arca è destinato ad un’unica specie di avicolo domestico.
Il terzo esempio mostra invece l’estrema flessibilità del sistema dato che ogni arca viene utilizzata, nel corso dello
stesso anno, per diverse specie di avicoli domestici. In questo caso si ottengono oltre 360 capi allevando n. 5
specie di avicoli (pollo, anatra, oca, faraona e tacchino, con solo 4 ricoveri/arca.
I modelli proposti sono esemplificativi delle diverse opportunità possibili che dipendono dalle esigenze del mercato.
Sono possibili altre soluzioni in base alle necessità che di volta in volta possono essere presentate.

Nell’esempio sotto riportato il gruppo di anatre viene ospitato nel ricovero in paglia e (A) per una settimana vi
rimane chiuso dentro per vaforire l’ambientamento al nuovo locale. Il ricovero in legno per polli rimane vuoto e
chiuso. Dopo una settimana le anatre sono liberate al pascolo (B) mentre un nuovo gruppo di polli viene sistemato
nel ricovero in legno e vi rimane rinchiuso una settimana per l’ambientamento. Dopo questo periodo i polli
pascolano liberi sul pasclo con le anatre e alla sera ogni gruppo rientra ordinatamente nella propria arca. Quando
le anatre sono macellate il loro ricovero (C) rimane chiuso mentre i polli continuano a pascolare nel prato.

(A) (B) (C)

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Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di pollicoltura

Realizzazione di 11 cicli di polli da carne (produzione di 440 capi


all’anno) con macellazione mensile (n. 9 turni) da inizio aprile a
inizio dicembre oltre a due turni straordinari nel periodo pasquale
e natalizio.

Il modello prevede la produzione mensile di 40 Il il ricovero B che si libera ai primi di settembre.


modello prevede la produzione mensile di 40 polli. Il Con questo modello produttivo ogni ricovero ospita
primo ciclo inizia con l’acquisto, verso fine gennaio, i polli per 10 settimane (70 giorni) e tra un ciclo e
di 40-45 capi da sistemare nel ricovero A. Dopo una l’altro il ricovero e il pascolo rimangono liberi per 3
settimana di ambientamento dei polli al ricovero – 5 settimane favorendo l’igienizzazione ambientale.
viene praticato l’ambientamento al pascolo per Al termine di ogni ciclo d’allevamento il ricovero,
circa 4-5 giorni in base alle situazioni ambientali. ormai vuoto, deve rimanere chiuso impedendo
In seguito i polli sono liberi di pascolare rientrando l’accesso agli altri polli che pascolano nella Fattoria
spontaneamente nel loro ricovero alla sera. Didattica. Si evita così che alcuni animali prendano
Dopo un mese dall’acquisto del primo gruppo di polli, possesso dell’ambiente resosi libero determinando
a metà febbraio, viene acquistato un secondo gruppo competizioni quando il locale verrà occupato da un
di animali (ricovero B) e si ripete l’ambientamento al nuovo gruppo di polli.
ricovero e al pascolo.
A cadenza mensile viene quindi acquistato un gruppo
di capi che, dopo 70 giorni di allevamento, sarà
destinato al mercato.
Il primo gruppo di polli sarà disponibile ai primi di
aprile e di seguito, ogni inizio mese, da ogni ricovero
diverso, si preleveranno gli animali destinati al
mercato. L’ultimo gruppo di polli, a cadenza mensile,
sarà disponibile per il mercato ai primi di dicembre.
Con questo modello il ricovero A porterà a termine n.
3 cicli mentre i ricoveri B, C e D porteranno a termine
2 cicli ciascuno per un totale di 9 cicli/turni.
Il turno mensile consente di inserire altri due cicli/
turni e precisamente:
- un ciclo con vendita a primavera utilizzando il
ricovero D anche a gennaio replicando le modalità
indicate per il ricovero A. Si possono avere in questo
modo il doppio dei capi (80 invece che 40) per il Per evitare sprechi di alimento si consiglia
periodo pasquale; di utilizzare mangiatoie provviste di
- un ciclo con vendita nel periodo natalizio utilizzando sbarrette “anti spreco” che limita il
movimento della testa dei polli in cerca di
alimenti colorati
Esempio di rastrelliera per la distribuzione
di erbe e verdure da collocare al pascolo
Lo spreco degli animali dipende dalla forma
delle mangiatoie: lo spreco è maggiore
nella mangiatoia 1 e minore nella 3

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Realizzazione di 10 cicli tra polli (120 capi), faraone (80 capi),


tacchini (40 capi) e anatre (90 capi)
Con questo modello produttivo ad ogni ricovero/arca
viene destinata una specie (polli, faraone, tacchini e
anatre) per un totale di 10 cicli all’anno.
Il ricovero destinato a ospitare i polli viene occupato
verso metà gennaio con un gruppo di circa 40 capi che
dopo 70 giorni sono destinati al mercato. Si realizzano
così tre cicli all’anno con un periodo di riposo/vuoto
sanitario di 40-50 giorni tra un ciclo e l’altro.
Anche per il ricovero destinato alle anatre sono
realizzati tre cicli produttivi per un totale di circa 90
capi allevati. Il riposo/vuoto sanitario tra un ciclo è
l’altro è leggermente inferiore al precedente che si
traduce in circa 4 settimane.
Per il ricovero destinato ai tacchini l’allevamento inizia
verso metà marzo e si realizzano due cicli all’anno di
20 tacchini ciascuno. Il riposo/vuoto sanitario tra un
ciclo è l’altro è di circa 40 giorni.
Esempio di area destinata a bagno di sabbia: la
La stessa situazione si ripete per le faraone. Il
sabbia asciutta deve essere miscelata con cenere
ricovero a loro destinato inizia l’allevamento verso
di legno in parti eguali; in questo modo la polvere
metà marzo e si realizzano due cicli all’anno di 40
sottile formata da cenere e sabbia satura gli
faraone ciascuno. Il riposo/vuoto sanitario tra un ciclo
spazi, sul corpo degli uccelli domestici, attorno
è l’altro è di circa 40 giorni.
all’attaccature delle penne costringendo i parassiti
ad abbandonare l’ospite

Se ben ambientati al ricovero tutti gli animali alla sera rientrano nella propria arca ter riposare in compagnia del
gruppo e mantenendo un elevato tasso di benessere. In un unico pascolo possono essere allevati diversi gruppi
di animali, anche della stessa specie (esempio cinque gruppi di anatre), senza il pericolo che si mescolino.

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Realizzazione di 10 cicli tra polli (200 capi), faraone per Natale


(40 capi), tacchini per Natale (20 capi), oche a San Martino (15
capi) e anatre (90 capi)

Con questo terzo modello produttivo


viene esaltata al massimo la
possibilità di intersecare i vari cicli
d’allevamento in base alle esigenze
commerciali. Infatti in tre zone (arca
B, arca C e Arca D) le strutture
sono utilizzate per diverse specie
dimostrando l’estrema plasticità del
sistema.
Il ricovero A viene destinato solo
all’allevamento del pollo da carne
con tre cicli annui di circa 40 capi
ogn’uno.
Il ricovero B ospita inizialmente le
anatre già a inizio gennaio. Segue
Esempio di griglia per abbeveraoio da utilizzane nel
poi un ciclo di polli e infine un ciclo di faraone.
pascolo per evitare che il tappeto erbodo, adiacente,
Il ricovero C viene occupato a inizio gennaio da un
sia distrutto dal calpestio degli animali
ciclo di anatre. Segue un ciclo di polli e infine, verso
metà agosto, un ciclo di tacchini che raggiungono la
maturità verso le festività natalizie.
Infine il ricovero D viene occupata a inizio gennaio
da un gruppo di anatre e segue poi, a inizio – metà
giugno, l’allevamento di un gruppo di 15 oche che
raggiungono la maturità a San Martino: primi di
novembre.

Sotto: esempio di rastrelliera da


esterno con griglia salva prato che
evita un eccessivo calpestamento
della cotica erbosa adiacente

Sopra: per garantire il


benessere degli animali in
allevamento si consiglia di
posizionare le mangiatoie a
una distanza di almeno 2,00
metri dagli abbeveratoi.
in questo modo gli
animali dominanti, dopo
tre - quattro beccate,
si allontanano dalle
mangiatoie per dissetarsi
lasciando libero lo spazio
mangiatoia agli altri animali.

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Appunti:
Dicembre 2015