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Trave rovescia di fondazione

Bozza v. 1.1
N. Buratti

15/12/2014
Definizione del copriferro
• Copriferro:
– Classe di esposizione XC2
– Classe resistenza CLS C25/30
– Ipotizzo massimo diametro barre long. 24 mm
– Classe strutturale S4
– Cmin,dur = 25 mm
– cmin = max {24 mm; 25 mm + 0 - 0 - 0; 10 mm}
– Cnom = cmin + 10 mm = 35 mm
– Ipotizzando di usare staffe di diametro 8 mm
– C = cnom + dstaffe + flong/2 = 35+8+12= 55 mm

15/12/2014
Materiali utilizzati
• Calcestruzzo: C25/30
α cc f ck 0.85 ⋅ 25
f cd = = = 14.17 MPa
γc 1.5
f cm = f ck + 8MPa = 33MPa
f ctm = 0.3 f ck2 3 = 0.3 ⋅ 302 3 = 2.56 MPa
f ctk = 0.7 ⋅ f ctm = 1.80 MPa
0.3
f
Ecm = 22000 cm = 31475MPa
10
f 2.25ηf ctk 2.25 ⋅1⋅1.79
f bd = bk = = = 3.04MPa
γc 1.5 1.5

15/12/2014
Materiali utilizzati
• Acciaio B450C
f yk = 450 MPa
f yk450
f yd = = = 391MPa
γ s 1.15
Es = 210000 MPa
f yd
ε yd = = 0.001836
Es

15/12/2014
Interazione
fondazione/struttura/terreno
• Volendo studiare una
trave rovescia solidale ad
una struttura in
elevazione posso operare
come segue
• Applico dei vincoli
ausiliari (appoggi) alla
base di ciascun piedritto.
La trave di fondazione
risulta quindi inerte.
• Applico le reazioni dei
vincoli ausiliari cambiate
di segno.

15/12/2014
Interazione
fondazione/struttura/terreno
• La risoluzione di questo
schema risulta in generale
molto complicata.
Fortunatamente è
possibile semplificare il
problema affrontando lo
studio di situazioni limite
entro le quali è compreso
il comportamento reale
della struttura.

15/12/2014
Fondazione/telaio
• Le situazioni limite nei
confronti dell’interazione
trave di fondazione/telaio
sono:
• 1. Si suppone infinitamente
rigido il complesso delle
travi superiori. I nodi alla
base dei pilastri devono
quindi rimanere allineati.
Pertanto, a meno di moti
rigidi, la trave può essere
studiata come trave
continua su appoggi fissi

15/12/2014
Fondazione/telaio
• Le situazioni limite nei confronti
dell’interazione trave di
fondazione/telaio sono:
• 2. Si suppone nulla la rigidezza
del complesso delle travi
superiori. La sovrastruttura non
contrasta le deformazioni della
trave che si comporta come una
trave appoggiata sul terreno
soggetta, in corrispondenza dei
nodi di base dei pilastri, a forze
note.
15/12/2014
Fondazione/terreno
• Le situazioni limite nei confronti dell’interazione
trave di fondazione/terreno sono:
A. Trave deformabile. È necessario considerare un
modello come quello di trave deformabile su
terreno alla Winkler. La risoluzione risulta però
laboriosa.
B. Trave infinitamente rigida. Schematizzando il
terreno alla Winkler (letto di molle indipendenti)
la risoluzione è molto semplice. La distribuzione
delle pressioni sarà infatti lineare.
15/12/2014
Fondazione/Terreno (Caso B)

N tot = ∑ N i

xR =
∑ xN i i
B
xR
e
Ntot

N tot N1 N2 N3 N4

e = xR − L 2 x1
x2
x3
x4

G
B

L
15/12/2014
Fondazione/Terreno (Caso B) Ntot
x e

σt ,min σt ,max

G
B

L
Se Ntot cade dentro al nocciolo centrale d’inezia della sezione d’impronta della fondazione
(BxL) le tensioni del terreno valgono:
N tot N ⋅e L N tot N tot ⋅ e L
σt ( x ) = + tot x− σt ,min = −
Aimpronta J impronta 2 Aimpronta J impronta 2
Aimpronta = B ⋅ L N tot N tot ⋅ e L
σt ,max = +
J impronta = B ⋅ L3 12
15/12/2014
Aimpronta J impronta 2
Situazioni limite
• Combinando le situazioni limite
trave/sovrastruttura e trave/terreno si avrebbe:
i. Trave rigida rispetto al terreno e sovrastruttura
rigida rispetto alla trave
ii. Trave rigida rispetto al terreno e sovrastruttura
infinitamente deformabile
iii. Trave deformabile rispetto al terreno e
sovrastruttura rigida rispetto alla trave
iv. Trave deformabile rispetto al terreno e
sovrastruttura deformabile rispetto alla trave.

15/12/2014
Situazioni limite
• Nella pratica il caso iii fornisce risultati quasi
coincidenti rispetto al caso i che è molto più
semplice da risolvere.

15/12/2014
Situazioni limite
• Il caso ii è più rappresentativo del caso iv se i
carichi hanno distribuzione regolare e
sussistono le relazioni:
4 EJ E: modulo elastico CLS fondazione
ln ≤ 1.75 4 Jtrave: momento d’inerzia della sezione trasversale della
Ks B trave (sez. a T)
Ks: coefficiente di sottofondo (coefficiente di Winkler), per i
4 EJ terreni assegnati nel progetto può essere ragionevole
ls ≤ 0.88 4 assumere ks = 0.05 N/mm3
Ks B 𝑙𝑛

15/12/2014
𝑙𝑠
Situazioni limite
• Rispettando la relazione riportata in
precedenza nel progetto utilizzeremo solo i
casi limite i e ii.
Caso i

Caso ii
N1 N2 N3 N4

15/12/2014
Dimensionamento di massima
Larghezza pilastro+ 10 cm

(1/5 – 1/7) Luce massima

(30 – 50) cm

1–2m
15/12/2014
Dimensionamento di massima
• È necessario verificare che le pressioni
massime sul terreno siano inferiori alla sua
resistenza.
• È stata assegnata, come dato di progetto, la
resistenza caratteristica del terreno.
• Secondo le NTC2008 sono possibili 2 approcci
per la verifica delle fondazioni allo SLU

15/12/2014
Verifiche geotecniche allo SLU

La funzione R[.] rappresenta il modello di calcolo della resistenza della fondazione: capacità
portante in questo caso (ad esempio, modello di Terzaghi, Brinch-Hansen, etc.).
In questo progettò tale calcolo non è necessario perché sono già stati forniti i valori caratteristici
della reisistenza.
15/12/2014
Dimensionamento di massima
• Approccio 1: sono previste due diverse
combinazioni di gruppi di coefficienti: la prima
combinazione è generalmente più severa nei
confronti del dimensionamento strutturale delle
opere a contatto con il terreno, mentre la
seconda combinazione è generalmente più severa
nei riguardi del dimensionamento geotecnico.
• Approccio 2 è prevista un’unica combinazione di
gruppi di coefficienti, da adottare sia nelle
verifiche strutturali sia nelle verifiche
geotecniche.

15/12/2014
Verifiche geotecniche
• Nell’Approccio 2 si utilizza la seguente
combinazione di coefficienti per Azioni (A),
proprietà dei Materiali (M), e Resistenze delle
opere geotecniche (R): A1, M1, R3

15/12/2014
Verifiche geotecniche
• Nell’Approccio 2 si utilizza la seguente
combinazione di coefficienti per Azioni (A),
proprietà dei Materiali (M), e Resistenze delle
opere geotecniche (R): A1, M1, R3

15/12/2014
Verifiche geotecniche
• Nell’Approccio 2 si utilizza la seguente
combinazione di coefficienti per Azioni (A),
proprietà dei Materiali (M), e Resistenze delle
opere geotecniche (R): A1, M1, R3

15/12/2014
Verifiche geotecniche
• Nel progetto per valutare la resistenza di
progetto del terreno è quindi sufficiente
dividere la resistenza caratteristica fornita nei
γ R della colonna R3 che
dati per il coefficiente R3
per le verifiche di capacità portante vale 2.3.
• Ad esempio se la resistenza caratteristica del
terreno vale fsk = 0.35 MPa la resistenza di
progetto vale f sd = f sk γ R = 0.35 2.3 = 0.15MPa

15/12/2014
Dimensionamento di massima
45 cm
100 cm

550 550 550


500

40cm

Ipotizzo di prolungare la trave oltre l’asse


dei pilastri per 1.5 m. È bene che questa
estensione sia sempre presente e di
150 cm lunghezza compresa tra 0.5m e 2.5m

15/12/2014
Dimensionamento di massima
• Le forze N alla base dei pilastri possono essere
calcolate tramite le aree di influenza.
Considerando ad esempio l’edificio
interamente caricato si ha (vedi
presentazione su dimensionamento di
massima):
N1 = N4 = 766 kN
N2 = N3 = 1238 kN
N2 N3
N1 N4

550 500
550 550

Per semplicità nel progetto considereremo solo la struttura interamente caricata senza
valutare diverse condizioni di carico per la fondazione.
15/12/2014
Dimensionamento di massima
• È quindi possibile calcolare le pressioni sul terreno
come visto in precedenza.
• B = 150 cm
• L = 1.5 + 5 + 5.5 +5.5 1.5 = 19 m
• Aimpronta = B*L = 28.5 m2
• Jimpronta = B*L^3/12 = 857.375 m4
• e=0
N tot N tot ⋅ e L 4008 ⋅103
σt ,min = − = = 0.14 MPa
Aimpronta J impronta 2 28.5 ⋅10 6
<——— HO USATO LA FORMULA DI NAVIER

N tot N tot ⋅ e L 4008 ⋅103


σt ,max = + = = 0.14 MPa
15/12/2014 Aimpronta J impronta 2 28.5 ⋅10 6
Dimensionamento di massima
• Poiché la sezione sembra essere sufficiente
valutiamo gli altri limiti descritti in precedenza. Dopo
avere valutato il momento d’inerzia della sezione
trasversale della trave rispetto al suo baricentro si ha:

4 EJ
ln ≤ 1.75 4 = 5.44m SERVONO PER VERIFICARE

Ks B
DI POTER UTILIZZARE
L’IPOTESI DI TRAVE RIGIDA
RISPETTO AL TERRENO

4 EJ
ls ≤ 0.88 4 = 2.73m
Ks B
Visto15/12/2014
che la luce massima è 5.5 m è bene aumentare un po’ il momento d’inerzia della sezione.
Dimensionamento di massima
45 cm

4 EJ
ln ≤ 1.75 4 = 5.65m
Ks B
4 EJ
ls ≤ 0.88 4 = 2.84m
100 cm

Ks B

40cm

160 cm
15/12/2014
Dimensionamento di massima
• Ricalcolando le pressioni sul terreno si ottiene
• B = 160 cm
• L = 1.5 + 5 + 5.5 +5.5 1.5 = 19 m
• Aimpronta = B*L = 30.4 m2
• Jimpronta = B*L^3/12 = 914.5 m4
• e=0

N tot N tot ⋅ e L 4008 ⋅103


σt ,min = − = = 0.132 MPa
Aimpronta J impronta 2 28.5 ⋅10 6

N tot N tot ⋅ e L 4008 ⋅103


σt ,max = + = = 0.132 MPa
15/12/2014 Aimpronta J impronta 2 28.5 ⋅10 6
Dimensionamento di massima
• Si possono quindi calcolare i diagrammi dei
momenti e dei tagli per i due casi limite.

Caso i

Caso ii
N1 N2 N3 N4

15/12/2014
Caso ii
1. Poiché considero la trave infinitamente rigida
rispetto al terreno calcolo le pressioni solo le
stesse del caso precedente
2. Moltiplicando le pressioni per la larghezza
dell’area d’impronta (B) della trave calcolo il
carico q per unità di lunghezza.
3. Risolvo la trave:
N1 N2 N3 N4

15/12/2014
q = σt B
Caso ii
4. In questo caso non è possibile usare ftool
perché non essendoci vincoli la trave è labile.
Lo schema è però equilibrato perché le
pressioni del terreno, per come sono
calcolate, equilibrano le forze N.
N1 N2 N3 N4

q = σt B

15/12/2014
Caso ii
x1
x2
x3
x4
N1 N2 N3 N4

qmin
qmax
x

Ad esempio, per la sezione generica indicata in figura il momento vale:

M x = qmin x
x
+
( q ( x ) − qmin ) x 1
⋅ x − ∑ N i ( x − xi )
2 2 3 i| xi < x
Mx, positivo se tende le fibre inferiori.

q (15/12/2014
x ) = qmin +
( qmax − qmin )
x
L
Caso ii
400

200

0
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
-200

-400

-600

-800

-1000

-1200

È bene cercare di rendere il diagramma dei momenti del caso ii il più possibile simile quello
di una trave continua su più appoggi (rovescia). Per fare questo è necessario procedere per
tentativi modificando le lunghezze dei tratti di trave che proseguono oltre i pilastri e la
larghezza B. Nel fare queste operazioni è sempre necessario controllare le pressioni del
15/12/2014
terreno e le altre verifiche fatte in precedenza.
Caso ii

Riducendo le lunghezze dei tratti a sbalzo a


0.9m si ottiene il diagramma sotto ripotato:
550 550 550

800

600

400

200

0
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
-200

-400
15/12/2014
-600
Caso ii
• Rialcolando le pressioni sul terreno si ottiene
• B = 160 cm
• L = 0.9 + 5 + 5.5 +5.5 + 0.9 = 19 m
• Aimpronta = B*L = 28.48 m2
• Jimpronta = B*L^3/12 = 751 m4
• e=0

N tot N tot ⋅ e L 4008 ⋅103


σt ,min = − = = 0.14 MPa < f sd
Aimpronta J impronta 2 28.5 ⋅10 6

N tot N tot ⋅ e L 4008 ⋅103


σt ,max = + = = 0.14 MPa < f sd
15/12/2014 Aimpronta J impronta 2 28.5 ⋅10 6
Caso i
1. Poiché considero la trave infinitamente rigida
rispetto al terreno calcolo le pressioni del
terreno come visto in precedenza (caso B).
2. Moltiplicando le pressioni per la larghezza
dell’area d’impronta (B) della trave calcolo il
carico q per unità di lunghezza.
3. Risolvo la trave continua:

15/12/2014
q = σt B
Risultati
800

600

400

200

0
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
-200

-400
caso ii
-600
caso i
-800

È bene cercare di rende i due diagrammi il quanto più possibile simili. In questo caso
modifico ancora le lunghezze dei tratti a sbalzo.
15/12/2014
Risultati
800

600

400

200

0
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
-200

-400
caso ii
-600
caso i
-800

Utilizzando una lunghezzadi 1.1 m per gli sbalzi si ottengono i diagrammi sopra riportati.
Le pressioni sul terreno valgono:
N tot N tot ⋅ e L 4008 ⋅103
σt ,min = σmax = − = = 0.137 MPa
15/12/2014 Aimpronta J impronta 2 29.12 ⋅10 6
Diagrammi di progetto
• I due diagrammi del momento così ottenuti
vengono utilizzate per progettare le armature
a flessione, facendone l’inviluppo.
• Anche in questo è necessario applicare il
decalage, usando le stesse regole viste per le
travi.
• Non si considera invece l’incremento dei
momenti in campata a causa di una possibile
riduzione dei momenti sugli appoggi.

15/12/2014
Diagramma taglio
800

600

400

200
Caso ii
0
0 5 10 15 20 Caso i
-200

-400

-600

-800

15/12/2014
Regole dettaglio
• Per le travi di fondazione si applicano solo le
regole di dettaglio del capitolo 4 delle NTC
2008. Non sono quindi definite zone critiche.

15/12/2014
Armatura a taglio
1. Ai fini delle verifiche a taglio
vanno considerate solo le staffe
nell’anima della trave a T.
2. Normalmente si utilizzano staffe
di diametro 8 o 10 mm.
3. È bene evitare di utilizzare passi
inferiori a 100 mm.
4. Se le sollecitazioni taglianti sono
grandi è possibile usare staffe a 4
braccia.

15/12/2014
Armatura a taglio
1. Ai fini delle verifiche a taglio
vanno considerate solo le staffe
nell’anima della trave a T.
2. Normalmente si utilizzano staffe
di diametro 8 o 10 mm.
3. È bene evitare di utilizzare passi
inferiori a 100 mm.
4. Se le sollecitazioni taglianti sono
grandi è possibile usare staffe a 4
braccia.

15/12/2014
Armatura a taglio
• Minimi d’armatura (CAP 4)
• Ast >= 1.5*b = 1.5*450 = 675 mm2/m.
– Se f8 2 braccia: Dx < 148 mm
– Se f8 4 braccia: Dx < 297 mm
– Se f10 2 braccia: Dx < 232 mm
– Se f10 4 braccia: Dx < 465 mm

• Dx <= 0.8 d = 756 mm


• Dx <= 300 mm (3 staffe per metro)

IPOTIZZO DI UTILIZZARE f8 4 braccia.


Passo minimo: 250 mm

15/12/2014
Resistenza con armatura minima
0.4
Calcolo taglio resistente 0.35
tsd tRcd tRsd
per il minimo di staffe da 0.3

0.25
normativa: 0.2

Asw = 202 mm2 0.15

0.1

∆x == 250
Dx 200mm
mm 0.05

Asw f yd 102 ⋅ 391


0
0 0.5 1 1.5 2 2.5 3
ωsw = = 0.0495 cot(θ)
∆x ⋅ b ⋅ f cd 250 ⋅ 450 ⋅14.1

La resistenza massima si ha per e vale:


t Rsd = 2.5ωsw = 0.123 → TRds = t Rsd b ⋅ f cd ⋅ 0.9d 672kN

15/12/2014
Armatura a taglio
800

600

400

200 Caso ii
Caso i
0
0 5 10 15 20 Serie3
-200 Serie4

-400

-600

-800

Come al solito dove il taglio sollecitante supera quello resistente per l’armatura minima è
necessario progettare l’armatura. Il taglio massimo è pari a 722 kN.
15/12/2014
Progetto dell’armatura
• Tds = 722 kN
• sd ( bw ⋅ 0.90.9d
t Rds ==TTds/(bw ) 0.133
d ⋅ f cd fcd) 0.4
tsd = 0.131
• Poiché non può avvenire rottura 0.35
delle bielle compresse adotto 0.3
tsd tRcd tRsd

cot ( θ ) ==2.5
cot(q) 2.5
• Pongo quindi: tRsd ( cot ( θ ) = 2.5 ) = tsd 0.25

ωsw 2.5wsw=
= t Rds 0.0524
→ ωsw = t Rds 2.5 0.0533 0.2

e quindi: 0.15

Asw f yd
∆Dxx == 147 mm= 232mm 0.1

ωswbf cd 0.05

Arrotonderò questo numero per


Arrotonderò il passo a 200 mm.
0
0 0.5 1 1.5 2 2.5 3
difetto. È bene usare multipli di 50
cot(θ)
mm. Quindi 100 mm

15/12/2014
Verifica
Asw = 202 mm2
Dx = 200 mm 0.4

0.35
Asw f yd tsd tRcd tRsd

ωsw = = 0.062 0.3

∆x ⋅ b ⋅ f cd 0.25

Utilizzo quindi cot(θ)= 2.5: 0.2

0.15

0.1
t Rsd = 2.5ωsw 0.1549 0.05

TRsd = t Rsd bw 0.9df cd 840kN 0


0 0.5 1 1.5 2 2.5 3

cot θ*
cot(θ)

15/12/2014
Staffe piattabanda
• Le staffe nella
piattabanda hanno
solitamente lo stesso
diametro di quelle
dell’anima.
• Devono essere
verificate sulla base
delle sollecitazioni sulla
piattabanda.

15/12/2014
Staffe piattabanda
• Considerando la sezione
più sollecitata della
trave, le pressioni del
terreno possono essere
al più uguali alla
resistenza di progetto
del terreno. In altre
parole si vuole sempre
evitare la crisi della
f sd

trave.
IN QUESTO MODO LA TRAVE è PIU RESISTENTE DEL TERRENO.. SE QUALCOSA VA IN CRISI, è IL TERRENO

15/12/2014
Staffe piattabanda
• La pressione massima
che il terreno può
esercitare è quindi: Lp

f sd = 0.15MPa

• La piattabanda si studia
come una mensola, con
f sd
sezione di larghezza
unitaria.

15/12/2014
q = f sd ⋅1
Staffe piattabanda
• In questo caso i
momenti valgono:
Lp

hp

f sd

q = f sd ⋅1
15/12/2014
Staffe piattabanda
• Le staffe della
piattabanda fungono da
Lp
armatura longitudinale
per la stessa. Deve
quindi risultare che:
hp

M max,d < M Rd

f sd

q = f sd ⋅1
15/12/2014
Staffe piattabanda
• Dove il momento
resistente è quello di
una sezione

0,4
rettangolare, di altezza
hp, larghezza unitaria,
con As=As’=Astaffa/s. 1

• Astaffa : area della barra


usata per le staffe
• s: passo delle staffe in
metri.

15/12/2014
• B = 1000 mm
• H = 400 mm

0,4
• c = 39 mm
• As = 50/0.25 = 200mm2
• As’ = As
1

Usando i criteri già noti


per le travi si ha:
MRd = 30.4 kNm
è possibile quindi usare il passo di 250 mm, anche per le staffe della piattabanda.
Per comodità di realizzazione nelle zone con passo 200 mm si utilizzerà tale valore anche nella
piattabanda.
15/12/2014
Armatura longitudinale

Barre “secondarie” non inserite nei calcoli.


Vanno però indicate nei disegni come tutte
le altre barre (compresi ancoraggi,
sovrapposizioni, etc.)
Per tali barre è consigliabile utilizzare un
diametro piccolo, e.g. f12 o f14

15/12/2014
Minimi d’armatura
• Armatura tesa min se anima tesa (M -) NTC2008
f ctm
As ,min = 0.26 bt d =
f yk
2.56
0.26 450 ⋅ 945 = 630mm 2 > 0.0013 ⋅ 450 ⋅ 945 = 553mm 2
450

• Armatura tesa min se piattabanda tesa (M+)


secondo regole EC2
As ,min = 1057 mm 2

15/12/2014
Armatura di base
P1 4Ø16

P2 6Ø16

15/12/2014
Armatura di base
P1 4Ø16

P5 2Ø14

P4 2Ø14

P3 4Ø14

P2 6Ø16

15/12/2014
Armatura longitudinale
• Si procede poi come visto per le trave della sovrastruttura,
valutando cioè il diagramma del momento resistente per
l’armatura di base e confrontandolo con il diagramma di
inviluppo momento sollecitante per valutare dove è
necessario aumentare l’armatura.
• Anche in questo caso, se possibile, è meglio utilizzare più
barre di diametro piccolo piuttosto che poche barre di
diametro molto grande.
• Per ancoraggi e sovrapposizioni si applicano i criteri già visti
• Se si utilizzano barre di diametro maggiore o uguale a 20
mm è necessario prevedere staffe specifiche nelle zone di
sovrapposizione (vedi presentazione su aderenza)

15/12/2014