L'OSSERV ATORE ROMANO

Redazione e amministrazione CITTÀ DEL VATICANO ANNO LVII

EDIZIONE SETTIMANALE
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N. 9 (1.370) - Venerdì 2 Marzo 2007

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La Celebrazione del Mercoledì delle Ceneri nella Basilica romana di santa Sabina
«Il digiuno, al quale la Chiesa ci invita in questo tempo forte, non nasce certo da motivazioni di ordine fisico od estetico, ma scaturisce dall'esigenza che l'uomo ha di una purificazione interiore che lo disintossichi dall'inquinamento del peccato e del male»: è quanto ha ricordato Benedetto XVI presiedendo la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, 21 febbraio, nella Basilica romana di santa Sabina all'Aventino, al termine della processione penitenziale partita dalla vicina sant'Anselmo.
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L'incontro del Papa con i parroci ed il Clero della Diocesi di Roma

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All'Angelus il Santo Padre invita a contemplare con gli occhi della fede il Crocifisso per attingere al tesoro inesauribile del suo amore

La Quaresima: il tempo dello «sguardo» fisso al costato trafitto di Gesù
«Entriamo nel tempo quaresimale con lo “sguardo” fisso al costato di Gesù». Così Benedetto XVI — richiamando il tema del Messaggio per la Quaresima 2007: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto» (Gv 19, 37) — si è rivolto ai numerosi fedeli convenuti da diverse parti del mondo in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus del 25 febbraio, I Domenica di Quaresima. «Contemplando con gli occhi della fede il Crocifisso — ha spiegato —, possiamo comprendere in profondità che cos'è il peccato, quanto tragica sia la sua gravità e, al tempo stesso, quanto incommensurabile sia la potenza del perdono e della misericordia del Signore». «Durante questi giorni di Quaresima — ha dunque esortato — non distogliamo il cuore da questo mistero di profonda umanità e di alta spiritualità». «Colui che noi stessi abbiamo trafitto con le nostre colpe — ha rassicurato il Santo Padre — non si stanca di riversare sul mondo un torrente inesauribile di amore misericordioso».
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Alla Vergine Maria affido la settimana di Esercizi Spirituali, che avrà inizio oggi pomeriggio, qui in Vaticano, ed a cui prenderò parte insieme con i miei collaboratori della Curia Romana. Cari fratelli e sorelle, vi domando di accompagnarci con la vostra preghiera, che ricambierò volentieri nel raccoglimento del ritiro, invocando la potenza divina su ciascuno di voi, sulle vostre famiglie e sulle vostre comunità

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Udienza all'Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita

IN QUESTO NUMERO

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Risvegliare la voce eloquente e chiara della coscienza
«In una società talora chiassosa e violenta, con la vostra qualificazione culturale, con l'insegnamento e con l'esempio, potete contribuire a risvegliare in molti cuori la voce eloquente e chiara della coscienza». È quanto ha raccomandato Benedetto XVI ai partecipanti all'Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, ricevuti in udienza nella mattina di sabato 24 febbraio, nella Sala Clementina. «La coscienza cristiana ha una interna necessità di alimentarsi e rafforzarsi con le motivazioni molteplici e profonde che militano a favore del diritto alla vita — ha detto inoltre il Papa —... Continuamente il cristiano è chiamato a mobilitarsi per far fronte ai molteplici attacchi a cui è esposto il diritto alla vita. In ciò egli sa di poter contare su motivazioni che hanno profonde radici nella legge naturale e che possono quindi essere condivise da ogni persona di retta coscienza».
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Attuazione della Convenzione Doganale fra Stato Italiano e Stato della Città del Vaticano
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Concistoro Ordinario Pubblico per il voto su alcune cause di Canonizzazione
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Messaggio a P. Gargano, Superiore del Monastero di san Gregorio al Celio, nel millenario della nascita di s. Pier Damiani
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Commento alla Liturgia della Parola: 11 marzo, III Domenica di Quaresima
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