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Anno CXLVII - N. 33 (44.476)

CITTÀ DEL VATICANO

Sabato 10 Febbraio 2007

Udienza del Santo Padre ad un gruppo di Ministri delle Finanze ed altre Personalità

Il discorso del Papa al nuovo Ambasciatore di Colombia presso la Santa Sede

Ogni servizio reso ai poveri Si ponga fine al crudele è un servizio reso alla pace flagello dei sequestri
«È mio ardente desiderio che nel suo Paese si ponga fine al crudele flagello dei sequestri, i quali attentano in maniera tanto grave alla dignità e ai diritti delle persone». Lo ha detto il Santo Padre Benedetto XVI rivolgendosi a S.E. il Signor Juan Gómez Martínez, nuovo Ambasciatore di Colombia presso la Santa Sede, ricevuto venerdì mattina, 9 febbraio, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Dopo aver sottolineato la profonda identità cattolica che caratterizza il popolo colombiano, il Santo Padre ha voluto porre in evidenza gli sforzi compiuti dal Paese per cercare di offrire ai cittadini un clima di pace e di sviluppo nella riconciliazione e nella solidarietà. Tuttavia, ha notato, i problemi e le sfide con le quali ci si deve confrontare sono ancora numerosi: «Persistono — ha detto in particolare il Papa — problemi nella società che costituiscono un attentato contro la dignità delle persone, contro l'unità delle famiglie, contro un giusto sviluppo economico ed una giusta qualità della vita». Dopo aver sottolineato il ruolo interpretato dalla Chiesa nel cammino di riconciliazione nazionale il Papa ha voluto esortare i cattolici a proseguire nel loro impegno per favorire «il perdono reciproco e l'assunzione di responsabilità da parte di tutti per instaurare un clima di giustizia» e per far sì che le leggi siano realmente «sempre espressione di principi e valori conformi al diritto naturale» e «promuovano l'autentico bene comune». Il Papa ha poi manifestato le sue preoccupazioni per la piaga dei sequestri di persona in Colombia ed ha rivolto un appello affinché siano al più presto liberati quanti ancora sono nelle mani dei rapitori.
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«Ogni servizio reso ai poveri è un servizio reso alla pace»: è quanto ha ricordato Benedetto XVI a un gruppo di Ministri delle Finanze ed altre Personalità di diversi Paesi, ricevuti in udienza nella mattina di venerdì 9 febbraio, nella Biblioteca Privata, in occasione della presentazione del progetto «Advance Market Commitment». «Il nostro incontro — ha sottolineato — si svolge proprio prima della Giornata Mondiale del Malato, che si tiene annualmente l'11 febbraio, Festa della Beata Maria Vergine di Lourdes. È un'opportunità che la Chiesa coglie per richiamare l'attenzione pubblica sulla piaga del dolore, e quest'anno si concentra su quanti soffrono di malattie incurabili, molti dei quali sono

giunti allo stadio terminale». «In tale contesto — ha aggiunto — incoraggio sinceramente i vostri sforzi incentrati in questo nuovo programma e nel suo scopo di fare avanzare la ricerca scientifica per scoprire nuovi vaccini. Questi ultimi sono urgentemente necessari per impedire la morte di milioni di esseri umani, inclusi innumerevoli bambini, che ogni anno muoiono a causa di malattie infettive, in particolare in quelle zone del mondo che sono a più alto rischio». «Vi garantisco — ha assicurato — il pieno sostegno della Santa Sede in questo progetto umanitario, ispirato da quello spirito di umana solidarietà necessario al nostro mondo».
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MEDIO ORIENTE

Dopo due giorni di colloqui sotto l'egida dell'Arabia Saudita, Al Fatah e Hamas siglano l'intesa per la formazione del Governo di unità nazionale

Raggiunto alla Mecca l'accordo tra fazioni palestinesi
L'attuale Primo Ministro designato a capo del nuovo Esecutivo – Nessun esplicito riferimento al riconoscimento di Israele
RIAD, 9. Con una cerimonia solenne, i movimenti palestinesi di Al Fatah e di Hamas hanno firmato ieri alla Mecca l'accordo tanto atteso per la formazione di un Governo di unità nazionale e sul suo programma politico. La speranza è che l'intesa ponga fine agli scontri fra fazioni — che in queste settimane hanno insanguinato soprattutto la Striscia di Gaza — e alle sanzioni internazionali imposte contro l'attuale Esecutivo. Dopo due giorni di colloqui sotto gli auspici dell'Arabia Saudita, il Presidente dell’Autorità palestinese (Ap) Abu Mazen — che ha firmato l’accordo con il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal — ha designato a capo del futuro Governo l’attuale Primo Ministro, Ismail Haniyeh, anch'egli esponente di Hamas. La dichiarazione finale, letta da Nabil Amr, consigliere di Abu Mazen, non contiene l'esplicito riconoscimento di Israele — riconoscimento che Hamas ha sempre rifiutato, attirando le sanzioni internazionali — ma nella lettera d'incarico il Presidente dell'«Ap» ha chiesto che il nuovo Governo «rispetti la legalità internazionale e gli accordi conclusi dall’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp)». L’accordo proibisce lo spargimento di «sangue palestinese», «afferma l’unità nazionale e adotta il dialogo come solo mezzo per il regolamento dei conflitti». «Apriamo una nuova era con un nuovo Governo capace di mettere fine alle sofferenze del nostro popolo», ha in seguito dichiarato Abu Mazen. «Spero che metteremo fine agli atti vergognosi e che ci impegneremo in un’azione seria per la liberazione della nostra patria», ha aggiunto, facendo implicito riferimento ai circa 90 morti causati dagli scontri tra fazioni. Il leader di Hamas, Khaled Meshaal ha dal canto suo dichiarato di «impegnarsi a rispettare questo accordo». «Il nostro impegno è totale», ha sottolineato. Ismail Haniyeh si è infine felicitato di essere stato incaricato di formare «il primo Governo di unità nazionale» e ha affermato che sarà «in grado di assumersi le sue responsabilità, per cominciare una nuova tappa». I colloqui della Mecca erano considerati un po' come l’ultima occasione per i palestinesi per non precipitare in una guerra civile. Ora — secondo quanto segnala l'agenzia «Ansa» — resta da vedere se il nuovo Governo, che dovrà essere approvato dal Parlamento, sarà considerato accettabile dalle potenze occidentali che hanno imposto sanzioni economiche all'Esecutivo a guida di Hamas, uscito vincente dalle elezioni legislative del gennaio di un anno fa. Stati Uniti e Paesi europei chiedono a Hamas di rinunciare all’uso della violenza, di riconoscere Israele e gli accordi stipulati dall’«Ap» con gli israeliani. E nella prima reazione, Israele ha dichiarato, per mezzo del portavoce del Premier Ehud Olmert, di attendersi che il nuovo Governo palestinese «accetti e rispetti tutti e tre i principi della comunità internazionale». Nella Striscia di Gaza, i palestinesi hanno accolto con festeggiamenti a colpi di fucile l’annuncio dell’accordo, ma a Gerusalemme, questa mattina sono avvenuti incidenti nella zona della spianata delle Moschee, dove le autorità israeliane hanno intrapreso lavori edili contestati dagli esponenti islamici. La polizia, secondo un portavoce, ha fatto uso di granate assordanti e ha arrestato diverse persone.

Palestinesi in festa a Khan Younis, nella Strisca di Gaza, dopo l'annuncio dell'accordo raggiunto alla Mecca

Grave emergenza umanitaria al largo dell'Africa occidentale
ROMA, 9. Una grave emergenza umanitaria si prefigura al largo delle coste dell'Africa occidentale. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha espresso «viva preoccupazione» per la nave «Marine I», da diversi giorni alla deriva, senza ricevere l'autorizzazione a sbarcare i propri passeggeri. La «Marine I» è stata avvistata lo scorso 30 gennaio dal servizio di soccorso spagnolo. Su di essa, dovrebbero trovarsi circa 400 persone. La Croce Rossa spagnola e la Mezzaluna Rossa della Mauritania stanno portando aiuti per far fronte alle immediate necessità dei passeggeri. «L'Unhcr esorta a consentire al più presto lo sbarco delle persone a bordo», ha avvertito un alto funzionario dell'Unhcr, George Okoth-Obbo. «La priorità dovrebbe essere quella di aiutare queste persone e di non lasciarle alla deriva in mare aperto». Non è ancora stato accertato se a bordo vi siano persone che intendono chiedere asilo.

TERZAPAGINA
Il ricordo degli eccidi in Venezia Giulia, Istria e Dalmazia

Il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato celebra la Santa Messa in occasione del Convegno nazionale degli Assistenti dell'Azione Cattolica Italiana

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; le loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — Faustino Sainz Muñoz, Arcivescovo titolare di Novaliciana, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna; — Vincenzo Pelvi, Arcivescovo titolare di Tinisia di Numidia, Ordinario Militare per l'Italia, in visita «ad limina Apostolorum»; il Reverendissimo Monsignore Michael W. Banach, Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.) e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO); Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.) e presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.

La tragedia delle foibe a lungo «dimenticata»
Tutte le vittime innocenti degli omicidi di massa del XX secolo dovrebbero meritare un unanime e commosso ricordo. Così è per i milioni di ebrei vittime dello sterminio nazista, a parte frange di «negazionisti» farneticanti. Ma non è sempre così. E non lo è stato, fino ieri, per le vittime delle foibe, in gran parte, ma non solo, italiane, di cui da pochi anni si è cominciato diffusamente a parlare e a scrivere.

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Nomina di Vescovo Ausiliare
Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Caracas (Venezuela) il Reverendo Sacerdote Luis Tineo Rivera, del clero dell'Arcidiocesi di Caracas, finora Parroco di «La Anunciación del Señor» e Direttore del settimanale arcidiocesano «La Iglesia Ahora», assegnandogli la Sede titolare vescovile di Orreacelia.

di PIERO AMICI
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Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha presieduto nella mattina di mercoledì 7 febbraio, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, la solenne Concelebrazione Eucaristica con i partecipanti al Convegno nazionale degli Assistenti diocesani e parrocchiali dell'Azione Cattolica Italiana.
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Il Card. Paul Poupard celebra la Santa Messa per il XXXIX della Comunità di Sant'Egidio
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