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Anno CXLVII - N. 57 (44.500)

CITTÀ DEL VATICANO

Sabato 10 Marzo 2007

L'udienza di Benedetto XVI ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali

La grande responsabilità dei mezzi di comunicazione sociale: educare i bambini e i giovani alla bellezza, alla verità, alla bontà
Ai mezzi di comunicazione sociale spetta la grande responsabilità di «educare i bambini e i giovani alla bellezza, alla verità e alla bontà». Lo ha ricordato Benedetto XVI ai partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ricevuti in udienza nella mattina di venerdì 9 marzo, nella Sala Clementina. Questi sono i punti nodali del discorso del Santo Padre: » «Desidero esprimere a tutti voi la mia gratitudine per il vostro impegno nell'apostolato delle comunicazioni sociali, la cui importanza non può essere sottovalutata nel nostro mondo sempre più tecnologico»; » «Il campo delle comunicazioni sociali muta rapidamente. Mentre i mezzi di comunicazione di stampa faticano a mantenere la propria diffusione, altri mezzi quali la radio, la televisione e Internet si stanno sviluppando a una velocità straordinaria. Sullo sfondo della globalizzazione, questa ascesa dei mezzi elettronici coincide con una sempre maggiore concentrazione nelle mani di alcune multinazionali la cui influenza attraversa tutti i confini sociali e culturali»; » «Quali sono stati i risultati e gli effetti di questo incremento dei mezzi di comunicazione sociale e delle attività dell'industria dell'intrattenimento? So che questa domanda richiede molta attenzione da parte vostra. Infatti, dato il ruolo pervasivo dei mezzi di comunicazione sociale nel plasmare la cultura, ciò riguarda tutti coloro che hanno a cuore il benessere della società civile»; » «Indubbiamente, le varie componenti dei mezzi di comunicazione sociale hanno apportato grande beneficio alla civiltà... Inoltre, a proposito di Internet è doveroso ricordare che ha messo a disposizione un mondo di conoscenza e di apprendimento che in precedenza poteva essere di difficile accesso per molti, se non per tutti»; » «D'altro canto, è anche evidente che molto di ciò che viene trasmesso in varie forme nelle case di milioni di famiglie in tutto il mondo è distruttivo. Orientando la luce della verità di Cristo su tali ombre la Chiesa genera speranza»; » «A questo proposito, il mio Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali di questo anno richiama l'attenzione sul rapporto fra i mezzi di comunicazione sociale e i giovani. Le mie ansie non sono diverse da quelle di qualsiasi madre o padre o insegnante o cittadino responsabile»; » «Mi rivolgo ancora una volta ai responsabili dell'industria dei mezzi di comunicazione sociale affinché consiglino ai produttori di tutelare il bene comune, di sostenere la verità, di proteggere la dignità individuale umana e di promuovere il rispetto per le esigenze della famiglia»; » «Nell'incoraggiare tutti voi, riuniti qui oggi, ho fiducia nel fatto che vi preoccuperete di garantire che i frutti delle vostre riflessioni e dei vostri studi vengano effettivamente condivisi con le Chiese particolari attraverso la parrocchia, la scuola e le strutture diocesane».
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IRAQ

Cresce l'attesa per la conferenza internazionale sulla sicurezza in programma a Baghdad

MEDIO ORIENTE

Il voto di fiducia il 17 marzo

Bush pronto ad opporre il veto contro il completo ritiro Abu Mazen e Haniyeh delle truppe entro la fine del 2008 richiesto dai democratici si accordano sul Governo
BAGHDAD, 9. Il Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, si è detto pronto ad opporre il veto qualora diventasse legge — per approvazione da parte del Congresso — la proposta presentata formalmente ieri dai democratici, in cui si prevede il completo ritiro delle truppe americane dall'Iraq entro la fine del 2008. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Uno dei più stretti consiglieri di Bush, Dan Bartlett, ha detto: «Ovviamente l'Amministrazione si opporrebbe con veemenza e, in ultima analisi, ricorrerebbe anche al veto in presenza di una normativa che corrispondesse a quanto è stato indicato oggi (ieri, n.d.r.)». Segnala l'agenzia «Agi» che nelle intenzioni di Nancy Pelosi, Presidente della Camera dei Rappresentanti Usa, il disegno di legge dovrebbe essere approvato entro la prossima settimana dalla Commissione Fondi, nell'ambito delle votazioni sul provvedimento per lo stanziamento di cento miliardi di dollari, che garantiscano l'ulteriore finanziamento delle operazioni in Iraq ed in Afghanistan; in tal caso, la settimana successiva la normativa sarebbe posta al vaglio davanti al plenum della Camera Bassa. La proposta, che contempla un preciso scadenziario per il richiamo del contingente americano dall'Iraq, affida al Governo iracheno la «responsabilità» di un miglioramento generale sia della sicurezza del Paese, sia del suo quadro politico: se tale obiettivo fosse raggiunto, con attestazione formale da parte del Presidente Bush, allora le truppe andrebbero ritirate al massimo per l'agosto tanza dell'attiva partecipazione dell'Iran a questa riunione». Sempre in vista dell'incontro di domani, il nuovo comandante delle forze statunitensi in Iraq, il generale David Petraeus, ha riconosciuto — nella sua prima conferenza stampa a Baghdad — l'impossibilità di una soluzione unicamente militare alla crisi irachena. «L'azione militare è necessaria per aiutare a migliorare la sicurezza, ma non è sufficiente», ha affermato il generale, il quale ha auspicato negoziati con i gruppi che si oppongono alla presenza Usa e all'attuale Governo iracheno per coinvolgerli nel «processo politico». Un analogo appello — segnala l'«Ansa» — è giunto dal «Fronte della concordia», il maggior gruppo parlamentare sunnita (44 deputati su 255), il cui leader Adnan Al Dulaimi in particolare ha invitato ad «aprire un dialogo» con il Baath, l'ex partito del deposto regime di Saddam Hussein. Non si fermano, intanto, le violenze. Tiri di mortaio a Iskandariya ed un attacco armato a Baaquba hanno provocato, ieri pomeriggio, la morte di quattro persone. Il Portogallo chiuderà la sua Ambasciata a Baghdad per ragioni di sicurezza. Il Ministro degli esteri, Luis Amado, ha informato la sede diplomatica della sua decisione, sottolineando nel contempo che Lisbona continua a «sostenere con fermezza» il processo di ricostruzione dell'Iraq. Riferisce l'agenzia «Adnkronos» che il Portogallo manterrà un ufficio amministrativo nella cosiddetta «Zona verde» a Baghdad.

La devastazione provocata da un'autobomba nella via «Mutanabi» a Baghdad

L'incontro a Gaza tra il Premier incaricato Ismail Haniyeh e il Presidente Abu Mazen

dell'anno prossimo. Ma se non dovessero registrarsi progressi, il disimpegno militare dall'Iraq — sempre secondo la proposta di legge — andrebbe intrapreso ancora prima. Intanto, sfidando il rischio di attentati, numerosissimi pellegrini sciiti continuano a dirigersi, in queste ore, verso la città di Kerbala dove domani si terranno le celebrazioni per la ricorrenza religiosa dell'Arbain. Le misure di sicurezza sono state rafforzate in tutta la città, con l'istituzione di posti di blocco per perquisire le persone in arrivo e con il divieto

alla circolazione delle auto nel centro di Kerbala. Saranno impiegati diecimila poliziotti. A Baghdad, nel frattempo, s'intensificano i preparativi per l'attesa conferenza internazionale sulla sicurezza in programma domani. All'incontro partecipano, tra gli altri, Stati Uniti, Iran e Siria. Riferisce l'agenzia «Ansa» che ieri il Ministro degli esteri iracheno, Hoshyar Zebari, ha avuto un colloquio con il Ministro degli esteri iraniano, Manucher Mottaqi. Zebari — indica un comunicato ufficiale — «ha sottolineato l'impor-

TEL AVIV, 9. «Hamas» e «Al Fatah» sembrano avere superato quasi tutte le divergenze nella trattativa per la formazione del nuovo Governo di unità palestinese, che il Presidente Abu Mazen ha definito ieri fatto «al 99%». Se non ci saranno colpi di scena dell’ultimo minuto il nuovo Esecutivo dovrebbe essere costituito la settimana prossima. Per Abu Mazen è probabile che il voto di fiducia del Parlamento — praticamente all’unanimità visto che per ora solo il piccolo «Fronte popolare di Liberazione della Palestina», 3 depu-

tati su 132, ne rimarrebbe fuori — intervenga il 17 marzo. Abu Mazen e il Premier incaricato il leader di «Hamas», Ismail Haniyeh, hanno avuto diversi incontri a quattr’occhi negli ultimi giorni per cercare di sciogliere gli ultimi nodi, in particolare sui poteri del vice Premier in quota ad «Al Fatah» e soprattutto sul nome del Ministro degli interni, l’uomo che avrà il compito cruciale di controllare le migliaia di armati integrati nei servizi di sicurezza. Un accordo — riferisce l'«Ansa» — sarebbe in vista sul nome del generale in pensione Jamal Abu Zayed.

CIPRO

Separava il settore greco da quello turco ed ha aperto un varco tra il Nord e il Sud dell'isola

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto in udienza nel pomeriggio di giovedì 8 Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. di Alessandria (Italia), in visita «ad limina Apostolorum».

Abbattuta a Nicosia parte del muro di divisione
NICOSIA, 9. Le autorità greco-cipriote hanno demolito un tratto di muro che separa la zona greca da quella turca di Nicosia, ultima capitale mondiale ad essere ancora divisa da una barriera. L'iniziativa è stata definita «un gesto di buona volontà». Il Presidente cipriota, Tassos Papadopoulos, ha confermato da Bruxelles l'abbattimento, ma, a margine ai lavori del Consiglio Europeo, ha detto che nessun civile potrà attraversarlo fino a quando la parte turca non ritirerà i propri militari dalla zona. «Se le truppe non saranno arretrate e gli edifici sui due versanti del valico non saranno consolidati nessuno potrà passare», ha affermato. È dal 1974, quando il Nord dell’isola mediterranea venne occupato dalle truppe di Ankara, che greco-ciprioti e turcociprioti sono separati dalla cosiddetta «linea verde». Nella tarda serata di ieri, la centralissima Ledra Street, è stata chiusa per lasciare affluire squadre di operai, bulldozer e ruspe che, al riparo di alte reti di plastica, hanno cominciato l’opera di demolizione. Nella zona sono subito affluiti decine e decine di curiosi che non appena i martelli pneumatici sono entrati in azione si sono messi ad applaudire. A Ledra Street la barriera in muratura era alta circa cinque metri e da una passerella posta alla sua sommità era possibile osservare la «zona cuscinetto» con i suoi edifici abbandonati e pericolanti. L’iniziativa — non annunciata — segue lo smantellamento, deciso lo scorso gennaio dalle autorità turco-cipriote, di un contestato passaggio pedonale sopraelevato, diventato centrale in una disputa con i greco-ciprioti sull’apertura di un nuovo valico. «Ma i problemi non finiscono con la demolizione di un muro. Vi sono problemi più seri che riguardano, per esempio, la sicurezza. Vale a dire il disimpegno dei militari turchi dall’area», ha affermato un portavoce del Governo di Nicosia, l'unico internazionalmente riconosciuto. «Ci aspettiamo una risposta positiva dall’altra parte alle nostre proposte per l’avvio di un dialogo costruttivo». Dei lavori di demolizione erano stati informati i militari dell’Onu che pattugliano la zona cuscinetto. Le autorità turco-cipriote hanno accolto con favore la notizia della demolizione del muro. «È uno sviluppo positivo», ha commentato il Premier della Repubblica turca di Cipro Nord (riconosciuta solo dalla Turchia), Ferdi Sabit Soyer.

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Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Stanisław Dziwisz, Arcivescovo di Kraków (Polonia).

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Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila (Filippine); le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — Enrico Masseroni, Arcivescovo di Vercelli (Italia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo di Susa (Italia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Fernando Charrier, Vescovo
Nella centralissima Ledra Street le ruspe al lavoro per l'opera di demolizione del muro

Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Carlos Aguiar Retes, Vescovo di Texcoco (Messico), Presidente della Conferenza Episcopale Messicana, con il Vice Presidente, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Alberto Suárez Inda, Arcivescovo di Morelia, e con il Segretario Generale, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Leopoldo González González, Vescovo di Tapachula.

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Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza la Signora Sarala Manourie Fernando, Ambasciatore di Sri Lanka, in visita di congedo.

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Il Santo Padre ha nominato Membro della Congregazione per i Vescovi l'Eccellentissimo Monsignor André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris (Francia).