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Anno CXLVII - N. 63 (44.506)

CITTÀ DEL VATICANO

Sabato 17 Marzo 2007

IL DISCORSO DI BENEDETTO XVI AI PARTECIPANTI AL CORSO PROMOSSO DALLA PENITENZIERIA APOSTOLICA

Una costante tensione alla santità animi il sacerdote impegnato nel ministero del sacramento della Penitenza
«Il sacerdote impegnato nel ministero del sacramento della Penitenza sia animato egli stesso da una costante tensione alla santità». È l'esortazione rivolta da Benedetto XVI ai partecipanti al Corso promosso dalla Penitenzieria Apostolica, durante l'udienza svoltasi nella mattina di venerdì 16 marzo, nella Sala Clementina. «Abbiamo tutti bisogno — ha sottolineato il Papa — di attingere alla fonte inesauribile dell'amore divino, che si manifesta a noi totalmente nel mistero della Croce, per trovare l'autentica pace con Dio, con noi stessi e con il prossimo. Solo da questa sorgente spirituale è possibile trarre quell'energia interiore indispensabile per sconfiggere il male e il peccato». «Il mondo contemporaneo — ha evidenziato — continua a presentare le contraddizioni ben rilevate dai Padri del Concilio Vaticano II: vediamo un'umanità che vorrebbe essere autosufficiente, dove non pochi ritengono quasi di poter fare a meno di Dio per vivere bene; eppure, quanti sembrano tristemente condannati ad affrontare drammatiche situazioni di vuoto esistenziale, quanta violenza c'è ancora sulla terra, quanta solitudine pesa sull'animo dell'uomo dell'era della comunicazione!». «Oggi — ha spiegato — pare che si sia perso il “senso del peccato”, ma in compenso sono aumentati i “complessi di colpa”». Esortando ciascun sacerdote ministro della Confessione a sentire sempre «come suo compito quello di far trasparire, nelle parole e nel modo di accostare il penitente, l'amore misericordioso di Dio», il Santo Padre ha auspicato che la comunità cristiana comprenda sempre più «il valore e l'importanza del sacramento della Penitenza per la crescita spirituale di ogni fedele».
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Interiormente unito sempre al Signore, il sacerdote si mantenga fedele al Magistero della Chiesa per quanto concerne la dottrina morale, cosciente che la legge del bene e del male non è determinata dalle situazioni, ma da Dio

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Il Papa al nuovo Ambasciatore del Perú per la presentazione delle Credenziali
«La Chiesa “esperta in umanità” insegna che solo nel rispetto della legge morale, che difende e protegge la dignità della persona umana, si può costruire la pace favorendo un progresso sociale stabile». Lo ha detto il Santo Padre Benedetto XVI a Sua Eccellenza il Signor Alfonso Rivero Monsalve, nuovo Ambasciatore del Perú, ricevuto in udienza nella mattina di venerdì 16 marzo, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Il Santo Padre, dopo aver ricordato l'incontro avuto nel 1986 con i peruviani durante una sua visita pastorale quando era alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha fatto esplicito riferimento al particolare momento che il Paese vive, alle prese con le profonde trasformazioni sociali in atto. «So — ha detto — che il Perú chiede di far fronte adeguatamente al fenomeno della globalizzazione potendo cogliere le opportunità offerte per la crescita economica»; per raggiungere questo obiettivo «urge — ha avvertito — l'unità d'intenti per rendere possibile un'azione continua dei governanti dinanzi alle sfide poste da un mondo globalizzato» e alle quali bisogna rispondere con uno spirito di solidarietà. Dal canto suo la Chiesa, confermando il suo sostegno allo sforzo sociale in atto, propone la luce del Vangelo e i principi della dottrina sociale per la difesa della dignità della persona in ogni istante e per la «ricerca della verità nel campo familiare, nel lavoro e nel settore socio-politico».
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IRAQ

La Casa Bianca aveva annunciato il veto in caso di approvazione

Solo nel rispetto della legge morale Il Senato Usa boccia una mozione sul ritiro delle truppe entro un anno si può costruire la pace e favorire il progresso
WASHINGTON, 16. Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato ieri una mozione presentata dai democratici per cominciare a ritirare le truppe dall’Iraq entro quattro mesi e per completarne il rimpatrio entro il 31 marzo 2008. La mozione ha ottenuto solo 48 voti a favore (con 50 contrari). I democratici hanno una maggioranza al Senato di 51 a 49, ma uno dei loro senatori è gravemente malato e non può votare. Nel voto di ieri, i repubblicani hanno mostrato quindi compattezza nel sostenere la Soldati linea della Casa Bianca sull’Iraq. Il Presidente George W. Bush aveva infatti già annunciato che avrebbe posto il veto a qualsiasi mozione mirante a fissare scadenze rigide per il rientro delle truppe dall’Iraq. Per superare il veto presidenziale, una mozione del Congresso deve essere approvata con il sessanta per cento dei voti. Il Senato ha invece approvato a stragrande maggioranza, con 96 voti contro 2, una mozione di sostegno alle truppe statunitensi all'estero, presentata sempre dai democratici con la dichiarata intenzione di rigettare le accuse di quanti sostengono che essere contrari fronterà la prossima settimana il voto dell'Aula della Camera e, se approvata, passerà poi al Senato. In Iraq, intanto, si accresce ogni giorno il numero dei morti, compreso quello dei militari Usa. Quattro di questi ultimi sono stati uccisi e altri due sono stati feriti ieri in un quartiere orientale di Baghdad da due bombe esplose in rapida successione al passaggio del loro veicolo. In precedenza, il comando Usa aveva annunciato la morte di altri cinque soldati, tre uccisi il giorno prima nella iracheni sul luogo dell'esplosione di un'autobomba provincia settentrionale di Diyala e altri al proseguimento della guerra significhi due morti ieri per le ferite subite in un non curarsi dei soldati al fronte. precedente attacco. Oggi un soldato Usa In ogni caso, l’intreccio delle scaden- è morto per ferite riportate ieri in comze sulla guerra in Iraq sta diventando battimento nella provincia settentrionale sempre più complicato. Proprio ieri, in- di Salaheddin e un altro in un incidente fatti, la Camera dei Rappresentanti ha nella provincia occidentale di Al Anbar. approvato, a livello di commissione, una Sempre oggi, tiri di mortaio hanno mozione che chiede il rientro di tutte le provocato un morto e quattro feriti truppe Usa in Iraq entro il 30 settembre presso la moschea Al Khilayni di Zafara2008. La richiesta, approvata con 37 voti niyah, a Sud-Ovest di Baghdad, un morfavorevoli contro 27, è stata inserita in to e dodici feriti ad Hilla e tre feriti a una ampia legge che stanzia 95,5 miliar- Madayin, entrambe città del Sud. A Kirdi di dollari per combattere le guerre in kuk, nel Nord, una bomba ha ucciso Iraq e in Afghanistan. La risoluzione af- due poliziotti ne ha feriti altri due.

NOSTRE «Gruppo 5+1»: accordo per nuove sanzioni all'Iran INFORMAZIONI
NUCLEARE
Il Consiglio di Sicurezza dovrebbe approvare nella prossima settimana il progetto di risoluzione
NEW YORK, 16. L’approvazione di una serie di nuove sanzioni internazionali contro l’Iran, che rifiuta di abbandonare i propri programmi nucleari sospettati di fini militari, è attesa nei prossimi giorni: forse già la prossima settimana, al massimo quella successiva. L’indicazione, al Palazzo di Vetro, è circolata ieri con insistenza poche ore dopo una prima riunione del Consiglio di Sicurezza. C’è stato un esame preliminare di un progetto di risoluzione sull’Iran (la seconda in pochi mesi), messo a punto dal «gruppo 5+1» (i cinque Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina; più la Germania). «Abbiamo confermato che c'è un accordo sul testo», ha detto il rappresentante di Londra all'Onu, Emyr Jones Parry, precisando che sarà «la Gran Bretagna a presentare» la risoluzione. «Sono soddisfatto del compromesso raggiunto» ha fatto eco l'Ambasciatore Usa ad interim all'Onu, Alejandro Wolff. Le prime sanzioni erano state imposte all'Iran con la risoluzione 1737 approvata dal Consiglio di Sicurezza il 23 dicembre. Il progetto di risoluzione allo studio prevede tra l’altro il blocco totale delle esportazioni di armi iraniane, l’ampliamento della lista delle personalità e delle organizzazioni i cui averi devono essere congelati visti i legami con le attività nucleari del Paese, il blocco dell’assistenza finanziaria all’Iran eccetto che per ragioni umanitarie. Per superare l'opposizione di Russia e Cina, i due Paesi più reticenti anche perché legati econola bozza di risoluzione da parte del Consiglio di Sicurezza, mentre il Primo Ministro francese, Dominique de Villepin, ha definito un «messaggio forte» contro l'Iran la nuova bozza di risoluzione delle Nazioni Unite che introduce sanzioni supplementari contro Teheran. Il Presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha chiesto ufficialmente di partecipare alla seduta del Consiglio di Sicurezza quando sarà messa ai voti la risoluzione sulle nuove sanzioni contro il suo Paese. Lo ha annunciato il sudafricano Dumisani Kumalo Presidente di turno del Consiglio di Sicurezza. Kumalo ha detto di aver ricevuto una lettera dal Presidente iraniano tramite l’Ambasciatore di Teheran all’Onu, Javad Zarif. La data della seduta non è stata ancora fissata. «Vuole venire al momento del voto quando la delegazione iraniana avrà diritto di partecipare», ha detto il Presidente di turno dei Quindici. In quell’occasione al Paese bersaglio delle sanzioni è permesso di prendere la parola senza diritto di voto. Nei giorni scorsi, fonti ufficiali del Governo di Teheran avevano dato lo spostamento per certo, perché il Presidente stesso intendeva spiegare in prima persona i dettagli del programma nucleare, esclusivamente a carattere civile secondo l’Iran. Ahmadinejad ha comunque definito ieri ancora una volta «carta straccia» il documento allo studio alle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti pur definendo «una presa in giro» l’ipotesi del viaggio di Ahmadinejad (le parole sono dell’Ambasciatore statunitense ad interim presso l’Onu, Alejandro Wolff), hanno fatto sapere che gli forniranno il visto, come da obblighi internazionali.

Il Santo Padre ha ricevuto in udienza nel pomeriggio di giovedì 15 Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

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L'Ambasciatore russo all'Onu annuncia l'accordo sull'Iran

micamente all'Iran, è stato deciso di non inserire, tra le nuove sanzioni proposte, restrizione ai viaggi dei singoli individui, chiedendo invece al Paese ospite di notificare alle Nazioni Unite qualsiasi visita di un esponente iraniano. Non sono neppure previsti limiti sulle vendite all'Iran di armi convenzionali, ma viene chiesto alla Comunità internazionale di esercitare controlli e di limitare tali vendite al Governo di Teheran. Gli Stati Uniti, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Tony Snow, sperano in un'approvazione veloce del-

Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — Donato Negro, Arcivescovo di Otranto (Italia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Domenico Caliandro, Vescovo di Nardò-Gallipoli (Italia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Vito De Grisantis, Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca (Italia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Castellaneta (Italia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Michele Castoro, Vescovo di Oria (Italia), in visita «ad limina Apostolorum».

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Predica di Quaresima
Questa mattina, nella Cappella «Redemptoris Mater», alla presenza del Santo Padre, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap., ha tenuto la prima predica di Quaresima.