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Anno CXLVII - N. 94 (44.537)

CITTÀ DEL VATICANO

Giovedì 26 Aprile 2007

ALL'UDIENZA GENERALE BENEDETTO XVI PROSEGUE IL CICLO DI CATECHESI DEDICATE AI PADRI APOSTOLICI

Origene: la vita e l'opera
A Origene, «una delle personalità determinanti per tutto lo sviluppo del pensiero cristiano», il Papa ha dedicato la catechesi durante l'udienza generale di mercoledì 25 aprile, svoltasi in Piazza San Pietro. Proseguendo nel ciclo di riflessioni sui Padri apostolici, Benedetto XVI ha parlato del grande «maestro», che non fu solo «un brillante teologo» ma anche «un testimone esemplare della dottrina che trasmetteva». Questi sono i punti nodali della catechesi pronunciata dal Santo Padre: » «Far teologia era per lui essenzialmente spiegare, comprendere la Scrittura; o potremmo anche dire che la sua teologia è la perfetta simbiosi tra teologia ed esegesi»; » «Anzitutto egli lesse la Bibbia con l'intento di accertarne al meglio il testo e di offrirne l'edizione più affidabile. Questo, ad esempio, è il primo passo: conoscere realmente che cosa sta scritto e conoscere che cosa questa scrittura voleva intenzionalmente e inizialmente dire»; » «In secondo luogo Origene lesse sistematicamente la Bibbia... Origene procede quasi versetto per versetto, in forma minuziosa, ampia e approfondita, con note di carattere filologico e dottrinale»; » «Infine, anche prima della sua ordinazione presbiterale, Origene si dedicò moltissimo alla predicazione della Bibbia, adattandosi a un pubblico variamente composito»; » «Nelle Omelie Origene coglie tutte le occasioni per richiamare le diverse dimensioni del senso della Sacra Scrittura: c'è il senso “letterale”, ma esso nasconde profondità che non appaiono in un primo momento; la seconda dimensione è il senso “morale”: che cosa dobbiamo fare vivendo la parola; e infine il senso “spirituale”, cioè l'unità della Scrittura, che in tutto il suo sviluppo parla di Cristo»; » «Vi invito ad accogliere nel vostro cuore l'insegnamento di questo grande maestro nella fede. Egli ci ricorda con intimo trasporto che, nella lettura orante della Scrittura e nel coerente impegno della vita, la Chiesa sempre si rinnova e ringiovanisce».
Pagine 4, 5 e 6

Appello del Papa per la sicurezza sulle strade
«Per iniziativa delle Nazioni Unite, questa settimana è dedicata alla sicurezza stradale. Rivolgo una parola di incoraggiamento alle Istituzioni pubbliche che si adoperano per mantenere le arterie stradali sicure e salvaguardare la vita umana con strumenti idonei; a quanti si dedicano alla ricerca di nuove tecnologie e strategie per ridurre i troppi incidenti sulle strade di tutto il mondo. E mentre invito a pregare per le vittime, per i feriti e le loro famiglie, auspico che un consapevole senso di responsabilità verso il prossimo induca gli automobilisti, specie i giovani, alla prudenza e a un maggior rispetto del codice della strada».
(Benedetto XVI, udienza generale 25 aprile 2007)

Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Presidenza e Governo palestinesi ribadiscono inaugura la mostra «Vatican Click» la volontà di mantenere la tregua con Israele del Servizio Fotografico de «L'Osservatore Romano»
MEDIO ORIENTE
Impegno a contrastare e a fermare la recrudescenza di violenze
TEL AVIV, 25. Sia la Presidenza sia il Governo dell'Autorità palestinese (Ap) hanno ribadito ieri la volontà di mantenere la tregua con Israele. L'intera dirigenza palestinese appare dunque decisa a contrastare e a fermare la recrudescenza di violenze registrata dallo scorso fine settimana, prima con l'uccisione di nove palestinesi in interventi militari israeliani nei Territori e poi con la ripresa di attacchi contro il territorio israeliano da parte delle «Brigate Al Qassam», la milizia armata legata al movimento radicale Hamas. «Non abbiamo altra scelta che quella della pace. Abbiamo concordato la tregua, perché non possiamo negoziare sotto il rumore dei cannoni», ha dichiarato ieri il Presidente dell'Ap Abu Mazen in una conferenza stampa congiunta tenuta con il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Romano Prodi durante la tappa romana della missione che sta conducendo in Europa, commentando appunto la decisione da parte delle «Brigate Al Qassam» di riprendere il lancio di razzi e di obici di mortaio per ritorsione agli interventi israeliani. Al tempo stesso, Abu Mazen ha invitato il Governo israeliano «all’autocontrollo necessario per non far ripetere episodi del genere. Chiaramente, quando c’è una violazione, dobbiamo lavorare con la massima serietà per riportare quanto prima la situazione alla normalità». Abu Mazen ha altresì ribadito la volontà di mantenere aperto il confronto con il Primo Ministro israeliano Ehud Olmert già cominciato con incontri quindicinali, assicurando che «li continueremo con il massimo impegno». Già in precedenza, nel pomeriggio di ieri, il Governo palestinese di unità nazionale guidato dal Primo Ministro Ismail Haniyeh, esponente proprio di Hamas, si era pronunciato per un immediato ripristino della tregua in vigore da novembre, in palese dissenso dalle decisioni del «braccio armato» del suo movimento. «Il Governo ribadisce l’auspicio che la calma continui ad essere mantenuta in conformità con gli interessi del popolo palestinese», ha affermato Ghazi Hamad, il portavoce del Premier. Della necessità di adoperarsi per bloccare il lancio di razzi e di obici di mortaio contro il territorio israeliano ha parlato in una telefonata con Abu Mazen anche il Cancelliere tedesco Angela Merkel, presidente di turno dell'Unione Europea, ottenendo rassicurazioni in questo senso, secondo quanto riferito da un portavoce governativo tedesco. Il Presidente dell'Ap, inoltre, rispondendo a una domanda precisa posta dalla signora Merkel, ha annunciato il suo rinnovato impegno per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, rapito da tre fazioni armate palestinesi nel 2006. Nessuna conferma ufficiale è giunta invece alla notizia pubblicata sulla stampa israeliana e secondo la quale la ripresa di attacchi del «braccio armato» di Hamas avrebbe dovuto costituire anche un diversivo per favorire un tentativo di rapire un altro soldato israeliano. Nel frattempo, nuove rassicurazioni sono giunte dal Governo palestinese sulla sorte di Alan Johnston, il quarantaquattrenne giornalista dell'emittente britannica «Bbc» rapito il 12 marzo scorso a Gaza. Secondo il vice Premier palestinese Azzam Al Ahmad, che ieri ha avuto un colloquio con il Console generale britannico Richard Makepeace, «le informazioni che ci giungono indicano che Alan Johnston è in buona salute». Come noto, un finora sconosciuto gruppo che si definisce «Brigate del jihad e del tawahid» (cosiddetta «guerra santa» e monoteismo), dieci giorni fa, in un comunicato diffuso via internet, aveva affermato di avere ucciso il reporter britannico. Ma il comunicato era stato subito dichiarato non credibile dalle autorità palestinesi e nei giorni scorsi lo stesso Abu Mazen aveva affermato, sulla base di informazioni dei servizi segreti dell'Ap, che Johnston è vivo. Il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha presieduto, nella mattina di martedì 24 aprile, la cerimonia di inaugurazione della mostra «Vatican Click» del Servizio fotografico del nostro giornale, allestita nel Braccio di Carlo Magno in Piazza San Pietro. Il Card. Bertone ha detto, tra l'altro: «Questa esposizione riveste un valore che potremmo definire quasi storico poiché è la prima volta che viene concessa al pubblico la possibilità di ammirare, quasi in un unico sguardo, un'innumerevole galleria di fotogrammi che raccontano i momenti salienti del ministero dei Papi dal 1930 ad oggi». Il Porporato ha rivolto un pensiero riconoscente «a tutti coloro che hanno ideato, preparato e contribuito in vario modo alla realizzazione di questa esposizione». «L'inaugurazione — ha sottolineato — avviene a pochi giorni dalla felice ricorrenza dell'ottantesimo genetliaco e del secondo anniversario dell'elezione a Sommo Pontefice di Benedetto XVI. Un singolare omaggio pertanto innanzitutto al nostro Santo Padre!».
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IRAQ

Nuovo no di Bush a date per il ritiro

Ramadi: camion-bomba causa venticinque morti
BAGHDAD, 25. Negli ultimi giorni la città di Ramadi è stata segnata da diversi attacchi da parte degli insorti: così anche ieri. Un camion-bomba è esploso, provocando la morte di venticinque persone; circa cinquanta i feriti. Tra le vittime figurano donne e bambini. Lunedì la deflagrazione di due vetture cariche di esplosivo aveva causato dodici morti. I militari statunitensi hanno annunciato, oggi, di aver ucciso un importante «emiro» (capo locale) di «Al Qaeda» in Iraq, ritenuto responsabile di aver addestrato ragazzi di 12-13 anni a commettere attentati suicidi con autobombe. L'uomo, ucciso lo scorso 20 aprile e identificato dopo accertamenti, secondo gli americani è Mohammed Abdullah Abbas Al Issawi, noto anche come Abu Akram. «Le forze della coalizione — si legge nel comunicato del comando militare Usa — hanno condotto operazioni mirate ad un collaboratore di un importante dirigente di “Al Qaeda” in Iraq. Nel corso dell'operazione i terroristi hanno attaccato le forze a terra con tiri di armi leggere. Le forze della coalizione — si legge ancora nella nota — hanno utilizzato i mezzi di legittima difesa appropriati ed hanno attaccato gli uomini armati. Due di questi sono stati uccisi ed un altro è stato arrestato». Il Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha ribadito ieri che metterà il veto alla legge di rifinanziamento per le operazioni in Iraq che il Congresso, sotto la guida dei democratici, si appresta ad inviargli con l'indicazione di date per il ritiro delle truppe. «Il finanziamento alle nostre truppe non può restare ostaggio del dibattito politico», ha detto Bush in una dichiarazione alla Casa Bianca. Il Presidente Usa — riferisce l'agenzia di stampa «Ansa» — ha espresso «disappunto» per la scelta dei democratici di andare allo scontro, proponendogli un testo di legge che Bush ha definito inaccettabile. «Hanno scelto di fare una dichiarazione di tipo politico — ha affermato il Capo della Casa Bianca —. È nel loro diritto, ma è sbagliato per il Paese e per le truppe». Bush ha sostenuto che il Pentagono ha «bisogno urgente» di veder stanziati i fondi necessari per il successo delle nuova strategia in Iraq e per le attività in Afghanistan. Imporre scadenze per il ritiro delle truppe manderebbe «un messaggio sbagliato al nemico». Lasciare l'Iraq adesso, inoltre, secondo Bush, «scatenerebbe il caos nel Paese e nell'intera regione, aprendo la possibilità di attacchi da qui all'America e ai suoi alleati». Bush ha inoltre indicato che il Segretario di Stato Condoleezza Rice potrebbe avere colloqui bilaterali con il suo omologo iraniano, Manucher Mottaki, durante la Conferenza interCONTINUA A PAGINA 2

La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

NOSTRE INFORMAZIONI
Provvista di Chiesa
Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Kindu (Repubblica Democratica del Congo) il Reverendo Padre Willy Ngumbi, M. Afr., formatore al noviziato dei Padri Bianchi a Bobo Dioulasso (Burkina Faso).

Echi spirituali del Viaggio che Benedetto XVI ha compiuto il 21 e il 22 aprile nelle due Diocesi

Si celebra domenica 29 aprile la XLIV Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, dedicata quest'anno al tema «La vocazione al servizio della Chiesa comunione».

Il coraggio di gettare le reti: una Visita Pastorale che continua nella vita di Vigevano e di Pavia
di GIAMPAOLO MATTEI
Pagina 11

Articoli di SANTINO BONTEMPO e RAFFAELE SACCO
Pagine 9 e 10