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Anno CXLVII - N. 131 (44.574)

CITTÀ DEL VATICANO

Lunedì-Martedì 11-12 Giugno 2007

All'Angelus Benedetto XVI prega per le vittime e rivolge un accorato appello agli autori di tali esecrabili atti

Restituire al più presto all'affetto dei loro cari le persone sequestrate in varie parti del mondo
«Mi giungono purtroppo di frequente richieste di interessamento nei confronti di persone, tra le quali anche sacerdoti cattolici, tenute sotto sequestro per diversi motivi e in varie parti del mondo. Porto tutti nel cuore e tutti tengo presenti nella mia preghiera, pensando, tra gli altri casi, a quello doloroso della Colombia. Rivolgo il mio accorato appello agli autori di tali atti esecrabili, affinché prendano coscienza del male compiuto e restituiscano al più presto all'affetto dei loro cari quanti tengono prigionieri. Affido le vittime alla materna protezione di Maria Santissima, Madre di tutti gli uomini».
(Benedetto XVI Angelus Domini, 10 giugno 2007)

Il Papa durante la preghiera mariana con i fedeli

L'adorazione eucaristica a Gesù vivo nel tabernacolo
L'adorazione eucaristica a Gesù vivo nel tabernacolo è stata raccomandata da Benedetto XVI durante l'Angelus recitato con i fedeli convenuti numerosissimi in Piazza San Pietro nella mattina di domenica 10 giugno. «L'odierna solennità del Corpus Domini, che in Vaticano e in diverse Nazioni è stata già celebrata giovedì scorso — ha ricordato il Papa —, ci invita a contemplare il sommo Mistero della nostra fede: la Santissima Eucaristia». Dopo aver riaffermato il legame intrinseco esistente «tra la celebrazione e l'adorazione», Benedetto XVI ha sottolineato come «l'adorazione al di fuori della santa Messa» prolunghi e intensifichi «quanto è avvenuto nella celebrazione liturgica», rendendo possibile «un'accoglienza vera e profonda di Cristo». Il Santo Padre si è poi rallegrato nel constatare che molti giovani stanno scoprendo la bellezza dell'adorazione, sia personale che comunitaria, ed ha invitato i sacerdoti «a incoraggiare in questo i gruppi giovanili, ma anche a seguirli affinché le forme dell'adorazione comunitaria siano sempre appropriate e dignitose».
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La celebrazione del Corpus Domini nelle diocesi italiane
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FILIPPPINE

Padre Giancarlo Bossi, 57 anni, prelevato da un gruppo di uomini armati

Missionario italiano del «Pime» rapito sull'isola di Mindanao
MANILA, 11. Aggiunge angoscia all'angoscia la notizia del rapimento di Padre Giancarlo Bossi, missionario del «Pime», sequestrato ieri nel Sud delle Filippine. Mentre si è ancora in ansia per la sorte di Hani Abdel Ahad, sacerdote di rito caldeo sequestrato mercoledì scorso a Baghdad (solo pochi giorni prima un altro sacerdote di rito caldeo, Ragheed Aziz Ganni, era stato assassinato a Mossul) dalle Filippine è giunta ieri la conferma del rapimento Padre Bossi mentre unisce in matrimonio una giovane di Padre Bossi. Il suo nome si va ad aggiungere alla lunga schiera delle vittime di se- wan, nella zona di Zamboanga, sull'isola questri alle quali Benedetto XVI ha ieri di Mindanao. Secondo le prime ricostrurivolto il suo pensiero all'Angelus Domi- zioni, i rapitori hanno sequestrato Padre ni. Bossi mentre si recava a celebrare la Padre Giancarlo Bossi, 57 anni, è sta- Santa Messa in una cappella. La polizia to rapito da un gruppo di armati ieri di Zamboanga pensa che il missionario, mattina nel villaggio costiero di Bula- portato via in una barca, si possa trovare ancora nei paraggi: la zona costiera è infatti molto frastagliata ed offre molti nascondigli. Padre Bossi ha prestato la sua opera nelle Filippine dal 1980 al ’96 e, dopo una parentesi in Italia, è stato inviato nel ’99 sull’isola di Mindanao, dove ora gli è affidata la parrocchia di Payao. È il secondo missionario italiano ad essere rapito nella zona. Nel 2001 venne rapito padre Giuseppe Pierantoni, liberato dopo alcuni mesi. A rapire Padre Bossi coppia sarebbe stato il gruppo di Aka Kedie, fuoriuscito dal Fronte islamico di liberazione Moro. Nella regione, inoltre, opera il gruppo terrorista islamico di Abu Sayyaf. Il Fronte islamico di liberazione Moro, che ha da tempo intavolato trattative di pace con il Governo, ha affermato di non essere coinvolto nel sequestro.

Udienza del Santo Padre ai partecipanti all'XI Scuola Estiva della Specola Vaticana
«La vostra piccola comunità internazionale divenga un segno promettente di una maggiore collaborazione scientifica a beneficio della famiglia umana». È quanto ha sottolineato Benedetto XVI rivolgendosi ai partecipanti all'XI Scuola Estiva della Specola Vaticana ricevuti in udienza nella mattina di lunedì 11 giugno, nella Sala del Concistoro. Si tratta di 26 giovani studenti provenienti da 22 Paesi, 14 dei quali sono originari di Stati del Terzo Mondo. «I Padri e i Fratelli Gesuiti che operano presso la Specola — ha ricordato il Santo Padre — non si impegnano solo nella ricerca astronomica, ma anche nell'offerta di opportunità pedagogiche alla nuova generazione di astronomi. La Scuola Estiva della Specola Vaticana è un segno concreto di tale impegno». Rivolgendosi poi direttamente agli studenti il Papa ha detto: «L'ampia varietà delle vostre esperienze individuali e tradizioni culturali può essere fonte di grande arricchimento per voi tutti. Vi incoraggio a trarre il massimo da questa esperienza».
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onografie

Libano: battaglia sempre più sanguinosa tra soldati e miliziani di «Fatah Al Islam»
BEIRUT, 11. Al perdurare degli scontri tra esercito libanese e miliziani del gruppo estremista «Fatah Al Islam» asserragliati da tre settimane nel campo profughi palestinese di Nahr Al Bared, alla periferia della città settentrionale di Tripoli, si affianca in queste ore l'intensificazione dei contrasti tra la maggioranza parlamentare antisiriana e l'opposizione guidata dal movimento radicale sciita Hezbollah. A Nahr Al Bared, nelle ultime ore si è registrato un relativo calo d'intensità dei combattimenti, dopo che nel fine settimana questi erano stati tra i più cruenti dall'inizio della crisi, facendo registrare nella sola giornata di sabato diciassette morti, compresi undici soldati. Il pesante tributo di sangue pagato dall'esercito in queste tre settimane di scontri — i più cruenti in Libano dalla fine della guerra civile del 1975-1990 — sta suscitando il cordoglio di settori sempre più vasti della popolazione. A Tripoli, centinaia di persone si sono radunate nello stadio comunale in segno di solidarietà con i soldati. «Quelli di Fatah al Islam non sono altro che assassini (...) l’esercito sta pagando un prezzo altissimo, ma non dimenticheremo i nostri martiri che lottano per difendere la libertà del Libano», ha detto loro il sindaco Rashid Jamali, mentre nelle stesse ore analoghe espressioni venivano anche dall'ex Presidente cristiano maronita Amin Jemayel. Sul piano più propriamente politico, a riaccendere le polemiche ha contribuito ieri l'atto formale compiuto dal Ministro della giustizia Charles Rizk, il quale ha annunciato che è entrata in vigore «la risoluzione 1757 del Consiglio di sicurezza dell’Onu concernente la creazione del Tribunale internazionale per giudicare gli assassini dell'ex Premier Rafik Hariri», vittima con altre 22 persone di un attentato a Beirut il 14 febbraio 2005. Come noto, alla costituzione del Tribunale, fortemente voluta dalla maggioranza parlamentare che sostiene il Governo guidato dal Primo Ministro Fuad Siniora, hanno sempre espresso contrarietà le opposizioni filosiriane. Anche ieri il Presidente del Parlamento Nabih Berri, leader del movimento sciita Amal, ha detto che la risoluzione 1757 «ha ignorato la Costituzione del Libano», mentre Hezbollah l'ha definita «illegittima e illegale» e il Presidente della Repubblica, il filosiriano Emile Lahud, ha detto di temere che il Tribunale possa essere «uno strumento in mano agli Usa» per indebolire la Siria.

Uno scambio epistolare tra lo scrittore e il sacerdote Serafino Morazone citato nel «Fermo e Lucia»

Verso la Visita Pastorale di Benedetto XVI ad Assisi
Domenica 17 giugno — in occasione dell'ottavo centenario della conversione di San Francesco — Benedetto XVI compirà la Visita Pastorale ad Assisi. «L'Osservatore Romano» — a partire dall'edizione di domenica 10 — ha iniziato la pubblicazione di una serie di «pagine speciali» per presentare i contenuti e i significati dell'evento. Nel numero di oggi, particolare attenzione viene posta sul ruolo di Assisi come «città capitale della pace», sulle precedenti Visite dei Papi e sul grandissimo valore spirituale dei Santuari di Rivotorto e di San Damiano: due luoghi che sono all'origine dell'esperienza di conversione e di santità di San Francesco. Proprio da Rivotorto e da San Damiano Benedetto XVI inizierà, domenica prossima, la sua Visita Pastorale ad Assisi.
Pagine 8, 9, 10 e 11

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza i Presidenti dell'Assemblea della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latino Americano e dei Caraibi, le Loro Eminenze Reverendissime i Signori Cardinali: — Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina; — Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile), Presidente del C.E.L.A.M.; — Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile). Bratislava-Trnava (Slovacchia), con gli Ausiliari, le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori Ján Orosch, Vescovo titolare di Semina, e Stanislav Zvolenský, Vescovo titolare di Novasinna, in visita «ad limina Apostolorum»; — Ján Babjak, Vescovo di Prešov dei cattolici di rito bizantino (Slovacchia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Rudolf Baláž, Vescovo di Banská Bystrica (Slovacchia), con l'Ausiliare, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Tomáš Gális, Vescovo titolare di Bita, in visita «ad limina Apostolorum»; — Viliam Judák, Vescovo di Nitra (Slovacchia), con l'Ausiliare, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Marián Chovanec, Vescovo titolare di Massita, in visita «ad limina Apostolorum».

La singolare capacità di Alessandro Manzoni di avvertire la grandezza di un umile curato
di INOS BIFFI
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Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — Ján Sokol, Arcivescovo di