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Anno CXLVII - N. 139 (44.582)

CITTÀ DEL VATICANO

Giovedì 21 Giugno 2007

Udienza Generale: appello di Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale promossa dalle Nazioni Unite perché «non venga meno l'attenzione verso quanti sono stati costretti a fuggire dai loro Paesi»

Rifugiati: garantire l'asilo e il riconoscimento dei loro diritti
«Invito i responsabili delle Nazioni ad offrire protezione a quanti si trovano in così delicate situazioni di bisogno»
«Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite perché non venga meno nella pubblica opinione l'attenzione verso quanti sono stati costretti a fuggire dai loro Paesi a seguito di reali pericoli di vita. Accogliere i rifugiati e dar loro ospitalità è per tutti un doveroso gesto di umana solidarietà, affinché essi non si sentano isolati a causa dell'intolleranza e del disinteresse. Per i cristiani è, inoltre, un modo concreto di manifestare l'amore evangelico. Auspico di cuore che a questi nostri fratelli e sorelle duramente provati dalla sofferenza siano garantiti l'asilo e il riconoscimento dei loro diritti, e invito i responsabili delle Nazioni ad offrire protezione a quanti si trovano in così delicate situazioni di bisogno».
(Benedetto XVI udienza generale, 20 giugno 2007)

La catechesi su Sant'Atanasio
A sant'Atanasio, «autentico protagonista della tradizione cristiana» e «appassionato teologo dell'incarnazione del Logos», Benedetto XVI ha dedicato l'udienza generale di mercoledì 20 giugno, svoltasi in due momenti distinti: il primo nella Basilica Vaticana, il secondo nell'Aula Paolo VI, dove il Papa ha pronunciato la catechesi. In essa il Santo Padre ha ricordato che Atanasio «già pochi anni dopo la morte, venne celebrato come “la colonna della Chiesa”» e che egli «è stato considerato come un modello di ortodossia, tanto in Oriente quanto in Occidente». «Atanasio — ha affermato — fu anche il più importante e tenace avversario dell'eresia ariana, che allora minacciava la fede in Cristo, ridotto ad una creatura “media” tra Dio e l'uomo, secondo una tendenza ricorrente nella storia e che vediamo in atto in diversi modi anche oggi». «Abbiamo tanti motivi di gratitudine verso sant'Atanasio — ha concluso —. La sua vita, come quella di Antonio e di innumerevoli altri santi, ci mostra che “chi va verso Dio non si allontana dagli uomini, ma si rende invece ad essi veramente vicino”».
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IRAQ

Si è aggravato il bilancio dell'attentato di martedì a Baghdad: 87 morti

Il Papa celebra nella Basilica Vaticana le esequie del Card. Angelo Felici

Un ministero tutto dedicato al bene dei fedeli La crudele logica della rappresaglia alla missione dei Pontefici e della Sede Apostolica continua a seminare nuovi lutti
BAGHDAD, 20. Non conoscono tregua le violenze nel tormentato Iraq, alimentate dalla crudele logica della rappresaglia. Nelle ultime ore si è aggravato il bilancio dell'attentato dinamitardo compiuto ieri, a Baghdad, contro la moschea sciita di Al Kholani, situata nel centro della capitale: i morti sono ottantasette e i feriti più di duecento, informano le fonti ospedaliere. Dunque si registra un altro, sanguinoso attacco contro i luoghi di culto in Iraq. Mentre il Governo iracheno è impegnato a trovare le adeguate soluzioni per uscire con successo da una situazione sempre più complessa, gli uomini della guerriglia continuano a seminare morte. In questo scenario s'inseriscono, come aggravante, le rappresaglie tra sciiti e sunniti: una realtà fatta di divisioni e di rivalità che culminano spesso in manifestazioni di violenza. Ecco allora che il bilancio delle vittime, tra le quali costantemente figurano donne e bambini, si fa di giorno in giorno più pesante. L'attentato di ieri è un altro anello di quella catena di rappresaglie che si lega all'assalto contro il mausoleo sciita a Sa«Il suo ministero è stato tutto dedicato al bene dei fedeli, alla missione benefica dei Romani Pontefici e della Sede Apostolica». Con queste parole di commossa gratitudine Benedetto XVI ha ricordato il Cardinale Angelo Felici, durante la celebrazione delle esequie presieduta all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, nel pomeriggio di martedì 19 giugno. Il Card. Felici, della Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari, è stato Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi dal 1988 al 1995 e Presidente della Pontificia Commissione «Ecclesia Dei» dal 1995 al 2000. «Con lui e per lui vogliamo confessare — ha detto il Papa all'omelia — la consapevolezza che nell'Eucaristia siamo misteriosamente resi partecipi della morte e risurrezione del Signore, credendo fermamente che Dio prepara per i suoi servi buoni e fedeli il premio della vita che non avrà mai fine. È questa la fede che ha guidato la lunga e feconda esistenza sacerdotale del Cardinale Felici — ha aggiunto —. Con questa fede egli ha celebrato il divino Sacrificio, cercando nell'Eucaristia il riferimento costante del suo itinerario spirituale; con questa fede ha attinto dall'Eucaristia la forza per svolgere il suo zelante lavoro». Il Santo Padre ha anche espresso gratitudine per l'abbondante messe di frutti apostolici che il compianto Porporato «ha potuto raccogliere nei vari ambiti della sua illuminata e preziosa attività pastorale e diplomatica».
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Il luogo dell'attentato contro la moschea sciita di Al Kholani, nel centro di Baghdad

marra, avvenuto mercoledì 13. Qualche ora dopo l'attacco, già erano state date alle fiamme tre moschee sunnite. Il 22 febbraio 2006 lo stesso mausoleo a Samarra era stato l'obiettivo di un altro attentato dinamitardo: anche in quella occasione la temuta azione di rappresaglia non si è fatta attendere. La reazione ha innescato una vertiginosa spirale di violenza, ha prodotto una lunga scia di sangue, acuendo così la divisione tra sciiti e sunniti. Intanto le truppe americane e le forze governative irachene hanno lanciato in queste ore un attacco su vasta scala a Baaquba e dintorni per annientare le «cellule» della rete terroristica «Al Qaeda» annidate nella zona. All'operazione partecipano diecimila uomini, coadiuvati da elicotteri da combattimento e da blindati. Questa mattina il Comando Usa ha comunicato che nella fase inziale di questa vasta offensiva sono stati uccisi trenta ribelli. «Siamo solo all'inizio e continueremo a colpire “Al Qaeda”, e non ci fermeremo fino a quando il lavoro non sarà completato», ha affermato il generale Mick Bednarek, vice comandante della venticinquesima divisione di fanteria Usa. Si è poi appreso che due soldati statunitensi sono morti in seguito alle esplosioni di ordigni artigianali, avvenute a Nord e a Sud di Baghdad: lo ha reso noto l'esercito americano. A Sud, oltre al soldato ucciso, ve ne sono stati altri tre feriti: tutti erano a bordo di un veicolo che è stato investito dall'esplosione di una bomba fatta detonare al suo passaggio; anche a Nord si è trattato dell'esplosione di un ordigno al passaggio di un convoglio di militari americani. La sospensione dell'applicazione della

pena di morte in Iraq (con riferimento particolare all'esecuzione di un uomo che ha confessato di aver partecipato all'attentato dell'agosto del 2003 contro la sede dell'Onu a Baghdad) è stata chiesta, ieri a Ginevra, dal relatore delle Nazioni Unite sull'indipendenza dei giudici e degli avvocati, Leandro Despouy. In un appello il relatore — riferisce l'agenzia di stampa «Ansa» — esorta il Governo iracheno ad «arrestare le esecuzioni capitali imposte a seguito di processi condotti in violazione degli standard e dei principi internazionali dei diritti umani, inclusa la condanna a morte pronunciata contro Mahmud Saeed, che ha confessato di aver preso parte all'attentato contro il quartier generale dell'Onu a Baghdad nell'agosto 2003 e in cui morirono il rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, Vieira de Mello, ed altri membri del personale Onu». Il Parlamento giapponese ha approvato l'estensione della propria presenza aerea in Iraq di altri due anni, fino al 31 luglio 2009. La decisione, prospettata nelle scorse settimane, è stata ufficializzata oggi dal voto favorevole del Senato, dopo che la legge aveva passato l'esame della Camera bassa a maggio. Ricorda l'agenzia di stampa «Ansa» che le forze aeree nipponiche di autodifesa sono attualmente impiegate in operazioni di trasporto per le truppe del contingente multinazionale in Iraq ed hanno base in Kuwait. Le truppe di terra, che sono state impegnate con un contingente di circa seicento uomini nella città meridionale di Samawa, hanno completato il ritiro dal Paese lo scorso luglio.

Immagini fotografiche della Visita di Benedetto XVI nella Basilica di Santa Chiara ad Assisi
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NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cincinnati (U.S.A.), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Carl K. Moeddel in conformità ai canoni 411 e 401 § 2 del Codice di Diritto Canonico.

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Provvista di Chiesa
Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di São João Batista in Curitiba degli Ucraini (Brasile) il Reverendo sacerdote Daniel Kozelinski Netto, del clero della medesima Eparchia, assegnandogli la sede titolare di Eminenziana.