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Anno CXLVI - N. 198 (44.340)

CITTÀ DEL VATICANO

Lunedì-Martedì 28-29 Agosto 2006

All'Angelus Benedetto XVI ripropone alle famiglie del nostro tempo la testimonianza del santo Vescovo di Ippona alla luce della fede saggia e perseverante della madre Monica

Agostino: un'appassionata ricerca della verità con il sostegno silente e solido della mamma
L'«appassionata ricerca della verità» che scandì l'esistenza di sant'Agostino ricevette sostegno e alimento dalla silente perseveranza e dalla solida fede della mamma santa Monica. Questa singolare testimonianza di maternità «spirituale» — che completa e arricchisce quella «naturale» e «famigliare» — è stata riproposta da Benedetto XVI all'Angelus di domenica 27 agosto, recitato nel Cortile del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. Nel giorno in cui la Chiesa ha celebrato santa Monica, alla vigilia della memoria liturgica del figlio Agostino, il Papa ha voluto affidare alle famiglie del nostro tempo la loro esemplare vicenda cristiana. Li ha indicati come modello, conforto e aiuto nella quotidiana fatica dell'essere madri e padri, sposi e spose, figli e figlie. Ai genitori, chiamati ad una missione che si nutre ogni giorno di gioie e di lacrime, Benedetto XVI ha raccomandato — sull'esempio di Monica — il coraggio della fiducia in Dio, la caparbietà dell'amore, l'ostinazione della preghiera. Ed ai giovani, assetati di verità ma smarriti nei vicoli ciechi dell'indifferenza, dell'edonismo, della superficialità, ha indicato le orme di Agostino lungo il tragitto esaltante e impegnativo che conduce all'incontro con Cristo «bellezza tanto antica e tanto nuova», secondo le struggenti parole delle sue «Confessioni». Una bellezza che si manifesta nella sua eloquenza più immediata nel dono del creato, alla cui salvaguardia il Papa ha fatto appello al termine dell'Angelus, sottolineando in particolare che il suo degrado rende «insostenibile» l'esistenza dei poveri del mondo.
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Il degrado ambientale rende insostenibile l'esistenza dei poveri della terra
Il prossimo 1° settembre la Chiesa in Italia celebrerà la 1ª Giornata per la salvaguardia del creato, grande dono di Dio esposto a seri rischi da scelte e stili di vita che possono degradarlo. Il degrado ambientale rende insostenibile particolarmente l'esistenza dei poveri della terra. In dialogo con i cristiani delle diverse confessioni occorre impegnarsi ad avere cura del creato, senza dilapidarne le risorse e condividendole in maniera solidale. In questa occasione, sono lieto di accogliere stamani la rappresentanza del pellegrinaggio, promosso dalle ACLI, che ha percorso l'antica Via Francigena dal Monginevro a Roma sensibilizzando al rispetto dell'ambiente.
(Benedetto XVI, Angelus Domini, 27 agosto 2006)

Verso il Pellegrinaggio del Papa a München, Altötting e Regensburg (9-14 settembre)

Dalla Mariensäule s'inizia il Viaggio del Samaritano della Memoria
GIAMPAOLO MATTEI

È

MEDIO ORIENTE

Nasrallah fa autocritica sulla cattura dei due soldati israeliani che ha scatenato la guerra

Il leader di Hezbollah esclude il disarmo della milizia Annan nella regione in vista del dispiegamento dei «caschi blu»
TEL AVIV, 28. «Non avremo nessun problema con l’Unifil, visto che la sua missione non è il disarmo della resistenza». Lo ha detto il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ribadendo l'intenzione del movimento di non cedere le armi come previsto dalla risoluzione 1701 approvata l'11 agosto dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Nasrallah ha sottolineando inoltre di essere disposto ad incontrare il Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, già giunto a Beirut nell'ambito di una missione nella regione. In un’intervista trasmessa dall’emittente libanese «New Tv», Nasrallah ha fatto anche un'implicita autocritica per la cattura dei due soldati israeliani che, il 12 luglio scorso, ha innescato la guerra con Israele. «Se avessi saputo che l’operazione avrebbe portato a questo risultato, non l’avremmo mai fatta», ha ammesso il leader di Hezbollah. La direzione del movimento, ha continuato, «non si aspettava» che la reazione d’Israele sarebbe stata «una guerra di questa portata e di queste dimensioni». Ad ogni modo, secondo Nasrallah «chi dice che la causa di questa guerra siano stati i due soldati catturati si sbaglia. Con o senza un pretesto, gli israeliani l’avrebbero scatenata a fine settembre o ad inizio ottobre». Nasrallah ha poi ribadito che Hezbollah intende assicurare all’esercito libanese «tutte le facilitazioni e l’appoggio», senza fare «niente che possa mettere in crisi» i 15.000 soldati governativi ora schierati nel Sud del Libano, dove la politica del movimento sciita, ha sottolineato, «è di evitare apparizioni in armi». Ma poiché l’esercito israeliano non si è ancora ritirato completamente dal territorio libanese, ha ammonito, «abbiamo il diritto di resistere». Il monito è stato accompagnato da rivelazioni sul presunto arsenale missilistico di Hezbollah. «La quantità reale dei missili caduti su Israele, circa 4.000, rappresenta meno del 50 per cento della nostra capacità militare», ha sostenuto Nasrallah. Nell’intervista il leader di Hezbollah ha anche sostenuto che negoziati segreti sarebbero in corso per la liberazione dei due soldati israeliani in cambio del rilascio di tre prigionieri libanesi nelle carceri d’Israele. Israele ha comunque negato che siano in corso negoziati per uno scambio di prigionieri. Si preannuncia dunque non privo di rischi lo schieramento in Libano dei «caschi blu» della missione dell'Unifil rafforzata. Al termine di un colloquio telefonico con Annan, il Premier israeliano Ehud Olmert ha detto che il dispiegamento «avrà luogo nel giro di una settimana». Il Segretario generale dell'Onu e Olmert si incontreranno mercoledì a Gerusalemme.

Afghanistan: diciassette morti in un attentato suicida nel Sud
KABUL, 28. È di diciassette morti e cinquanta feriti — tra cui molti bambini — il bilancio di un attentato suicida compiuto stamane nella città di Lashkar Gah, capitale della provincia di Helmand, nel Sud dell'Afghanistan. Un «kamikaze» si è fatto saltare in aria in un affollato mercato: tra le vittime figura l'ex capo della polizia provinciale, Naw Khan Noorzai. Dieci guerriglieri Taleban, un militare britannico e due poliziotti afghani sono morti in una serie di attacchi avvenuti, ieri, in diverse località dell'Afghanistan. La polizia ha riferito di un attacco compiuto da più di quaranta Taleban al quartier generale del distretto di Musa Qala, dove hanno sede l'ufficio del governatore distrettuale e della polizia. Ne è seguita una battaglia di tre ore in cui sono stati uccisi dieci ribelli.

Udienza del Santo Padre al Cancelliere della Repubblica Federale di Germania

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — Luigi Bonazzi, Arcivescovo titolare di Atella, Nunzio Apostolico in Cuba; — Markus Büchel, Vescovo eletto di Sankt Gallen (Svizzera).

dalla Mariensäule, la «colonna mariana» nella Marienplatz, cuore che esprime il passato e il futuro di München, che si misura la lunghezza delle strade della Baviera. Partono tutti da lì i «percorsi» degli uomini»: e questo calcolare persino i propri passi avendo come riferimento la Madre di Dio testimonia, più di mille parole, le incancellabili e sempre vive radici cristiane di un popolo. Da questa singolare «pietra miliare» — intagliata fino a donarle il profilo dolcissimo della Madre di Dio che dall'alto della grande colonna abbraccia e accarezza la Baviera con il suo sguardo di Mamma — che Benedetto XVI, figlio di questa terra di cui oggi è padre, inizierà il suo Pellegrinaggio a München per poi visitare anche Altötting, Marktl am Inn (dove è nato), Regensburg e Freising. È il quarto Viaggio Apostolico del suo Pontificato, dopo la «rivoluzione della santità» vissuta con i giovani a Colonia, sempre in Germania (18-21 agosto 2005); dopo l'«itinenario alle fonti della santità» sulle orme del Servo di Dio Giovanni Paolo II in Polonia (25-28 maggio); dopo la testimonianza della famiglia come «fucina di santità» proclamata a Valencia in Spagna (8-9 luglio). E ora la Chiesa universale è già pronta a mettersi in stato di pellegrinaggio con il Papa, ad accompagnare con la preghiera la sua Missione petrina. È un Pellegrinaggio della memoria e della gratitudine, nei luoghi e tra le persone che lo hanno visto nascere e crescere, che lo hanno segnato formandone la vita. Come ha confidato durante il Viaggio a Valencia, egli ha preparato questo «ritorno a casa» lavorando sui testi e aprendo il suo cuore. Alla sua gente Benedetto XVI intende portare un messaggio universale, scandito dalle ricorrenze liturgiche. Il tema fondamentale del Viaggio è la riscoperta di Dio oggi, nel contesto attuale contrassegnato da una mentalità che vorrebbe fare a meno di Dio. Il Successore di Pietro annuncia la gioia della fede in Dio ma non in un Dio qualsiasi: è questo il punto di partenza irrinunciabile, il fondamentale messaggio cristiano. Ad accoglierlo troverà un popolo che gli è particolarmente caro e che vive, come tutto l'Oc-

cidente, un'ondata di drastico illuminismo, di laicismo. Credere oggi è diventato forse più difficile, ma è sempre possibile per l'uomo riconoscere in Cristo la via, la verità e la vita. È un fatto che dal profondo di ogni persona salga la domanda, sempre nuova, di qualcosa «di più grande» che le corte logiche umane non possono garantire. La memoria corre, ancora straripante di emozione certo non effimera, alla Giornata Mondiale della Gioventù che, un anno fa, si svolse a Colonia. In quella occasione i giovani — in ginocchio davanti all'Eucaristia — gridarono al mondo che quel «di più» che l'uomo cerca è Gesù Cristo. Il Viaggio in terra di Baviera, come già quello a Colonia, è una opportunità, non solo per la Germania, «perché — ha detto Benedetto XVI nell'intervista televisiva, il 5 agosto scorso — si veda che credere è bello, che la gioia di una grande comunità universale significa un sostegno, che dietro di essa c'è qualcosa di importante e che quindi insieme ai nuovi movimenti di ricerca vi sono anche nuovi sbocchi alla fede, che ci conducono gli uni verso gli altri e che sono anche positivi per la società nel suo insieme». Con tenera paternità ha aggiunto riguardo al Viaggio nella sua terra natale: «Io mi sento arrossire per tutto ciò che viene fatto in preparazione della mia visita, per tutto quello che la gente sta facendo. La mia casa è stata dipinta a nuovo, una scuola professionale ne ha rifatto il recinto. Il professore di religione evangelico ha collaborato per il mio recinto. E questi sono solo piccoli particolari, ma sono il segno del moltissimo che viene fatto. Io trovo tutto ciò straordinario, e non lo riferisco a me stesso, ma lo considero come segno di una volontà di appartenere a questa comunità di fede e di servirsi tutti l'un l'altro. Dimostrare questa solidarietà e lasciarci ispirare in questo dal Signore: è qualcosa che mi tocca e per questo vorrei anche ringraziare di tutto cuore». C'è un popolo cristiano in festa che è pronto ad accogliere Pietro a braccia aperte perché sa che questo Pellegrinaggio è innanzitutto un'esperienza di comunione, conversione e di fede. C'è un canto gioioso che si leva, in queste ore, dalla cristiana terra di Baviera: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore».

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Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni-Narni-Amelia (Italia), con il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio.

La gioiosa preparazione spirituale all'incontro con il Successore di Pietro
«L'Osservatore Romano», a partire dall'edizione odierna, pubblicherà numerose «pagine speciali» per presentare i contenuti e i luoghi del Viaggio Apostolico del Papa nella sua terra natale attraverso articoli, servizi, testimonianze, interviste, documenti storici.
Pagine 6/7 e 8

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Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza la Signora Angela Merkel, Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, e Seguito.

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Erezione di Diocesi e relativa Provvista
Il Santo Padre ha eretto la Diocesi di Banmaw (Myanmar), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Myitkyina, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Mandalay. Il Santo Padre ha nominato primo Vescovo di Banmaw, il Rev. Raymond Sumlut Gam, del clero di Myitkyina, Presidente del Consiglio Presbiterale e Direttore della Caritas diocesana.

Padova: il Cardinale Angelo Sodano Segretario di Stato, conferisce l'ordinazione episcopale a Padre Gianfranco Agostino Gardin
Servizio del nostro inviato GIANFRANCO GRIECO
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Benedetto XVI ha ricevuto in udienza nella mattina di lunedì 28 agosto Sua Eccellenza la Signora Angela Merkel, Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, e Seguito.