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Anno CXLVII - N. 196 (44.639)

CITTÀ DEL VATICANO

Giovedì 30 Agosto 2007

All'udienza generale il Papa esprime preoccupazione per le gravi inondazioni e per i disastrosi incendi che in questi giorni colpiscono diversi Paesi

Irresponsabili comportamenti e azioni criminose mettono a rischio l'incolumità delle persone e distruggono il patrimonio ambientale
In questi giorni, alcune regioni geografiche sono devastate da gravi calamità: mi riferisco alle inondazioni in alcuni Paesi orientali, come pure ai disastrosi incendi in Grecia, in Italia e in altre Nazioni europee. Davanti a così drammatiche emergenze, che hanno causato numerose vittime e ingenti danni materiali, non si può non essere preoccupati per l'irresponsabile comportamento di taluni che mettono a rischio l'incolumità delle persone e distruggono il patrimonio ambientale, bene prezioso dell'intera umanità. Mi unisco a quanti giustamente stigmatizzano tali azioni criminose e invito tutti a pregare per le vittime di queste tragedie.
(Benedetto XVI, udienza generale, 29 agosto 2007)

La catechesi del Papa su San Gregorio di Nissa
A San Gregorio di Nissa il Papa ha dedicato l'udienza generale di mercoledì 29 agosto, in Piazza San Pietro. Giunto da Castel Gandolfo in elicottero, Benedetto XVI ha proseguito nel ciclo di catechesi sui Padri della Chiesa, approfondendo — dopo San Basilio e San Gregorio Nazianzeno — la figura e l'opera del Vescovo di Nissa, che è ricordato come «pensatore e originale e profondo nella storia del cristianesimo». Egli — ha sottolineato il Papa — «si è mostrato uomo di un carattere meditativo, con grandi capacità di riflessione, e di una vivace intelligenza, aperta alla cultura del suo tempo». «Con la sua acuta intelligenza e le sue vaste conoscenze filosofiche e teologiche — ha proseguito — difese la fede cristiana contro gli eretici». «Gregorio, inoltre — ha aggiunto — è insigne per la sua dottrina spirituale. Tutta la sua teologia non era una riflessione accademica, ma espressione di una vita spirituale, di una vita di fede vissuta. Da grande “padre della mistica” prospettò in vari trattati il cammino che i cristiani devono intraprendere per raggiungere la vera vita, la perfezione». La lezione più importante che oggi ci lascia è che «la piena realizzazione dell'uomo consiste nella santità».
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Filippine: sacerdote ucciso in un agguato
MANILA, 29. È stato ucciso in nottata nelle Filippine da uno o più ignoti assalitori Padre Florante Rigonan, parroco di Santa Isadora nella città di Pinili, nella provincia dell'Ilocos Norte, a circa quattrocento chilometri a Nord della capitale Manila. Padre Rigonan, che aveva 48 anni, è stato aggredito poco prima di mezzanotte mentre tornava a casa dopo aver cenato con alcuni amici. Raggiunto da numerosi proiettili, il religioso è morto sul colpo, secondo quanto riferito dal capo della polizia provinciale, il sovrintendente Leopoldo Batoil. Il funzionario di polizia ha aggiunto che nell’agguato teso al sacerdote l'assassino o gli assassini hanno usato un fucile d’assalto M-16. Sul luogo del delitto sono stati trovati infatti nove bossoli di proiettili usati con tale arma. Gli inquirenti non hanno avanzato particolari ipotesi sul movente dell'omicidio e le indagini seguono ogni possibile direzione.

IRAQ

Il Governo impone il coprifuoco e ordina ai pellegrini sciiti di lasciare la città

Cinquanta morti nei disordini a Kerbala
L'Onu denuncia un costante aumento di profughi in tutto il Paese
BAGHDAD, 29. Hanno avuto conseguenze pesantissime i disordini che si susseguono da due giorni nella città meridionale irachena di Kerbala, dove centinaia di migliaia di pellegrini sciiti stanno partecipando alle celebrazioni di una festività religiosa. Le fonti ufficiali hanno parlato ieri di 52 morti negli scontri tra polizia e miliziani dell'«Esercito del Mahdi», il gruppo guidato dal leader radicale sciita Moqtada Al Sadr, che ieri sera, peraltro, ha invitato i propri seguaci a mantenere la calma e a non partecipare ai disordini. A Kerbala si è recato stamani il Primo Ministro iracheno Nuri Al Maliki, che ha ordinato il prolungamento a tempo indeterminato del coprifuoco già imposto ieri. In precedenza, il Governo aveva inviato rinforzi alle forze di sicurezza dalla capitale e da altre province del Paese e aveva intimato altresì ai pellegrini di allontanarsi da Kerbala, malgrado le forti resistenze di molti di loro, e di sgomberare la zona tra i due mausolei degli imam Al Abbas e Al Hussein. Questa mattina, sei morti e quattro feriti ci sono stati in scontri nella vicina città di Hilla, dove si sono affrontati miliziani di due fazioni sciite rivali, appunto l'«Esercito del Mahdi» e l’«Organizzazione Badr», legata al «Supremo Consiglio per la rivoluzione islamica in Iraq», il maggiore partito dell’«Alleanza irachena unita», la coalizione di formazioni d’ispirazione sciita maggioritaria in Parlamento e nel Governo. Analoghi scontri tra miliziani delle due fazioni avevano provocato ieri cinque morti e venti feriti nella capitale Baghdad. Sempre stamani, cinque poliziotti e un civile sono morti nell’attacco sferrato da uomini armati a un posto di polizia nella città settentrionale di Mossul. Oltre alla sempre più drammatica situazione interna, il Governo iracheno deve fronteggiare anche crescenti tensioni di confine. In particolare, il Ministero degli esteri di Baghdad ha chiesto ieri all’Iran di cessare di bombardare le zone curde presso il confine nordorientale dell’Iraq, ammonendo che il perdurare di tale comportamento potrebbe pregiudicare le relazioni bilaterali. Il vice Ministro degli esteri iracheno Mohammed Al Haj Hamoud ha convocato l’ambasciatore iraniano a Baghdad per protestare contro i bombardamenti. Sulla questione non vi sono state finora reazioni ufficiali da parte delle autorità iraniane. Nel frattempo, in tutto l'Iraq non s'interrompe ed anzi assume proporzioni sempre maggiori la fuga delle popolazioni civili dalle numerose zone teatro di violenze e di disordini. Secondo gli ultimi dati resi noti ieri a Ginevra dall’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), sono già quattro milioni e duecentomila di iracheni che hanno abbandonato le loro case. Nella sola Siria si trovano attualmente un milione e quattrocentomila iracheni, mentre tra il mezzo milione e i settecentomila sono quelli rifugiati in Giordania. Il numero di richiedenti asilo iracheni in Europa è salito a quasi 20.000 per i primi sei mesi del 2007, un numero pari a quello registrato durante tutto il 2006, mentre il numero di nuovi sfollati interni è passato da 50.000 a 60.000 al mese ed ha ormai abbondantemente superato i due milioni e duecentomila (più di 780.000 al Nord, oltre 650.000 al centro e 790.000 nel Sud). «La popolazione fugge perché è sempre più difficile avere accesso ai servizi sociali in Iraq e molti iracheni scelgono di lasciare le zone etnicamente miste prima di essere costretti a farlo», ha detto la portavoce dell’Unhcr Jennifer Pagonis.

I Viaggi del Papa a Loreto e in Austria: un incalzante itinerario di preparazione spirituale
I giovani accolti in 32 Diocesi
Sono già nelle trentadue Diocesi delle Marche, dell'Umbria, dell'Emilia-Romagna e dell'Abruzzo i giovani che sabato 1 e domenica 2 settembre parteciperanno al grande Incontro con Benedetto XVI sulla spianata di Montorso, alle porte di Loreto. Fino a venerdì 31 agosto i giovani parteciperanno ad una serie di iniziative, promosse e organizzate dalle singole Diocesi: sono previste Celebrazioni Eucaristiche, Veglie di preghiera, catechesi, pellegrinaggi e gioiosi momenti di festa. Questa «tre giorni» è una vivacissima esperienza di comunione che testimonia tutta la vitalità e la freschezza della Chiesa che è in Italia.
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L'Austria attende di incontrare il Successore di Pietro
C'è un clima di grandissima attesa in tutta l'Austria mentre si avvicina l'arrivo di Benedetto XVI che, da venerdì 7 a domenica 9 settembre, compirà il Viaggio Apostolico a Vienna e a Mariazell, in occasione degli 850 anni della fondazione di questo venerato Santuario mariano. «Guardare a Cristo» è l'eloquente e riuscitissimo motto scelto dai Vescovi per la Visita del Santo Padre. Intanto si susseguono le iniziative di preghiera e di riflessione che vedono protagoniste, in particolare, l'Arcidiocesi di Vienna e la Diocesi di Graz-Seckau, in Stiria, nel cui territorio si trova, appunto, il Santuario di Mariazell.
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Bush: si rischia un «olocausto nucleare» se l'Iran si dota di un ordigno atomico
WASHINGTON, 29. Il Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha ammonito ieri, in un discorso a Reno, nel Nevada, dedicato al Medio Oriente, del rischio di un «olocausto nucleare» se l'Iran dovesse entrare in possesso di ordigni atomici. «Gli sforzi attivi dell'Iran — ha detto il Capo della Casa Bianca — per acquisire tecnologia che può portare ad armi nucleari rischiano di far divampare la minaccia di un olocausto nucleare nel cuore di una regione già conosciuta per la sua instabilità e violenza». Dal canto suo, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha dichiarato che il Governo di Teheran e il popolo dell'Iran devono collaborare con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e con il Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il Presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha invece detto che il «dossier nucleare dell'Iran» con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica è chiuso, sottolineando che il suo Paese ha collaborato come nessun altro con l'Aiea. «Dal nostro punto di vista, il dossier nucleare dell'Iran è chiuso» ha precisato il Presidente Ahmadinejad in una conferenza stampa. Questa dichiarazione viene dopo che Teheran si era impegnata a rispondere all'Aiea a un insieme di questioni in sospeso sul suo controverso programma nucleare. Ahmadinejad ha nuovamente attaccato Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, minimizzando i rischi di nuove sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e di eventuali attacchi al suo Paese. In particolare, il Presidente iraniano ha criticato il Presidente francese, Nicolas Sarkozy: «Manca ancora di esperienza, il che vuol dire che forse non comprende appieno il vero senso di ciò che dice», ha sottolineato Ahmadinejad. Sarkozy, nell'illustrare lunedì a Parigi al Corpo diplomatico le linee generali della sua politica estera, aveva definito «inaccettabile» l'ipotesi che l'Iran si doti dell'arma nucleare, e aveva ribadito la «totale determinazione» della Francia nell'attuale iniziativa dell'Onu, che prevede sanzioni crescenti, ma anche apertura se l'Iran sceglierà di «rispettare i suoi obblighi». «Questa iniziativa — aveva detto il Presidente Sarkozy — è la sola che possa permetterci di sfuggire ad una alternativa catastrofica: la bomba iraniana o il bombardamento dell'Iran».

Visita ufficiale in Perú del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato
Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato — giunto in Perú il 23 agosto per una visita ufficiale che si concluderà a Lima il prossimo 30 agosto, con la consacrazione del Paese alla Madonna — ha presieduto sabato 25, a nome di Sua Santità Benedetto XVI, la solenne Concelebrazione Eucaristica per l'apertura del Congresso Eucaristico Nazionale, incentrato sul tema «Cristo ha dato se stesso per noi perché in Lui abbiamo la vita». La Santa Messa è stata concelebrata dai Vescovi peruviani ed ha visto una grande e imponente partecipazione popolare. Inaugurando il Congresso Eucaristico, il Cardinale Segretario di Stato ha anche consacrato la Cattedrale di Chimbote, dedicata alla Madonna del Carmine ed all'apostolo San Pietro. Si tratta di una chiesa realizzata grazie al contributo determinante dei volontari dell'Operazione Mato Grosso, animata in Perú dall'infaticabile salesiano don Ugo De Censi.
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NOSTRE INFORMAZIONI
Sua Beatitudine Eminentissima il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi, con il consenso del Sinodo dei Vescovi e dopo aver consultato la Sede Apostolica, ha eretto a norma del can. 85 § 1 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, l'Eparchia di Bhadravathi dei Siro-Malabaresi, con territorio dismembrato dall'Eparchia di Mananthavady dei Siro-Malabaresi, rendendola suffraganea dell'Arcieparchia Metropolitana di Tellicherry dei Siro-Malabaresi. Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Siro-Malabarese del Reverendo Padre Joseph Erumachadath, M.C.B.S., attualmente Vice Rettore dell'Istituto Teologico «Sanathana Vidyapeetham» a Thamarassery, a primo Vescovo di Bhadravathi dei Siro-Malabaresi.