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Anno CXLVI - N. 237 (44.379)

CITTÀ DEL VATICANO

Venerdì 13 Ottobre 2006

UDIENZA

Il discorso di Benedetto XVI ad una Delegazione dell'«Anti-Defamation League»

Comprensione reciproca e autentico rispetto tra ebrei, cristiani e musulmani
Occorre approfondire la «comprensione reciproca» e instaurare rapporti di «autentico rispetto» tra ebrei, cristiani e musulmani. Lo ha affermato Benedetto XVI nel discorso rivolto ad una Delegazione dell'«Anti-Defamation League», ricevuta in udienza nella mattina di giovedì 12 ottobre, nella Sala dei Papi. «Nel mondo di oggi — ha ricordato tra l'altro il Santo Padre —, i responsabili della religione, della politica, del mondo accademico e dell'economia vengono seriamente sfidati a migliorare il livello di dialogo fra popoli e fra culture». «Ebrei, cristiani e musulmani — ha sottolineato — hanno molte convinzioni comuni ed esistono numerose aree di impegno umanitario e sociale nelle quali possiamo e dobbiamo cooperare». «La Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra Aetate — ha poi affermato — ci ricorda che le radici ebraiche del cristianesimo ci obbligano a superare i conflitti del passato e a creare nuovi vincoli di amicizia e di collaborazione». «I quaranta anni trascorsi dalla Dichiarazione — ha detto — hanno prodotto molti risultati positivi e sono stati anche testimoni di alcuni primi passi, forse ancora troppo esitanti, verso un dialogo più aperto sui temi religiosi».
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NUCLEARE

Ma Pyongyang va incontro a «gravi ripercussioni» dopo il test atomico

STATI UNITI

Per alcune ore si è temuto un attacco terroristico come quelli del 2001

George W. Bush: non vogliamo attaccare la Corea del Nord
WASHINGTON, 12. Il Presidente statunitense, George W. Bush, «tiene aperte tutte le opzioni» e minaccia la Corea del Nord che «ha scelto di rialzare la tensione» nel Sud-Est Asiatico: Pyongyang va incontro a «gravi ripercussioni» dopo l’annuncio del test nucleare con cui il leader Kim Jong Il «ha minacciato la stabilità internazionale» piuttosto che «permettere al suo popolo un futuro migliore». «Lavoriamo con i nostri partner in Consiglio di Sicurezza e nella regione per assiLa conferenza curare che ci siano ripercussioni serie», ha detto George W. Bush in una conferenza stampa nel Giardino delle Rose della Casa Bianca in cui ha d’altra parte ribadito che un attacco militare contro la minaccia atomica nordcoreana non è immediatamente dietro l’angolo. Gli Stati Uniti sono impegnati ad accrescere la cooperazione in materia di difesa con gli alleati anche sul fronte dei missili balistici e si «riservano tutte le opzioni per difendere i Paesi amici e gli interessi nella regione» ma non hanno nell’immediato piani militari: «Penso — ha sottolineato George W. Bush — che do che gli Stati Uniti trattano già con i nordcoreani nell’ambito del negoziato a sei con Cina, Russia, Corea del Sud e Giappone che nel settembre dell’anno scorso sembrava «aver dato un buon risultato». Al Palazzo di Vetro sono intanto ripresi i negoziati tra i cinque Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia e Cina) più il Giappone su una risoluzione che, una volta approvata, imporrebbe alla Corea del Nord l’embarstampa di Bush nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca go delle armi e alcune sanzioni finanziail comandante in capo debba seguire rie. Le posizioni tra Stati Uniti e Giaptutte le vie diplomatiche prima di man- pone da una parte e la Cina dall’altra dare le truppe». Tutti i mezzi diplomati- sono ancora distanti anche se fonti dici non includono però la diplomazia a plomatiche Onu hanno ipotizzato un vodue in cui si era imbarcata l’Ammini- to già per domani. Lo stesso Annan, nel strazione Clinton: pochi minuti dopo suo primo intervento pubblico dopo che la strada dei bilaterali, suggerita an- l’annuncio del test, ha caldeggiato la neche da Russia e Cina, veniva rilanciata cessità che la Comunità internazionale si all’Onu dal Segretario generale, Kofi An- «esprima con voce unica» dopo aver nan, George W. Bush ha tagliato corto «parlato con voce unica» condannando affermando che «i bilaterali non hanno inequivocabilmente a caldo l’annuncio funzionato». «Dobbiamo parlare alla Co- dell’esperimento nordcoreano. La diplorea del Nord con più di una voce», ha CONTINUA A PAGINA 2 detto il Capo della Casa Bianca ribaden-

Aereo si schianta contro un edificio a Manhattan: New York ripiomba nell'incubo dell'11 settembre
WASHINGTON, 12. mo piano del grattaMomenti di terrore cielo. sono stati vissuti ieri A Wall Street la dalla popolazione di Borsa è calata all’anNew York che per alnuncio dell’incidente cune ore è ripiombae ha continuato a ta nel cupo clima delperdere nonostante le l'11 settembre 2001. notizie che hanno Ieri, infatti, un aereo escluso l'attacco di si è schiantato, con matrice terroristica. un enorme boato, Il traffico a Manhatcontro un palazzo retan è rimasto paralizsidenziale di 52 piani zato. Le scuole, dove ubicato all’Upper East stavano per terminaSide, a Manhattan. Si re le lezioni, hanno è trattato di un inciavvertito i genitori dente costato la vita che le attività pomeriai due occupanti del diane sarebbero state velivolo — un piccolo ridotte. L'allarme è aereo da turismo — scattato anche al Pauno dei quali era un lazzo di Vetro, sede noto giocatore di badelle Nazioni Unite. seball della squadra Il grattacielo colpilocale degli «Yanto, il Belaire, è stato L'edificio di Manhattan colpito dal piccolo velivolo con due persone a bordo kees». sgomberato: sorge in L’incidente, avveuna zona residenziale nuto alle 15 ora locale, ha fatto scattare sorvolare «come misura precauzionale» dell’isola dei grattacieli a pochi passi da l’allarme da 11 settembre — e per una alcune città statunitensi. Nella città è in molti ospedali e dall’«Fdr Drive», la sustrana causalità ieri era l'11 del mese — vigore da cinque anni il livello di allerta perstrada che costeggiando il fiume atma a Washington fonti dell’amministra- «arancione», il penultimo nella scala, e traversa in senso Nord-Sud l’isola di Mazione Bush hanno rapidamente escluso la Casa Bianca, dopo l'incidente ha reso nhattan. Costruito alla fine degli anni Ottanta, ha quasi 200 appartamenti molche ci fossero indizi per parlare di terro- noto che il livello resterà immutato. L’aereo — ha reso noto la Federal ti dei quali — secondo quanto segnala rismo. Il Presidente George W. Bush è stato Aviation Administration (Faa) bloccando l'«Ansa» — con un valore di oltre un misubito informato dell’incidente. Anche temporaneamente lo spazio aereo sopra lione di dollari. Durante le operazioni di soccorso sose tutte le indicazioni hanno rapidamen- il luogo dell’incidente — era partito dalte fatto escludere l'ipotesi di una atten- l’aeroporto di Teterboro, alle porte di no rimati feriti alcuni vigili del fuoco e tato, il «Norad», il comando militare New York: volava a vista e, secondo al- anche alcuni residenti dell'edificio colpiamericano che controlla i cieli sul Nord cune fonti di stampa, avrebbe lanciato to sono dovuti ricorrere alle cure dei saAmerica, ha spedito pattuglie di caccia a un «sos» prima di schiantarsi al ventesi- nitari.

Il saluto del Cardinale Tarcisio Bertone Segretario di Stato in occasione dell'inaugurazione della Mostra «Petros Eni»

La Basilica Vaticana rappresenta al massimo grado la Chiesa, costruita sul fondamento stabilito da Cristo: la fede di Pietro
Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha presieduto nel pomeriggio di mercoledì 11 ottobre, nell'Atrio dell'Aula Paolo VI, l'inaugurazione della Mostra nel 500° della Basilica di San Pietro. L'esposizione dal titolo «Petros Eni -Pietro è qui» è stata allestita nel Braccio di Carlo Magno del colonnato berniniano.
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Udienza del Papa al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — James Spaita, Arcivescovo di Kasama (Zambia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Telesphore George Mpundu, Arcivescovo Coadiutore di Lusaka, Amministratore Apostolico di Mpika (Zambia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Paul Francis Duffy, Vescovo di Mongu (Zambia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Noel Charles O'Regan, Vescovo di Ndola, Amministratore Apostolico di Solwezi (Zambia), in visita «ad limina Apostolorum». di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (U.S.A.), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor John P. Boles in conformità ai canoni 411 e 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

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Provviste di Chiese
Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Davenport (U.S.A.) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Martin J. Amos, finora Vescovo titolare di Meta ed Ausiliare della Diocesi di Cleveland.

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Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza il Signor Jarosław Kaczyński, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia, e Seguito.

Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Tula (Messico) il Reverendo Monsignor Juan Pedro Juárez Meléndez, Vicario Generale della Diocesi di Tlaxcala.

. . Nomina di Vescovi Ausiliari

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Benedetto XVI ha ricevuto in udienza nella mattina di giovedì 12 ottobre Sua Eccellenza il Signor Jarosław Kaczyński, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia, e Seguito.

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Davenport (U.S.A.), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor William Edwin Franklin, in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

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Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio

Il Santo Padre ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Boston (U.S.A.): — il Reverendo John A. Dooher, del clero della medesima Arcidiocesi, Parroco della «Saint Mary Parish» in Dedham, assegnandogli la sede titolare vescovile di Teveste; — il Reverendo Robert F. Hennessey, del clero della medesima Arcidiocesi, Parroco della «Most Holy Redeemer Parish» in East Boston, assegnandogli la sede titolare vescovile di Tigia.