L'OSSERVATORE ROMANO

. del Pellegrino 00120 CITTÀ DEL VATICANO – Segreteria Via
di Redazione 0669883461 / 0669884442 - fax 0669883675 Servizio fotografico 0669884797 – Marketing e Diffusione 0669899470 - fax 0669882818 – ABBONAMENTI 0669899483 0669899480 - fax 0669882818 – Ufficio amministrativo 0669899489 - fax 0669885164 – e-mail: ornet@ossrom.va W W W. VAT I C A N. VA / n e ws _ s e rv i c es / o r/ h o m e _ i ta .h tm l .
S P E D I Z I O N E I N A B B O N A M E N T O P O S TA L E - R O M A

GIORNALE QUOTIDIANO
UNICUIQUE SUUM

POLITICO RELIGIOSO
NON PRAEVALEBUNT

ABBONAMENTI VATICANO E ITALIA Quotidiano . . . . . . . . . . L'Osservatore della Domenica . Cumulativo . . . . . . . . . ESTERO (VIA ORDINARIA) Quotidiano . . . . . . . . . . L'Osservatore della Domenica .

2 Anni

Annuo

Semestre

: 395 — — — —

: 198  :  47  : 240 $ 366 $  81

:  99 :  23,50 : 120 — —

Copia : 0,90 Copia arretrata : 1,58

CONTO

CORRENTE

P O S TA L E

N.

649004

Anno CXLV - N. 242 (44.079)

CITTÀ DEL VATICANO

Sabato 15 Ottobre 2005

RUSSIA Liberati cinque ostaggi — Le Forze di polizia presidiano la Repubblica di Kabardino-Balkaria

Oltre cento morti nel raid a Nalcik compiuto da militanti islamici ceceni
MOSCA, 14. È stata una violenta battaglia nel Caucaso russo quella che ieri ha insanguinato le strade di Nalcik, la capitale della regione autonoma russa della Kabardino-Balkaria (Caucaso del Nord). Dopo 24 ore sono stati domati questa mattina gli ultimi focolai di resistenza dei ribelli islamici che hanno seminato il terrore e fatto temere un bis dell'azione terroristica che il 1° settembre dell'anno scorso sfociò in una strage di innocenti in una scuola di Beslan, nell'Ossezia del Nord. Non si spara più per le strade di Nalcik dopo il raid rivendicato ieri dalla guerriglia cecena. Lo riferisce stamattina l’agenzia di stampa russa «Itar-Tass», mentre l’ultimo bilancio aggiornato fa salire a oltre 100 il numero dei morti, tra i quali non meno di 72 assalitori. Le Forze di sicurezza, che ancora presidiano la città per fermare eventuali guerriglieri dispersi, hanno confermato in queste ore che le operazioni si sono concluse negli ultimi due punti caldi: la stazione di polizia e il negozio di souvenir laddove per tutta la notte due gruppi di miliziani erano rimasti asserragliati con ostaggi. Nella stazione di polizia la situazione si è risolta quando gli otto ribelli che vi si erano asserragliati hanno abbandonato cinque ostaggi e hanno tentato la fuga a bordo di un furgoncino finendo contro un albero. Nella sparatoria che ne è seguita sono stati tutti uccisi. Epilogo simile nel negozio, espugnato dalle teste di cuoio in mattinata: in questo caso, secondo gli ultimi dati, i guerriglieri uccisi sono stati tre e due commesse sono state liberate. Le strade di Nalcik appaiono frattanto in queste ore semideserte e quasi tutti i negozi sono chiusi, anche se gli uffici pubblici lavorano e le comunicazioni telefoniche — tagliate ieri — sono state ripristinate. Quanto al bilancio dei morti, fonti del Governo regionale KabardinoBalkaria e della polizia accreditano l’uccisione in totale di non meno di 72 aggressori (ma non è chiaro se nel conto sono compresi i 15 che sarebbero stati eliminati verso l’alba alle porte della città mentre cercavano di allontanarsi alla spicciolata) e la cattura di altri 27 guerriglieri. Secondo le stesse fonti, citate dall’agenzia di stampa «Interfax», vi sono peraltro anche 24 uomini delle Forze di sicurezza uccisi e 58 feriti, mentre le stime sui civili oscillano fra 14 e 24 morti. Negli ospedali di Nalcik si parla infine di 97 feriti tuttora ricoverati, sui circa 120 soccorsi sin da ieri. L’azione terroristica — la più massiccia e violenta da quelle parti dopo la tragica occupazione della scuola «numero uno» di Beslan nel settembre 2004 — è stata rivendicata dagli indipendentisti ceceni su un sito Internet e ha dato la stura a ore di caotica, rabbiosa, sanguinosa guerriglia urbana. Ci sono state sparatorie, esplosioni e incendi in vari quartieri di quella città di 260.000 abitanti ai piedi del maestoso monte Elbrus (il più alto d’Europa). A Mosca il Presidente russo, Vladimir Putin, ha seguito minuto per minuto il dramma di Nalcik e ha ordinato alle Forze di sicurezza il completo accerchiamento della città (per evitare la fuga dei ribelli) e la «liquidazione» di tutti gli uomini armati che oppongano resistenza. «La situazione ritornerà completamente normale entro venerdì mattina», ha assicurato il vice Procuratore generale russo, Vladimir Kolesnikov, spedito prontamente sul posto. Facendo buon viso a cattivo gioco, Kolesnikov e compagni hanno comunque messo tutti in risalto all’unisono che i «banditi» hanno fallito: non sono riusciti ad occupare nemmeno uno degli edifici pubblici nel loro mirino e sono stati respinti dall’aeroporto. Il vice Procuratore generale ha
CONTINUA A PAGINA 2

XI Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi

Conclusi i lavori dei «Circuli minores»

Il Segretario di Stato Usa a Mosca per un vertice con Putin
MOSCA, 14. Una inattesa visita a Mosca sarà effettuata questa sera dal Segretario di Stato americano, Condoleeza Rice, che avrà domani colloqui al Cremlino con il Presidente russo, Vladimir Putin. L'annuncio della missione della Rice in Russia è stato dato ieri sera dal suo portavoce a Parigi, dove il Segretario di Stato è arrivato proveniente dal Tadjikistan, ultima tappa del viaggio in Asia centrale che l'ha portata in Kyrgyzstan, Pakistan e Kazakhstan. Sabato, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Sean McCormack, la Rice «conferirà con il Presidente Putin e con il Ministro degli esteri, Serghiei Lavrov». Come riferisce l'agenzia «Afp», il Capo della diplomazia di Washington intende esercitare pressioni su Mosca perché aderisca alla linea diffidente statunitense a proposito del programma nucleare iraniano, e tenti di convincere Teheran ad assumere un atteggiamento meno intransigente.

Nel corso della XVII Congregazione Generale che ha luogo venerdì pomeriggio 14 ottobre, verranno presentate in Aula le relazioni dei Circoli Minori. Venerdì mattina e per tutta la giornata di giovedì 13, i Padri sono stati impegnati nella preparazione delle Proposizioni. A conclusione della XVII Congregazione Generale le Proposizioni verranno consegnate alla Segreteria Generale. Sabato mattina, 15 ottobre, avrà luogo la XVIII Congregazione Generale, durante la quale, i Padri voteranno i membri dell'XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. Sulla bozza del Messaggio dei Padri Sinodali si aprirà una prima discussione. A pagina 5 pubblichiamo cinque interventi in «scriptis» dei Padri sinodali.
Pagina 5

IRAQ

Le operazioni di voto sono già cominciate negli ospedali e nelle prigioni

Annan: il referendum sulla Costituzione «fulcro» dell'intero processo politico
BAGHDAD, 14. tive office building», un Il referendum sulla edificio vicino alla Casa nuova Costituzione iraBianca — ha avuto ieri chena, in programma «un colloquio a distandomani, rappresenta il za», in videoconferenza, «fulcro» del processo pocon dieci soldati Usa ed litico in corso nel Paese un militare iracheno, sui mirante a dare vita ad preparativi del voto refeistituzioni democratiche: rendario. I soldati ameriè quanto ha dichiarato il cani hanno detto che a Segretario generale delle loro avviso gli iracheni Nazioni Unite, Kofi An«non vedono l'ora» di nan. Questi ha sottolivotare sulla nuova Costineato che gli iracheni tuzione, ed hanno ag«avranno l'opportunità giunto che l'addestradi esercitare il loro diritmento delle truppe irato democratico, accetchene sta costantemente tando o respingendo il migliorando. Dal canto testo che verrà loro sotsuo Bush ha affermato: toposto». Negli ospedali «Vi assicuro che fin e nelle carceri le operaquando io sarò Presidenzioni di voto sono cote, noi non arretreremo minciate ieri. Sono circa mai, non ci arrenderemo 18.000 i detenuti chiamamai, non accetteremo ti alle urne; sono autonulla di meno della comUn detenuto iracheno si appresta a votare in un carcere di Kirkuk rizzati a votare in diciaspleta vittoria». sette penitenziari. Nel pomeriggio di ieri Domani il referendum si svolgerà nel- sono morti in seguito alla deflagrazione una pattuglia dell'«Italian joint task forl'ambito di misure di sicurezza molto se- di un ordigno al passaggio di una pattu- ce Iraq» è stata attaccata, vicino a Nasvere. I seggi sono stati circondati da glia statunitense. A Tikrit un altro civile siriya, con il lancio di razzi e bombe a barriere di cemento e posti di blocco. è rimasto ucciso da una proiettile di mano: nessun militare è rimasto ferito, Gli agenti di polizia sono mobilitati, mortaio caduto su un mercato. Poi si è né sono stati provocati danni ai veicoli. mentre le frontiere con i Paesi vicini appreso che a Baghdad è stato assassi- La pattuglia italiana stava operando, in(Kuwait, Arabia Saudita, Iran, Siria, nato, in un agguato, Hamid Ubaid Al sieme ad agenti della polizia locale, in Turchia, Giordania) saranno sigillate a Marsumi, membro del «Partito islami- attività di controllo del territorio e distripartire dalla mezzanotte fino alle 6.00 di co», la maggiore formazione politica buzione di aiuti umanitari nell'area di Al domenica. Saranno chiusi l'aeroporto di sunnita. Rifaj, villaggio situato a circa sessanta Baghdad e gli altri scali aerei, con tutti i Nell'imminenza del referendum il Pre- chilometri a Nord di Nassiriya. voli non militari sospesi. Le frontiere in- sidente degli Stati Uniti, George W. BuIl Pentagono ha espresso la sua preocterne alle diciotto province hanno chiu- sh, — dalla sala dell'«Eisenhower execu- cupazione per il fenomeno di terroristi so alle 18.00 di ieri, per infiltratisi nella polizia impedire la circolazione irachena. In un rapporto dei veicoli tranne quelli sui progressi conseguiti che trasportano generi in Iraq, il Pentagono ha di prima necessità. Il Midetto che circa 5.500 nistro dell'interno iraagenti sono stati addecheno, Bayan Jabor, ha strati negli ultimi tre meannunciato anche l'imsi. In un passo del rapposizione del coprifuoco porto si afferma che «le BAGHDAD, 14. notturno a Baghdad tra infiltrazioni comprometGli iracheni, nella giornata di domani, saranno chiamati alle la mezzanotte e le 4.00. tono la capacità della urne — che saranno aperte dalle ore 7 alle 17 — per pronunciarNegozi, scuole ed uffici polizia di combattere il si sulla nuova Costituzione elaborata dall'Assemblea nazionale. saranno chiusi per quatterrorismo». Questi sono alcuni brani dei punti fondamentali. tro giorni. Il processo contro «La Repubblica di Iraq è uno Stato indipendente e sovrano, Nel rendere note le Saddam Hussein sarà con un sistema di Governo repubblicano, parlamentare e federamisure di sicurezza spepubblico e sarà aperto ciali, il ministero dell'inle, e questa Costituzione ne garantisce l'unità. L'Islam è la relianche ai rappresentanti terno ha rivelato che negione ufficiale di Stato e una fonte principale per la legislazione. dei mezzi di informaziogli ultimi giorni la poliNessuna legge può essere approvata se contraddice i principi fisne: lo ha annunciato, iezia irachena ha sventato sati dalle regole islamiche. ri, il Presidente iracheun'ondata di attentati Nessuna legge può essere approvata se contraddice i principi no, Jalal Talabani. La che erano stati pianificadella democrazia. Nessuna legge può essere approvata se conprima udienza è fissata ti da «Al Qaeda» in occatraddice i diritti di base e le libertà citate in questa Costituzioper mercoledì prossimo. sione del referendum. In ne». L'ex dittatore, che ritotale — hanno precisa«Questa Costituzione garantisce l'identità islamica della magschia la condanna a to le autorità competenti gioranza del popolo iracheno e i diritti religiosi di tutti gli indivimorte, sarà chiamato a — nelle ultime 48 ore dui e la loro liberà di culto e di pratica». rispondere — segnala sono stati uccisi dicias«L'arabo ed il curdo sono le lingue ufficiali dell'Iraq. La gazzetl'«Agi» — dell'«azione sette terroristi e sono ta ufficiale deve essere pubblicata in entrambe le lingue. Le istipunitiva» che nel 1982 state scoperte e sequetuzioni federali nella regione del Kurdistan utilizzeranno le due portò al massacro di 143 strate numerose autolingue». persone nel villaggio sciibombe. «La Costituzione, una volta applicata, riconoscerà la regione ta di Dujail, a Nord di Nello stesso tempo, del Kurdistan e i suoi poteri attuali come una delle regioni della Baghdad. Per quella tuttavia, si sono registrafederazione». strage compariranno date sanguinose violenze. «L'Assemblea nazionale voterà a maggioranza semplice, e in vanti al Tribunale speciaA Kirkuk due poliziotti un periodo non superiore ai sei mesi dalla sua prima riunione, le iracheno anche sette sono stati uccisi dall'egerarchi del deposto reuna legge che fissi le procedure per stabilire le regioni». splosione di un'autobomba. A Mossul due civili gime.

Medio Oriente: la campagna elettorale per le elezioni amministrative parziali nei Territori palestinesi
TEL AVIV, 14. Il 15 dicembre prossimo il movimento Al Fatah del Presidente dell'Autorità Palestinese (Ap) Abu Mazen e Hamas si confronteranno nell'ultima sfida elettorale amministrativa prima delle cruciali politiche fissate per il 26 gennaio. Il Ministro dell'Ap per le questioni municipali Khaled Al Qawasmi ha annunciato ieri la data della quarta tornata delle amministrative parziali, la più importante. In palio ci saranno 44 comuni, fra i quali le città più importanti della Cisgiordania: Ramallah, Hebron, Nablus, Jenin. L’ultima tornata di amministrative, che riguarderà altri 64 comuni soprattutto nella Striscia di Gaza, si terrà dopo le parlamentari. La campagna elettorale per le amministrative di dicembre è di particolare rilievo in quanto precede e si mescola con quella delle cruciali politiche. Le liste dei partiti per il rinnovo del Parlamento di Ramallah, infatti, dovrebbero essere presentate alla fine del mese prossimo. Secondo gli esperti Al Fatah sarebbe in vantaggio rispetto a Hamas, ma i sondaggi sono stati in passato smentiti dalle urne. Molti elettori di Hamas, per diverse ragioni, escono infatti difficilmente allo scoperto. Nei primi tre turni delle amministrative parziali il movimento islamico ha registrato importanti affermazioni nei centri medio-grandi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Al Fatah, invece, ha vinto il mese scorso l’ultima tornata che riguardava però soprattutto alcune decine di villaggi cisgiordani. La questione della sicurezza dovrebbe essere uno dei temi centrali della campagna per le politiche e per le amministrative, con la lotta alla corruzione nella amministrazione palestinese (un tema caro ad Hamas) e il miglioramento delle condizioni economiche dei Territori. Non è però ancora chiaro se il quadro politico palestinese rimarrà immutato fino alle elezioni. Il 3 ottobre scorso il Parlamento di Ramallah ha chiesto a Abu Mazen la sostituzione entro due settimane del Governo attuale guidato dal Premier Abu Ala, ritenuto incapace di porre fine alla situazione di caos nei Territori dove i gruppi armati continuano ad imperversare. La questione è molto sentita e proprio ieri il Ministero degli interni dell'Ap ha reso noto che nei primi nove mesi del 2005, per la prima volta, il numero dei palestinesi uccisi in faide interne è stato superiore a quello delle vittime di scontri con gli israeliani: da gennaio a settembre 219 persone sono state uccise in scontri armati fra palestinesi, e 218 dal fuoco israeliano. Continuano intanto i rapporti bilaterali in vista del vertice tra Abu Mazen e il Premier israeliano Ariel Sharon. Le modalità della riapertura del valico di confine palestino-egiziano di Rafah (a Sud di Gaza) sono oggetto di un incontro oggi a Tel Aviv fra il vice Premier israeliano, Shimon Peres, e il negoziatore dell'Ap Saeb Erekat. Lo ha anticipato la radio militare israeliana. Secondo il quotidiano Haaretz, inoltre, esisterebbe una proposta avanzata dall’Egitto e dalla Banca Mondiale secondo la quale il valico di Rafah (chiuso in seguito al ritiro militare israeliano da quella zona) dovrebbe essere gestito congiuntamente da egiziani e palestinesi, sotto controllo europeo.

ANNO DELL'EUCARISTIA

Benedetto XVI incontra i bambini per la catechesi sull'Eucaristia
Il 15 ottobre terrò in Vaticano uno speciale incontro di catechesi con i bambini, in particolare di Roma e del Lazio, che durante quest'anno hanno ricevuto la Prima Comunione. Questo festoso raduno verrà a cadere quasi alla fine dell'Anno dell'Eucaristia, mentre sarà in corso l'Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Sarà una circostanza opportuna e bella per ribadire il ruolo essenziale che il sacramento dell'Eucaristia riveste nella formazione e nella crescita spirituale dei fanciulli
(Benedetto XVI, «Angelus» 12 giugno 2005)

‘‘

I punti fondamentali della nuova Carta

NOSTRE INFORMAZIONI

’’

Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — Menghisteab Tesfamariam, Vescovo di Asmara (Eritrea), con il Vescovo emerito, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Zekarias Yohannes, in visita «ad limina Apostolorum»; — Thomas Osman, Vescovo di Barentu (Eritrea), con il Vescovo emerito, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luca Milesi, in visita «ad limina Apostolorum»; — Kidane Yebio, Vescovo di Keren (Eritrea), in visita «ad limina Apostolorum»; i Reverendissimi: — Don Angelo Moreschi, S.D.B., Prefetto Apostolico di Gambella (Etiopia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Padre Theodorus van Ruijven, C.M., Prefetto Apostolico di Jimma-Bonga (Etiopia), in visita «ad limina Apostolorum».