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Anno CXLVI - N. 252 (44.394)

CITTÀ DEL VATICANO

Lunedì-Martedì 30-31 Ottobre 2006

L'Angelus con i numerosi fedeli convenuti da diverse parti del mondo in Piazza San Pietro

Il Papa condanna il crimine dei sequestri e fa suo l'appello per la liberazione di Giovanni Battista Pinna
«Da più parti mi giungono richieste di intervento in favore di persone che, in diversi Paesi del mondo, sono vittime di sequestri. Mentre ribadisco la più ferma condanna di questo crimine, assicuro il mio ricordo nella preghiera per tutte le vittime e per i loro familiari e amici. In particolare, mi unisco al pressante appello recentemente rivoltomi dall'Arcivescovo e dalla comunità di Sassari in favore del Signor Giovanni Battista Pinna, rapito il 14 settembre scorso, perché sia presto restituito ai suoi cari».
(Benedetto XVI, Angelus Domini 29 ottobre 2006)

I giovani italiani a Loreto con Benedetto XVI l'1 e il 2 settembre 2007
«Saluto ora i giovani delegati delle Regioni italiane, riuniti in questi giorni a Roma per l'attuazione del progetto triennale della Chiesa italiana denominato “Agorà dei giovani”. Cari amici, benedico il vostro cammino e vi attendo numerosi al grande incontro dei giovani italiani in programma per l'1 e 2 settembre 2007 a Loreto. Ci vedremo! Presso quell'amato Santuario mariano vivremo insieme un momento di grazia, nella gioia della fede e nella prospettiva della missione, anche in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù in Sydney nel 2008».
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La meditazione del Santo Padre prima della recita della preghiera mariana

(Benedetto XVI, Angelus Domini 29 ottobre 2006)

Pakistan: 80 militanti islamici uccisi in un raid al confine con l'Afghanistan
ISLAMABAD, 30. Potrebbe essere di 80 presunti miliziani fondamentalisti islamici uccisi e tre feriti il bilancio dell’odierno attacco di elicotteri pakistani contro una madrasa a Chenagai, dieci chilometri a Nord di Khar, principale città della regione tribale di Bajaur, al confine con l'Afghanistan. Lo ha detto — come riferisce l'agenzia di stampa britannica «Reuters» — una fonte della sicurezza pakistana. Il portavoce delle Forze armate pakistane, il generale Shaukat Sultan, ha dichiarato che: «secondo le nostre fonti locali, sono stati confermati fino a 80 morti». La stessa fonte della sicurezza ha affermato che fra gli uccisi c’è Maulana Liaqatullah, l’esponente filo Taleban principale della scuola coranica, ricercato per aver dato asilo a combattenti del gruppo terroristico di «Al Qaeda», alleato dei fondamentalisti Taleban. Un portavoce dell'esercito pakistano ha riferito che il raid dell'aviazione di Islamabad è stato sferrato dopo giorni di sorveglianza che hanno confermato che la struttura era usata «per attività terroristiche» e come «campo di addestramento». D'altra parte è certa la fusione tra Taleban e militanti di «Al Qaeda» che continuano a colpire in Afghanistan, Paese che è praticamente in stato perenne di guerra da 25 anni, da quando la miccia venne innescata da un colpo di stato di ispirazione comunista. La zona di confine tra il Pakistan e l'Afghanistan è in buona parte controllata da leader locali, da trafficanti di droga, tribù in lotta fra loro. Inoltre, specie nei settori a grande maggioranza Pashtu, ci sono reali sintonie etnicoculturali fra gli insorti e la popolazione locale. Il Presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, sostiene che i Taleban e «Al Qaeda» abbiano i loro covi al di là del confine con il Pakistan, in particolare nel Waziristan. Questi covi sembravano sicuri per un sospetto accordo, in pratica di reciproca non aggressione, raggiunto recentemente dal Governo di Islamabad con i capi tribù locali. Ma il Pakistan ha sempre sostenuto di impegnarsi nella lotta contro il terrorismo e di aiutare la democratizzazione dell'Afghanistan che è quotidianamente attaccata da kamikaze Taleban che compiono stragi e spesso si fanno scudo di innocenti civili per compiere attentati.

NIGERIA

Il Governo ritira la licenza alla compagnia

Ai Vescovi della Grecia in visita «ad limina Apostolorum»

Novantasei morti in una sciagura aerea
ABUJA, 30. Il Governo nigeriano ha deciso di ritirare la licenza alla compagnia privata per i voli interni «Adc», dopo lo schianto ieri di uno dei suoi aerei. Lo ha reso noto oggi il Ministro dell’aviazione, Babalola Borishade, il quale ha precisato che la misura ha effetto «immediato» e che il bilancio dell’incidente di ieri è di 96 morti e nove superstiti. Secondo i giornali nigeriani, i morti sarebbero invece 98. «Il pilota si è rifiutato di seguire gli avvisi meteorologici datigli dalla torre di controllo e di aspettare sulla pista una schiarita e decollare in sicurezza. È stato probabilmente questo che ha avuto le conseguenze drammatiche che conosciamo», ha precisato il Ministro. In Nigeria sono stati decretati tre giorni di lutto nazionale. Tra le vittime anche la più alta autorità islamica del Paese, il sultano di Sokoto, Mohammadu Maccido, e suo figlio. Morti anche il vice Governatore e il Ministro dell’educazione dello Stato di Sokoto che erano a bordo.

Grande è in tutti il desiderio di partecipare insieme all'unico altare!
«Grande è in tutti il desiderio di partecipare insieme all'unico altare sul quale si offre sotto i veli del Sacramento l'unico Sacrificio di Cristo!». È quanto Benedetto XVI ha affermato nel discorso ai Vescovi della Grecia ricevuti in udienza, nella mattina di lunedì 30 ottobre, in occasione della visita «ad limina Apostolorum». Un particolare rilievo il Papa lo ha voluto riservare, nel suo discorso, alla pastorale vocazionale invitando i Pastori a perseverare nei loro sforzi. «La Provvidenza vi ha posto a stretto contatto con i nostri fratelli ortodossi, che numericamente sono la maggioranza dei vostri concittadini — sono le parole del Santo Padre —. Vogliamo intensificare la preghiera perché si affretti il giorno benedetto in cui sarà dato di spezzare insieme il Pane e di bere insieme allo stesso Calice in cui è posto il prezzo della nostra salvezza. Auspico che si aprano sempre maggiori prospettive di un dialogo costruttivo tra la Chiesa Ortodossa di Grecia e la Chiesa cattolica».
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Il cordoglio del Santo Padre
Cordoglio per le vittime della sciagura è stato espresso dal Papa con il seguente telegramma, a firma del Segretario di Stato, Card. Tarcisio Bertone, inviato all'Arcivescovo di Abuja, Mons. John Olorunfemi Onaiyekan: Deeply saddened by the news of the tragic air disaster in Nigeria, which included among its victims the Sultan of Sokoto, His Holiness wishes to convey his heartfelt condolences to the families of all who mourn their loved ones. Offering fervent prayers for the deceased, he asks God to grant courage and strength to all who suffer. As a pledge of consolation and peace, the Holy Father invokes upon them Almighty God's abundant blessings. Cardinal TARCISIO BERTONE Secretary of State

Udienza alle Associazioni «Pro Petri Sede» e «Etrennes pontificales»

Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice

Cappella Papale in suffragio dei Cardinali e dei Vescovi defunti nel corso dell'anno
Notificazione
Sabato 4 novembre 2006, alle ore 11.30, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, la concelebrazione della Santa Messa con i Membri del Collegio Cardinalizio, in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti durante l'anno. I Signori Cardinali che desiderano concelebrare vorranno trovarsi alle ore 11.00, portando con sé la mitra bianca damascata, nella sagrestia della Basilica per indossare le vesti sacre. Coloro che, in conformità al Motu Proprio «Pontificalis Domus», compongono la Cappella Pontificia e desiderano partecipare alla celebrazione liturgica, vorranno trovarsi alle ore 11.00 presso l'Altare della Cattedra per occupare il posto che verrà loro indicato. Quanto all'abito, i partecipanti si regoleranno nel modo seguente: — i Signori Cardinali, i Patriarchi, gli Arcivescovi e i Vescovi: sulla veste propria indosseranno il rocchetto e la mozzetta; — gli Abati e i Religiosi: il proprio abito corale; — i Prelati: il rocchetto e la mantelletta, o la cotta, sopra la veste paonazza con fascia paonazza, a seconda del loro grado; — i Cappellani di Sua Santità: la cotta sopra la talare filettata con fascia paonazza.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto in udienza nel pomeriggio di sabato 28 Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

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«Voi conoscete i bisogni immensi della solidarietà...; ogni anno voi rispondete generosamente offrendo al Papa il frutto della vostra colletta». Con queste parole Benedetto XVI si è rivolto ai membri dell'Associazione «Pro Petri Sede» e dell'Associazione «Etrennes pontificales», dal Belgio, ricevuti in udienza nella mattina di lunedì 30 ottobre, nella Sala dei Papi.
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Città del Vaticano, 21 ottobre 2006 Per mandato del Santo Padre © PIERO MARINI Arcivescovo titolare di Martirano Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie

Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: — Nechan Karakéhéyan, Arcivescovo titolare di Adana degli Armeni, Amministratore Apostolico dell'Ordinariato per i cattolici di rito armeno residenti in Grecia, in visita «ad limina Apostolorum»; — Franghískos Papamanólis, Vescovo di Syros e Milos, Santorini, Thira; Amministratore Apostolico di Candia, Creta, La Canea (Grecia), in visita «ad limina Apostolorum»; — Anárghyros Printesis, Vescovo titolare di Grazianopoli, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti in Grecia, in visita «ad limina Apostolorum».