L'OSSERVATORE ROMANO

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Anno CXLVI - N. 268 (44.410)

CITTÀ DEL VATICANO

Domenica 19 Novembre 2006

Il Papa al secondo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale della Repubblica Federale di Germania, in occasione della visita «ad limina»

Spirito missionario, creatività e audacia per percorrere cammini anche nuovi
Giovani, carità, matrimonio e famiglia, ecumenismo: sfide della Chiesa in Germania
Benedetto XVI ha ricevuto in udienza, nella mattina di sabato 18 novembre, il secondo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale della Repubblica Federale di Germania, in visita «ad limina Apostolorum». Ecco i punti nodali del discorso del Santo Padre: » «Le tombe degli Apostoli ci parlano del fatto che la Chiesa rimane sempre legata alla testimonianza dei primordi, ma che al contempo continua ad essere viva nel sacramento della successione degli Apostoli; che il Signore, attraverso il ministero apostolico, ci parla sempre al presente»; » «Ogni riforma ecclesiale nasce dall'impegno serio per giungere ad una conoscenza più profonda delle verità della fede cattolica e dall'aspirazione persistente alla purificazione morale ed alla virtù. È questo un appello che si rivolge innanzitutto ad ogni singolo e poi all'intero popolo di Dio»; » «La ricerca della riforma può facilmente scivolare verso un attivismo esteriore se chi agisce non conduce un'autentica vita spirituale e se non verifica costantemente le motivazioni del suo agire alla luce della fede. Questo vale per tutti i membri della Chiesa: per i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e tutti i fedeli»; » «Al centro del nostro servizio vi è sempre l'incontro con il Cristo vivo, un incontro che dà alla nostra vita l'orientamento decisivo»; » «Dio ci dona il suo amore che perdona, che risana e che santifica. Sempre di nuovo ci viene incontro “attraverso uomini nei quali Egli traspare; attraverso la sua Parola, nei Sacramenti, specialmente nell'Eucaristia”»; » «Il mondo ha il diritto di attendersi da tutti i cristiani una professione univoca di fede in Gesù Cristo, il Redentore dell'umanità»; » «Condivido con voi la salda speranza che la Chiesa in Germania diventi ancor più missionaria e trovi dei modi per trasmettere la fede alle generazioni future».
Pagine 4 e 5

Al Presidente della Repubblica Italiana

Un cordiale e rispettoso saluto
A sei mesi dalla sua elezione alla suprema Magistratura dello Stato italiano, lunedì 20 novembre 2006 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano verrà in Vaticano per una visita ufficiale al Santo Padre Benedetto XVI. «L'Osservatore Romano» porge a Sua Eccellenza il Presidente Napolitano un cordiale e deferente saluto e un vivo augurio di successo nel compimento della sua alta missione. Questo primo incontro ufficiale fra Sua Santità e il Capo dello Stato italiano si inserisce in una pluridecennale tradizione di reciproche visite, scambiate fra il Sommo Pontefice e il Presidente della Repubblica Italiana. Esse manifestano i molteplici e peculiari legami, che congiungono la Santa Sede e l'Italia, e contribuiscono a consolidare i loro rapporti, a vantaggio della Chiesa, della Nazione italiana e della comune azione nel contesto della Comunità internazionale. In primo luogo, nessuno può negare debita rilevanza al fatto che nella città di Roma ha la sua sede il Pastore Supremo della Chiesa universale e che nell'Urbe lo Stato della Città del Vaticano costituisce il presidio visibile della sovranità ed indipendenza della Santa Sede in vista della sua missione spirituale universale. Ciò è stato solennemente sancito dai Patti Lateranensi e trova concreta, quasi quotidiana attuazione in diverse forme, grazie al fedele adempimento degli impegni internazionalmente assunti dallo Stato italiano nel 1929. Anche grazie a ciò, il Romano Pontefice può esercitare il suo ministero di fondamento visibile dell'unità della Chiesa e di guida spirituale non solo per i cattolici di tutto il mondo, ma anche per tanti uomini che anelano alla pace e alla giustizia. Inoltre, come ha ricordato lo stesso Presidente Napolitano davanti al Parlamento il giorno del suo insediamento, riprendendo le parole del telegramma augurale inviatogli da Benedetto XVI, i valori umani e cristiani «sono patrimonio del popolo italiano» e vi è un «profondo rapporto storico tra la cristianità e il farsi dell'Europa». Da qui discende il dovere dello Stato di riconoscere la «dimensione sociale e pubblica del fatto religioso», che si deve esprimere nell'impegno a sviluppare «concretamente la collaborazione, in Italia, tra Stato e Chiesa cattolica in molteplici campi in nome del bene comune». Su tali basi la Santa Sede e l'Italia possono poi continuare a operare congiuntamente a livello internazionale, mediante un sempre più efficace impegno a favore della pace, dello sviluppo, della comprensione fra i popoli e le culture, del rispetto dei diritti umani e, in primo luogo, della libertà religiosa, nonché con una fattiva attenzione e solidarietà verso quelle regioni del mondo che sono tuttora colpite dai flagelli della guerra, della violenza terroristica, della fame, della sete e delle epidemie. Sono queste le grandi motivazioni ideali che animano la prima visita del Presidente Napolitano a Benedetto XVI. In essa si può ravvisare un evento ricco di buoni auspici sia per la Chiesa sia per lo Stato, entrambi chiamati a servire e a promuovere il bene della persona umana in tutte le sue dimensioni.

Il Viaggio Apostolico di Benedetto XVI in Turchia (28 novembre - 1° dicembre)

Le parole di Pietro, «apostolo di Gesù Cristo»: «Grazia e pace a voi in abbondanza»
GIAMPAOLO MATTEI
ietro, apostolo di Gesù Cristo... grazia e pace a voi in abbondanza... pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi». È tenendo nel cuore le parole della Prima Lettera di Pietro — indirizzata ai cristiani che vivevano nell'attuale Turchia — che Benedetto XVI intraprenderà, martedì 28 novembre, il suo Pellegrinaggio Apostolico che lo porterà ad Ankara, ad Efeso e a Istanbul. È una Lettera che, quasi in forma «enciclica», porta la firma di Pietro: sì, del Pietro di ogni tempo. La sua freschezza spirituale la rende infatti di un'attualità dirompente anche oggi. Scrive Pietro a quelle prime comunità cristiane della terra di Turchia: «Siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po' afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore

In occasione della Conferenza Internazionale su «Università e dottrina sociale della Chiesa. Compito comune per un umanesimo integrale e solidale»

«P

nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui». C'è un fatto evidente che scandisce il passo di questo atteso Pellegrinaggio del Successore di Pietro che ha scelto per sé il nome di Benedetto XVI: a far «da guida», non solo spirituale, in questo Viaggio nella «culla» della Chiesa, a far «da bussola», saranno le parole della Scrittura: ecco gli Atti degli Apostoli, le Lettere di San Paolo agli Efesini e ai Galati, gli scritti di San Giovanni. Pietro si recherà, «tornerà», in quei luoghi santi. Luoghi che ci sono familiari nella fede e di cui tutti siamo «cittadini»: sono nomi che commuovono, entusiasmano, generano fervore apostolico. La Chiesa intera è chiamata a vivere il Pellegrinaggio di Benedetto XVI in Turchia, ad accompagnarlo con la preghiera, a far spiritualmente parte del suo Seguito. Scrive Pietro nella sua Prima Lettera: «DiCONTINUA A PAGINA 13

Lettera del Cardinale Tarcisio Bertone Segretario di Stato al Card. Renato Raffaele Martino
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DAL MONDO
Iraq

Tragico esito del sequestro di cinque guardie private
Medio Oriente

Verso il Pellegrinaggio
È la Turchia la meta del quinto Viaggio Apostolico di Benedetto XVI: da martedì 28 novembre a venerdì 1° dicembre sarà pellegrino ad Ankara, Efeso e Istanbul. «L'Osservatore Romano», a partire dall'edizione odierna, pubblicherà numerose «pagine speciali» per presentare i contenuti e i luoghi del Viaggio del Santo Padre, attraverso articoli, servizi, testimonianze e documenti storici.
Pagine 6, 7, 8, 9 e 10

L'Assemblea generale dell'Onu condanna i raid israeliani a Gaza
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Udienza del Papa al Presidente della Repubblica Federale di Germania

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto in udienza  nel  pomeriggio  di  venerdì 17: — Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania), con gli Ausiliari, le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori Manfred Melzer, Vescovo titolare di Carinola; Rainer Woelki, Vescovo titolare di Scampa; Heiner Koch, Vescovo titolare di Ros Cré; e con Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Klaus Dick, Vescovo titolare di Guzabeta, già Ausiliare, in visita «ad limina Apostolorum»; — Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Friedhelm Hofmann, Vescovo di Würzburg (Repubblica Federale di Germania), con l'Ausiliare, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Helmut Bauer, Vescovo titolare di Velefi, in visita «ad limina Apostolorum». scovo di Münster (Repubblica Federale di Germania), con gli Ausiliari, le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori Heinrich Timmerevers, Vescovo titolare di Tulana; Friedrich Ostermann, Vescovo titolare di Dolia; Heinrich Janssen, Vescovo titolare di Acque Sirensi; Josef Voss, Vescovo titolare di Tisiduo; FranzPeter Tebartz-van Elst, Vescovo titolare di Giro di Tarasio, in visita «ad limina Apostolorum»; — il Reverendissimo Monsignore Johann Limbacher, Amministratore Diocesano di Eichstätt (Repubblica Federale di Germania), in visita «ad limina Apostolorum». Marra, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

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Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Belize City-Belmopan (Belize), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Osmond Peter Martin, in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

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Provviste di Chiese
Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (Italia) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Calogero La Piana, S.D.B., finora Vescovo di Mazara del Vallo.

TERZA PAGINA
ELZEVIRO Tra fantasia e realtà

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Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza il Signor Horst Köhler, Presidente della Repubblica Federale di Germania, con la Consorte e Seguito.

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Il Santo Padre ha ricevuto in udienza, nella mattina di sabato 18 novembre, Sua Eccellenza il Signor Horst Köhler, Presidente della Repubblica Federale di Germania, con la Consorte e Seguito.

Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: — Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Reinhard Lettmann, Ve-

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi metropolitana di MessinaLipari-Santa Lucia del Mela (Italia), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Giovanni

Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Belize City-Belmopan (Belize) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Dorick McGowan Wright, finora Vescovo titolare di Timida regia e Ausiliare della medesima Diocesi.

Un uomo con la carta in testa
di MARIO GABRIELE GIORDANO
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