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Anno CXLVI - N. 266 (44.408)

CITTÀ DEL VATICANO

Venerdì 17 Novembre 2006

IRAQ Il Parlamento russo teme l'acuirsi delle violenze se Saddam sarà giustiziato

MEDIO ORIENTE Olmert esclude un nuovo attacco di terra nella Striscia

Baghdad: dodici morti Lancio di razzi su Sderot nell'assalto ad una panetteria Israele bombarda Gaza
BAGHDAD, 16. Non si fermano le violenze a Baghdad. Questa mattina dodici persone sono state uccise quando uomini armati hanno fatto irruzione in una panetteria, situata nella zona orientale della capitale. Nell'attacco sono rimaste ferite altre due persone. Sono state torturate e poi uccise alcune delle persone prese in ostaggio, martedì, nell'assalto alla sede del ministero per l'istruzione a Baghdad. «C'è un numero di persone che sono state uccise, si tratta di impiegati e di guardie», ha affermato il Ministro Abd Dhiab, aggiungendo che una settantina di ostaggi sono stati rilasciati: nell'assalto compiuto da un commando di uomini armati, erano stati sequestrati più di cento impiegati del dicastero. Una cellula di «Al Qaeda» in Iraq è stata distrutta durante un raid statunitense compiuto vicino a Yusifiyah, località a Sud di Baghdad. Secondo fonti americane, citate dall'agenzia di stampa «Agi», nove terroristi sono stati uccisi ed altri nove sono stati catturati. Le stesse fonti hanno riferito che alcuni dei miliziani uccisi indossavano cinture esplosive. Il Parlamento russo — segnala l'agenzia di stampa «Reuters» — ha espresso il timore di nuove, sanguinose violenze in Iraq se Saddam Hussein sarà giustiziato. In una dichiarazione del Parlamento (approvata all'unanimità) si afferma che eseguire la condanna a morte non risolverà gli attuali problemi del popolo iracheno, anzi ne provocherebbe altri, portando ad una nuova fase di scontri, vendette ed ostilità. Nella dichiarazione si aggiunge che ogni passo che possa determinare l'intensificarsi delle violenze e l'acuirsi delle divisioni interne non solo sarebbe in contraddizione con i vitali interessi e bisogni della società irachena, ma destabilizzerebbe seriamente la situazione nell'intera regione. Ieri il comandante delle forze statunitensi in Medio Oriente, generale John Abizaid — riferisce l'agenzia «Reuters» — ha affermato, parlando davanti alla Commissione del Senato per i servizi armati, che l'addestramento delle forze di sicurezza irachene richiederà meno di un anno, cioè un periodo di tempo inferiore a quello inizialmente previsto (dai dodici ai diciotto mesi). Nello stesso tempo il generale Abizaid ha detto di ritenere che, nelle attuali circostanze, non sarebbe opportuno procedere ad un ritiro delle truppe. Abizaid ha poi affermato che una sua recente visita in Iraq lo ha reso «ottimista» sulla situazione. Al riguardo il generale ha detto che il Governo di Baghdad sta gradualmente acquistando fiducia e che le forze irachene stanno diventando sempre più autonome. Comunque, ha concluso Abizaid, non possiamo dire che c'è stata una svolta. Un marine coinvolto nell'assassinio di un civile iracheno ad Hamdania, lo scorso aprile, è stato condannato — da una corte marziale di Camp Pandleton, in California, a diciotto mesi di prigione senza condizionale. Stando a quanto riferito da fonti militari americane, il marine condannato si chiama John Jodka, vent'anni: era stato dichiarato colpevole, lo scorso mese di ottobre, di aggressione e associazione a delinquere. Avrebbe potuto essere condannato ad un massimo di vent'anni di carcere. Rafah e un altro della TEL AVIV, 16. stessa organizzazione Resta alta la tensioa Jabalya. Secondo il ne nel Neghev settenportavoce, gli attactrionale dove oggi sochi sono stati anticino stati lanciati altri pati da precisi avverrazzi dalla striscia di timenti e non hanno Gaza. L'attacco è staprovocato vittime tra to rivendicato dal i civili. braccio armato di Il Premier israeliaHamas. Nella città no, Ehud Olmert, ha israeliana di Sderot annunciato che gli uldiverse scuole sono timi raid non prelurimaste vuote. I genidono ad una vasta tori hanno inteso in operazione militare questo modo proteterrestre nella Striscia stare contro la mandi Gaza. Parlando canza di sicurezza di con giornalisti a borfronte al ripetersi dedo dell’aereo che lo gli attacchi. riporta in Israele al Ieri miliziani di Hatermine di una visita mas e della Jihad islanegli Stati Uniti, Olmica hanno sparato mert ha notato che una ventina di razzi nemmeno la operasu Sderot e sulla viciLe macerie di un edificio distrutto dall'aviazione israeliana zione «muraglia di dina città di Ashqelon, fesa» (lanciata quatprovocando la morte di una donna e il ferimento grave di due ha compiuto ripetute incursioni nella tro anni fa in Cisgiordania per mettere persone, fra le quali una delle guardie Striscia su obiettivi legati ai gruppi ar- fine agli attentati dei kamikaze palestidel corpo del Ministro della difesa Amir mati palestinesi. Un portavoce militare a nesi) riuscì a debellare il terrorismo. Il Peretz, che vive a Sderot. La Giunta Tel Aviv ha precisato che sono stati col- Premier, secondo la radio militare, ha municipale cittadina si è riunita in sedu- piti un magazzino di armi dei Comitati anche escluso che Israele possa tornare ta d'emergenza per esaminare la situa- di resistenza popolare a Gaza, un depo- a controllare il confine fra Egitto e Gaza zione e prendere delle contromisure sito di armi di Hamas a Jabalya, un cen- al fine di impedire il trafugamento di adeguate. tro operativo del braccio armato di Ha- mezzi da combattimento verso i gruppi Nella nottata la aviazione israeliana mas, un arsenale della Jihad islamica a armati della Intifada.

La rimozione dei rottami di una vettura nel luogo dell'attentato a Baghdad

Usa-Russia: accordo Il vertice Apec occasione per rilanciare per l'ingresso la cooperazione economica e sul nucleare di Mosca nella Wto
George W. Bush fa tappa a Singapore prima di raggiungere Hà Nôi
SINGAPORE, 16. Singapore, prima tappa della sua missione in Asia, è il luogo da dove il Presidente statunitense George W. Bush, rilancerà il progetto di una zona di libero scambio dell’area Apec e a rinnovare l’impegno a contrastare i disegni nucleari della Corea del Nord e dell'Iran. L'occasione sarà un discorso all’Università locale. Il discorso, di cui la Casa Bianca ha anticipato passaggi e contenuti, è l’unico previsto durante il viaggio in Asia. D’intesa con le autorità di Singapore, Bush s’appresta a chiedere un rilancio dei negoziati per la liberalizzazione degli scambi nell'ambito del Doha Round. In mattinata ha avuto luogo l'inIl colloquio tra il Presidente Bush e il Premier di Singapore, Lee contro tra Bush e il Premier di Singapore, Lee Hsien Loong. Domani mattina, il Presidente lizzare l'attenzione sulle crisi suscitate dalle Usa lascerà Singapore alla volta di Hà Nôi, do- ambizioni nucleari di Corea del Nord e Iran. È ve Bush compirà una visita di Stato, avrà di- la prospettiva offerta da Steve Hadley, consiversi incontri bilaterali e parteciperà, sabato e gliere per la sicurezza nazionale della Casa domenica, al vertice dell’Apec, l’associazione Bianca, che ha incontrato i giornalisti al seguiper la cooperazione economica Asia Pacifico. to sull’«Air Force One» durante il volo per SinCon la sua missione in Asia, il Presidente gapore. statunitense Bush vuole inoltre offrire un’imHadley ha auspicato che i negoziati a sei magine degli Stati Uniti come partner affidabi- per risolvere il contenzioso nucleare nordcole per la liberalizzare gli scambi, oltre a foca- reano (le due Coree, Usa, Giappone, Cina e Russia) possano davvero riprendere presto. Sul fronte del programma iraniano, è nel frattempo giunta la dichiarazione del Presidente Mahmoud Ahmadinejad, il quale ha affermato oggi che l’Iran è pronto «a fare l’ultimo passo», senza precisare esattamente che cosa ciò implichi. «Nella questione nucleare, siamo pronti a fare l’ultimo passo e spero che di qui alla fine dell’anno (che secondo il calendario iraniano termina nel marzo 2007) saremo in grado di organizzare la grande festa per confermare il diritto nucleare dell’Iran», ha detto Ahmadinejad, in un discorso nell’Ovest del Paese, a Baneh e ripreso dall'agenzia «Ansa». L’Iran ha attualHsien Loong mente in attività due impianti, ciascuno di 164 centrifughe, per l’arricchimento dell’uranio, secondo quanto confermato anche da un rapporto dell’Aiea. I dirigenti iraniani hanno preannunciato, nelle scorse settimane, che contano di mettere in attività 3.000 centrifughe nella centrale di Natanz entro il marzo 2007. L’uranio di Natanz è arricchito per un grado che non supera il 5 per cento, fatto che lo destina all’uso civile. MOSCA, 16. Sarà annunciata domenica, quando i Presidenti Usa, George W. Bush, e russo Vladimir Putin s’incontreranno ad Hà Nôi, al termine del Vertice dell’Apec, l’organizzazione per la cooperazione economica Asia Pacifico, l’intesa raggiunta tra Washington e Mosca per la futura adesione della Russia all’Organizzazione mondiale del commercio, la Wto. L’indicazione è scaturita dal colloquio informale che Bush e Putin hanno ieri avuto all’aeroporto di Vnukovo, a Mosca, dove l’«Air Force One», sulla via di Singapore, aveva fatto sosta tecnica per rifornirsi. L'assenso di Washington all’adesione di Mosca alla Wto dovrebbe consentire — secondo quanto segnala l'«Ansa» — di rinsaldare le relazioni russo-statunitensi. Fonti del Cremlino — riprese dall'agenzia «Reuters» — hanno definito «straordinariamente positivo» l'incontro tra Bush e Putin svoltosi allo scalo aeroportuale di Mosca. Il portavoce, Dimitry Peskov, ha ribadito che, a margine del Vertice dell'Apec, i due Capi di Stato firmeranno un protocollo che «aprirà la strada» all'ingresso della Russia nella Wto. Durante il loro breve colloquio — secondo quanto segnala ancora l'agenzia «Reuters» — Bush e Putin hanno affrontato anche la questione del nucleare iraniano (come è noto le posizioni circa le iniziative da adottare nei confronti di Teheran sono abbastanza distanti), le problematiche relative alle proliferazione nucleare nel suo complesso e la questione mediorientale.

ASIA-PACIFICO

NOSTRE INFORMAZIONI
Nella mattinata di giovedì 16 novembre 2006 il Santo Padre ha presieduto nella Sala delle Congregazioni del Palazzo Apostolico una riunione dei Capi Dicastero della Curia Romana.

Sudan: le Nazioni Unite determinate a risolvere la spaventosa crisi nel Darfur
ADDIS ABEBA, 16. Nonostante l'opposizione del Governo di Khartoum, l’Onu è determinata a cercare tutte le strade possibili per inviare un'imponente forza di «caschi blu», fino a ventimila uomini, nella tormentata regione occidentale sudanese del Darfur, teatro dal febbraio 2003 di un conflitto civile all'origine di quella che viene considerata la principale emergenza umanitaria oggi in atto nel mondo, con oltre due milioni e mezzo di profughi. In questo senso si è espresso ieri il Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, in margine alla conferenza mondiale sui cambiamenti climatici in corso nella capitale kenyana Nairobi. Decisioni operative potrebbero essere prese già oggi, nella riunione ad Addis Abeba che vedrà confrontarsi, con lo stesso Kofi Annan e con il Presidente della Commissione esecutiva dell'Unione Africana, Alpha Oumar Konarè, i rappresentanti di diverse istituzioni sovranazionali e di Paesi africani coinvolti, o almeno lambiti, a diverso titolo e con diverse conseguenze, nella crisi regionale che nel Darfur ha i suoi esiti più terrificanti. Come noto, in agosto il Consiglio di
Kofi Annan a colloquio con il Ministro degli esteri dell'Etiopia, Seyoum Mesfin
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pprofondimenti

La presentazione di due volumi: Santa Sede e Russia da Leone XIII a Pio XI e Santa Sede e Manciukuò (1932-1945)
Il Collegio Teutonico di Santa Maria in Camposanto, in Vaticano, ha ospitato, il 13 ottobre scorso, la presentazione di due importanti volumi editi dalla Libreria Editrice Vaticana: Santa Sede e Russia da Leone XIII a Pio XI (Atti del secondo Simposio organizzato dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche e dall'Istituto di Storia Universale dell'Accademia Russa delle Scienze - Vienna, 25-30 aprile 2001), a cura di Massimiliano Valente, e Santa Sede e Manciukuò (con appendice di documenti) di Giovanni Coco. All'importante appuntamento culturale, promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche, hanno preso parte tra gli altri il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di S.R.C.; l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
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