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Anno CXLVI - N. 288 (44.430)

CITTÀ DEL VATICANO

Giovedì 14 Dicembre 2006

All'udienza generale Benedetto XVI dedica la catechesi a due grandi figure della Chiesa primitiva che hanno condiviso la missione dell'Apostolo delle Genti

Timoteo e Tito, i più vicini collaboratori di Paolo
Alle figure di Timoteo e Tito, «i più vicini collaboratori di Paolo», Benedetto XVI ha dedicato la catechesi durante l'udienza generale di mercoledì 13 dicembre. L'incontro con i fedeli si è svolto in due momenti distinti. Dapprima il Santo Padre ha salutato nella Basilica Vaticana i fedeli delle Diocesi della Calabria, giunti con i loro Vescovi in occasione della visita «ad limina Apostolorum», e alcuni gruppi di studenti di lingua italiana. Quindi ha raggiunto l'Aula Paolo VI, dove erano riuniti gli altri pellegrini convenuti dall'Italia e da diverse parti del mondo. Qui, Benedetto XVI ha pronunciato la catechesi della quale diamo qui di seguito i punti nodali: » «Timoteo agli occhi di Paolo godeva di grande considerazione... L'Apostolo infatti lo incaricò di missioni importanti e vide in lui quasi un “alter ego”, come risulta dal grande elogio che ne traccia nella Lettera ai Filippesi»; » «Quando Paolo passò per Listra all'inizio del secondo viaggio missionario, scelse Timoteo come compagno... Ritroviamo Timoteo a Efeso durante il terzo viaggio missionario di Paolo»; » «Possiamo dire che la figura di Timoteo campeggia come quella di un pastore di grande rilievo. Secondo la posteriore “Storia ecclesiastica” di Eusebio, Timoteo fu il primo Vescovo di Efeso. Alcune sue reliquie si trovano dal 1239 in Italia nella Cattedrale di Termoli nel Molise, provenienti da Costantinopoli»; » «Quanto alla figura di Tito, il cui nome è di origine latina, sappiamo che di nascita era greco, cioè pagano. Paolo lo condusse con sé a Gerusalemme per il cosiddetto Concilio apostolico, nel quale fu solennemente accettata la predicazione ai pagani del Vangelo libero dai condizionamenti della legge mosaica. Nella Lettera a lui indirizzata, l'Apostolo lo elogia definendolo “mio vero figlio nella fede comune”»; » «Dopo la partenza di Timoteo da Corinto, Paolo vi inviò Tito con il compito di ricondurre quella indocile comunità all'obbedienza. Tito riportò la pace tra la Chiesa di Corinto e l'Apostolo»; » «Paolo si avvalse di collaboratori nello svolgimento delle sue missioni. Egli resta certamente l'Apostolo per antonomasia, fondatore e pastore di molte Chiese. Appare tuttavia chiaro che egli non faceva tutto da solo, ma si appoggiava a persone fidate che condividevano le sue fatiche e le sue responsabilità»; » «Le fonti concernenti Timoteo e Tito mettono bene in luce la loro prontezza nell'assumere incombenze varie, consistenti spesso nel rappresentare Paolo anche in occasioni non facili. In una parola, essi ci insegnano a servire il Vangelo con generosità, sapendo che ciò comporta anche un servizio alla Chiesa stessa»; » «Raccogliamo la raccomandazione che l'apostolo Paolo fa a Tito nella lettera a lui indirizzata: “Voglio che tu insista su queste cose, perché coloro che credono in Dio si sforzino di essere i primi nelle opere buone. Ciò è bello e utile per gli uomini”. Mediante il nostro impegno concreto dobbiamo e possiamo scoprire la verità di queste parole, e proprio in questo tempo di Avvento essere anche noi ricchi di opere buone e così aprire le porte del mondo a Cristo, il nostro Salvatore».
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IRAQ

A gennaio l'annuncio di una nuova strategia dell'Amministrazione Bush

Ancora sangue e lutti a Baghdad: Celebrate a Palermo le esequie dieci morti in un attentato dinamitardo del Cardinale Salvatore Pappalardo
BAGHDAD, 13. Ancora lutti a Baghdad, ancora sangue. Dopo la strage di ieri (più di settanta morti), anche questa mattina si contano vittime in seguito ad un attentato dinamitardo: è stato compiuto in un mercato all'aperto, nel quartiere di Kamaliyah, alla periferia orientale della capitale. Il bilancio è di dieci morti e di venticinque feriti. Si è aggiunto dunque un altro anello alla catena di violenze che, in particolare, imperversano a Baghdad. Si è poi appreso che oggi a Riyadh, nell'Iraq settentrionale, nove soldati iracheni sono stati uccisi in un duplice attentato suicida contro una caserma delle forze speciali per la protezione degli impianti petroliferi. In rapida successione due camion-bomba, guidata da «kamikaze», si sono lanciati contro la caserma. Le deflagrazioni hanno causato anche dieci feriti. Riyadh è una località situata a circa cinquanta chilometri da Kirkuk (principale centro estrattivo del Kurdistan iracheno) e lungo il percorso degli oleodotti scorrendo nei quali il greggio raggiunge la raffineria di Baiji, la più importante per il petrolio destinato all'esportazione attraverso il terminale turco di Ceyhan. Ieri una bomba è esplosa nel mausoleo sciita di Samarra, gravemente danneggiato, lo scorso febbraio, da un attentato dinamitardo che innescò poi sanguinose violenze settarie. L'ordigno era stato preparato per provocare «danni ingenti», ha detto il colonnello Usa, Viet Luong. Sul piano politico e diplomatico si segnala che è stato posposto all'inizio del prossimo anno l'annuncio da parte dell'Amministrazione Usa di una nuova strategia per uscire dalla crisi irachena: l'annuncio in questione, da principio, era atteso prima di Natale. Il portavoce della Casa Bianca, Tony Snow, ha detto che solo una volta terminate le consultazioni con esperti diplomatici e militari l'Amministrazione Bush potrà fornire una data precisa in cui comunicare i dettagli di nuovi piani per l'Iraq. La decisione di rinviare ai primi di gennaio il suddetto annuncio — segnala l'agenzia «Ansa» — è stata presa da Bush dopo colloqui tenuti ieri, in videoconferenza, con i comandanti militari Usa in Iraq, tra i quali il generale George Casey, responsabile delle operazioni nel Paese mediorientale. Alla riunione hanno partecipato anche il Capo del Pentagono, Robert Gates; l'ex Segretario alla difesa, Donald Rumsfeld; il Capo di stato maggiore, generale Peter Pace, ed il generale John Abizaid, responsabile delle operazioni per l'area del Medio Oriente. Ieri il Presidente Bush ha incontrato anche il vice Presidente iracheno, Tariq Al Hashemi, sunnita. Dopo questo incontro, parlando ai giornalisti, il Capo della Casa Bianca ha detto che l'obiettivo è di «aiutare il Governo iracheno a diventare effettivo». Bush ha poi aggiunto che il Governo di Baghdad ha «l'appoggio di un'ampia maggioranza di iracheni, un popolo pacifico che vuole la pace». Dal canto suo Al Hashemi ha detto che l'Esecutivo iracheno «non ha altra scelta, deve vincere in Iraq, insieme con il Presidente Bush, che ha dato prova di una forte determinazione». L'Iraq ha presentato agli Stati Uniti un piano per il trasferimento della responsabilità della sicurezza a Baghdad alle forze irachene entro i primi mesi del prossimo anno; le forze americane dovrebbero spostarsi nelle zone periferiche della capitale. È quanto ha affermato, al «New York Times», il Consigliere per la sicurezza nazionale irachena, Mowaffak Al Rubaie, il quale ha precisato che il piano è stato presentato dal Primo Ministro Jawad Al Maliki al Presidente Usa Bush durante il loro incontro avvenuto a fine novembre ad Amman, in Giordania. Al Rubaie ha detto: «Credo sia estreCONTINUA A PAGINA 2

La Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Card. Angelo Sodano, Inviato Speciale del Santo Padre

Tutta Palermo e l'intera Sicilia si sono strette intorno all'indimenticato Pastore, il Cardinale Salvatore Pappalardo, morto domenica 10 dicembre all'età di 88 anni. La Santa Messa esequiale è stata celebrata nella Cattedrale, nel pomeriggio di martedì 12 dicembre. Al termine del rito il compianto Cardinale, Arcivescovo emerito di Palermo, è stato sepolto nella Cappella di Santa Cristina. La Concelebrazione è stata presieduta dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, Inviato Speciale del Santo Padre. L'omelia è stata tenuta dal Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo. Hanno concelebrato l'Arcivescovo Paolo Romeo, Nunzio Apostolico in Italia, i Vescovi della Sicilia e numerosissimi sacerdoti. La testimonianza di amore e di gratitudine espressa dal popolo, che ha gremito la Cattedrale di Palermo, è stata davvero imponente e commovente.
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Udienza del Papa al Primo Ministro dello Stato di Israele

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza il Signor Ehud Olmert, Primo Ministro dello Stato di Israele, e Seguito.

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Il discorso del Cardinale Tarcisio Bertone Segretario di Stato al termine del Concerto per la Cultura Universitaria Europea svoltosi a Santa Maria Maggiore
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Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di São João Batista in Curitiba degli Ucraini (Brasile), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Efraim Basílio Krevey, O.S.B.M., in conformità al can. 210 § 1 del CCEO. Gli subentra nel governo pastorale dell'Eparchia S.E. Mons. Valdomiro Koubetch, O.S.B.M., finora Coadiutore della stessa circoscrizione ecclesiastica.

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Pinar del Río (Cuba), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor José Siro González Bacallao, in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

Provviste di Chiese
Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Guantánamo-Baracoa (Cuba) il Reverendo Sacerdote Wilfredo Pino Estévez, del clero di Camagüey, finora Vicario episcopale e Parroco nella medesima Arcidiocesi.

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Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Zamora (Messico), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Carlos Suárez Cázares, in conformità al canone 401 § 2 del Codice di Diritto Canonico.

Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Pinar del Río (Cuba) il Reverendo Monsignor Jorge Enrique Serpa Pérez, finora Rettore del Seminario Maggiore di San Cristóbal de La Habana.

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Nomina di Vescovo Ausiliare
Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di New Orleans (U.S.A.) il Reverendo Shelton Joseph Fabre, del clero della Diocesi di Baton Rouge, finora Parroco della Sacred Heart Parish a Baton Rouge, assegnandogli la sede titolare vescovile di Pudenziana.

Benedetto XVI ha ricevuto in udienza nella mattina di mercoledì 13 dicembre Sua Eccellenza il Signor Ehud Olmert, Primo Ministro dello Stato di Israele, e Seguito.

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Guantánamo-Baracoa (Cuba), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Carlos Jesús Patricio Baladrón Valdés, in conformità al canone 401 § 2 del Codice di Diritto Canonico.

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di New Orleans (U.S.A.), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Dominic Carmon, in conformità ai canoni 411 e 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.