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Sapone parzialmente rilavorato – Metodo di Fabio Ciaglia.

Livello: Intermedio/Avanzato
Il metodo descritto serve a recuperare i numerosi ritagli che si generano dalla rifilatura e dalla piallatura dei nostri
saponi, ma si presta bene anche per recuperare saponi riusciti male, vecchi, non più profumati ecc. ecc.
Certamente non è idoneo al recupero dei saponi irranciditi, la cui destinazione ultima deve essere sempre la
pattumiera.
Sappiamo tutti che possiamo inserire ritagli o palline di sapone al nastro e creare un sapone “patchwork”, funzionale
e di bell’aspetto.
Il metodo proposto, al contrario, prevede di inserire i ritagli direttamente nei grassi di base . Vediamo come.
Procedimento:
Preparare i grassi di base e la soluzione caustica di un nuovo sapone.
• Sconto: a scelta.
• Acqua: da acqua ridotta (rapp. 1:1.5) fino al 30% dei grassi.
Pesare una quantità di ritagli finemente spezzettati non superiore al 40% in peso dei grassi di base (es. se i grassi di
base sono 600g i ritagli dovrebbero essere al massimo 240g cioè 600x0,4).
Inserire i ritagli nei grassi e frullare benissimo, fino ad ottenere una pappetta omogenea. Bisogna frullare tanto e a
lungo, cioè qualche minuto, interrompendosi per non bruciare il minipimer. Un sapone omogeneo va in gel in
maniera più uniforme ed è esteticamente migliore.
Versare la soluzione caustica nella pappetta e procedere normalmente al raggiungimento del nastro (potrebbe
essere più difficile rendersi conto del nastro in quanto i grassi+ritagli frullati sono densi).
E’ consigliabile usare la frusta a mano al posto del minipimer in questa fase, ma è una scelta personale.
Al nastro versare nello stampo. Meglio se stampo unico.
Temperature
I grassi di base dovranno essere perfettamente liquidi per poter frullare i ritagli, quindi almeno a 30° C. Dopo
frullatura e prima di aggiungere la soda, ricontrollate la temperatura. Se avete bisogno di scaldare ancora un po’ i
grassi utilizzate solo il fornello bassissimo o il bagnomaria. NON USARE MICROONDE! perché i ritagli contengono
acqua e si possono gonfiare facendo strabordare la soluzione. Per tale motivo, in questo procedimento, è anche
consigliabile non tentare il metodo a caldo, a meno di non procedere a bagnomaria (o crock pot) dall’inizio alla fine.
Profumi, colori e additivi
I profumi ed i colori conviene inserirli nei grassi di base insieme ai ritagli. La soluzione caustica verrà calcolata
soltanto per i nuovi grassi (i ritagli non si considerano MAI nel calcolo) e possiamo aggiungere i sequestranti
calcolati sempre ed esclusivamente per i nuovi grassi. Ovviamente il risultato finale in termini di colore e
profumazione sarà influenzato dal colore e dal profumo dei ritagli, quindi di non certa prevedibilità.
Non è un procedimento che si presta a swirl, ma nessuno vi impedisce di provarci.
Vantaggi
L’aspetto del sapone finito è molto simile ad un sapone nuovo, a volte indistinguibile (dipende dai ritagli e da quanto
finemente li frulliamo).

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