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Istituto Comprensivo Ancona Nord

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Prot. n. 8494/2018 1.1.d. Ancona, 20/11/2018

Al Collegio dei Docenti
Alla Funzione Strumentale per il P.TO.F., per l’organizzazione dei Progetti e dei Dipartimenti
Al Gruppo di lavoro strumentale per il P.T.O.F., per l’organizzazione dei Progetti e dei Dipartimenti
Al Direttore S.G.A.
p.c. Al Consiglio di Istituto
Al Personale ATA
Agli Alunni
Ai Genitori
Ai portatori di interesse
Agli Atti
All’Albo
ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015
aa.ss. 2019/20, 2020/21, 2021/2022

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTI il D.P.R. n.297/94, il D.P.R. n. 275/99, il D.P.R. 20/3/2009, n.89, recante Revisione dell’ assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione ai sensi
dell’ art. 64, comma 4, del Decreto Legge 25 Giugno 2008 , n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla
Legge 4 Agosto 2009, n. 133, gli artt. 26, 27, 28 e 29 del CCNL Comparto Scuola, l’art. 25 del D. Lgs.
30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3, la Legge n. 107/2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di
istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” e i successivi decreti
attuativi;

TENUTO CONTO delle disposizioni in merito all’attuazione degli Indirizzi Nazionali per il Curricolo
(art.1, c.4 DPR 20 Marzo 2009, n.89, secondo i criteri indicati dal D.M.254 del 16.11.2012), delle
Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012, della predisposizione del Piano Annuale d’Inclusione di cui
alla Nota Ministeriale del 27 giugno 2013 n. 1551 e del D. L.vo 13 aprile 2017, n. 66 - art. 8 Norme per la
promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e
181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107, degli interventi educativo – didattici promossi e
realizzati con successo nei precedenti anni scolastici e delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio
d’Istituto, nonché delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel Rapporto di
Autovalutazione;
PREMESSO che la formulazione della presente direttiva è compito attribuito al Dirigente Scolastico
dalla Legge n.107/2015, art. 1, c.14, con l’obiettivo di fornire una chiara indicazione sulle modalità di
elaborazione, i contenuti indispensabili, gli obiettivi strategici, le priorità, gli elementi caratterizzanti
l’identità dell’istituzione, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta
Formativa (PTOF) elaborato dal Collegio sulla base, appunto, delle linee di indirizzo fornite dal
Dirigente Scolastico, redatte sulla base delle particolari esigenze del territorio, tenendo altresì conto
delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali
ed economiche operanti nel territorio, nonché dalle famiglie e dalle associazioni dei genitori,
contemplanti, inoltre, le iniziative per il sostegno di alunni con disabilità, DSA e BES, l’accoglienza e
l’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana, la prevenzione relativamente all’abbandono e
all’insuccesso scolastico;

RITENUTO OPPORTUNO accogliere quanto suggerito dal MIUR con la nota n. 17832 del 16/10/2018,
relativamente all’adozione da parte delle scuole di una struttura di riferimento per l’elaborazione del
P.T.O.F. 2019/2022, messa a disposizione su un’apposita piattaforma realizzata all’interno del portale
SIDI, che facilita l’attività di pianificazione rendendo evidenti i passaggi normativamente previsti,
fornendo anche una serie di dati precaricati
EMANA

il seguente Atto di Indirizzo rivolto al Collegio dei Docenti, in generale a tutto il personale scolastico.

Preme, innanzitutto, rammentare come, già ai sensi dell’art. 3 del Regolamento dell’Autonomia
Scolastica, DPR 275/1999, sostituito oggi dal c. 14 dell’art. 1 della L.107/2015, il PTOF sia da intendersi
come il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche che esplica la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le
singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia, coerente con gli obiettivi generali ed educativi
dei diversi tipi ed indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’art. 8 , riflette le esigenze
del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale…, comprende e riconosce le diverse
opzioni metodologiche…, promuove e valorizza le corrispondenti professionalità…”
Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione di tutta la comunità educante, spronata da un adeguato
empowerment a sviluppare sense-making, attaccamento all’istituzione, motivazione, a favorire un
propositivo clima relazionale ed il benessere organizzativo, nella condivisione consapevole delle scelte
operate, comunque volte al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della
scuola, sono elementi indispensabili all’implementazione di un Piano che superi la dimensione del mero
adempimento burocratico e ne faccia reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la
valorizzazione delle risorse umane e strutturali, di dare un senso ed una direzione chiara all’attività dei
singoli e dell’istituzione nel suo complesso. Nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica, pertanto, il
Collegio Docenti è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2019-
2020.
Ai fini dell’elaborazione del documento, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si seguano le
presenti indicazioni, con la dovuta attenzione da dedicare alle tematiche di seguito enucleate che devono
entrare a far parte del P.T.O.F. 2019/2022, vista la valenza temporale della loro prmanenza come filo
conduttore nella triennalità successiva, consistendo in esse non solo le proposte ed i pareri formulati dagli
EE.LL. e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché
dagli organismi e dalle associazioni dei genitori, ma anche il Piano di Miglioramento individuato in esito
all’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione per l’a.s. 2014-2015, di cui all’art. 6, comma 1, del
DPR n. 80 del 28-3-2013, eventualmente rivisitato negli aa.ss. successivi in seguito a riaperture e
aggiornamenti del RAV, che dovrà costituire parte integrante del P.T.O.F., da inserire nel presente Atto di
Indirizzo come sfondo integratore per tutte le attività da intraprendere.
 L’elaborazione del P.T.O.F. deve, pertanto, tener conto delle priorità, dei traguardi e degli
obiettivi individuati nel RAV , così come elaborato dal Nucleo di Valutazione Interna d’Istituto
alla fine dell’a.s. 2014/2015 e in attesa di revisione da operarsi alla fine di questo a.s., al fine di
rispondere al meglio alle reali esigenze dell’utenza.

Nella fattispecie, relativamente agli Esiti degli studenti, l’Istituto si prefigge il miglioramento del livello
nei seguenti due campi:

1. Area ESITI DEGLI STUDENTI - RISULTATI SCOLASTICI

PRIORITA’: uniformare i criteri di valutazione tra la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado
TRAGUARDO: pervenire ad una modalità di valutazione che segua criteri oggettivi e comuni tra i due
ordini di scuola

PRIORITA’: livellare la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva rispetto alle medie locali e
nazionali
TRAGUARDO: assicurare un migliore successo scolastico

2. Area ESITI DEGLI STUDENTI - RISULTATI A DISTANZA

PRIORITA’: disporre di informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di
avviamento nel mondo del lavoro
TRAGUARDO: poter conoscere il percorso scolastico e i relativi risultati di ogni singolo studente nella
scuola secondaria di II grado

PRIORITA’: l'efficacia del consiglio orientativo
TRAGUARDO: verificare l'efficacia del consiglio orientativo attraverso la raccolta delle informazioni sui
risultati degli studenti

Per quanto riguarda, invece, gli Obiettivi di processo, si pensa che i seguenti due campi prescelti possano
contribuire al raggiungimento delle priorità.

CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
 Prevedere incontri tra docenti di scuola primaria e secondaria per la definizione di prove
oggettive, da valutare assieme, con criteri comuni
 Promuovere una nuova definizione di Curricolo di Istituto, prevedendo incontri di monitoraggio e
aggiornamento tra docenti

CONTINUITA' ED ORIENTAMENTO
 Incontro e confronto in verticale con insegnanti della scuola secondaria di II grado, finalizzata al
monitoraggio degli esiti degli alunni ma anche alla eventuale organizzazione di attività didattiche
in verticale.

In particolare la trasparenza della valutazione e la sua differenziazione formativa e sommativa,
l’approfondimento sulla certificazione delle competenze, il lavoro sulle “8 competenze chiave”,
opportunamente condiviso tra colleghi e con le famiglie, rappresentano importanti momenti evolutivi per
l’Istituto. Questi non possono prescindere dalla necessità di stilare, dopo un’adeguata formazione, una
nuova progettazione didattica-educativa verticale per competenze a garanzia di un sempre più
generalizzato successo formativo degli alunni, né dall’adeguamento dei mezzi didattici, attraverso il
continuo implementamento del parco informatico della scuola.
Parimenti l’insegnamento andrà sempre più ripensato in aula in modo operativo e cooperativo, ponendo
sempre l’alunno al centro del processo di insegnamento-apprendimento, attenzionando la sua
individualità e la percezione che egli ne ha, il processo metacognitivo con cui partecipa al proprio
apprendimento, il modo di relazionarsi con gli altri, permettendo all’istruzione a cui ha diritto di essere
veramente formativa per lui e orientativa per le scelte che sempre più autonomamente e consapevolmente
sarà in grado di fare per esercitare appieno il diritto ad una cittadinanza attiva in una società civile e
democratica.

Non può rimanere non coinvolto in questo tendere al miglioramento quanto pertinente alle funzioni
amministrativo – contabili e legali della segreteria della scuola, che devono essere ripensate al’interno
delle innovazioni richieste dal Miur, presidiando la qualità dell’erogazione del servizio da parte degli
uffici anche mediante una più attenta proceduralizzazione nello svolgimento di talune pratiche.

Pertanto, si fa affidamento sulle strategie individuate per fronteggiare le “Priorità” attraverso la sempre
più attenta implementazione degli “Obiettivi di processo” e sulle metodologie didattiche innovativa
portate avanti nelle classi per il perseguimento di sempre migliori affermazioni dei nostri alunni riguardo
agli “Esiti", ma anche per instaurare, in taluni casi, una maggiore fiducia nei confronti della scuola in
quelle famiglie più inclini al contenzioso.

 Dal testo dell’art. 3 del DPR 275/99 menzionato all’inizio di questo Atto di Indirizzo, relativo alla
funzione del P.T.O.F. all’interno dell’autonomia scolastica, si evince come l’Autonomia Scolastica,
appunto, sia funzionale all’educazione e alla formazione, costituisca uno strumento indispensabile per
superare le rigidità che impediscono il successo formativo e assuma un ruolo determinante per accrescere
la qualità dell’educazione di tutti gli attori della scuola, docenti e genitori compresi.

Il nuovo Dirigente Scolastico Reggente dell’Istituto Comprensivo “Ancona Nord”, nel comunicare le
presenti Linee di Indirizzo, coglie l’occasione per richiamare l’attenzione di tutto il personale
scolastico, in particolare del corpo docente, sull’importante appuntamento che attende la scuola in
prossimità dell’elaborazione e approvazione del nuovo Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Un
adempimento, questo, da condurre con scrupolo e in continua analisi dei bisogni riferiti agli alunni e ai
loro genitori, nonché ai molteplici portatori di interesse. Coloro, infatti, a cui viene indirizzato il P.T.O.F.
nutrono importanti aspettative nei confronti di un’offerta formativa che includa tutte quelle attività
curricolari e non, tutte quelle progettualità formative e orientative, capaci di coniugare le finalità generali
del Sistema di Istruzione e Formazione dello Stato con i bisogni degli alunni e della realtà locale, tenendo
conto delle effettive risorse della scuola.
Con il Piano dell’Offerta Formativa, dunque, viene individuato e riscritto ciò che è visto e sentito dalla
comunità come un problema educativo e formativo da migliorare attraverso una progettazione sinergica
che semplifica, seleziona e gerarchizza le azioni coordinate di più soggetti operanti nella complessa
organizzazione della scuola. Quest’ultima è chiamata ad assumere sempre più il ruolo propulsivo per il
progresso di una comunità che in essa si raccorda e si confronta, in una prospettiva pluralista, sostenuta
dal serio convincimento di poter contribuire ciascuno, pur nel rispetto dei reciproci ruoli, all’educazione e
all’istruzione degli alunni, affinché questi, responsabilmente e consapevolmente, possano pienamente
esercitare un domani il diritto alla cittadinanza attiva.

Nel P.T.O.F. gli obiettivi e le scelte curriculari, metodologiche ed organizzative devono essere chiare
come pure le aree di intervento pedagogico-didattico, insieme alle modalità organizzative di erogazione
del servizio.
Nelle linee programmatiche esplicitate, gli utenti devono poter trovare in che modo e misura la “mission”
dell’istituzione scolastica sia pienamente corrispondente alle reali esigenze del territorio di riferimento.
Devono, inoltre, essere messi in grado di poter valutare in termini di efficacia, efficienza, economicità,
sussidiarietà, qualità ed equità, gli effetti dell’intero processo di insegnamento–apprendimento.

Tanto più lo spirito di collaborazione e condivisione intorno alla “mission” della scuola, deve essere
esercitato oggi da parte delle varie articolazioni dell’organizzazione scolastica e dell’utenza, per
accompagnare il grande processo di cambiamento nel Sistema di Istruzione e Formazione in atto nel
nostro Paese.

L’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni,
ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate nei piani precedenti, nonché al
patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della
scuola.

Nell’emanare il presente Atto di Indirizzo al Collegio dei Docenti in merito alle azioni da promuovere,
alle attività e scelte da realizzare, con l’obiettivo di fornire a tutte le componenti la comunità educante
un’identità chiara e condivisa del servizio scolastico e dell’offerta formativa erogati dall’Istituto, il
Dirigente Scolastico evidenzia come già le scelte e le realizzazioni progettuali intraprese negli anni
scolastici passati pongano la scuola aderente a pieno titolo alle indicazioni e alle priorità individuate nella
L. 107/2015, nelle quali essa si riconosce per la vision e la mission da sempre espresse.

In particolare per la realizzazione di quanto contemplato nel P.T.O.F. si individuano le seguenti Aree di
approfondimento, affidate a Funzioni Strumentali individuate dal Collegio dei Docenti o a Collaboratori
del Dirigente Scolastico che se ne faranno carico, anche in qualità di referenti di eventuali commissioni a
supporto:

 Funzione Strumentale per il PTOF, il coordinamento dei Progetti e dei Dipartimenti Disciplinari,
la formazione e l’aggiornamento professionale
 Funzione Strumentale per le attività relative alla valutazione ed autovalutazione dell’Istituto
(analisi prove INVALSI, RAV, PDM, Bilancio Sociale, Ref. AU.MI.RE., Ref. NIV):
 Funzione strumentale per le attività di integrazione scolastica degli alunni in situazione di
handicap
 Funzione Strumentale per le attività di accoglienza, integrazione e recupero linguistico degli
alunni stranieri e di educazione interculturale, per le attività di prevenzione e di recupero del
disagio scolastico, per il coordinamento delle attività connesse ai DSA e BES e dell’educazione
alla convivenza e alla solidarietà

Confermando, inoltre, la tradizione storica dell’Istituto, si ribadisce come tutti i progetti e le attività che si
prevedono di realizzare risultano raggruppati in otto macro AREE e precisamente:

 Artistico espressiva
 Socio affettiva
 Ambientale scientifica
 Tecnologica
 Civica antropologica
 Motoria
 Formazione
 Continuità e orientamento
Si assicura, inoltre, come le seguenti scelte qualificanti debbano continuare a costituire la bussola su cui
orientare l’agito quotidiano e la redazione del bilancio economico, in una costante tensione alla loro più
efficace realizzazione mediante azioni e progetti coerenti e condivisi:

- L’Accoglienza
- La Rilevazione Iniziale
- Il Sostegno e il Recupero
- La Formazione e l’Aggiornamento Professionale
- L’Insegnamento delle Lingue Straniere
- Le Nuove Tecnologie
- L?Educazione alla Salute
- L’Educazione Interculturale
- L’Animazione Teatrale e l’Educazione Musicale
- L’Educazione Ambientale
- Le Visite Guidate e i Viaggi di Istruzione
- L’Educazione alla Sicurezza
- Le Attività Sportive
- La Materia Alternativa all’Insegnamento della Religione Cattolica
- L’Orientamento Scolastico
- La Continuità

La vision porta necessariamente a definire e a concretizzare la mission e le priorità, da sempre condivise
con la comunità scolastica, le famiglie e il territorio, perseguibili mediante una serie di strategie ed azioni.

Nello specifico è, pertanto, necessario:

- utilizzare forme di controllo strategico, di monitoraggio in itinere e di valutazione finale
dell’azione, che permettano di riorientare le strategie e riprogettare le azioni;
- individuare responsabilità e compiti all’interno del personale scolastico in modo chiaro e
funzionale alle attività e alle priorità:
- utilizzare le risorse umane, professionali, materiali… secondo criteri di economicità (volontariato
dei genitori che mettono a disposizione della scuola elevate competenze professionali, adesione a
bandi gestiti con finanziamenti pubblici/privati, adesione a progetti di alto valore gratuiti, adesione
a reti di scuole territoriali finanziate da Enti Locali e dal MIUR, …);
- rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale, caratterizzante l’identità
dell’istituto;
- strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente
alle Indicazioni Nazionali ed ai Profili di competenza, tenendo presente che con esse il MIUR
esplicita i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti
migliori, bensì i livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente
nell’esercizio del diritto-dovere all’istruzione, con l’obiettivo sempre più cogente di acquisire
competenze per il “long life learning”;
- migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio
(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola,
curricolo d’istituto);
- superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in
modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze
chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari
(comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logico-
matematiche, competenze digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa
ed imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche);
- prevedere attività di recupero e potenziamento su discipline e metodo di studio;
- attenzionare l’aspetto relazionale e motivazionale nella gestione del gruppo classe, prevedendo
adeguati interventi coinvolgenti l’intero team docenti e/o esperti;
- sostenere la genitorialità;
- operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in
difficoltà, sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della
valorizzazione delle eccellenze;
- monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione
precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione);
- abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono;
- implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione,
miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;
- integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali;
- potenziare ed integrare il ruolo dei Dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al P.T.O.F.;
- migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli
alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi
perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti;
- promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all’interno
dell’istituzione;
- curare l’aspetto formativo e orientativo delle discipline ( individuazione dei loro nuclei fondanti e
degli strumenti di analisi e di indagine a cui ascrivere valenza trasversale…), così da sostenere al
meglio, alla fine del 1° ciclo di istruzione, l’orientamento dei giovani nei confronti delle loro
future scelte scolastiche;
- promuovere l’educazione ad una cittadinanza attiva e alla legalità;
- appassionare gli alunni nei confronti della cultura umanistica e scientifica, incentivandone
l’interesse per la lettura e le varie espressioni artistiche;
- riconoscere all’integrazione con il territorio la valenza di un potenziale serbatoio di scambio di
risorse ed opportunità, accrescendo la quantità e la qualità delle forme di collaborazione (reti,
accordi, progetti, fundraising e crowd funding, …);
- generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
- migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
- migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica), dedicando attenzione all’utilizzo
delle nuove tecnologie come strumento didattico e innovativo;
- sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico-
didattica;
- implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
- operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.

Si ritiene, a questo punto, certamente indispensabile che si proceda ad una lettura integrale della nuova
norma, affinché i requisiti attribuiti alla corretta redazione del P.T.O.F. dalla L.107/2015 siano
strettamente osservati e si compenetrino con la struttura prevista dal nuovo format ministeriale.
Parimenti il Collegio Docenti è tenuto ad una attenta analisi del presente Atto di Indirizzo, in modo da
assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l’efficacia, l’efficienza, l’imparzialità e
trasparenza richieste alle Pubbliche Amministrazioni.
Poiché il presente Atto d’Indirizzo, introdotto da una normativa abbastanza recente, si colloca in un
momento di grandi cambiamenti normativi, si avvisa sin d’ora che potrà essere oggetto di revisione,
modifica o integrazione.

Ai sensi del c. 17 dell’art. 1 della L.107/2015, inoltre, “le Istituzioni Scolastiche, anche al fine di
permettere una valutazione comparativa da parte degli studenti e delle famiglie, assicurano la piena
trasparenza e pubblicità dei piani triennali dell'offerta formativa”, pubblicandoli sul sito istituzionale
della scuola e nel Portale unico dei dati della scuola di cui al comma 136. Sono altresì ivi pubblicate
tempestivamente eventuali revisioni del piano triennale.

Le Istituzioni Scolastiche, dunque, nell’a.s.precedente al triennio di riferimento, entro la data dell’apertura
delle iscrizioni alle scuole per l’a.s. 2019/2020, devono procedere alla predisposizione del P.T.O.F. e alla
sua approvazione da parte del Consiglio di Istituto.
Il predetto piano conterrà anche la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e
amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché la definizione delle risorse occorrenti in base alla
quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche.
La L. 107/2015 prevede la revisione annuale del PTOF da effettuarsi entro il mese di ottobre di ciascun
anno scolastico.
Al P.T.O.F. e alle sue eventuali revisioni annuali devono essere dati la necessaria e tempestiva
pubblicizzazione.

Il Piano dovrà, pertanto, essere predisposto seguendo il format ministeriale rinvenibile sull’apposita
piattaforma del SIDI, declinata in cinque sezioni e relative sottosezioni, così come di seguito illustrato:

SEZIONE 1-La scuola e il suo contesto
• Analisi del contesto e dei bisogni del territorio
• Caratteristiche principali della scuola
• Ricognizione attrezzature e risorse strutturali
• Risorse professionali

SEZIONE 2 - Le scelte strategiche
• Priorità desunte dal RAV
• Obiettivi formativi prioritari
• Piano di miglioramento
• Principali elementi di innovazione

SEZIONE 3-L'offerta formativa
• Traguardi attesi in uscita
• Insegnamenti e quadri orario
• Curricolo di istituto
• Alternanza scuola-lavoro
• Iniziative di ampliamento curricolare
• Attività previste in relazione al Piano Nazionale Scuola Digitale
• Valutazione degli apprendimenti
• Azioni della scuola per l'inclusione scolastica

SEZIONE 4 - L'organizzazione
• Modello organizzativo
• Organizzazione Uffici e modalità di rapporto con l'utenza
• Reti e Convenzioni attivate
• Piano di formazione del personale docente
• Piano di formazione del personale ATA

SEZIONE 5- Il monitoraggio, la verifica e la rendicontazione (quest’ultimo documento da elaborarsi
entro il mese di dicembre 2019)
Il Dirigente Scolastico considera il P.T.O.F. non un adempimento amministrativo, bensì un vero e proprio
impegno che l’Istituzione scolastica prende nei confronti della collettività, una sorta di responsabilità
pubblica che si esercita con l’autodeterminazione di interventi e processi di attuazione finalizzati alla
soddisfazione di pubblici interessi affidati alla nostra competenza.
Un grazie caloroso a tutti coloro che contribuiranno con competente e fattiva collaborazione alla proficua
realizzazione del nostro P.T.O.F.!

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
F.to Prof.ssa Maria Costanza Petrini