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“OUVERTURE”

TRE SFUMATURE DI BLU.


Con UNA sfumatura
in più.

1
“Woe to You Oh Earth and Sea

for the Devil sends the beast with wrath

because he knows the time is short

Let him who have understanding

reckon the number of the beast

for it is a human number

its number is six hundred and sixty six.”


Parafrasi del cap. 13 dell’ Apocalisse di Giovanni.

Corsivi aggiunti. Tratta dall’Introduzione a

“THE NUMBER of THE BEAST”,

del gruppo Iron Maiden

2
Capitolo 1. Cos’è cambiato.

Dall’anno 2013, quando fu scritto Tre sfumature di blu. Trafalgar Square (il cui link si riporta in
nota1), a oggi le cose sono cambiate repentinamente, ma non in anni, nel giro di poche settimane
(quelle del novembre 20182).

Il lavoro di cambiamento era, quindi, sotterraneo, ma continuo e incessante.

Cosa è cambiato dunque? E’ avvenuta un’evidente accelerazione.

E’ successo che lo scenario internazionale socio-economico, il sistema (“System”), che viene


simbolicamente definito “Grande Prostituta”, quello in cui viviamo, è stato messo su di un binario
che lo sta portando al crollo, in modo irreversibile. Sin ora, infatti, la “reversibilità” è stata la
parola-chiave, quel che han fatto le Banche Centrali post 2008 è stato, per l’appunto, dare
“reversibilità” al sistema, affogandolo in un mare di liquidità. La “crisi di liquidità”, infatti, è la
chiave di volta di TUTTE le crisi del capitalismo3, ALIAS la “Grande Prostituta” (di Babylonia).

E di tale crisi di liquidità, distinta dalla “trappola di liquidità”4, parla R. Dalio nel suo ultimo,
peraltro interessante, libro5, libro nel quale va esaminando tutte le maggiori crisi, al di là
dell’ultima, cioè di quella di dieci anni fa (2018).

Ma chiediamoci: con quest’ultima crisi, si è forse raggiunto qualcosa che prima non c’era?

Un livello superiore, nel senso di qualitativamente diverso?

I segni si accumulano, dicendoci che qualcosa – di grosso – non va.

La stessa Natura parla, il tempo atmosferico è impazzito, ed ovunque, ma nessuno ascolta.

Il mondo è stato “virtualizzato” dall’uso della tecnologia.

Si dice che Atlantide sia sprofondata a causa dei suoi abusi in campo magico.

Noi stiamo sprofondando per i nostri abusi in campo tecnologico: un mondo “virtuale” che ha
sostituito quello reale e che è gestibile, come tale, molto facilmente.
1
https://www.scribd.com/document/171819787/Tre-Sfumature-di-Blu-Trafalgar-Square.
2
Si può dire che il cambiamento è cumulativo: si accumula, senza esser visto, finché sfocia in uno stato
differente da quello precedente: come riempire una busta sempre di più, e la busta non si crepa in alcun
punto; finché, improvvisamente, essa si rompe da qualche parte … Tutto il suo contenuto, in quel momento,
ne fuoriesce in una volta.
3
Cf. http://associazione-federicoii.blogspot.com/2018/10/il-vero-problema-del-capitalismo-e.html.
4
Cf. http://associazione-federicoii.blogspot.com/2015/11/economia-globale-ed-il-dilemma-di.html.
5
Cf. https://ritholtz.com/2018/11/transcript-ray-dalio-bridgewater/.
3
Non serve la violenza fisica per ottenere un risultato, basta la diffusa disinformazione, basta portare
le masse sui social media con interventi surrettizi dove si vuole.

La psiche è violentata.

Una massa, peraltro vittima della solitudine, divisa in sé stessa, è occupata a litigare virtualmente.

La crisi economica non solo NON È CESSATA ma, ormai, è CHIARO che peggiorerà.

Le ondate migratorie generano tensioni e odi da entrambe le parti, o, per lo meno, delle forti
incomprensioni, difficili da disinnescarsi.

Questo è, in sintesi, un periodo di Caos.

Un caos che non si esprime in vere tensioni, attenzione a questo punto (decisivo), ma che invece si
accumula: le tensioni per ora non si sono espresse in modo da dare apprezzabili risultati.

Quindi un accumulo di frustrazioni, generate da anni di guerra asimmetrica. Se non guerre micro o
macro regionali, che fanno vittime senza però concludere mai nulla.

Detto in altri termini: mentre un tempo dalle guerre si vedeva venir fuori uno scenario differente,
oggi non è più così, spesso, dopo una guerra sanguinosa, si ritorna allo status quo!

E tuttavia le guerre, tanto asimmetriche quanto “regionali”, continuano imperterrite!

Chi si aspettava scene da film è rimasto deluso, questo caos distrugge NEL SILENZIO, le altre cose
sono in effetti fantasie.

Questa è una implosione per stanchezza, la cosa meno gradita.

Ma la più – tremendamente e, si ci lasci dire, diabolicamente – efficace, in quanto non è possibile


opporcisi, per lo meno NON IN MODO EVIDENTE.

Dunque il male si espande, ma rimane sottotraccia.

La domanda vera, diventa, dunque: si esprimerà in modo evidente, ad un certo punto? E, per favore,
niente sogni: non sarà Il Signore degli Anelli messo in pratica, non saranno i film sul “diavolo” anni
Settanta, anche se qualcuno di essi si è avvicinato, laddove, non certo come L’Esorcista, ma, per
esempio, il primo Damien, lasciava intendere che la penetrazione era indiretta, ed avveniva negli
ambienti che “contano”. Probabilmente, in tal caso, si è andati molto avanti …

Non dobbiamo, però, ritenere che una sorta di “Global Reset” in qualche modo possa esser simile a
quanto immaginato da qualche, raro, regista (come negli anni Settanta – con una cosa all’inizio
degli Ottanta –, quando il System si avvicinò ad una pericolosa crisi 6). Né, poi, sarebbe corretto
credere che un tal evento porti al “blocco sistemico”, che non può essere, perché lo scopo è

6
Cf. http://associazione-federicoii.blogspot.com/2015/11/rollover-1981-trad-it-il-volto-dei.html.

Tra l’altro, questo film ricevette critiche soprattutto negative.


4
sostituirsi al System. In sostanza, i “correttivi” che saranno “proposti” porteranno, in realtà, da
tutt’altra parte.

5
Capitolo 2. E se …

Quindi la domanda è, OGGI: SE il sistema/Grande Prostituta (cioè basato sull’economia, e dalla


caduta del “comunismo” quello è il sistema vigente) implode (E LO STA FACENDO), anche se la cosa
NON VIENE PERCEPITA, A CHE COSA lascerà spazio?

Tutto ciò che muore genera, la storia non si ferma e non torna indietro, altro fatto di cui pochi
tengono conto in modo puntuale.

Chi ha fede stia dunque attento, perché non basta più, oggi serve anche la sincerità, sincerità
spassionata nell’osservare e testimoniare gli eventi, la pura fede cieca è, appunto, NON VEDENTE.

Certo la fede cieca può essere comoda, in un periodo d’incertezze, ma non è la comodità che va
cercata, piuttosto il periodo va freddamente analizzato, testimoniato (la testimonianza, che poi è
martirio, quello vero, non quello dei terroristi) è cosa gradita a Dio.

Per altro non c’è da fare, per ora, altro di utile.

E non si intenda per testimonianza il ripetere a pappagallo i testi sacri. Tutt’altro; così li si rende
lettera morta, mentre è un messaggio VIVO, una BUSSOLA, un metro con cui “misurare” gli eventi.

Si è ridotto il Sacro a puro sentimentalismo, cosa ben lontana da ciò che è.

Eppure l’uomo contemporaneo, così tecnologizzato, non riesce mai ad “ANDAR OLTRE” il
sentimentalismo.

Deve ragionare per istinto, deve scegliersi una parte PER EMOZIONI.

Questo è il suo PUNTO DEBOLE. Punto debole che l’Avversario ben sa usare, con astuzia consumata.

6
Capitolo 3. “He Megálê Porneía”, La Grande Prostituta (di Babylonia).

Sembra impossibile che un sistema così potente stia, però, andando verso la sua fine: ma SPESSE
volte, nella storia, è l’ “IMPOSSIBILE” che si realizza …

Il COSIDDETTO “IMPOSSIBILE” …

Quanti poi, quando sì è citata la Grande Prostituta di biblica memoria, han fatto il ragionamento
logico che, se questo sistema, in effetti, lo è, allora le Scritture dicono che un suo crollo sarà la
ribalta dell’Anticristo, della Bestia?

Questa seduttrice è una “donna” ed è una “città”, poiché è chiamata “Babilonia LA GRANDE”, la
grande città, la potente città Ap. 17.5; 18.10, 16, 18, 19, 21; e l’angelo precisa in 17.18: “‘La donna
che hai vista è la grande città che domina sui re della terra’”, in 17.9: “‘Le sette teste [della bestia]
sono sette monti sui quali la donna siede...’”.

Poi l’angelo gridò con voce potente: “è caduta! La grande Babilonia è caduta! È diventata dimora di
demoni, rifugio di tutti gli spiriti immondi, rifugio di ogni uccello impuro e ripugnante. [3]Tutte le
nazioni hanno bevuto il vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con
lei, e i mercanti si sono arricchiti della sua ricchezza favolosa” (Apocalisse, 18:2-3, versione CEI).

“Fatele soffrire dolore e tormenti nella misura in cui si procurò splendore e piacere. Essa diceva fra
sé e sé: sono una regina in trono, non una povera vedova, il lutto non mi toccherà. [8]Ecco perché in
un giorno solo si abbatteranno di colpo su di lei tutti i castighi: malattia mortale, lutto, carestia, e
sarà consumata dal fuoco. Potente è Dio che l’ha condannata”. (Apocalisse, 18:7-8 versione CEI)

Ma questa caduta darà lo spazio a “lei” … “LA” BESTIA.

Che occasione! Che il caos ha!, per presentarsi come salvatore …

La Prima Guerra del Golfo (2 agosto 1990 – 28 febbraio 1991), avvenuta poco dopo la caduta del
sistema comunista governato dalla Russia (1989), segnò questa svolta verso la dissoluzione.

Tra l’altro, l’ ’89 è da distinguersi dalla caduta vera e propria dell’Urss due anni dopo, il 1991,
seguita dalla nascita, nello stesso anno (1991), del CSI, poi pian piano seguito dalla risorta potenza
russa sotto Putin.

Si noti la ricorrenza della terminazione con “1” in questa sequenza d’eventi: 1991, 2001, 2011, ci
sarà dunque ancora qualcosa il 2021? Potrebbe anche darsi.

Il progetto di un mondo globale, di una economia globale, era quello che “si” erano prefissati.

A parte il colossale fallimento – fallimento iniziato là dov’esso era nato si noti bene – del suddetto
progetto, che ha generato questo caos, l’andare in Iraq comportò il superamento di un limite

7
invisibile che iniziò a scatenare forze sottili. Sottili eh, non spirituali: si noti, di nuovo, ben bene
questo punto …

Si erano toccati LUOGHI PARTICOLARI o, comunque, si era innescata UNA MICCIA che, poi. sempre in
luoghi sensibili, avrebbe fatto esplodere la violenza.

Peraltro non serve essere addentro a certe tematiche, chiunque sa che le grandi religioni monoteiste
sono nate li, quindi si tratta di luoghi veramente speciali.

8
Capitolo 4. Le 7 torri.

Citare le 7 torri del diavolo sarebbe inutile se non fosse una traccia da dare a chi vuole approfondire
l’argomento (le Sette Torri, situate in Niger, Sudan, Siria, Iraq, Turkestan e due in Siberia, una
lungo il corso dell’Ob e l’altra sull’Isola di Belvy, oggi Belyi, anche nota come l’Isola Bianca; da
notare le loro corrispondenze con i 7 pianeti tradizionali, in senso invertito 7, e la loro collocazione
che riproduce in terra l’Orsa maggiore, per Plutarco identificata con Set-Tifone. Si noti come le 7
torri circondino l’Europa, dove vi è un’altra linea, quella dell’arcangelo Michele).

7 sono anche i re di Edom, non è un caso e ha affinità con le torri, retaggio di un mondo che non è
più, ma che non è sparito. Quindi precedente al nostro.

Perché cos’è la Bestia se non un passato che vuole ritornare a prender ciò che ritiene suo (si veda la
perdita della primogenitura di Esaù8)?

7
Cf. http://www.superzeko.net/doc_incanus/IncanusConsiderazioniSullaControiniziazione.html.

Per una recensione di un libro, del lontano 1990, sul tema, cf. http://www.centrostudilaruna.it/le-torri-del-
diavolo.html.
8
Cf. http://www.treccani.it/enciclopedia/esau/.
9
Capitolo 5. L’inganno.

Torniamo ora alla questione “Bestia”.

Come già detto, ma ripetere giova, la caduta del sistema economico è un evento globale che getterà
nel panico il mondo intero.

Chi è nel panico cerca di aggrapparsi a qualunque cosa e, se viene proposta un allettante soluzione,
non solo economica ma anche idealistica (in un mondo in cui i riferimenti sono morti da tempo),
tutto suffragato da fatti tangibili ed eclatanti.

Ricordiamo che la VIRTUALIZZAZIONE DEL MONDO è un oggetto utilizzabile da chi ne DETIENE LE


LEVE; ed ancora: la sua massima espressione non è stata applicata.

Si ponga mente a questo PICCOLISSIMO dettaglio fastidioso, LA SUA MASSIMA ESPRESSIONE NON È
STATA APPLICATA.

Per esser più precisi: la soluzione proposta non può che essere una soluzione economica, sociale,
culturale E “SPIRITUALE”. Deve, quindi, toccare ogni settore, creando UN SISTEMA in cui la vita
stessa di ogni singolo non ne possa sfuggire.

Ma, per l’appunto sull’onda dell’entusiasmo per lo scampato pericolo, sull’onda dell’eclatante,
sull’onda della “novità”, la realtà è che, di fatto, i migliori guardiani del nuovo sistema saranno,
appunto, proprio le masse.

La Bestia non avrà bisogno di comandare nel senso stretto della parola – punto questo
praticamente incompreso, al giorno d’oggi, dove riecheggiano vecchi modelli che, per la precisione,
son simbolici –, ma di esprimere solo opinioni, LE QUALI saranno vissute dalle persone come degli
imperativi indiscutibili. Le modalità potrebbero ricordare quelle della cosiddetta “suggestione post
ipnotica”, come diceva Hitler, cioè che ciò che suggeriva alle masse in “quello” stato aveva degli
effetti inevitabili, come una suggestione post ipnotica, per l’appunto. Ora, se qualcosa è stato già
fatto, si può rifare. Ma NON per gli stessi fini, ed è qui un altro punto che chi si richiama – magari
giustamente portato da una sana intuizione – al pericolo nazista, deve pensare che qui si tratti SÌ di
metodi simili, MA NON CERTO di fini simili. Il FINE, dunque, NON può certo esser quello di rendere
la Germania “più grande e più bella che pria”, ma deve – deve – poter interessare TUTTO il globo
terracqueo, tutto intero. LA TERRA.

Non è, dunque, uno scherzo né, men che meno, il proverbiale “pranzo di gala”.

Trattasi di cosa serissima.

D’altronde chi vorrebbe abbandonare le prospettive di un Paradiso in Terra, e a portata di mano,


accattivante, come si direbbe oggi “smart”, dopo decenni di crisi continua, sfociati in un crollo
economico e nel caos globale?

10
La soluzione economica proposta? Una interpretabile condivisione.

E come si fa a dir di no?

Senza per questo sembrare i difensori DEL VECCHIO, putrido sistema?

Ma fino a qui la cosa potrebbe essere ANCORA UMANA, mentre parliamo di un male metafisico che
si manifesta NEL mondo UMANO.

Questo è un punto davvero decisivo, dove quasi tutti cadono. Perché? Perché così è?

La risposta sta sotto gli occhi, è la più semplice, la più ovvia. Eccola: perché – per poter davvero
fare una cosa di tale “amplitudine”, che “deve poter interessare tutto il globo terracqueo, tutto” – le
forze umane sono INSUFFICIENTI. Assolutamente insufficienti. E COSA ce lo dimostra? Proprio il
fallimento del globalismo. Il globalismo ha fallito. Perché? Perché dietro c’è il system della
“Grande Prostituta”, ispirato – come cheval de Troye – dalle forze del male metafisico, sistema che
non è in grado di proiettare direttamente queste ultime (per molti motivi, che qui ci si limita solo ad
indicare in modo apodittico) nella realtà concreta. Risultato: fallimento.

La natura umana, con le sue differenze STORICHE, cementatesi nel corso di secoli, se non di
millenni, si ribella al manto uniformante della globalizzazione. Ribellione ottusa, scema, stupida,
ma inevitabile. Il post moderno non è certo il superamento del moderno, ma il suo fallimento, è il
fallire del moderno, perché il post moderno si rende conto che il sostrato precedente alla modernità
pur tuttavia perdura, continua, ed è solo “verniciato su” dal moderno.

Ed ecco gli odi nazionalisti risorgere. Sin nella stessa Europa e negli Usa, le “ CULLE” della
globalizzazione, cioè …

Dunque l’uomo, con le sue sole forze, non ce la potrà mai fare. E può solo scegliere se appellarsi a
quelle “IN ALTO” o quelle “DEL BASSO”, nient’altro.

Il tentativo dell’umanità di “farcela con le sue sole forze” – e cioè LA MODERNITÀ, perché questo è –
ALLA FINE HA FALLITO.

Ma poiché la modernità nasce da una negazione, ecco che, per essa, è ben più facile appellarsi al
Basso che all’Alto, il tutto condito con l’impotenza delle religioni oggi esistenti nel rispondere ai
problemi, vitali, nati dallo sviluppo della modernità ed accontentarsi, dunque, di solo meramente
reagire ad essa, incapaci come sono di prendere il comando e proporre una leadership.

Quel passato, allora, è quel passato che vuole ritornare. E trova oggi lo spazio per poterlo fare, ecco
il punto, e perché trova lo spazio? Perché la globalizzazione ha fallito.

Si veda, dunque, come tutti i tasselli s’implicano fra loro, e si legano, in un nodo scorsoio che tanto
più si va restringendo quanto più vi si aggiunga del peso.

Ed oggi tutta la Terra pone certe domande …

11
Capitolo 6. Spunti per una parodia.

Ma la parodia come si presenterà? E’ buona logica contestualizzarla.

Per prima cosa, se, come si è detto, la Bestia si presenterà come “istruttore del mondo”, maitre à
penser divino e divinizzante, deve anche presentare una qualifica per essere accettata come tale

Il divino non si è mai manifestato in forma multipla. Ma, IN OGNI TEMPO e LUOGO ha scelto forme
ADATTE e SPECIFICHE, non mondiali. Questo è un punto discriminante.

Quindi la parodia, lo scimmiottamento (si dice che il diavolo è la scimmia di Dio (simia Dei), no?)
starebbe verosimilmente nel presentarsi al mondo intero come “IL” MESSIAH, “IL” BUDDHA, “IL”
MAHDI … contemporaneamente …!!

Una buona operazione di marketing che soddisfa gli orfani futuri della Grande Prostituta, ognuno
avrà il suo “salvatore” tanto atteso, inoltre viene ribadita così la fratellanza umana, in realtà, in un
contesto figlio della globalizzazione, quindi FINTAMENTE FRATERNO.

Non dimentichiamo che ciò che la Prostituta lascia, la Bestia usa.

Come la tecnologia.

Quella s’intende che ha “virtualizzato” il mondo.

Utilissima su più fronti, di cui il primo, e più logico, è un controllo capillare delle persone. Più è
virtuale il mondo, più vi si accede con la tecnologia, la quale è tracciabile E INDAGABILE.

Basta essere chi la gestisce e fornisce il “servizio”, per esercitare un controllo che non necessita di
una nutrita rete di spie, ed È GLOBALE.

Ma questo atteggiamento sarebbe, di per sé, passivo, con le potenzialità che offre si può fare molto
di più. Se il mondo è virtuale, allora è posto in un conteso di facile manipolazione.

Non si parla più di fake news, che già, da sole, mandano molte persone in direzioni errate.

Qui oggi c’è stato uno sviluppo del tutto enorme, dai cinque anni passati (2013), che segnala l’inizio
di una nuova e peggiore fase.

LA MODERNA TECNOLOGIA PUÒ CREARE VERAMENTE ESSERI E MONDI INESISTENTI , se non, appunto,
nel virtuale. Ma talmente bene che sembrano reali. Già in alcuni paesi si sperimentano telegiornali
i cui speakers son frutto di un computer.

Sembrano umani attraverso lo schermo televisivo, ma non esistono.

Ecco l’esempio delle potenzialità di un inganno su vasta scala, che offre la tanto adorata tecnologia.

12
In questo contesto di adorazione tecnologica, sembra che le persone la vedano come una qualifica,
una equazione per cui più c’è tecnologia più la vita migliora. NULLA DI PIÙ FALSO.

Ci soffermiamo, quindi, su di un argomento caro a molti, le questioni extraterrestri.

Non solo garantirebbe una maschera che renderebbe facile, e accettata (il pensiero sarebbe “è logico
e scientifico: esistono altre forme di vita, non siamo soli”), la comparsa di questi, precedenti a noi,
tornati a reclamare un trono non più loro, ma anche i benvenuti portatori di una nuova tecnologia in
grado di migliorare nettamente la vita delle persone. Poiché hanno questa tecnologia, nella mente
dell’uomo di oggi, sono anche saggi, “più evoluti” in tutti sensi di noi.

QUINDI SONO GUIDE A CUI CONCEDERSI 9.

Dunque se questa è la situazione, però, attualmente, non pare vi sia una vera soluzione al
problema, al problema di una risposta seria verso questa deriva, ciò essendo dovuto al cumulo di
false cose che ci sono.

Di conseguenza, soluzione rimandata, evidentemente, al momento in cui si manifesterà tutto.


Soluzione, in qualsiasi caso, non facile perché non si potrà rimanere nella società, ma l’uscita dalla
stessa è, evidentemente, formale visti i presupposti e le problematiche appena citati.

Attualmente è da ammettere che non avendo elementi oggettivi da analizzare (come ad esempio:
quanti dissidenti e per QUALI – PRECISE – ragioni si opporranno10? Esatta situazione sociale che si
avrà al momento eccetera, eccetera …), per cui oggi pensare ad una risposta plausibile – in QUESTO
MOMENTO – a questo problema risulta essere una SPECULAZIONE IMPOSSIBILE.

Saranno infatti elementi come l’iniziativa personale, il discernimento, il destino, le conoscenze a


fare la differenza nella situazione concreta. Situazione, OGGI, NON pienamente visibile, MEN CHE
MENO PREVEDIBILE.

9
Bibliografia: due testi importanti sull’argomento UFO, Extraterrestri. Le radici occulte di un mito
moderno, di Gianluca Marletta ed Enzo Pennetta, e UFO. La grande parodia, di Jean Robin. Circa le attese
Messianiche: Il teosofismo. Storia di una pseudo-religione, di René Guénon, e Lord Maitreya. Nuovo messia
o Anticristo?, di Piero Mantero.
10
Attenzione che, alla fin fine, sarà decisivo il motivo, la ragione per la quale ci si opporrà, il fenomeno
qualitativo, cioè, quindi non solo quello quantitativo. Se, in altre parole, l’opposizione avverrà solo per
ragioni di sopravvivenza “personale”, sarà insufficiente. Se, poi, l’opposizione avverrà solo in nome delle
vecchie forme religiose in crisi, sarà LO STESSO, se non ancor più, insufficiente.

Si tratta di un cammino stretto ed affilato, COME LA LAMA DI UN RASOIO.


13
Capitolo 7. Ma Dio dov’è?

Questa domanda può nascere spontanea.

Perché “non evita” tutto ciò?

Perché non è possibile un rapimento degli eletti prima della tribolazione?

Perché l’uomo è dotato di libero arbitrio, cioè può scegliere, Dio ha concesso questa opportunità e
non si rimangia la parola. Egli può mettere nuove cause in gioco – sinora neanche questo è mai
successo –, almeno in teoria, ma non può “rimangiarsi” la Sua Parola, che è consustanziale a “Lui
meme”, per così dire.

Sarebbe negare la propria Natura.

La qual cosa è un’evidente assurdità, non solo metafisica, ma pure logica.

Quindi sta mantenendo fede a questo: che potrà intervenire SOLO E SOLTANTO quando la terra sarà
in mano a chi non ha libero arbitrio, e può compiere nient’altro che il male.

La cosa è, di nuovo, dal punto di vista logico (prima che metafisico) evidente: se l’uomo può
comunque scegliere, sempre meno, è vero, ma gli rimane quest’opportunità, Egli non può
intervenire, pena l’andare contro la sua stessa Natura.

Quando si manifesta chi non ha libero arbitrio, e dunque non può fare se non il male, può
intervenire, in quanto è chiaro che c’è un fatto nuovo, che implica un “aiuto” dall’Alto11.

Qui sta il punto che molti non accettano.

Si è liberi sempre, salvo cedere questa libertà, non solo quando fa comodo a noi.

Affidarsi ad enti umani, ora, è una completa follia, è l’accettare un inganno, perché di inganni e
tradimenti continui ce ne saranno a iosa.

Sarà tradita anche la Bestia alla fine.

Altro punto di rilevante importanza.

Ciò perché l’umanità è giunta impreparata a quest’appuntamento, del quale tanto si scrisse in tempi
passati, purtroppo velati da metafore spesse volte oggi non più comprensibili.

Per questo si vedono tante interpretazioni letterali, che confondono ancor più il già caotico quadro
che si sta esperendo e vivendo.

11
Attenzione che questo “chi” non ha libero arbitrio quanto a volere il male, però ha libero arbitrio quanto al
momento in cui sceglie di manifestarsi? SÌ, E’ COSÌ, e questo ha delle rilevanti conseguenze, ci si rifletta un
po’ su. Ed è qui la “CHIAVE DI VOLTA” per trovare MOLTE risposte.
14
15
Capitolo 8. Cambiare visione.

Fondamentale è la concezione ciclica del tempo. La cosa dovrebbe essere naturale.

I secondi si trasformano in minuti … ore … giorni … stagioni e anni. Invece l’uomo attuale sembra
non prenderla in considerazione.

Se non si accetta per logica la ciclicità delle ere e che il presente in tutte le sue forme cambia e
crolla, allora non si potrà compiere il salto qualitativo per poter non solo studiare il fenomeno, ma
viverlo.

Eppure questi decenni dovrebbero aver insegnato che tutto muta, gli ultimi disastri ambientali sono
il “Gran libro della Natura” che parla, ma nessuno ascolta.

Troppi rumori molesti o chiacchiere da social distraggono l’ascolto, ingombro e saturo, dell’uomo
contemporaneo.

Questo sforzo è richiesto.

Anche perché dà il senso vero dell’avvenimento, in alchimia sono dette le acque corrosive, acque
che DISTRUGGONO una realtà12, la Bestia ha infine il compito di CORRODERE questa attuale realtà, a
Dio di concluderla, e farne sorgere una nuova. Uno è morte, l’altro vita.

In questo ciclo funziona così.

La realtà non è ciò che vogliamo, MA CIÒ CHE È. OVVIETÀ MAI RIPETUTA ABBASTANZA.

Come il Diavolo non si presenta mai con le corna ed il forcone, ma, come dice un proverbio, “con
l’abito che più ti piace”.

E questo “ti” è ognuno, è ogni “tu”, anche tu che leggi: il diavolo può essere anche una fede
sbagliata ed eccessiva, mica solo l’apparente empietà. Anzi, l’inganno vero è mascherarsi da
“angelo di luce” …

Che razza di diavoletto da due soldi quello che si presentasse con corna e forcone … non
convincerebbe nessuno.

Si presentasse zolfo, corna e fuoco, sarebbe ben miserabile maestro d’inganni, dunque.

Soprattutto ama far credere di non esistere.

Signore della disinformazione (il nero non è il colore diabolico come vuole la vulgata, bensì il blu
indaco) ha più esperienza di ogni essere umano e le favole in cui vien gabbato sono appunto favole.
12
Cf. Iagla, “Sulle ‘Acque corrosive’”” in Introduzione alla magia del “Gruppo di Ur”, vol. II, Edizioni
Mediterranee, Roma Ristampa 2011, pp. 140-147.
16
Il diavolo è ben descritto nel film “I Soliti Sospetti” 13, di Bryan Singer. Lo hai sotto il naso tutto il
tempo, quando ti accorgi di chi è, e tardi ormai, E SCOMPARE.

Come nel racconto di Poe, La lettera rubata, TUTTO È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, che si affannano a
cercare altrove14.

13
Cf. https://www.youtube.com/watch?v=noDg5ln-31U.
14
Bibliografia: Vladimir Sergeevic Solov'ëv, I tre dialoghi e il Racconto Dall'Anticristo, Fazi editore, Roma
2017, la parte finale contiene il “Racconto dell’Anticristo”. Qui vi è, forse, la vera descrizione della Bestia,
una persona per bene, nel senso comunemente inteso del termine. Si può leggere anche online, solo la parte
finale (il “Racconto dell’Anticristo”, appunto), cf.

http://cinquepassi.org/wp-content/uploads/2016/11/il-racconto-dellanticristo.pdf.

Si tolga l’aspetto “fantapolitico”, che poteva avere alla fine del secolo XIX, esattamente fu scritto nel 1899,
e rimane un concetto valido ancor oggi.
17
Capitolo 9. Non avere paura.

Non aver paura, non avrebbe senso averne, se ciò si compie non è solo in parte, ma tutto, salvezza
finale compresa.

Il suo operato non avrà per altro un tempo lungo, è scritto 3 anni e mezzo.

Per altro leggibili “TRA LE RIGHE” con gli elementi che si è tentato qui semplicemente di
SUGGERIRE, ma che, quando allo svolgimento, non è prevedibile.

Immaginabile ma non prevedibile: QUI STA LA SAPIENZA.

Come si è già detto, sarà da vivere il momento.

Freddamente.

Non lasciatevi ingannare dai sentimenti, non cedete a finte (seppur realistiche) possibilità di parlare
con cari deceduti, o realizzare sogni a buon mercato con interventi strani, ad esempio.

Soprattutto – ed è vitale, proprio nel momento che “si” vive – per favore non partecipate alle false
alternative che oggi vengono fornite, prefabbricate, ovunque e dovunque senza che però, mai – che
strano! – se ne dicano con chiarezza le intenzioni!15

Questo punto è, oggi, quello più importante, quello fondamentale.

Non si è ancora costretti a prendere una posizione.

Chiaro che, qualora “certe” cose venissero fuori, la posizione avverrà di per se stessa.

15
Cf. http://ideeinoltre.blogspot.com/2014/10/andrea-ianniello-le-ragioni-dellimpasse.html.

Tra l’altro: “‘La storia viene fatta da tutt’altre forze, forze che coloro, il cui occhio non va oltre le quinte, non
sospettano’ – ha già scritto Disraeli”, Iagla, “La logica del sottosuolo” in Introduzione alla magia, cit., p. 52.
E quant’è vero – soprattutto anche quando queste abili suggestioni si spacciano per “alternative” … Tutto il
“pezzo” (l’articolo) di “Iagla”è un utile, oh mai tanto utile come oggi!, monito all’ attenzione: siate attenti,
nella “dimensione d’ombra” tutto un mondo di suggestioni alberga, e, non appena l’ora si fa scura, risorge,
non visto, a sedurvi.

Sedurre vuol dire sviare, cf. Jean Baudrillard, Della seduzione, SE, Milano 2017.

Sul sottosuolo, come atmosfera, cf. Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo, Einaudi, Torino 2005.
Sull’effetto di certe abili “suggestioni” su guerre o altre catastrofi sociali – oggi, come s’è visto, con la
guerra asimmetrica, non c’è più bisogno di guerre esteriori, o, almeno, non allo stesso modo di prima, in un
mondo che perde le sue distinzioni nette, sì, che ha perso anche la distinzione netta fra guerra e pace in un
confuso terreno di nessuno – cf. Gustav Meyrink. Giocando con i grilli, Il Cavallo alato Edizioni di Ar,
Padova 2013, un piccolo libretto, ma interessante, forse persino utile …
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Ma non è questa la nostra situazione ora, in quanto – al momento – vi è la manovra di
accerchiamento, non di espressione palese.

19
Capitolo 10. Per **non** concludere … Un ultimo Richiamo.

Un “richiamo”, della foresta?, come recita il titolo di un noto libro di Jack London16?

Si dirà di no.

Non necessariamente “foresta”, dunque. Piuttosto, il richiamo è verso una sana “ribellione”17, ma
che non sia il “ribellismo” acefalo, che si sostanzia e si esprime nell’ “abboccare”, gonzi perenni,
alle fasulle “opposizioni” che come si diceva, oggi vengono fornite, su di un piatto d’argento, a
piene mani, dappertutto, nelle televisioni, ma, soprattutto, sui social. “Infervoratevi nella
discussione”, dice l’Anticristo18 …

Riprendiamo il discorso, però.

Ma se la Prostituta sa che la Bestia la rimpiazzerà perché non si oppone?

Sembrerebbe la domanda più chiara e semplice.

Alla fin fine, la Bestia, che pure l’ha messa in moto ed ispirata, la vuole far fuori, vuole sostituirla
con la sua diretta presenza.

Questo dice apertamente ed esplicitamente proprio l’ Apocalisse di Giovanni (cap. XVIII).

Che ci abbia provato senza riuscirvi, è fuor d’ogni dubbio, e, falliti i sogni globali, il scendere a
patti con altre forze, pur di mantenere il minimo di potere e non perderlo del tutto, è, di fatto,
l’unica (e sola) soluzione possibile hic et nunc, ora, nel mondo che c’è oggi.

Nei sogni, ovviamente possiamo far quello che ci pare, ma non in tal caso: qui abbiamo un percorso
necessitato.

Speriamo che questo scritto possa esser utile a chi lo legga, utile per orientarsi, utile per non sentirsi
solo.

16
Cf. https://it.wikipedia.org/wiki/Il_richiamo_della_foresta.
17
Cf. Ernst Jünger, Trattato del ribelle, Adelphi, Milano 1990, Ristampa del 2009. Il “ribelle” è colui che “si
dà alla macchia”, e non è detto che, oggi, la macchia sia una “foresta” quando le nostre città sono giungle,
spesso abitate da gente che ha problemi di tenuta mentale. Ed anche questa follia diffusa è stata voluta …

Come suol dirsi: a buon intenditor …


18
E’ il “Cantico delle parole inutili” fa parte delle “leggende dell’Anticristo, raccolte da Baschera, leggende
eh, da non interpretarsi alla lettera. Qui quel che conta è centrare l’argomento: l’Anticristo, per sedurre
l’umanità ingenua – che però si crede furbissima, ed è questo il suo punto debole – spinge gli uomini a
discutere, ad infervorarsi, ma senza costrutto: si costruisce così una NUOVA Torre di Babele. OGGI. la cosa
porta facilmente al caos. Di nuovo, idem come sopra.
20
Si caldeggia la testimonianza, frutto degli approfondimenti, ora che siamo sull’orlo del abisso:
servirà quando ci saremo.

Non ci siamo ancora, siamo nell’ “intercapedine” FRA due fasi DIVERSE19.

Per questo, forse, può essere utile.

Il punto in cui “certe” cose – vero, dopo una lunghissima gestazione – pur tuttavia emergono,
vengono fuori, è anche il punto di svolta dell’intera situazione.

Si dice: “L’Ora più buia è quella che precede l’Alba”, ed è vero.

Però non dimentichiamoci ch’è l’Ora più buia … sennò la potenza dell’illusione, cacciata dalla
porta rientra dalla finestra …

Si rifletta con mente fredda su questo preciso punto: che questo momento è la svolta della
situazione ingarbugliata. Ecco perché la paura non può essere d’alcun aiuto.

Ovviamente, altrettanto negativa sarebbe un’incosciente superficialità, ed ecco le varie, svariate


“Armate Brancaleone”, inutili peraltro, che hanno riempito e costellato il non più tanto recente
passato.

Nemmeno è utile l’atteggiamento: “Noi siamo i possessori della ‘certezza’”, oppure fare un bel
mazzo di “certezze” diverse, ponendole assieme.

Non è utile perché, come abbiamo visto, la situazione a venire richiederà dei cambiamenti, poiché
non è pienamente prevedibile, per quanto percettibile già sin da ora.

Per questo si è come operata una scelta di testi – minimi, il minimo indispensabile –, non difficili da
trovarsi né costosi, che possano orientare chi “subodori” che c’è qualcosa (e di grosso) che “non va”
e che stia succedendo una trasformazione importante.

Ed è importante che, chi così senta, non neghi tale “sentire” ma che invece l’orienti, gli dia una via
d’espressione.

Al tempo stesso, non deve “abboccare” alle seduzioni, né, al tempo stesso, deve pensare che
mantenendo le vecchie forme religiose basti questo: tutte le religioni sono venute all’appuntamento
con il fiatone.

In un modo o nell’altro, hanno grossi problemi, sono, cioè, ripiegate su se stesse.

Le scelte, ovviamente, non dipendono da chi scrive, ognuno essendo libero di far come crede,
finché non si giungerà a quel momento, detto nel capitolo precedente, in cui Dio sarà letteralmente
costretto ad intervenire.

Fino a quel momento, è futile chiedersi “perché Dio non interviene”, lo si è, appunto, detto a chiare
lettere il perché, in modo piano e regolare.

19
Simile – ma non uguale – alla Terre Gaste dei Racconti del Graal.
21
Anche qui vale il detto: a buon intenditor …

Nei tempi difficili quel che occorre è il sangue freddo e la consapevolezza.

Soprattutto il non rispondere alle suggestioni che, sempre e dovunque, si esercitano su di noi.

Ed occorre, poi, darsi, metaforicamente al momento (ma non sappiamo se poi sarà necessario anche
farlo “praticamente”), “darsi alla macchia” …

Qui si è voluto dare un aiuto pratico, a trovare dei testi – davvero MINIMI – che possano orientare,
ad avere una consapevolezza vigile, attenta, “responsiva” ma NON suddita degli stimoli esterni, oggi
assolutamente preponderanti.

Per quel che riguarda i link, son indispensabili quelli in blu; seguono, come importanza, quelli in
grassetto. Infine quelli né colorati né in grassetto sono meramente informativi, e possono essere
trascurati e sostituiti da qualsiasi altro link meramente informativo.

I testi son tutti, al contrario, necessari; è il minimo indispensabile, ma comunque necessario.

Il resto poi non deriva da chi scrive.

Con questi passi, a pag. 22 – numero **non** certo “casuale” … –, si conclude questo scritto.

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