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LA LOGISTICA

Prof. Ivan Villafrate


Introduzione
Con il termine logistica si intende il complesso di
tutte le attività volte all’organizzazione e al coor-
dinamento dello spostamento degli uomini dei
materiali dei mezzi.
Il concetto di logistica va abbinato a quello di
sistema.
Il sistema logistico va inteso come insieme di
risorse infrastrutture attrezzature e politiche che
permettono il flusso di beni di informazioni di
materiali e materie
Il sistema logistico
Il sistema logistico 1/8

Secondo la visione tradizionale, la logistica


consiste nell'insieme delle attività di
trasporto e di immagazzinamento che
consentono la distribuzione del prodotto alla
rete di vendita. L'obiettivo è quello di
garantire la distribuzione del prodotto giusto,
nel posto giusto, al momento giusto.
Il sistema logistico 2/8

La logistica si occupa quindi di effettuare i


trasporti in modo efficiente, ottimizzando i
percorsi e minimizzando i cosiddetti "tempi
morti".
Il sistema logistico 3/8

Oggi il compito della logistica è di avvicinare


la produzione alla vendita, creando i
presupposti per una perfetta sintonia fra le
due funzioni, in modo da assicurare la
consegna dei prodotti nei tempi e nei
quantitativi richiesti (efficacia), contenendo il
più possibile i costi delle scorte, dei trasporti
e della gestione informativa dei flussi di
produzione (efficienza).
Il sistema logistico 4/8

L’attuale realtà produttiva è caratterizzata da un


sistema economico globale con altissimi livelli di
concorrenza e si rende sempre più necessaria
I’offerat di prodotti nuovi e diversi. L'impresa che si
impone sul mercato deve sviluppare un rapporto
preferenziale con il cliente, proponendogli un
prodotto di qualità e un servizio continuo, che lo
rendano consapevole dei vantaggi derivanti
dall'aver scelto quel bene e quella determinata
azienda (qualità totale)
Il sistema logistico 5/8

La logistica assume oggi un ruolo centrale


nella catena della produzione e della
distribuzione aziendale; è l'attività di
collegamento tra le diverse aree gestionale
(approvvigionamento, produzione,
marketing, distribuzione e finanza), fino a
diventare la funzione alla quale l'impresa
affida la realizzazione del valore aggiunto
del proprio prodotto, ossia il servizio al
cliente.
Il sistema logistico 6/8

L’impresa opera per sviluppare la logistica


non solo con l'obiettivo di ridurre i costi, ma
per accrescere i ricavi e in generale il
proprio business: essa diventa pertanto un
fattore di competizione con le altre imprese
e può costituire un punto di forza sul
mercato.
Il sistema logistico 7/8

I fattori determinanti l'evoluzione della


logistica aziendale sono:
il processo di globalizzazione;
le nuove tecnologie informatiche
l’evoluzione del concetto di prodotto
Il sistema logistico 8/8

L’evoluzione naturale del sistema logistico


porta all’affermazione del sistema di
logistica integrata con lo scopo di ricercare
la migliore combinazione tra i settori
dell’approvvigionamento dello stoccaggio
dell’evasione degli ordini ricevuti.
L’esternalizzazione della
gestione logistica
L’esternalizzazione della gestione
logistica 1/2
Non necessariamente lo svolgimento delle
attività operative deve verificarsi all'interno
dell'impresa, in quanto si fa sempre più
frequente il ricorso a operatori specializzati
cui affidare la gestione di determinate
attività.
L’esternalizzazione della gestione
logistica 2/2
Ciò origina sicuramente problemi di
coordinamento sia con altre decisioni
organizzative di logistica interne all'impresa,
sia con le strategie e i problemi di gestione
di tutti i soggetti coinvolti nel trasferimento
spaziotemporale delle merci.
I rapporti con l’ambiente
esterno
I rapporti con l’ambiente esterno 1/4

La progettazione e la gestione del sistema


logistico si basano sulla corretta
comprensione delle caratteristiche
dell'ambiente esterno in cui l'impresa opera.
La logistica è una componente essenziale
del sistema operativo aziendale e
l'impostazione e la gestione di quest'ultimo
sono sensibilmente influenzate dall'ambiente
esterno sotto vari aspetti:
I rapporti con l’ambiente esterno 2/4

caratteristiche del settore industriale di


appartenenza e dei mercati in cui opera l'impresa;
aspetti legislativi e normativi del settore;
rete di servizi industriali e commerciali disponibili;
tattiche competitive dei concorrenti;
caratteristiche dei canali logistici e commerciali;
situazione economica del momento.
I rapporti con l’ambiente esterno 3/4

In particolare, la dislocazione territoriale


delle fonti di approvvigionamento delle varie
risorse necessarie può incidere e
condizionare le scelte localizzative
riguardanti gli impianti produttivi o distributivi
della rete logistica.
I rapporti con l’ambiente esterno 4/4

Per esempio, gli impianti di trasformazione


tendono a essere localizzati nelle vicinanze
delle fonti di approvvigionamento delle
materie prime nei casi in cui il processo
produttivo preveda un rapporto di
trasformazione molto basso (es: industrie
che trasformano i minerali, le quali tendono
a localizzarsi nelle vicinanze dei bacini di
sfruttamento).
La logistica degli
approvvigionamenti e i rapporti
con i fornitori
La logistica degli approvvigionamenti e i
rapporti con i fornitori 1/3
Uno dei passaggi cruciali nell'ambito della
più ampia gestione delle scorte è costituito
dalla politica degli approvvigionamenti, che
si concretizza nella formulazione dei piani di
acquisto, opportunamente impostati sulla
base delle esigenze immediate e delle
prospettive future, tenuto conto dei volumi di
vendita previsti.
La logistica degli approvvigionamenti e i
rapporti con i fornitori 2/3
Il programmatore segue con particolare
attenzione le seguenti fasi:
l'evoluzione degli ordini, il loro iter
procedurale e il rispetto dei tempi di
consegna pattuiti;
la situazione di magazzino;
la gestione delle consegne urgenti.
La logistica degli approvvigionamenti e i
rapporti con i fornitori 3/3
I compiti della logistica consistono in particolare
nelle seguenti scelte:
quanto ordinare, attraverso la definizione del
lotto di acquisto (quantità dei
singoli ordini di acquisto da emettere nel periodo
preso in considerazione) ;
quando ordinare, attraverso l'individuazione del
momento opportuno di invio degli ordini ai fornitori
in funzione dei tempi di esecuzione degli ordini
stessi;
a chi ordinare, mediante l'individuazione e la
scelta dei fornitori a cui rivolgersi.
La logistica del processo
produttivo e del prodotto
La logistica del processo produttivo e del
prodotto 1/2
Tradizionalmente le attività tipiche del trasporto,
della movimentazione e dello stoccaggio sono
sempre state inquadrate come attività di servizio,
senza entrare nel merito delle caratteristiche del
prodotto, generalmente definite a monte da altre
funzioni quali il marketing o la ricerca.
L'interesse era rivolto essenzialmente a
trasportare, muovere e stoccare il prodotto nel
modo più efficiente possibile.
La logistica del processo produttivo e del
prodotto 2/2
Lo sviluppo della logistica in termini di vantaggio
competitivo ha indotto a considerarla come
indispensabile anche in termini di partecipazione
alle fasi della progettazione, della messa a punto e
produzione del prodotto, riconoscendo in tal modo
l'importanza di progettare o creare un prodotto che
abbia tutte le caratteristiche attese dal
consumatore, ma che nel contempo presenti
caratteristiche dimensionali e di forma tali da
ridurre i costi logistici.
La logistica della distribuzione
La logistica della distribuzione 1/8
La vendita dei prodotti realizzati o dei beni
commercializzati rappresenta apparentemente la
fase finale dell'operatività dell'impresa sul mercato,
fase mediante la quale si concretizza il primo
contatto con la clientela. Da tale affermazione
emerge che alla vendita del prodotto devono
essere abbinati dei servizi che consentano la
piena soddisfazione del cliente.
Il servizio logistico è comunemente definito come
l'insieme dei "benefici" logistici abbinati alla
cessione della merce o del prodotto.
La logistica della distribuzione 2/8

Il cliente sempre più esigente non si limita a


richiedere un semplice prodotto e a considerare
finito il rapporto con l'impresa al momento della
relativa consegna, ma manifesta i propri bisogni
richiedendo un insieme di servizi che
accompagnano il prodotto anche dopo la vendita.
L'orientamento alla customer satisfaction, induce
l'impresa a non sottovalutare i seguenti elementi
legati alla consegna del bene:
La logistica della distribuzione 3/8
la tempestività e la puntualità, realizzabile
mediante l'accorciamento del tempo intercorrente
tra il ricevimento dell'ordine proveniente dal cliente
e la consegna dei beni allo stesso (lead time);
 l’affidabilità, intesa come garanzia continuativa
del rispetto dei tempi di consegna pattuiti, nonché
della quantità e della qualità richiesta dal cliente;
La flessibilità, intesa come attitudine a
"modellare" le consegne sulla base dei bisogni
espressi e inespressi della clientela.
La logistica della distribuzione 4/8

Il servizio logistico si configura quindi come


capacità dell'impresa di adattare le proprie
modalità logistiche di consegna alle
esigenze del cliente, individuandone i
bisogni e cercando di anticiparne le
richieste.
La logistica della distribuzione 5/8

Il successo di un impresa sul mercato oggi si


misura sulla qualità dei seri vizi post-vendita,
sull'attitudine a mantenere un rapporto "vivo" nel
tempo con il cliente, sulla consapevolezza di
quest'ultimo di vedere soddisfatti i bisogni senza la
necessità di manifestarli.
L'ammontare dei costi legati alla prestazione del
servizio logistico viene definito costo logistico
complessivo e le sue componenti principali sono
correlate:
La logistica della distribuzione 6/8
al mantenimento delle scorte in magazzino (oneri
finanziari legati al capitale immobilizzato nelle
scorte, costi di gestione delle scorte, costi legati
all'obsolescenza o ai danni subiti dalle scorte);
all'evasione degli ordini (costi di programmazione
della produzione e di set-up, costi di transazione e
amministrativi);
al trasporto (costo del personale e di gestione
del parco mezzi, se effettuato con mezzi propri, o
costo del servizio vettoriale se esternalizzato).
La logistica della distribuzione 7/8
Nella pratica si tratta di tutti gli oneri derivanti dalla
mancata evasione di ordini, dovuta alla mancanza
di prodotti o merci disponibili per la consegna. In
questo caso occorre distinguere le cause che
stanno alla base di tale situazione:
se la mancata disponibilità di prodotti o merci è
legata a un'improvvisa impennata della domanda,
al di fuori di ogni previsione, le conseguenze sono
meno gravi per l'impresa, trattandosi di una
variabile imprevedibile e non di un errore nelle
previsioni della domanda di mercato;
La logistica della distribuzione 8/8

se invece trattasi di una situazione che si


ripete nel tempo, allora la causa e da ricer-
care nei criteri di programmazione, nelle va-
riabili considerate in tale fase, nella quantifi-
cazione del livello di scorta di sicurezza che
avrebbe proprio la funzione di fronteggiare
tali circostanze senza pregiudicare il soddi-
sfacimento delle richieste della clientela.
La politica degli
approviggionamenti
La politica degli approvvigionamenti 1/10

L'efficienza e la funzionalità del magazzino


costituiscono degli obiettivi costanti che il
management deve raggiungere attraverso
una combinazione di scelte integrate tra
loro.
Le aree di intervento sono le seguenti:
La politica degli approvvigionamenti 2/10

degli spazi fisici di cui l'impresa dispone, con


riferimento alla scelta di strutturare il magazzino
all'interno di aree di proprietà oppure di trasferirlo
in aree prese in locazione da terzi. In tale contesto
assume particolare rilievo l'attuale tendenza di
molte imprese a esternalizzare alcune fasi
dell'attività fra cui per esempio l'imballaggio o il
magazzino spedizione: un simile processo è scelto
da quelle imprese che intendono acquisire una
maggiore flessibilità in termini di impiego di
personale;
La politica degli approvvigionamenti 3/10

spostamento dei beni all'interno dell'impresa, di cui fanno


parte tutte le decisioni concernenti il lay-out di magazzino, i
mezzi di trasporto interno, l'imballaggio. Per quanto riguar-
da il lay-out di magazzino, esso deve essere inquadrato nel
processo produttivo in modo razionale, attraverso una sem-
plificazione degli spostamenti dei prodotti e del personale
nello svolgimento delle fasi di accettazione, inserimento,
stoccaggio, scaffalatura, uscita, il tutto in una visione globa-
le e armonica. La scelta dei mezzi di trasporto interno si ri-
ferisce all'opzione del trasporto continuo (mediante l'ausilio
di nastri trasportatori), del trasporto discontinuo (mediante
l'impiego di carrelli elevatori a mano o elettrici), o del super-
terminal (attraverso un elaboratore elettronico automatico);
La politica degli approvvigionamenti 4/10

organizzazione degli spazi del magazzino,


attraverso la creazione di una mappatura
aggiornata dei beni presenti in magazzino,
allo scopo di soddisfare le richieste dei
clienti di merci diverse sia in termini di
qualità che di quantità (picking);
La politica degli approvvigionamenti 5/10

conservazione degli spazi, attuabile in concreto


grazie all'ausilio dei pallet (raggruppamenti
omogenei di beni inscatolati e depositati su
specifiche piattaforme). I pallet consentono di
mantenere le scorte in modo stabile e compatto,
ottimizzando lo spazio a disposizione e
garantendo un rapido controllo visivo dei beni
accatastati soprattutto di tipo quantitativo, nonché
di spostare rapidamente le scorte stesse mediante
l'ausilio di elevatori manuali o a corrente elettrica;
La politica degli approvvigionamenti 6/10

sviluppo delle capacità del personale preposto,


nella consapevolezza che la qualità del servizio
svolto dal personale di magazzino incide sulla sod-
disfazione del cliente e sul corretto funzionamento
dell'impresa. Il personale di magazzino deve esse-
re preciso, competente e deve essere messo nelle
condizioni ottimali di avvalersi di un sistema infor-
mativo e applicativo che, grazie a idonee procedu-
re informatiche, consenta di monitorare in tempo
reale le scorte del magazzino interno ed esterno,
verificando per quali ordini e commesse sono stati
impiegati determinati pezzi, effettuando statistiche
sui consumi e ipotizzando il futuro andamento del
mercato.
La politica degli approvvigionamenti 7/10

sviluppo delle capacità del personale preposto,


nella consapevolezza che la qualità del servizio
svolto dal personale di magazzino incide sulla sod-
disfazione del cliente e sul corretto funzionamento
dell'impresa. Il personale di magazzino deve esse-
re preciso, competente e deve essere messo nelle
condizioni ottimali di avvalersi di un sistema infor-
mativo e applicativo che, grazie a idonee procedu-
re informatiche, consenta di monitorare in tempo
reale le scorte del magazzino interno ed esterno,
verificando per quali ordini e commesse sono stati
impiegati determinati pezzi, effettuando statistiche
sui consumi e ipotizzando il futuro andamento del
mercato.
La politica degli approvvigionamenti 8/10

Le funzioni affidate al buyer sono le


seguenti:
procedere alla definizione dei potenziali
fornitori a cui rivolgersi alternativamente,
creando delle schede nominative nelle quali
inserire, fra l'altro, il listino e le condizioni di
consegna;
La politica degli approvvigionamenti 9/10

verificare l'esattezza e la congruità della


richiesta di acquisto definita in sede di
programmazione e, una volta individuato il
fornitore più idoneo a garantire il rispetto
delle condizioni richieste, effettuare la scelta
e procedere alla spedizione dell'ordine;
sollecitare, ove necessario, le consegne
tardive e procedere alla restituzione,
debitamente specificata, della fornitura, in
caso di non conformità all'ordine
La politica degli approvvigionamenti 10/10

Una delle innovazioni più significative è


rappresentata dall'incremento dell'impiego di
Internet come ambiente commerciale
virtuale e come canale per l'emissione di
ordini, la definizione delle spedizioni, la
fatturazione e il pagamento elettronico.
Il lotto economico d’acquisto e
la scorta
Il lotto economico d’acquisto e la scorta
1/5
II lotto economico d'acquisto consiste nel
quantitativo di acquisto determinato tenendo conto
dei costi che l'impresa sostiene per
l'approvvigionamento delle scorte e per il
mantenimento delle stesse in magazzino. Si tratta,
in sostanza, della quantità standard di
approvvigionamento delle scorte che risulta più
economica dal punto di vista dei costi che ne
derivano. Per comprendere meglio quali sono i
costi che incidono sulla determinazione di tale
quantitativo, occorre soffermarci sui principali oneri
relativi aIIa gestione delle scorte.
Il lotto economico d’acquisto e la scorta
2/5
Ai costi di acquisto delle scorte, occorre
aggiungere:
i costi di gestione degli ordini, che rappresentano
gli oneri che l'impresa sostiene al momento
dell'emissione di un ordine d'acquisto. Rientrano in
tale categoria le spese postali e telefoniche, le
spese per il personale addetto alla definizione
degli ordini e delle trattative, nonché i costi del
personale incaricato di verificare l'esecuzione degli
ordini;
Il lotto economico d’acquisto e la scorta
3/5
i costi complessivi di mantenimento delle
scorte, rappresentati dagli oneri finanziari
generati dai capitali investiti, dai costi per il
personale impiegato nel magazzino, dai
costi di assicurazione, degli ammortamenti,
delle locazioni, delle manutenzioni del
magazzino.
Il lotto economico d’acquisto e la scorta
4/5
Considerando invece le quantità di scorta gestita, i
costi per il mantenimento delle scorte sono
tendenzialmente variabili, in quanto si tratta di
costi che in genere aumentano con l’aumentare
dei quantitativi di scorte gestiti, o viceversa
diminuiscono se si riducono tali quantitativi.
Il tempo di approvvigionamento è l’intervallo di
tempo intercorrente tra il momento in cui viene
rilevata la necessità di ricostruire le scorte e il
momento nel quale i beni ordinati vengono
considerati in magazzino.
Il lotto economico d’acquisto e la scorta
5/5
Il livello di riordino è pari alla quantità della scorta
di sicurezza e delle quantità di consumo prevista
per il periodo di approvvigionamento.
La scorta di sicurezza è il livello minimo di
consistenza di immagazzinamento al di sotto del
quale si rischia di compromettere l’andamento
dell’attività d’impresa a causa dell’incapacità di
soddisfare gli ordini della clientela o del reparto
produttivo.
La gestione delle scorte
La gestione delle scorte 1/4
Nella maggior parte delle imprese quotidianamen-
te deve essere affrontato il problema della
gestione delle scorte. Un'attenta, equilibrata ed
efficiente gestione del magazzino ha risvolti
positivi sial'intera attività d'impresa, sia in termini
quantitativi che qualitativi, finanziari e temporali.
Con il termine scorta si intende qualsiasi bene che
l'impresa ha in magazzino al fine di essere
impiegato in un momento successivo o
direttamente per la vendita o nel processo tecnico-
produttivo.
La gestione delle scorte 2/4

Le problematiche gestionali collegate alle


scorte possono essere:
ingenti investimenti di capitale con
conseguenti oneri in termini di costo, se i
capitali sono di terzi, per gli interessi passivi
da corrispondere, e in termini di mancato
ricavo, se i capitali investiti sono propri, per
la mancata produzione di interessi;
La gestione delle scorte 3/4

Notevole spazio occupato nel magazzino,


con conseguenti spese di conservazione,
refrigerazione o riscaldamento, condiziona-
mento, movimentazione, trasporto dal
fornitore al magazzino o dal magazzino al
venditore, retribuzioni agli operatori del
magazzino, ammortamento delle
attrezzature;
 elevati rischi di obsolescenza e di
invecchiamento.
La gestione delle scorte 4/4
La politica delle scorte si fonda sulla corretta
individuazione di un equilibrio di medio-lungo periodo tra
costi e benefici, collegati agli investimenti ' in stock di
magazzino di ingenti risorse finanziarie.
La politica delle scorte consiste essenzialmente:
in una politica degli approvvigionamenti, in base alla
quale il management effettua delle scelte con riferimento
alle quantità e ai tempi, decidendo quanto ordinare e
quando effettuare in concreto gli ordini;
nella conoscenza degli andamenti e dei comportamenti
dei mercati di sbocco e nella conseguente impostazione di
un'adeguata politica delle vendite.
Il controllo delle scorte
Il controllo delle scorte 1/

Al fine di impostare un idoneo controllo delle


scorte, l'operatore preposto deve tenere una
serie di comportamenti, consistenti in:
disporre di dati e di informazioni sui flussi
in entrata e sui flussi in uscita;
valutare i vincoli a cui l'impresa è soggetta
e quelli imposti dal mercato;
conoscere i costi e i ricavi scaturenti da
ogni decisione.
Il controllo delle scorte 2/

Il controllo delle scorte consiste quindi


nell'attività svolta al fine di verificare il
corretto raggiungimento degli obiettivi
assegnati alla funzione logistica, ' tenendo
sempre presente l'obiettivo primario della
riduzione del livello delle scorte, sia in
termini assoluti sia in rapporto alle quantità
consumate e vendute.
Il controllo delle scorte 3/

In sintesi, il controllo delle scorte


presuppone una conoscenza pressoché
completa di tutte le operazioni legate alla
gestione del magazzino, estendendosi ai
rapporti con i fornitori e con i clienti, alla
disponibilità dei mezzi finanziari e alla
considerazione di tutti i vincoli interni a cui
l'impresa deve sottostare.
L’organizzazione del
magazzino
L’organizzazione del magazzino 1/4

Uno degli obbiettivi primari della logistica


consente nella ricerca di un’organizzazione
ottimale che garantisca il conseguimento del
binomio “elevata qualità del servizio – bassi
costi”
La struttura fisica tipica del magazzino
prevede generalmente la suddivisione degli
spazi utilizzati in tre grandi aree:
L’organizzazione del magazzino 2/4

l'area di ricezione o ingresso,


sensibilmente influenzata dal fatto che
l'esecuzione degli ordini d'acquisto è una
variabile legata al comportamento dei
fornitori, spesso non controllabile dall'interno
dell'impresa. Tale zona deve quindi avere
una dimensione adeguata, con spazi di
accesso idonei e in grado di smaltire
eventuali sovrapposizioni di ordini;
L’organizzazione del magazzino 3/4

l'area di stoccaggio (magazzino in senso stretto),


che rappresenta la superficie più estesa del
magazzino in quanto predisposta per la giacenza
della merce. L'area di stoccaggio delle materie
prime è generalmente al chiuso, sia per ragioni di
sicurezza che di conservazione, mentre l area di
stoccaggio di determinati prodotti (es: formaggi,
salumi) si caratterizza per una struttura
appositamente attrezzata per una corretta
conservazione e stagionatura;
L’organizzazione del magazzino 4/4

l'area di spedizione, che rappresenta la


superficie meno estesa del magazzino per
effetto della programmazione degli ordini
interna all'impresa la quale ha margine di
manovra maggiore in relazione alle
esigenze della zona in oggetto.
La gestione logistica dei
trasporti
La gestione logistica dei trasporti 1/7

Lo svolgimento di una qualsiasi attività


produttiva deve poter contare su un
efficiente sistema dei trasporti e richiede
sempre, sia pure a livelli specializzati,
l'ausilio della funzione trasporto.
Un bene immesso sul mercato è tanto più
competitivo quanto più è disponibile al
momento giusto, nel posto giusto e nella
quantità giusta.
La gestione logistica dei trasporti 2/7
La gestione dei trasporti è quindi inquadrabile nel
complesso di operazioni e fasi necessarie per il
trasferimento dei materiali, dei semilavorati, dei prodotti e
delle merci.
Le attività di trasporto consentono il collegamento costante
tra le fonti di approvvigionamento, gli stabilimenti in cui si
svolge il processo produttivo, i magazzini centrali e
decentrati, i punti di vendita e i mercati di sbocco.
Il trasporto è quindi indispensabile per lo svolgimento di
qualsiasi attività economica e produttiva in quanto
costituisce una rete di congiunzione tra i vari operatori
commerciali.
La gestione logistica dei trasporti 3/7
Si parla in proposito di sistema dei trasporti per
evidenziare il concetto chiave di integrazione tra le
varie reti di trasporto automobilistico, ferroviario,
marittimo e aereo. Un sistema dei trasporti
integrato, nel quale vi sono interscambi tra le varie
reti e tra i vari mezzi di trasporto, garantisce infatti i
requisiti essenziali dell'efficienza e della rapidità.
Il sistema dei trasporti è l'insieme delle modalità
attraverso cui si realizza il trasferimento delle
persone e delle cose da un luogo a un altro.
Un'attenta gestione dei trasporti costituisce uno
dei punti focali nella gestione logistica del
processo produttivo.
La gestione logistica dei trasporti 4/7

In particolare, per quanto riguarda


l'incidenza sull'entità dei costi aziendali, il
costo dei trasporti ha un peso superiore al
30% rispetto al costo logistico complessivo
di un'impresa industriale; ciò evidenzia
chiaramente come una cattiva gestione del
sistema dei trasporti abbia una
ripercussione negativa sul costo della
logistica e sull'incidenza di quest'ultimo sui
ricavi aziendali.
La gestione logistica dei trasporti 5/7

Il binomio costi contenuti/servizio logistico


efficace ed efficiente è raggiungibile solo
mediante una serie di decisioni che ogni
impresa deve essere in grado di prendere
avendo come obiettivo finale l'efficienza
globale. In particolare, essenziali sono le
seguenti scelte manageriali:
La gestione logistica dei trasporti 6/7
gestire internamente o esternalizzare il servizio dei
trasporti: con la prima soluzione, a un ingente investimento
in mezzi di trasporto e un «levato grado di immobilizzo del
capitale corrisponde un'immediata disponibilità dei mezzi.
Con l'esternalizzazione del servizio di trasporto l'impresa
acquisisce flessibilità nella gestione del servizio, con
sensibili risparmi di costi e nessun impiego di capitale, a cui
corrisponde tuttavia il rischio di non avere la disponibilità
dei vettori nel momento opportuno. Naturalmente
quest'ultimo aspetto è influenzato dal peso contrattuale
dell’impresa rispetto a coloro che gestiscono il servizio di
trasporto;
La gestione logistica dei trasporti 6/7
definire la frequenza e l 'entità media delle
spedizioni, attraverso una valutazione del costo
del mantenimento delle scorte in magazzino per
un tempo più o meno lungo;
Inquadrare il mezzo o la modalità di trasporto più
opportuno, comparando i relativi costi con le
prestazioni in termini di velocità e di capienza di
carico
La gestione logistica dei trasporti 7/7

Non esiste una soluzione ottimale a priori


circa le decisioni aziendali esaminate; nella
maggior parte dei casi, si ha un mix di
opzioni cui l'impresa ricorre e a seconda del
tipo di trasporto da effettuare.
Difficilmente un'impresa gestisce
internamente tutti i trasporti o si affida in via
esclusiva all'esterno, cosi come difficilmente
opta per lo stesso mezzo di trasporto.
I vari tipi di trasporto
I vari tipi di trasporto 1/5

Il trasporto automobilistico (detto anche trasporto


su strada o su gomma) continua a essere quello
più utilizzato e in continuo sviluppo nel nostro
paese.
Il trasporto automobilistico consiste nel caricare le
merci su automezzi che viaggiano lungo la rete
stradale. Esso consente, a differenza degli altri tipi
di trasporto, di collegare direttamente il mittente
(l'impresa che spedisce) con il destinatario
(l'impresa che riceve le merci).
I vari tipi di trasporto 2/5
Gli aspetti critici che caratterizzano il trasporto su strada
sono i seguenti:
il costo di esercizio è generalmente più elevato rispetto a
quello del trasporto ferroviario e marittimo, ma inferiore a
quello aereo;
la capacità di carico di alcuni autoveicoli è ridotta;
la velocità delle consegne è elevata anche se
inversamente proporzionale al carico del veicolo;
 la flessibilità è notevole grazie alla diffusa capillarità della
rete stradale che consente il collegamento dei vari punti di
origine con le rispettive destinazioni.
I vari tipi di trasporto 3/5
Il trasporto ferroviario ancora oggi è poco sviluppato e
competitivo, esso ricopre attualmente una quota modesta
rispetto alla totalità del traffico.
Gli aspetti che caratterizzano il trasporto ferroviario sono le
seguenti:
Il costo è generalmente basso rispetto agli altri tipi di
trasporto;
La capacità di carico è elevata
I tempi di percorrenza per ricoprire certe distanze sono
lunghi
La tipologia di merce trasportata è generalmente di basso
valore e in grande quantità
I vari tipi di trasporto 4/5

Il trasporto marittimo consente nel caricare le


merci sulle navi che percorrono la propria rotta
marittima da un porto a un altro.
Il trasporto marittimo si caratterizza per
l’economicità rispetto agli altri mezzi di trasporto,
grazie alle notevoli quantità di merce che una nave
riesce a trasportare. Si tratta tuttavia di un
trasporto che richiede lunghi tempi di percorrenza
a causa della lentezza dei mezzi.
I vari tipi di trasporto 5/5

Il trasporto aereo consiste nel caricare le


merci su aerei che percorrono le relative
rotte da un aeroporto ad un altro.
Questo tipo di trasporto, pur
caratterizzandosi per l’estrema rapidità delle
spedizioni, ha un utilizzo limitato a causa
dell’alto costo di esercizio per unità di carico.