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Accordo commeciale UE-Singapore

(febbraio 2019)

Il 24 gennaio, la Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo ha dato il via
libera all’accordo commerciale tra Unione europea e Singapore. L’accordo ha dunque superato l’ultimo
passaggio parlamentare prima del voto finale in seduta plenaria previsto per febbraio. Si tratta di un
accordo importante, sia per l’Italia che per l’Europa, per tre motivi principali:

1. Dal punto di vista economico


L’accordo prevede la rimozione quasi totale dei dazi doganali sui prodotti europei e degli
ostacoli non tariffari agli scambi di merci, aumentando le nostre esportazioni, e la apertura
del mercato dei servizi e degli investimenti del Singapore, creando più opportunità per le
nostre imprese. La Commissione europea ha stimato che l’accordo aumenterà il PIL dell’Unione
europea di €550 milioni in 10 anni.
Inoltre, con più di €2 miliardi di esportazioni verso Singapore e circa 8.000 imprese coinvolte
nell’export verso il Paese sud-est asiatico, di cui l’83% di piccole e medie dimensioni, l’Italia
potrà trarre grandi vantaggi da questo accordo.
2. L’accordo protegge e promuove standard alti
L’accordo obbliga Singapore a rispettare i diritti dei lavoratori, chiedendo la ratifica delle tre
convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro che il Paese non ha ancora ratificato,
e a onorare gli impegni presi in materia di lotta ai cambiamenti climatici, includendo impegni
giuridicamente vincolanti sull’accordo di Parigi. In più, l’accordo prevede la creazione di un
registro per la tutela di quasi 200 indicazioni geografiche, tra cui alcune eccellenze italiane
come il Grana Padano e la Mozzarella di Bufala Campana.

3. Dal punto di vista geopolitico


Aldilà dell’impatto economico di questo accordo, è importante sottolineare la sua rilevanza
geopolitica. L’accordo con Singapore rappresenta infatti il primo accordo bilaterale in materia
di scambi commerciali concluso tra l’Ue e uno Stato membro dell’Associazione delle Nazioni
del Sud-Est Asiatico (ASEAN). Da un lato questo accordo spiana dunque la via per un accordo
interregionale tra l’Ue e l’ASEAN, e dall’altro permette all’Ue di riempire il vuoto lasciato dagli
Stati Uniti nella regione, a seguito della loro uscita dal partenariato Trans-pacifico.

In sostanza, l’accordo di libero scambio con Singapore, che contiamo di ratificare al Parlamento europeo
nelle prossime settimane, presenta molte opportunità per l’Italia e segna un’importante svolta nella
cooperazione tra l’UE e l’Asia, e per questo lo sostengo pienamente.

Alessia Mosca
Commissione per il Commercio Internazionale - Parlamento Europeo

Bruxelles, 12 febbraio 2019

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