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ARGOMENTI

1. IL MOVIMENTO

2. DISFUNZIONI DEL MOVIMENTO

3. MOBILITÀ E STABILITÀ

4. ATTEGGIAMENTO POSTURALE

5. TEST FUNZIONALI

Davide Diberti
davide.diberti@gmail.com
IL MOVIMENTO

Gli schemi motori (gruppi di piccoli


schemi di movimento) sono le
modalità operative neurali, che
formano un singolo slot di
informazioni nel cervello.


Immagazzinare nuovi schemi crea
una maggior efficienza nei
movimenti (se gli schemi sono
corretti).


Se riduciamo le alterazioni del
movimento in isolati problemi di
debolezza o rigidità, lo schema
potrebbe non cambiare e il
problema rimanere a livello
funzionale (corticale).

Davide Diberti
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IL MOVIMENTO

Se gli schemi motori di base sono


compensati, allenarsi per migliorare
la prestazione aumenta il rischio di
infortunio, oltre che alimentare la
scarsa qualità dei movimenti.


La verifica dei movimenti quindi,
precede sempre quella della
prestazione.


Solo dopo aver sistemato il
movimento vanno allenate le
capacità fisiche e tecniche della
prestazione, altrimenti non viene
garantito il ridotto rischio di
infortunio.

Davide Diberti
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Si sviluppano disfunzioni LOCALI per
garantire movimenti GLOBALI

La perdita di MOBILITÀ è l’unico modo


per aumentare la STABILITÀ

Bisogna partire dalla qualità


prima di lavorare sulla quantità!

Davide Diberti
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DISFUNZIONI DEL MOVIMENTO

Stress fisico e/o emotivo


Infortuni mal curati
Disfunzioni
Posture errate
Movimenti scorretti

Davide Diberti
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DISFUNZIONI DEL MOVIMENTO

Il Test aiuta a trovare i problemi e


mettere il focus sull’anello debole.


Il nostro cervello ragiona per
schemi, gli schemi creano compensi
nei movimenti per mantenere un
livello di funzionalità in presenza di
dolore o disfunzione.


La compensazione è un
meccanismo evoluto che
sovrascrive qualsiasi altra
informazione specifica o schema
precedente.


Comportamenti ripetuti diventano
schemi, che vanno resettati se
problematici.
Davide Diberti
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Come posso intervenire?
DISFUNZIONI DEL MOVIMENTO

4. Schemi di Movimento

3. Controllo Motorio

2. Stabilità

1. Mobilità

Strategia correttiva degli schemi di movimento

Davide Diberti
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DISFUNZIONI DEL MOVIMENTO - IL DOLORE

Il dolore cambia il movimento in


maniera individuale, movimenti
disfunzionali e/o dolorosi non
permettono lo sviluppo delle
capacità e abilità motorie.

L’attività motoria deve essere


svolta senza dolore

Il dolore è un segnale che ci avverte


prima che si instauri un problema
cronico, non è un inconveniente.

Coprirlo o ignorarlo è Stupido!!

Davide Diberti
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Come posso intervenire?
Mobilità Flessibilità Elasticità

Davide Diberti
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Mobilità Flessibilità Elasticità
Capacità di un Capacità di un Capacità di un
articolazione muscolo di muscolo di
di eseguire un variare la sua ritornare in un
movimento lunghezza breve lasso di
nella massima senza subire tempo nella
ampiezza. lesioni. sua posizione.

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Articolazioni Muscoli

Mobilità Flessibilità Elasticità


Capacità di un Capacità di un Capacità di un
articolazione muscolo di muscolo di
di eseguire un variare la sua ritornare in un
movimento lunghezza breve lasso di
nella massima senza subire tempo nella
ampiezza. lesioni. sua posizione.
Quantità Qualità
Davide Diberti
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Si distinguono tre forme fondamentali di
mobilità articolare: 


Anatomica: escursione articolare
consentita dalla natura anatomica delle
componenti che la limitano (faccette
articolari, estensibilità delle strutture
connettivali e muscolari). 


Attiva: massima escursione di movimento
articolare raggiunta, contraendo i muscoli
agonisti e parallelamente rilassando
(allungando) gli antagonisti. E’quindi
influenzata dai livelli di forza ed
estensibilità muscolare. 


Passiva: massima escursione di
movimento articolare raggiunta, per
azione di forze esterne, grazie alla
capacità di allungamento o rilassamento
dei muscoli antagonisti.
Davide Diberti
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La mobilità articolare passiva è sempre maggiore di quella attiva.
Generalmente la mobilità passiva dovrebbe corrispondere al 90% della mobilità
anatomica.

La differenza tra mobilità passiva e attiva viene definita riserva di movimento,


ed indica fino a che punto può essere migliorata la mobilità attiva.

Davide Diberti
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Come distinguere il problema?
Previene gli infortuni
Migliora la prestazione
STRETCHING
Migliora il recupero
Preserva il ROM articolare

Davide Diberti
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Lo Stretching deve riequilibrare il movimento e la
biomeccanica per dare il giusto spazio articolare

Bisogna riconoscere e valutare le singole articolazioni e


come si relazionano tra loro

Meno un articolazione si muove, meno sangue affluisce,


meno comunicazione nervosa è presente, più si ammala.

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Rotazione del Capo

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MOBILITÀ E STABILITÀ

Il corpo è un insieme
di articolazioni.

Ogni articolazione o
serie di articolazioni
ha una funzione
specifica

Le articolazioni si
alternano tra mobilità
e stabilità

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MOBILITÀ E STABILITÀ

Quando un
articolazione nata
per essere mobile
diventa immobile,
l’articolazione stabile
è forzata a muoversi
per compensare,
diventando meno
stabile e, di seguito,
dolente.

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MOBILITÀ E STABILITÀ

Bisogna guardare l’articolazione vicina (sopra e sotto)


a quella dolente.

Scarsa Scarsa Scarsa


mobilità alla mobilità delle mobilità
CAVIGLIA ANCHE TORACICA

Dolore al Dolore zona Dolore alla


GINOCCHIO LOMBARE CERVICALE

Davide Diberti
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L’eccezione sembra essere l’anca, che può essere sia
MOBILE sia STABILE e, quindi, sia IMMOBILE sia
INSTABILE.

ANCA
IMMOBILE INSTABILE
Dolore alla SCHIENA Dolore al GINOCCHIO

Davide Diberti
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Come distinguere il problema?
Adeguato ROM passivo Problema di
Inadeguato ROM attivo STABILITÀ

Inadeguato ROM passivo Problema di


Inadeguato ROM attivo MOBILITÀ

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Adeguato ROM passivo Problema di
Inadeguato ROM attivo STABILITÀ

Inadeguato ROM passivo Problema di


Inadeguato ROM attivo MOBILITÀ

I problemi di stabilità non saranno


risolti dal lavoro di mobilità

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La MOBILITÀ prima della STABILITÀ

La STABILITÀ prima del MOVIMENTO!

Davide Diberti
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Come e quando ci lavoro?
1. Mobilità Include la flessibilità di muscoli e tessuti

2. Stabilità Controllare il movimento su tutti i piani

2a Statica Controllo isometrico su tutti i piani

2b Dinamica Controllo del movimento su tutti i piani

Davide Diberti
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1. Foam Rolling Ridurre l’ipertono muscolare

2. St. Statico Per lavorare sulla Flessibilità

3. Correttivi Per migliorare la Mobilità

4. St. Dinamico Per lavorare sull’Elasticità

5. Correttivi Per aumentare la Stabilità

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ATTEGGIAMENTO POSTURALE

L’atteggiamento abituale di un
individuo determinato dalla
contrazione di gruppi di muscoli
scheletrici che si oppongono alla
gravità.

L’attività posturale di un muscolo è


descritta come tono muscolare (o
posturale), in quanto con il suo stato
di contrazione lieve e continua
assicura una determinata posizione
del corpo nello spazio e quella di
una determinata parte del corpo
rispetto al resto; essa è regolata da
centri superiori del sistema nervoso
e dal midollo spinale.

Davide Diberti
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ATTEGGIAMENTO POSTURALE

La Posturologia è la scienza che si


occupa di indagare e studiare il
Sistema Tonico Posturale (STP)

Pierre Marie
Gagey

Il nostro “equilibrio” non


dipende da un solo sistema ma
da una serie di sistemi
organizzati in un sistema più
grande.
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Combattere la GRAVITÀ

Macro
responsabile

Sistema
Situarci nello SPAZIO
STP

Consentirci il MOVIMENTO

Davide Diberti
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Occhi

ENTRATE RECETTORI Vestibolo

Piede

Macro
comprende

Sistema
CENTRO DI SNC
STP CONTROLLO

USCITE MUSCOLI

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Davide Diberti
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Analisi Posturale
Premessa

EQUILIBRIO STABILITÀ
Stato fisico di un sistema nel quale
Requisito che esclude la possibilità
non intervengono cambiamenti se
di alterazioni o variazioni.
non per cause esterne.

La Stabilità è una coordinazione dinamica dove si è in grado


di mantenere un Equilibrio.

Davide Diberti
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Analisi Posturale
Posizione di valutazione e prime osservazioni

Come si posiziona il soggetto per l’analisi


posturale?
Cicatrici
Piercing
Zone Iper o Ipo-trofihce
Alterate Proporzioni
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Analisi Posturale
Dominanza di Carico

Occhio
Orecchio
Arto Superiore
Arto Inferiore (S/D)

Davide Diberti
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Analisi Posturale
Cosa Osservare

INCLINAZIONI ANTERO POSTERIORI


INCLINAZIONI LATERALI (SB)
ROTAZIONE
TRASLAZIONE

Davide Diberti
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Analisi Posturale
Osservazione Posteriore

Capo (orecchie) Creste Iliace


Spalle (linea Acromiale) SIPS
Scapole (angoli inferiori, Glutei
superiori) Tuberosità Ischiatica
Gomiti Cavo Popliteo
Polsi Tendine d’Achille
TDT Piede
BASCULA DEL TRONCO

Davide Diberti
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Riduce le Aumenta le
curve del curve del
Rachide Rachide

varismo valgismo
Analisi Posturale
Osservazione Anteriore

Capo (Linea degli occhi e della bocca)


Clavicole
Creste Iliache
SIAS
G. Trocantere
Ginocchia
Piede

Davide Diberti
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Stress Stress
Menisco Menisco
Laterale Mediale

Davide Diberti
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Analisi Posturale
Osservazione Laterale

Capo
Rotazione del Busto
Rotazione del Bacino
Ginocchia (Flesse o Iperestese)

Davide Diberti
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Stress Corna Stress Corna
Posteriori Anteriori
Menischi Menischi

Davide Diberti
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la Verticale di Barrè

Davide Diberti
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Davide Diberti
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“Postura Normale = Assenza di Tensioni, Rapporti Armoniosi = Assenza di dolori”

Davide Diberti
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VALUTAZIONE FUNZIONALE

Belli e
interessanti...
ma non applicabili!

Davide Diberti
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Test Fisiologici

Davide Diberti
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Test Fisiologici

Davide Diberti
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La performance di un'Atleta dipende non solo dallo stato fisico dei muscoli ma
anche dalla sua voglia di vincere che determina l'abilità di attivare i comandi
centrali (SN) verso l'apparato effettore (i Muscoli).

Ergo "non esistono programmi di allenamento che funzionano ma solo Atleti che
funzionano!".
da dove iniziare?

Vertic
ale di
barrè
Test Posturali

Mobilità
Test dei movimenti c ol a r e , Squat Test, Push
a rt i
fondamentali sib i li t à , up test, test di
Fle s
b i li t à . rotazione.
S t a
Test specifici della Salto in
prestazione salto in alto,
lungo,
lancio d
ella
palla.

Davide Diberti
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Flesso-Estensione del Capo
Rotazione bilaterale del Capo
Cingolo scapolare monolaterale
Cingolo scapolare bilaterale
Flesso-Estensione del rachide
Rotazione Bilaterale del rachide
Test di restrizione fasciale
Squat Test

Test dell’ostacolo
Test dell’affondo
Test di allungamento dei Muscoli Posteriori della coscia
Stabilità del core
Pusch up test
Y Balance

Davide Diberti
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“l’assimmetria è necessaria alla vita”