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Analisi Mozart concerto n.

23 II movimento

Il movimento di un concerto in tonalità maggiore viene scritto in tonalità minore (relativa minore):

Struttura: ABA

Il secondo movimento di questo concerto è caratterizzato da un alternanza

Si apre con un solo del pianoforte di carattere triste e meditativo con poche note (melodia più note al basso
per completare l’armonia).

La melodia si apre con il soprano che esegue le prime note a tono congiunto, per poi aprirsi a degli intervalli
che danno piu movimento alla linea per poi concludere con una cadenza che risolve al V grado (batt.4); in
battuta 2 l’accompagnamento l’unica volta nello svolgimento del tema diventa piu grave (ottava sotto)
quando alla destra c’è silenzio, come a sottolineare il carattere grave e solenne del brano. La seconda frase
parte con il VI grado di fa# minore quindi in maggiore, una parte positiva, di carattere più sereno e intimo,
la melodia si muove tra l’altro per grado congiunto a differenza della prima frase, per poi tornare alla
tonalita minore; nella terza semifrase troviamo due cose tipiche di questo brano: la prima è la sesta
napoletana utilizzata come passaggio per concludere la frase e le note isolate e molto alte evanescenti che
fanno intuire qualcosa di misterioso.

Secondo tema del pianoforte(fa# minore):

Nel prossimo periodo (batt.20), dedicato dal pianoforte, la melodia si apre con un salto di sesta preparato
da un grupetto per poi scendere per grado congiunto (cromatismo), troviamo dei richiami ai temi
precedenti: la succesione di note la sol fa mi# richiama il tema dell’entrata orchestrale, e la tonalita
maggiore nelle note mi fa# re# do# può essere associato al piccolo cambiamento in maggiore del primo
tema del pianoforte (battuta 5).

Il motivo centrale (secondo tema, parte B, battuta 35) è contrapposto alla prima parte ed è uno spiraglio di
luce in tonalità maggiore in un secondo tempo molto cupo e triste.

tema pianoforte batt. 76: Questa volta il pianoforte esegue il tema dell’orchestra, successivamente il
pianoforte esegue assieme all’alternanza con l’orchestra, note isolate agli estremi del registro dello
strumento tipiche di questo concerto.
Ultime battute:

I pizzicati degli archi rendono l’andamento fortemente agitato; il pianoforte invece suona un armonia
essenziale con solo la melodia ed una nota al basso, fatto che conferisce un carattere ieratico.

Di nuovo nella chiusura del movimento si ripetono le note ripetute isolate e molto alte tipiche di questo
movimento.