You are on page 1of 4

Dal 6 al 10 marzo 2019


Teatro Verdi, via Pastrengo 16 –Milano


Gennaro Canavacciuolo in



ALLEGRA ERA LA VEDOVA?

ONE-MAN SHOW PER UNA MILIARDARIA

Gennaro Cannavacciuolo sarà il protagonista al Teatro Verdi dal 6 al 10 marzo di


ALLEGRA ERA LA VEDOVA? one-man show per una miliardaria, autore Gianni Gori, da
un’idea di Alessandro Gilleri. Regia di Gennaro Cannavacciuolo e Roberto Croce.
Ad accompagnare in scena Gennaro due ballerini, Simone Centonze e Fulvio Maiorani
e tre musicisti: pianoforte Dario Pierini - clarinetto/sax contralto Andrea Tardioli - violino
Piermarco Gordini.
Un manoscritto e un attore, un’operetta e una tragedia, sono questi i fili che si intersecano
in questo spettacolo.
Protagonista Louis Treumann, star indiscussa dell’operetta di Lehàr nel ruolo del conte
Danilo Danilowitsch. Così, grazie ad un vecchio copione ritrovato nell’archivio musicale del
Teatro Lirico di Trieste, Cannavacciuolo ripercorre la storia di Treumann tra gli anni ’20 e
’30 dove, all’apice del successo, diventa il protagonista dei teatri d’Europa e di vari film,
amato da tutti, gerarchi fascisti e Fuhrer in persona. Uno show dai toni cabarettistici e
umoristici dove Cannavacciuolo si trasforma ora in Danilo, ora nella stessa vedova allegra,
un mondo fatto di paillette e lustrini destinato a dissolversi all’ascesa del Terzo Reich nel
1933. Già perché il nostro Louis Treumann altro non è che un ebreo viennese, Alois
Pollitze, e a nessuno ormai importa che sia stato acclamato dal mondo intero…
Il narratore ci conduce così in un viaggio storico tramite le arie più famose del mondo
operettistico: attraversa il ‘900, rievocando la Belle Epoque, la prima guerra mondiale, gli
anni 20, sino all’inferno della deportazione, suo ultimo viaggio. Il protagonista, alle soglie di
un autentico colpo di scena, di un epilogo impressionante negli anni più cupi della
Germania nazista, rievoca e ripercorre non solo i propri successi, ma la fortuna stessa
dell’operetta viennese e del “mondo di ieri” prossimo allo sfacelo.
ALLEGRA ERA LA VEDOVA? Debuttò nel 2005 a Cividale del Friuli, ottenendo grandi
consensi e rimase quindi “nel cassetto” per 12 anni. Ora ripresa, con il sottotitolo One-
man-show per una miliardaria”, rivisita lo spirito dell’operetta in modo assolutamente
originale, tramite La Vedova Allegra di Lehàr. Un capriccio scenico interpretato da un
versatilissimo attore e cantante della scena italiana, Gennaro Cannavacciuolo, ormai
consacratosi come ideatore di one-man-show, che interpreta i personaggi simbolo della
Vedova Allegra (il conte Danilo, Hanna Glawari, il Njegus, Valentienne, Barone Zeta),
alternando sapientemente momenti comici, sentimentali e drammatici.
Uno spettacolo di indiscutibile virtuosismo, tratto da un testo inedito ritrovato nell’archivio
di un teatro lirico del nord Italia, e che viene eseguito in una riduzione musicale con un trio
di formazione classica.
Una mise-en-abyme per mezzo secolo di storia e per un fantasista come Gennaro
Cannavacciuolo in grado di coniugare con grande equilibrio il talento comico e quello
drammatico.
Uno spettacolo di sicura eleganza e di forte impatto visivo, grazie ad una scenografia
essenziale, di sviluppo verticale e lineare, con il supporto di inserti audio-visivi.
ESTRATTI DALLA RASSEGNA STAMPA
Sulla scena un istrionico, comico, sarcastico, esilarante Gennaro Cannavacciuolo [...]
L’eccezionale Gennaro Cannavacciuolo tra le proposte più brillante del Mittelfest... Eddi
De Nadai, Il Gazzettino


Un Cannavacciuolo tra il brillante e il tragico. Un virtuosistico Gennaro Cannavacciuolo,


capace di ripercorrere ottimamente, in presenza e in voce, tutti i ruoli dell’operetta. La
indiscutibile bravura di Cannavacciuolo... Il Piccolo, A. Dellacà 


Solo il talento di Gennaro Cannavacciuolo poteva proporre questo gioiello di raffinata


eleganza, somma arte tra prosa, musica… M. Del Santo, Il Giornale


La grande professionalità e il rispetto per il suo mestiere lo confermano attore della


tradizione teatrale napoletana, unanimemente riconosciuta come una delle più significative
del panorama italiano. Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio

IL PROTAGONISTA
Gennaro Cannavacciuolo è un attore, cantante e fantasista italiano. Nel 1981, Eduardo
De Filippo, scrive nell’ordine del giorno del suo teatro: “Ringrazio Gennaro
Cannavacciuolo per la sua collaborazione, ma soprattutto per il suo impegno e la grande
professionalità con cui egli ha affrontato situazioni impreviste; è l’inizio di un lungo
cammino.
Gennaro Cannavacciuolo scopre il teatro all’età di 8 anni ed a 18 riesce a farsi notare da
Eduardo De Filippo che, per cinque anni, sino alla sua morte, lo prende sotto la sua ala.
Saranno cinque anni fondamentali per la sua formazione anche perché incontra allora
Pupella Maggio di cui diventerà grande amico e con cui dividerà anche la scena.
Alla morte di Eduardo, si cimenta nel canto e nel ballo e le sue scelte artistiche diventano
sempre più impegnative, portandolo ad interpretare ruoli in spettacoli in qualità di
protagonista o co-protagonista che hanno fatto storia: si pensi a “Cabaret”, a “Concha
Bonita” , alle “Notti di Cabiria”, al ”Bacio della Donna Ragno”, a ”Carmela e Paolino”, a
”Questa sera Amleto”, “Novecento Napoletano”, per citarne solo alcuni.
Dal 1996, lavora per vari enti lirici ricoprendo il ruolo del brillante in numerose operette
quali Vedova Allegra, Cincilà, La Principessa della Czardas, Rosemarie, La Contessa
Maritza. Calca le scene dei teatri lirici più importanti, il Teatro Carlo Felice di Genova, il
San Carlo di Napoli, il Filarmonico di Verona, il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di
Trieste ciò che gli vale nel 2002 il premio “Trieste Operette”.
Dal 1988, partecipa anche a numerose trasmissioni televisive nonché a fiction e film sia
per il cinema che la televisione. Ha lavorato con Giuseppe Patroni Griffi, Gina
Lollobrigida, Pippo Baudo, Paolo Limiti, Mireille Mathieu, Marisa Laurito, Nicola
Piovani, Alfredo Arias, Gianni Morandi, Saverio Marconi, Giulio Scarpati, Carlo
Vanzina e molti altri. Nel 2018 è protagnista nella co-produzione internazionale, “the
Clash of future”, per la regia di Jan Peter, serie TV di 8 episodi.
Per i critici più esigenti del settore, Gennaro Cannavacciuolo è sinonimo di talento, di
classe, di eclettismo e di fantasia insuperabili, uno degli ultimi eredi della grande scuola
teatrale-attoriale legata ad Eduardo, che lo rende capace di affrontare il comico, il tragico,
la rivista, il cabaret con uno stile inconfondibile. Nel 2018 ricopre un ruolo da co-
protagonista in una serie internazionale, The Clash of Future, per la regia di Jan Peter.
Gennaro Cannavacciuolo ha vinto numerosi premi fra cui, nel 2005 e 2009, il Premio ETI
Olimpici del Teatro. Sito: www.gennarocannavacciuolo.com

Allegra era la vedova?



One-man show per una miliardaria


autore Gianni Gori, da un’idea di Alessandro Gilleri
regia Gennaro Cannavacciuolo e Roberto Croce
ballerini Fulvio Maiorani e Simone Centonze
pianoforte Dario Pierini - clarinetto/sax contralto Andrea Tardioli - violino Piermarco
Gordini
scene Alessandro Chiti
costumi Giuseppe Tramontano e Claudio Cinelli
coreografie Roberto Croce
assistente alla regia Gianluca Delle Fontane
disegno luci Michele Lavanga
fonica Alfonso D’Emilio
produzione Elsinor

Spettacolo inserito in Invito a Teatro – tagliando Teatro Fontana


TEATRO VERDI MILANO, via Pastrengo 16
Orari:

da martedì a sabato ore 20.30 | domenica ore 16.30

[durata 60 minuti]

Info e prenotazioni:
02 6880038 - prenotazioni@teatrodelburatto.it

Prezzi spettacolo:

giovedì posto unico 10€
intero 20€

ridotto (over65 / Studenti Under25) 10€

Ufficio Stampa Teatro Verdi/ Teatro del Buratto:Serena Agata Giannoccari



stampa@teatrodelburatto.it - mob. +39 339 4769779 – tel.02 27002476