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Politecnico di Bari - Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione

Esposizione alle radiazioni


non ionizzanti

Lezione 1

Docente: Antonella D’Orazio


DEI – II piano
E-mail: antonella.dorazio@poliba.it
Tel: 080 5963268
Orario lezioni

GIORNO ORA AULA

mercoledì 12.30-14.30 M

giovedì 12.30-14.30 M

Ricevimento: 9 - 12 studio
GIOVEDI
Esami di profitto

Tipologia esame:
• orale
• 3 domande.....

In alternativa: DUE ESONERI


• scritto
• 1 domanda ad esonero

✓Prenotazione elettronica - ESSETRE


Ingegnere dei Sistemi Medicali
Funzione in un contesto di lavoro:
Il corso di laurea in Ingegneria dei Sistemi Medicali ha l’obiettivo di
formare una figura di Ingegnere in grado di sviluppare apparecchiature
e tecnologie per la salute, la prevenzione, la diagnosi, la terapia, la
riabilitazione, di lavorare nel settore sanitario, nella manutenzione di
tecnologie biomedicali, nella libera professione, nelle amministrazioni
pubbliche e private. (SUA-CdS - Poliba)

Quali possibili figure professionali?


• Progettista e gestore della produzione e commercializzazione di
dispositivi, apparecchi e sistemi biomedicali
• Responsabile nella organizzazione e pianificazione di Servizi Sanitari,
nonché della gestione dei dispositivi, delle tecnologie e degli
impianti medicali per un uso sicuro, appropriato ed economico
• Ricercatore in strutture ospedaliere, industriali, universitarie ed in
centri di ricerca e sviluppo pubblici e privati
Obiettivo del corso
Il corso si propone di introdurre gli studenti alla comprensione
dell'interazione tra il campo elettromagnetico e la materia, quale
meccanismo di base per diverse applicazioni della compatibilità
elettromagnetica e della bioingegneria.

Nella prima parte si tratterranno le leggi fondamentali


dell'elettromagnetismo, il concetto di onde piane e le leggi
della propagazione nei materiali omogenei ed uniformi.
Successivamente saranno trattate le nozioni di campo vicino e di campo
lontano, di antenna e di grandezze caratteristiche della radiazione per
fornire agli studenti i concetti fondamentali della misura di campi e.m.

Nella seconda parte del corso si approfondirà lo studio delle radiazioni


non ionizzanti e i loro effetti in bassa ed in alta frequenza sui tessuti
biologici, con particolare riferimento alla normativa vigente.
Programma del corso - 1
Elettromagnetismo di base

- Equazioni di Maxwell
- Mezzi materiali e relazioni costitutive
- Leggi di conservazione
- Teorema di Poynting, di reciprocità e delle immagini
- La polarizzazione del campo elettromagnetico
- Onde piane: caratteristiche generali
- Riflessione e rifrazione di onde piane
- Guide d'onda metalliche e dielettriche
- Sorgenti elementari: il dipolo elementare
- Antenne filiformi
- Grandezze caratteristiche della radiazione
- Elementi di dosimetria dei campi e.m.
Programma del corso - 2
Bioelettromagnetismo e dosimetria

- Bassa frequenza: 50Hz


- La rete di trasporto dell'energia (alta tensione)
- Interazione campi e.m. - organismi biologici
- Definizione delle normative
- Alta frequenza: radio-tv-cellulari

- Riscaldamento dei tessuti: assorbimento di potenza


- Definizione delle normative

- Misure di campi vicini


- Misure di campi in radiofrequenza

- Modellazione al calcolatore del SAR (tasso di assorbimento specifico)


di alcune tipologie di antenne per la telefonia cellulare
Testi
• STUDIARE
– copie lucidi

• PER APPROFONDIRE

• A.Bochicchio, G.Giambartolomei: Lezioni di Compatibilità Elettromagnetica;


Pitagora Editrice Bologna, 1993.
• TuttoNormel: La protezione dai Campi Elettromagnetici, Edizioni TNE, 2003.
• Carl H.Burney, Douglas A.Christensen: Basic Introduction to
bioelectromagnetics, CRC press, 1999.
• Dragan Poljak: Human Exposure to Electromagnetic Fields, WIT Press, 2004

– Normative:
• ICNIRP (the International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection)
• CENELEC (the European Committee for Electrotechnical Standardization)
• CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)
Domande di base
Cosa sono le
radiazioni non ionizzanti?

Cosa sono le
radiazioni ionizzanti?
Per poter rispondere a queste domande bisogna far
riferimento al concetto di onda elettromagnetica.

Le onde elettromagnetiche sono una combinazione di campi


elettrici e magnetici variabili che si propagano nello spazio
con le caratteristiche del moto ondulatorio.
• La grandezza che contraddistingue principalmente i vari tipi di
onde e.m. è la frequenza f che indica il numero di oscillazioni
compiute dall'onda in un secondo. L'unità di misura della
frequenza è l'Hertz (Hz).

• Strettamente connessa con la frequenza è la lunghezza d'onda


λ che è la distanza percorsa dall'onda durante un tempo di
oscillazione e corrisponde alla distanza tra due massimi o due
minimi dell'onda.

• Il numero d’onda k è il numero di oscillazioni di un'onda


nell'unità di lunghezza, e corrisponde quindi al reciproco della
lunghezza d'onda: La sua unità di misura nel Sistema
Internazionale è il metro alla meno uno, m−1.
• Tanto più corta è la lunghezza d'onda λ, tanto più alta è la
frequenza.

• Vale infatti la relazione

f=c/λ

dove c è la velocità di propagazione dell'onda, espressa in m/s.

La velocità di propagazione delle onde e.m. nel vuoto è di 300


mila km/s.
L'insieme di tutte le possibili onde elettromagnetiche, in
funzione della frequenza e della lunghezza d'onda,
costituisce lo spettro elettromagnetico.

All'interno dello spettro elettromagnetico possiamo


distinguere le "radiazioni ionizzanti” (IR) dalle "radiazioni
non ionizzanti" (NIR).
Le radiazioni ionizzanti sono onde elettromagnetiche di
frequenza estremamente alta (raggi X e raggi gamma) che
possono ionizzare gli atomi (staccare gli elettroni), rompere i
legami chimici delle molecole, danneggiare direttamente il
DNA e dare origine a molecole altamente reattive.

Le radiazioni non ionizzanti (NIR) sono onde e.m. che,


anche in presenza di intensità di campo molto elevate, non
sono in grado di ionizzare gli atomi.
Si è tuttavia dimostrato che le NIR producono altri effetti
biologici:
• Possono riscaldare i tessuti,
• Alterare le reazioni chimiche
• Indurre correnti elettriche nei tessuti e nelle cellule.
Le radiazioni non ionizzanti NIR comprendono:
Denominazione Frequenza Lunghezza d’onda

Campi ELF, Extremely Low Frequency 0 Hz - 300 Hz 100000km-1000km ELF


Campi VLF (Very Low Frequency) 300 Hz - 30 kHz 1000 km – 10 km RF
Campi LF (Low Frequency) 30 – 300 kHz 10 km -1 km RF
Campi MF (Medium Frequency) 300-3000 kHz 1 km - 100 m RF
Campi HF (High Frequency) 3- 30 MHz 100 m – 10 m RF
Campi VHF (Very High Frequency) 30 – 300 MHz 10 m - 1 m RF
Campi UHF (Ultra High Frequency) 300 MHz – 3 GHz 1 m -10 cm RF/M
W
Campi SHF (Super High Frequency) 3 – 30 GHz 10 cm – 1 cm MW
Campi EHF (Extremely High Frequency) 30 – 300 GHz 1 cm – 1 mm MW
Radiazione infrarossa 300 GHz -410 THz 1 mm – 0.73 micron THz/IR
Luce Visibile 410 THz - 750 THz 0.73 – 0.4 micron VIS

I loro effetti dipenderanno dalla frequenza raggiunta.


Le radiazioni ionizzanti comprendono:

radiazione ultravioletta (750 THz — 30000 THz)


raggi X (30000 THz — 3000000 THz)
raggi gamma (3000000 THz — 30000000000 PHz)

Convenzionalmente, il limite tra le cosiddette radiazioni


ionizzanti e le radiazioni non ionizzanti è stato fissato in
corrispondenza dell’energia fotonica pari a 12 eV, 100 nm di
lunghezza d’onda e 3⋅1015 Hz di frequenza.
Domande di base
Cosa è la materia?

Sostanza di cui sono fatti i corpi percepibili con i sensi;


Sostanza di cui un determinato oggetto è costituito;
Materiale : materia liquida, solida, gassosa.
(GARZANTI)
Interazione delle radiazioni con la materia

Compatibilità Bioelettromagnetismo
elettromagnetica

Elettrosmog Dosimetria
Domande di base
Cosa è la compatibilità
elettromagnetica?

Cosa è il
bioelettromagnetismo?

Cosa è la dosimetria
elettromagnetica?

Cosa è l'elettrosmog?
Compatibilità elettromagnetica - 1
La compatibilità elettromagnetica (EMC, Electromagnetic
Compatibility) è la disciplina che studia la generazione, la
trasmissione e la ricezione non intenzionale di energia
elettromagnetica in relazione agli effetti indesiderati che queste
possono comportare, con l'obiettivo di garantire il corretto
funzionamento nel medesimo ambiente dei diversi apparati che
coinvolgono fenomeni elettromagnetici durante il loro
funzionamento.
Compatibilità elettromagnetica - 2
Compatibilità elettromagnetica sta quindi ad indicare
«l’idoneità di un apparecchio o di un sistema a funzionare
nel proprio campo (ambiente) elettromagnetico in modo
soddisfacente e senza produrre a sua volta perturbazioni
elettromagnetiche inaccettabili per tutto ciò che viene
interessato da tale campo».
Compatibilità elettromagnetica - 3
L’idoneità di un apparecchio o di un sistema a funzionare
nel proprio ambiente e.m. implica che:

• L’ apparecchio non è sensibile ai disturbi che generano gli


altri apparecchi (immunità)
• L’ apparecchio non genera disturbi tali da compromettere
il funzionamento degli altri dispositivi presenti nel suo
ambiente e.m. (emissione)
• L’ apparecchio risponde ai criteri di compatibilità e.m. in
relazione ad un ambiente specifico.
Di conseguenza se introdotto in un ambiente diverso le
caratteristiche di «immunità» ed «emissione» possono non
essere più sufficienti a garantire la compatibilità e.m.
Compatibilità elettromagnetica - 4
Pertanto le perturbazioni elettromagnetiche provocate da
apparecchiature elettriche/elettroniche non devono impedire il
corretto funzionamento di altre apparecchiature, delle reti di
telecomunicazione e delle reti di erogazione dell’energia
elettrica che devono avere un adeguato livello di immunità
contro le perturbazioni elettromagnetiche, che permetta loro di
funzionare in modo conforme alla loro destinazione.

Dal 1° gennaio 1996 (direttiva 89/336/CEE) tutti gli apparecchi


elettrici ed elettronici interessati devono essere conformi alle
prescrizioni della direttiva CEM prima di essere immessi sul
mercato della Comunità europea.
Dal giugno 2009 la direttiva 89/336/CEE è abrogata ed è
sostituita dalla 2004/108/CE.
Bioelettromagnetismo - 1
Per bioelettromagnetismo si intende il trasporto di energia
all’interno di corpi biologici che interagiscono con le onde
elettromagnetiche:

• È essenziale per studiare il funzionamento dei nostri organi


• È molto interessante per applicazioni biomedicali
- nella diagnostica
- in terapia

ma può creare problemi e pericoli


- all’ambiente
- direttamente agli esseri viventi
-indirettamente su apparati elettronici vitali (interferenze)
Bioelettromagnetismo - 2
Occorre distinguere gli effetti biologici in:
• Effetti biologici innocui – per esempio la reazione corporea
che consiste in un aumento della circolazione sanguigna nella
pelle in risposta ad un leggero aumento del riscaldamento da
parte del sole
• Effetti biologici vantaggiosi - La sensazione di calore dei raggi
del sole in una giornata fredda o effetti positivi per la salute
(ad es. produzione di vitamina D)
• Effetti biologici nocivi – per esempio il dolore per le ustioni
solari.
Un effetto di danno alla salute si verifica quando l’effetto
biologico è al di fuori dell’intervallo in cui l’organismo può
normalmente compensarlo e ciò porta a qualche condizione di
detrimento della salute.
Bioelettromagnetismo - 3
Bioelettromagnetismo - 4
Per analizzare gli effetti biologici si possono effettuare:

• Studi in vitro – studi a livello della membrana cellulare su


alterazioni del flusso di ioni, del comportamento delle proteine
e mutamenti del potenziale alla membrana; studi a livello del
nucleo cellulare su aberrazioni del DNA, riattivazione di cellule
dormienti, alterazione del tasso di crescita cellulare
• Studi in vivo – riguardano il sistema nervoso, endocrino,
cardiovascolare, immunitario, linfatico, apparato riproduttivo,
mutagenesi e carcinogenesi
• Studi epidemiologici – si riferiscono soprattutto a rischi di
cancro e ad effetti sulla riproduzione in ambienti residenziali e
di lavoro. Si effettuano misure di associazione al fine di
effettuare confronti di rischi per diversi livelli di esposizione.
Bioelettromagnetismo - 6

Dosimetria elettromagnetica
Dosimetria elettromagnetica - 1
Il termine dosimetria elettromagnetica si riferisce alla
valutazione della quantità (dose) e della distribuzione di
potenza elettromagnetica assorbita dal campione biologico (sia
uomo, animale o cultura cellulare) in esame, quando siano note
sia le caratteristiche del campo e.m. incidente (frequenza,
modulazione, polarizzazione) sia le condizioni di esposizione.

Queste ultime comprendono le


caratteristiche morfologiche ed
elettromagnetiche (permettività
dielettrica e e conducibilità s) del
campione esposto e le proprietà
dell’ambiente in cui avviene
l’esposizione stessa.
Dosimetria elettromagnetica - 2
La grandezza dosimetrica fondamentale alle frequenze di
microonde è il tasso di assorbimento specifico TAS o SAR
(Specific Absorption Rate), espresso in watt per
chilogrammo di massa corporea (W/kg), dato dalla potenza
elettromagnetica dissipata nel campione per unità di massa.

La scelta del SAR come parametro dosimetrico di


riferimento deriva dal suo uso nelle normative
internazionali riguardanti la protezione dai campi
elettromagnetici, e dal fatto che può essere utilizzato per
confrontare effetti biologici osservati in diverse condizioni di
esposizione.
Dosimetria elettromagnetica - 3
I metodi e le tecniche di cui la dosimetria si avvale
possono essere sia di natura sperimentale, sia di natura
teorica e numerica.

In particolare, la dosimetria sperimentale utilizza specifici


strumenti per misurare le grandezze dosimetriche
direttamente nel campione esposto.

Per la misura del SAR, ad esempio, si utilizzano sensori di


campo elettrico oppure sensori di tipo termico, essendo il
SAR legato anche all’incremento di temperatura indotto
dall’esposizione al campo.
Dosimetria elettromagnetica - 4
Quando non è possibile effettuare la misura direttamente
nel campione esposto, come nel caso dei tessuti umani,
vengono realizzati dei fantocci che rappresentino, il più
fedelmente possibile, le proprietà morfologiche ed
elettromagnetiche del corpo biologico, o di parti di esso.

La tecnica del fantoccio consente di misurare


sperimentalmente l'aumento di temperatura negli esseri
umani e animali e di simulare la distribuzione, la profondità
e la quantità di energia assorbita dal corpo vivente.
Dosimetria elettromagnetica - 5
La tecnica del fantoccio - Dopo aver costruito la sagoma di un
corpo, con due metà di un blocco di schiuma sintetica
(styrofoam) opportunamente scavate, questa viene riempita con
un gel, le cui proprietà dielettriche sono analoghe a quelle del
tessuto vivente. Il modello viene irradiato per breve tempo alla
frequenza corrispondente all'assorbimento massimo e quindi
spaccato; l'interno viene fotografato con una pellicola a raggi
infrarossi che registra la mappa di riscaldamento del corpo.
Dosimetria elettromagnetica - 6
La dosimetria teorica consiste nella risoluzione diretta di un
sistema di equazioni di Maxwell, che descrive l’interazione tra il
campo elettromagnetico ed il campione, nell’ambiente e nelle
condizioni di interesse. L’utilizzo di codici di calcolo (dosimetria
numerica) e degli elaboratori moderni ha molto migliorato le
prestazioni di questo tipo di analisi, consentendo, da un lato, la
rappresentazione di modelli sempre più accurati e realistici dei
sistemi esposti, e, dall’altro, la risoluzione veloce ed efficiente di
problemi elettromagnetici complessi.
Domande di base
Che cos’è l’elettrosmog?

Come si può ridurre


l’impatto ambientale
dei campi
elettromagnetici?
Elettrosmog
Con il termine inquinamento elettromagnetico o
elettrosmog si intende l'inquinamento derivante in genere
da radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti.

Per impatto ambientale si intende l’insieme di tutti gli


aspetti positivi e negativi, diretti e indiretti, temporanei e
permanenti che una determinata opera genera
sull’ambiente, inteso come sistema complesso di risorse
naturali e artificiali.

Nel caso di elettrosmog si parla di impatto ambientale in


presenza di una qualsiasi sorgente di campo
elettromagnetico.
Impatto dei campi elettromagnetici
Emissione Esposizione Assorbimento

La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura


amministrativa di supporto per l'autorità competente (come Ministero
dell'Ambiente o Regione) finalizzata ad individuare, descrivere e
valutare gli impatti ambientali di un'opera, il cui progetto è sottoposto
ad approvazione o autorizzazione.
radiative

zona di campo vicino


reattivo

r >> 
r >> D
zona di campo vicino
radiativo
Antenne e loro caratteristiche

(Fresnel)
Emissione

𝒓>
𝝀
𝟐𝑫𝟐

zona di campo lontano


radiativo
(Fraunhofer)
Esposizione
Ambiente in cui avviene l’esposizione:

• spazio libero

D
A
A
• ambiente semi-aperto
C
B
B

• ambienti chiusi
Assorbimento

• compatibilità elettromagnetica
– interferenza tra apparati;

• assorbimento nel corpo umano


– normative di protezione dai campi
elettromagnetici
THE END

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