RISORGIMENTO INSANGUINATO - Eccidi e inganni dell'Unità d'Italia Di Antonella Randazzo 07 agosto 2007 Esistono retoriche e simbologie assai

efficaci a catturare l'animo umano. Fra queste, la retorica delle guerre patriottiche e nazionalistiche, che si basa sul racconto di eventi storici che suscitano orgoglio, commozione e senso di trascendenza morale. Per ottenere questo risultato, le autorità si mostrano disposte anche a mistificare gravemente i fatti, creando falsi eroi e false imprese eroiche. E' il caso degli eventi che portarono all'Unità d'Italia, passati alla Storia come "Risorgimento italiano". A scuola ci hanno raccontato che all'epoca gli italiani elaborarono diversi piani ideologici per raggiungere la tanto desiderata unità nazionale, e che personaggi illustri, come Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio, Camillo Benso di Cavour e Vittorio Emanuele II, in perfetta sintonia con ciò che gli italiani volevano, operarono per unire il paese dopo secoli di dominazione straniera. Il periodo risorgimentale emerge dunque come un momento storico ricco di idee che infervorarono gli animi degli italiani, che praticamente all'unanimità desiderarono porsi sotto l'autorevole potere dei Savoia. Tutto questo è molto commovente e lusinghiero, peccato che sia frutto di una mistificazione degli eventi reali. In realtà l'Unità d'Italia fu un evento voluto "dall'alto", ossia dalle autorità dei paesi egemoni (Inghilterra e Francia), e i Savoia non guardarono tanto all'interesse e alla volontà della popolazione quanto ai vantaggi personali e a quelli dell'élite a cui appartenevano. Anche all'epoca dei fatti c'erano molte persone che nutrivano dubbi sull'idea che Cavour o Vittorio Emanuele II avessero a cuore le genti del meridione d'Italia. Si raccontava che Cavour, che non era mai stato nel sud Italia, avesse riferito in Parlamento "non solo di aver fino allora creduto che in Sicilia si parlasse arabo ma che di quest’isola ben poco egli conosceva, essendogli invece più familiare la storia dell’Inghilterra". (1) Anche Bixio non aveva mostrato molta considerazione per la Sicilia, quando aveva scritto alla moglie: "(La Sicilia) è un paese che bisognerebbe distruggere, e mandarli in Africa a farsi civili".(2) Di certo, sia Cavour che Vittorio Emanuele II non avevano alcun interesse a migliorare le condizioni del sud Italia, mentre ne avevano parecchio a difendere gli interessi dei proprietari terrieri e dell'oligarchia dominante. Lo stesso Cavour apparteneva alla ricca classe nobiliare terriera piemontese. L'Inghilterra iniziò ad imporre il suo potere nel Mediterraneo in seguito alle guerre napoleoniche, e aveva l'obiettivo di accrescere il suo dominio. I Borbone non si erano sempre mostrati completamente sottomessi alle autorità inglesi, e desideravano concludere accordi con l'Impero Russo, che voleva avere una base navale nel Mediterraneo. Anche la Francia mirava ad accrescere il proprio potere sull'Italia, creando un protettorato sullo Stato Pontificio e mettendo un principe francese nelle Due Sicilie. Le due potenze decisero dunque di appoggiare il progetto dell'Unità d'Italia sotto il potere Sabaudo, seppure con obiettivi diversi o contrastanti. A partire dal 1848, la Gran Bretagna dette ingenti prestiti ai Savoia, per intraprendere le guerre di unificazione nazionale. In quel periodo gli inglesi parlavano della famiglia borbonica in modo assai sprezzante. Ferdinando II (morto nel 1859) e Francesco II venivano descritti come tiranni dalla propaganda britannica, allo stesso modo in cui gli Usa descrissero Saddam Hussein nella propaganda precedente all’invasione dell’Iraq. L’intenzione di spodestarli risultava sempre più chiara. A tale scopo gli inglesi corruppero alcuni dei generali borbonici, come il generale Francesco Landi. Nel maggio del 1863, Lord Henry Lennox dirà alla Camera dei Lords che in realtà era stata l’Inghilterra a realizzare l’Unità d’Italia, più che Garibaldi. Il piano Risorgimentale fu preparato con precisione e accuratezza, nulla fu lasciato al caso. Per meglio coordinare gli uomini coinvolti furono utilizzate le logge massoniche. Lo storico Salvatore Lupo sostiene che "durante la cospirazione risorgimentale esisteva una rete clandestina ispirata alla massoneria".(3) Le logge massoniche coinvolsero tutti i maggiori protagonisti dell’Unità d’Italia, compreso Garibaldi. Le logge si occuparono anche di organizzare la propaganda per coinvolgere quante più persone possibile, convincendo a credere che il potere sabaudo sarebbe stato rispettoso dell'identità nazionale e dei diritti di tutti i cittadini. Iniziarono a circolare idee propagandistiche sul nazionalismo dei popoli e sulla libertà dallo straniero, che praticava un "dispotismo oppressivo" attraverso i governi imposti dall'Austria e dai Borbone. Il concetto politico di "nazione", elaborato nel secolo precedente, era assai efficace perché toccava corde emotive molto profonde, e induceva a credere che attraverso lotte armate si potesse conquistare la libertà. In tal modo si istigavano le masse alla sollevazione, controllando dall'alto l'esito e orientando i popoli verso

come ebbe ad osservare il 25 maggio del 1861. probabilmente. giornali e opuscoli. Gli stessi Savoia non lo stimavano granché.M. essendo privata dell'appoggio finanziario e militare. si ebbe una guerra aperta contro il nuovo potere. Nel febbraio del 1861 Ippolito Nievo. Questo spiega il motivo per cui molti generali dell'esercito borbonico si rifiutarono di combattere. dopo l'Unità. dopo lo storico "incontro di Teano". durante una seduta in Parlamento: "La Francia e l’Inghilterra predicano il libero scambio. e non venne recuperato né il relitto. come prova l'affare di Capua. ad oggi non chiariti o insabbiati. furono in realtà i contadini e i pastori pugliesi. (4) Lo stesso Garibaldi. dopo aver avuto per secoli una copertura grandissima. il mese successivo. napoletani. industriale nel settore laniero. In tal modo rimasero sepolti nel mare documenti riguardanti l'impresa dei garibaldini. probabilmente con l'ordine di non combattere.questo personaggio non è affatto così docile né così onesto come lo si dipinge. che durò oltre dieci anni e si concluse con la capitolazione del popolo e una serie innumerevole di violenze e massacri.idee "liberali". come la Campania. ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda Garibaldi. Prima dell'Unità d'Italia la situazione economico-finanziaria dei Savoia versava in gravi. Il nord Italia. abbruzzesi. Gli sconfitti. campani e molisani. moltissime persone rimasero diffidenti e altre avversarono apertamente il processo di unificazione dell'Italia. ormeggiate nel porto di Marsala (la flotta borbonica non avrebbe mai attaccato gli inglesi). sebbene . la Calabria e la Sicilia. che avevano un esercito di almeno 25. avendo praticato il traffico di schiavi e il saccheggio mediante la "guerra di corsa" per conto degli inglesi. Fra i Mille c'erano diversi delinquenti comuni. per corrompere gli ufficiali borbonici offrendo somme ingenti di denaro. e l'occupazione dell'intera penisola avrebbe permesso loro di mettere le mani sulle banche e sulle ricchezze delle regioni occupate. il deputato Giuseppe Polsinelli. Egli arrivò a Napoli prima dei garibaldini. mentre in realtà si trattava di seguire chi avrebbe imposto un nuovo sistema di potere. Dell'impresa dei Mille non si conosce tutto poiché i documenti che accompagnavano la spedizione andarono distrutti. e come voi stesso ritenete. la nave su cui si trovavano i documenti affondò.500 uomini. apriteci il vostro mercato. al contrario. non sarebbero sorte le grandi industrie del nord. Esse dicono a noi: facciamo liberamente il commercio. In una lettera inviata a Cavour. e il male immenso che è stato commesso qui. (5) L'ammiraglio piemontese Carlo Pellion Di Persano ebbe dagli inglesi l'incarico di corrompere ufficiali e politici borbonici. Garibaldi aveva scritto: "Francesco Crispi arruola chiunque: ladri. favoriti dalle navi della flotta inglese "Intrepid" e "H. L’unificazione politica avrebbe costretto l’industria del sud a rinunciare ad ogni protezionismo. Il sistema economico era strutturato in modo da far soccombere il più debole. e tale debito lo poneva in posizione di debolezza verso la volontà del gruppo che deteneva il potere finanziario. i Savoia dovevano dar conto a chi aveva nelle mani la gestione delle risorse finanziarie. Nell'America del sud era stato arrestato e condannato per aver rubato cavalli. inviarono in Sicilia soltanto 2.000 uomini. sarà reso disomogeneo e diseguale. Nonostante la massiccia propaganda fatta tramite pubblicazioni. . prima dell'Unità d'Italia aveva risorse assai modeste. che era stato responsabile amministrativo dei Mille. indebolendosi e avvantaggiando lo sviluppo di quella del nord. o signori. In Lombardia non c'era nessuna banca di emissione e le esigue attività commerciali si valevano della banca austriaca. Vittorio Emanuele II. I Borbone.siatene certo . Il Regno Sabaudo. L'11 maggio del 1860 i Mille sbarcarono a Marsala. fu incaricato di recuperare tutta la documentazione amministrativa per portarla a Torino. Il suo talento militare è molto modesto. Le grandi vittorie garibaldine contro l'esercito borbonico sarebbero dunque un'invenzione. Argus". come ricorda Gigi Di Fiore nel suo libro "I vinti del Risorgimento". si lamentava del comportamento di Garibaldi: "Come avrete visto. al contrario di ciò che viene detto su molti libri di Storia. Il paese. come altri. L'inganno consisteva nel far credere di lottare per la libertà. è da attribuirsi interamente a lui. assassini e criminali di ogni sorta". è la lotta di un gigante con un bambino". ne ha seguito i cattivi consigli e ha piombato questo infelice paese in una situazione spaventosa". e la Francia anche la proibizione. In altre parole.S. condizioni. Se non vi fosse stata l'occupazione del sud e il successivo sfruttamento coloniale. prima di diventare "l'eroe dei due mondi" era considerato un criminale. siciliani. calabresi. In Piemonte c'erano soltanto poche Casse di risparmio e i Monti di Pietà e il commercio era assai modesto. che s'è circondato di canaglie. Agendo in totale armonia con l'interesse di questi personaggi la casa Savoia avrebbe avuto ulteriori prestiti e vantaggi. né i morti e i loro beni. Specie in alcune regioni. create da famiglie appartenenti all'élite dominante. Ma questa. si era fortemente indebitato coi Rothschild e altre famiglie di banchieri. Stranamente. ad esempio l'infame furto di tutto il denaro dell'erario. se avesse sfidato tale oligarchia non avrebbe potuto estendere il proprio potere sull'Italia.

saccheggi e violenze. che in nome dei principi propugnati dallo stesso Garibaldi si erano riappropriate di alcune terre usurpate dai parenti di Nelson. A Bronte i contadini avevano fatto ricorso alla giustizia. Garibaldi abolì la tassa sul macinato e ogni altra tassa imposta dal potere precedente. In quell'incontro egli ringraziò le autorità inglesi per l'appoggio dato alla spedizione dei Mille. oppure fucilati dopo un processo sommario nei Tribunali di guerra. che però ben presto dovettero accorgersi che le riforme erano state soltanto un atto propagandistico. saccheggi. In altre parole. Maletto. anche quelli che non avevano imbracciato le armi. Cesarò. Petralia. Il 2 giugno 1860 emanò norme per la divisione delle terre dei demani comunali. Randazzo. ma volevano le terre e la libertà. Racalmuto. come Carmine Crocco. capeggiata da ex garibaldini o da contadini. Tusa. Collesano. i contadini siciliani si erano illusi di poter avere quella libertà che chiedevano. un capobanda. se caduti. e accese le speranze dei siciliani. In quest'ultima località si trascinava da molti anni una situazione drammatica: l'intero paese era stato occupato dai parenti di Nelson. repressi. Centuripe. Nell'agosto del 1860 Nino Bixio represse nel sangue le proteste a Biancavilla. sostenuti dall'avvocato Nicola Lombardo. tale decreto avrà efficacia anche dopo la "sconfitta" dell'esercito borbonico. che si trovava in carcere. Con un decreto. Erano tutti paesi costretti da tempo a subire le angherie dei mafiosi e a vivere nella più totale miseria. Alcara li Fusi.. in una di queste. che non erano fervidi sostenitori del potere borbonico.. prima di essere sconfitti. saccheggi. I garibaldini combatterono contro contadini e pastori. Nissoria. dice di aver messo le "unghie addosso a uno dei capi". Era sorta la ducea di Bronte. accusate di aver organizzato la rivolta a Bronte. che liberarono molti paesi. assegnandone una quota ai combattenti garibaldini o ai loro eredi. Ad esempio. con lo scopo di sottometterla al nuovo potere. La repressione di Bronte fu feroce. soprusi. Tutti coloro che si ribellarono al potere sabaudo furono trucidati. Mirto. Randazzo. il giudizio dei reati. Le persone che commisero questi crimini sono le stesse celebrate come eroi e il cui nome è ricordato nelle nostre vie e piazze. il 14 agosto del 1861. Furono fucilate almeno cento persone. nel 1864. ma in realtà essi volevano semplicemente una parte delle terre usurpate. gli insorti furono massacrati durante i tumulti o arrestati e fucilati in seguito. I contadini siciliani volevano le terre che erano state loro sottratte attraverso "donazioni" che la Chiesa o i Borbone avevano fatto ad aristocratici locali o stranieri (soprattutto inglesi). Oltre cento persone morirono. ad un avvocato inviato dai Borboni disse: "Tu hai studiato. domani avrà due palle in fronte!". e non come compartecipe ai fatti unitari. Caronia. Capace. Garibaldi. Nicosia. sarà accolto con onore dalla regina d'Inghilterra e dal ministro Henry John Palmerston. Polizzi. Maletto e Bronte. Biancavilla. Le popolazioni venivano terrorizzate con distruzioni. Castiglione.Ciò che sappiamo per certo è che i Mille commisero massacri. Ora chiedevano giustizia e libertà. scritta il 7 agosto 1860 e inviata al maggiore Giuseppe Dezza. Con queste riforme Garibaldi accrebbe la sua popolarità. che in una serie di lettere documentò gli eventi che portarono al fatto criminale. si definirono i contadini brontesi "comunisti". a cui Bixio disse cinicamente: "altro che uova. in seguito ai quali si formò una vera e propria resistenza popolare. Cerami e Mistretta. Nell'estate del 1860. Lombardo sarà fucilato insieme ad altre quattro persone. stupri e ogni genere di violenza. Resuttano. che pretendeva tasse altissime e costringeva la popolazione a vivere in totale miseria. a Pontelandolfo e Casalduni si ebbero incendi di case. Nell'art. Nicola Summa e Domenico Romano. e credi che noi fatichiamo per Francesco II?" La reazione piemontese alla resistenza fu feroce: interi paesi furono distrutti a cannonate e molti dissidenti furono catturati e fucilati. sei avvocato. e si mostravano disposti a combattere per riavere le loro terre. Montemaggiore. Bixio aveva in realtà obbedito al diktat "Italia e Vittorio Emanuele" che veniva indicato in tutti i decreti come formula che conferiva poteri pressoché assoluti al fine di imporre l'occupazione in vista dell'unificazione dell'Italia. I contadini non volevano riportare sul trono i Borbone. alcune delle quali furono decapitate per poter esporre le teste mozzate come deterrente alla resistenza. Da ciò si inferisce che l'occupazione delle terre veniva considerata uno stato di guerra. La responsabilità del massacro di Bronte sarà attribuita a Nino Bixio. e non avevano intenti ideologici. violenze e stupri. L'impresa militare dei Mille fu diretta soprattutto contro la popolazione. Con l'avvento di Garibaldi. Castelnuovo. Cesarò. il popolo italiano fu considerato come un nemico in guerra. ma tutte le cause intentate contro gli usurpatori delle loro terre erano fallite.". Impropriamente. scoppiarono tumulti nelle zone della Sicilia più povere: Ragalbuto. Nelle . poiché le tasse da pagare erano quelle di prima e la redistribuzione delle terre non era avvenuta. 1 del decreto del 17 maggio 1860 si legge: "Durante la guerra. L'unica strada rimasta era quella della sollevazione. Cipriano La Gala. Si raccontò anche l'episodio del garzone che chiese il permesso di portare due uova all'avvocato Lombardo. Ad esempio. e le popolazioni "ribelli" dovevano essere trattate come combattenti in guerra. in seguito alla concessione di un feudo da parte del re Borbone all'ammiraglio Nelson.

il Comune di Bronte pose un monumento alla memoria delle vittime del potere sabaudo. Ciò nonostante. ma nessuno storico considerò questo e altri fatti per modificare l'interpretazione del Risorgimento italiano. Ma erano escluse dal conteggio le persone uccise o arrestate in numerosi tumulti avvenuti a Benevento. il popolo faceva richieste economiche precise. che pubblicò nell'Archivio Storico per la Sicilia Orientale. fucilazioni. ladri e malfattori. nello Stato. La resistenza antipiemontese fu molto forte anche in Campania. Gente onesta. notabili. ovvero se dovesse essere governato dalla sinistra o dalla destra. Spiega Antonino Radice: "Contro i diritti primari della gente siciliana Garibaldi scelse quelli impropri dei cittadini inglesi.(8) Si trattò dunque della scelta di istituire uno Stato autoritario e repressivo. che faceva continue pressioni affinché Garibaldi e l'allora Ministro dell'Interno Francesco Crispi tutelassero a tutti i costi gli interessi agricolo-patrimoniali dei Nelson. completamente cancellate dalla memoria storica italiana. Racconta lo studioso Antonio Ciano: "Le carceri dei piemontesi erano simili a lager. I fatti di Bronte furono considerati di poco conto e posti sotto silenzio dalla storiografia ufficiale. I Savoia furono i maggiori responsabili. uomini di cultura. a volte i prigionieri esasperati si impiccavano. non sono ancora stati declassati a criminali. commercianti e preti. Goodwin invita a punire l’avvocato Nicola Lombardo: "arrestare l’autore di tale assassinio onde essere giudicato dall’autorità competente e condannato. Il fetore si alzava dalle carceri. non vedeva in Garibaldi solo il liberatore dalla tirannide borbonica.(7) Dopo questo scritto. molti sapevano dell'eccidio. a pochi metri è rimasta una strada dedicata a Bixio... a Caserta e in . Secondo Gramsci i fatti di Bronte avevano una valenza politica nazionale: "Fu il dramma di una parte della sinistra impegnata a decidere in Sicilia il nodo dell’egemonia politica del nuovo Stato.. I massacri della popolazione e le condanne a morte venivano attuati in nome del re (che soltanto con la legge 17 marzo 1861 n. come le miniere. Sulla targa del monumento si legge: "Ad perpetuam rei memoriam che nell'agosto 1860 di cittadini brontesi donò la vita in olocausto . a volte venivano presi e fucilati per far posto ai nuovi venuti. nonostante l'accertamento dei fatti. assassinii.. La plebe. furono arrestate soltanto perché non favorevoli all'unificazione. Linguaglossa. la miseria". 4671 diventerà ufficialmente re D'Italia). medici... segno che la Storia del nostro paese non è stata ad oggi compiutamente chiarita e demistificata.(10) Alla fine del 1861. sulla base del decreto 17 maggio 1860 n. si sentivano urla. da cui si legge "Le sentenze. e la repressione scattava affinché queste richieste venissero ritirate. ma il liberatore della più dura tirannide. preti. e permettere ai contadini di appropriarsi di alcune terre da loro occupate significava scatenare una catena di eventi che avrebbe indotto il popolo ad appropriarsi anche di altri beni usurpati da famiglie inglesi. operai. Nelle lettere. e ancora oggi molte strade e piazze portano i loro nomi. I presunti eroi. artigiani. non c'era spazio nemmeno per dormire ed i pidocchi e le zecche imperavano sui corpi nudi del popolo meridionale.. il professor Benedetto Radice. (6) I nobili inglesi avevano molti interessi in Sicilia. nel 1910. bambini figli di partigiani o solo nipoti di secondo e terzo grado di manutengoli erano tenuti assieme ad assassini. Archivio Storico Siciliano). Adrano e Centuripe. che si stavano sollevando.. Le celle erano zeppe. che furono anteposti così alle genti della zona etnea.(9) La dura repressione dei brontesi doveva fungere da deterrente per quei comuni. distrussero in poco tempo l'economia del Meridione". soprattutto per il grande prestigio che avvolgeva il mito di Garibaldi e dei Mille. militari. volto ad impedire ogni progresso economico e politico. non potevano leggere libri né giornali.10 ottobre 1985". Nel napoletano. 84. Nell'ottobre del 1985. I carcerieri erano delinquenti e camorristi assoldati dal regime piemontese per premiarli della loro servitù. I fatti furono in parte chiariti soltanto da uno studioso di Bronte. quasi ogni famiglia ebbe un morto per la resistenza antiunitaria. il Sud era diventato un inferno dove anche preti e bambini venivano immolati alla causa della patria. dove furono massacrate almeno 150. come Castiglione di Sicilia. Il Mezzogiorno d'Italia era diventato il luogo dove si ritornò a sperimentare la tortura. Dietro le scene c'era il Console inglese. una monografia dedicata a Nino Bixio a Bronte (1910. nelle Province.000 persone. i registri ufficiali notificarono l'uccisione di 1826 persone e l'arresto di 4096. I prigionieri non potevano scrivere né ricevere visite dei parenti o di avvocati. avvocati.Amministrazione Comunale . Migliaia di persone. John Goodwin. commercianti.. Bixio a Bronte reprime i suoi stessi compagni: l’avvocato Lombardo era dalla parte di Bixio".. in quanto non c'era alcuna intenzione da parte dei Savoia di rispettare la sovranità popolare o di rendere più equa la situazione economica dell'Italia. debiti nei Comuni.sollevazioni. contadini. le decisioni e gli atti pubblici saranno intestati: In nome di Vittorio Emanuele Re d'Italia". l'incatenamento. fecero subito rimpiangere i Borbone: ruberie dappertutto.

.. a metà dell'Ottocento il popolo iniziava ad essere più disposto a rischiare per cambiare le cose. Scriveva nel 1863 il poeta e scrittore Francesco Saverio Sipari: "Chi sono i Briganti? Lo dirò io. verranno immediatamente fucilati . che ne abusano e la fanno perdurare. nato e cresciuto tra essi. Il criminalizzare i contadini aveva lo scopo di giustificare le repressioni e scoraggiare il sostegno..(12) Il brigantaggio diventò uno degli argomenti principali del Parlamento italiano. Nonostante la propaganda. Tutto gli è stato rapito dal prete al giaciglio di morte o dal ladroneccio feudale o dall'usura del proprietario o dall'imposta del comune e dello stato. eroi! Ho visto una città di 5000 abitanti completamente distrutta [Pontelandolfo]. sorretto da un esercito di 120. Si facciano i contadini proprietari. e il fucile scappa di mano al brigante. è miseria estrema. e chiunque disubbidirà a questo ordine sarà considerato come complice dei briganti".. Da chi? Non dai briganti”. dessero rifugio o qualunque altro mezzo di sussistenza o di aiuto ai briganti. disse in Parlamento che 80.000 (1861) a 120. Non è cosa così difficile.500 devono essere semidei. La confusione dei termini permetteva di criminalizzare gli oppositori. È proibito di trasportare pane o altra specie di provvigione oltre le abitazioni dei Comuni.000 regolari? Perché questi 1. non ha vigna.000 fucili da destinarsi alle guardie nazionali che sarebbero state mandate nelle zone in cui c'era brigantaggio. nascondendo che si trattava di fenomeni assai diversi: il primo voluto dall'alto per la difesa dei beni sottratti al popolo. il brigantaggio non è che miseria. le cui parole fanno intendere il livello di crudeltà scatenato: "Io sottoscritto. Il brigantaggio esisteva anche prima dell'Unità d'Italia. utilizzato alla stessa stregua per indicare sia la resistenza nei paesi occupati che coloro che organizzano attentati contro i popoli.000 uomini dell'ex armata napoletana. come il governo vuol far credere che 1. Tutte le capanne di campagna che non sono abitate dovranno essere. non ha prato. Il 12 febbraio del 1862 il colonnello della guardia nazionale di Cosenza.(11) Per la repressione furono stanziate sempre più risorse. anche se non c'entravano nulla. riferì in Parlamento: “Potete chiamarli briganti ma combattono sotto la loro bandiera nazionale. La caccia al "brigante" era fatta senza alcuna regola né alcun rispetto dei diritti fondamentali. e dei caldeggiatori il caduto dominio. vivo o morto. Si scatenò una furia repressiva immane contro chi non si piegava al nuovo potere. ma i padri di questi briganti hanno riportato per due volte i Borboni sul trono di Napoli… Che cos'è in definitiva il brigantaggio?… È possibile. non ha campo. tuttavia. nello spazio di tre giorni. in quelle province.. Per aggiungere la beffa al danno.500 per l’acquisto e la fabbricazione di 676. ruinosa. erano stati imprigionati in varie località italiane perché non si erano sottomessi al potere piemontese. nel novembre del 1862. non ha vesti. Si è introdotta una . anarchica e socialista come ne ha la parvenza. Non ha letto. L'allora ministro della guerra Alessandro Della Rovere. che vi sono. Coloro che in onta degli ordini. a piccoli lotti dei beni della Cassa ecclesiastica e demanio pubblico ad esclusivo vantaggio dei contadini nullatenenti. Date una moggiata al contadino e si farà scannare per voi.. Nell'Italia dell'Ottocento. molti sapevano che i "briganti" erano coloro che rivendicavano la libertà e lottavano per una vita meno misera.numerose altre località. e tutto il numeroso elenco delle volute cause originarie di questa piaga sociale sono scuse secondarie e occasionali. Questa ricompensa sarà data ad ogni brigante che ucciderà un suo camerata. gli sarà inoltre risparmiata la vita. non ha cibo d'uomo. Una buona legge sul censimento.. Il 29 aprile 1862 lo stesso deputato disse che “intere famiglie sono arrestate senza il minimo pretesto. C'erano anche migliaia di profughi dei paesi saccheggiati e distrutti. che si stava svelando peggiore persino del precedente. emise un bando per distruggere il brigantaggio. disperata: le avversioni del clero.500 uomini comandati da due o tre vagabondi possano tener testa a un intero regno. non ha armento. e spesso venivano arrestati i parenti dei resistenti.. non ne informassero le truppe e la civile e militare autorità. Pietro Fumel. il secondo come organizzazione di lotta contro il potere. Il deputato Giuseppe Ferrari.000 (1863). non possiede che un metro di terra in comune al camposanto. Le lotte contro il sistema feudale non erano certo una novità. prometto una ricompensa di cento lire per ogni brigante. scoperchiate e i loro ingressi murati. ben prima del Risorgimento. Il contadino non ha casa. Il brigantaggio fu utilizzato per reagire al nuovo sistema di potere. e difenderà la sua terra contro tutte le orde straniere e barbariche dell'Austro-Francia". esistevano zone in cui gli abitanti si mostravano sempre meno disposti ad accettare un potere iniquo imposto dai nobili locali e stranieri. proprio come oggi avviene col termine "terrorista". non ha farmachi. I soldati inviati nel sud aumentarono da 22. degli uomini assolti dai giudici e che sono ancora in carcere. o vedendoli o conoscendo il luogo ove si trovano nascosti. che mi sarà portato. l'oligarchia di potere fece in modo da confondere "mafia" con "brigantaggio". Nell'agosto del 1862 fu approvata una legge che permetteva una “spesa straordinaria” di lire 23. non ha bosco.494. avendo avuto la missione di distruggere il brigantaggio.

se da un lato i francesi e gli inglesi si ergevano a giudici dell’operato del governo italiano. e che veniva organizzata e utilizzata dall’élite al potere. La leggenda che faceva dei briganti tanti eroi popolari. Anche altri europei manifestavano un forte razzismo verso i siciliani. che bastonavano quelli che votavano "No". Il razzismo verso l'Italia agevolava il far apparire quelle lotte come dovute alla "barbarie" e all'incapacità di comprendere i moderni principi "liberali". si svolse la votazione per l'annessione della Sicilia al Piemonte. ma aveva ricevuto soltanto cannonate. L’approccio con cui gli inglesi e i francesi tendevano a trattare il problema del brigantaggio aveva una forte impronta razzista. come se le due cose potessero coesistere nelle stesse persone. guerra senza quartiere.000 abitanti. quello della belva feroce per i benestanti".) accosteranno spesso. venivano spacciati anche per responsabili della mafia. e per loro essa non era affatto vantaggiosa. nel suo rapporto al governo scrisse: "Moltissimi vogliono l'autonomia. Secondo il filosofo Joseph Widmann era evidente che il popolo siciliano fosse ancora primitivo. e valutava il fenomeno come un'involuzione dovuta alla inciviltà dei siciliani. ma i pochi che votano sono costretti a votare per questa". Camorristi. locale e straniera. Con la collaborazione della mafia. Cesare Cantù spiegò come si svolsero a Napoli le operazioni di voto: . trovava così mille riprove e questa fama assumeva subito due volti opposti: il volto del giustiziere implacabile. e qualcuno morì misteriosamente. Se la vostra coscienza non vi dice che state sguazzando nel sangue.720 cittadini (il 18%). e il brigantaggio come fenomeno ad essa legato. Dei votanti. erroneamente. ambasciatore inglese a Napoli. era proprio da quei principi che il popolo aveva tratto la forza morale e politica per concepire come possibile un progresso economico e civile. In realtà. I contadini siciliani erano vittime della mafia. dando inizio alla tendenza a confondere la ribellione contro il potere con l’organizzazione mafiosa. il brigantaggio alla mafia. Anche il duca Alexander Nelson Hood (16) . non so più come esprimermi. mentre in realtà non era così. paladini e unica speranza dei miseri contro i prepotenti e ricchi. Ma il terrore non è stata mai arma sufficiente e valida per isolare i combattenti dalla popolazione che li sostiene.400. Inoltre. così le fucilazioni non liquidarono ma aumentarono la solidarietà popolare per le vittime. I fatti di cronaca che riguardavano i briganti suscitarono grande attenzione da parte dei giornali inglesi e francesi. come nelle migliori tradizioni "democratiche". Questa si chiama guerra barbarica. Si trattava di un metodo per far passare l'Unità d'Italia come voluta dal popolo. tale immagine della mafia ignorava che essa nasce per il controllo del territorio e per la tutela di interessi privati. accostò i briganti ai mafiosi. Il ministro Henry Eliot.nuova legge in base alla quale ogni uomo preso con le armi in pugno è fucilato. comunicò: "I voti del suffragio in questi regni non hanno il minimo valore". e aveva donne "megere e scimmiesche". venne creato un clima intimidatorio. Il 21 ottobre 1860.” (13) La "lotta al brigantaggio" si trasformò in una vera e propria guerra dell’esercito sabaudo contro il popolo. nessuno l'annessione. E un altro ministro inglese. dall’altro utilizzavano le difficoltà nel sud per rafforzare lo stereotipo dell’italiano ribelle e mafioso. 432. (14) Durante la guerra contro il brigantaggio. e attribuì loro gli stessi metodi criminogeni e gli stessi obiettivi. Ma tali stereotipi occultavano che il popolo siciliano aveva lottato invano e pacificamente per uscire dalla miseria e dal degrado. John Russel. per i pastori e le plebi. piemontesi e garibaldini votarono diverse volte per accrescere la quantità di votanti per il "Si". Questi giornali (ad esempio il "Times".053 votarono "Sì" e 667 "No". oltre ad essere vittime del controllo criminale mafioso. Racconta lo studioso Aldo De Jaco: "Col terrore i generali piemontesi cercavano di spezzare la solidarietà dei "cafoni" (contadini nda) con i briganti. votarono soltanto 432. In Campania le votazioni erano controllate dai camorristi. (17) I Plebisciti-burla si svolsero anche nelle altre regioni. ma questo doveva apparire. Paradossalmente.(15) Omologare le lotte dei contadini per la terra con la mafia e la delinquenza significava anche impedire che i contadini dei loro paesi ne seguissero l'esempio. Su una popolazione di 2. I giornali e la letteratura dell’epoca creeranno e consolideranno lo stereotipo della mafia come frutto popolare dovuto alla povertà e al degrado.

torturando e uccidendo. ma era una classe al servizio dell'economia nazionale". Il consistente surplus della bilancia commerciale permetteva il finanziamento d'industrie. Alcuni studiosi ci forniscono un'immagine del sud preunitario ben diversa da quella fornita dai libri scolastici.. per tentare di superare i guai in cui s'erano messi". Seguì una repressione crudele e sanguinosissima. gli scambi con l'estero facilitati dal fatto che nel settore delle produzioni mediterranee il paese meridionale era il più avanzato al mondo. perché i meridionali non avevano nemmeno il denaro per pagare il viaggio e dovevano prima racimolarlo. Nei primi anni del Regno d'Italia i siciliani subirono un enorme saccheggio.M. La montagna di denaro circolante al Sud avrebbe fornito cinquecento milioni di monete d'oro e d'argento. Come nelle altre regioni. e fischi. le quali. presentandosi ai componenti del seggio. E. bambini e vecchi. che racconta di un consenso unanime. La conseguenza dell'annessione del Veneto fu una massiccia emigrazione dei veneti. I veneti. La dissidenza veniva criminalizzata e trattata con estrema ferocia. le casse della regione furono svuotate e persino i beni demaniali ed ecclesiastici furono venduti. (votarono il 26%). l'Italia sabauda non avrebbe avuto un avvenire. Un villano gridò: Viva Francesco II! E fu ucciso all'istante". una massa imponente da destinare a riserva.(18) In Toscana votò soltanto il 19% della popolazione. mettendo le mani anche sull'oro delle Banche e sui beni ecclesiastici. Le operazioni di voto non erano segrete.Se dura il furor dei monumenti un monumento avrà Quintino Sella che con un tratto di saggezza rara la polenta ci ha resa assai più cara". Spiega Zitara: "Senza il saccheggio del risparmio storico del paese borbonico. Nell'agosto del 1863 venne mandato in Sicilia il Generale Giuseppe Gaetano Govone. si deponevano in urne distinte i SI e i NO. capivano che il nuovo potere li avrebbe saccheggiati e affamarli..(22) Con la Legge Pica (legge marziale). La valanga migratoria dei contadini del sud si avrà diversi anni dopo rispetto a quella veneta.che in quel momento ne aveva soltanto per cento milioni.000 (641."Il plebiscito giunge fino al ridicolo. erano sufficientemente grandi e diffuse. ad esempio a Thiene. che non esiterà a reprimere nel sangue la popolazione. tutta l'industria italiana del tempo (e dei successivi cento anni). In Veneto venne dato l'ordine alle autorità di "assicurare S. Govone aveva organizzato i primi servizi segreti italiani nel 1859. approvata nell'agosto del 1863. La sua evoluzione economica era lenta. come racconta Silvio Eupani: "Le autorità comunali avevano preparato e distribuito dei biglietti col Si e col No di colore diverso. costretti a cercare fortuna in America. la borghesia degli affari non era la classe egemone.l vegnarà con mostaci e barbeta se patirà 'na fame maledeta e più avanti . i Savoia si impadronirono di notevoli risorse. Sulla stessa risorsa faceva assegnamento la Banca Nazionale degli Stati Sardi.000 votarono "Si" e 69 "No") su una popolazione di 2. votarono soprattutto gli appartenenti alla classe ricca o benestante. poiché oltre a chiamare tutti a votare sopra un soggetto dove la più parte erano incompetenti. si dava mano libera "per la repressione del brigantaggio nel Meridione". Ad esempio. e colpi e coltellate a chi lo desse contrario. Il Paese era pago di sé.. In alcune zone del Veneto furono create persino filastrocche antiunitarie. Gli aventi diritto al voto erano soltanto i maschi che avevano compiuto 21 anni. Una canzone diceva: "Vegnerà Vitorio Manuele se patirà nà stissa de coele . che si rivolse anche contro donne. Essendo. alieno da ogni forma di espansionismo territoriale e coloniale. fatti completamente occultati dalla storiografia ufficiale. su cui la banca d'emissione sarda . saggiamente i Borbone avevano scelto di trarre tutto il profitto possibile dai doni elargiti dalla natura e di proteggere la manifattura dalla concorrenza straniera. come nel Regno sardo. e dopo l'Unità diventò ministro . dove molti finirono a lavorare nei campi al posto degli schiavi liberati. che lo rendeva manifesto il voto.500.000 di abitanti. senza tampoco accertare l'identità delle persone e fin votando i soldati.(21) Con l'occupazione delle regioni italiane. Nel sistema napoletano. a S. a quel tempo. Chi reggeva lo Stato era contrario alle scommesse politiche e preferiva misurare la crescita in relazione all'occupazione delle classi popolari. inoltre. per i piemontesi. che della medesima non mancherà di adoperarsi affinché la votazione abbia a riuscire di unanime accordo pella dedica a S.(20) Anche in Veneto si ebbero diverse rivolte e manifestazioni antiunitarie. ma sicura. il saccheggio del Sud era l'unica risposta a portata di mano. lo storico Nicola Zitara spiega: "(Il sud borbonico era) Un paese strutturato economicamente sulle sue dimensioni. a cui gli interessi generali erano ottusamente sacrificati. d'altra parte. pronunciava il proprio nome e consegnava il biglietto al presidente che lo depositava nell'urna".. il Re Vittorio Emanuele II". Germano a Cavarzere al Cadore e a Legnago. come. come i meridionali. sebbene ancora non perfette e con una capacità di proiettarsi sul mercato internazionale limitata. soprattutto nell'America Latina. ogni elettore. Alcuni versi recitavano: "Co le teste dei taliani zogaremo le borele (bocce) e Vittorio Manuele metaremo par balin". poco prima della Seconda guerra d'Indipendenza.(19) I votanti veneti furono meno di 650.

Capraia. Molte persone imprigionate non conoscevano nemmeno l'accusa a loro rivolta ma sapevano che tutti i loro beni sarebbero stati confiscati. A facchini della dogana. Giglio. Intere famiglie veggonsi accattar l'elemosina. avendo svolto incarichi miiltari e di spionaggio. non il clero. senza neppure discettare se fossero o no opportune fece nascere sin dal principio della dominazione piemontese il concetto e la voce "piemontizzare". Per distruggere i Fasci saranno uccise migliaia di persone. dal 1861 al 1865. spauriscono. diminuito.della Guerra. Nel settembre del 1870 sarà destituito dal dicastero della Guerra perché improvvisamente dichiarato "pazzo". Nel 1892 si formarono i "Fasci dei Lavoratori Siciliani". i galeotti. a Ponza. con Govone spariranno definitivamente tutte quelle informazioni segrete sul connubio fra politica italiana. La vita nelle carceri era durissima. che erano assai simili ai lager. non annessione! Questo è voler sfruttare la nostra terra di conquista. in modo tale da non avere tracce di ciò che era avvenuto. gente spesso ben più corrotta degli antichi burocratici napolitani. Perché il governo piemontese abbia a spiegar loro tanto lusso di crudeltà? Perché abbia a torturare con la fame e con l'inerzia e la prigione uomini nati in Italia come noi?" Lo stesso parlamentare denunciò l'impoverimento e il saccheggio del Sud: "La loro smania di subito impiantare nelle province napoletane quanto più si poteva delle istituzioni del Piemonte. Migliaia di persone furono deportate nei campi di prigionia. a carcerieri. a Gorgonia. qualcuno trafugò molti documenti che riguardavano i fatti che portarono all'Unità d'Italia e la repressione del brigantaggio. anzi annullato. tanti onorati ufficiali solo per il sospetto che nutrissero amore per il loro Re sventurato. L'organizzazione era pacifica. E frattanto tutto si fa venir dal Piemonte. Spesso il motivo dell'arresto era proprio il saccheggio dei loro possedimenti. Nel gennaio del 1872 verrà trovato misteriosamente morto. Egli aveva avuto un ruolo importante nel processo di unificazione dell'Italia. non i contadini. a birri vengono uomini di Piemonte. affari e legami internazionali. Ufficialmente. scrivono. in un discorso in Parlamento. e non i commercianti. questi strepitano. e i morti non venivano registrati. Ma il popolo del regno non vuole l'Italia una". Le condizioni di vita nelle carceri erano così dure che soltanto pochi sopravvivevano. Scriveva lo storico Giacinto De Sivo: "Chi adunque nel reame vuole l'unità? Non la nobiltà.(24) Nonostante le numerose denunce dei crimini dell'esercito sabaudo da parte di parlamentari e di intellettuali le persecuzioni non cessarono. come ulteriore tentativo di permettere ad una terra martoriata di risolvere i suoi problemi. sistema di potere. a Pantelleria furono inviate tre colonne militari. non le milizie. La risposta del governo italiano sarà feroce: verrà decretato lo stato di assedio e verranno mandati 40. il commercio. Anche a fabbricare le ferrovie si mandano operai piemontesi i quali oltraggiosamente pagansi il doppio che i napoletani. Voglionla i contrabbandieri. e si chiamano popolo e nazione. Alcuni storici presumono che le carte sparite si riferissero precisamente alle operazioni di repressione del brigantaggio supportate da truppe inglesi. persino le cassette della posta. e rilegagli a vivere nelle fortezze di Alessandria ed in altre inospitali terre del Piemonte…Sono essi trattati peggio che i galeotti. Non vi ha faccenda nella quale un onest'uomo possa buscarsi alcun ducato che non si chiami un piemontese a disbrigarla. e chiedeva soprattutto la spartizione delle terre demaniali o incolte e la diminuzione delle tasse. come gli inglesi nei regni del Bengala". all'Elba e in Sardegna. fu registrata l'uccisione di 5212 "briganti". pugnalano. la carta per i dicasteri e per le pubbliche amministrazioni. Ad esempio. ma nei documenti ufficiali non si registravano i morti nelle carceri e gli eccidi avvenuti durante le sollevazioni. Altre migliaia di persone furono condannate al confino nelle isole. Questa è invasione non unione. non gli artigiani. Il giorno successivo alla morte di Govone. come alcuni Atti Parlamentari e diversi carteggi parlamentari dell'epoca attestano. Il governo di Piemonte vuol trattare le province meridionali come il Cortes ed il Pizzarro facevano nel Perù e nel Messico. il duca di Maddaloni Francesco Proto Carafa disse: "Ma che dico di un governo che strappa dal seno delle famiglie tanti vecchi generali. lanciati per errore o per bisogno o per ambizione nel caos delle sette. Questi han preso le cime degli uffizii. non gli scienziati. i camorristi. ed uomini oziosi. serrati i privati opifici. fucilano. A' mercanti del Piemonte dannosi le forniture più lucrose: burocratici di Piemonte occupano tutti i pubblici uffizi. fu istituita la legge . Nel 1862.000 soldati al comando del Generale Morra di Lavriano. Di certo.(23) Anche molti studiosi e intellettuali si opposero all'Unità d'Italia.

Al loro passaggio molte persone piangevano. Nonostante si commettessero crimini efferati pur di occupare tutta la penisola. scoppiato inizialmente fra le truppe piemontesi. con stragi di interi villaggi e la distruzione dei raccolti per affamare i paesi dove si trovava la resistenza. Diventarono sistematiche la pratica della tortura e le ritorsioni sulla popolazione inerme. come se avessero a che fare con animali e non con esseri umani. e coloro che si recarono alle urne furono 239. I "ribelli" furono trovati in una caverna che si trovava in cima alla Montagna Grande a 848 metri si altezza. uccise quanti vi erano rimasti. ma a far rispettare la vostra. gli aventi diritto al voto erano soltanto 418. La legge elettorale piemontese dava diritto di voto soltanto agli uomini alfabetizzati che avevano compiuto 25 anni e pagavano alcune imposte. Se invece dei briganti che. Palermo fu posta sotto controllo dopo un lungo assedio da parte di migliaia di soldati piemontesi. Massimo D'Azeglio disse: "Queste Camere rappresentano l'Italia così come io rappresento il Gran Sultano turco".(25) Si calcola che la "lotta al brigantaggio" si sia conclusa con 54 paesi rasi al suolo e 1 milione di morti. impressionati dalla ferocia repressiva dell'esercito sabaudo.665 persone erano state fucilate. le province. Alla fine del 1862. una relazione della Camera documentava che 15. attendo tranquillo il giudizio dell'Europa civile. che venne completamente distrutto. e quello della storia. si fucilassero tutti i curati (del Napoletano. Non vengo a imporvi la mia volontà. e specialmente nei villaggi della montagna.850. perché ho conoscenza di compiere doveri di re e di Italiano. in tutte. che voi potete liberamente manifestare. Qualunque sia la gravità degli eventi. dopo l'eccidio di Pontelandolfo: "Carissimo papà. Probabilmente anche i giornali nostri avranno parlato degli orrori di Pontelandolfo.(26) Il 27 gennaio 1861 si svolsero le prime elezioni per il Parlamento "italiano". L’agricoltura meridionale finanziava le nuove industrie del Piemonte e della Lombardia. e. Su circa 24 milioni di abitanti. Nell'agosto del 1861 così scriveva il colonnello Gaetano Negri al padre. e poi mise il fuoco al villaggio intero. Gli abitanti di questo villaggio commisero il più nero tradimento e degli atti di mostruosa barbarie. 65. saccheggiò tutte le case. La stessa sorte toccò a Casalduni. Nel 1865. i cui abitanti si erano uniti a quelli di Pontelandolfo. In uno di questi si legge: "Popoli dell'Italia meridionale! Le mie truppe avanzano tra voi per riaffermare l'ordine. spingono gli abitanti al brigantaggio e alla rivolta. Ciò nonostante. nei proclami il re sosteneva di rispettare la volontà popolare. ma la punizione che gli venne inflitta. Oltre ai duemila morti causati dalle cannonate. La provvidenza che protegge il giusto ispirerà il voto che deporrete nelle urne. furono costretti a sfilare nelle strade.740 imprigionate e 960 uccise in combattimento. quasi tutte le fabbriche del meridione erano fallite. I Savoia cercarono anche di beffare il popolo facendogli credere il contrario di ciò che era. I candidati proposti erano tutti filopiemontesi e molti avevano preso parte attiva ai fatti risorgimentali. non fu per questo meno barbara. nel giro di circa una settimana. Vittorio Emanuele". "In Italia so che chiudo l'era delle rivoluzioni". Le autorità cercarono di insabbiare tali crimini facendo sparire numerosi documenti. meno dell'1% di tutta la popolazione. e le truppe setacciarono in lungo e in largo l'intera isola per uccidere i resistenti. Nel 1866 in Sicilia si ebbero diverse sommosse. abusando infamemente della loro posizione. i preti ci odiano a morte. In Europa la mia politica non sarà inutile a conciliare il progresso dei popoli con la stabilità della monarchia. Un battaglione di bersaglieri entrò nel paese.marziale. alcuni di essi denunciarono i crimini che avvenivano nel sud Italia. Prima di essere uccisi. Le somme che i Savoia spesero per l’operazione furono pagate dagli stessi cittadini di Pantelleria. che erano proprietà di famiglie appartenenti all'oligarchia dominante. ben inteso!). Le notizie delle province continuano a non essere molto liete. Sembra che gli aizza tori della insurrezione di questi due paesi fossero i preti.000 morti per il colera. si ebbero in tutta la Sicilia. Nel giro di pochi anni. Si registrava l'esistenza di almeno 400 gruppi di combattenti antiunitari. Gli ufficiali dell'esercito sabaudo ritenevano che il popolo del sud fosse inferiore.853. per la massima parte. per pagare le guerre risorgimentali e per sviluppare l'industria del nord. in molte zone della penisola la disoccupazione diventò un fenomeno comune. 1. son mossi dalla miseria e dalla superstizione. quantunque meritata. e le tasse erano aumentate dell’87%. e i risultati più sicuri e più pronti". . sotto la bandiera e al suono di un tamburo. il castigo sarebbe più giustamente inflitto. e non esitavano a massacrare.

in cui si dovevano raggiungere "due obiettivi fondamentali: combattere la miope superbia regionale. compresa la priorità di accrescere potere rispetto all'appoggiare le rivendicazioni popolari. descrivevano i meridionali come contadini con usanze barbare e primitive. nel giro di pochi anni la pressione fiscale arrivò a raddoppiarsi costringendo molti italiani ad espatriare. devastò l'economia del sud. La popolazione del sud Italia porta ad oggi le conseguenze di ciò che avvenne. Ad esempio. aggravato dai processi di "globalizzazione". ma alla luce dei fatti risulta che il popolo italiano non si è . Sarà chiamato a risolvere il problema il generale Fiorenzo Bava Beccaris che opterà per i cannoni: prese a cannonate diverse strade affollate uccidendo 80 persone e ferendone 450. Le autorità Sabaude. L'operaio venne arrestato e questo sollevò proteste e disordini. Ad oggi. e l'Italia intera continua a soffrire per un sistema politico orientato soltanto a difendere gli interessi del potere dominante. così come lo si studia sui libri di scuola è un falso storico. basti pensare alle sollevazioni che si verificarono a Milano. anzi. Si affermò lo stereotipo del meridionale da civilizzare. acquisendone tutte le caratteristiche. elaborato ad oc per insabbiare ciò che le autorità Sabaude fecero nelle regioni italiane. su cui poggia l'economia di molte regioni italiane. non restituì la terra ai poveri e impose nuove tasse. e nessun libro scolastico spiega in modo chiaro e approfondito quali sono le vere cause del sottosviluppo economico del sud. oppure come una massa di delinquenti e criminali. che sottraeva braccia all'agricoltura. Fino a qualche tempo fa qualcuno sosteneva che i meridionali non avevano il "senso dello Stato". e alcuni archivi Sabaudi non sono ad oggi accessibili. L'episodio più celebre è quello del maggio 1898. che indebolirono le istanze del Welfare e le imprese piccole e medie. si inseriranno perfettamente nel sistema partitico. sui cereali e sul vino col risultato che le classi povere si trovarono in grosse difficoltà. I nostri libri di Storia citano diverse "liberazioni". Le proteste da parte della povera gente furono tante. I progetti del Regno d'Italia stavano guardando con simpatia la partenza di soldati verso l'Africa alla conquista di colonie. Gli eventi qui trattati non appartengono soltanto al passato. con la complicità delle autorità dei paesi egemoni. Alcuni operai seguirono il compagno arrestato fino in caserma. ma giunti lì vicino la polizia fece fuoco senza pietà sulla folla uccidendo una persona e ferendone cinque. Da ciò si potrebbe inferire che tale fenomeno fosse dovuto principalmente all'esigenza di cooptare dall'alto il crescente malcontento. Pur di non dare spiegazioni si è fatto ricorso al pregiudizio e allo stereotipo che mostra il cittadino meridionale come poco amante del lavoro e poco rispettoso delle istituzioni. Questo bastava a capire che i governi italiani non avevano come priorità il combattere la povertà e la fame che attanagliavano gli italiani. e questo non è nello spirito vitale della cultura del sud. Il Risorgimento dunque. Come se non bastasse fu introdotta la naia obbligatoria. altro non sarebbero che personaggi sottomessi al sistema di potere dell'oligarchia dominante. Nella legge n. Gli eroi e i geni diplomatici tanto esaltati. Saranno imposti dazi anche sulla pasta. per difendere il minimo diritto a sfamarsi. quando davanti allo stabilimento della Pirelli un dipendente distribuì volantini che spiegavano la necessità di dare più diritti ai lavoratori. irrobustire il culto dell’Unità fondata sul dogma di adattare tutte le regioni in un unico modello amministrativo [con] una gestione autoritaria a sud e liberale nel centro/nord" . Nel 1864 il ministro Minghetti impose tasse anche sui beni di primaria necessità. si preferisce denigrare i meridionali piuttosto che capire qual'è la vera realtà. come emerse anche dal caso della nuova base Usa a Vicenza. negli anni successivi all'unificazione. Milano diventò una città sotto assedio. un libro pubblicato nel 1898 dal titolo "L’Italia barbara contemporanea". sprofondando al limite della possibilità di sopravvivenza. ma soltanto all'inizio degli anni Novanta dello scorso secolo si diffonderanno le "Leghe". nonostante facessero leva sul federalismo e sulla sovranità popolare. Molti eccidi sono stati completamente insabbiati con la distruzione dei documenti. Tali formazioni.(27) I fatti qui raccontati sono soltanto una minima parte di quello che si potrebbe raccontare. sulle farine. come a Napoli. Il re Umberto I poco tempo dopo lo premierà con una medaglia al valore (l'anarchico che lo ucciderà nel 1900 dichiarerà di aver vendicato quelle vittime).Il nuovo Stato attuò saccheggi. Soccombere a un tale assetto significherebbe morire "dentro". Ma cosa significa ciò alla luce dei fatti storici? Significa non avere affezione per istituzioni che si spacciano per rappresentanti della collettività ma che in realtà agiscono in modo iniquo utilizzando anche la mafia per tenere sottomessa la popolazione. 1862 del 30 luglio 1864 si permetteva ai comuni di imporre dazi sul consumo di bevande ed alimenti. costrette a diminuire i consumi di beni di primaria necessità. considerava il sud come "una grande colonia da civilizzare”. Le aspirazioni autonomiste e indipendentiste di alcune regioni italiane non scompariranno mai. che costrinsero milioni di persone ad emigrare. La Storia del nostro meridione è ad oggi palesemente mistificata.

6) Radice Antonio. "I Lager dei Savoia". Reggio Calabria 2001. "La Sicilia moderna dal Vespro al nostro tempo". Ares. Grandmelò.org 18) Cesare Cantù. "Il proletariato esterno. Milano 1993. "Risorgimento perduto: origini antiche del malessere nazionale". Milano 1982.com/viaggiatori_e_mafia. Zitara Nicola. 285. Guida Editore.ilportaledelsud. 1963. Zitara Nicola. Di Fiore Gigi. Napoli 2000. Milano 1993. Pellicciari Angela. 9) Radice Antonino.it/storia/a1862f. De Matteo Giovanni. 1966. 20) Eupani Silvio. 17) www. London 1915. 10) Ciano Antonio. Napoli 1999. Torino 2004. "1861. "Così il Sud condannò l’Unità". "Storia Universale". Mack Smith Denis. op. UTET. pp.org/OLDSITE/comunicati/Casalduni. una grande vita in breve". p. Napoli 1998. Napoli 2000. Roma. 23 Gennaio 2002. 4)www. 163. Corriere della Sera. Jaca Book. Milano 2007. Jaca Book. Donzelli Editore. "Risorgimento perduto". "I Savoia e il massacro del Sud". NOTE 1) Macry Paolo. 1971. Catania 1995.brigantaggio. Catania 1995.leinchieste. Rusconi. cit. Radice Antonio.14k 26) Alianello Carlo. Rusconi. 21) Zitara Nicola. 23) Atto parlamentare n. Izzo Fulvio. 59. Milano 1972. Arnoldo Mondadori Editore.. Torino 1886. 8) Giarrizzo Giuseppe. Mezzogiorno d'Italia e le sue classi". 27) Servidio Aldo.ancora liberato dalle catene del potere. "Il proletariato esterno.duesiciliegioiosa. Arnoldo Mondadori Editore. Roma 1996. 19) Circolare del Commissario del re per la Provincia di Belluno datata 5 ottobre 1866. Laterza. "La conquista del Sud .duesicilie. "La conquista del sud". "Epopea di Malo: da Quarto dei Mille al Pasubio. "I Savoia e il massacro del Sud".all rights reserved. Napoli 2000.html . Copyright 2007 . Catania 1995. "I vinti del Risorgimento". 3) Lupo Salvatore. Grimaldi & C. 234 del 20 novembre 1861. Mezzogiorno d'Italia e le sue classi". "Nino Bixio a Bronte". BIBLIOGRAFIA Alianello Carlo."L'imbroglio Nazionale". che oggi risulta nascosto e mistificato. Smith Denis Mack. "Il brigantaggio meridionale. Edizioni Salvatore Sciascia. "Brigantaggio e Risorgimento . Sicilian Study.htm#_ftn26 14) De Jaco Aldo. "I Napolitani al cospetto delle nazioni civili" (1860). . "I Savoia Re d'Italia". Rizzoli. ma non per questo meno oppressivo e nocivo. De Martinis & C. Milano 1977.leonardo.legittimisti e briganti tra i Borbone ed i Savoia". Alfredo Guida Editore. Cronaca inedita dell'Unità d'Italia". Milano 1977. Roma 1996. De Martinis & C.. Controcorrente. Caltanissetta. Borzi. al fiume Don". Editori. p. Milano 1990.337-339.htm 16) Nelson Hood Alexander. Ciano Antonio. 22) Zitara Nicola. Di Fiore Gigi. George Allen & Unwin. Editori Riuniti. La Città del Sole Edizioni. "Risorgimento da riscrivere". "Risorgimento perduto". Bari.org/mono_ressa_4_4. 13) http://www. "Storia della mafia". "Garibaldi. Unione Tipografica Editrice. 11) http://cronologia. Croce Benedetto. Grandmelò. De Martinis. 1969 15) http://www. "Negare la negazione". Servidio Aldo.PDF+inglesi+terre+sicilia+contadini& hl=it&ct=clnk&cd=5&gl=it&ie=UTF-8 5) Smith Denis Mack.net/brigantaggio/Storia/Meridionale/Q37_Mafia. 23 Gennaio 2002. "Storia del Regno di Napoli". Pontelandolfo e Casalduni: un massacro dimenticato". "L'imbroglio Nazionale". Roma 1967.htm 12) Cit. Roma 1996. Corriere della Sera. 24) De Sivo Giacinto. "Così il Sud condannò l’Unità". una grande vita in breve". Firenze 2004.Il Risorgimento nell'Italia meridionale". p. Edumond Le Monnier. 7) Sciascia Leonardo. Alfredo Guida Editore. 2) Macry Paolo. 25) www. "Garibaldi.

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