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PRESCRIZIONE PER IL COLLAUDO DI INTERRUTTORI DI

MANOVRA-SEZIONATORI DI MEDIA TENSIONE PER INTERNO DY 1000


ISOLATI IN ARIA E IN CONTENITORI ISOLATI IN SF6 PER QUADRI
PER CABINE SECONDARIE E APPARECCHI DA PALO Febbraio 2002
Ed. 2 - 1/22

INDICE
1. SCOPO DELLE PRESCRIZIONI .................................................................................... 4

2. CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE PRESCRIZIONI .................................................... 4

3. NORME E PRESCRIZIONI RICHIAMATE NEL TESTO ................................................. 4

4. DEFINIZIONI................................................................................................................... 4

5. ELENCO E CLASSIFICAZIONE DELLE PROVE........................................................... 4


5.1 ELENCO DELLE PROVE DI TIPO ........................................................................ 4
5.2 ELENCO DELLE PROVE DI ACCETTAZIONE..................................................... 5

6. PRESCRIZIONI PER L'ESECUZIONE DELLE PROVE ................................................. 5


6.1 PROVE DI TIPO .................................................................................................... 5
6.1.1 Esame a vista ......................................................................................... 6
INGEGNERIA - UNIFICZUINE

6.1.2 Prove di durata meccanica (6.102) (classe M1) .................................... 6


6.1.3 Prove dielettriche (6.2) ........................................................................... 7
6.1.4 Misura della resistenza dei circuiti principali (6.4)............................... 7
6.1.5 Prova di sovratemperature dei circuiti principali ed ausiliari (6.5) ..... 7
6.1.6 Prova di tenuta alla corrente di breve durata e alla corrente di picco
(6.6) ......................................................................................................... 7
6.1.7 Prove di stabilimento e di interruzione (6.101)..................................... 7
6.1.8 Prove integrative per elementi isolanti in materiale organico............. 8
6.1.9 Verifica della protezione contro la ruggine .......................................... 8
6.1.10 Controllo di scariche parziali................................................................. 8
6.1.11 Prove di fughe di fluido.......................................................................... 8
6.1.12 Prove per verificare l’ermeticità rispetto alle variazioni termiche
ripetute.................................................................................................... 9
6.1.13 Prova di funzionamento della valvola contro le sovrapressioni ......... 9
6.1.14 Verifica delle segnalazioni sicure degli apparecchi e dei sezionatori di
terra....................................................................................................... 10
6.1.15 Prova sulle prese capacitive degli isolatori passanti ........................... 10
6.2 PROVE DI ACCETTAZIONE ............................................................................... 10
6.2.1 Controllo della corrispondenza costruttiva al prototipo approvato.. 10
6.2.2 Prova di tenuta alla tensione a frequenza di esercizio a secco del
circuito principale (7.1 CEI EN 60694)................................................. 11
6.2.3 Prova di tenuta alla tensione dei circuiti ausiliari e di comando (7.2
CEI EN 60694) ....................................................................................... 11
6.2.4 Misura della resistenza del circuito principale (7.3 CEI EN 60694) ... 11
6.2.5 Prove di funzionamento meccanico (7.101 CEI EN 60694 ) ............... 11
6.2.6 Controllo delle scariche parziali.......................................................... 11
6.2.7 Prove di fughe di fluido........................................................................ 11
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6.2.8 Prove sulle prese capacitive degli isolatori passanti e portanti (DJ
1054)...................................................................................................... 11

APPENDICE A....................................................................................................................... 12
PROVE SUPPLEMENTARI PER INTERRUTTORI DI MANOVRA-SEZIONATORI DI TIPO
MOTORIZZATO CON ALIMENTAZIONE IN CORRENTE CONTINUA 24 CC......................... 12
5.1.A ELENCO DELLE PROVE INTEGRATIVE DI TIPO ............................................. 12
5.2.A ELENCO DELLE PROVE DI ACCETTAZIONE................................................... 12

6.C PRESCRIZIONI PER L’ESECUZIONE DELLE PROVE PER MOTORIZZATI 24


Vcc ...................................................................................................................... 12
6.1.A PROVE DI TIPO ........................................................................................................... 12
6.1.11.A Verifica delle connessioni dei circuiti ausiliari................................... 13
6.1.12.A Prove d’isolamento .............................................................................. 13
6.1.13.A Verifica del funzionamento degli interblocchi elettrici ...................... 13
6.1.14.A Prove meccaniche con il comando elettrico ...................................... 13
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

6.1.14.Ab Prove meccaniche con trascinamento del motore ........................ 14


6.1.15.A Rilievo delle caratteristiche elettriche nel comando motorizzato ..... 14
6.1.16.A Interruzione e successivo completamento motorizzato della manovra
14
6.1.17.A Interruzione e successivo completamento manuale della manovra. 14
6.1.18.A Verifica del grado di protezione degli involucri ................................. 14
6.2.A PROVE DI ACCETTAZIONE ............................................................................... 15
6.2.7.A Verifica delle connessioni dei circuiti ausiliari................................... 15
6.2.8.A Prove d’isolamento .............................................................................. 15
6.2.9.A Verifica del funzionamento degli interblocchi elettrici ...................... 15
6.2.10.A Prove di funzionamento meccanico sul comando elettrico .............. 15
6.2.11.A Rilievo delle caratteristiche elettriche del comando motorizzato ..... 15
6.2.12.A Interruzione e successivo completamento motorizzato della manovra
15
6.2.13.A Interruzione e successivo completamento manuale della manovra. 15
6.2.14.A Verifica del grado di protezione degli involucri ................................. 15

APPENDICE B ...................................................................................................................... 17
PROVE SUPPLEMENTARI PER INTERRUTTORI MANOVRA-SEZIONATORI CON FUSIBILI
17

APPENDICE C ..................................................................................................................... 18

APPENDICE D ...................................................................................................................... 19

ALLEGATO A........................................................................................................................ 20

ALLEGATO B........................................................................................................................ 21

ALLEGATO C........................................................................................................................ 22
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PROVE PER VERIFICARE L’EFFICACIA DELLA PROTEZIONE CONTRO


L’INQUINAMENTO E IL COMPORTAMENTO DEI MATERIALI ISOLANTI IN PRESENZA DI
CORRENTI DI FUGA............................................................................................................. 22
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1. SCOPO DELLE PRESCRIZIONI


Le presenti prescrizioni hanno lo scopo di definire le modalità di esecuzione delle
prove per la verifica delle caratteristiche degli interruttori di manovra-sezionatori e
dei sezionatori di terra di media tensione.

2. CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE PRESCRIZIONI


Le presenti prescrizioni si applicano alle seguenti apparecchiature:
a) Interruttori di manovra-sezionatori a parete per cabine in elevazione
b) Interruttori di manovra-sezionatori isolati in aria per uso esclusivo in scomparti
c) Interruttori di manovra-sezionatori isolati in SF6 per uso esclusivo in scomparti
d) Interruttori di manovra-sezionatori isolati in SF6 da palo
e) Interruttori di manovra-sezionatori per quadri isolati in SF6 (RMU)
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

3. NORME E PRESCRIZIONI RICHIAMATE NEL TESTO

- Norma CEI EN 60265-1 (2000)


- Norma CEI 17-1 (1998)
- Norma CEI EN 60129(1998)
- Norma CEI 42-3 (1997)
- Norma CEI EN 60298 (1998)
- Norma CEI EN 60660 (2000)
- Norma CEI EN 60137 (1997)
- Norma CEI EN 60694 (1997)
- Norma CEI EN 60282-1 (1998)
- Norma CEI EN 60529 (1997)
- Prescrizioni ENEL DJ 1203 (1997)
- Tabella UNI 4842-75

4. DEFINIZIONI
Per le definizioni si rimanda alla Norma CEI EN 60265-1.

5. ELENCO E CLASSIFICAZIONE DELLE PROVE

5.1 ELENCO DELLE PROVE DI TIPO


1- Esame a vista
2- Prove di durata meccanica
3- Prove dielettriche, comprendenti:
a) prova di tensione di tenuta ad impulso atmosferico
b) prova di tensione di tenuta a frequenza d'esercizio
c) prova sui circuiti di comando ed ausiliari
4- Misura della resistenza dei circuiti principali
5- Prova di riscaldamento dei circuiti principali ed ausiliari
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6- Prove di tenuta alla corrente di breve durata e alla corrente di picco


7- Prove di stabilimento e di interruzione, comprendenti:
a) verifica della corrente di interruzione nominale su carico
essenzialmente attivo
b) verifica della corrente di interruzione nominale di un trasformatore a
vuoto
c) verifica della corrente di interruzione nominale di linee a vuoto
d) verifica della corrente di interruzione nominale di cavi a vuoto
e) verifica della corrente di stabilimento nominale su corto circuito.
8- Prove integrative per elementi isolanti in materiale organico
9- Verifica della protezione contro la ruggine
10- Controllo delle scariche parziali
11- Prove di fughe di fluido
12- Prove per verificare l’ermeticità rispetto alle variazioni termiche ripetute
13- Prova di funzionamento della valvola di sicurezza contro le sovrapressioni.
14- Verifica delle segnalazioni sicure degli apparecchi e dei sezionatori di terra.
15- Prova sulle prese capacitive degli isolatori passanti.
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

Per gli IMS motorizzati e con fusibili oltre alle suddette prove devono essere
eseguite rispettivamente anche quelle riportate nelle appendici A e B.

5.2 ELENCO DELLE PROVE DI ACCETTAZIONE

1- Controllo della corrispondenza costruttiva al prototipo approvato


2- Prova di tenuta alla tensione a frequenza d'esercizio a secco sul circuito
principale
3- Prova di tenuta alla tensione dei circuiti ausiliari e comando
4- Misura della resistenza del circuito principale
5- Prove di funzionamento meccanico
6- Controllo di scariche parziali
7- Prove di fughe di fluido
8- Verifica del cablaggio e accensione delle lampade del rivelatore presenza-
assenza tensione.
Per gli IMS motorizzati e i combinati oltre alle suddette prove devono essere
eseguite rispettivamente anche quelle riportate nelle appendici A e B.

6. PRESCRIZIONI PER L'ESECUZIONE DELLE PROVE


Salvo quanto diversamente specificato le prove devono essere eseguite con le
modalità previste dalla Norma CEI EN60265-1 (1); per le lame di messa a terra la
Norma suddetta rinvia alla Norma CEI EN60129

6.1 PROVE DI TIPO


Le prove di tipo devono essere eseguite su un numero di IMS definiti dalle rispettive
tabelle di unificazione per ogni serie di apparecchi uguali.

(1)
Di volta in volta sono indicati, entro parentesi, gli articoli dell'allegato alle Norme CEI EN 60265-1,
ai quali occorre fare riferimento per l'esecuzione delle prove.
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Su tutti gli esemplari viene determinata la velocità dei contatti secondo quanto detto
al punto 6.1.2. La prova 10 deve essere eseguita su ogni isolatore o elemento in
materiale organico smontato dall'apparecchio. Qualora non sia possibile smontare
gli isolatori o gli elementi in materiale organico dall'apparecchio, tali elementi sciolti
saranno prelevati dalla produzione.
Nel corso delle prove non è ammessa alcuna manutenzione.

6.1.1 Esame a vista


L'interruttore di manovra-sezionatore deve essere sottoposto ad un esame a vista
per verificare la corrispondenza delle caratteristiche costruttive e dimensionali a
quelle prescritte dall'ENEL ed a quelle dichiarate dal Costruttore e per verificare
l'assenza di difetti. In particolare deve essere verificato che sulla targa siano
riportati in modo corretto i dati di targa indicati dalla Norma CEI EN60265-1.

6.1.2 Prove di durata meccanica (6.102) (classe M1)


INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

All'inizio delle prove deve essere effettuata su tutti gli esemplari presentati dal
Costruttore la registrazione del movimento dei contatti in apertura ed in chiusura:
le velocità medie dei contatti dal momento del loro distacco a quello in cui hanno
compiuto il 25% della corsa (1) e dal momento in cui arrivano al 75% della corsa a
quello del loro innesto non devono differire più del ± 5% su cinque esemplari.
Dopo l'esecuzione di 1.000 cicli di manovra deve essere ripetuta sull'esemplare
provato la registrazione del movimento dei contatti: le velocità medie dei contatti,
come sopra definite, al distacco e all'innesto, rilevate alla fine delle prove, non
devono differire rispetto a quelle rilevate all'inizio delle prove di più del 5%.
Se l'apparecchio in prova è munito di lame di messa a terra si devono eseguire
anche le seguenti prove:
- esecuzione di 1.000 manovre complete di chiusura e di apertura sulle
lame di messa a terra;
- verifica del dispositivo di interblocco tra le lame di linea e quelle di terra
mediante:
a) esecuzione di n. 50 manovre complete di chiusura e di apertura delle
lame di terra e di quelle di linea alternate tra loro;
b) se l’interblocco non è ad interdizione manovra del ST con blocco
dell'IMS in posizione di chiuso. Inoltre nel caso di apparecchi con
comando manuale: applicazione di un momento di 40 Nm sull'albero
di comando delle lame di terra con le lame di linea chiuse e quindi
sull'albero di comando delle lame di linea con le lame di terra chiuse,
mentre nel caso di apparecchi con comando elettrico o pneumatico:
verifica, a lame di terra chiuse, che azionando detti comandi non si
possa effettuare la manovra di chiusura delle lame di linea.
Al termine delle prove meccaniche l'interruttore di manovra-sezionatore deve
essere in grado di funzionare perfettamente.

(1)
La corsa viene misurata come distanza in linea retta tra la posizione di chiuso e la posizione di aperto del
contatto d'arco.
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6.1.3 Prove dielettriche (6.2)

- Prova di tensione di tenuta ad impulso atmosferico


- Prova di tensione di tenuta a frequenza d'esercizio
- Prova sui circuiti di comando ed ausiliari

6.1.4 Misura della resistenza dei circuiti principali (6.4)

6.1.5 Prova di sovratemperature dei circuiti principali ed ausiliari (6.5)


La prova si deve eseguire su IMS montato nello scomparto.

6.1.6 Prova di tenuta alla corrente di breve durata e alla corrente di picco (6.6)
La prova viene eseguita in trifase e la corrente di prova deve percorrere
l'apparecchio per 1 s.
Il circuito di alimentazione deve avere i conduttori rigidamente bloccati ad isolatori
ed il collegamento all'oggetto in prova deve essere realizzato con conduttori rigidi la
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

cui lunghezza è di 120 cm. Gli attacchi di uscita devono invece essere collegati tra
loro con conduttori flessibili.
La prova viene eseguita sia sulle lame di linea sia sulle lame di terra.

6.1.7 Prove di stabilimento e di interruzione (6.101)


Le prove devono essere eseguite sui due apparecchi (completi di ogni loro parte)
che hanno le più basse velocità medie dei contatti (per integrazioni di
omologazione a 16 kA di IMS omologati a 12,5 kA, vedere appendice D).

- Per le prove con trasformatori a vuoto il circuito di alimentazione è


identico a quello usato nella prova con carichi prevalentemente attivi.
Il circuito di carico deve essere costituito da un trasformatore con il
secondario chiuso su di una reattanza di valore opportuno; il fattore di potenza
deve essere inferiore a 0,1; la frequenza propria del circuito deve essere
compresa tra 100 e 200 Hz; il fattore di smorzamento (1) deve essere compreso tra
0,15 e 0,25.
Il ciclo di prova prevede l'esecuzione di 100 manovre di apertura
effettuate come segue:
- n. 50 manovre ad una corrente compresa tra il 20% ed il 40% del
potere di interruzione nominale di trasformatori a vuoto;

-
n. 50 manovre ad una corrente compresa tra 1'80% ed il 100% del
potere di interruzione nominale di trasformatori a vuoto.
La massima sovratensione ammissibile è di 3,5 p.u. verso terra e di 4,5
p.u. era le fasi (2).

- Per la verifica del potere di stabilimento in corto circuito il ciclo di prova


comprende operazioni di stabilimenti con intervallo di 3 min.
(1)
Rapporto tra i valori di due creste successive

(2) Valori in p.u. riferiti a U √2 dove U è la tensione concatenata effettiva di prova


√3
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6.1.8 Prove integrative per elementi isolanti in materiale organico

a) Se l'IMS è equipaggiato con isolatori e/o altri elementi isolanti in materiale


organico a contatto con l’aria ambiente e soggetti a tensione durante l’impiego, essi
devono essere sottoposti alle prove riportate nelle prescrizioni ENEL DJ 1203, con
le seguenti precisazioni:
- il paragrafo 4.3 delle citate prescrizioni non viene preso in
considerazione;
- le minime distanze tra gli oggetti in prova all’interno della camera non
devono essere inferiori a 1.5 volte le dimensioni massime dell’oggetto
e le distanze delle pareti della camera non devono essere inferiori a
20 cm;
- la prova deve essere eseguita applicando agli IMS la tensione di
impiego nominale. Dopo 20 cicli, gli IMS devono essere lavati con
acqua demineralizzata (con l ≥300 Ω m) ed in seguito sottoposti alle
prove di verifica riportate nell’allegato B.

b) Se l’IMS è dotato di un involucro in materiale organico, privo di una sicura


connessione di terra capace di condurre a terra ogni eventuale corrente di fuga
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

l’IMS deve essere sottoposto alla prova di cui all’allegato C.

6.1.9 Verifica della protezione contro la ruggine


Al termine della prova di cui al punto precedente l'apparecchio deve essere in
grado di funzionare perfettamente; inoltre nessuna traccia di ruggine deve essere
presente su articolazioni, su rosette, viti e pezzi analoghi. Tuttavia qualche traccia
di ruggine è ammessa su pezzi di grosse dimensioni quando sia evidente che
anche un eventuale sviluppo della superficie intaccata dalla ruggine non possa
portare ad una diminuzione della solidità o dell'efficienza dell'apparecchio.

6.1.10 Controllo di scariche parziali


Il controllo di scariche parziali deve essere eseguito su ciascun isolatore o
elemento isolante in materiale organico, secondo le modalità previste dalle Norme
CEI 42-3 con le seguenti precisazioni(1)
- devono essere registrate le tensioni di innesco e di estinzione di scariche
parziali (paragrafo 6.4.2);
- la tensione applicata, alla quale le scariche parziali si estinguono, deve essere
non inferiore a 1,1 Un/√3, con Un tensione nominale dell'apparecchio;
- la sensibilità del circuito di misura deve essere tale da poter rivelare
un'intensità di scarica di 2 pC;
- il rumore di fondo del circuito di misura non deve essere superiore a 5 pC;
- l'intensità di scariche parziali non deve superare i 100 pC alla tensione di 1,05
Un.

6.1.11 Prove di fughe di fluido


Le prove devono essere eseguite secondo quanto specificato nella Norma CEI 17-1
Appendice EE per i «Sistemi a pressione sigillati» (EE.1.4.2).

(1)
Tali precisazioni sono in accordo con quanto previsto nelle norme CEI EN 60660 articolo 3-5 e
CEI EN 60137.
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Per le prove di tenuta prima e dopo la prova di funzionamento meccanico,


l’apparecchio deve essere messo per 24 ore in un involucro a tenuta.
Le perdite misurate non devono essere superiori al valore percentuale in peso
all’anno ricavato dall’espressione:
Pr - Pm
--------------- x 100
Pr x 30

6.1.12 Prove per verificare l’ermeticità rispetto alle variazioni termiche ripetute
L’apparecchiatura verrà sottoposta a 20 cicli termici realizzati secondo lo schema di
Fig. 1.
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

(*) Considerare la temperatura minima dell'apparecchiatura in prova, se diversa


Figura 1

Dopo 6h e 18h dall’inizio di ciascuno dei 20 cicli verranno eseguite 2 manovre CO


sull’apparecchio (IMS+ST). Verranno effettuate le verifiche per la determinazione
delle perdite di fluido con le seguenti modalità:
- verrà effettuata una misurazione a temperatura ambiente all’inizio ed al
termine della prova, dopo aver tenuto il quadro per 24 ore in un involucro a
tenuta.
Le perdite al termine dei 20 cicli termici non devono essere superiori al valore
percentuale in peso all’anno ricavato dall’espressione riportata al punto 6.1.11.

6.1.13 Prova di funzionamento della valvola contro le sovrapressioni


Si deve verificare il corretto funzionamento della valvola di sicurezza contro le
sovrapressioni con cortocircuito simmetrico trifase (12,5 kA-0,5s-31,5 kAc).
Il funzionamento della valvola di sicurezza deve evitare la rottura dell’involucro, e
l’espulsione degli isolatori passanti mentre è accettata la deformazione
dell’involucro stesso; è ammessa la dilatazione della sede della valvola .
La prova deve essere eseguita in accordo con le modalità A o B su un IMS il cui
involucro è stato preventivamente privato di gas.
Modalità A: effettuando una apertura a valore nominale utilizzando il circuito di
prova per carichi prevalentemente attivi.
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Modalità B: alimentando l’IMS in posizione di aperto, dopo aver realizzato un


collegamento tra le connessioni superiori, all’interno dell’involucro
dell’apparecchio.
Nel caso di IMS destinati ad uso esclusivo in scomparti, la prova, a scelta del
costruttore, può essere effettuata contestualmente alle prove di arco interno dello
scomparto.

6.1.14 Verifica delle segnalazioni sicure degli apparecchi e dei sezionatori di


terra

L’IMS e il sezionatore di terra devono essere sottoposti alle prove di cui ai punti
6.105.1.3 e 6.105,2, a seconda del tipo di apparecchio, della norma CEI EN 60129
e vengono considerate positive se rispondono a quanto previsto dal punto 6.105.3
della stessa norma

6.1.15 Prova sulle prese capacitive degli isolatori passanti


Gli isolatori passanti o portanti dotati di partitore di tensione capacitivo per
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

l'alimentazione dei dispositivi di presenza-assenza tensione devono essere provati


tenendo conto dei valori richiesti dall'allegato A alla presente prescrizione. Se gli
isolatori portanti sono del tipo omologato DJ 1054, si devono verificare ,
limitatamente alle posizioni 2) e 3) , i valori dichiarati dal fornitore degli isolatori nella
documentazione timbrata dall’Enel ed eventuali influenze dovute al layout di utilizzo.

6.2 PROVE DI ACCETTAZIONE


La prova 1 citata al punto 5.2 deve essere eseguita su un apparecchio per ogni
lotto. Per lotto si intende l'insieme degli apparecchi dello stesso tipo pronti al
collaudo presso il Costruttore nello stesso momento.
Le altre prove devono essere eseguite in modo statistico con controllo per attributi
sul campione secondo quanto prescritto dalla tabella UNI 4842-75 per il piano di
campionamento semplice, collaudo ordinario, con LQA = 0,65%.
Per definire la numerosità del campione da prelevare da ogni lotto, si deve fare
riferimento al livello di collaudo generale II. Nel caso di rifiuto il Costruttore può
richiedere il collaudo all'unità.

6.2.1 Controllo della corrispondenza costruttiva al prototipo approvato


Da eseguire su un interruttore di manovra-sezionatore scelto a caso, tra quelli
appartenenti al lotto presentato al collaudo.
Il controllo deve essere di norma eseguito confrontando le caratteristiche costruttive
e dimensionali con quanto riportato nei disegni di tipo A e nelle fotografie del
prototipo firmati dall'ENEL e depositati presso il Costruttore.
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6.2.2 Prova di tenuta alla tensione a frequenza di esercizio a secco del circuito
principale (7.1 CEI EN 60694)

6.2.3 Prova di tenuta alla tensione dei circuiti ausiliari e di comando


(7.2 CEI EN 60694)

6.2.4 Misura della resistenza del circuito principale (7.3 CEI EN 60694)

6.2.5 Prove di funzionamento meccanico (7.101 CEI EN 60694 )


La velocità dei contatti, misurata secondo quanto precisato al punto 6.1.2, non deve
discostarsi del ±10% dei valori medi rilevati durante le prove di omologazione degli
apparecchi.

6.2.6 Controllo delle scariche parziali


Il Costruttore dovrà fornire idonea documentazione attestante la regolare
esecuzione di collaudo alle scariche parziali durante i propri cicli produttivi. L'ENEL
si riserva di eseguire ulteriori prove di verifica sugli elementi in materiale organico
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

prelevati durante il processo produttivo degli apparecchi.

6.2.7 Prove di fughe di fluido


Il Costruttore dovrà autocertificare la misura condotta su ogni quadro, secondo le
modalità previste al punto 6.1.11. In occasione del collaudo di accettazione verrà
ripetuta la misura, con le stesse modalità, su un quadro per ogni lotto presentato al
collaudo.

6.2.8 Prove sulle prese capacitive degli isolatori passanti e portanti (DJ 1054)
Si deve verificare l’accensione delle lampade del rivelatore di presenza-assenza
tensione, alimentando l'IMS, se l'IMS è destinato ad essere montato in scomparti,
la prova deve essere fatta direttamente su di essi (vedi DY 1100). Si deve inoltre
verificare la conformità ai documenti di omologazione ed il corretto cablaggio oltre
alla presenza della capacità zavorra, se prevista dai documenti.
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APPENDICE A

PROVE SUPPLEMENTARI PER INTERRUTTORI DI MANOVRA-SEZIONATORI DI TIPO


MOTORIZZATO CON ALIMENTAZIONE IN CORRENTE CONTINUA 24 CC
Ad integrazione delle prove riportate ai punti 5.1 e 5.2 devono essere eseguite
sull’IMS motorizzato , anche le prove di seguito elencate:

5.1.A ELENCO DELLE PROVE INTEGRATIVE DI TIPO

1A) Verifica delle connessioni dei circuiti ausiliari;


2A) Prove d’isolamento;
3A) Verifica del funzionamento degli interblocchi elettrici;
4A) Prove meccaniche con il comando elettrico;
INGEGNERIA - UNIFICAZIONE

4Ab ) Prove meccaniche manuali con trascinamento del motore


5A) Rilievo delle caratteristiche elettriche del comando motorizzato;
6A) Interruzione e successivo completamento motorizzato della manovra (sia di
chiusura che di apertura);
7A) Interruzione e successivo completamento manuale della manovra (sia di
chiusura che di apertura);
8A) Verifica del grado di protezione degli involucri.

5.2.A ELENCO DELLE PROVE DI ACCETTAZIONE

1A) Verifica delle connessioni dei circuiti ausiliari;


2A) Prove d’isolamento;
3A) Verifica del funzionamento degli interblocchi elettrici;
4A) Prove di funzionamento meccanico con il comando elettrico;
5A) Rilievo delle caratteristiche elettriche del comando motorizzato;
6A) Interruzione e successivo completamento motorizzato della manovra (sia di
chiusura che di apertura);
7A) Interruzione e successivo completamento manuale della manovra (sia di
chiusura che di apertura);
8A) Verifica del grado di protezione degli involucri.

6.C PRESCRIZIONI PER L’ESECUZIONE DELLE PROVE PER MOTORIZZATI 24


Vcc

6.1.A PROVE DI TIPO


Le prove da 1A a 8A, elencate al punto 5.1.A, devono essere seguite secondo le
modalità nel seguito indicate e senza tensione sui circuiti principali; la prova di cui
al punto 2 del paragrafo 5.1 della tabella DY 1000 dovrà essere condotta con le
varianti e integrazioni previste al punto 6.1.14.A.
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In particolare dopo la prova 4A, ed eventuale 4Ab, sullo stesso esemplare e senza
manutenzione, dovranno essere eseguite le prove previste dai punti 5A sino a 8A.

6.1.11.A Verifica delle connessioni dei circuiti ausiliari


Si deve controllare la corrispondenza delle connessioni allo schema elettrico
approvato dall’ENEL.

6.1.12.A Prove d’isolamento


Prima delle prove debbono essere scollegati, ed opportunamente isolati, i
conduttori sia del motore (lasciando connesso l’eventuale dispositivo di
accoppiamento) che dei soppressori di transienti.
Le prove vanno effettuate applicando una tensione di 2000V/50Hz per 1 min, nel
modo indicato al punto 6.2.10 della Norma CEI EN 60694, all’estremità libera dei
conduttori del cavo di connessione con l’alimentatore, avendo l’altra estremità
connessa al comando.
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6.1.13.A Verifica del funzionamento degli interblocchi elettrici


Si deve verificare che avvenga l’interdizione del comando elettrico nelle seguenti
condizioni:

- il sezionatore di terra non è in posizione di aperto;

- si sta inserendo la leva per la manovra manuale delle lame dell’IMS


(l’interdizione deve avvenire prima ancora che la leva si innesti sul codolo
dell’albero di comando);

- si sta inserendo la leva per la manovra delle lame di terra (l’interdizione deve
avvenire prima ancora che la leva si innesti sul codolo dell’albero di comando).

Particolare attenzione va posta nella verifica del funzionamento dei blocchi nel
caso in cui una interruzione dell’alimentazione dello scomparto venga a
verificarsi proprio nel momento in cui il meccanismo è in prossimità del punto
morto e quindi immediatamente prima della movimentazione dell’IMS.

6.1.14.A Prove meccaniche con il comando elettrico


L’IMS deve essere sottoposto ai 1000 cicli di manovre C-O, previsti al punto 6.1.2,
nelle condizioni di temperatura e di alimentazione indicate nella seguente tabella:

N° Cicli Temp. C° Tensione di


alimentazione Vcc
250 45 28,8
250 45 19,2
250 -15 19,2
250 -15 28,8
I 250 cicli devono essere eseguiti con cadenza di 1 ciclo ogni 30 secondi.
Tutte le manovre dovranno essere effettuate inviando impulsi di comando aventi
durata ≤ 300ms.
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Ultimati i 1000 cicli di manovre ne dovranno essere eseguiti altri 50, con
azionamento manuale, alla temperatura ambiente.
Prima e dopo le prove meccaniche deve essere misurata la velocità media dei
contatti con le modalità e le prescrizioni riportate al punto 6.1.2.
Al termine delle prove meccaniche dovranno essere rilevati i tempi di manovra (sia
di chiusura che di apertura) nonché gli assorbimenti del motore e dell’eventuale
dispositivo di accoppiamento; i valori riscontrati non dovranno differire del ±10%
rispetto a quelli rilevati nel corso della prova di cui al punto 6.1.15.A.

6.1.14.Ab Prove meccaniche con trascinamento del motore


Prima delle manovre con comando elettrico, di cui al punto precedente, se il motore
durante la manovra elettrica è totalmente o parzialmente trascinato (ad esclusione
della prima manovra) , sull’IMS devono essere effettuate 100 manovre manuali,
rilevando l’assorbimento prima e dopo, per verificare che non abbia subito
danneggiamenti.
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6.1.15.A Rilievo delle caratteristiche elettriche nel comando motorizzato


Devono essere registrati i tempi di esecuzione delle manovre (sia di chiusura che di
apertura) nonché la potenza assorbita, ai valori minimo, nominale e massimo della
tensione di alimentazione.
Per l’eventuale dispositivo di accoppiamento deve essere registrata solamente la
potenza assorbita ai valori minimo, nominale e massimo della tensione di
alimentazione.
Per tutti i componenti elettrici utilizzati sul comando motorizzato il costruttore
dovrà presentare la documentazione specifica attestante la relativa rispondenza
alle prescrizioni. L’ENEL si riserva di eseguire ulteriori prove di verifica.

6.1.16.A Interruzione e successivo completamento motorizzato della


manovra
Si deve verificare che provocando una interruzione della alimentazione dello
scomparto nel corso dell’esecuzione di una manovra (sia di chiusura che di
apertura) non sia riscontrabile alcuna irregolarità di funzionamento nel corso di
successivi cicli di manovra (rispettivamente 3 cicli O-C e 3 cicli C-O) comandati
elettricamente.

6.1.17.A Interruzione e successivo completamento manuale della manovra


Si deve verificare che provocando una interruzione della alimentazione dello
scomparto nel corso dell’esecuzione di una manovra (sia di chiusura che di
apertura) non sia riscontrabile alcuna irregolarità di funzionamento nel corso di
successivi cicli di manovra (rispettivamente 3 cicli O-C e 3 cicli C-O) effettuati
manualmente.

6.1.18.A Verifica del grado di protezione degli involucri


Si devono eseguire le verifiche del grado di protezione (CEI EN 60529) presentato
da tutti i componenti, utilizzati sul comando motorizzato, per i quali tale
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caratteristica è stata precisata sulle prescrizioni.

6.2.A PROVE DI ACCETTAZIONE


Le prove da 1A a 8A previste al punto 5.2.A devono essere eseguite secondo le
modalità in seguito indicate e senza tensione sui circuiti principali.
La prova di cui al punto 5 del paragrafo 5.2 dovrà essere condotta nelle condizioni
previste al punto 6.2.10.A; in particolare le prove previste dal punto 12 sino al 14
dovranno essere eseguite, dopo tale prova, sugli stessi esemplari della
campionatura e senza manutenzione

6.2.7.A Verifica delle connessioni dei circuiti ausiliari


Come indicato al paragrafo 6.1.11.A si dovranno eseguire analoghe verifiche della
campionatura.

6.2.8.A Prove d’isolamento


Tali prove dovranno essere eseguite con modalità analoghe a quanto indicato al
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paragrafo 6.1.12.A.

6.2.9.A Verifica del funzionamento degli interblocchi elettrici


Prove da eseguire con modalità analoghe a quelle del paragrafo 6.1.13.A.

6.2.10.A Prove di funzionamento meccanico sul comando elettrico


L’interruttore di manovra-sezionatore deve essere sottoposto a 20 cicli motorizzati
C-O, da eseguire a temperatura ambiente, 10 con tensione di alimentazione
massima e 10 con la minima, alla cadenza di un ciclo al minuto. La velocità dei
contatti principali non deve discostarsi dal ±10% dei valori medi rilevati durante le
prove di omologazione degli apparecchi.
Ultimati i 20 cicli di manovre col comando elettrico, ne dovranno essere eseguiti
altri 2 con manovra manuale.

6.2.11.A Rilievo delle caratteristiche elettriche del comando motorizzato


Su di un esemplare della campionatura si devono eseguire tali prove con le
modalità analoghe a quanto indicato al paragrafo 6.1.15.A.

6.2.12.A Interruzione e successivo completamento motorizzato della


manovra
Prova da eseguire per due cicli C-O con modalità analoga a quella del paragrafo
6.1.16.A.

6.2.13.A Interruzione e successivo completamento manuale della manovra


Prova da eseguire per due cicli C-O con modalità analoga a quella del paragrafo
6.1.17.A.

6.2.14.A Verifica del grado di protezione degli involucri


Su di un esemplare della campionatura si dovrà verificare il grado di protezione
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presentato dalle custodie e dagli involucri secondo quanto indicato al paragrafo


6.1.18.A.
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APPENDICE B

PROVE SUPPLEMENTARI PER INTERRUTTORI MANOVRA-SEZIONATORI CON


FUSIBILI
Se l’interruttore di manovra sezionatore, ad esclusione del comando, è lo stesso
IMS impiegato per il tipo linea è sufficiente in sede di omologazione, eseguire oltre
le prove riportate nelle prescrizioni relative all'IMS in prova ,anche le seguenti:

1b) Verifica del dispositivo di sgancio:

La verifica del dispositivo di sgancio dell’IMS si deve eseguire simulando


l’intervento del percussore dei fusibili di tipo medio con l’energia minima.
(Norma CEI EN 60282-1, parag. 18.13)
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2b) Misura della resistenza

Oltre la misura ella resistenza prevista al punto 6.1.4, deve essere rilevata
anche ai capi delle pinze portafusibile inserendo tali fusibili da 63A 24 kV.

3b) Prova di riscaldamento

Al fine di verificare anche le pinze portafusibili deve essere eseguita una


prova di riscaldamento a 40 A inserendo tre fusibili da 63 A o in alternativa
utilizzare tre tubi campione.

4b) Verifica segnalazione di intervento fusibile

La prova si deve effettuare facendo intervenire due volte i fusibili installati.


Al termine della prova, se indicato da apposita targa affissa sul carter, si deve
effettuare la manovra supplementare per riportare in posizione di aperto
anche il comando.
Quando la prova si effettua come collaudo di accettazione, si può eseguire
con il fusibile di prova.
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APPENDICE C

Oltre alla prova di cui al punto 6.105.1.3 della norma CEI EN 60129 per la verifica della
segnalazione sicura, gli IMS per i quali l’ENEL ritiene che per la loro caratteristica
costruttiva , in caso di rottura di uno o più elementi che costituiscono la catena
cinematica di potenza , possano trovarsi nella condizione di avere una o più fasi in una
posizione diversa da quella indicata dal dispositivo di segnalazione, devono essere
sottoposti ad una prova atta a verificare al momento dell’omologazione, e a discrezione
dell’Enel durante una ripetizione di prove di tipo, l’affidabilità della catena stessa in una
condizione di lavoro anomalo.
La prova deve essere effettuata , su un IMS, prima della chiusura del contenitore, se
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isolato in Sf6, realizzando un ostacolo alla fine della corsa dei contatti mobili principali,
prima che raggiungano sia la posizione di aperto, o di messa a terra nel caso di IMS a
tre posizioni , che la posizione di chiuso.
Le modalità di prova devono essere indicate dal costruttore, sottoponendole
all’approvazione dell’Enel DIN UNI, che provvederà anche a vidimare la documentazione
di riferimento per garantirne la ripetitività,.
La prova deve essere eseguita eseguita applicando sull’ostacolo suddetto , attraverso i
contatti mobili, con il comando o sistema equivalente e al fine di sollecitare tutti gli
elementi della catena , una forza F e un eventuale momento torcente M, pari almeno
ad 1,5 volte il valore definito dal costruttore in sede progettuale, così come definito dalla
norma suddetta.
La prova è da considerasi positiva se non si verificano rotture delle parti interessate.
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APPENDICE D

Nel caso di integrazione di omologazione a 16 kA su IMS già omologati o certificati a


12,5 kA, si deve fare riferimento alle prove di stabilimento ed interruzione per gli
interruttori di manovra di uso generale (6.101.9) (cfr. Tabella 5 CEI EN 60265-1) da
eseguire su quadro e su un IMS identici a quelli omologati con le seguenti precisazioni:

-Classe E1 per le prestazioni a 16kA/40kAc


-Classe E3 per le prestazioni a 12,5kA/31,5kA

-Prove di tenuta alla corrente di breve durata ed alla corrente di picco (16kA/40 kA)

-Prove di stabilimento e di interruzione, comprendenti:


a) verifica della corrente di interruzione nominale su carico prevalentemente attivo (
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N°10 cicli di operazioni di stabilimento-interruzione al 100% della corrente di carico


prevalentemente attivo -art.6.101.10 e Classe E1 Tab.5 della Norma CEI EN 60265-
1)
b) verifica della corrente di stabilimento nominale su cortocircuito ( N°2 operazioni di
stabilimento a 40 kA - Classe E1 Tab.5 della Norma CEI EN 60265-1)
c) verifica della corrente di interruzione nominale su carico prevalentemente attivo (N°2
cicli di operazioni di stabilimento-interruzione al 100% della corrente di carico
prevalentemente attivo)
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ALLEGATO A
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ALLEGATO B
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ALLEGATO C

PROVE PER VERIFICARE L’EFFICACIA DELLA PROTEZIONE CONTRO


L’INQUINAMENTO E IL COMPORTAMENTO DEI MATERIALI ISOLANTI IN
PRESENZA DI CORRENTI DI FUGA.
«Con riferimento all’articolo 5.102 della Norma CEI EN 60129, la mancanza di una
sicura connessione di terra, per verificare l’efficacia della protezione contro
l’inquinamento in servizio dei materiali isolanti, verrà eseguita la seguente prova:

1) con l’IMS in posizione sezionato si applica una tensione di 60 kV a f.i. tra


entrata e uscita, misurando la corrente di fuga (*)

2) l’IMS viene quindi sottoposto al seguente ciclo simulante la vita elettrica di


servizio di 10 anni da ripetersi 3 volte:
- 20 aperture con corrente 100 Arms e cosϕ = 0,7
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- 8 chiusure con corrente 4 kArms e cosϕ = 0,15


- 15 chiusure con corrente 3 kArms e cosϕ = 0,15
- 10 aperture con corrente 100 Arms e cosϕ = 0,7
- 30 chiusure con corrente 200 Arms e cosϕ = 0,7
- 37 chiusure con corrente 2 kArms e cosϕ = 0,15
- 15 chiusure con corrente 1 kArms e cosϕ = 0,15
- 15 aperture con corrente 100 Arms e cosϕ = 0,7

3) L’IMS viene sottoposto alle prove di cui al punto 1 precedente.

Il risultato della prova è da considerarsi positivo se non si manifestano scariche sul


sezionamento e se il valore della corrente di dispersione non supera i 30 mA.

(*)
Nel caso si verificasse una scarica verso massa, si deve provvedere ad isolare opportunamente l’apparecchio
verso massa.