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ISAAC NEWTON (seconda meta del ‘600)

Nel libro Philosophiae naturalis principia mathematica espone delle regole metodologiche del ragionamento filosofico e
scientifico:
1. Bisogna ammettere solo quelle cause che sono necessarie per spiegare i fenomeni, non un numero maggiore [Es.
oltre alla gravità, non si può ammettere che ci siano altre cause che agiscono nei movimenti celesti];
2. Effetti dello stesso genere devono sempre essere attribuiti, finché è possibile, alla stessa causa [Es. poiché la
pesantezza e la gravitazione sono lo stesso fenomeno, vanno attribuite alla stessa causa, la gravità];
3. Le qualità che non sono suscettibili di aumento e di diminuzione e che appartengono a tutti i corpi dei quali si può
fare esperienza, devono essere considerate come appartenenti a tutti i corpi in generale [Es. su 10 persone tutte e
10 hanno un cuore, perciò tutti gli esseri umani hanno un cuore];
4. Nella filosofia sperimentale, le proposizioni raggiunte mediante induzioni dai fenomeni devono essere considerate
esattamente o approssimativamente vere finché altri fenomeni le confermino interamente o facciano vedere che
sono soggette a eccezioni [Le verità sperimentali sono certe finché rispondono ai fatti].
- HYPOTHESES NON FINGO, celebre massima di Newton, fa riferimento al metodo deduttivo di Galileo e lo conferma.
Secondo Newton, le teorie non possono essere immaginate(lui non finge), ma ciascuna ipotesi va provata.

FRANCIS BACON o BACONE


I punti fondamentali del suo pensiero sono:
 Distinzione tra scienza e magia;
 SCIENZA = POTENZA. Scoprendo come funzionano le leggi della natura, lo scienziato diventa potente, ovvero ha il
potere di controllare la natura. [Es. Case antisismiche];
 Opposizione tra ANTICIPAZIONE e INTERPRETAZIONE DELLA NATURA:
o ANTICIPAZIONE: si ottengono le opinioni comuni, ovvero i dati a cui siamo abituati. Bisogna stare attenti
alle nostre credenze per evitare questi luoghi comuni;
o INTERPRETAZIONE: ovvero la seria indagine sulla natura, che si studia con un determinato metodo, il
nuovo metodo identificato da Bacone è illustrato nel “NOVUM ORGANUM”, che rinnova l’Organon, ovvero
la raccolta delle ricerche scientifiche di Aristotele. Quindi propone un nuovo sistema scientifico.
Le fasi di questo sistema sono:
 PARS DESTRUENS, che distrugge le false nozioni;
 PARS COSTRUENS, che costruisce le nuove regole.
Nella sua opera, Bacone elabora anche la TEORIA DEGLI IDOLA (che sono le false nozioni, pregiudizi) e individua 4 tipi di
idoli:
1. IDOLI DELLA TRIBÙ (idola tribus), dovuti all’intelletto, che ci fa credere cose che non ci sono(ci condiziona).
L’intelletto, quindi, non è staccato da noi, ma ci condiziona[es. la reincarnazione ci fa credere di essere immortali];
2. IDOLI DELLA SPELONCA (idola specus = grotta), dipendono dall’educazione ricevuta e dalle abitudini. Spesso
l’abitudine di pensare che qualcosa che abbiamo sentito sia vero porta a dei pregiudizi;
3. IDOLI DEL FORO(idola fori = mercato, luogo dove si parla tutt’assieme ), dovuto al linguaggio, dipendono
dall’utilizzo combinato delle parole o dei nomi[es. la parola “fortuna”, è un concetto inesistente, ma di uso
comune];
4. IDOLI DEL TEATRO (idola theatri), dipendono dalle dottrine filosofiche, che creano un ostacolo per la scienza
perché usano un metodo di deduzione sbagliato[es. superstizioni].
Individuare gli idola significa portare avanti la scienza.

Per fare scienza bisogna comprendere la FORMA (o causa formale) degli eventi e dei fenomeni. La forma è data da:
• SCHEMATISMO LATENTE, la struttura del fenomeno, ovvero di cosa è fatto. Latente perché spesso le forme dei
fenomeni sono nascoste;
• PROCESSO LATENTE, le leggi che regolano il fenomeno, ovvero come il fenomeno funziona.
Una volta colti lo schematismo latente e il processo latente del fenomeno, ne posso conoscere la forma.
Secondo Bacone la scienza si basa su ASSIOMI, che sono tratti dall’esperienza (con la rivoluzione scientifica si vede il
mondo analizzando la natura, non i libri).
Un buon metodo scientifico è quello dell’induzione per eliminazione dell’ipotesi falsa, escludendo le opzioni false si ottiene
quella vera. Le TAVOLE (tabelle) aiutano a eliminare le ipotesi false, queste tavole possono essere di:
1. PRESENZA;
2. ASSENZA;
3. GRADO: in che misura si è verificato il fenomeno.
I dati sono poi raccolti con un processo chiamato VENDEMMIA (si raccolgono i frutti delle ricerche) e solo in seguito si può
formulare un’ipotesi-guida. Queste ipotesi-guide devono poter verificarsi anche in condizioni diverse tra loro. Grazie a
queste considerazioni si può condurre un esperimento, chiamato ISTANTE PREROGATIVE. Per avere ancora più certezza
sul risultato, si esegue un EXPERIMENTUM CROCIS (istanza della croce), che consiste nell’incrociare i dati e nel cercare un
vincolo costante tra questi, ovvero un risultato che si ripete in tutta la serie di esperimenti.