FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE

Corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive

Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive
Corso Integrato di Anatomia umana (12 CFU)

Modulo Anatomia I (6 CFU) Docente: Prof. Giampiero La Rocca

Organizzazione del Corso:
Lezioni Frontali per un totale di 48 ore

I semestre (orario provvisorio):
Venerdì dalle 8 alle 10 Venerdì dalle 10 alle 12

Ricevimento Studenti:

Lunedì dalle 10 alle 12 presso Sezione di Anatomia Umana del DiMeS Via del Vespro 129 (Policlinico)
Tel 0916553506 email: giampylr@hotmail.com

Libri di Testo Consigliati:

Martini, Timmons, Tallisch. Anatomia Umana, IV Ed. Edises, 2009 Barni et al. Anatomia dell’apparato locomotore, EdiSES, 2008

Testi di consultazione consigliati: Tillman. Atlante di Anatomia umana, Zanichelli, 2008
Sobotta. Atlante di Anatomia Umana. 22° Ed. Elsevier, 2008

Cambi di corso:
• I cambi di corso (ad esempio da A a B) possono avvenire se si verifica contemporaneamente il cambio inverso da parte di un altro studente. • Le richiese di cambio di corso vanno presentate in segreteria didattica, Via Maggiore Toselli.

Organizzazione degli esami: preesame ed esame con voto Preesame: si svolge all’inizio delle sessioni principali (Febbraio-Giugno-Settembre)

Il voto vale per la stessa sessione e la successiva. Il programma del preesame è tutto tranne l’apparato locomotore ed il sistema nervoso.

Anatomia Umana: studio del corpo umano

Anatomia umana
Attraverso la conoscenza del corpo umano è possibile non solo far fronte alle malattie, ma anche raggiungere e mantenere un migliore stato di benessere fisico.

Anatomia:
dal greco  (anatemno) cioè taglio, disseziono, separo

La tecnica della dissezione ha permesso, fin dall’antichità, la descrizione delle strutture che costituiscono il corpo umano.

Anatomia umana
Attraverso la dissezione prima e, successivamente, attraverso tutti gli altri strumenti che la tecnologia ha reso disponibili, è possibile osservare e studiare tutte le strutture che costituiscono il corpo umano e comprendere sempre meglio la realtà biologica dell’uomo

I livelli di organizzazione del corpo umano: dall’organismo all’atomo

Programma di Anatomia
1- Anatomia generale
2- Anatomia sistematica

1- Anatomia Generale
• Introduzione allo studio dell’anatomia
• La cellula, i tessuti e le loro modalità di organizzazione

2- Anatomia Sistematica
• Apparato locomotore - sistema scheletrico - sistema articolare - sistema muscolare scheletrico

2- Anatomia Sistematica
• Sistema cardiovascolare - cuore - vasi e circolazione • Sistema linfatico

2- Anatomia Sistematica
• • • • Apparato respiratorio Apparato digerente Apparato urinario Apparato riproduttivo - apparato genitale femminile - apparato genitale maschile • Apparato tegumentario

2- Anatomia Sistematica
• Sistema nervoso - centrale - periferico - organi di senso • Sistema endocrino

OBIETTIVI
1. Conoscenza delle componenti strutturali del corpo umano: - cellule - tessuti - organi - sistemi ed apparati con particolare riguardo all’apparato locomotore

2. Capacità di correlare le componenti strutturali a specifiche funzioni

Lo studio dell’Anatomia umana prevede la conoscenza del linguaggio anatomico, che utilizza termini stabili, comuni, inequivocabili. E’ indispensabile, quindi, comprendere ed imparare i termini da utilizzare, cioè la terminologia anatomica.

La terminologia anatomica permette la descrizione del corpo umano e la precisa individuazione di ogni sua parte costitutiva E’ necessario per questo avere punti di riferimento precisi, univoci e facilmente individuabili.

Per raggiungere tale obiettivo bisogna utilizzare punti di riferimento costanti sul corpo di tutti i soggetti, di qualunque età e condizione fisica, in stazione eretta, supina o prona, sia a riposo che in movimento.

E’necessario quindi distinguere, nella descrizione del corpo o delle sue parti, una terminologia statica ed una terminologia dinamica

Terminologia statica
La

posizione anatomica è una
convenzionale, tuttavia che riconosciuta,

posizione

universalmente

rende possibile la descrizione statica

del corpo e delle sue parti.

La posizione anatomica, cui ci si riferisce, è quella nella quale il corpo umano è posto in stazione eretta, con lo sguardo volto all’infinito, con gli arti superiori leggermente divaricati rispetto all’asse del corpo e le palme delle mani rivolte in avanti con il primo dito posto all’esterno e le piante dei piedi appoggiate al suolo con le punte leggermente divaricate.

La posizione anatomica

Il parallelepipedo di Van Loon
• Il corpo umano in posizione anatomica può essere immaginato come inscritto all’interno di un parallelepipedo rettangolare: il parallelepipedo di Van Loon. • Esso rappresenta lo strumento ideale per descrivere il corpo umano nelle tre dimensioni.

In qualunque parallelepipedo rettangolare si riconoscono: a- il piano della base ed il piano dell’apice (piani trasversali), paralleli tra loro;

b- il piano anteriore ed il piano posteriore (piani frontali), paralleli tra loro; c- due piani laterali (piani sagittali), paralleli tra loro Tra ogni coppia di piani esiste un numero elevatissimo ma finito di piani paralleli

Piani anatomici

Tra i piani sagittali, il piano sagittale mediano rappresenta il piano di simmetria bilaterale Questo permette di individuare nel corpo umano due antimeri (emisoma destro e emisoma sinistro). Gli organi o parti del corpo presenti in ambedue gli antimeri sono organi pari, quelli invece presenti in uno solo dei due antimeri o sul piano sagittale mediano sono organi impari

Il piano sagittale mediano
Omolaterale e controlaterale: definisce strutture situate, rispettivamente, nello stesso antimero o nell’antimero opposto, rispetto ad un’altra struttura,

Organi pari ed organi impari
Le strutture pari sono in genere simmetriche per forma e posizione (es. tonsille palatine). Alcune lo sono solo per la forma (es. i reni), altre solo per la posizione (es. polmoni).

Organi impari

Termini di posizione
Piano frontale o coronale Anteriore ventrale palmare Posteriore dorsale nucale

Piano frontale o coronale

Termini di posizione
Piano trasversale o orizzontale

Superiore craniale prossimale

Inferiore caudale distale plantare

Piano trasversale

Termini di posizione Piano sagittale
Laterale (esterno) Mediale (interno)

Piano sagittale

I piani costituiscono anche superfici di sezione del corpo umano o di sue parti.

Quando il corpo è in movimento, cioè non è più in posizione anatomica, quale terminologia si utilizza?

Assi anatomici L’intersezione dei piani permette di individuare gli assi anatomici.

Assi anatomici
1- asse longitudinale o verticale 2- asse trasversale
3- asse sagittale o anteroposteriore

• I piani ed gli assi anatomici permettono di definire l’orientamento dinamico delle parti del nostro corpo

Il corpo umano in movimento

Termini di movimento

A- Movimenti angolari
B- Movimenti in asse

Terminologia anatomica per definire l’orientamento dinamico di parti del corpo:
A) MOVIMENTI ANGOLARI 1 – Nel piano sagittale sull’asse trasversale Movimenti di flessione Movimenti di estensione 2 – Nel piano frontale sull’asse sagittale Movimenti di adduzione Movimenti di abduzione

Movimenti angolari

Terminologia anatomica per definire l’orientamento dinamico di parti del corpo:
A) MOVIMENTI ANGOLARI

3 – Nei piani sagittale e frontale e sugli assi trasversale e sagittale
Movimento di circumduzione

Movimenti angolari

Terminologia anatomica per definire l’orientamento dinamico di parti del corpo:
B) MOVIMENTI IN ASSE 1 – Nel piano orizzontale sull’asse longitudinale
- Movimenti di rotazione (mediale o laterale)

Movimenti in asse

PRIMO APPROCCIO ALLA CONOSCENZA DEL CORPO UMANO

Intuitivamente, il corpo umano è suddivisibile in alcune parti principali facilmente individuabili.
1. Busto - testa - collo - tronco 2. Arti - superiori - inferiori

La presenza sulla superficie del corpo di solchi, pieghe, depressioni, rilievi etc. permette di individuare punti di riferimento precisi, chiari e ripetitivi, comuni a tutti i corpi umani.

Tali solchi, pieghe, depressioni, rilievi etc. costituiscono veri limiti anatomici, che suddividono in parti la superficie del corpo umano. Talvolta, quando non esistono veri limiti anatomici, la suddivisione in parti del corpo umano viene operata tracciando linee e piani convenzionali.

Le parti del corpo umano: il busto

Le parti del corpo umano

La testa è separata dal collo attraverso un piano che decorre dalla sinfisi del mento alla protuberanza occipitale esterna.

Le parti del corpo umano
Anteriormente, il collo è separato dal tronco e dagli arti superiori dal margine superiore dello sterno e delle due clavicole.

Le parti del corpo umano

Le parti del corpo umano
Posteriormente, il limite tra collo e tronco è dato da un piano convenzionale che unisce le articolazioni acromionclavicolari.

Le parti del corpo umano
Il tronco comprende due parti: una superiore, il torace, ed una inferiore, l’addome.

Il tronco
Il torace e l’addome sono separati dalla linea toraco-addominale che, partendo dal processo xifoideo dello sterno, segue l’arcata costale ed il margine inferiore della dodicesima costa e raggiunge la dodicesima vertebra toracica.

La linea toraco-addominale

La linea toraco-addominale

Le parti del corpo umano
Il tronco è separato dall’arto superiore da un piano sagittale che passa per la parte media della clavicola.

Le parti del corpo umano
Anteriormente, l’arto inferiore è separato dal tronco dalla piega inguinale.

Le parti del corpo umano
Posteriormente, l’arto inferiore è separato dal tronco dalla piega glutea.

Le parti del corpo umano
Ciascuna delle parti in cui abbiamo suddiviso il corpo umano viene a sua volta ulteriormente suddivisa in parti di minore estensione, tuttavia omogenee e ben delimitabili attraverso precisi punti di riferimento (punti di repere).

Le parti del corpo umano

Le parti del corpo umano

5- regione deltoidea L’arto 7- regione brachiale anteriore superiore 10- regione cubitale anteriore 12- regione antebrachiale anteriore 17- regione carpale anteriore

L’arto inferiore
1- regione subinguinale

2- triangolo femorale
4- regione femorale anteriore 6- regione anteriore del

ginocchio 8- regione anteriore della gamba

La cavità del corpo umano

Le cavità del corpo umano
1- cavità dorsale o neurale 2- cavità ventrale o splancnica

La cavità dorsale

La colonna vertebrale contiene la cavità spinale

La cavità spinale

La cavità spinale

La cavità spinale

La cavità spinale

La cavità spinale

La cavità spinale

La cavità spinale ed il suo contenuto

La cavità spinale ed il suo contenuto

La cavità cranica

La cavità cranica

La cavità cranica ed il suo contenuto

Le cavità del corpo umano

La cavità ventrale

La cavità ventrale

La cavità ventrale

Il diaframma

La cavità toracica

Le cavità del corpo umano

La cavità toracica

Il mediastino

La cavità toracica

La cavità pericardica

I polmoni

Le pleure

Le pleure

Le cavità del corpo umano

La cavità addominopelvica

Quadranti addominopelvici

La cavità addominopelvica

OBIETTIVI
1. Conoscenza delle componenti strutturali del corpo umano CELLULE TESSUTI ORGANI APPARATI E SISTEMI 2. Capacità di correlare le funzioni a specifiche strutture

COMPOSIZIONE CHIMICA DEL CORPO UMANO

I livelli di organizzazione del Corpo Umano: dall’Organismo all’atomo

Caratteristiche degli organismi pluricellulari Le cellule si riuniscono in tessuti con specializzazione funzionale Il patrimonio genetico delle cellule si esprime in maniera differenziale in maniera da acquisire caratteristiche distintive (differenziamento)
La moltiplicazione cellulare (accrescimento) si differenzia dalla moltiplicazione dell’organismo (riproduzione)

UNITA’ DI MISURA
•1 • 1Å • 1 nm = 1/1.000 di mm = 1/10.000 di  = 10 Å

Citologia
La cellula è la più piccola entità capace di manifestare in modo autonomo le funzioni vitali e costituisce l’unità di struttura e di funzione di tutti gli organismi viventi

Funzioni vitali degli organismi viventi 123456Irritabilità o responsività metabolismo ed escrezione movimento crescita e differenziamento riproduzione morte

La cellula “tipo”
Gli elementi strutturali che costituiscono le caratteristiche comuni alla maggior parte delle cellule sono rappresentati da:

- la membrana plasmatica o membrana cellulare o plasmalemma - il citoplasma - il nucleo

Il tessuto epiteliale
• Origina da tutti e tre i foglietti embrionali ed è costituito prevalentemente da cellule fittamente stipate e unite tra loro attraverso giunzioni intercellulari. • Nel tessuto epiteliale, il materiale intercellulare è presente in quantità molto limitata.

Caratteristiche del tessuto epiteliale
Cellularità

Polarità
Ancoraggio Avascolarità

Rigenerazione

Il tessuto epiteliale
• Forma lamine cellulari e cordoni solidi. • Le lamine cellulari rivestono la superficie esterna del corpo e le cavità interne, costituendo gli epiteli di rivestimento. • I cordoni solidi sono formati da cellule secernenti e costituiscono gli epiteli ghiandolari

Il tessuto epiteliale
• Oltre agli epiteli di rivestimento ed agli epiteli ghiandolari, il tessuto epiteliale comprende gli epiteli sensoriali e gli epiteli particolarmente differenziati

Gli epiteli di rivestimento

Gli epiteli di rivestimento
• Possono presentarsi sotto due aspetti: - monostratificati o semplici - pluristratificati o composti

• La forma delle cellule dà il nome all’epitelio. Cellule pavimentose o piatte - cubiche o isoprismatiche - cilindriche o batiprismatiche

Gli epiteli di rivestimento: morfologia delle cellule

Classificazione degli epiteli di rivestimento
• Gli epiteli si classificano in base al numero degli strati cellulari sovrapposti e alla forma delle cellule che costituiscono la lamina cellulare o, nel caso di un epitelio composto, della forma delle cellule dello strato superficiale

Classificazione degli epiteli di

rivestimento
Epitelio pavimentoso stratificato

Epitelio cubico semplice

Epitelio pavimentoso semplice

Epitelio cubico semplice

Epitelio cilindrico semplice

Epitelio cilindrico semplice con orletto a spazzola

Epitelio cilindrico semplice con ciglia

Epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato

Epitelio pavimentoso stratificato cheratinizzato

Epitelio pseudostratificato

Epitelio di transizione

Epiteli di rivestimento: le caratteristiche morfologiche sono strettamente correlate alla funzione

• Tutte le lamine epiteliali poggiano su tessuto connettivo, con l’interposizione di una membrana basale

La membrana basale (mb)
• Si trova nei punti in cui le cellule (tranne quelle connettivali) vengono in contatto con la sostanza intercellulare del tessuto connettivo. E’ formata da molecole complesse secrete sia dalle cellule epiteliali che connettivali. • E’ formata da una lamina basale ed una lamina reticolare.

• Gli epiteli di rivestimento sono avascolari. Pertanto, la loro nutrizione viene assicurata dai vasi sanguiferi del tessuto connettivo sottostante.

• Negli epiteli stratificati, gli scambi nutritizi vengono facilitati dal fatto che tali tessuti inviano nel connettivo delle propaggini, le creste epiteliali, tra le quali si interpongono le papille connettivali.

Gli epiteli di rivestimento
• Gli epiteli di rivestimento ed il sottostante tessuto connettivo costituiscono strutture funzionalmente inscindibili, definite membrane

Gli epiteli di rivestimento
• La membrana che riveste la superficie esterna del corpo prende il nome di cute o pelle. La lamina epiteliale forma l’epidermide e quella connettivale forma il derma. Il tessuto connettivo che si trova sotto il derma prende il nome di ipoderma e contiene tessuto adiposo in varia quantità (pannicolo adiposo sottocutaneo)

CUTE

La cute
Costituisce una barriera che protegge i tessuti sottostanti dall’invasione batterica, da offese di natura chimica, meccanica, termica e fotica, regola le perdite di calore ed impedisce l’evaporazione dei liquidi tissutali. Svolge anche funzioni biochimiche specializzate, tra cui la produzione di vitamina D.

L’epidermide
• E’ un epitelio pavimentoso stratificato detto cheratinizzato, perché le sue cellule subiscono il processo di cheratinizzazione. Attraverso questo processo, le cellule vive si trasformano in lamelle cornee prive di vita che desquamano.

L’epidermide
A- strato basale B- strato spinoso C- strato granuloso D- strato lucido E- strato corneo

Citomorfosi

Cellula basale

Citomorfosi

Cellula cornea

L’epidermide
I diversi strati dell’epidermide, dalla profondità alla superficie libera, rappresentano stadi differenti della maturazione dei cheratinociti. I primi tre strati sono metabolicamente attivi, mentre quelli più superficiali costituiscono la zona corneificata

Oltre ai cheratinociti, nell’epidermide si trovano altre cellule, meno numerose, che non partecipano al processo di costante sostituzione Queste cellule sono rappresentate da: - Melanociti - Cellule di Langerhans - Cellule di Merkel

I melanociti
Sono le cellule produttrici di pigmento. Il loro citoplasma contiene i melanosomi, organuli delimitati da membrana e contenenti il pigmento.

Cellule di Langerhans o cellule dendritiche
Si trovano sparse in tutta l’epidermide, alla base dello strato spinoso, derivano dal midollo osseo e vengono continuamente ricambiate Sono importanti nei meccanismi di difesa cellulare

Cellule di Merkel
Si trovano alla base dell’epidermide e sono in rapporto con terminali nervosi del tipo dei meccanocettori

Gli epiteli di rivestimento
• Le membrane che rivestono le superfici interne del corpo in comunicazione con l’esterno prendono il nome di mucose

Gli epiteli di rivestimento
• Le membrane che rivestono superfici interne del corpo non comunicanti con l’esterno prendono il nome di sierose (pleure, pericardio e peritoneo)

Il tessuto epiteliale: epiteli sensoriali
• Sono formati da cellule specializzate nella recezione degli stimoli dall’ambiente esterno. • Tali cellule sono definite cellule sensoriali secondarie, per distinguerle dalle cellule nervose con funzione recettoriale che si definiscono cellule sensoriali primarie.

Il tessuto epiteliale: epiteli sensoriali
Tra le cellule sensoriali secondarie sono comprese: - le cellule gustative - le cellule acustiche - le cellule sensoriali dell’apparato vestibolare

Epiteli particolarmente differenziati
• Sono compresi in questo gruppo alcuni epiteli, con caratteristiche diverse tra loro, che si differenziano per svolgere funzioni specializzate, come lo smalto dei denti, i peli, i capelli, le unghie e il cristallino dell’occhio.

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