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DAL 13 AL 19 GIUGNO 2019

NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL


MOVIMENTO LGBT

THE BOYS
IN THE BAND
L’OPERA TEATRALE MANIFESTO
DEL MOVIMENTO GAY DEBUTTA PER LA PRIMA
VOLTA IN ITALIA
Tradotta e adattata da

COSTANTINO DELLA GHERARDESCA


Per la regia di GIORGIO BOZZO

Nel cinquantesimo anniversario della nascita del Movimento LGBT (giugno


1969, New York, Greenwich Village) debutta, finalmente, in Italia The Boys In The
Band, l’opera teatrale del commediografo americano Mart Crowley, diventata
manifesto del Movimento stesso.

Pietra miliare della storia del teatro, questo testo viene per la prima volta
proposto al pubblico italiano grazie alla traduzione e all’adattamento di Costantino
della Gherardesca che lo produce accanto a Giorgio Bozzo, il regista.

The Boys In The Band andò in scena per la prima volta al Theatre Four di NY il
14 aprile del 1968 e, contro ogni previsione, rimase in cartellone per 1001 repliche fino
al 6 settembre del 1970, divenendo così un punto di riferimento, un luogo di ispirazione
per le grandi battaglie del Movimento omosessuale americano che ebbero inizio nel
1969. Un vero e proprio fenomeno di costume, uno spettacolo precursore dei tempi in
grado non solo di anticipare il fermento della comunità Lgbt, ma anche di travalicare gli

Zebaki Comunicazione - Pamela Maffioli Cell. 338.73.68.361- Giada Giordano Cell. 342. 16.59.695 - Manuela Mazzocchi Cell. 334. 11.35.713
anni ed essere oggi più che mai un’opera di strettissima attualità. Nel 1970 la
commedia divenne un film per la regia di William Friedkin che in Italia fu tradotto
con il titolo “Festa di compleanno per il caro amico Harold”. In occasione del
cinquantesimo anniversario della commedia (1968-2018) lo sceneggiatore e regista
americano Ryan Murphy ha riportato in scena a New York The Boys In The Band con un
cast stellare tra cui Jim Parsons, Zachary Quinto e Matt Bomer.

Costantino della Gherardesca descrive così The Boys In The Band: “Un testo pieno di
vita e molto divertente da tradurre, le battute hanno saputo resistere al passare del
tempo. La trama è ricca di sorprese, aggancia l’attenzione dello spettatore e lo trascina
come un fiume in piena verso un finale rivelatorio che lascia senza fiato. I ragazzi di
Crowley sono personaggi in cerca di emancipazione e di liberazione sessuale, eroi che
lottano con le proprie nevrosi prima ancora che con una società che non li tollera. Sono
personaggi complessi, non sono semplici maschere. Per quanto non facciano nulla per
farsi amare è difficile non provare una profonda empatia nei loro confronti”.

“Inseguo il sogno di mettere in scena in Italia The Boys In the Band da tantissimi anni,
ma adesso è diventata per me quasi un’urgenza – dichiara il regista e coproduttore
Giorgio Bozzo. - The Boys è un vero documento storico, che racconta la realtà delle
persone omosessuali prima della loro lotta di emancipazione. È un testo che non serve
solo a ricordare come eravamo, ma che riesce a far capire come si potrebbe tornare ad
essere. Per questo, ben lungi dall’essere una pièce datata, The Boys ha oggi più che
mai una forza di racconto e di motivazione per tutti coloro che hanno lottato e lottano
per i diritti civili della comunità Lgbt, proponendosi come antidoto contro ogni tentativo
di restaurazione e di oscurantismo. Una divertentissima pièce per tutti, che spero possa
essere vista soprattutto dai più giovani.”

La trama è ambientata in un appartamento all’altezza della 50esima strada a


New York, dove un gruppo di amici omosessuali ha organizzato la festa di compleanno
per uno di loro, Harold, che compie 32 anni. Tutto inizia con l’arrivo di Michael, il padrone
di casa e man mano degli altri invitati: Donald, Larry, Hank, Bernard, Emory. A sorpresa
però si presenta anche Alan, vecchio amico dei tempi del college di Michael, che dice di
aver disperata necessità di parlare con lui. Alan rimane coinvolto, suo malgrado, in un
crescendo di bevute, screzi, battute pesanti che culminano con l’arrivo di un giovane
midnight cowboy assoldato come “regalo di compleanno” e infine Harold, il festeggiato.
Al culmine della serata Michael costringe i suoi ospiti a prendere parte ad una sorta di
“gioco della verità” che si rivela brutale per molti di loro.

Nella nuova versione di Costantino e Giorgio Bozzo, si è mantenuta intatta quella


girandola di stati d’animo che ha segnato la cifra – e il successo – dell’originale. Una
commedia estremamente ironica e divertente caratterizzata da un ritmo
incessante di battute - che non mancano di essere spesso feroci e spiazzanti -
intercalato da momenti poeticamente drammatici. Amici che frugano l’uno nella vita
degli altri, che alzano veli, che dicono l’indicibile, con cinismo, con sarcasmo, ma non
senza amore e, in fondo, con la speranza di portarsi in salvo, tutti.

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Prima di iniziare il tour teatrale in tutta Italia nella stagione 2019/2020, The Boys
in the Band debutterà allo Spazio Teatro 89 di Milano dal 13 giugno al 19 giugno
con un cast di attori giovani e di grande talento: Francesco Aricò – Michael, Gabrio
Gentilini – Donald, Ettore Nivoletti – Hank, Federico Antonello – Larry, Angelo di Figlia
– Emory, Michael Abibi – Bernard, Samuele Cavallo – Alan, Yuri Pascale Langer –
Cowboy, Paolo Garghentino – Harold.

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