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GIORNALE DI PORDENONE

QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE GIOVEDÌ 13 GIUGNO 2019


€ 1,10 DIREZIONE, REDAZIONE,AMMINISTRAZIONE TEL. 0434/238811 www.messaggeroveneto.it POSTEITALIANE SPA - SPEDIZIONEIN ABBONAMENTO
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ANNO 74-N° 139 33170PORDENONE, VIA MOLINARI, 41 27/02/2004 N. 46 ART.1 C. 1 DCBUDINE

ESCURSIONI
ALESSANDRA BELTRAME

I LETTORI MV
IN MONTAGNA
CON LA SAF
S i ricomincia a camminare, a
scoprire il Fvg a piedi. Quat-
tro gite, quattro escursioni da
non perdere riservate ai lettori
del Messaggero Veneto in com-
pagnia degli esperti della Socie-
tà Alpina Friulana, storica sezio-
A PIEDI ALL’ADUNATA DI TOLMEZZO ne del Cai. Cominciamo dome-
nica, poi ci vedremo in luglio e quando eravamo noi
Conto alla rovescia per il raduno Triveneto degli alpini. Il saluto del sindaco Brollo settembre. Tenete d’occhio il si- ad emigrare: i diari
to del quotidiano per iscrivervi. dei friulani all’estero
ARIIS E PATAT /PAGINE 2, 3, 4 E 5 / PAG. 31 BUFFA E LAROCCA / PAGINE 14 E 15

il caso

Gemona apripista
niente telefonini
prima dei 13 anni
“Patto per il benessere digitale” tra scuole, famiglie e associazioni
Password comunicata ai genitori e stop agli smartphone di notte
Bambini troppo distratti dai cellula- IL TURISMO E GLI STAGIONALI LAVORO E SICUREZZA SOCIALE
ri? Genitori ancora impreparati per
affrontare social network e applica- PAOLO ERMANO / PAG. 21 MARINA BROLLO / PAG. 21
zioni? Un prima risposta ai dubbi e
alle perplessità arriva da Gemona. SVOGLIATI E VIZIATI MENO DEMAGOGIA
CARGNELUTTI / PAG. 18 O SOTTOPAGATI? E PIÙ DIGNITÀ

dossier istat brugnera

In Fvg crolla la spesa Auto distrutta


Neopatentato
al Nord siamo gli ultimi positivo ad alcol
Ospedale, è caos parcheggi
Ripresa già finita? Se le imprese in consumi degli italiani, che al ter- e cocaina Intero quartiere sotto assedio
hanno incominciato a dirlo dagli ul- mine dello scorso anno ha fatto se- Il caos permanente del quartiere dell’ospedale non si risolverà a meno che non
timi mesi del 2018, le famiglie, for- gnare, per la prima volta dopo quat- Neopatentato la distrugge in un in- si trovi un’altra area di sosta. E l’unica strada possibile è il recupero dell’area
se, hanno fiutato il vento già prima. tro annate consecutive con il segno cidente un’auto non sua e risulta dei vecchi padiglioni. Questa la sintesi di un acceso dibattito, in consiglio comu-
Questo almeno è ciò che sembrano più, una flessione in termini reali. positivo ad alcol e cocaina. nale, sul quartiere di via Montereale. MILIA / PAG. 24
dire i numeri dell’Istat sulla spesa DE TOMA / PAG. 22 / PAG. 37

celso costantini e papa pio xii dt all’udinese al posto di pradÈ

Gli scritti inediti


del cardinale
acqua fun
Dove la famiglia è al primo posto.
Colpo di scena:
è tornato Marino
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LISETTO / PAG. 19 MEROI / PAG. 48
14 ATTUALITÀ GIOVEDÌ 13 GIUGNO 2019
MESSAGGERO VENETO

La memoria

Sul web le storie di chi tra ’800 e ’900 ha lasciato il nostro Paese
Dall’Archivio di Pieve Santo Stefano nasce un sito di testimonianze

Quando eravamo noi


i migranti nel mondo
I diari degli italiani il progetto

da rileggere e rivivere Piattaforma


digitale
da consultare
e condividere
L’INIZIATIVA rale che si occupa degli italia- gliaia di pagine conservate a
ni all’estero e delle politiche Pieve raccontano le parten- Storie di donne e uomini che
migratorie. Il luogo dei diari ze in treni speciali dopo aver sono partiti e tornati, o che
PIER VITTORIO BUFFA è l’Archivio diaristico di Pie- fatto tutta la trafila burocrati- hanno lasciato l’Italia per sem-

C
ve Santo Stefano fondato ca necessaria per ottenere pre. Una mappa, il nome degli
i sono i transatlanti- nel 1984 dal giornalista Sa- un posto di lavoro. Una volta autori, le regioni d’origine, i te-
ci entrati nella sto- verio Tutino, per dieci anni arrivati si annotano le discri- mi: sono i modi per navigare
ria della navigazio- inviato di Repubblica. minazioni subite, le piccole e “Italiani all’estero, i diari rac-
ne e le banchine di Aprendo il sito, ma verreb- grandi umiliazioni. Ma an- contano”. La piattaforma con-
porti che oggi vedono solo be da chiamarlo scrigno per che i successi che a molti han- sente anche di inviare la pro-
container. C’è il coraggio di il senso di intimità e di prezio- no consentito di tornare a ca- pria storia, per poter aggiunge-
partire e c’è la voglia di rac- sità trasmesso dai testi che sa meno poveri. Si annotano re un tassello al progetto, a cu-
contare come, alla fine, si è contiene, ci si imbatte subito sul quaderno o solo dentro ra di Nicola Maranesi, partito
riusciti a farcela, a garantire in quello che è senz’altro il di sé per ritirarle fuori anni dai testi dell’archivio diaristi-
un futuro a sé stessi e ai pro- principale strumento di navi- dopo, quando si deciderà di co di Pieve Santo Stefano. Dal
pri figli. C’è sofferenza e di- gazione. La carta geografica scrivere la storia della pro- sito www.idiariracconta-
sperazione, ma anche spe- del mondo cosparsa di tanti pria vita. no.org sarà tratta una webse-
ranza e spregiudicatezza. Ci pallini verdi che sono le chia- Poi le miniere, il sentiero rie su Instagram in sei episodi.
sono generosità ed egoismo, vi per entrare nelle mille sto- di sudore e sangue che ha
amore e violenza. Sono mil- rie dello scrigno. Centinaia unito l’Italia alle viscere dei
le storie di italiani che al di là in Europa e Sud America. paesi ricchi di carbone. Pri-
dei confini della penisola ma di tutto il Belgio, il sentie-
hanno cercato un po’ di quel ro più recente, e di cui è em-
benessere che in patria non Pagine fatte anche blema la tragedia di Marci- di Reggio Emilia. Antenore la invadono nel 1914. In na Lario.
trovavano. O che hanno sod- di discriminazioni, nelle, la miniera in cui, nel resta sepolto vivo per otto Francia il 10 giugno del Prima di “Gli italiani all’e-
disfatto il loro desidero di 1956, morirono, tra gli altri, giorni e racconta così il suo ri- 1940 quando gli italiani che stero. I diari raccontano”,
aiutare il prossimo, di vivere dolore, coraggio e 136 immigrati italiani. Ludo- torno alla vita: “Sempre all’o- lavoravano là da amici diven- ideato da Nicola Maranesi e
un’avventura, di arricchire il forza di risalire la china vico Molari era lì e racconta scuro si siamo incaminati di tano, in un minuto, i “nemi- di cui chi scrive è consulente
proprio bagaglio di esperien- quando si trova davanti alla nuovo fatto una cinquantina ci”. In Vietnam con la divisa editoriale, l’archivio di Pieve
ze. Mille storie che sono a di- bara del fratello “dove in un di metri vi era una volta via e della Legione straniera. Ma Santo Stefano aveva realiz-
sposizione di tutti su un sito Poi il Canada e gli Stati Uniti, biglietto sopra il coperchio arrivati in quella posizione anche più indietro nel tem- zato, con L’Espresso e i quoti-
dal titolo semplice e diretto: l’Australia, l’Estremo orien- c’è il nome di Molari Antonio con gran gioia abbiamo sco- po. Tutto da leggere il rac- diani locali del gruppo, un si-
“Italiani all’estero. I diari rac- te, l’Africa, non solo i paesi riconosciuto per la mancan- perto che vicino al pozzo d’u- conto di un garibaldino nato to che ne è sicuramente il ge-
contano” (www.idiarirac- occupati nel passato dall’Ita- za della prima falange del di- sita vi era Gente che lavora- a Vicenza che si imbarca per nitore, o il prototipo: “La
contano.org/). lia, ma anche Congo, Ruan- to anulare della mano sini- va... il primo che io conobi fu gli Stati Uniti e combatte la Grande Guerra 1914-1918”.
È un sito nato dalla collabo- da, Burundi. E ancora: Ye- stra e dall’abbigliamento”. mio Cognato Giulio Castelli guerra di secessione ameri- E così come quello dedica-
razione tra un ministero e un men, Arabia Saudita, Tur- Quasi 50 anni prima un’altra che quel giorno era a lavora- cana in un reggimento di ca- to alla guerra anche questo
luogo dove da decenni si con- chia, India, Pakistan... miniera e altri morti, al di là re nel lavoro di Salvattag- valleria. dà il via a un progetto aper-
servano i diari, le memorie e Per iniziare ci si può la- dell’Atlantico, a Cherry, Illi- gio”. La storia di emigrazione to. Utilizzando un’apposita
le lettere che, a oggi, novemi- sciar guidare, nel viaggio di nois, Stati Uniti d’America. Lasciarsi trasportare dai più antica conservata a Pieve pagina del sito si potrà arric-
la italiani hanno deciso di scoperta che si inizia apren- Antenore Quartaroli ha se- pallini verdi della mappa dei è quella di Angelo Rebay, na- chirlo inviando le testimo-
non tenere per sé ma di met- do “I diari raccontano”, dalla guito il sentiero del carbone “Diari raccontano” porta an- to sulla riva del lago di Como nianze di emigrazione perso-
tere a disposizione di chi vo- densità delle storie. Si arriva ed è lì nel novembre del che ai giorni e ai luoghi se- nel 1788. Di lui non ci sono nali o di propri antenati. Te-
glia conoscere, attraverso i subito nel cuore dell’Europa, 1909 quando un incendio gnati nel calendario della sto- fotografie ma un ritratto fat- stimonianze che verranno
percorsi individuali, pezzi di nel quadrilatero più famoso nelle gallerie uccide 259 mi- ria. A piazza Tienanmen il to da una nuora. Per 11 anni, pubblicate ed entreranno a
storia del nostro paese. e più dolente dell’emigrazio- natori tra cui 73 italiani, per giorno della rivolta contro il dal 1800 al 1811 cercò fortu- far parte del patrimonio
Il ministero è quello degli ne italiana: Francia, Belgio, buona parte emiliani come regime. In Kuwait nei giorni na in Germania insieme a dell’archivio diaristico di Pie-
Affari esteri, la Farnesina, in Germania e Svizzera. I brani Antenore che è arrivato dell’invasione irachena. A suo fratello per poi tornare a ve Santo Stefano. —
particolare la direzione gene- selezionati tra migliaia e mi- nell’Illinois dalla provincia Bruxelles quando i tedeschi vivere nel suo paese, Pogna- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

TOLMEZZO 2019 - Raduno Triveneto degli ALPINI


GLI ALPINI STORIA DELL’A.N.A. ALPINI A FUMETTI LE PENNE NERE (2 CD)

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GIOVEDÌ 13 GIUGNO 2019
MESSAGGERO VENETO ATTUALITÀ 15

La memoria - Dal Friuli Venezia Giulia

I ricordi e le speranze negli scritti dei friulani


Un viaggio a ritroso nel tempo: centinaia di aneddoti e immagini di chi ha lasciato la nostra terra per cercare fortuna altrove

LUCA PELLEGRINI RAIMONDO PARUTTO ANTONIO DE PIERO VLADIMIRO PAHOR ARNALDO CANCIANI
Mestiere: capitano di marina Mestiere: boscaiolo Mestiere: operaio Mestiere: medico Mestiere: impiegato
Paesi di emigrazione: Livello di scolarizzazione: Livello di scolarizzazione: Livello di scolarizzazione: Livello di scolarizzazione:
Turchia, Brasile, Francia frequenza elementare frequenza elementare laurea diploma di scuola media
Data di partenza: 1822 Paesi di emigrazione: Argentina Paesi di emigrazione: Paesi di emigrazione: Paesi di emigrazione: Albania
Periodo storico: Data di partenza: 1927 Stati Uniti d’America Croazia, Libia Data di partenza: 1928
emigrazione pre-unitaria Data di ritorno: 1931 Data di partenza: 1919 Data di partenza: 1946 Data di ritorno: 1949

DANIELA LAROCCA il bene e il male».

C
LA FAME CHE MORDE
i sono ricordi e ci so-
no speranze. Ci so- C’è una fame che non si può
no paure e ci sono spegnere. È quella della ricer-
viaggi verso terre ca, continua e stancante, del
lontane. Tra le memorie rac- proprio posto nel mondo. Le
colte dall’archivio diaristico pagine di Antonio De Piero,
nazionale di Pieve Santo Ste- nato a Cordenons, nel 1875
fano, tra la grafia stretta stret- sono un esercizio di apnea.
ta di una pagina vergata a ma- Nato svantaggiato e rimasto
no, ci sono attimi di “vita qua- orfano sin da bambino, nel
lunque” di cinque friulani 1912 attraversa l’oceano in
emigrati all’estero. Argenti- cerca di guadagni facili sen-
na, Turchia, Stati Uniti, Cana- za successo. Le ore trascorse
da... i loro spostamenti sulla in miniera lo debilitano. Co-
mappa possono essere quasi sa fare? Tornare in Europa
tracciati con il dito mentre le dove la crisi brucia i risparmi
pagine originali, digitalizza- di una vita? Il suo destino è
te, ci guidano lungo una li- nel Nuovo continente, prigio-
nea del tempo lunga secoli. niero dei confini di Ellis
Island, l’isola dove sbarcava-
IL CAPITANO DI MARINA no gli emigranti diretti a
La prima fermata in questo New York.
viaggio nella Storia è la Pal- PERSEGUITATO IN CASA
manova del XIX secolo. È qui Vladimiro Pahor nasce nel
che nasce Luca Pellegrini, 1923, a Savogna d’Isonzo, in
giovane capitano di marina. provincia di Gorizia. Il suo de-
Pellegrini dedica la sua vita stino si cementifica in quella
al mare. Batte palmo a pal- lingua di terra tra Italia e Slo-
mo i principali porti e le loca- venia, bottino di conquiste
lità più recondite del Medi- durante la Prima e la Secon-
terraneo. Il suo acuto spirito da guerra mondiale. Nelle pa-
di osservazione gli permette gine del suo diario racconta
di vedere oltre le carte marit- la guerra, le lotte con il batta-
time ed entrare in sintonia glione piemontese e quello
con quelle «popolazioni fore- con le formazioni slovene an-
stiere» di Smirne e Costanti- tifasciste. Alla fine del conflit-
nopoli. Proprio nella capita- to si trasferisce nella Jugosla-
le dell’impero ottomano tro- via del maresciallo Tito. Ma
va l’imbarco come secondo a presto entra in conflitto an-
bordo del “Quirino” e, veleg- che con il regime comunista.
giando verso Amsterdam, vi- I suoi viaggi lo portano a Ro-
ve l’esperienza del naufra- ma dove trova il suo “antido-
gio. Che non lo lascia a terra. to” nella medicina.
Il futuro capitano Pellegrini
TRE GIORNI DI VIAGGIO
salpa ancora alla volta del
Sud America. Sfollata e divisa, minacciata
dai bombardamenti e dagli
IL SOGNO ARGENTINO scontri armati che si consu-
Mezzo secolo più tardi appro- mano in Albania. La vita del-
da in Argentina Raimondo la famiglia Canciani fa i conti
Parutto, giovane friulano direttamente con la storia,
partito dalla sua Claut alla ri- quella dell’Albania. Il giova-
cerca di fortuna. La miseria e ne Arnaldo Canciani nasce
il suo pellegrinaggio tra le nel 1923 a Gemona del Friu-
pampas, alla ricerca di un la- li. A sette anni segue tutta la
voro da bracciante, vengono famiglia a Tirana dove suo
cristallizzate nelle pagine papà Giovanni si era già tra-
del suo diario, scritto con un sferito per lavoro. Sotto le
italiano accidentato. Fissa, bombe si diventa grandi subi-
tra il luglio del 1927 e l’ago- to: Arnaldo descrive con at-
sto del 1931, ogni suo sposta- tenzione le vicende politiche
mento, ogni sua sensazione e racconta di quella perma-
e ogni suo pensiero. Soprat- nenza in Albania, resa già
tutto quelli rivolti al suo pae- complessa dalla guerra, e di-
se, Claut, al quale farà ritor- ventata impraticabile con
no: «Per aprire li ochi biso- l’avvento di Hoxha nel 1944.
gna caminare il mondo biso- —
gna sofrire bisogna provare BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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